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Approvato progetto manutenzione straordinaria Stadio Baracca

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La Giunta comunale, riunita oggi, ha approvato, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto, il progetto di fattibilità tecnica ed economica per una serie di interventi di manutenzione straordinaria dello stadio Baracca a Mestre per un totale di 300mila euro. Nello specifico sono previsti lavori che vadano a dare una risposta puntuale alle indicazioni arrivate dalla Questura, per evitare gli assembramenti di tifoserie lungo i due assi viari di via Baracca e via Oberdan mediante la realizzazione, in corrispondenza degli ingressi, di cosidette “aree annesse” dove contenere gli spettatori suddividendoli in modo da assicurare un transito controllato per accedere alle tribune. Questo intervento prevede la riduzione della tribuna lato via Baracca senza intaccare la capacità massima di presenza di spettatori pari a 1.999 posti. Queste aree annesse risulteranno collocate all’interno dell’impianto sportivo e sono dotate di recinzioni e selettore di persone con passaggio obbligato attraverso un punto di controllo. Ciò naturalmente garantirà una maggiore efficacia del controllo dell’ordine pubblico. Sempre con questo progetto sono previsti altri interventi di rimozione di alcuni blocchi di servizi igienici prefabbricati per gli spettatori, oggi non più necessari dato che saranno realizzati contestualmente alcuni servizi igienici e si procederà anche con la sistemazione di alcuni di quelli esistenti. Altri lavori riguardano l’adeguamento del parapetto perimetrale delle tribune metalliche, la manutenzione dei maniglioni antipanico e delle cancellate.

“Con questa delibera – spiega Zaccariotto – andiamo a stanziare ulteriori 300mila euro per rendere lo stadio di Mestre pienamente rispettoso delle norme di sicurezza. Prosegue, in questo modo, l’azione avviata un paio di anni fa con la quale abbiamo intrapreso un percorso che ci porterà ad avere una struttura in grado di ospitare una squadra che ha tutte le carte in regola per conseguire un salto di categoria e arrivando alla serie C. Una serie di stanziamenti che, nello specifico, hanno visto l’Amministrazione comunale investire per lo stadio Baracca nel biennio 2019-2020 circa 350mila euro ai quali si sommano i 300mila euro di questo progetto e i futuri 205.000 euro già inseriti a bilancio 2022 per un totale complessivo di 855mila euro. La dimostrazione di quanto questa Amministrazione non solo abbia salvato quell’area dall’essere messa alienata, ma ha voluto valorizzarla e riconsegnarla alla città e all’associazione “Calcio Mestre”.

In sintesi, a partire dal 2019, l’Amministrazione ha effettuato una serie di interventi che hanno riguardato la sistemazione e rinnovamento della tribuna centrale principale con sostituzione dei seggiolini, sistemazione delle gradinate e ridipintura completa delle stesse per una spesa complessiva di circa 80mila euro. Nel 2020 sono stati effettuati interventi di realizzazione di un impianto UPS per l’alimentazione in emergenza delle luci di sicurezza dello stadio per un importo complessivo di 29 mila euro oltre alla realizzazione della nuova recinzione del campo da gioco con l’esecuzione di 4 “varchi” per un importo di circa 48 mila euro. Nell’estate del 2020 si è proceduto con l’intervento di adeguamento e rinnovamento degli spogliatoi degli ospiti con rifacimento degli impianti, delle pavimentazioni, dei rivestimenti e altre opere per un importo di circa 185 mila euro. Inoltre, grazie ad uno stanziamento dell’Assessorato allo Sport sono state cambiate le panchine per gli atleti a bordo campo per un importo di circa 7mila euro. Infine, proprio quest’anno sono stati realizzati interventi sulla impermeabilizzazione della copertura del corpo di fabbrica ubicato sull’angolo Sud/Ovest con la realizzazione di parapetto e di un percorso di accesso ai due locali al piano primo che erano stati ripristinati nel corso del 2020 per un importo di circa 7.500 euro.

Vi sono, per altro, ulteriori interventi in programmazione: tra questi il primo riguarda la separazione dell’attuale sistema di alimentazione dell’impianto di irrigazione del campo da gioco da quello di alimentazione degli idranti oggi serviti da un unico gruppo di pompaggio per un importo stimato di circa 5.000 euro, lavori che saranno eseguiti dopo le feste natalizie. Inoltre l’Amministrazione comunale ha previsto di stanziare ulteriori 200mila euro a bilancio 2022 per continuare l’importante operazione di adeguamento e miglioramento dell’impianto sportivo: in questi interventi si prospetta la possibilità di migliorare l’impianto di illuminazione del campo e altri lavori finalizzati a rendere lo storico impianto sportivo sempre più rispondente alle esigenze.
(ITALPRESS).

Covid, 30.798 nuovi casi e 153 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sfonda il tetto dei 30 mila il numero dei nuovi casi Covid in Italia. Per l’esattezza sono 30.798, mai così tanti nel 2021. Quasi il doppio – secondo i dati del ministero della Salute – di quanto rilevato nelle 24 ore precedenti, quando si erano registrati 16.213 nuovi contagiati a fronte di 851.865 tamponi processati e che determina un tasso di positività al 3,61%. Crescono i decessi, 153 (+16).
I guariti sono 16.189, mentre per gli attualmente positivi si evidenzia una crescita di 14.442 unità raggiungendo quota 384.144. Sul fronte dei ricoveri si osserva un incremento nei reparti ordinari di 280 pazienti a 8.381, superano quota mille i pazienti in terapia intensiva; sono esattamente 1.012 (+25) con 96 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 374.751 persone. La Lombardia si conferma prima regione per numero di contagi (8.292), seguita da Veneto (4.716) e Piemonte (3.218).
(ITALPRESS).

Trentalange “Var fa giustizia, arbitro del futuro un ricercatore”

ROMA (ITAPRESS) – Dall’obiettivo di far parlare gli arbitri per spiegare le decisioni prese ai complimenti per il designatore Gianluca Rocchi, dall’elogio della tecnologia all’impegno contro la violenza sugli arbitri. Questi i temi toccati da Alfredo Trentalange in un’intervista esclusiva all’Italpress. Il presidente dell’Associazione italiana arbitri, eletto a febbraio, ha subito preso in carico il problema della violenza sui direttori di gara. L’ultima giornata del girone di andata di Serie A è l’occasione per la campagna “Rosso a chi tocca”: “I nostri arbitri scenderanno in campo con una maglietta e negli stadi saranno esposti striscioni, tutto in perfetta sintonia con i giocatori – ha dichiarato Trentalange – Purtroppo ci troviamo a convivere con una situazione grave e insostenibile, 2-3 aggressioni da pronto soccorso in ogni weekend. Parliamo di ragazzi di 14, 15, 18 anni, con le famiglie informate dagli ospedali”. Da qui nasce anche la crisi di vocazione dei giovani: “E’ un fatto reale – ha ammesso Trentalange – Fare l’arbitro è peraltro un formidabile strumento di crescita, perchè i giovani imparano a prendere decisioni. Anche per questo ringrazio chi si è fatto carico di una proposta di legge per l’inasprimento delle pene. Noi vogliamo poi fare un discorso culturale, perchè nelle partite dei ragazzi gli insulti arrivano dagli spalti, situazione molto grave”.
Il presidente dell’Aia ha poi elogiato il lavoro di Rocchi: “Sta guidando il rinnovamento facendo crescere in un clima di grande serenità i giovani. Si vede il loro atteggiamento propositivo, si stanno impegnando molto nell’allenamento, nello studio, nell’applicazione perchè l’arbitro del futuro è un ricercatore, non un presuntuoso. E soprattutto si vede la disponibilità dei meno giovani”. In questo scenario è sempre aperto il dibattito sulla tecnologia in campo: “Il Var è un’ancora di salvezza formidabile – ha osservato Trentalange – e anche uno strumento di giustizia e pace perchè evita i grandi errori, una situazione drammatica per gli arbitri che quando sbagliano e decidono il risultato di una partita non dormono la notte”. Il sogno di Trentalange sarebbe quello di poter vedere gli arbitri “parlare e spiegare liberamente le proprie decisioni. Il vero salto di qualità sarà quando non ci sarà più bisogno di giustificare, ma di comprendere e fare cultura. Per questo ci vuole reciprocità e rispetto, mentre dopo le partite non tutti hanno questo atteggiamento corretto. Speriamo si raggiunga l’obiettivo, è uno dei sogni nel cassetto”, ha concluso il presidente dell’Aia.
(ITALPRESS).

Covid, Società Italiana Pediatria “Aumentati i bambini sovrappeso”

ROMA (ITALPRESS) – Tra gli effetti della pandemia c’è la “covidbesity”, ovvero l’incremento di sovrappeso e obesità tra i bambini, “è un termine coniato negli Stati Uniti per sottolineare i rapporti stretti che ci sono stati tra l’epidemia e un incremento importante del peso in una percentuale rilevante dei più piccoli che arriva al 30%”. Lo ha spiegato Rino Agostiniani, tesoriere della Società Italiana di Pediatria (SIP), intervistato dall’Italpress. “La covidbesity rappresenta uno degli effetti indiretti di queste infezioni che non sono legati a un danno da virus sul bambino, ma a un cambio di comportamenti, come l’assunzione di snack o bevande zuccherate – ha proseguito -. A questo ha contribuito anche una maggior permanenza davanti agli schermi, facilitata dal permanere a lungo in casa e dalla didattica a distanza e una riduzione complessiva della loro attività motoria sia di tipo ludico che sportivo”.
A tal proposito Eni Foundation, in collaborazione con SIP, ha messo in campo il progetto “Non siete soli”, “per migliorare quelli che sono le conoscenze e le strategie tese a favorire un miglior stile di vita per quel che riguarda le abitudine alimentari per i bambini – ha detto Agostiniani -. Sono stati elaborati documenti e iniziative rivolte sia a famiglie, bambini e operatori delle mense scolastiche per fare in modo che le strategie alimentari delle famiglie italiane si orientino verso le modalità più salutari alimentari dei propri bambini”.
In merito alla pandemia, Agostiniani ha sottolineato che la SIP “come tutte le principali società scientifiche pediatriche mondiali è fortemente a favore della vaccinazione per i bambini perchè la vede come una grande opportunità di salute: sia come strumento di protezione nei confronti di quelli che, seppur rari, possono essere effetti importanti da parte del virus per la loro salute, sia come strumento per consentire con la maggior praticità e possibile di riprendere la loro qualità di vita normale, fatta di rapporti relazionali, attività ludiche e sportive”. Importante per la SIP evitare il ritorno della Didattica a Distanza, “che è stato un elemento che non ha aiutato una generazione di bambini nei percorsi educativi”.
(ITALPRESS).

Inter campione d’inverno, Inzaghi “Stimolo a fare di più”

MILANO (ITALPRESS) – “E’ normale che sono soddisfatto, siamo molto contenti di questo titolo d’inverno ma sappiamo che non finisce nell’albo d’oro, quindi siamo contenti, è una bella sensazione ma deve essere uno stimolo per fare ancora di più”. Simone Inzaghi tiene alta l’asticella alla vigilia della gara col Torino, alla quale i nerazzurri si presentano da campioni d’inverno con un turno d’anticipo dopo i risultati dell’ultima giornata. “Siamo in un bel momento, i ragazzi sono tutti coinvolti, abbiamo la fortuna di poter lavorare sempre molto bene ma sappiamo che il nostro percorso è ancora molto lungo – avverte il tecnico piacentino ai microfoni di Inter Tv – Abbiamo visto che in queste prime 18 partite di campionato i vertici della classifica sono cambiati velocemente. Noi siamo in linea con quello che ci aveva chiesto la società, che era di ritornare agli ottavi, di mantenere le prime quattro posizioni in campionato, quindi siamo contenti. Lo scudetto dell’Inter passa dai prossimi due mesi? Mancando ancora 20 partite da qui alla fine è ancora tutto lunghissimo, sappiamo cosa ci prospetta il calendario ma adesso la mia preoccupazione è per la gara di domani perchè affrontiamo una squadra in salute e molto ben organizzata”. Parlando della gara di domani, “il Torino ha giocatori di qualità e quantità e nelle ultime quattro partite ha fatto due pareggi e due vittorie – avverte Inzaghi – E’ in striscia positiva, l’allenatore è molto preparato e lo stimo molto, riesce a tirare fuori il meglio dalle sue squadre”. Non ci sarà Barella, come succederà nell’andata degli ottavi di Champions contro il Liverpool. “Ma per il Liverpool manca ancora tanto tempo, sappiamo che ci dobbiamo arrivare nel migliore dei modi – ribatte il tecnico nerazzurro – Già da questi primi quattro mesi abbiamo visto che tra infortuni e squalifiche devi sempre avere in testa delle idee diverse perchè la squadra per questi motivi può essere sempre in evoluzione da un giorno all’altro”.
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Insigne positivo al Covid, Spalletti “Ma dobbiamo fare punti”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Dispiace per quelli che non ci sono, ma quelli che sono dentro devono sapere chiaramente quello che dovrà essere il loro comportamento”. Luciano Spalletti non cerca alibi alla vigilia della sfida con lo Spezia, contrassegnata dalla positività di Insigne. Dopo l’esito incerto del tampone antigenico, quello molecolare ha confermato che il capitano dei partenopei ha contratto il Coronavirus. E nel pomeriggio sono attesi i risultati per gli altri giocatori. “E’ chiaro che è un dispiacere quando non si hanno calciatori di quel livello a disposizione – continua Spalletti – Sperando che la situazione migliori per tutti gli italiani, abbiamo a che fare con il rischio che possa succedere sempre qualcosa di nuovo. Ma abbiamo anche l’imposizione di dover continuare a fare punti perchè le partite passano per non ripassare più. Non si fa il riassunto delle gare non vinte portando a supporto quello che è successo durante il periodo in cui non si sono giocate. Abbiamo davanti una partita difficile e dobbiamo dare continuità alla gara col Milan, come se non fossimo mai usciti da San Siro”. Archiviate le polemiche sul gol annullato a Kessie (“E’ stato un fuorigioco particolare per qualcuno a caldo, ma a freddo tutti, compresi gli organi istituzionali dell’Aia, si sono espressi in maniera unanime. Non capisco di cosa si parli ancora”), al tecnico non piace la definizione di anti-Inter. “Noi vogliamo vincerle tutte, essere ‘antì dà fastidio. Noi siamo noi e andiamo in campo per far vedere la nostra bellezza, giochiamo le partite cercando di fare un buon calcio. E alla fine si vedrà di chi siamo peggio e a chi potevamo togliere qualche punto in più. Dobbiamo avere la nostra identità, un progetto, una volontà di essere ambiziosi. E alla fine si fanno le somme e le sottrazioni. Io scendo sempre in campo affamato e ‘allupatò come la prima volta che ho cominciato a giocare o allenare e sotto sotto voglio andare a vincere le prossime. Tutti i tifosi del Napoli hanno la stessa voglia di andare oltre, la stessa passione e te la trasmettono, spingendoti nella direzione di voler vincere tutte le partite che si hanno davanti”. Per Spalletti anche “le sconfitte creano presupposti di crescita, creano una reazione nei calciatori. Io sono voglioso e fiducioso come spero lo sia la mia squadra domani e voglio vederlo dal primo minuto. Dobbiamo costruire qualcosa di serio e di credibile per tutti coloro che vivono per il risultato di una partita. Non si scherza con il sentimento dei tifosi. Voglio vedere grande intensità”. Infine una battuta sulla Coppa d’Africa che toglierebbe al Napoli giocatori importanti come Koulibaly, Anguissa e Osimhen: “Spero nel buon senso e nella ragione, che le istituzioni facciano delle valutazioni corrette e profonde”.
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Di Paola “Fise aumenta i tesserati, cavallo punto di riferimento”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato un anno molto importante, stiamo cercando di uscire da questa tragedia del Covid e la federazione sta incrementando moltissimo i suoi tesserati. Questo dimostra che il cavallo piace, è un punto di riferimento, e anche che in questo momento lo sport è molto ricercato non solo per il primato agonistico, ma come momento formativo per tanti ragazzi. In quest’ottica gli sport equestri riescono a coniugare momenti sani e salutari perchè si svolge con un meraviglioso animale in spazi aperti, nel verde: siamo molto soddisfatti dalla risposta avuta”. Lo ha dichiarato Marco Di Paola, presidente della Federazione italiana sport equestri, in un’intervista all’Italpress. Oltre al record di tesserati a quota 170 mila, il numero uno della Fise nell’ultimo anno ha ottenuto diversi risultati, tra cui il riconoscimento legale della figura del cavallo-atleta. “E’ stata una vittoria su una battaglia durata tanti anni, iniziata prima di me, che sono riuscito a vincere ed è stato l’inizio di un nuovo percorso – ha spiegato Di Paola – Questo riconoscimento è un contenitore in cui ora dobbiamo mettere tante cose perchè il cavallo è un compagno di sport, di giochi e a volte anche di terapia con un ruolo sociale molto importante”.
L’ultima Giunta del Coni, inoltre, ha approvato una delibera sul tema delle radiazioni per i soggetti condannati per violenze, tema da sempre caro al presidente Di Paola. “Lo sport è un momento formativo importante, tante famiglie ci affidano i loro ragazzi e si aspettano un insegnamento. Dobbiamo far trovare loro un ambiente sano e pulito – ha spiegato il numero uno della FISE – Il presidente Malagò ha voluto accompagnarmi in questa battaglia e siamo riusciti a ottenere un grande risultato: qualsiasi persona condannata per un atto di violenza ora è fuori dal mondo dello sport”. Guardando al prossimo futuro, per l’Italia il 2022 sarà un anno importante con i Mondiali di Completo e Attacchi in programma a settembre e quelli di Endurance ad ottobre. “Lo sport è un motore economico incredibile. L’Italia ha grande attrattiva per i suoi beni ambientali e culturali, lo sport riesce a creare turismo e noi possiamo promuovere il nostro Paese attraverso i grandi eventi. Per le federazioni si tratta di un impegno gravoso, sono manifestazioni costose, ma comportano una ricaduta economica notevole, aumentano il turismo e l’appeal del Paese”, ha concluso Di Paola.
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Fondazione Progetto Arca e JTI insieme contro l’emergenza alimentare

MILANO (ITALPRESS) – Si rinnova e si rafforza la storica partnership tra JTI Italia e Fondazione Progetto Arca Onlus. Un rapporto lungo molti anni e che nel 2022 supera i confini della Lombardia, storica area di attività della Fondazione, per coinvolgere tutto il territorio italiano grazie alla messa a terra di due nuovi progetti a partire da dicembre. Due progetti diversi e complementari, che hanno l’obiettivo comune di aiutare i più deboli nella lotta all’emergenza alimentare, distribuendo cibo alle famiglie bisognose e ai senza fissa dimora in difficoltà.
“La pandemia da Covid-19 ha reso drammatica una situazione già molto complessa per gli italiani, quella dell’approvvigionamento alimentare – ha commentato Gian Luigi Cervesato, Presidente e Amministratore Delegato di JTI Italia – Per questo siamo così fieri di scendere in campo ancora una volta al fianco di Fondazione Progetto Arca Onlus, nel tentativo di fare la nostra parte per la lotta all’emergenza alimentare. Per JTI Italia, le persone rappresentano da sempre l’elemento centrale attorno cui sviluppiamo tutti i nostri progetti: la cura della persona e la sostenibilità sociale sono temi fondamentali, e che non andrebbero mai trascurati, a maggior ragione nei momenti di difficoltà”.
L’emergenza sanitaria degli ultimi due anni ha infatti aggravato le condizioni economiche di moltissimi italiani, anche in famiglie che prima dell’esplosione del Covid-19 non si trovavano in sofferenza. Dal recente Rapporto Istat, si stima che nel 2020 in Italia le famiglie in povertà assoluta fossero oltre 2 milioni: un considerevole aumento rispetto al 2019, come Progetto Arca ha osservato operando sul campo.
“Una situazione drammatica – si legge in una nota -, che ha spinto JTI – da sempre attenta a promuovere la sostenibilità sociale nei territori nei quali opera – a fare la propria parte nella lotta a questo nuovo fenomeno, avvalendosi del sostegno e dell’esperienza di chi, come Fondazione Progetto Arca, rappresenta una delle più importanti realtà nel sostegno dei soggetti più deboli”.
“In questi ultimi due anni – ha spiegato Alberto Sinigallia, Presidente di Fondazione Progetto Arca – abbiamo riscontrato dal nostro monitoraggio quotidiano sulle persone fragili quanto l’emergenza sanitaria abbia portato a una grave emergenza alimentare, riportando le persone alla ricerca dei bisogni essenziali tra cui per primo il cibo. Per questo da subito, in 18 regioni Italiane, abbiamo aumentato sia i pacchi viveri donati alle famiglie in difficoltà sia i pasti caldi distribuiti in strada alle persone senza dimora. E tuttora non ci fermiamo e proseguiamo in questa azione di supporto e potenziamento degli aiuti concreti, grazie anche a partner importanti come JTI, da anni al nostro fianco per sostenere la nostra mission Il primo aiuto sempre”.
Grazie alla forte presenza sul territorio e alla collaborazione con gli enti locali, già da dicembre si è potuti partire con la distribuzione di oltre 8000 pacchi alimentari in 11 città italiane (Milano, Torino, Verona, Firenze, Roma, Bari, Padova, Bologna, Napoli, Catanzaro e Ragusa), portando così sostegno a più di 600 famiglie in difficoltà. Un’attività che proseguirà per tutto il 2022 e che sarà affiancata da un progetto di distribuzione di pasti caldi alle persone senza fissa dimora, per garantire il massimo supporto possibile a chi si trova ad attraversare un momento difficile della propria vita.
(ITALPRESS).