PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – Argento e bronzo per l’Italia con Sofia Goggia e Nadia Delago nella discesa olimpica femminile alle Olimpiadi invernali di Pechino. L’oro è andato alla svizzera Corinne Suter che ha chiuso con il tempo di 1’31″87, subito dietro la bergamasca con 1’32″03, gradino più basso del podio per Nadia Delago con 1’32″44. Fino alla discesa della svizzera, l’Italia occupava le prime tre posizioni con Goggia, Delago ed Elena Curtoni, scesa per prima e alla fine quinta con 1’32″87.
Per Goggia si trattava del rientro dopo l’infortunio del 23 gennaio a Cortina. Con queste due medaglie, l’Italia arriva a quota 13 complessive: 2 ori, 6 argenti e 5 bronzi.
“Una grandissima italia! Un risultato eccezionale che conferma la forza delle nostre velociste. Due medaglie che fanno la storia. Peccato per l’oro. Ci avevamo sperato. Sono felicissimo per Nadia che si è meritato questo bronzo. Non ci sono parole per l’argento di Sofia: considerando come è arrivata qui e come era la situazione fino a pochi giorni fa, la sua prestazione è encomiabile. Con 13 medaglie adesso siamo al terzo posto di sempre nelle spedizioni italiani alle Olimpiadi invernali. Allo sci Alpino dico: ora cuore e testa per le prossime competizioni. Tra combinata, speciale e team event possiamo fare molto bene. Daje Italia Team!” le parole del presidente del Coni Giovanni Malagò, presente sugli spalti per seguire la gara.
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Discesa donne, argento Goggia e bronzo Nadia Delago
Covid, Garavaglia “Riaprire tutto ad aprile come la Francia”
ROMA (ITALPRESS) – “Sotto una certa soglia di occupazione dei letti ospedalieri, andrebbero tolte tutte le misure, sia per gli italiani che per gli stranieri”. Lo afferma il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, in un’intervista al quotidiano La Repubblica.
Per Garavaglia la decisione sull’obbligo del super green pass per i lavoratori over 50 “è stata presa quando la curva era in salita esponenziale. La matematica del liceo ci dice che se una curva cresce rapidamente, altrettanto rapidamente scende. Quindi da ora in avanti verranno prese decisioni che vanno nella direzione opposta”.
“Dobbiamo fare come la Francia, che ad aprile toglie tutto – prosegue il ministro -. Mi auguro che lo stato di emergenza, che scade il 31 marzo, non sia rinnovato, visto che i numeri migliorano di settimana in settimana. Di conseguenza tutte le regole legate a quel provvedimento straordinario decadranno”.
“A metà giugno staremo ancora meglio di aprile. Da qui ad allora dovremo capire se ha ancora senso fare questo vaccino – spiega Garavaglia -. Si tratta di indicazioni che deve dare il mondo della sanità, tenendo conto di quello che dicono Oms e Aifa.
Comunque le coperture sono molto alte e pensare di fare la vaccinazione l’estate prossima ha poco senso, oggettivamente”.
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Fiorentina al fotofinish, lo Spezia si arrende 2-1
LA SPEZIA (ITALPRESS) – Nel giorno del ritorno al Picco di Vincenzo Italiano, accolto dai fischi, la Fiorentina fa e disfa ma alla fine batte 2-1 lo Spezia e si porta a -1 dalla Roma con una partita in meno. Piatek sbaglia un rigore ma sblocca il risultato nel primo tempo, Amrabat perde palla sull’1-1 ma realizza la rete della vittoria nel finale. Un match particolare, in cui la viola spreca molto. A partire dal 17′ quando, dopo Vlahovic (con il Genoa) e Biraghi (con il Cagliari), è Piatek a sbagliare il terzo rigore consecutivo dei toscani colpendo il palo. La Fiorentina però resta in controllo della partita con quasi il 75% del possesso palla e al 32′ si rende pericolosa nello stretto: Castrovilli imbuca per Gonzalez, sponda per Piatek il cui tiro è deviato in calcio d’angolo da Reca. Poco dopo altro brivido, sempre sui piedi di Piatek: l’ex Milan si allarga ma sbaglia il diagonale col destro. E’ il settimo tiro subito dallo Spezia nel primo tempo, non una sorpresa per la squadra che in Serie A ha incassato più conclusioni. E al 42′ c’è il vantaggio degli ospiti: cross basso di Maleh dalla sinistra, velo di Odriozola e tocco vincente sotto porta di Piatek.
Nella ripresa Thiago Motta corre ai ripari con un triplo cambio: dentro Agudelo, Colley, Nzola; fuori Manaj, Gyasi e Sala. Italiano aspetta invece il 62′ per il primo cambio: Duncan prende il posto di Maleh. Ritmi più bassi, la partita è fisica ma corretta, il primo giallo arriva al 68′ all’indirizzo di Castrovilli. Poco dopo, la Fiorentina sfiora il gol olimpico con Biraghi che direttamente da calcio d’angolo colpisce la traversa e va vicino al suo quinto gol stagionale. Ma alla prima disattenzione dei viola, lo Spezia colpisce: Agudelo ruba palla ad Amrabat, vola verso la porta e spiazza Terracciano col sinistro. Al 79′ lo Spezia ha persino la palla del 2-1: Nikolaou recupera la sfera e serve subito Colley che spreca un rigore in movimento. Ma all’89’ è Amrabat a riscattare l’errore dell’1-1: conclusione dal limite dell’ex Verona e palla in rete che vale tre punti.
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Bollette, Letta “Momento giusto per aiutare le famiglie e le imprese”
ROMA (ITALPRESS) – “Caro bollette? Questa è la settimana giusta in cui è necessario dare un messaggio forte alle imprese e alle famiglie, perchè la ripresa è a rischio per colpa del caro bollette e dei costi dell’energia, e a questo si aggiunge un grande rischio quello della crisi in Ucraina”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a margine della presentazione del libro “L’uomo delle regole. Sergio Mattarella e la terza fase della Repubblica”.
“Credo sia il momento giusto, il governo sta lavorando nella giusta direzione per aiutare le famiglie e le imprese”, ha aggiunto.
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Lamorgese al vertice Med5 “Rafforzare la lotta alla tratta dei migranti”
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha presieduto in video conferenza la riunione ministeriale tra i Paesi mediterranei dell’Unione europea alla quale hanno partecipato i ministri dell’Interno della Spagna, Fernando Grande-Marlaska; della Grecia, Notis Mitarachi; di Malta, Byron Camilleri; e di Cipro, Nricos Nouris.
“Questa nuova riunione del gruppo Med5, la terza dopo gli appuntamenti del 2021 ad Atene e a Malaga, ci permette di consolidare il fronte comune dei Paesi mediterranei per condividere proposte costruttive da presentare, durante la Presidenza francese della Ue, ai diversi tavoli del negoziato sul Patto europeo su immigrazione e asilo, a partire dal Consiglio Affari Interni del prossimo mese di marzo”, ha dichiarato la responsabile del Viminale al termine dell’incontro.
“In questa prospettiva, i Paesi mediterranei condividono e sostengono l’esigenza di un metodo di lavoro fondato sul principio dell’approccio ‘Step by step’, che preveda uguali passi in avanti sia sulle questioni legate alla responsabilità sia su quelle in materia di solidarietà”, ha aggiunto la responsabile del Viminale.
Una concreta solidarietà europea nei confronti dei Paesi di primo ingresso dovrebbe comprendere, secondo la proposta del gruppo Med5, anche la disponibilità da parte di un consistente gruppo d Stati membri di adottare un meccanismo di redistribuzione prevedibile, efficace e rapido dei migranti entrati irregolarmente nell’Unione europea.
In parallelo, si potrà contestualmente avanzare su alcune delle proposte di riforma del nuovo Patto su immigrazione e asilo, che prevedono progressi sulle attività di screening dei migranti in arrivo e sulla implementazione della banca dati Eurodac.
“In quest’ottica – ha concluso il ministro Lamorgese – abbiano anche condiviso l’esigenza di rafforzare la lotta contro il traffico di persone, di definire una strategia europea sui rimpatri e di promuovere partenariati europei con i principali Paesi di origine e di transito dei migranti, sostenuti da chiare e sostanziali risorse operative e finanziarie coerenti con l’entità dei flussi migratori che da molti anni attraversano il Mediterraneo in maniera strutturale”.
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Ucraina, Di Maio “Sostenere stabilità nel quadro degli accordi di Minsk”
ROMA (ITALPRESS) – “Nel quadro della costante azione condotta dall’Italia per favorire l’allentamento della tensione ai confini fra Russia e Ucraina e per una soluzione diplomatica della crisi in atto, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio si recherà domani in missione a Kiev”. Lo rende noto la Farnesina.
“Il Ministro Di Maio ribadirà il pieno sostegno dell’Italia alla sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina, in stretto coordinamento con i partner UE e alleati NATO – prosegue la nota -. Al contempo, il Ministro Di Maio confermerà il convinto appoggio italiano a ogni sforzo negoziale, anche nel quadro degli Accordi di Minsk e del Formato Normandia, al fine di preservare la stabilità e giungere ad una composizione pacifica e duratura del confronto in corso”.
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Acqua alta a Venezia, 62 mln per interventi di riduzione del rischio residuo
VENEZIA (ITALPRESS) – Sono passati 27 mesi da quella tragica notte del 12 novembre 2019, quando l’acqua alta raggiunse i 187 cm a Punta della Dogana. La macchina della Protezione Civile si è subito messa in moto da quel giorno, con la nomina del sindaco Brugnaro a Commissario straordinario da parte del Governo. Fino ad oggi sono stati eseguiti già 57 milioni di euro di lavori pubblici di lettera a) e b), per l’immediato ripristino, e la Struttura commissariale ha emanato 25 stralci di indennizzi con i quali si è proceduto a riconoscere oltre 6 milioni di euro a 2.242 privati cittadini ed oltre 26 milioni a 2.796 tra attività sociali, di culto, economiche e produttive, per un totale pari a 32.047.311 euro.
“Sono stati due anni molto difficili – commenta il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – ma oggi possiamo dire che, nonostante la pandemia abbia rallentato un po’ la tabella di marcia, siamo riusciti sia a ripristinare i danni causati alla città dall’Acqua alta sia ad erogare i ristori di lettera c) a cittadini ed imprese, attraverso un modello innovativo che ha consentito una forte riduzione delle tempistiche. Credo che chiunque viva a Venezia centro storico e nelle Isole abbia potuto vedere con i propri occhi i tantissimi lavori che in questi due anni abbiamo eseguito per fare in modo che quanto accaduto in quella terribile serata non abbia più a ripetersi. Me ne vengono in mente alcuni come ad esempio l’innalzamento del muretto di protezione a Pellestrina e a S. Erasmo, all’Isola delle Vignole o il rifacimento della riva prospiciente ai Giardinetti Reali a Venezia, o ancora tutti gli interventi per ripristinare la piena funzionalità delle fognature sia nel centro storico che nelle Isole, tra cui la messa in sicurezza del compendio Ex Pescheria a Burano. In totale sono stati 130 interventi”.
“Il lavoro però non è finito. Oggi ho firmato un decreto per avviare altri 48 interventi per un valore complessivo di 62.717.792, 99 euro – annuncia il sindaco. Si tratta degli interventi inseriti in “lettera D” dell’articolo 25 del D. Lgs 1/2018 relativi alla “realizzazione di interventi, anche strutturali, per la riduzione del rischio residuo nelle aree colpite dagli eventi calamitosi, strettamente connesso all’evento e finalizzati prioritariamente alla tutela della pubblica e privata incolumità, in coerenza con gli strumenti di programmazione e pianificazione esistenti”.
Tutto questo a seguito della recente ordinanza del Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio con la quale viene affidato al sindaco di Venezia il coordinamento per la conclusione del piano degli interventi di ripristino legati ai danni e alle conseguenze dei fenomeni eccezionali di acqua alta avvenuti nel corso del novembre 2019. La decisione è derivata dal fatto di dover assicurare e consentire il completamento degli interventi previsti dalla necessaria prevenzione di possibili situazioni di pericolo per la pubblica incolumità.
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Covid, 28.630 nuovi casi e 281 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi al Covid-19 sono 28.630 (rispetto ai 51.959 del 13 febbraio). I tamponi processati sono 283.891 e portano il tasso di positività al 10,1%. Si registrano 281 decessi (il 13 febbraio erano 191). I guariti sono 76.553 mentre per gli attualmente positivi si registra un decremento di 48.058 unità per un totale di 1.590.615.
Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 16.050 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 1.173 con 63 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 1.573.392 persone. Il Lazio è la prima regione per numero di contagi (3.659), seguita da Campania (3.035) e da Emilia Romagna (2.695).
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