ROMA (ITALPRESS) – L’ex presidente del Senato Marcello Pera, l’attuale vicepresidente della Regione Lombardia ed ex sindaco di Milano, Letizia Moratti, e l’ex magistrato Carlo Nordio. E’ la rosa dei nomi per la presidenza della Repubblica presentata dal leader della Lega Matteo Salvini a nome del centrodestra, nel corso di una conferenza stampa con Giorgia Meloni e Antonio Tajani. “Il centrodestra sta dando prova di compattezza, lealtà e voglia di dialogare”, ha detto Salvini.
“Abbiamo fatto una lunga e proficua riunione con il centrodestra compatto. E’ il nostro tratto distintivo – ha sottolineato -: muoverci all’unisono dall’inizio alla fine di questo percorso. Siamo qui a presentare tre nomi ufficiali del centrodestra partendo dal presupposto che non siamo qui ad imporre niente a nessuno. Negli ultimi 30 anni la sinistra è stata protagonista della scelta, penso che ora sia diritto dell’area liberale moderata che è maggioranza del paese di avanzare delle proposte”.
“Il centrodestra non ha i numeri per eleggere da solo il presidente della Repubblica, ma ha i numeri maggioritari, quindi ha il diritto di fare una proposta. Non è una questione tattica – ha sottolineato Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia -. Gli ultimi presidenti della Repubblica, al netto di Ciampi, sono stati di sinistra, in un Paese che viene considerato a maggioranza di centrodestra. E’ irrispettoso che da sinistra si dica che non è accettabile la proposta che arriva dal centrodestra. Oggi facciamo tre nomi che dimostrano come non abbiamo nulla da temere sul piano dell’autorevolezza”.
“Il centrodestra ha molte figure che non hanno la tessera e sono a servizio dello Stato e delle istituzioni, è giusto rivendicare questa capacità e questa ricchezza, questa serie di risorse per l’Italia”, ha affermato Antonio Tajani coordinatore nazionale di Forza Italia. “Vogliamo dialogare e confrontarci con tutti in un Parlamento sovrano e trovare la soluzione migliore. Il centrodestra mette il meglio di sè, tutte le risorse possibili in campo per servire la Repubblica”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
Quirinale, dal centrodestra rosa di tre nomi: Pera, Moratti e Nordio
Quirinale, sui media dominano Draghi e Berlusconi
ROMA (ITALPRESS) – Silvio Berlusconi e Mario Draghi tengono banco nelle elezioni per il nuovo Capo dello Stato: ad avere più visibilità sui mezzi di informazione italiani, nell’ultima settimana, è stato il leader di Forza Italia, con 18.330 citazioni, circa 1.500 in più rispetto a Draghi (16.856).
La situazione però si ribalta nelle ultime 48 ore, con il premier che ottiene 5.468 menzioni a fronte delle 2.992 di Berlusconi, che ha sciolto la riserva e comunicato la sua rinuncia a correre per il Quirinale.
E’ quanto emerge dal monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha rilevato le citazioni relative ai candidati per il Quirinale sui media nazionali e locali nel periodo dal 19 al 25 gennaio 2022, mettendole a confronto con quelle del 24 e 25 gennaio.
Nell’ultima settimana, alle spalle di Draghi e Berlusconi troviamo l’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini (4.488 citazioni), che precede la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati (3.083) e la ministra della Giustizia Marta Cartabia (2.539).
Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio e indicato dal M5S fra i possibili candidati, si aggiudica la sesta posizione (2.268), seguito dall’ipotesi di un Mattarella bis (1.825), da Giuliano Amato (1.787), dalla vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti (1.611) e dal ministro della Cultura Dario Franceschini (719).
L’analisi di Mediamonitor.it relativa alle ultime 48 ore, oltre al sorpasso di Draghi su Berlusconi, non rileva sostanziali modifiche nella classifica: dietro Draghi e Berlusconi, infatti, Casini (1.830), Casellati (1.334), Cartabia (1.042) e Riccardi (921) confermano le posizioni (dalla terza alla sesta) occupate nell’ultima settimana.
Perde invece una posizione l’ipotesi di un Mattarella bis (691), che scivola all’ottavo posto, scalzato dal “Dottor Sottile” (716), mentre rimane immutata la coda alla classifica, con Moratti nona (401) e Franceschini decimo (290).
Da segnalare infine la “performance” sui media degli “assi nella manica” sfoderati nelle ultime ore da Matteo Salvini e Giorgia Meloni: Carlo Nordio, l’ex magistrato titolare fra l’altro delle inchieste sul Mose di Venezia e sulle Brigate Rosse in Veneto, la cui candidatura è stata proposta dalla leader di Fratelli d’Italia, e il presidente del Consiglio di Stato Franco Frattini, indicato dal leader della Lega, hanno ottenuto nelle ultime 48 ore rispettivamente 789 e 450 citazioni.
(ITALPRESS).
Ricerca Deutsche Bank, la Bce alzerà i tassi di interesse a fine anno
ROMA (ITALPRESS) – Per colpa dell’inflazione, ma non solo, Deutsche Bank anticipa a fine anno la sua previsione su un rialzo dei tassi di interesse da parte della Bce. E’ quanto si legge in un report. Un primo ritocco di 25 punti base potrebbe arrivare già a dicembre, finora la banca tedesca stimava non prima di fine 2023 per eventuali ritocchi al rialzo. L’inflazione, secondo DB calerà nel 2022, dopo il picco attuale, ma da sola non basterebbe ad avviare una politica di rialzi della banca centrale guidata da Christine Lagarde, nonostante quest’anno DB si attenda un’inflazione a più 4% annuo e al 2,1% nel 2023, mentre le previsioni della BCE sono 3,2% e 1,8%.
Il motivo per cui DB stima un intervento a fine 2022, è legato al mercato del lavoro che resta molto positivo, la disoccupazione è al 7,2%, praticamente ai livelli pre-pandemici.
Ciò determinerà un aumento dei salari, essendoci più concorrenza: DB prevede che l’inflazione salariale accelererà dall’1,5% nel 2021 al 2,5% a 2022, escludendo l’impatto dell’aumento del salario minimo tedesco, che vale un altro 0,5%. Questo sarà il vero motore dell’inflazione, lasciando più libertà di manovra alla Bce, che a quel punto dovrebbe sentirsi più fiduciosa, e dovrebbe agire per ridurla dopo anni di politiche che agivano in senso contrario.
DB prevede aumenti, dopo i 25 punti base di fine 2022, potrà raggiungere lo 0,5% a settembre 2023, seguito da rialzi meno frequenti. L’obiettivo finale è l’1% nel 2024, due anni prima del previsto. A frenare queste dinamiche potrebbe esserci un aumento più lento dell’inflazione salariale, un maggiore inasprimento delle condizioni finanziarie a causa dei rimborsi del Tltro, l’attivazione della clausola di overshooting dell’inflazione e la materializzazione del rischio geopolitico.
La Fed sta dimostrando che il punto di svolta nel ciclo delle politiche può essere rapido, e se l’inflazione dovesse essere più bassa nell’area dell’euro, DB prevede un cambio euro-dollaro a 1,15 a fine anno, fino a 1,30 nel 2025.
(ITALPRESS).
Sardegna, Solinas “Formazione e lavoro antidoti a discriminazione”
CAGLIARI (ITALPRESS) – “La Regione è impegnata a sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e a supportare il terzo settore, consapevole che la formazione e il lavoro sono il primo e più importante strumento di inclusione sociale, antidoto contro la discriminazione anche in ambito lavorativo”. Lo ha detto il Presidente della Regione Sardegna Christian Solinas. “Integrazione e inclusione sono una sfida possibile, che interpretiamo come la continua ricerca di forme, strumenti e misure in grado di favorire il coinvolgimento dei più ‘debolì e rendere più aperta, rispettosa, disponibile e solidale la nostra società”, ha concluso il Presidente.
“A seguito anche della pandemia è ancora più urgente e necessario fare degli approfondimenti sulle potenzialità del terzo settore, che deve essere a metà tra il pubblico e il mercato e in grado di orientare le azioni sulla base di tre principali mission: la ricerca del benessere, l’inclusione sociale e professionale e la prestazione reale. Da qui occorre ripartire per riuscire a dare quella giusta valenza a tutte le attività di chi opera appunto nel terzo settore”, ha aggiunto l’Assessore del Lavoro Alessandra Zedda in apertura del secondo appuntamento con il progetto N.O.I., Network per l’Occupabilità e l’Inclusione, organizzato dall’Agenzia sarda per le politiche sul lavoro, Aspal. Finanziato dal Por Fse Sardegna 2014-2020, il progetto mira a costruire una rete regionale per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità sperimentando la costruzione di una rete di servizi per il collocamento mirato, volto a rendere efficace la presa in carico del cittadino con disabilità da parte dei centri per l’impiego presenti in Sardegna.
“Più saremo in grado di interagire con il Terzo settore, sempre più rilevante e strategico, e più il mondo della disabilità avrà facilità a integrarsi”, ha aggiunto. “La transizione della persona – con uno sguardo particolare a disabili, giovani, anziani e donne che continuano a essere il grande target di riferimento soprattutto a seguito della pandemia – è al centro della prossima programmazione comunitaria e delle azioni di questo Assessorato e dell’Agenzia del lavoro”, ha concluso l’Assessore Zedda.
(ITALPRESS).
Pd-M5S-Leu “No alla rosa del centrodestra, serve un presidente super partes”
ROMA (ITALPRESS) – “Prendiamo atto della terna formulata dal centrodestra che appare un passo in avanti, utile al dialogo. Pur rispettando le legittime scelte del centrodestra, non riteniamo che su quei nomi possa svilupparsi la larga condivisione in questo momento necessaria”. Lo affermano in una nota congiunta Pd, M5S e Leu, in merito all’elezione del nuovo presidente della Repubblica.
“Riconfermiamo la nostra volontà di giungere a una soluzione condivisa su un nome super partes e per questo non contrapponiamo una nostra rosa di nomi – prosegue la nota -. Nella giornata di domani proponiamo un incontro tra due delegazioni ristrette in cui porteremo le nostre proposte”.
(ITALPRESS).
Berrettini sbarca in semifinale agli Australian Open
MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Matteo Berrettini si qualifica per le semifinali degli Australian Open, primo Slam del 2022 (montepremi 54,2 milioni di dollari) entrato nel vivo sul cemento di Melbourne Park nella metropoli australiana. Il 25enne tennista romano, n.7 del ranking e del seeding, si è imposto nei quarti sul francese Gael Monfils, n.20 Atp e 17esima testa di serie, con il punteggio di 6-4 6-4 3-6 3-6 6-2. Per un posto in finale l’azzurro sfiderà lo spagnolo Rafael Nadal, sesta forza del tabellone. Domani torna in campo l’altro italiano in corsa, Jannik Sinner: il 20enne altoatesino, 10 Atp e 11esimo favorito, se la vedrà con il greco Stefanos Tsitsipas, quarta testa di serie. Obiettivo semifinale anche per la coppia formata da Simone Bolelli e Fabio Fognini. I due azzurri, reduci dalla finale a Sydney, giocheranno domani nei quarti del doppio contro la formazione composta dallo statunitense Rajeev Ram e dal britannico Joe Salisbury, seconde teste di serie del torneo, campioni nel 2020 ed ancora finalisti nella passata edizione. Stabilita infine la prima semifinale femminile. Per un posto in finale se la vedranno la numero 1 del mondo e del torneo, l’australiana Ashleigh Barty, e l’americana Madison Keys. Nei quarti Barty ha liquidato per 6-2 6-0 la statunitense Jessica Pagula, testa di serie numero 21, mentre Keys ha eliminato, per 6-3 6-2, la ceca Barbora Krejcikova, numero 4 del ranking Wta e del seeding.
(ITALPRESS).
Nel 2021 reddito e pensione cittadinanza a 3,9 milioni di persone
ROMA (ITALPRESS) – Nel corso del 2021, i nuclei percettori di Reddito di Cittadinanza (RdC) hanno superato 1,59 milioni, mentre quelli percettori di Pensione di Cittadinanza (PdC) sono stati 169mila, per un totale di oltre 1,76 milioni di nuclei e quasi 3,94 milioni di persone coinvolte e un importo medio di circa 546 euro. Lo riferisce l’Inps nell’aggiornamento al mese di dicembre 2021 dell’Osservatorio su reddito e pensione di cittadinanza e reddito di emergenza. I dati relativi al singolo mese di dicembre riferiscono di oltre 1,37 milioni di nuclei percettori totali, con più di tre milioni di persone coinvolte e un importo medio mensile erogato a livello nazionale di 545 euro (576 euro per il RdC e 280 euro per la PdC). L’importo medio varia sensibilmente con il numero dei componenti il nucleo familiare, e va da un minimo di 446 euro per i monocomponenti a un massimo di 698 euro per le famiglie con quattro componenti. La platea dei percettori di reddito di cittadinanza e di pensione di cittadinanza è composta da 2,6 milioni di cittadini italiani, 313mila cittadini extra comunitari con permesso di soggiorno UE e circa 115mila cittadini europei. La distribuzione per aree geografiche relativa al mese di dicembre 2021 vede oltre 591mila beneficiari al Nord, quasi 429mila al Centro e più di due milioni nell’area Sud e Isole. Nel 2021, le revoche hanno riguardato oltre 109mila nuclei e le decadenze sono state quasi 314mila.
(ITALPRESS).
Enasarco, Alfonsino Mei nuovo presidente
ROMA (ITALPRESS) – Il Cda di Enasarco ha eletto il nuovo presidente dell’Ente: Alfonsino Mei candidato dalla coalizione guidata da Confesercenti con Anasf, Assopam, Confartigianato, Federagenti e Fiarc. “Questo incarico è per me un onore e un impegno al quale mi dedicherò con grande passione. Vorrei che questa consiliatura diventasse il risultato della più ampia condivisione di idee, suggerimenti e proposte dei vari consiglieri: le nostre diversità e le nostre opinioni, anche se divergenti, saranno solo un punto di forza che ci permetterà di mettere insieme i diversi punti di vista ed affrontare i problemi da diverse angolature”, ha detto il neo presidente Mei. “Il principale dovere cui tutti siamo chiamati, io per primo come presidente, è di dare una risposta concreta ai nostri iscritti, fino a oggi dimenticati, combattendo con ogni mezzo anche le conseguenze nefaste di questa pandemia”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).








