ROMA (ITALPRESS) – Amore per il Motorsport, spirito competitivo e dedizione assoluta alla clientela, anche a quella sportiva: sono queste le leve che spingono Suzuki a dar vita al trofeo monomarca Rally Cup, che nel 2022 giunge alla sua 15esima edizione. Anche in questa nuova stagione la Casa di Hamamatsu sarà grande protagonista della scena rallistica nazionale con un campionato che propone una formula semplice e di successo. La serie promossa e organizzata da Suzuki in collaborazione con la squadra di Emmetre Racing regala a tutti divertimento ed emozioni a costi ragionevoli consentendo agli appassionati di cimentarsi in gare di alto livello con lo scopo, non solo di divertirsi ma anche di vincere un ricco montepremi. Nel 2022 il monomarca si articolerà su otto gare che si svolgeranno dai primi di marzo a metà novembre solcando le strade dei più celebri e sfidanti rally del panorama italiano.
Nella Rally Cup ritroviamo i valori che Suzuki esprime nel mondo delle competizioni, a due e a quattro ruote. La serie punta a far emergere sano agonismo e voglia di primeggiare dando il meglio di sè, nel rispetto delle regole e degli avversari. Come tradizione, l’avvincente lotta tra i protagonisti della Suzuki Rally Cup si svolgerà ad armi pari. I concorrenti potranno prendere parte alle gare con diverse tipologie di auto, sempre affidabili e competitive:
Al via saranno ammesse 4 vetture. La prima è Suzuki Swift Sport Hybrid allestite con le specifiche del Regolamento Tecnico Rally5 nazionale Ibride, con differenziale di tipo epicicloidale (Quaife), centralina elettronica (ECU) di serie e cambio a sei marce originale. La seconda è Suzuki Swift BoosterJet 1.0 Fiche n° 0042 allestite con le specifiche del Gruppo R1. La terza è Suzuki Swift Sport 1600 allestite con le specifiche del Gruppo R5 nazionale. L’ultima è Suzuki BoosterJet 1.0 (Swift/Baleno) con le specifiche Racing Start.
Sono tutti modelli leggeri e robusti, sensibili alla messa a punto e hanno caratteristiche che esaltano le doti di guida e la sensibilità dei piloti e premiano di volta in volta gli equipaggi più abili. Per uniformare ancor di più il livello delle prestazioni, tutte le auto della Suzuki Rally Cup dovranno montare nelle gare su asfalto i medesimi pneumatici Toyo.
Con un grande equilibrio di valori in campo, la Suzuki Rally Cup 2022 promette tanto spettacolo e intense emozioni ad ogni appuntamento. Le otto gare del monomarca Suzuki si disputeranno in concomitanza con alcuni tra i più famosi e impegnativi rally del panorama italiano. I partecipanti al trofeo Suzuki potranno cimentarsi e sfidarsi su leggendari tracciati, allestiti in modo professionale e con la massima attenzione alla sicurezza da organizzazioni di grande esperienza. La Rally Cup rappresenta un’opportunità unica per i giovani rallisti che puntano a mettersi in luce e affinare le loro doti, così come per i gentlemen driver desiderosi di confrontarsi con i migliori specialisti.
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Presentata la quindicesima edizione della “Rally Cup” monomarca
Lamorgese “Alcune manifestazioni infiltrate da chi cerca incidenti”
ROMA (ITALPRESS) – “Deve essere sempre garantito il diritto di manifestare e di esprimere il disagio sociale, compreso quello dei tanti giovani e degli studenti che legittimamente intendono far sentire la loro voce. Purtroppo alcune manifestazioni sono state infiltrate da gruppi che hanno cercato gli incidenti. Dobbiamo quindi operare per evitare nuovi disordini, scongiurando che le legittime proteste nelle nostre piazze possano essere strumentalizzate da chi intende alimentare violenze e attacchi contro le forze di polizia”. Lo afferma in una nota il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.
“La gestione dell’ordine pubblico, affidata sul territorio ai prefetti e alle forze di polizia, si nutre anche di un costruttivo e costante dialogo con le istituzioni e del rispetto delle regole da parte di chi vuole manifestare il proprio dissenso”, aggiunge.
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Papa “Lo sport costruisce ponti di amicizia e solidarietà”
PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – “Lo sport con il suo linguaggio universale può costruire ponti di amicizia e di solidarietà tra persone e popoli di ogni cultura e religione”. In vista dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Pechino, al via il 4 febbraio e il 4 marzo prossimi, Papa Francesco ha fatto sentire la sua voce esprimendo parole di sostegno e incoraggiamento, confermando la sua vicinanza al mondo sportivo testimoniata dall’enciclica ‘Fratelli tuttì. “Rivolgo di cuore il mio saluto a tutti i partecipanti, auguro agli organizzatori il miglior successo e agli atleti di dare il meglio di sè” le parole del Santo Padre all’udienza generale. Ancora una volta, Papa Francesco ha sottolineato l’importanza dell’aspetto sociale e solidale dello sport. “Ho apprezzato che allo storico motto olimpico ‘Citius! Altius! Fortius!’, cioè più veloce, più in alto, più forte, il Comitato olimpico internazionale abbia aggiunto la parola ‘Communiter’, cioè insieme. Perchè i Giochi olimpici facciano crescere un mondo più fraterno, insieme”. La parola latina ‘Communiter’, al cui iter per aggiungerla ha contribuito anche il Pontificio Consiglio della cultura, corrisponde all’inglese ‘Together’ e al francese ‘Ensemblè ed è stata voluta dal Cio proprio per rafforzare l’idea della solidarietà. “Con l’impegno per la sostenibilità, evitando inutili sprechi, e l’inclusività. Nell’agenda post-covid del Cio c’è, infatti, anche la raccomandazione che l’attività sportiva coinvolga il maggior numero possibile di persone nei Paesi con meno risorse, attraverso una più attenta redistribuzione economica. Perchè lo sport non è solo mercato o sistema e neppure è solo quello si vede in tv. Insomma c’è bisogno di una visione alta per ripartire insieme puntando sui valori della gratuità, della bellezza” aveva detto monsignor Melchor Sanchez de Toca, sottosegretario del Pontificio Consiglio della cultura, alla vigilia delle Olimpiadi di Tokyo l’estate scorsa. Il pensiero di Papa Francesco si è rivolto anche al mondo paralimpico, al quale ha mandato un abbraccio ricordando che “la medaglia più importante la vinceremo insieme se l’esempio delle atleti e degli atleti con disabilità aiuterà tutti a superare pregiudizi e timori e a far diventare le nostre comunità più accoglienti e inclusivi. Questa è la vera medaglia”. L’ultimo, ma non meno importante, pensiero del Papa è stato verso gli atleti rifugiati. “Seguo con attenzione ed emozione le storie personali di atlete e atleti rifugiati. Le loro testimonianze contribuiscano a incoraggiare le società civili ad aprirsi con sempre maggiore fiducia a tutti, senza lasciare nessuno indietro. Alla grande famiglia olimpica e paralimpica auguro di vivere un’esperienza unica di fratellanza umana e di pace. Beati gli operatori di pace” ha concluso il Papa.
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Mafia, 36 arresti e 20 indagati in Puglia per droga ed estorsioni
TARANTO (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato di Taranto, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 36 persone (di cui 27 in carcere e 9 agli arresti domiciliari) presunti responsabili a vario titolo di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e di altri gravissimi reati tra cui estorsione, detenzione e porto illegale di armi e munizioni, lesioni personali, ed altro. Sono indagate in stato di libertà altre 20 persone.
L’operazione è il frutto di una lunga e complessa attività d’indagine della Squadra Mobile di Taranto, svolta con il supporto – investigativo e di prevenzione – della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato.
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Tarantino si è dimesso, non è più ct azzurro di sciabola
ROMA (ITALPRESS) – Luigi Tarantino si è dimesso dal ruolo di responsabile d’arma della Nazionale azzurra di sciabola. Lo rende noto la Federscherma. “Causa l’insorgenza di motivazioni personali comunico la mia volontà di dimettermi con effetto immediato dalla carica di Commissario Tecnico”, ha detto Tarantino nella comunicazione in cui ha formalmente rimesso il suo mandato, dopo avere informato il presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi.
“Ho appreso della volontà di Tarantino di lasciare l’incarico per motivazioni personali, che rispetto. Ne ho preso atto, ringraziandolo per il lavoro svolto in questi mesi da ct”, ha affermato il presidente della Fis.
“Ho condiviso con il Consiglio Federale la decisione comunicataci dal tecnico, informandone il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Nel frattempo siamo già a lavoro per le valutazioni del caso finalizzate all’individuazione di un nuovo responsabile d’arma per il settore sciabola”, ha aggiunto Azzi.
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Centrodestra, Carfagna “L’alleanza regge se c’è una linea comune”
ROMA (ITALPRESS) – “La scelta di continuità sul nome del Presidente (Mattarella, ndr) consente di riprendere con maggiore energia il lavoro. Nel primo Consiglio dei ministri dopo l’elezione ho visto ottimismo e grande condivisione sull’accelerazione dell’agenda delle riforme». Ne è convinta la ministra per il Sud, Mara Carfagna che, in una intervista al Corriere della Sera, spiega che Forza Italia dovrà «riprendere il suo ruolo con coraggio e nettezza» per avere voce in capitolo, in modo che «le formule e le alleanze si vedano dopo». Le coalizioni si reggono non sulle parole, ma solo «se c’è una linea sola da proporre agli elettori, non due o tre».
Per Carfagna “capiremo presto se quello che è successo può essere recuperato. Il buon governo in Regioni e Comuni è indubbio ed è quello il modello da trasferire a livello nazionale. Le variabili da considerare sono molte: non ultima una eventuale modifica della legge elettorale in senso proporzionale».
Quanto alla possibilità di tornare al proporzionale “è sicuramente lecito discuterne. Non possiamo chiudere la stagione del bipolarismo con leggerezza, ma non possiamo nemmeno trasformarla in un totem ideologico. Votiamo con sistemi maggioritari dal ’94 e da dieci anni non abbiamo mai avuto governi stabili e soprattutto simmetrici con le scelte dell’elettorato, perchè le coalizioni si dividono un minuto dopo la chiusura dei seggi”.
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Depositata denuncia a Commissione Ue su direttiva servizi
La Fiaip ha depositato una denuncia alla Commissione Europea, per evidenziare la chiara violazione della Direttiva Europea sui Servizi oltre a disattendere le raccomandazioni della CE oggetto della procedura d’infrazione 2018/2175 ancora in atto. La denuncia si basa su due principi cardine. Il primo è che in tutti gli altri Stati Europei, non vige il regime di incompatibilità tra mediatori del credito e agenti immobiliari penalizzando di fatto il nostro Paese; il secondo che, per la legge italiana, il mediatore non ha interessi di parte nell’operazione intermediata, ma come da Codice Civile, esso è terzo ed equidistante tra i contraenti. È proprio la terzietà che caratterizza il mediatore che gli impedisce di essere in conflitto di interesse. “Tutte le attività di mediazione si contraddistinguono dal punto di vista giuridico dai basilari principi di terzietà, imparzialità ed equidistanza tra i soggetti in campo”, dichiara Gian Battista Baccarini, presidente della Fiaip.
“Pertanto, è incomprensibile la previsione di tale ulteriore incompatibilità, che si pone in totale contrapposizione con le raccomandazioni europee orientate ad agevolare il modello dell’agenzia immobiliare multidisciplinare a beneficio del mercato e a tutela della collettività, assoggettando, in tal modo, il nostro Paese al rischio concreto di gravi sanzioni. Non si comprende – aggiunge Baccarini – anzi, amareggia molto, registrare come nel nostro Paese alcune Associazioni di categoria abbiano prima lavorato e poi gioito per l’introduzione di una norma che, di fatto, preclude delle opportunità di lavoro agli agenti immobiliari determinando un passo indietro nella visione europea dell’agenzia immobiliare multidisciplinare, limitandone l’erogazione di utili servizi a danno del mercato e disattendendo le moderne esigenze della clientela. Singolare il fatto che proprio mentre queste Associazioni festeggiavano, la prima società di mediazione creditizia in Italia, sia stata acquistata da una società estera che fa del connubio tra agenti immobiliari e mediatori del credito la sua forza”, conclude Baccarini.
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X edizione del convegno Gelmi, premiate migliori tesi laurea
Si è svolta, via web, la X edizione del Convegno Gelmi, in ricordo di Maurizio Gelmi, HR Administration e Legal Manager del Gruppo Bosch in Italia, scomparso prematuramente nel 2012. Gelmi dedicava tempo e passione ai ragazzi e proprio per questo il premio che porta il suo nome è rivolto ai giovani che si sono distinti grazie alle proprie tesi di laurea. Nel corso dell’evento sono state premiate le migliori tesi dedicate ai cambiamenti culturali, tecnologici ed organizzativi delle risorse umane del futuro. Tre le categorie di riferimento: laurea triennale, laurea magistrale e master universitario. Per la categoria lauree triennali si sono aggiudicati il premio a parimerito Giuseppe Di Matteo, laureato in ingegneria meccanica presso l’Università degli Studi della Basilicata dal titolo “Lo Human Factor nei sistemi industriali: rilevanza di Genere nei processi di interazione uomo-macchina” e Valentina Pianta, laureata in Economia presso l’Università Cà Foscari di Venezia con la tesi “The evolution of reward systems. Enhancing motivation and engagement through gamified experiences”. I ragazzi condivideranno la borsa di studio di 2.000 euro prevista per la categoria triennali. Per la categoria tesi magistrali ha vinto Maria Ganeo, laureata in Economia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, con una tesi dal titolo “Innovare attraverso la collaborazione creativa: applicazione del modello networked flow nei contesti organizzativi” che si è aggiudicata il premio di 3.000 euro. Infine, per la categoria tesi di Master, la vincitrice è stata Sara D’Ippolito, che ha concluso il percorso di master in Gestione delle risorse umane, presso l’Università LUM School of Management, con una tesi sul tema “Strumenti creativi per la valutazione e lo sviluppo delle competenze trasversali”, alla quale è stata assegnato un premio di 1.000 euro. Le oltre 150 tesi di laurea ammesse al Premio, in seguito alla pubblicazione del relativo bando, sono state valutate in base all’originalità e alla qualità dell’elaborato, all’aderenza ai temi del Premio e alle tempistiche di conseguimento della laurea previste dal rispettivo corso di studi. A decretare le tesi vincitrici è stata una commissione scientifica presieduta da due presidenti esterni e una giuria composta da commissari sia interni sia esterni. “Cambiamento è la parola chiave di questo evento ed è stata ben raccontata nelle tesi dei ragazzi. Cambiamento è anche la parola che ci permette di essere pronti nell’affrontare le sfide future in campo culturale, organizzativo, tecnologico utilizzando nuovi approcci e strumenti innovativi”, ha dichiarato Roberto Zecchino, Deputy General Manager & Vice President Human Resources and Organization Bosch South Europe, durante la cerimonia di premiazione.
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