Senza categoria

Ncc, Consulta “Incostituzionale vietare nuove licenze”

ROMA (ITALPRESS) – Il divieto di rilasciare nuove autorizzazioni per il servizio di noleggio con conducente (NCC) sino alla piena operatività del registro informatico nazionale delle imprese titolari di licenza taxi e di autorizzazione NCC ha consentito, per oltre cinque anni, “all’autorità amministrativa di alzare una barriera all’ingresso dei nuovi operatori”, compromettendo gravemente «la possibilità di incrementare la già carente offerta degli autoservizi pubblici non di linea”. E’ quanto si legge nella sentenza n.137, depositata oggi, con cui la Corte costituzionale, accogliendo le questioni che aveva sollevato davanti a sè, ha dichiarato illegittimo l’articolo 10-bis, comma 6, del decreto-legge n. 135 del 2018. In via preliminare, la sentenza ha chiarito che la recente adozione del decreto n. 203 del 2024 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che stabilisce la “piena operatività” del registro informatico a decorrere da centottanta giorni dalla sua pubblicazione, «non ha alcuna incidenza sul presente giudizio, dal momento che le censure sono state prospettate sulla disposizione legislativa» in ragione della sua «struttura», a prescindere dalle evenienze «di fatto» e dalle «circostanze contingenti» attinenti alla sua concreta applicazione.
E ciò in quanto è proprio la configurazione della disposizione censurata che ha consentito all’autorità amministrativa di bloccare l’ingresso dei nuovi operatori nel mercato del NCC semplicemente rinviando, “con il succedersi dei decreti (ovvero con la loro emanazione e la loro successiva sospensione), la piena operatività del registro informatico”, come del resto ha dimostrato la concreta vicenda storica. E’ quindi rimasta del tutto inascoltata – ha osservato la sentenza – la preoccupazione dell’Autorità garante delle concorrenza e del mercato (AGCM) volta a evidenziare che “l’ampliamento dell’offerta dei servizi pubblici non di linea risponde all’esigenza di far fronte ad una domanda elevata e ampiamente insoddisfatta, soprattutto nelle aree metropolitane, di regola caratterizzate da maggiore densità di traffico e dall’incapacità del trasporto pubblico di linea e del servizio taxi a coprire interamente i bisogni di mobilità della popolazione”.
La norma censurata ha pertanto causato, in modo sproporzionato, “un grave pregiudizio all’interesse della cittadinanza e dell’intera collettività”. I servizi di autotrasporto non di linea, infatti, concorrono a dare effettività alla libertà di circolazione, “che è la condizione per l’esercizio di altri diritti, per cui la forte carenza dell’offerta” – che colloca l’Italia fra i Paesi europei meno attrezzati al riguardo – generata dal potere conformativo pubblico ha indebitamente compromesso “non solo il benessere del consumatore, ma qualcosa di più ampio, che attiene all’effettività nel godimento di alcuni diritti costituzionali, oltre che all’interesse allo sviluppo economico del Paese”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Palaplip, approvato il progetto definitivo

0

VENEZIA (ITALPRESS) – La Giunta comunale nella sua ultima seduta ha approvato su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto, il progetto definitivo relativo alla riqualificazione del Palaplip a Mestre in via San Donà a Carpenedo. Il progetto è concepito con l’obiettivo di rendere uno spazio pubblico di proprietà dell’amministrazione comunale il più possibile fruibile per un ampio pubblico di cittadini, secondo un approccio multidisciplinare di intrattenimento e di socialità.
“La struttura – ha puntualizzato l’assessore Zaccariotto – si propone di diventare un attrattore di rilievo non solo per l’utenza locale ma anche per il territorio, potendo contare sul patrimonio artistico e il know-how tecnico in seno alla Fondazione Musei che gestirà la struttura, connettendola al circuito museale civico. Negli spazi riqualificati e contemporanei i cittadini potranno incontrarsi, confrontarsi e intrattenersi durante tutti i giorni della settimana e saranno resi fruibili anche come luoghi per incontri di lavoro”.

Oltre ad eventi espositivi temporanei i luoghi ospiteranno attività di ristorazione e caffetteria ed altri eventi rivolti a pubblici diversi quali, ad esempio, anziani, bambini, famiglie. “Nel dettaglio – ha spiegato Zaccariotto – è previsto un ristorante-caffetteria nella parte ovest del salone, uno spazio espositivo nella parte est coinvolgendo la saletta al pian terreno e il ballatoio ed un’area multidisciplinare nello spazio a nord dell’auditorium e nella saletta al primo piano. Le opere esterne interesseranno le facciate ed una parte delle coperture del complesso”. L’investimento complessivo è di oltre 3 milioni e 200 mila euro.
Un progetto, voluto dal sindaco Luigi Brugnaro, che rientra nella pianificazione del nuovo distretto artistico, che passa dalla riqualificazione dell’Ex Emeroteca, di alcuni spazi del Centro Culturale Candiani e appunto del Palaplip (per un totale che supera i 9 milioni di euro) e si integra con gli altri investimenti fatti dall’Amministrazione comunale negli ultimi anni. Quello messo in atto per Villa Erizzo per l’ampliamento della Biblioteca Vez, a cui si aggiunge la decisione dell’Amministrazione di acquisire nel 2019 il Teatro Toniolo per un importo di 5,7 milioni di euro. Teatro per il quale l’Amministrazione investe annualmente circa 700mila euro, di cui 350 mila euro per la produzione di stagioni teatrali di alta qualità.

foto: ufficio Comune di Venezia

(ITALPRESS).

Turismo, Priante “La programmazione è sempre più importante”

ROMA (ITALPRESS) – “Programmazione e intelligenza”. Sono le due parole chiave per il settore del turismo secondo Alessandra Priante, presidente dell’Enit, che intervistata da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy, spiega come l’overtourism sia la “conseguenza di una mancata programmazione”. Il problema nasce “quando non si governa un flusso. Nel turismo abbiamo la possibilità di farlo perchè le prenotazioni hanno un campo di anticipo. E’ vero che ci stiamo sempre più spostando verso il last minute – prosegue -, ma la maggior parte delle persone, soprattutto gli stranieri, prenotano le vacanze da un anno all’altro. Gestire vuol dire saperlo e indirizzare questi flussi verso località meno note, è normale che ci sia un sovraccarico, creando anche a livello antropico” un numero molto elevato di presenze “nei punti di snodo aeroportuali e ferroviari, ma sta a noi essere molto bravi nell’aiutare le destinazioni secondarie a disegnare un prodotto, ed Enit si propone come protagonista. Un turista che arriva su Roma dobbiamo intercettarlo in maniera intelligente e portarlo a visitare”, anche altri luoghi.
Parlando dei dati sulle presenze, Priante evidenzia: “Se parliamo di una misurazione quantitativa, il turismo sta andando benissimo perchè la metrica mondiale è quella che vede il 2019 come il benchmark; in realtà stiamo andando non così bene a livello generale perchè se nel 2019 già ci lamentavamo del troppo turismo, in questo momento anche a livello internazionale stiamo dicendo la stessa cosa, vuol dire che sia prima che dopo non stiamo governando i flussi”.
In vista di due grandi eventi che vedranno l’Italia impegnata per i prossimi due anni, Giubileo 2025 e le Olimpiadi di Milano-Cortina, la presidente dell’Enit spiega che i dati previsionali parlano un numero di presenze “tra i 30 e i 50 milioni di persone nel territorio di Roma, una forchetta molto ampia che necessita di maggiore focalizzazione; mentre nella zona di Milano e Cortina si parla di un +35-37%. Io spero che ci siano dei dati un pò più focalizzati in modo da consentirci di fare delle elaborazioni perchè, se questi numeri spaventano, è necessario sederci intorno a un tavolo e capire cosa fare per gestirli. Con il Covid in particolare gli italiani rimangono sul territorio e hanno scoperto delle nuove destinazioni, che non sono nuove ma sono una riscoperta del proprio territorio, siamo stati molto bravi secondo me”.
Priante, inoltre, evidenzia che la mission dell’Ente “non è solamente legata alla promozione, noi facciamo anche una serie di iniziative a sostegno del Ministero. Il turismo in Italia è ancora una materia esclusiva delle Regioni, abbiamo un Ministero creato recentemente che ha una funzione importante ed aggregante e l’Enit mette a terra una serie di indicazioni, anche di formazione e market intelligence. Io vorrei che l’Enit diventasse un punto di riferimento sempre più digitale, per la formazione e per i dati”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

“Most Inspiring Woman” di Gksd a M.Anber, A.Jnifen, R.Bezzaz e E.Daniele

ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuto il 18 luglio a Villa Miani, a Roma, il Summer Dinner. Padroni di casa: Angelino Alfano, presidente del Gruppo San Donato, Kamel Ghribi, presidente di GKSD Investment Holding e vicepresidente del Gruppo San Donato, Paolo Rotelli, vicepresidente del Gruppo San Donato ed Ettore Sequi, già segretario Generale della Farnesina e ora segretario generale di ECAM Council. Presenti, nel ricco parterre, Ignazio La Russa, presidente del Senato, Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, ministro per le Riforme Istituzionali e la Semplificazione Normativa, Orazio Schillaci, ministro della Salute, Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica Amministrazione, Gianni Letta, ex sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio di Silvio Berlusconi, Maurizio Enzo Lupi, presidente Gruppo parlamentare Noi Moderati-MAIE, Alessandra Ricci, amministratore delegato e direttore generale di SACE e il giornalista Roberto D’Agostino.
Durante la serata, presentata da Elenoire Casalegno, GKSD Investiment Holding e Gruppo San Donato hanno conferito il premio Most Inspiring Woman a Mays Anber, Afef Jnifen, Rajae Bezzaz e Eleonora Daniele. Le quattro donne hanno in comune il loro impegno nel sostenere i diritti civili e umani, reso tanto più efficace dai loro successi professionali, che le rendono voci autorevoli e influenti sui temi politici e sociali del nostro tempo.
Mays Anber, con 5 milioni di follower sulle piattaforme social per difendere i diritti dei rifugiati in tutto il mondo, è direttrice esecutiva del 7 Dimension Medical Center di Dubai, un’eccellenza nel settore sanitario. La Anber, con una carriera quindicennale nei media, è attualmente impegnata in un dottorato che ha come focus la giustizia organizzativa e il wellbeing dei dipendenti nelle organizzazioni internazionali negli Emirati Arabi Uniti. E’ “Sostenitrice Celebre” dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR).
Afef Jnifen, modella e conduttrice televisiva, è stata la prima donna araba volto di L’Orèal, divenendo ben presto, grazie alla sua notorietà, una sostenitrice dei diritti civili e umani. Attualmente è ambasciatrice per Action Innocence, una Fondazione che aiuta a proteggere la dignità dei bambini sul web contro i rischi di pedofilia e abusi sessuali. In passato, ha collaborato anche con Telefono Azzurro e ha inaugurato nel 2011, in Tunisia, l’Inter Campus, che restituisce il diritto al gioco a migliaia di bambini delle periferie di Tunisi, utilizzando i valori dello sport e del calcio come strumenti educativi. E’ stata onorata al Fashion 4 Development’s Annual First Ladies Luncheon, a New York, del titolo di nuova Ambasciatrice di Buona Volontà per il Medio Oriente.
Rajae Bezzaz, inviata di Striscia La Notizia dal 2015, nasce a Tripoli, in Libia, da genitori maghrebini e si trasferisce in Italia all’età di nove anni. Le sue inchieste evidenziano un marcato filo conduttore: il delicato equilibrio tra accoglienza e ospitalità degli immigrati e le differenze intraculturali tra Occidente e mondo islamico, temi che in Italia appassionano e dividono l’opinione pubblica. Nel 2021, scrive il libro “L’Araba felice-La vita svelata di una musulmana poco ortodossa” edito da Cairo, in cui racconta con ironia e sagacia il suo personale punto di vista sull’essere una donna ai confini di due mondi e culture molto distanti tra loro.
Eleonora Daniele è una giornalista e conduttrice televisiva italiana. Ha fondato l’associazione Life Inside Onlus, con l’obiettivo di sostenere le persone affette da autismo e le loro famiglie. L’associazione nasce in ricordo del fratello Luigi malato di autismo e scomparso nel 2015.

– Foto ufficio stampa Gruppo San Donato –

(ITALPRESS).

Arera, nel 2023 oltre 7.5 mln di bonus elettrico e gas sociali erogati

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2023 sono stati erogati 7,6 milioni di bonus sociali elettrico e gas,
per un importo stimato riconosciuto di oltre 2,4 miliardi di euro. E’ quanto emerge dal Rapporto sugli esiti del monitoraggio sull’erogazione dei bonus sociali effettuato dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Si conferma quindi efficace il meccanismo dei bonus energetici, che ha permesso di allargare la platea dei consumatori economicamente più deboli, anche grazie all’automatismo e al potenziamento nel 2023 con interventi mirati da parte del Governo. In particolare, la legge 29 dicembre 2022, n. 197 che, a fronte dell’emergenza del rialzo dei prezzi, aveva innalzato la soglia Isee utile per accedere alla compensazione energetica (bonus elettrico e gas) a 15 mila euro (nel 2022 la soglia era stata già innalzata a 12.000, rispetto alla soglia base pari a 8.530) e a 30 mila euro per i nuclei familiari numerosi. L’incremento del numero dei beneficiari, infatti, è stato calcolato in media del 22% (+21,5% per l’elettrico e +23,1% per il gas), con l’aumento delle soglie che ha consentito di riconoscerlo a 1,5 milioni di clienti elettrici e 1 milione di clienti gas in più rispetto al 2022. Tale platea è venuta meno dal 1° gennaio 2024, con il calo delle quotazioni internazionali e il ritorno alle soglie ISEE pre-crisi.
Per il presidente di Arera, Stefano Besseghini occorre considerare una possibile evoluzione: “Oggi la difficoltà è intercettare la fascia di consumatori non classificabili come poveri in senso stretto ma la cui bassa capacità di spesa li espone a rischi quando aumentano i prezzi dell’energia. Il passaggio di alcuni oneri generali di sistema presenti in bolletta alla fiscalità generale permetterebbe di incrociare meglio gli effettivi livelli di reddito e di intervenire sulla povertà energetica”. Nel periodo gennaio-dicembre 2023 sono stati erogati circa 4,576 milioni di bonus elettrici per disagio economico (erano 3,8 milioni nel 2022 e 2,5 milioni nel 2021, anno di prima applicazione del meccanismo automatico di riconoscimento), di cui 1,5 milioni di nuclei familiari appartenenti alla soglia potenziata del 2023, tra i 9.530 e 15.000 euro di ISEE. Mentre sono poco più di 3 milioni i bonus gas (2,4 milioni nel 2022 e 1,5 milioni nel 2021). Risultano invece 64.828 (+24% rispetto al 2022) i bonus elettrici per disagio fisico, per chi utilizza apparecchiature elettromedicali per supporto vitale.
Nello specifico, per quanto riguarda il bonus elettrico, si registra ancora un incremento diffuso in tutte le aree del Paese e il maggior numero di bonus riconosciuti nelle regioni del Sud (32,67%) rispetto alle altre quattro aree del Paese (Isole, Nord Est, Nord Ovest e Centro). In termini di crescita il numero dei beneficiari rispetto al totale dei percettori di bonus è aumentato però in maniera più significativa in Friuli-Venezia Giulia (+31%), in Lombardia, Veneto, Abruzzo e Molise, con incrementi percentuali in questi casi intorno al 25%. La Campania si è attestata nel 2023 a quasi il 29% di percettori di bonus sul totale delle forniture domestiche di quella regione. Anche per il bonus gas, il maggior numero di riconoscimenti c’è stato nelle regioni del Sud (28,8%), anche se la Lombardia resta la regione con più beneficiari in assoluto (12% delle forniture domestiche della Regione). In termini di crescita rispetto all’anno precedente, il numero dei beneficiari rispetto al totale dei percettori di bonus gas è aumentato in maniera più significativa, oltre che nelle regioni più sopra citate per il bonus elettrico, in Puglia, Sicilia, Calabria e Basilicata, con valori intorno al +25%.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Il Milan annuncia l’arrivo di Morata, avrà la maglia numero 7

MILANO (ITALPRESS) – Alvaro Morata torna in Italia ma stavolta per indossare la maglia del Milan. Dopo le due esperienze alla Juventus, il 31enne attaccante spagnolo lascia l’Atletico Madrid e approda ufficialmente in rossonero: contratto fino al 30 giugno 2028 con opzione per un altro anno. Cresciuto nei settori giovanili spagnoli tra Atletico, Getafe e Real Madrid, debuttando poi con la prima squadra dei blancos nel dicembre 2010, il capitano delle Furie Rosse neo campioni d’Europa ha vestito anche la maglia del Chelsea. In carriera ha totalizzato 506 presenze e 172 gol, conquistando due Champions League, una Supercoppa Europea, un Mondiale per Club, due titoli spagnoli, due Coppe del Re, una Supercoppa di Spagna, due scudetti, tre Coppe Italia, due Supercoppe italiane e una FA Cup. Con la Nazionale spagnola, con cui vanta 80 presenze e 36 gol, oltre ad aver vinto Euro2024 ha conquistato la Nations League 2022/23. Al Milan indosserà la maglia numero 7 concessa da Yacine Adli, che a sua volta vestirà il 94. Il club rossonero non ha comunicato le cifre dell’operazione ma dalla Spagna rivelano che è stata pagata la clausola di rescissione da 13 milioni di euro mentre Morata dovrebbe percepire un ingaggio da circa 4,5 milioni a stagione.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

UniCredit, Andrea Orcel nominato “Banchiere dell’anno”

MILANO (ITALPRESS) – Euromoney ha premiato Andrea Orcel, CEO di UniCredit, come “Banker of the Year” in riconoscimento “della sua eccezionale leadership e degli straordinari risultati raggiunti da UniCredit nel 2023, grazie al piano di trasformazione industriale UniCredit Unlocked”.
Il premio è stato consegnato ad Andrea Orcel durante la cerimonia degli “Euromoney Awards for Excellence”, tenutasi a Londra il 18 luglio.
Oltre a riconoscere la sua leadership e la trasformazione della banca, Euromoney ha conferito a UniCredit il premio per la Migliore Banca per le Piccole e Medie Imprese (PMI) in Europa Occidentale, riconoscendo la qualità del servizio e delle relazioni con i suoi 2 milioni di clienti PMI e i 15 milioni di clienti retail nei 13 paesi in cui opera.
Inoltre, Euromoney ha riconosciuto UniCredit come Migliore Banca in Italia, dove è stata premiata anche come Migliore Banca sul fronte ESG e per le PMI. UniCredit è stata anche riconosciuta come Migliore Banca in Bosnia ed Erzegovina, dove ha ricevuto l’ulteriore riconoscimento di Migliore per Diversità ed Inclusione. In totale, UniCredit ha ricevuto 18 premi come riconoscimento del suo eccellente lavoro in tutta Europa. Questi premi riconoscono UniCredit Migliore Banca per il Wealth Management e Migliore Banca per i Servizi di Transazione in CEE, oltre a premiarla come Migliore Banca sul fronte ESG in Austria, in Bosnia-Erzegovina, in Croazia e in Romania, e Migliore Banca per il Corporate in Bulgaria, in Croazia e in Romania. Inoltre, nella Repubblica Ceca, la banca è stata premiata come Migliore Banca per le PMI.
Andrea Orcel, CEO di UniCredit, ha commentato così i riconoscimenti ottenuti: “Sono estremamente onorato e grato a tutti i colleghi che hanno lavorato insieme con passione e impegno, uniti in un unico team per continuare a garantire risultati positivi a tutti i nostri stakeholder. Questi premi sono un vero riconoscimento per i risultati da loro ottenuti e testimoniano la dedizione e il duro lavoro di tutto il team, oltre che attestare un ulteriore passo avanti della banca in direzione della nostra ambizione di diventare la banca per il futuro dell’Europa”.
I risultati di UniCredit nel 2023, il miglior anno di sempre, e nel 1Q 2024, riflettono il successo del piano strategico “UniCredit Unlocked”, “che ha trasformato l’istituto in un unico gruppo armonioso con accesso a 15 milioni di clienti e 13 mercati in tutta Europa, consentendo alla Banca di diventare un nuovo punto di riferimento nel settore”, si legge in una nota.

– Foto ufficio stampa UniCredit –

(ITALPRESS).

Una maratona in bici contro il divieto degli aromi per le e-cig

ROMA (ITALPRESS) – “Flavour ban fuels crime”. E’ questo il claim scelto per la V edizione della “Ride 4 Vape”, il viaggio simbolico in bicicletta nato nel 2020 per sensibilizzare l’opinione pubblica “sui danni della sigaretta tradizionale e sul rischio ridotto di quella elettronica”, spiega ANAFE Confindustria in una nota. Umberto Roccatti, Presidente di ANAFE Confindustria e Vicepresidente di IEVA, giovedì 18 luglio è tornato in sella per un’andata e ritorno tra Torino e Sestriere.
Ex fumatore per 15 anni e attuale vaper, in oltre 9 ore di pedalata ha affrontato più di 200 km e circa 2.500 metri di dislivello: un’impresa paragonabile a una tappa alpina del Giro d’Italia.
“Quest’anno il gesto, oltre a testimoniare i benefici nel passaggio dal fumo combusto ai prodotti di nuova generazione, pone l’attenzione sui pericoli di un eventuale divieto degli aromi nei liquidi per e-cig che potrebbe essere introdotto con la revisione della Direttiva europea sui prodotti del tabacco (TPD)”, prosegue la nota.
“I flavour – ha spiegato Roccatti – sono essenziali per aiutare i fumatori adulti ad abbandonare le sigarette tradizionali, permettendo loro di disassuefarsi gradualmente dal gusto delle sigarette tradizionali. Con il claim scelto vogliamo sensibilizzare le autorità sul fatto che dare credito agli allarmismi sui presunti rischi degli aromi per le e-cig e la loro supposta attrattività per i minori equivale a favorire la criminalità”.
Il recente studio statunitense del National Bureau of Economic Research intitolato “The Effect of E-Cigarette Flavor Bans on tobacco Use” ha dimostrato che vietare gli aromi diversi dal tabacco nei liquidi per sigaretta elettronica ha come conseguenza indesiderata l’aumento dei tassi di fumo soprattutto tra i fumatori più giovani. Inoltre, il ‘flavour ban’ ha già prodotto risultati negativi in tutti i mercati in cui è stato adottato. “I consumatori, inclusi i minori, hanno continuato ad acquistare questi prodotti sul mercato nero, che in alcuni casi arriva a rappresentare fino al 90% del totale. In Italia, il loro divieto creerebbe il più grande contrabbando dopo la cannabis e avrebbe un impatto negativo sulle entrate fiscali, che attualmente ammontano a circa 200 milioni di euro tra imposta di consumo e IVA”, ha aggiunto Roccatti.
Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, ancora oggi, un italiano su quattro è fumatore (24%). Un dato distante dall’obiettivo fissato dalla Commissione europea di ridurre il tasso di fumatori al 5% entro il 2040. Si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco più di 93.000 decessi con costi diretti e indiretti pari a oltre 26 miliardi di euro (Tobacco Atlas – VI edi­zione).
“Intanto – sottolinea ANAFE -, la scienza ha ampiamente dimostrato che l’utilizzo delle e-cig è un’alternativa preferibile per la stragrande maggioranza dei fumatori che non riescono o non vogliono smettere di fumare (91% secondo Eurispes). Studi scientifici indipendenti rilevano una riduzione della tossicità delle e-cig di almeno il 95% rispetto alle sigarette tradizionali. Inoltre, una revisione del gruppo di ricercatori indipendente Cochrane, pubblicata a gennaio, conferma le potenzialità delle e-cig come strumento efficace per smettere di fumare, evidenziando la loro superiorità rispetto ai prodotti farmaceutici comunemente consigliati nelle tradizionali terapie di cessazione del fumo”.
“Quello che il settore auspica – ha concluso Roccatti – è che le Istituzioni europee si ispirino a politiche virtuose ed efficaci su questo tema, come quella italiana che ha scelto nel 2023 di regolamentare gli aromi, anche dal punto di vista fiscale, garantendo tra l’altro maggiori entrate erariali”.

– Foto Ride 4 Vape 2024 –

(ITALPRESS).