ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è stato il famoso disastro che ci doveva essere con la riapertura della scuola”. Lo ha detto al “Caffè della Domenica”, su Radio24, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
“Ci sono stati disagi differenziati zona per zona, ma la scuola ha riaperto e si è affermata la convinzione che la scuola sia un elemento fondante, è la priorità, un diritto”.
Il ministro ha poi spiegato che è in corso una “riflessione” per semplificare la certificazione per il rientro a scuola degli alunni che sono stati contagiati dal Covid e sono guariti.
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Scuola, Bianchi “Nessun disastro dopo la riapertura”
Djokovic perde il ricorso, sarà espulso dall’Australia
MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Dopo undici giorni di battaglie legali, termina la ‘telenovelà con Novak Djokovic protagonista. Il fuoriclasse serbo dovrà tornare in patria e non potrà giocare l’Australian Open 2022. Questo il verdetto della Federal Court per il ricorso contro la seconda cancellazione del visto del serbo, stavolta decisa dal ministro per l’immigrazione Alex Hawke che ha esercitato il suo potere personale previsto dal Migration Act del 1958. ‘Nolè, non vaccinato contro il Covid-19 ma in possesso di un’esenzione per avvenuta malattia lo scorso 16 dicembre, aveva ammesso anche degli errori sui suoi spostamenti nelle due settimane antecedenti il suo sbarco a Melbourne, compresa la decisione di non rinunciare, nonostante la positività, ad un’intervista a L’Equipe il 18 dicembre. “Sono estremamente deluso dalla decisione della Corte di respingere il ricorso contro la decisione del ministro (Hawke, ndr) di revocare il mio visto, per cui non potrò rimanere in Australia e giocare l’Australian Open – ha dichiarato Djokovic in una nota – Rispetto la sentenza della Corte e collaborerò con le autorità competenti per il mio rimpatrio – ha aggiunto il campione di Belgrado – Mi spiace che tutta l’attenzione sia stata su di me nelle ultime settimane, spero che adesso possiamo tutti concentrarci sul gioco e sul torneo che amo. Vorrei augurare il meglio ai giocatori, agli ufficiali, allo staff, ai volontari e ai tifosi”. “Infine, vorrei ringraziare la mia famiglia, gli amici, il mio team, i miei sostenitori e i miei connazionali serbi per il vostro continuo supporto. Mi avete dato grande forza”, ha concluso ‘Nolè, che nel tabellone del primo Slam stagionale sarà sostituito dal ‘ripescatò Salvatore Caruso.
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Su radio e tv si parla di corsa al Quirinale almeno ogni 15 minuti
ROMA (ITALPRESS) – La corsa al Colle impazza sui mezzi di informazione italiani: nell’ultimo mese, infatti, la voce “elezione/elezioni del Presidente della Repubblica” ha ottenuto 19.505 citazioni sui media ed è stata pronunciata circa una volta ogni quarto d’ora sulle radio e tv nazionali e sulle principali emittenti regionali. E’ quanto emerge dal monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha rilevato le citazioni relative alle elezioni e ai candidati per il Quirinale sui media nazionali e locali nel periodo dal 13 dicembre 2021 al 12 gennaio 2022.
L’analisi di Mediamonitor.it ha inoltre rilevato i giorni in cui se ne è parlato di più: martedì 4 gennaio (1.117 citazioni), quando il presidente della Camera Roberto Fico ha comunicato la convocazione del Parlamento in seduta comune fissata per il 24 gennaio, e martedì 11 e mercoledì 12, giornate decisive per la scelta dei grandi elettori (rispettivamente 1.373 e 1.402 menzioni).
Per quanto riguarda i possibili successori di Mattarella, la corsa al Quirinale vede in testa, almeno in termini di visibilità sui media, Mario Draghi (21.877), seguito da Silvio Berlusconi la cui candidatura, al centro di numerose polemiche, gli vale 16.507 citazioni. Nonostante il diretto interessato abbia più volte ribadito di essere contrario a una sua rielezione, l’ipotesi di un Mattarella bis fa ottenere all’attuale Presidente il gradino più basso del podio con 4.933 menzioni, circa 3.000 in più di Giuliano Amato: il “Dottor Sottile”, con 1.996 citazioni, deve accontentarsi della medaglia di legno.
Al quinto posto troviamo uno dei nomi più gettonati per l’ipotesi di una donna al Quirinale, quello della ministra della Giustizia Marta Cartabia (1.671), che precede la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati (1.429) e la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti (1.401).
L’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini si aggiudica la nona posizione (1.251), seguito da Romano Prodi (1.015), dal ministro della Cultura Dario Franceschini (999), dal commissario UE per l’Economia Paolo Gentiloni (589) e dall’ex presidente del Senato Marcello Pera (324).
In fondo alla classifica, due outsider: la senatrice a vita Liliana Segre (299) e la rocker Gianna Nannini, che ha lanciato la propria autocandidatura attraverso una storia su Instagram e in una sola settimana ha ottenuto più citazioni sui media di quante ne ha collezionate nell’ultimo mese il fanalino di coda, Walter Veltroni (126 vs 105).
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Covid, Locatelli “La curva rallenta”
ROMA (ITALPRESS) – “Certamente siamo in una situazione delicata e con numeri ancora crescenti per quel che riguarda l’incidenza d’infezioni. Tuttavia, la crescita percentuale dell’ultima settimana è stata inferiore alla precedente e, negli ultimi giorni, vi sono evidenze di chiara decelerazione della curva epidemica in linea con quanto osservato in altri Paesi. Nel Regno Unito si sta assistendo alla riduzione dei ricoveri”. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera Franco Locatelli, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico.
“La pressione sulle strutture sanitarie nelle ultime settimane è decisamente aumentata – prosegue -. Il rischio da scongiurare è di danneggiare i pazienti con patologie differenti dal Covid riducendo il numero di procedure mediche o chirurgiche”.
“A questo rischio può contribuire anche un elevato numero di contagi tra gli operatori sanitari che è certamente non trascurabile. Non possiamo parlare però di ospedali vicini al collasso – spiega Locatelli -. Nelle passate ondate come quella dello scorso inverno abbiamo avuto, pur in assenza di varianti così contagiose, numeri doppi di ricoverati sia nelle aree mediche sia nelle rianimazioni. E’ il frutto del largo numero di vaccinazioni effettuate: quasi 120 milioni di dosi somministrate e 26 milioni di persone che hanno ricevuto la dose booster sono numeri straordinari e hanno consentito di proteggere largamente dal rischio di malattia grave o addirittura fatale gli italiani”.
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Patto di Stabilità Ue, Brunetta “Servono nuove regole per la crescita”
ROMA (ITALPRESS) – “Il dibattito sulle regole del Patto di stabilità e crescita (Psc) ricorda la lettera rubata di Edgar Allan Poe: tutti cercano la soluzione per assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche, eppure ce l’hanno già davanti agli occhi. Si chiama Next Generation Eu. Quello è il metodo, quella è la strada, quello è il modello di governance”. Lo scrive il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, in un intervento sul Corriere della Sera.
“Su una cosa i Paesi membri dell’Ue dovrebbero essere tutti concordi – prosegue il ministro -: senza finanze pubbliche sostenibili e regole credibili e applicabili che le sovraintendano, i Governi sarebbero costretti a intervenire nell’economia in maniera preponderante e continua, limitando il funzionamento del libero mercato sul quale l’Unione è fondata. Crescita economica e sostenibilità delle finanze pubbliche, tuttavia, non sono due obiettivi antitetici, ma complementari. La soluzione ce l’abbiamo già ed è quella di rendere permanente il meccanismo di governance introdotto con il Next Generation Eu. Anzichè il bastone della rigidità delle regole, delle procedure di infrazione e dei meccanismi sanzionatori, peraltro mai applicati, è più efficace usare la carota dei fondi condizionati alle politiche economiche virtuose”. Quindi “i governi, coerentemente con la strategia europea per la crescita, dovrebbero mettere in campo, soprattutto, gli investimenti necessari ad attuarla, scorporandoli con l’introduzione di una golden rule. Con una maggior crescita indotta da una spesa qualificata per investimenti di scala europea, accompagnata dalle riforme, e il controllo della spesa improduttiva assicurata dal meccanismo di governance, la sostenibilità delle finanze pubbliche sarebbe assicurata naturalmente – conclude Brunetta -, senza la necessità di rigide regole e opinabili parametri quantitativi di varia natura”.
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Dybala-McKennie, la Juventus supera 2-0 l’Udinese
TORINO (ITALPRESS) – La Juventus batte l’Udinese all’Allianz Stadium di Torino per 2-0 nella 22esima giornata del campionato di Serie A. Un successo, il sesto successo di fila a Torino contro i friulani, che permette agli uomini di Massimiliano Allegri di continuare la rincorsa alla zona Champions. Per l’Udinese secondo ko consecutiva nonostante una prestazione di tutto rispetto e baratro della Serie B che resta a poche lunghezze anche se con un paio di gare da recuperare. Dopo una fase iniziale di poca costruzione sia da una parte che dall’altra, è la prima verticalizzazione della serata mandare in gol la Juventus: filtrante rasoterra di Arthur per Kean che spalle alla porta fa la sponda di prima per Dybala, anticipando Perez, palla sfiorata da Nuytinck che arriva sui piedi della “Joya”, un paio di passi dentro l’area e sinistro imprendibile per Padelli. Il numero dieci bianconero non ha esultato e, anzi, ha rivolto con aria perplessa un lungo sguardo alla tribuna dov’erano presenti i dirigenti bianconeri. Possibile segnale di malessere per un rinnovo contrattale che non arriva. Nonostante il vantaggio, la Juventus ha faticato a imporre il suo gioco e un’Udinese ben messa in campo dal tecnico Cioffi e con qualità dei singoli ha alzato il baricentro portando Beto alla conclusione in un paio di occasioni, la più temibile al 36′ con un rasoterra dalla distanza bloccato da Szczesny. Ospiti ancora molto attivi in avvio di ripresa e Juventus in confusione, quasi incapace di mettere il naso fuori dalla propria metà campo. Al quarto d’ora prima occasione della ripresa per Cuadrado che con una punizione dall’estrema sinistra chiama alla respinta Padelli, mentre cinque minuti più tardi è Dybala con il mancino rasoterra a mettere fuori di poco. A togliere le castagne dal fuoco e a mettere la parola fine ci pensa però al 34′ la coppia De Sciglio-McKennie: il primo pennella un cross dalla sinistra, il secondo di testa infila di precisione la porta dell’Udinese spegnendo le velleità friulane di rimonta.
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Cdm Fioretto: A Parigi 2° Luperi e 3° Foconi
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – La prima tappa di Coppa del Mondo di fioretto maschile della stagione inizia nel segno dell’Italia, che conquista due piazzamenti di valore sul podio grazie al secondo posto di Edoardo Luperi e al terzo di Alessio Foconi. Sulle pedane di Parigi Edoardo Luperi aveva fatto il suo esordio ieri, qualificandosi dopo la fase a gironi al tabellone principale di oggi. L’azzurro nella mattinata odierna ha battuto nettamente il coreano Jyae Gyu Chung 15-2, poi il giapponese Toshiya Saito 15-10 e l’americano Sidarth Kumbla 15-8. Ai quarti il fiorettista livornese ha proseguito il suo cammino vincente superando il francese Alexandre Sido col punteggio di 15-9 e l’americano Chase Emmer per 15-13. La finale lo ha visto sfidarsi col campione olimpico in carica Ka Long Cheung: il portacolori di Hong Kong è stato in vantaggio per tutto l’assalto, ma l’azzurro è stato in grado di tenergli testa fino al 15-12 che ha chiuso la gara. Terza piazza per il numero uno del ranking Alessio Foconi, che dall’altra parte del tabellone ha vinto 15-9 contro il francese Maxime Pauty e poi 15-10 contro l’altro transalpino Rafael Savin.
Nei 16 il ternano ha avuto la meglio 15-8 sul francese Tyvan Bibard e nell’assalto successivo è riuscito a recuperare dal 12-14 al 15-14 contro l’atleta di Hong Kong Chun Yin Ryan Choi. In semifinale è poi arrivata la sconfitta contro il vincitore di giornata Cheung, che gli ha comunque consentito di ottenere il terzo gradino del podio. Nella top 8 anche Daniele Garozzo, uscito ai quarti contro l’americano Chase Emmer. L’argento olimpico di Tokyo 2020 si è confermato ancora una volta tra i migliori interpreti del fioretto maschile internazionale e si è classificato al quinto posto. Domani sarà la giornata dedicata alla prova a squadre, in cui l’Italia scenderà in pedana con una formazione composta da Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Guillaume Bianchi e Tommaso Marini.
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Cdm Fioretto donne: Volpi vince a Poznan, 3^ Favaretto
POZNAN (POLONIA) (ITALPRESS) – La dura legge di Alice Volpi s’impone anche a Poznan. Dopo la vittoria nell’esordio stagionale di Saint Maur in Francia, la senese delle Fiamme Oro trionfa pure in Polonia, nella seconda prova della Coppa del Mondo di fioretto femminile. Ma la gara individuale andata in scena oggi sulle pedane polacche ha regalato all’Italia anche un’altra grande soddisfazione con il terzo posto della giovane Martina Favaretto.
Un sabato italiano da ricordare, insomma, per il fioretto azzurro del CT Stefano Cerioni. Pochi minuti dopo il doppio podio di Parigi, dove al debutto in Coppa del Mondo maschile Edoardo Luperi e Alessio Foconi hanno chiuso rispettivamente in seconda e terza posizione, a Poznan torna a suonare l’Inno di Mameli grazie a una grandissima Alice Volpi. La toscana, guidata a fondo pedana dalla maestra Giovanna Trillini (con lei presenti nello staff tecnico Fabio Galli e Alessandro Puccini), ha battuto nella finalissima la canadese Eleonr Harvey con il punteggio di 15-10 al termine di un match condotto magistralmente, fin dal principio.
Alice Volpi in precedenza aveva fatto suo il derby di semifinale contro un’eccellente Martina Favaretto, che ha lottato fino all’ultimo, provando a insidiare la sua compagna di Nazionale ma a spuntarla è stata la più esperta toscana con il risultato di 15-11. La veneta delle Fiamme Oro divide il terzo gradino del podio con la cinese Qingyuan Chen. Alla sfida tutta italiana di semifinale si era arrivati dopo una cavalcata entusiasmante da parte di entrambe le azzurre. Alice Volpi aveva debuttato nel tabellone da 64 battendo la polacca Wasilczuk per 15-8, poi ha vinto il derby italiano con Anna Cristino con il punteggio di 15-10. Ancor più nette le affermazioni sulla giapponese Takeyama (15-3) e l’ungherese Kondricz (15-6), nel match che ha regalato alla senese delle Fiamme Oro la certezza del podio. Era partita addirittura dai gironi del venerdì, invece, Martina Favaretto. Dopo il buon inizio di ieri nella fase preliminare, la fiorettista classe 2001 della Fiamme Oro, campionessa italiana Under 20 della stagione scorsa, è riuscita a scatenarsi oggi battendo 15-4 la svedese Schreiber, poi vincendo il derby azzurro – e veneto – con Erica Cipressa per 15-10, prima d’imporsi sulla giapponese Ueno per 8-4 e di dominare nei quarti di finale la russa Sunduchkova, sconfitta 15-3.
Ai piedi del podio Francesca Palumbo, che dopo l’ottimo terzo posto di Saint Maur, al debutto stagionale, ha dato continuità al suo momento felice chiudendo quinta, con il rimpianto del match dei quarti perso 15-11 contro la cinese Chen. Buona gara anche per Camilla Mancini, che ha concluso in decima posizione. Si sono fermate nel tabellone da 32 Martina Batini (20^), le già citate Erica Cipressa (21^) e Anna Cristino (24^) e Marta Ricci (31^). A seguire Serena Rossini (44^), Beatrice Monaco (53^) ed Elisabetta Bianchin (58^). Domani la gara a squadre, che vedrà l’Italia in pedana con Alice Volpi, Martina Favaretto, Francesca Palumbo ed Erica Cipressa.
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