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Energia, Bonelli “Governo tassa rinnovabili ma non tocca profitti gas”

ROMA (ITALPRESS) – “Sulla tassazione degli extraprofitti del gas, ieri, Draghi ha detto che ci devono pensare. Però non ci hanno pensato quando hanno tassato le rinnovabili». Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano Repubblica, Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde. “Solo per il 2021 sono 4 miliardi di euro, ma per il 2022 si calcola che si arrivi intorno ai 14”, sostiene il leader ambientalista. “Se andiamo a leggere gli utili dell’Eni per l’ultimo quadrimestre dell’anno scorso, è una cosa impressionante: si passa dai 50 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente a 2 miliardi, un aumento del 3.780%. C’è una speculazione impressionante della quale hanno fatto le spese soprattutto le Pmi, gli artigiani e le famiglie, con bollette elettriche triplicate e anche quadruplicate. Inaccettabile sul piano etico, una vera ingiustizia sociale…”.
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Zanda “Partiti deboli e litigiosi ora basta incidenti o salta tutto”

ROMA (ITALPRESS) – “Se non ci fosse intesa tra Draghi e i partiti della sua maggioranza, il governo non avrebbe più ragione di esistere”. Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano Repubblica, Luigi Zanda, ex capogruppo del Pd al Senato. “A chi converrebbe per i prossimi 12 mesi, da qui alle elezioni, tirare a campare? Le scaramucce parlamentari non servono a Draghi, nè al Parlamento, nè ai partiti. Soprattutto sarebbe un dramma per l’Italia”. Forse la Lega di Salvini potrebbe trarne un vantaggio di consensi? “No, nemmeno alla Lega conviene danneggiare l’Italia. Aggiungo che neppure conviene all’opposizione di Giorgia Meloni, che non a caso ci tiene a sottolineare di guidare un partito patriottico”. “L’incidente politico sul Milleproroghe non ha riguardato questioni marginali. Perciò è giusto che Draghi abbia voluto valutare la tenuta della sua maggioranza. Il punto politico-istituzionale riguarda il Parlamento”. “Il Parlamento ha spazi enormi d’iniziativa. Penso alle questioni oggetto dei quesiti referendari, che le Camere avrebbero dovuto e potuto già risolvere, all’infinito numero di proposte e disegni di legge di iniziativa parlamentare che giacciono nelle commissioni. Ma se i provvedimenti sono del governo, approvati in cdm dai ministri, è corretto che Draghi chieda ai partiti di essere rassicurato sulla coerenza tra l’azione di governo e la volontà della sua maggioranza. Se non ci fosse intesa tra Draghi e i gruppi parlamentari di maggioranza, il governo non avrebbe più alcuna ragione di esistere…”.
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Malagò “Voto 7,5 alla spedizione, mostruosamente eclettici”

PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – Arriva il momento di fare bilanci e quello azzurro non può che essere positivo: 17 medaglie a Pechino, dietro solo le 20 di Lillehammer ’94. E considerando anche Tokyo, l’Italia è andata a medaglia in 28 discipline: meglio hanno fatto solo Usa e Russia. “E’ innegabile che siamo un Paese mostruosamente multidisciplinare, siamo eclettici. E’ un elemento di grande forza, di profondo orgoglio – le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò, nella conferenza stampa di fine Olimpiade a Casa Italia a Pechino – Nessuno è multidisciplinare come noi. Sotto il profilo qualitativo questo può apparire come un tallone d’Achille ma sotto quello della cultura sportiva è un valore aggiunto. Darei un 7,5 come voto alla spedizione, viene riconosciuto anche e soprattutto
dai miei colleghi che l’Italia ha molto prestigio nel mondo dello
sport”. Di queste 17 medaglie, solo due sono d’oro. “Ho sempre detto che avremmo vinto fra le 13 e le 17 medaglie ma nessuno può pensare che, quando ne vinci 17, solo due sono d’oro. Una lettura numerica potrebbe sintetizzare che gli italiani sono molto più bravi a vincere le medaglie che gli ori. Questione di centesimi, infortuni, giudizi, ma è qualcosa su cui riflettere. Ma dal punto di vista quantitativo resta una spedizione record”. Inoltre l’età media dei medagliati azzurri a Pechino è stata di poco superiore a quella di Pyeongchang, attorno ai 26 anni: “E’ un ottimo segnale per Milano-Cortina”, aggiunge Malagò che proprio guardando al 2026 rivela: “Abbiamo richiesto doverosamente un contributo per pianificare quattro anni al meglio. A parole sono mesi che ogni settimana è quella buona per sbloccare la situazione anche se siamo già in ritardo perchè lo aspettavamo già fra settembre e dicembre. Qui si tratta di prendere ragazzi e ragazze dai 15 ai 18 anni che devono essere per 4 anni in un ragionamento di ritiro permanente e servono finanziamenti. Chi ospita le Olimpiadi fa molto meglio, ti giochi il jolly perchè stai dentro da tutte le parti”. E dal punto di vista organizzativo, di sicuro Milano-Cortina sarà migliore di Pechino “nell’anima, nell’atmosfera. Sicuramente qui era particolarmente condizionata dalla questione della pandemia. So come sono stati i Giochi in Corea, dove non c’era la pandemia: quando la Goggia ha vinto la discesa, c’erano 137 persone presenti. Su questo faremo la differenza”.
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Ucraina, Johnson “Mosca pianifica più grande guerra in Ue da 1945”

ROMA (ITALPRESS) – La Russia sta pianificando “la più grande guerra in Europa dal 1945”. Lo ha detto, in una intervista alla Bbc, il primo ministro britannico Boris Johnson. “Tutti i segnali ci dicono – ha aggiunto a margine dell’incontro di Monaco – che in qualche modo il piano è già iniziato” e le persone devono capire “il costo assoluto in termini di vite umane” che un’invasione comporterebbe.
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Il Milan inciampa, a Salerno finisce 2-2

SALERNO (ITALPRESS) – Una Salernitana commovente lotta assieme al suo nuovo allenatore, Davide Nicola, e ferma sul 2-2 il Milan. Bonazzoli e Djuric giocano un brutto scherzo a Pioli che perde punti fondamentali in ottica scudetto, aspettando l’Inter, ora a -2 ma con due partite in meno, e il Napoli. Non bastano al ‘Diavolò i sigilli di Messias e Rebic. Con una buona dose di personalità, i campani inaugurano la gara. L’atteggiamento però non viene premiato e alla prima disattenzione gli ospiti passano in vantaggio al 5′: imbucata devastante di Theo Hernandez che vede l’inserimento di Messias con quest’ultimo freddo a battere Sepe a tu per tu. La squadra di casa non subisce il contraccolpo psicologico, ma resta con la testa in partita, pur soffrendo le offensive dei rossoneri. Al 17′ Bennacer sfiora il raddoppio su calcio di punizione, sventato questa volta dall’estremo difensore della Salernitana. L’Arechi spinge i propri beniamini e, forse nel momento peggiore degli uomini di Nicola, arriva l’inaspettato pareggio: Maignan esce a vuoto, favorendo il colpo di testa di Djuric e la conseguente rovesciata a porta sguarnita di Bonazzoli al 29’. Leao per una volta è più superficiale del solito e manca più volte l’appuntamento col tiro.
Nella ripresa, al 47′, il portoghese tenta di rifarsi con una semi-rovesciata spettacolare, di centimetri alla sinistra del palo difeso da Sepe. Al 66′ Bonazzoli si mangia una chance d’oro su un altro errore di Maignan, tentando la “rabona” al posto che calciare normalmente, tra la disperazione dei tifosi di casa. Ma il clamoroso 2-1 è solo questione di tempo e viene concretizzato da Milan Djuric: il bosniaco prende il tempo ai difensori del Milan e incorna perfettamente al minuto 72. La squadra di Pioli non si arrende e risponde quasi tempestivamente pareggiando i conti con il neo-entrato Rebic, autore di un destro vincente dai 25 metri. Nel finale la Salernitana ci crede e cerca addirittura la vittoria. Ma è un pari che vale quasi come un successo, mentre il Milan rallenta facendo sorridere Inter e Napoli.
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Due ragazzi salvano la Roma, 2-2 in rimonta col Verona

ROMA (ITALPRESS) – La Roma delle ‘nuove levè rimonta due gol al Verona e riesce a portare a casa un 2-2 grazie ai suoi giovani. L’Hellas nel primo tempo fa la voce grossa, sblocca subito il risultato con Barak (10° gol in campionato) e raddoppia con Tameze chiudendo sullo 0-2. A salvare Mourinho, alle prese con una rosa in emergenza tra Covid e infortuni, ci pensano due ragazzi aggregati al gruppo: al 20° della ripresa accorcia Volpato, all’84° pareggia Bove. Finisce in parità e con lo “special one” espulso per proteste.
Il risultato del match cambia già dopo 5 minuti, con gli uomini di Tudor che firmano subito l’1-0. Un perfetto schema su punizione porta al tiro Faraoni, che viene respinto da Rui Patricio. Il portiere portoghese non può però nulla sulla ribattuta ravvicinata di Barak che mette dentro a porta vuota portando avanti i suoi. I padroni di casa provano a rispondere al 7′ con un tiro dal limite di Pellegrini che viene respinto da Montipò. I gialloblù giocano meglio e al 20′ trovano il raddoppio. Ilic viene servito bene in area da Barak e mette la palla a rimorchio per Tameze che di prima intenzione scaglia una gran botta sotto la traversa che trafigge per la seconda volta Rui Patricio.
Al 31′ Simeone cala il tris, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Il primo tempo si chiude con il doppio vantaggio degli scaligeri. Nella ripresa i veneti sembrano in controllo, ma gli uomini di Mourinho accorciano le distanze al 20′. Il giovane Volpato, entrato da pochi secondi, la mette dentro di prima intenzione all’altezza del dischetto del rigore sfruttando al meglio un rimpallo favorevole nato dopo un corner battuto da Veretout. La linea verde imposta dai cambi del tecnico lusitano paga e, al 39′, Bove firma il 2-2 grazie a un destro chirurgico da dentro l’area che passa in mezzo a una selva di gambe ingannando un immobile Montipò, beffato sul suo palo. Nel finale i giallorossi tentato l’assalto, ma senza creare grossi grattacapi alla difesa rivale. Il risultato rimarrà quindi fermo sul 2-2. Con questo pareggio, la Roma rimane al settimo posto della classifica portandosi a una lunghezza di ritardo dalla Lazio, che ha però una partita in meno. Nona posizione invece per il Verona, che sale a 37 punti.
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Suzuki protagonista al Rally Meeting Vicenza

VICENZA (ITALPRESS) – Ha preso il via a Vicenza il Rally Meeting 2022, mostra mercato dedicata ad auto da rally, preparatori, noleggiatori, scuderie, piloti e appassionati. La manifestazione che si svolge in Fiera a Vicenza è organizzata dal due volte campione del mondo (1988-89 Lancia Delta) di rally Miki Biasion in collaborazione con Aci Vicenza. L’evento è iniziato stamttina alle ore 11 e terminerà nel pomeriggio di domani. All’inaugurazione era presente il ministro per la disabilità Erika Stefani, il vicesindaco di Vicenza Matteo Celabron e gli organizzatori Miki Biasion e il presidente dell’Aci di Vicenza Luigi Battistolli. All’interno della fiera erano presenti circa 60 espositori e si potevano ammirare storiche autovetture del Martini Racing Cars History come Porsche, Alfa Romeo, Ford e altre macchine che hanno fatto la storia dell’automobilismo sportivo. Alle ore 12 in punto c’è stato il primo impegno ufficiale; la premiazione per i campionati 2021 e la presentazione per i campionati 2022 della Suzuki Motor Sport. Sugli schermi sono state proiettate le immagini delle autovetture Suzuki e delle altre discipline sportive sponsorizzate dall’azienda di automobili e motocicli giapponese.
Dopo la presentazione è salito sul palco il presidente di Suzuki Italia Massimo Nalli che ha parlato dello sport che unisce e che ispira e del perchè Suzuki investa nello sport non solo automobilistico, ma anche in altre discipline come il calcio, il ciclismo e l’hockey. L’azienda è anche sponsor della nazionale italiana di rugby. Suzuki sponsorizza molti sport, tutti in modo diverso ma sempre con ottimi risultati, e crede nella comunicazione valoriale creando iniziative durevoli nel tempo come la Suzuki Rally Cup arrivata alla quindicesima edizione. Nalli ha poi presentato i numeri ottenuti da Suzuki negli ultimi anni e la sua continua crescita. Ha illustrato come le persone associno il marchio Suzuki: al primo posto risulta il motociclismo, poi il calcio e al terzo e quarto posto automobilismo e rally. Massimo Nalli ha poi passato la parola a Massimo Nicoletti della Emmetre Racing, il quale ha presentato la Suzuki Rally Cup 2022 parlando delle gare e del montepremi e citando la Suzuki Jimny, uno dei fuori strada più amati nell’immaginario collettivo degli appassionati dell’automobile giapponese e tuttora utilizzato per i rally.
Nicoletti ha poi consegnato insieme a Massimo Nalli i trofei e le premiazioni per i vincitori delle gare disputate nel 2021. I trofei contenenti anche l’assegno con il premio vinto dai partecipanti sono stati consegnati ai vincitori nella Suzuki Rally Cup, nella Suzuki Rancing, Suzuki Challange, Suzuki Rally Cup campionati italiani R1, Suzuki Rally Cup Navigatori, Suzuki Rally Cup classifica Rancing Start e Suzuki Rally Cup Classifica piloti e Suzuki Rally Cup categoria piloti under 25. Durante la premiazione è salito sul palco Miki Biasion che ha ringraziato Massimo Nalli per la sua presenza alla manifestazione vicentina affermando che i rally sono stati la sua vita e facendo i complimenti ai piloti premiati e alle nuove generazioni che si affacciano al mondo dell’automobilismo e del rally Sportivo. Alle fine della premiazione si è rinnovato l’appuntamento per il prossimo anno con l’augurio di una buona stagione 2022.
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Motto Viareggio vince la prima tappa della Serie A1

CUNEO (ITALPRESS) – Se tutti gli appassionati lo considerano il campionato più bello del mondo, un motivo ci sarà. Le grandi stelle della Ginnastica Ritmica italiana, campionesse straniere del calibro di Alina Harnasko, Anastasiia Salos, Ekaterina Vedeneeva (che hanno preso parte ai Giochi Olimpici di Tokyo insieme alle nostre individualiste Baldassarri e Agiurgiuculese) a impreziosire la kermesse e la battaglia per i titoli 2022: tutto questo è il Campionato Nazionale di Serie A1 “Trofeo San Carlo Veggy Good”, title sponsor dell’evento e partner federale, che oggi, tra le mura del Palazzetto dello Sport di Cuneo, ha tagliato il nastro della nuova stagione ed è ripartito con la prima delle quattro tappe – in diretta su la7.it – fino ad arrivare alla Final Six scudetto, che sarà trasmessa invece su La7. Una gara entusiasmante organizzata dalla Cuneoginnastica del presidente Claudio Adinolfi e che ha regalato il primo gradino del podio alla Raffaello Motto di Viareggio con il totale di 115.950 punti grazie alle ottime prestazioni di Juna Campomagnani (28.250), Chiara Puosi (28.450), Sofia Sicignano (28.300) e all’exploit al cerchio della russa Dariia Sergaeva (30.950).
Piazza d’onore per la Faber Fabriano di Milena Baldassarri, sesta miglior ginnasta all’Olimpiade di Tokyo, e dal bronzo iridato al cerchio, Sofia Raffaeli. Con il 33.850 alla palla dell’agente delle Fiamme Oro e il 24.950 alle clavette dell’Aviere dell’Aeronautica Militare, uniti ai personali di Anais Carmen Bardaro – 28.600 al cerchio e 27.050 al nastro – si assicurano il secondo gradino del podio piemontese davanti alla San Giorgio ’79 di Desio, terza a quota 113.950. Il 31 netto alla palla di Giorgia Galli ha trascinato le compagne di squadra, Eleonora Tagliabue e Gaia Pozzi, verso i primi posti della classifica di giornata. In quarta posizione con 108.700 invece troviamo per l’Associazione Sportiva Udinese di Alexandra Agiurgiuculese, anche lei aviere del Gruppo Sportivo di Vigna di Valle. Completano la classifica: Iris Giovinazzo (108.150), Olimpia Senago (108.000), Auxiulim Genova (105.150), Armonia d’Abruzzo (104.250), Aurora Fano (104.150), Polisportiva Varese (102.700), Forza e Coraggio Milano (101.750) e Moderna Legnano (96.800). Alle premiazioni hanno partecipato il vice presidente vicario della Federginnastica Valter Peroni – in rappresentanza del numero uno di viale Tiziano, il cav. Gherardo Tecchi – il presidente del Comitato Regionale Piemonte e Valle D’Aosta FGI Angelo Buzio, il presidente del Comitato Regionale Coni Piemonte Stefano Mossino e il sindaco di Cuneo Federico Borgna. Il campionato dei piccoli attrezzi si sposterà poi a Bari (5-6 marzo) ospitato dall’Iris Giovinazzo, farà scalo poi a Napoli (26-27 marzo) con l’organizzazione dell’Evoluzione Danza e si chiuderà con la Final Six al Pala Gianni Asti di Torino (nel week end del 1° maggio) grazie all’Eurogymnica.
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