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Grave incidente sulla A4, un morto e 17 feriti

VENEZIA (ITALPRESS) – E’ di una persona deceduta e 17 feriti, di cui alcuni gravi, il bilancio di un incidente avvenuto poco prima di mezzogiorno sulla A4 direzione Milano, all’altezza degli svincoli per la A13. Otto i veicoli coinvolti, un mezzo pesante e 7 auto. Cause e dinamica dell’accaduto sono al vaglio della Polizia Stradale.
La complessità della situazione ha richiesto la chiusura dell’autostrada in direzione Milano, rende noto Concessioni Autostradali Venete, il cui personale ha lavorato per riaprire una corsia di marcia, ma rimane sconsigliata l’entrata in A4 per chi è diretto verso Padova e Milano. Nel frattempo, CAV ha attivato la procedura di assistenza agli automobilisti rimasti bloccati in autostrada con la distribuzione di bottiglie d’acqua refrigerata alle auto in coda. Attivato in supporto anche il volontariato di protezione civile.
Riaperta invece la carreggiata in direzione Trieste, temporaneamente chiusa per permettere l’intervento dell’elisoccorso. In entrambe le direzioni tuttavia le code (per Trieste in movimento, per Milano ancora parzialmente bloccata) hanno raggiunto i 10 chilometri.

– Foto ufficio stampa Concessioni Autostradali Venete –

(ITALPRESS).

Razgatlioglu fa sua Gara 1 in Repubblica Ceca

MOST (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – La prima giornata di gare del sesto round del Campionato Mondiale FIM WorldSBK che si sta
disputando a Most, in Repubblica Ceca, ha visto Toprak
Razgatlioglu (ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team) ottenere la pole
position e poi trionfare in Gara 1, con ampi margini di distacco
sugli avversari. In Superpole il pilota turco della BMW ha
capitalizzato il vantaggio di grip offerto dalla SC0 posteriore,
accoppiata a SC1 anteriore, per migliorare di più di 7 decimi il
record assoluto sul giro del circuito. L’inedita posteriore SC1 di sviluppo in specifica D0286 che Pirelli ha introdotto per la gara ceca si è dimostrata scelta valida per lui tanto nelle prove
quanto in Gara 1, che Razgatlioglu ha vinto con autorevolezza
distaccando Danilo Petrucci (Barni Spark Racing Team / Ducati),
secondo classificato, di quasi 6 secondi secondi. Adrian Huertas
(Aruba.it Racing WorldSSP Team – Ducati) ha vinto Gara 1 della
WorldSSP. Scattato dalla seconda posizione in griglia con la
combinazione di pneumatici di gamma SC1 anteriore e SC0
posteriore, il pilota spagnolo ha conquistato il primo gradino del podio con un vantaggio di quasi 4 secondi su Valentin Debise (Evan Bros. WorldSSP Yamaha Team).
“Possiamo ritenerci soddisfatti di questo sabato di gare a Most perchè le soluzioni posteriori che abbiamo messo in allocazione hanno confermato tutte ottime prestazioni e hanno svolto ognuna il proprio ruolo. – ha spiegato Giorgio Barbier, Direttore Racing Moto Pirelli – In WorldSBK stiamo seguendo un percorso di sviluppo per evolvere la SC1 posteriore con l’obiettivo di mantenere i livelli di grip attuali del pneumatico di gamma incrementando la protezione dall’usura per tutti quei tracciati dove l’abrasività dell’asfalto e la particolare configurazione possono accentuarla, tipicamente circuiti come Most e Phillip Island. La nuova posteriore D0286, che ha debuttato proprio qui a Most, si inserisce in questo contesto, è un pneumatico completamente inedito e già nella sessioni di prove libere ha dato buoni riscontri in termini di prestazioni e feeling percepito dai piloti. Proprio con questa soluzione Razgatlioglu ha siglato il nuovo giro record della pista già nelle libere del sabato mattina. La nuova SC1 di sviluppo è stata anche l’opzione preferita da quasi tutti i piloti in gara, inclusi i tre a podio. – ha concluso – La decisione di portare la SC0 posteriore al posto della SCQ per le qualifiche, per contrastare l’elevata abrasività dell’asfalto ceco, si è rivelata una scelta da record, dato che Razgatlioglu ha segnato il nuovo primato assoluto del circuito con più di 7 decimi di miglioramento rispetto allo scorso anno”.
– Foto Ufficio Stampa Pirelli –
(ITALPRESS).

Berrettini batte Tsitsipas, 2^ finale stagionale a Gstaad

GSTAAD (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Seconda finale stagionale, la 15esima in carriera, per Matteo Berrettini, approdato all’ultimo atto dello “Swiss Open Gstaad”, torneo ATP 250 con un montepremi di 579.320 euro che si sta disputando sulla terra rossa della Roy Emerson Arena della città elvetica. Il 28enne romano, n.82 del ranking e sesto favorito del seeding, vincitore a proprio a Gstaad nel 2018 del suo primo titolo ATP (e di nuovo finalista nel 2022, stoppato da Ruud), nella sua terza “semi” tra le Alpi svizzere ha battuto per 7-6(6) 7-5, in poco meno di un’ora e tre quarti di partita, il greco Stefanos Tsitsipas, n.12 ATP, primo favorito del seeding. Il 25enne di Atene si era imposto nelle quattro le sfide precedenti con l’azzurro, tutte piuttosto combattute, la più recente in United Cup (cemento) a gennaio del 2023. Nell’altra semifinale vittoria a sorpresa per il francese Quentin Halys. Il 27enne di Bondy, n.192 ATP, proveniente dalle qualificazioni e rivelazione del torneo, ha eliminato per 6-3 7-6(2), in un’ora e venti minuti di gioco, il tedesco Jan-Lennard Struff, n.37 del ranking e 5 del seeding, raggiungendo la sua prima finale nel tour maggiore.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Eurostat, nel 2023 Italia seconda per aumento degli occupati

ROMA (ITALPRESS) – Calato tra il 2019 e il 2020 (al 71,5%), il
tasso di occupazione dell’UE per le persone di età compresa tra 20 e 64 anni è rimbalzato nei successivi tre anni per raggiungere il 75,3% nel 2023. E’ quanto emerge dal report Ue “Key figures on Europe”, diffuso dall’Eurostat.
Tra il 2022 e il 2023 il tasso di occupazione per le persone di età compresa tra 20 e 64 anni è aumentato in 21 Paesi UE, è rimasto invariato in uno ed è sceso nei rimanenti 5. I maggiori aumenti annuali si sono verificati a Malta (+1,6 punti percentuali) e Italia (1,5 punti), mentre la Lituania (in calo di 0,5 punti) ha registrato il calo più rilevante.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Autonomia, Conte “Fermare la secessione, l’Italia non si spacca”

CIVITAVECCHIA (ITALPRESS) – “L’Italia non si spacca. Dobbiamo fermare questa riforma che opera una secessione voluta dal governo Meloni. Non possiamo consentire che soffrano ancora di più sanità, istruzione, trasporti e infrastrutture. Dobbiamo difendere l’unità e il tricolore, anche a vantaggio degli imprenditori che non possono avere più burocrazia”. Lo ha detto il presidente del M5S Giuseppe Conte, al suo arrivo a Civitavecchia per la raccolta firme per il referendum contro l’autonomia differenziata.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Norris comincia col piede giusto all’Hungaroring

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – E’ Lando Norris il più veloce
della prima giornata del Gran Premio d’Ungheria. Il pilota inglese della McLaren è stato l’unico a scendere sotto la barriera dell’1’18”, facendo segnare un miglior tempo di 1’17″788 durante la seconda sessione, seguito dalla Red Bull di Max Verstappen (1’18″031) e dalla Ferrari di Carlos Sainz (1’18″185). Proprio il pilota spagnolo era stato il più veloce nella prima sessione con il tempo di 1’18″713, davanti a Verstappen (1’18″989) e dal compagno di squadra Charles Leclerc (1’19″011), protagonista di uno spettacolare incidente in FP2 che ha causato un’interruzione di 16 minuti.
Il venerdì di Budapest ha fatto segnare la terza
temperatura dell’asfalto più alta da quando la Pirelli è tornata
in Formula 1 nel 2011. I 59,7 °C misurati in FP1 sono superati
solamente dai 60 °C del Gran Premio d’Ungheria del 2018 e dai 61
°C delle prime prove libere del Gran Premio della Malesia del
2016.Oggi la differenza di temperature fra le due sessioni è stata molto sensibile (fra i 10 e i 15 °C), accentuata anche da una parziale copertura del cielo durante la seconda: è un dato importante da tenere presente nell’analisi dei dati raccolti oggi, anche alla luce del fatto che domani le qualifiche si svolgeranno alle 16 e la gara partirà alle 15, nonchè del fatto che le previsioni meteo danno la temperatura dell’aria in leggero calo domani per poi tornare ai valori odierni domenica. Dal punto di vista dell’utilizzo dei pneumatici, una considerazione importante riguarda la Hard, usata oggi solamente da Ferrari e Aston Martin in FP1 e dalla McLaren in FP2. Ciò significa che queste tre squadre avranno solamente un treno di questa specifica disponibile in gara – è obbligatorio averne almeno uno di Medium e uno di Hard – e, per quello che si è visto finora, la C3 appare come la mescola più competitiva sulla lunga distanza.
“Una giornata molto calda, com’era del resto assolutamente prevedibile. – ha spiegato Simone Berra, Chief Engineer Pirelli –
Onestamente, non abbiamo avuto particolari sorprese in questo
primo giorno di attività in pista. Le tre mescole si stanno
comportando in linea con le simulazioni, con la C3 e la C4 che
appaiono le più idonee ad essere utilizzate in una gara dove il
degrado termico sarà il fattore determinante. La C5, chiaramente
più veloce sul giro secco (la differenza con la C4 è di circa
sei/sette decimi), andrà comunque gestita con attenzione per
poterne estrarre tutto il potenziale. L’evoluzione della pista è
stata significativa già durante la prima sessione, anche se la
pista era comunque già in buone condizioni sin dall’inizio. Il
calo della temperatura dell’asfalto ha consentito di abbassare i
tempi in maniera rilevante fra una sessione e l’altra. Inoltre,
c’è stato un impatto importante sul bilanciamento delle vetture,
col degrado che si è mostrato più accentuato sull’anteriore
rispetto alla prima sessione. Nell’analisi dei tempi sui long run
– ha concluso – va tenuto presente che abbiamo visto piloti e
squadre adottare diversi approcci in termini di gestione delle
gomme: c’è chi ha preferito avere un inizio del run molto cauto
per poi spingere nella parte finale e chi, invece, ha scelto di
partire forte per poi vedere quale avrebbe potuto essere il
livello di degrado in condizioni più estreme”.
– Foto Ufficio Stampa Pirelli –
(ITALPRESS).

Palalic “Dall’Italia sostegno senza condizioni alla Serbia nell’Ue”

ROMA (ITALPRESS) – “C’è una volontà aperta di tutta la regione balcanica di entrare velocemente a far parte dell’Unione Europea, per ragioni di sicurezza e geopolitiche. Sentiamo l’appoggio italiano” ma “rispetto ad altri Paesi europei, l’Italia non vuole imporci condizioni. La Serbia deve essere un membro dell’Unione Europea se si vuole che i Balcani siano stabili in futuro”. Lo ha detto Jovan Palalic, leader del Partito Popolare Serbo e presidente del gruppo parlamentare Amicizia Serbia-Italia, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “L’Italia ha sempre avuto una posizione equilibrata, con una politica che ha lo scopo di trovare un risultato per cui tutti possono essere soddisfatti. Da un lato, mi sembra che abbia visto nei Balcani occidentali una situazione molto pericolosa, prima di tutto per la sua sicurezza. Dall’altro lato, però, vede l’opportunità di allargare la sua presenza economica”, ha spiegato. “L’Italia è il secondo o terzo partner commerciale per la Serbia: a Belgrado sono presenti 1.300 aziende italiane, che vedono un’opportunità di investimento”.
La Serbia “sarà anche ospite dell’Expo 2027, stiamo preparando un grande evento e colgo l’occasione per invitare tutte le aziende italiane a venire per presentare l’eccellenza italiana”. Per la Serbia “è molto importante aver fondato un partenariato strategico forte”, con un legame anche “col governo guidato dalla presidente Meloni e anche grazie all’attività del vicepresidente Tajani: la sua presenza si avverte molto nei Balcani occidentali e in Serbia, scelta come pilastro per la nuova politica balcanica”. I nostri “buoni rapporti sono confermati dalla prossima visita a Roma del nostro ministro degli Affari Esteri, Marko Djuric, e dalla telefonata della presidente Meloni con il presidente Aleksandar Vucic”, durante la quale hanno deciso di fare un vertice intergovernativo entro la fine del 2024. “Siamo privilegiati e onorati di avere il primo ministro italiano due volte in un anno a Belgrado”.
Sul Kosovo si registra una differenza di vedute tra Belgrado e Roma. “Per la Serbia il Kosovo è parte della Serbia – spiega Palalic -. L’Italia ha riconosciuto l’indipendenza del Kosovo, ma vuole che tutti i problemi si risolvano pacificamente. La mediazione e la presenza dei militari italiani in Kosovo si sente, il popolo serbo si sente più sicuro quando vede l’esercito italiano. La presenza italiana è positiva”.
Riguardo alla Santa Sede, “ho avuto l’occasione di parlare con il cardinale Parolin. Possiamo evidenziare che con il pontificato di Papa Francesco c’è un nuovo spirito nei nostri rapporti e lo dimostrano i risultati visibili, c’è un’atmosfera più favorevole rispetto ad altri periodi che sono stati molto complicati”. L’obiettivo “è fare in modo che la regione balcanica rimanga stabile”.

– Foto Italpress –

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Pogacar fa poker al Tour e blinda la maglia gialla

ISOLA (FRANCIA) (ITALPRESS) – Poker di vittorie e una maglia gialla sempre più blindata. Tadej Pogacar, già primo a Valloire, Soulan Pla d’Adet e Plateau de Beille, vince per distacco anche la 19esima e terz’ultima tappa del Tour de France 2024, la Embrun-Isola 2000 di 144,6 chilometri. Al termine di una giornata che comprendeva Col de Vars, Cime de la Bonette e la salita conclusiva verso Isola 2000, il 25enne fuoriclasse sloveno dell’Uae Team Emirates ha preceduto di 21″ lo statunitense Matteo Jorgensen (Team Visma) e di 40″ il britannico Simon Yates (Team Jayco AlUla), rispettivamente secondo e terzo. Quarto, a 1’11”, l’ecuadoriano Richard Carapaz (Ef Education-EasyPost), che veste la maglia a pois di leader degli scalatori; quinto e sesto, a 1’42” da Pogacar, il belga Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) ed il danese e bi-campione uscente Jonas Vingegaard (Team Visma). L’azzurro Giulio Ciccone (Lidl-Trek) perde due posizioni nella generale ed è decimo a 22’46” da Pogacar. Domani la 19esima e penultima frazione con arrivo ancora in quota, la Nizza-Col de la Couillole di 132,8 chilometri con ben quattro Gpm e alcun tratto in pianura, mentre domenica ultimo appuntamento con la cronometro individuale di 33,7 chilometri con partenza da Montecarlo e arrivo a Nizza.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).