ROMA (ITALPRESS) – “Semplificazioni, formazione, capitale umano, digitalizzazione, interoperabilità delle banche dati e cloud.
Tutto si tiene, a tutti i livelli, e tutto va fatto insieme. Tout azimut, direbbero in Francia. Il catalizzatore è il Pnrr, che contiene la visione, le risorse, 235 miliardi tra fondi europei e nazionali, e l’orizzonte temporale. Cinque anni che cambieranno volto all’Italia. La rivoluzione è in corso. E da metà marzo lo racconterò in Europa in un viaggio da Bruxelles a Berlino, passando per Parigi e Madrid, per illustrare ciò che stiamo facendo, ma anche per apprendere le migliori pratiche degli altri Paesi. Il nostro destino è la convergenza”. Così Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione, in una intervista al “Sole 24 Ore” tiene subito a sottolineare la “logica di pacchetto” che muove l’azione di governo e che conosce ora due nuove tappe. La consultazione pubblica ‘Facciamo semplice l’Italia. Le tue idee per una PA amicà, che parte oggi per individuare i 600 iter amministrativi da semplificare, e un nuovo decreto Pnrr, che arriverà entro due settimane, con il dimezzamento dei tempi delle procedure fissati nel 1990 dalla legge 241, e il rilancio della valutazione con l’anagrafe digitale e il fascicolo personale di ogni dipendente pubblico”.
Alla domanda su quanto ci vuole per tornare alla normalità, il ministro Brunetta spiega: “La semplificazione è la pietra angolare della modernizzazione del Paese. In un anno di governo abbiamo già fatto moltissimo. Con il Dl44 abbiamo velocizzato e digitalizzato i concorsi, sbloccando 45mila posti in otto mesi. Quest’anno prevediamo 100mila assunzioni a tempo indeterminato, a cui si aggiungeranno le decine di migliaia di professionisti ed esperti necessari al Pnrr, anch’essi reclutati con i meccanismi rapidi del Dl 80/2021. Come il portale in PA, simbolo della rivoluzione in atto con i suoi 6 milioni di profili censiti e la possibilità di allargare le ricerche ai 16 milioni di iscritti a Linkedin Italia. In estate abbiamo approvato il Dl semplificazioni: dimezzati i tempi delle Via, ridotte di oltre la metà le attese per le autorizzazioni per la banda ultralarga, accelerati gli appalti, come dimostra il record di aggiudicazioni per 41 miliardi per le grandi opere indicato dal Cresme. Lì abbiamo finalmente impedito che un ricorso al Tar possa bloccare le opere del Piano, e rafforzato silenzio assenso e poteri sostitutivi”. “con il primo decreto Pnrr, come quelle per la digitalizzazione dei servizi, in particolare per l’Anpr che ora offre 14 certificati con un clic. E gli interventi sul capitale umano vanno nella stessa direzione”. I contratti però sono ancora quasi tutti da firmare: “Attenzione. Bisogna guardare al disegno di riforma come a un mosaico in cui ogni tessera è funzionale all’insieme. L’approccio è totalizzante. Semplificare e digitalizzare non basta, senza le persone. E non sono sufficienti i nuovi ingressi: occorre motivare i 3,2 milioni di dipendenti già in servizio, restituendo l’orgoglio e la dignità di essere civil servant. Per questo ho voluto subito riaprire la stagione dei contratti. Per i comparti funzioni centrali, sicurezza e difesa gli accordi sono stati chiusi. Le trattative per sanità ed enti locali sono in fase avanzata, come quelle per Vigili del fuoco e prefetti”, ha concluso il ministro Brunetta.
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Brunetta “Rivoluzione PA è in corso, 5 anni che cambieranno l’Italia”
Gios “Olimpiade straordinaria, Fontana patrimonio pronto a incontrarla”
PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – “Arianna è un patrimonio della nostra Federazione e non vogliamo dilapidarlo. L’incontro si farà, non c’è chiusura da parte mia. Se ha bisogno di andare all’estero, saremo i primi a cercare una squadra che la ospiti. Ma se il nodo è la questione del marito che deve diventare l’allenatore della Nazionale, non possiamo accettarlo”. Lo ha detto Andrea Gios, presidente della Fisg, in conferenza stampa a Casa Italia Yanqing. “Il 19 marzo ci saranno le elezioni e sarà rinnovato il Consiglio federale, poi ci sarà un mese di riunioni in tutti i settori tecnici per definire il programma e ci sarà anche la questione Fontana”, ha aggiunto. “Abbiamo fatto un’Olimpiade straordinaria, al di là di ogni aspettativa. I ragazzi hanno sorpreso anche me: le aspettative erano importanti ma 7 medaglie, di cui due d’oro, è più di quello che si aspettava” ha aggiunto Gios. Arianna Fontana “è stata messa nelle condizioni che noi riteniamo ottimali per poter svolgere la sua attività nel modo migliore in relazione alle sue esigenze personali e alle richieste del marito, senza che ci fossero ripercussioni negative sul gruppo. E mi pare che i risultati ci diano ragione: Arianna si è presentata in ottima forma come la squadra” ha aggiunto Gios. “La Fisg si è assunta tutte le spese della preparazione di Arianna, Lobello ci ha presentato un programma e lo abbiamo assecondato. Non ho nulla contro il fatto che Lobello sia l’allenatore della Fontana, è anche il miglior allenatore per lei, ma non crediamo che Lobello sia la figura giusta per allenare tutta la squadra, questo è l’unico punto inderogabile perchè ho altri 18 atleti da allenare e sono il nostro patrimonio e aiutano Arianna ad allenarsi al meglio”.
L’accusa di Arianna Fontana ai compagni di squadra di aver cercato di farla cadere in allenamento “è stata la parte più stonata delle sue esternazioni. Ci siamo abituati, è dal 2006 che attacca la Federazione. E’ nel suo carattere ed è anche un aspetto della sua forza. Ma questa accusa è inaccettabile, sono i maschi che hanno pattinato con lei e che per anni le hanno fatto da sparring partner, di sicuro negli ultimi sei mesi, aiutandola a crescere. E’ un episodio che è successo tre anni fa, siamo stati informati subito, Sanfratello (segretario della Federazione, ndr) ha parlato con i ragazzi. Ma era un episodio di allenamento, che succede molto spesso, nelle simulazioni di gara. Per noi la questione era chiusa. E dopo tre anni Arianna è andata in Ungheria, è tornata e si è allenata negli ultimi sei mesi con questi ragazzi. Questa sua uscita ha distrutto il clima all’interno della squadra. Arianna non saluta i ragazzi, si è allenata con le squadre straniere. Lei è una campionessa straordinaria, vorrei che fosse anche una leader. Durante un’Olimpiade non si fa una dichiarazione del genere. Queste rotture sono negative”.
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Covid, ISS “Continua la discesa dell’incidenza settimanale”
ROMA (ITALPRESS) – Continua la discesa dell’incidenza settimanale a livello nazionale. E’ quanto si evince dai dati principale del monitoraggio della Cabina di Regia dell’Istituto Superiore di Sanità. Sono 672 ogni 100.000 abitanti (11/02/2022 -17/02/2021) vs 962 ogni 100.000 abitanti (04/02/2022 -10/02/2021), dati flusso ministero Salute. Nel periodo 26 gennaio 2022 – 8 febbraio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,77 (range 0,72 – 0,88), in diminuzione rispetto alla settimana precedente e al di sotto della soglia epidemica. Lo stesso andamento si registra per l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero: Rt=0,79 (0,78-0,81) al 8/2/2022 vs Rt=0,86 (0,85-0,88) al 1/2/2022. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 10,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 17 febbraio) vs il 13,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 10 febbraio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è al 22,2% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 10 febbraio) vs il 26,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 10 febbraio).
Due Regioni/PPAA sono classificate a rischio Alto, secondo il DM del 30 aprile 2020, a causa dell’impossibilità di valutazione per incompletezza dei dati inviati; cinque Regioni sono classificate a rischio Moderato. Le restanti 14 Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso.
12 Regioni/PPAA riportano almeno una singola allerta di resilienza. Due Regioni riportano molteplici allerte di resilienza. La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggera diminuzione (17% vs 18% la scorsa settimana). E’ in diminuzione anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (31% vs 33%), mentre aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (52% vs 48%).
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Zaccagni illude la Lazio, il Porto vince 2-1
PORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Il Porto vince il primo round battendo la Lazio per 2-1 nella gara di andata degli spareggi per accedere agli ottavi di finale di Europa League. All’Estadio do Dragao i biancocelesti trovano il vantaggio nel primo tempo grazie al gol di tacco di Zaccagni, ma Toni Martinez ribalta il risultato con una doppietta personale, mettendo il timbro in entrambe le frazioni di gioco. L’ex laziale Conceicao punisce con dispiacere il suo passato ma il passaggio del turno si deciderà nella sfida di ritorno fra una settimana allo stadio Olimpico. Una partita equilibrata, tra due squadre che non si incontravano dal 2002/03 con Mancini e Mourinho in panchina. Ci si aspettava un Porto più aggressivo dall’inizio, invece la Lazio comanda con personalità e meriterebbe anche di chiudere avanti la prima frazione, nonostante la pesante assenza di Immobile, rimasto a Roma con l’influenza. I biancocelesti trovano l’1-0 al 23′ grazie a Zaccagni (3 gol in 2 gare), che corona con un colpo di tacco ravvicinato un ottimo schema su calcio d’angolo. La risposta dei portoghesi arriva al 37′, complice una disattenzione della difesa laziale: Toni Martinez incorna con un potente colpo di testa in torsione e beffa Strakosha con l’1-1.
Dopo l’intervallo i portoghesi entrano con un altro ritmo e completano la rimonta. Il protagonista è nuovamente Martinez, il migliore in campo dei suoi. L’attaccante brucia di destro Strakosha raccogliendo il secondo assist della serata di Joao Mario. Il 2-1 spezza le gambe alla Lazio, che fatica a rendersi pericolosa (un’occasione per Milinkovic-Savic) e subisce i colpi del Porto (un paio di volte vicino al tris). I biancocelesti comunque escono a testa alta da un match complicato e rimandano le speranze alla gara di ritorno in casa: basta solo un gol per andare ai supplementari e il 2-0 per passare il turno, con un Immobile in più nel proprio arco.
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Doppietta Djimsiti, l’Atalanta batte l’Olympiacos in rimonta
BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta torna a vincere dopo un periodo complicato: contro l’Olympiacos finisce 2-1 grazie a una doppietta di Djimsiti nel secondo tempo. Buona prova dei greci nella prima parte di gara, ma a far festa al termine del match è la Dea che tra una settimana avrà la possibilità di proseguire il cammino in Europa.
Come spesso è accaduto nelle ultime gare, l’Atalanta al primo affondo subisce gol: non bastano i lampi di Muriel e Toloi, l’Olympiacos sblocca il punteggio con un gol di Tiquinho Soares dal limite. La reazione non manca, ma la manovra atalantina è abbastanza confusionaria: si vede nell’azione personale di Muriel, il tiro debole viene neutralizzato immediatamente da Vaclik, poi Toloi da due passi non trova la deviazione con la punta da due passi.
Nella ripresa Gasperini prova a mescolare le carte, fuori Muriel – che nel finale di tempo si è toccato la coscia destra – e Pessina, dentro Boga e Koopmeiners. Al 9′ del secondo tempo Malinovskyi prova il mancino da punizione diretta, ma la posizione è troppo angolata: palla deviata in corner da Vaclik.
I cambi sortiscono l’effetto desiderato e nel giro di tre minuti i bergamaschi passano in vantaggio con una doppietta di Berat Djimsiti, prima di testa e poi di piede. Le due reti spengono l’entusiasmo dei greci che non riescono più a reagire: l’Atalanta porta a casa una vittoria agguantata nella ripresa, ma al Pireo sarà una bolgia.
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Zielinski e Ferran Torres, Barcellona-Napoli 1-1
BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il Napoli gioca da applausi un tempo e spaventa il Barcellona ma alla fine al Camp Nou l’andata dello spareggio di Europa League finisce 1-1. Apre Zielinski, chiude Ferran Torres su rigore in un secondo tempo dai ritmi bassi e dal finale con le tante occasioni per i blaugrana. Spalletti schiera dal 1′ Osimhen che vince il ballottaggio con Mertens. La prima chance del Napoli è proprio del suo attaccante che scatta in campo aperto e prova a sorprendere sul primo palo senza successo Ter Stegen che devia in angolo. La risposta dei blaugrana è affidata ai nuovi acquisti di gennaio: Aubameyang salta Rrahmani e premia l’inserimento centrale di Ferran Torres che col destro però sbaglia completamente la misura. Un errore pesante anche perchè sul ribaltamento di fronte è il Napoli a passare in vantaggio al 29′. Fanno tutto Elmas e Zielinski. Triangolo tra i due e ingresso in area del macedone che libera al tiro il polacco: sulla prima conclusione Ter Stegen respinge, sulla ribattuta Zielinski non sbaglia e spedisce in rete sotto la traversa.
Nella ripresa è un altro Barcellona. Il Napoli fatica a risalire in campo, la squadra di Xavi prende il pallino del gioco. La svolta si ha al 58′: Juan Jesus devia con la mano un cross di Traore, l’arbitro viene richiamato al var e concede il rigore. Dagli undici metri si presenta Ferran Torres che spiazza Meret e firma l’1-1. Al 64′ primo lampo di Aubameyang che punta la porta e conclude senza però trovare lo specchio. Al 65′ Xavi opta per un triplo cambio: Nico Gonzalez, de Jong e Traore lasciano il posto a Gavi, Dembelè e Busquets. La prima sostituzione di Spalletti è offensiva: fuori Insigne, dentro Ounas. Due chance per il Barcellona: prima per Ferran Torres che sbaglia col destro a botta sicura come nel primo tempo, poi per Luuk de Jong che sfiora il palo in rovesciata. Nel finale Spalletti si gioca la carta Mertens, a cui serve una partita per eguagliare il record di presenze in Europa League detenuto da Carrico. Appuntamento col record e – Spalletti spera – con gli ottavi di finale per il 24 febbraio al ‘Maradonà in occasione della gara di ritorno.
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Al via gli stati generali dello spettacolo dal vivo in Toscana
FIRENZE (ITALPRESS) – Un modello di ascolto plurale ed esteso che possa raggiungere il mondo dello spettacolo dal vivo in tutte le sue accezioni instaurando una dialettica e un confronto volti da una parte a descrivere la situazione attuale e dall’altra, grazie alla costruzione condivisa di un percorso basato su diverse funzioni/tematiche, restituire alla Presidenza della Regione un documento condiviso e costruttivo, utile anche ai fini di eventuali recepimenti strategici verso il settore. È l’innovativa esperienza di partecipazione e di comunicazione generativa pensata da Fondazione Toscana Spettacolo onlus e promossa con Regione Toscana ed Anci Toscana presentata oggi durante una conferenza stampa presso la Sala delle Esposizioni della Regione Toscana. “Gli Stati Generali – ha detto il presidente Eugenio Giani – è un’iniziativa che abbiamo concordato con Cristina Scaletti per impostare insieme strategie post Covid in un mondo, quello della cultura e soprattutto dello spettacolo dal vivo, che ha vissuto una pesante sofferenza. Questo, come lo sport, che si fondano sulla dimensione associativa hanno visto violentate le aspettative e gli obiettivi di veder rappresentate le loro espressioni. Ancora oggi ce ne accorgiamo. Sembra che il Covid, declinando, abbia riportato alla vita normale ma lo spettacolo dal vivo sta pagando ancora ed è ancora penalizzato. Ecco perché gli Stai generali vogliono essere un punto di riferimento, perché attraverso l’ascolto degli operatori possiamo insieme disegnare le nuove strategie e gli indirizzi, concordare il supporto, da quello finanziario a quello di coordinamento, elementi fondaentali a far ripartire al meglio la Toscana dello spettacolo e della cultura”.
Durante la conferenza stampa è stato illustrato il percorso di partecipazione e comunicazione generativa volto a coinvolgere diffusamente il mondo dello spettacolo dal vivo in Toscana dopo due anni di gestione pandemica ed incertezze. Attraverso una fase innovativa di conversazione costruttiva on line su una piattaforma espressamente dedicata, verrà elaborata un’analisi strutturata restituita in un documento di sintesi delle proposte emerse che verrà illustrato e restituito al Presidente della Regione Toscana durante un evento successivo in presenza al Cinema Teatro la Compagnia di Firenze. “Gli Stati Generali – ha dichiarato la presidente di Fondazione Spettacolo onlus, Cristina Scaletti – rispondono al bisogno condiviso con Regione Toscana ed Anci di scattare una fotografia dell’oggi dando a quell’immagine una prospettiva con nuovi colori, scenari e strumenti per vivere e fare vivere la cultura, che torna presente e deve essere futuro. Lo spettacolo dal vivo deve potersi riappropriare di spazi, rapporti, luoghi, scambi, e quel “vivo” che rappresenta la sua cifra per ritrovare una dimensione il più piena possibile, in ogni sua accezione. Per questo gli Stati Generali rappresenteranno un’esperienza inedita che si pone come laboratorio replicabile sia su scala nazionale che in altri ambiti. Abbiamo pensato che poter creare un luogo di ascolto, interazione, confronto, tra tutti i soggetti dello spettacolo dal vivo potesse fare partire dalla Toscana un percorso virtuoso che culminerà non casualmente in primavera per tornare tutti a respirare il profumo della cultura. Dalla Toscana dunque una grande opportunità culturale che coinvolga tutti/e”.
Il percorso mira a ricostruire una comunicazione fattiva fra l’immenso potenziale della vasta e articolata comunità del mondo dello spettacolo toscano e i decisori politici, dando a questi ultimi indicazioni strategiche, chiare e concrete circa i contenuti da cui ripartire per il rilancio del settore. Proprio per garantire questa spinta propulsiva e costruttiva il percorso è stato costruito e coordinato da un Comitato Tecnico Scientifico (Fondazione Toscana Spettacolo, Regione Toscana, ANCI Toscana e il Lab CfGC) che, in stretta collaborazione con alcuni partecipanti ai tavoli di lavoro afferenti al mondo dello spettacolo dal vivo, ha individuato gli argomenti da discutere e approfondire all’interno dei tavoli di lavoro del processo comunicativo.
“L’obiettivo, ambizioso, degli Stati Generali – ha sottolineato il responsabile Cultura Anci Toscana, Simone Mangani – è quello di contribuire al rafforzamento del senso di comunità degli attori delle discipline dello spettacolo dal vivo, di coinvolgere il maggior numero possibile di soggetti nella discussione attorno alle politiche pubbliche, intendendo per politiche pubbliche le scelte frutto del confronto. I Comuni confidano nella semplificazione delle procedure, anche in ragione del PNRR, e sono come sempre pronti a collaborare con tutti, con la Regione e i suoi enti attuatori in particolare.Un ringraziamento a Fondazione Toscana Spettacolo e al Lab Center for Generative Communication, l’Università di Firenze, per il loro fondamentale apporto in questo processo”. I 4 tavoli di lavoro saranno aperti dal 24 febbraio al 10 marzo 2022, 24 ore su 24, per poter dare la possibilità a tutti gli interessati di contribuire alla discussione, di approfondire spunti e avanzare suggerimenti per rilanciare l’intero settore dello spettacolo dal vivo in Toscana. Le persone interessate potranno iscriversi al percorso partecipativo dal 17 febbraio raggiungendo il sito web della Fondazione Toscana Spettacolo (www.toscanaspettacolo.it).
Qui infatti, oltre ad una descrizione dettagliata delle tematiche affrontate e alle modalità per partecipare ai tavoli di lavoro, potranno accedere all’ambiente di comunicazione e di progettazione “scientia Atque usus (www.scientiatqueusus.org)” – ideato, progettato e realizzato da Luca Toschi, Direttore del Lab Center for Generative Communication del PIN di Prato e del Center for Generative Communication dell’Università di Firenze – che ospiterà e guiderà lo sviluppo dell’intero percorso partecipativo. Nella nostra società, attraversata da una crisi di sistema, di valori e di pratiche, di cui il COVID è solo l’ultima, tragica manifestazione, è necessario abbandonare i vecchi paradigmi comunicativi cui abbiamo fatto sempre ricorso – ha affermato il professor Luca Toschi – La vecchia comunicazione, quella degli effetti speciali, si è rivelata non una soluzione, ma la causa prima delle difficoltà che si incontrano in tutti i settori: culturali, sociali, economici e politici. Si ha bisogno di una comunicazione generativa di nuova progettualità, capace di sostenere un processo di community building radicalmente nuovo, che favorisca la valorizzazione di tutte le risorse in campo, in ogni settore, nella prospettiva di progetti comuni perché condivisi, cooperativi, collaborativi”.
La comunicazione su cui si basa l’attività di “scientia Atque usus” ha come orientamento quello di cercare di costruire attorno ai progetti il maggior Valore possibile, facilitando il massimo della collaborazione e della cooperazione possibili. Per riuscire a raggiungere questo obiettivo, è necessario ricorrere ad una Comunicazione radicalmente nuova denominata “Generativa”; una Comunicazione, quindi, in grado di generare Comunità sempre più vaste di stakeholder proattivi.
(ITALPRESS).
Comune aderisce a Fondazione “Venezia Capitale mondiale Sostenibilità”
VENEZIA (ITALPRESS) – Il Consiglio comunale nella seduta odierna, con 19 voti a favore, 1 contrario, 1 astenuto e 11 non votanti, ha varato l’adesione del Comune di Venezia, quale fondatore, alla Fondazione “Venezia Capitale mondiale della Sostenibilità”, approvando lo schema di statuto della Fondazione stessa.
Il progetto “Venezia Capitale mondiale della sostenibilità” è nato lo scorso anno dalla collaborazione tra Regione del Veneto e Comune di Venezia con l’adesione anche del Governo e ha lo scopo di promuovere un piano di interventi funzionali alla crescita sostenibile del territorio, in particolare alla riqualificazione urbana e alla promozione del patrimonio artistico e naturale di Venezia, segnando così l’avvio di un percorso per la definizione di una governance integrata, con il coinvolgimento di partner privati per la realizzazione di un coordinamento di programmi operativi.
(ITALPRESS) – (SEGUE).
Vi hanno aderito Ca’ Foscari, Iuav, Conservatorio Benedetto Marcello, Accademia di Belle Arti, Fondazione Cini, Confindustria Veneto e alcune realtà industriali nazionali con forte radicamento territoriale locale, con l’obiettivo – viene sottolineato nel provvedimento – di sviluppare azioni condivise e integrate, con ricadute e impatti positivi per tutta la regione in termini di sviluppo sostenibile, crescita occupazionale, miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro della popolazione, transizione industriale ed energetica.
I progetti si svilupperanno su alcune direttrici principali tra le quali la transizione energetica e la sostenibilità ambientale, attraverso interventi volti alla creazione di un polo dell’idrogeno, la decarbonizzazione e la circolarità dei rifiuti, la difesa dell’ecosistema lagunare, la promozione di VeniSIA (Venice entrepreneurial international Sustainability Innovation Accelerator) come centro di innovazione e accelerazione sui temi della sostenibilità, e la promozione di Venezia come sede di Centri di Ricerca sulla sostenibilità insieme al potenziamento della formazione accademica sul tema. Tra gli obiettivi c’è quello di rendere la città protagonista di un appuntamento annuale, di rilievo internazionale, sul tema della sostenibilità.
Sono previste – si legge nel provvedimento – anche iniziative sui temi: “Education”, per potenziare l’offerta formativa e i servizi per gli studenti, nonché per caratterizzare Venezia come città campus riconosciuta a livello internazionale; “Turismo”, per incoraggiare l’evoluzione verso un modello turistico sostenibile attraverso il ricorso alle tecnologie digitali nella gestione dei flussi e dei servizi offerti; “Commercio”, con un piano dedicato al rilancio dello specifico settore economico. Previsto anche un piano di residenzialità dedicata, attraverso strumenti di fiscalità agevolata e servizi per lavoratori, studenti e residenti nella città storica. Sarà definito un fondo di dotazione iniziale, costituito dagli apporti effettuati dai Fondatori: l’impegno del Comune di Venezia sarà entro la spesa massima di 50mila euro.
(ITALPRESS).








