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Papa “Olimpiadi siano occasione per stabilire una tregua nelle guerre”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa settimana inizieranno i Giochi Olimpici di Parigi che saranno seguiti dai Giochi Paralimpici. Lo sport ha anche una grande forza sociale, è capace di unire pacificamente persone di culture diverse. Auspico che questo evento possa essere segno del mondo inclusivo che vogliamo costruire e che gli atleti con la loro testimonianza sportiva siano messaggeri di pace a validi modelli per i giovani e in particolare secondo l’antica tradizione le Olimpiadi siano occasione per stabilire una tregua nelle guerre, dimostrando una sincera volontà di pace”. Lo ha detto Papa Francesco in occasione dell’Angelus domenicale a Piazza San Pietro invitando a ricercare la pace nei vari conflitti. “Preghiamo per la pace. Non dimentichiamo la martoriata Ucraina, la Palestina Israele, il Myanmar e i tanti altri paesi che sono in guerra. Non dimentichiamo che la guerra è una sconfitta” ha concluso il Santo Padre.
foto: Agenzia Fotogramma
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Berrettini trionfa a Gstaad, Halys battuto in due set

GSTAAD (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Matteo Berrettini ha vinto il titolo nello “Swiss Open Gstaad”, torneo ATP 250 con un montepremi di 579.320 euro che si è concluso sulla terra rossa della Roy Emerson Arena della città elvetica. Il 28enne tennista romano, n.82 del ranking e sesto favorito del seeding, vincitore proprio a Gstaad nel 2018 del suo primo titolo ATP (e di nuovo finalista nel 2022, stoppato da Ruud), nella sua terza finale tra le Alpi svizzere ha superato il qualificato francese Quentin Halys, n.192 del ranking mondiale, in due set con il punteggio di 6-3 6-1, maturato in un’ora di gioco. Il match era stato interrotto sul 5-3 per l’azzurro nel primo set a causa della pioggia. Per Berrettini si tratta del nono titolo in carriera, il secondo stagionale dopo l’Atp 250 di Marrakech, sempre sulla terra battuta. “E’ incredibile, mi sembra ieri che ho vinto qui a Gstaad e invece è passato tantissimo. E’ un posto speciale, ho le stesse energie e sensazioni di sei anni fa, sono felicissimo – il commento dell’azzurro – Halys? Per lui era la prima finale, quando poi ti fermi e riparti non è facile. Ho cercato di capire anche le condizioni, che sono state diverse per tutte la settimana: quando l’ho brekkato nel primo set ho trovato le giuste energie e il focus perfetto”. Berrettini, che da domani salirà al numero 50 del mondo, preferisce non prefissare traguardi specifici: “Quest’anno ho iniziato tardi, con tanti dubbi anche sulla condizione fisica, e ho pensato a giocare bene. Difficile trovare obiettivi adesso, vorrei godermi i prossimi tornei in attesa dell’Australian Open”.
– Foto Ipa Agency –
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Papa “Olimpiadi siano occasione per stabilire una tregua nelle guerre”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa settimana inizieranno i Giochi Olimpici di Parigi che saranno seguiti dai Giochi Paralimpici. Lo sport ha anche una grande forza sociale, è capace di unire pacificamente persone di culture diverse. Auspico che questo evento possa essere segno del mondo inclusivo che vogliamo costruire e che gli atleti con la loro testimonianza sportiva siano messaggeri di pace a validi modelli per i giovani e in particolare secondo l’antica tradizione le Olimpiadi siano occasione per stabilire una tregua nelle guerre, dimostrando una sincera volontà di pace”. Lo ha detto Papa Francesco in occasione dell’Angelus domenicale a Piazza San Pietro invitando a ricercare la pace nei vari conflitti. “Preghiamo per la pace. Non dimentichiamo la martoriata Ucraina, la Palestina Israele, il nyamar e i tanti altri paesi che sono in guerra. Non dimentichiamo che la guerra è una sconfitta” ha concluso il Santo Padre.

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Tajani “Attacchi puerili, noi siamo influenti, Patrioti no”

MILANO (ITALPRESS) – Antonio Tajani non si sente “imbarazzato” – come dice Salvini – per aver votato von der Leyen in compagnia di Socialisti e Verdi. “No. E’ davvero puerile sostenere che il tuo peso dipende da chi fra gli altri vota il tuo candidato, perchè – lo ricordo – Ursula von der Leyen era la candidata del Ppe, il partito centrale in Europa, del quale noi siamo componente fondamentale. Sarebbe come se io dicessi che Salvini ha votato con Salis, Rackete, Fratoianni e Conte” dice il segretario di Forza Italia in una intervista a “Il Corriere della Sera” che poi aggiunge: “Mi attengo ai fatti: noi siamo influenti nella governance Ue, i Patrioti sono ininfluenti. Avendo due donne del Ppe ai vertici dell’Europa siamo una garanzia per la stabilità delle istituzioni europee. I primi sondaggi ci danno in crescita, si conferma la bontà della nostra scelta”. Quindi alla domanda se anche Giorgia Meloni è ininfluente visto che non ha votato von der Leyen, risponde: “La situazione è molto diversa. I Conservatori hanno cariche in Europa, e il capo del governo italiano in Consiglio si è astenuta su von der Leyen, non ha votato contro nè ha usato toni critici dopo. Non si è trovata d’accordo sul programma, ma ha ampio margine per trattare sui ruoli in commissione e ha noi, nel Ppe, che rappresentiamo la seconda forza del governo”.
Tajani, poi, spiega perchè Forza Italia ha votato per la von de Leyen e FdI no: “Perchè siamo forze diverse con programmi diversi. Per fare un esempio, noi siamo per l’abolizione del voto all’unanimità, loro no. E poi, rispetto alle nostre richieste, abbiamo avuto risposte molto convincenti: dall’agricoltura ai giovani, dall’immigrazione alla burocrazia, dalla neutralità tecnologica all’ambiente, tanto che i Verdi non sono contenti. Non abbiamo avuto dubbi”. Quindi sulla possibilità di un futuro ingresso di Meloni nel Ppe, dice: “Io penso che l’equilibrio e la stabilità dell’Europa, che è ciò che mi preme, sia dato dal fatto che il Ppe ha un partito alla sua destra, i Conservatori, e uno alla sua sinistra, i Socialisti. Poi sui singoli temi ci possono essere convergenze diverse in Parlamento”. Il vicepremier e ministro degli Esteri è convinto che le divisioni sul voto non indeboliscono l’Italia: “Non credo proprio, perchè gli incarichi in Commissione vengono assegnati a seconda del peso del Paese, e l’Italia ha grande peso politico ed economico. Mi aspetto un commissario con portafoglio importante che sia vicepresidente: quando eravamo noi al governo lo abbiamo avuto”. Infine, Tajani si dice convinto che il voto non peserà sulla tenuta del governo: “Apparteniamo a famiglie politiche diverse in Europa, ma in Italia abbiamo un programma unico e siamo una coalizione coesa dal ’94”.

foto: Agenzia Fotogramma

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Fronte Sud, Crosetto “La scelta di Stoltenberg è un affronto personale”

ROMA (ITALPRESS) – La decisione del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg di affidare alla Spagna il nuovo ruolo di inviato per il Fronte Sud “Lo considero quasi un affronto personale”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in una intervista a “La Stampa”. “Gli ho scritto un messaggio durissimo. Mi ha fatto infuriare e ci saranno conseguenze sul piano dei rapporti personali. Il suo è stato il tradimento di un principio: era l’Italia a essersi battuta per introdurre il ruolo di inviato per il Fronte Sud. E al summit di Washington 32 leader ci hanno dato ragione. Tra vent’anni i due miliardi e mezzo di persone in Africa saranno il principale problema dell’Alleanza atlantica perchè diventeranno un esercito nelle mani di quei Paesi che hanno già iniziato a occupare il continente in questi anni: Russia e Cina” prosegue Crosetto che sul perchè della decisione di Stoltenberg, aggiunge: “non voleva nominare un rappresentante a Sud. Ha dovuto metterlo nella risoluzione perchè lo voleva l’Italia e così si è vendicato, dando il ruolo a uno spagnolo, un funzionario spagnolo che fa già un altro lavoro, di fatto svuotando l’obiettivo politico da noi perseguito e approvato al vertice Nato: lo trovo pessimo come comportamento. Ha concluso i suoi 9 anni alla guida della Nato nel modo peggiore”.
Crosetto, quindi, garantisce che l’Italia abbia un problema con la Nato: “No, ha un problema, oggi, con Stoltenberg. E’ lui l’unico responsabile, lui ha scelto la persona per quel ruolo, basandosi su criteri opachi e logiche burocratiche interne, senza consultarsi con gli alleati, forse perchè guidato da logiche di appartenenza politica, venendo meno alla prima delle sue responsabilità: essere super partes. Questo non è nemmeno l’unico caso. Ultimamente, da parte sua, ho assistito a una serie di promozioni, nuovi incarichi, uffici e responsabilità, tutti arrivati a pochi mesi dalla scadenza del mandato. Sembra la sfilata dei ‘nobili della scalettà, quella schiera di conti e marchesi nominati in Italia quando il Regno dei Savoia era agli sgoccioli. Un esempio del peggior nepotismo”. Alla domanda se si aspetta che a ottobre, dopo l’addio di Stoltenberg, quel ruolo venga riassegnato all’Italia, risponde: “Mi auguro che venga dato alla persona migliore, non in base a logiche burocratiche interne e non per simpatia politica. E mi aspetto che si tenga conto di chi ha fortemente voluto l’istituzione di questo ruolo: l’Italia”.

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Pokerissimo Pogacar al Tour, Vingegaard si arrende ancora

COL DE LA COUILLOLE (FRANCIA) (ITALPRESS) – La quinta è quasi una meraviglia. Tadej Pogacar (Uae Emirates) ha deciso di prendersi tutto: quinto successo nella ventesima e penultima tappa del Tour de France 2024, la Nizza-Col de la Couillole di 132 chilometri. Uno scatto, quello della maglia gialla, deciso negli ultimi 300 metri e l’arrivo a braccia aperte davanti al danese e bi-campione uscente Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike), in ritardo di 7″, e all’ecuadoriano Richard Carapaz (EF Education-EasyPost), arrivato a 23″ e in casacca a pois di miglior scalatore. Nulla da fare per Remco Evenepoel, che ha provato ad insediare lo sloveno per la vittoria di tappa: domani il belga della Soudal Quick-Step proverà a riscattarsi nella cronometro finale, la Montecarlo-Nizza di 33,7 chilometri. Manca soltanto l’ufficialità, ma Pogacar è a un passo dall’accoppiata Giro-Tour che manca dal 1998 (l’ultimo a riuscirvi, appunto, fu Marco Pantani).
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Isola “Doppio pit-stop strategia nettamente favorita”

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – “Anche all’Hungaroring abbiamo assistito ad una qualifica spettacolare, coi primi tre piloti racchiusi in appena 46 millesimi di secondo e con diversi colpi di scena. Tutto lascia quindi prevedere che domani potremo assistere ad una gara molto combattuta, sia per le primissime posizioni che per il resto della zona punti. Da evidenziare il fatto che, in un anno, le prestazioni delle vetture siano cresciute in maniera significativa, visto che il tempo della pole position di oggi è di quasi un secondo e mezzo più basso rispetto al 2023 su uno dei circuiti più corti di tutto il calendario”. Questo il commento del direttore motorsport Pirelli, Mario Isola, al termine del sabato del Gran Premio d’Ungheria. “Dal punto di vista delle strategie, questa è una classica gara dove il doppio pit-stop è nettamente il favorito – ha aggiunto Isola – Sulla carta, la strategia più veloce prevede la partenza con la Medium, da combinare poi con la Hard. E’ chiaro che la quantità di set disponibili delle due mescole più dure determinerà le scelte delle squadre. Va detto quindi che ci sono tre squadre – Red Bull, McLaren, Ferrari- che hanno un solo set di Hard e due di Medium nuovi a disposizione mentre una – la Aston Martin – ha un set di Medium e uno di Hard nuovi. Tutte le altre hanno almeno due set di Hard e uno di Medium nuovi. Un altro fattore molto importante da tenere in conto sarà il nuovo innalzamento delle temperature previsto per domani che dovrebbe riportare quella dell’asfalto a superare ampiamente la barriera dei 50 °C”, ha concluso Isola.
– Foto Ufficio Stampa Pirelli –
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Prima fila McLaren in Ungheria, Norris in pole davanti a Piastri

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Lando Norris si prende la pole position all’Hungaroring, precedendo il compagno di squadra Oscar Piastri per una prima fila tutta McLaren nel Gp d’Ungheria. Il britannico, con il tempo di 1’15″227, ha preceduto di 22 millesimi il compagno di scuderia e di 46 millesimi il campione del mondo Max Verstappen. Quarto posto per Carlos Sainz (Ferrari (+0″469), quinto Lewis Hamilton (Mercedes, +0″627), sesto Charles Leclerc (Ferrari, +0″678). Settimo Fernando Alonso (Aston Martin, +0″816), ottavo il compagno di scuderia Lance Stroll (+1″017), quindi le RB completano la top ten con Daniel Ricciardo (+1″220) e Yuki Tsunoda (+1″250). Fuori a sorpresa in Q1 Sergio Perez, a muro, e George Russell, che dunque scatteranno dalle retrovie.
– Foto Ipa Agency –
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