Senza categoria

Mattarella “Gli atti contro la libera informazione sono eversivi”

0

ROMA (ITALPRESS) – “Si vanno infittendo, negli ultimi tempi, contestazioni, intimidazioni, se non aggressioni, nei confronti di giornalisti, che si trovano a documentare fatti. Ma l’informazione è esattamente questo. Documentazione dell’esistente, senza obbligo di sconti. Luce gettata su fatti sin lì trascurati. Raccolta di sensibilità e denunce della pubblica opinione. Canale di partecipazione e appello alle istituzioni. Per citare ancora una volta Tocqueville, ‘democrazia è il potere di un popolo informato’. Ecco perché ogni atto rivolto contro la libera informazione, ogni sua riduzione a fake news, è un atto eversivo rivolto contro la Repubblica”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia di consegna del Ventaglio da parte dell’Associazione Stampa Parlamentare al Quirinale.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

Mattarella “Gli atti contro la libera informazione sono eversivi”

ROMA (ITALPRESS) – “Nella società dell’informazione globale è del tutto superfluo richiamare l’importanza che l’informazione riveste per il funzionamento della democrazia e per un’efficace tutela del sistema delle libertà. La democrazia, infatti è, prima di tutto, conoscenza. E’ contesto nel quale avviene il confronto fra le idee e si esercita il diritto a manifestarle e testimoniarle. Alla libertà di opinione si affianca la libertà di informazione, cioè di critica, di illustrazione di fatti e realtà. Si affianca, in democrazia, il diritto a essere informati, in maniera corretta. Informazione, cioè, anche come anticorpo contro le adulterazioni della realtà'”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia di consegna del Ventaglio da parte dell’Associazione Stampa Parlamentare, al Quirinale. “Operare contro le adulterazioni della realtà costituisce una responsabilità, e un dovere, affidati anzitutto ai giornalisti”, aggiunge.
“Va sempre rammentato che i giornalisti si trovano ad esercitare una funzione di carattere costituzionale che si collega all’articolo 21 della nostra Carta fondamentale, con un ruolo democratico decisivo”, sottolinea Mattarella.
“Si vanno infittendo, negli ultimi tempi, contestazioni, intimidazioni, se non aggressioni, nei confronti di giornalisti, che si trovano a documentare fatti. Ma l’informazione è esattamente questo – spiega il presidente -. Documentazione dell’esistente, senza obbligo di sconti. Luce gettata su fatti sin lì trascurati. Raccolta di sensibilità e denunce della pubblica opinione. Canale di partecipazione e appello alle istituzioni. Per citare ancora una volta Tocqueville, ‘democrazia è il potere di un popolo informatò. Ecco perchè ogni atto rivolto contro la libera informazione, ogni sua riduzione a fake news, è un atto eversivo rivolto contro la Repubblica”.
“Occorre adoperarsi sul piano culturale contro la pretesa di elevare l’odio a ingrediente, a elemento legittimo della vita: una spinta per retrocedere nell’inciviltà – dice ancora Mattarella -. Si registrano anche un crescente antisemitismo, l’aumento dell’intolleranza religiosa e razziale, che hanno superato il livello di guardia. Un odio che viene spesso alimentato sul web, che va non soltanto condannato ma concretamente contrastato con rigore e severita. Vi sono, in giro per il mondo, molti apprendisti stregoni, incauti nel maneggiare, pericolosamente, gli strumenti che generano odio e violenza”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

Intelligenza artificiale, italiani ottimisti e fiduciosi ma impreparati

ROMA (ITALPRESS) – L’Intelligenza Artificiale è ampiamente diffusa in diversi ambiti. Ma quali reazioni suscita negli italiani? Il 37% ha un’impressione positiva, un altro 37% mantiene una visione neutrale, mentre il 21% esprime paura e diffidenza. E’ quanto emerge dal Quarto Rapporto Ital Communications-IISFA(Associazione Italiana Digital Forensics) sull’Intelligenza Artificiale in Italia, presentato al Senato. L’indagine, realizzata in collaborazione con l’Istituto Piepoli e Assocomunicatori, ha evidenziato da parte delle persone intervistate ottimismo, preoccupazione e necessità di regolamentazione. Il panorama informativo e le nuove normative giocano un ruolo cruciale, con un’attenzione particolare alla sicurezza e ai diritti individuali.
Il 35% degli italiani associa l’Intelligenza Artificiale all’area tecnologica, mentre il 26% considera l’IA il futuro e il 15% riconosce nel suo impiego vantaggi concreti come supporto alle attività umane. Tuttavia, il 14% esprime emozioni negative e l’8% riesce a concretizzare le proprie paure.
Il 66% degli individui si dichiara molto o abbastanza ottimista sugli sviluppi futuri dell’Intelligenza Artificiale, mentre il 63% è fiducioso nei confronti dei sistemi di IA.
Riguardo al proprio livello di conoscenza e competenza in tema di IA, un italiano su due dichiara di saperne qualcosa, solo il 6% di saperne molto. Uno su due ammette di saperne poco, il 6% di non saperne nulla. I giovani ne sanno decisamente più degli adulti (62% chi dichiara avere conoscenze in materia tra i 18-34enni, rispetto al 36% degli over 54). Per loro stessa ammissione, comunque, si tratta ancora di una conoscenza costruita in modo autodidatta.
Come si evince dal Rapporto, il 69% utilizza qualche tipo di tecnologia o applicativo che si basa sull’IA. La diffusione è quasi totale presso i giovani (83%), minore presso la maggioranza degli adulti (57% tra gli over 54enni). Nel dettaglio delle tipologie, si tratta soprattutto di assistenti virtuali (53%) e di app di IA Generativa, citate da circa il 30% delle persone.
Il 31% degli individui ha poi dichiarato di non avere ancora utilizzato tecnologie basate sull’IA. Sono soprattutto gli over 54enni a essere oggi più distanti (il 43%).
L’Intelligenza Artificiale Generativa divide a metà la popolazione. Secondo il Rapporto Ital Communications-IISFA, il 51% degli individui riconosce questa tipologia di IA, con i giovani che dichiarano maggiore dimestichezza (63%). Una persona su due dichiara di avere fiducia nei confronti di questa tecnologia. I giovani, a fronte della maggiore conoscenza dell’argomento, si dichiarano più confidenti (69% tra i 18 e i 34 anni), gli adulti un pò più prudenti (45% i fiduciosi).
Le fake news sono al centro della comunicazione: l’86% sostiene di fare un controllo prima di prendere le notizie per buone, ma si aspetta (l’86%) che la propria iniziativa sia corroborata in modo strutturato da un Ente preposto e da iniziative formative (85%) all’uso dell’IA.
Il Parlamento europeo ha approvato la normativa AI Act, pubblicata il 12 luglio 2024. Non tutti gli italiani conoscono questo aspetto normativo, anche se quasi una persona su due dichiara di aver sentito la notizia. Il 78%, però, la considera un’iniziativa importante, se non assolutamente necessaria (29%), nell’auspicio di avere una garanzia in più nella protezione delle libertà individuali e dei diritti delle persone.
Per Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione Tecnologica e alla Transizione Digitale: “Il Governo ha promosso un disegno di legge sul tema dell’IA avviando un ampio dibattito in Senato. Colpisce il dato emerso dal Rapporto Ital Communications-IISFA, ovvero il timore degli over 50 relativo all’impatto dell’IA sull’occupazione. Non condivido, tuttavia, lo scenario distopico che viene spesso rappresentato. E’ evidente che cambieranno le competenze, pertanto dovremo operare in sinergia con tutti gli stakeholders nell’ottica di cambiare i profili di formazione. Questo Paese deve dotarsi di una politica industriale seria in materia di IA. Inoltre, attraverso lo sviluppo tecnologico potremo far progredire il mondo della scienza con ripercussioni importanti su settori determinanti come quello sanitario”.
Secondo il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Federico Freni: “Ci troviamo in un momento storico di passaggio in cui dobbiamo e possiamo fare delle scelte, non farlo ci condannerebbe a restare in uno stato di torpore. La mia preoccupazione rispetto all’IA è che quando ci risveglieremo non riusciremo a capire che questi processi non solo non sono irreversibili ma neanche distruttivi. Siamo di fronte a un fenomeno che sostituisce non tanto l’azione come avvenne durante la rivoluzione industriale, ma il pensiero, ossia la capacità di generare autonomamente. Sotto questo profilo occorre avere maggiore consapevolezza degli strumenti che abbiamo a disposizione per non rimanere degli osservatori, ma essere capaci di governare e dirigere i processi”.
Il Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Bruno Frattasi, ha affermato: “L’IA presenta implicazioni notevoli e straordinariamente importanti per la nostra vita associata, pensiamo al tema della salute e della difesa. In questo senso, come ACN, il nostro principale impegno sarà quello di studiare forme di IA attraverso le quali sapremo rispondere meglio alla minaccia che è rappresentata dall’uso di questo strumento come arma di offesa. Siamo appena agli albori di un processo che non sappiamo dove potrà arrivare. Il mio auspicio è che l’IA possa essere indirizzata verso obiettivi di pace e benessere”.
Secondo Domenico Colotta, Presidente di Assocomunicatori e Founder di Ital Communications: “Dal Quarto Rapporto Ital Communications-IISFA sull’Intelligenza Artificiale in Italia emerge che gli italiani sono cautamente ottimisti e fiduciosi riguardo questa tecnologia, che purtroppo è strettamente collegata ai temi della disinformazione e delle fake news. Oggi è proprio l’Intelligenza Artificiale che rende più semplice la creazione e la diffusione su larga scala di contenuti falsi a un pubblico mirato. Purtuttavia, essa è in grado di offrire anche enormi opportunità in quanto consente di identificare e bloccare in modo efficace l’enorme mole di disinformazione pubblicata online con l’aiuto di algoritmi addestrati. Sullo sfondo, però, rimane la capacità di chi si informa nel saper attingere da una varietà di fonti informative servendosi del pensiero critico, vero e proprio antidoto contro ogni contenuto fuorviante”.
Gerardo Costabile, Presidente IISFA, ha dichiarato: “Gli italiani hanno trasmesso, in questo Rapporto, un equilibrio e una conoscenza dell’Intelligenza Artificiale oltre le aspettative. Ottimismo, fiducia e percezione dei rischi sono ben suddivisi nella popolazione, con un focus sul mondo del lavoro, sanità e servizi bancari. La maggioranza degli italiani ci chiede maggiore formazione e conoscenza, oltre che un impegno a ridurre alcuni rischi che sono chiaramente percepiti, quali ad esempio quelli sul mondo del lavoro e sulle fake news/deepfake sempre più sofisticati. Le persone si fidano molto di più dell’Europa e dell’Italia su questi argomenti, nonostante la consapevolezza sulla minore padronanza tecnologica. Coerentemente con l’auspicio di questa parte degli italiani, mi auguro che l’Europa e l’Italia incentivino sempre di più lo sviluppo di tecnologie locali, con logiche che mettano sempre al centro l’uomo e l’etica”.
L’Europarlamentare Brando Benifei ha osservato che: “Grazie alla regolamentazione del settore si possono ridurre i rischi per il mercato europeo. Attraverso standard condivisi andiamo a verificare come evitare invasioni nella privacy del cittadino. E’, inoltre, cruciale il tema della trasparenza sulla riconoscibilità dei contenuti generati dall’IA per evitare manipolazione dei dati. In Europa siamo stati i primi e sicuramente non saremo gli ultimi ad aver introdotto una disciplina di tale materia. Oltre alle regole, tuttavia, sono necessari anche investimenti per favorire la competitività”.
Il Direttore Generale 3-i Spa, Stefano Acanfora ha affermato: “L’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione è ovunque e ne abbiamo bisogno per migliorare tutti i processi. Occorre chiedersi quale influenza ha l’IA nel rapporto tra PA e cittadino, pensiamo ad esempio all’impatto sulla sanità. La preoccupazione maggiore riguarda l’IA Generativa. Oggi permangono dei limiti infrastrutturali, per cui occorrono investimenti nell’innovazione per ottimizzare tali processi. La differenza la faremo se saremo in grado di comprendere dove saremo fra due anni, in questo senso, dobbiamo avere la capacità di non perdere tale spirito innovativo”.
Per il Presidente dell’Istituto Piepoli, Livio Gigliuto: “Si parla tanto di Intelligenza Artificiale. Gli italiani la conoscono e hanno un atteggiamento positivo e ottimistico, soprattutto se orientato al futuro, nonostante si rilevino anche degli aspetti negativi. Il vero tema è che c’è scarsissima informazione e la maggior parte delle persone si informa da sola attraverso il web. Dal Rapporto Ital Communications-IISFA emerge dunque che la popolazione ha un atteggiamento verso l’IA ottimistico, ma prudente”.
Il Consigliere del Direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Alfonso Gallo Carrabba, ha rilevato: “Il binomio IA e cybersicurezza è importante e necessario. L’IA impatta già nelle nostre vite e all’interno della società, per cui siamo abituati a gestirla in una dimensione cibernetica. In questo senso, è fondamentale darci regole condivise, che ci aiutino a superare uno dei principali punti che emerge dal Rapporto, ovvero il problema della controllabilità. Dobbiamo, inoltre, fare uno sforzo per favorire la formazione con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza nei cittadini”.
Per il Vice Presidente dell’Associazione Nazionale Editoria di Settore (ANES) Alessio Crisantemi: ‘L’IA può essere un grande alleato ma presenta anche numerosi rischi. Da un lato siamo in grado di intervenire per individuare il fenomeno delle fake news, dall’altro è più alta la possibilità di una loro diffusione. Il ruolo della politica e la consapevolezza del legislatore è fondamentale. Servono punti fermi e tempestività per prevenire conseguenze negative. L’editoria è un settore da tutelare e salvaguardare attraverso interventi seri e una grande responsabilità’.
All’evento ha preso parte anche Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di CDP Venture Capital SGR.

– Foto Ital Communications –

(ITALPRESS).

Il dl sulle liste d’attesa è legge, Schillaci “Risposte ai cittadini”

ROMA (ITALPRESS) – Via libera definitivo dall’Aula della Camera al decreto sulle liste d’attesa in sanità. Il provvedimento di conversione in legge, già approvato dal Senato, ha ottenuto 171 voti favorevoli e 122 contrari.
“Il decreto sulle liste d’attesa è legge: diamo risposte concrete ai cittadini e maggiore efficienza al servizio sanitario nazionale. Dopo anni di inerzia, questo Governo interviene in maniera strutturale con misure che affrontano tutti i fattori che hanno contribuito a un aumento intollerabile delle liste d’attesa”, dichiara il ministro della Salute, Orazio Schillaci.
“La nostra priorità – aggiunge il ministro – è tutelare il diritto alla salute degli italiani e lo facciamo attraverso un nuovo sistema di monitoraggio finalmente efficace e strumenti di controllo che vedono in prima linea le Regioni e il Ministero della Salute con un Organismo che potrà attivare poteri sostitutivi, in caso di inadempienza. Aboliamo il tetto di spesa per le assunzioni di personale, diamo ulteriori incentivi al personale con la detassazione delle prestazioni aggiuntive e garantiamo che ai cittadini sia sempre erogata la prestazione: se non ci riesce il servizio pubblico, si ricorre all’intramoenia o al privato accreditato. Non ci sono regali ai privati, al contrario il privato accreditato dovrà fare pienamente la propria parte mettendo a disposizione tutta l’offerta di prestazioni nel Cup unico regionale. Inoltre, sosteniamo le Regioni del Sud con interventi di adeguamento tecnologico e formazione di personale per potenziare l’assistenza sociosanitaria. Da questo momento non ci sono più alibi: abbiamo definito chiaramente regole e responsabilità”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Intesa Sanpaolo, nuovo accordo con Mooney per i prelievi gratuiti

MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo amplia la possibilità per i propri clienti di prelevare gratuitamente su tutto il territorio nazionale, “in modo comodo e sicuro, presso i punti vendita abilitati della rete di prossimità Mooney, unica in Italia per diffusione e per gamma di servizi offerti ai cittadini, che affianca quella delle filiali e degli ATM del Gruppo bancario”, si legge in una nota.
Grazie al nuovo accordo, fino al 30 giugno 2025 è possibile prelevare gratuitamente fino a 250 euro al giorno per tutti i possessori di carte di debito fisiche emesse dal Gruppo Intesa Sanpaolo – Intesa Sanpaolo, isybank, Intesa Sanpaolo Private Banking e Fideuram – dotate dei circuiti Maestro, Mastercard, Visa e Visa Electron. Il servizio è disponibile presso tutti gli esercizi Mooney abilitati – tabacchi, bar ed edicole – esibendo la tessera sanitaria per consentire la lettura elettronica del codice fiscale.
Attraverso il network Mooney, i clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo possono contare su un maggior numero di attività aperte anche in orari prolungati, “presso le quali accedere in modo semplice, veloce e sicuro a un’ampia gamma di operazioni di pagamento, come bollette, ricariche di carte prepagate e telefoniche, e servizi come bonifici e MAV”.
L’elenco aggiornato degli esercizi convenzionati è disponibile sull’App Mooney e sui siti web mooney.it e intesasanpaolo.com.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Grani si riprende la testa del Pirelli Star Rally4 Asfalto

MILANO (ITALPRESS) – Nel Pirelli Star Rally4 Asfalto, abbinato al
Trofeo Italiano Rally di ACI Sport, torna al vertice Lorenzo
Grani, dominatore con la sua Peugeot 208 sugli asfalti del Rally
Lana, una delle gare di maggiore tradizione del calendario
italiano. Grani ha così scavalcato il bresciano Gianluca Saresera, assente in questa occasione. Il pilota di Sassuolo ha avuto la meglio sulle vetture gemelle di Massimo Lombardi e Andrea Grammatico, classificatisi nell’ordine alle sue spalle e sempre più in battaglia fra di loro per aggiudicarsi la categoria ai fini del Trofeo Pirelli Accademia CRZ della Zona 1, ma con Sergio Patetta in agguato nella loro scia. Il rally biellese si è
rivelato determinante anche per l’assegnazione del titolo di
campione di zona, con il campione in carica Elwis Chentre (Skoda
Fabia) ormai vicinissimo alla conferma grazie al secondo posto
assoluto.
Importante passo avanti nella classifica riservata alle Rally5 per Brian Capelli, secondo fra le Renault Clio e nuovo leader di categoria. Prosegue anche il duello a distanza fra Paolo De Marco (Peugeot 106 N2) e “Cave” (Peugeot 106 Kit) per il titolo delle 2 ruote motrici Classic: il Rally Lana ha sorriso a De Marco, che ha scavalcato in classifica il rivale costretto al ritiro. Prossimi appuntamenti per queste due serie dei trofei Pirelli 2024: 1 settembre il Rally di Piancavallo per il Pirelli Star Rally4 Asfalto, la settimana seguente il Rally del Rubinetto per la Zona 1 del Trofeo Pirelli Accademia CRZ della Zona 1.

– foto ufficio stampa Pirelli –
(ITALPRESS).

Pirelli Star Rally4 top: Roma Capitale, di nome e di fatto

ROMA (ITALPRESS) – Si chiama Rally di Roma Capitale e mai come
stavolta lo sarà anche di fatto per i protagonisti del Pirelli
Star Rally 4 Top 2024, visto che sarà determinante nella corsa al
titolo 2024 della massima serie dei trofei Pirelli riservati ai
piloti italiani, anche in virtù del punteggio maggiorato associato a questo rally internazionale di maggiore lunghezza e difficoltà con validità anche per il Campionato Europeo Rally FIA (ERC) oltre che per il Campionato Italiano (CIAR Sparco). Non solo, il rally laziale chiuderà anche il girone Centro-Sud del monomarca Pirelli riservato alle vetture Rally4 a due ruote motrici ed a cui sono associati importanti premi in denaro. I protagonisti più attesi saranno i tre piloti con le Peugeot 208 Rally4 curate dal team GF Racing che al giro di boa della stagione promettono di monopolizzare la classifica: Giorgio Cogni, Christopher Lucchesi e Denis Vigliaturo. L’ex campione italiano junior Giorgio Cogni si presenta a Roma da leader della serie e sull’onda della bella prestazione di Verona, dove ha ottenuto il secondo successo stagionale fra i piloti che utilizzano i Pirelli PZero. Alle sue spalle “Lucchesi jr” punta sia a ridurre i 15 punti che lo separano dal compagno di team piacentino nella classifica assoluta che a risolvere a suo favore la caccia al primo premio in denaro legato alle gare tricolori del Centro-Sud, dove i due sono ad oggi in parità. Per Denis
Vigliaturo, il più convincente dei rookie di categoria del
Tricolore, l’opportunità di scavalcare in classifica generale
Edoardo De Antoni, che a Roma non sarà presente. Occasione
preziosa anche per Emanuele Fiore, reduce da un positivo Rally Due Valli. La validità per il Campionato Europeo sarà poi un ulteriore stimolo per i piloti Pirelli, decisi a cogliere l’opportunità di una vittoria di rilevanza internazionale oltre che decisiva per il destino del titolo tricolore per le 2 ruote motrici. Da segnalare anche che il Rally di Roma Capitale avrà una appendice a percorso ridotto, ovviamente con graduatoria separata, valevole per la Coppa Rally della zona geografica che spazia dal Lazio alla Calabria (Zona 8) e quindi anche per il corrispondente Trofeo Pirelli Accademia CRZ, destinato a tutti i tipi di vetture e ai piloti impegnati nei rally nazionali.
– foto ufficio stampa Pirelli –
(ITALPRESS).

Calenda “No al campo largo, serve un centro serio”

ROMA (ITALPRESS) – «L’unica compagnia a cui ha un senso unirsi è quella in cui ti dicono che cosa vogliono fare per l’Italia. Siccome in quella compagnia lì non c’è un singolo argomento su cui siano d’accordo, dalla Nato all’Ucraina, dal lavoro all’energia, a che cosa ci dovremmo unire? Che proposta è quella del campo largo per governare il Paese nella più difficile fase della storia dell’Occidente?». Così il leader di Azione, Carlo Calenda, in un’intervista al Corriere della Sera risponde a una domanda sul nuovo campo largo.
Per Calenda «questo Paese ha disperato bisogno di un’agenda di governo seria e responsabile e non se ne scorge traccia. A destra come a sinistra».
«La verità è che è tutto una presa in giro. E’ come la Partita del Cuore. Schlein che scherza con La Russa come fossero amiconi dopo che da mesi il Pd gli dà del fascista. E ancora, Renzi che fa della foto con Schlein l’incipit di un cambio di posizione politica che l’ha portato dal far votare La Russa e al dichiararsi erede di Berlusconi a zompare a piè pari e senza condizioni nel campo largo. E’ uno spettacolo, non è più politica. Diciamo la verità, le immagini di quella partita dicono che “il Re è nudo” – sottolinea l’ex ministro -. Ci fanno capire che gli allarmi democratici, le accuse di fascismo e comunismo sono tutte favole che servono a tenere buoni i cittadini. La verità è che il conflitto perenne è uno spettacolo che serve alla destra e alla sinistra per militarizzare gli elettori senza dover portare alcun risultato. Ma intanto hanno allontanato un elettore su due. Questo è l’unico pericolo democratico vero».
«Senza un centro repubblicano pragmatico e serio, questo Paese non regge – dice ancora il segretario di Azione -. Metà della sinistra e due terzi della destra non hanno votato la Commissione europea. Ma come si fa a stare insieme in Italia e uno contro l’altro in Europa? Poi uno dice che non contiamo nulla».

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).