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Urso “Frenare le ambizioni cinesi per la supremazia tecnologica”

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ROMA (ITALPRESS) – Controllare la circolazione dei dati, le telecomunicazioni: la sicurezza della nazione passa da qui. A ricordarlo è il presidente del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica), Adolfo Urso, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Il primo atto del Copasir, allora il presidente era Guerini, fu una relazione al parlamento sul sistema del 5G e delle telecomunicazioni, dove chiese che la Golden Power, cioè il potere di controllo del governo, fosse esteso anche al sistema delle telecomunicazioni, indicammo con chiarezza di non utilizzare la tecnologia cinese, proprio per salvaguardare la sicurezza nazionale – ha spiegato -. Pochi mesi fa la Cyber è stata inserita nell’Alleanza Atlantica come quinto dominio bellico. Dominio bellico significa che un attacco ad uno dei paesi dell’Alleanza Atlantica, come l’Italia, costringerebbe gli altri paesi ad una mutua difesa come è accaduto per l’attacco dell’11 settembre. Quando è nata la civiltà i domini bellici erano due: terra e acqua, poi lo scorso secolo arrivò il cielo, al quale tempo dopo si aggiunse il quarto dominio bellico, lo spazio, e oggi siamo arrivati al quinto. Se la cyber è un dominio bellico deve essere protetto perché può essere attaccato”.

Su questo fronte l’Italia “si è mostrata in ritardo, rispetto agli altri paesi, dal punto di vista istituzionale. Dal punto di vista delle competenze però siamo in grande vantaggio. Il ritardo istituzionale è stato recuperato con il governo Draghi che ha istituito l’agenzia per la cyber sicurezza nazionale, un organismo che aiuterà a completare il sistema di protezione, ora serve realizzare il cloud nazionale e una rete a banda larga che raggiunga l’ultimo borgo in montagna”. Su questo tema insiste molto il presidente del Copasir: “Le democrazie occidentali, Europa e Stati Uniti, devono fronteggiare due tentativi di supremazia, una da Asia e Cina che sono avanti a noi in molte questioni. Si devono frenare le tentazioni della Cina di realizzare una supremazia tecnologica globale attraverso il controllo dei dati. Per questo non possiamo utilizzare la tecnologia cinese per realizzare reti, le nostre informazioni non possono essere in mano a Pechino. Poi ci sono i giganti del web, che non sono solo un problema nostro, sono un problema per la democrazia, un gigante del web è più grande di una nazione”.

“Per questo noi diciamo che bisogna tutelarsi dagli uni e dagli altri, questo è importante e ricade sul problema dei cavi marittimi”, ha sottolineato Urso, spiegando che l’Italia “per condizioni geografiche, storiche, politiche è al centro dell’interconnessione di questa rete nervosa che sta legando il mondo. Abbiamo delle connessioni marittime importanti a Palermo e a Genova, in qualche misura anche in Puglia. Siamo centrali e per esserlo di più c’è bisogno di qualcosa, e penso anche ad una politica industriale del governo, per approfittare di questa condizione”. Per il senatore di Fratelli d’Italia si dovrebbe portare “sotto il controllo pubblico, così com’è come è con Eni, Enel, Terna, l’energia del futuro, e quindi controllare lo sviluppo della banda larga, l’interconnessione dei cavi marittimi, dobbiamo fare fare dell’Italia un protagonista e non un suddito dei protagonisti altrui”.

Sul fronte del terrorismo la commissione parlamentare si è riunita ad agosto “cinque volte sull’Afghanistan, abbiamo tenuto il punto con il governo, purtroppo la ritirata di Biden è stata un disastro – ha spiegato Urso -. Oggi la minaccia principale in Europa non è più rappresentata dalle organizzazioni criminali che sono più facili da controllare, in quanto comunicano tra loro, oggi il pericolo è rappresentato da colui che si radicalizza in casa. Per questo, come Copasir, abbiamo chiesto una legge per il contrasto alla radicalizzazione islamica, accanto a questo è necessaria anche una nuova fattispecie di reato: chiediamo delle pene, come avviene già per chi scarica materiale pedo pornografico, anche per chi scarica da Internet materiale di radicalizzazione islamica. È sufficiente detenere questo materiale, non è necessario organizzare qualcosa, se questo avvenisse potremmo anticipare la prevenzione per esempio con l’espulsione dal paese”. Dal senatore un plauso al lavoro dell’Arma dei Carabinieri: “Una forza armata unica sul territorio. Hanno acquisito conoscenze, sensibilità, sulle esigenze dei territori importanti per combattere la guerra moderna, e che gli americani non hanno. Noi siamo più bravi di altri, veniamo dalla cultura romana che sa interagire, includere”.

Questioni geopolitiche riguardano anche il caro bolletta: “il Copasir ha affrontato anche queste tematiche, gli approvvigionamenti energetici sono una questione anche geopolitica: il prezzo del gas è aumentato notevolmente, e io temo che nonostante la possibilità di un calo dei prezzi, con l’arrivo della primavera, la questione non si risolva, o si risolva solo in parte, dietro c’è un fatto geopolitico – ha concluso -. Pensiamo a quello che sta accadendo al confine con l’Ucraina: dalla Russia importiamo ancora più del 40% del nostro gas, e meno male che abbiamo fatto il Tap, questo significa che un evento geopolitico, per esempio il confronto Ucraina-Russia, potrebbe tenere alti i prezzi del gas. Forse è il caso di porsi il problema di un piano energetico di sicurezza nazionale e anche europeo, non possiamo essere sottoposti a eventi geopolitici nella competizione globale dobbiamo prevenire, non subire”.

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Alla Reggia di Monza il suono di uno degli ultimi violini di Stradivari

MONZA (ITALPRESS) – Lo storico violino di Antonio Stradivari Lam ex Scotland University (1734), temporaneamente affidato al Museo del Violino di Cremona dalla Si-Yo Music Society Foundation Inc. e dalla famiglia di Sau-Wing Lam, farà sentire la sua prodigiosa voce nel Salone delle Feste della Reggia di Monza. L’appuntamento è fissato per domenica 9 gennaio 2022 alle ore 15.30. Lo strumento sarà suonato dalla solista Lena Yokoyama, che da anni collabora con il Museo del Violino e spesso si è esibita con i capolavori delle collezioni storiche, riscuotendo notevole successo internazionale.
L’evento, presentato oggi nella sede dell’istituzione cremonese, è il frutto della nuova collaborazione tra il Consorzio della Reggia e il Parco di Monza e rientra nel fitto calendario di iniziative che la Villa reale sta organizzando per il periodo natalizio che partirà subito dopo Natale e terminerà proprio domenica 9 gennaio. Questa attesissima audizione assume un’ulteriore importanza visto che, per la prima volta dopo la pandemia, uno strumento storico di Stradivari torna a esibirsi in un’altra sede.
“Abbiamo voluto fortemente questo appuntamento – ha detto Dario Allevi, Sindaco e Presidente del Consorzio Villa Reale e Parco – perchè rientra perfettamente nei nostri obiettivi di valorizzazione del bene monumentale attraverso partenariati con altre realtà culturali ed artistiche. La musica è stata, fin dalla riapertura della Reggia, un forte elemento attrattivo capace come è di catalizzare emozioni ed interesse. Intendiamo proseguire in questa direzione valorizzando anche le grandi capacità delle Scuole di Alta Formazione coreutica e musicale”.
“E’ un onore per la città di Cremona – ha osservato Gianluca Galimberti, sindaco e presidente della Fondazione Museo del Violino – poter collaborare con il Consorzio della Reggia e il Parco di Monza portando presso Villa Reale il suono straordinario di uno degli strumenti realizzati da Antonio Stradivari. Crediamo fermamente che l’Arte della Musica, così come il saper fare liutario tipico del nostro territorio, non debba essere custodito con gelosia all’interno di una comunità, ma anzi abbiamo il dovere di condividerlo con tutti per arricchire di Arte e Bellezza la vita di ognuno di noi: porteremo dunque a Monza l’essenza stessa di Cremona e con essa l’invito a venire a scoprire la nostra città. Grazie per l’opportunità che ci viene offerta e per l’occasione che questa iniziativa ci dà per rinforzare un legame fra città che condividono un medesimo territorio con orgoglio e passione”.
“Creare connessioni con altre istituzioni culturali – ha spiegato Luca Burgazzi, Assessore ai Sistemi Culturali del Comune di Cremona – è un fattore importante di crescita per tutti. Bene quindi che il Museo del Violino insieme a tutto il sistema Museale abbia avviato questa prima collaborazione con Villa Reale di Monza; collaborazione che serve per promuovere la città e tutto il suo patrimonio culturale e che rafforza l’attrattività di Cremona e la sua capacità di valorizzare al meglio le sue istituzioni culturali”.
“E’ bello tornare alla Villa Reale di Monza – ha concluso Virginia Villa, direttore generale del Museo del Violino -. Nel settembre 2009 in occasione del primo Forum mondiale UNESCO sulla cultura e sulle Industrie culturali, venne esposto il violino Carlo IX di Andrea Amati. Durante l’incontro si parlò di tradizione e identità, creatività e dell’innovazione. Dodici anni dopo, è bello vedere come Cremona abbia dato concretezza a quei temi, declinati nel riconoscimento della liuteria quale Patrimonio Immateriale dell’Umanità e nell’Ufficio per l’Unesco del Comune, nel Museo del Violino, nelle tante azioni che coinvolgono e esaltano il sistema cittadino. Altrettanto significativo è condividere questo patrimonio straordinario, proprio come avverrà il prossimo 9 gennaio”.
Lo Stradivari Lam ex Scotland University 1734 è un magnifico violino di grande formato, e mostra la partecipazione del figlio di Antonio Stradivari.
L’evento sarà su invito e verrà trasmesso in streaming sul portale del giornale Il Cittadino di Monza media partner dell’ evento e sul portale ufficiale della Reggia di Monza.
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Allegri “Dybala out, Bologna difficile, serve più cinismo”

TORINO (ITALPRESS) – E’ un Massimiliano Allegri determinato quello della vigilia di Bologna-Juve. In conferenza stampa, il tecnico dei bianconeri ha parlato degli infortunati, dei tanti punti persi in campionato e del lavoro da fare, per migliorare, senza pensare in alcun modo al mercato. “Almeno in Champions stiamo andando bene, ora ci daremo una mossa noi in campionato. Danilo e Chiesa sono out sia per domani che per martedì. Chiellini spero di averlo per martedì. Kulusevski non ha i novanta minuti nelle gambe ma averlo domani già in panchina è importante per noi. Per Dybala, secondo la risonanza, non c’è niente ma c’è sempre il rischio, quindi meglio evitare. Spero di recuperarlo per il Cagliari”, ha dichiarato Allegri. “Di mercato non parlo. Dobbiamo lavorare sulla rosa che abbiamo, che è ottima. Dobbiamo migliorare in fase realizzativa. Serve più cinismo, dobbiamo essere più bravi lì davanti: questo vale per tutta la squadra, non solo per gli attaccanti. Domani gioca Morata. Con lui o Kaio Jorge, che l’altra volta ha fatto bene, o Moise Kean”, ha aggiunto il mister liveronese. “In questo momento mancano un pò i risultati, quelli aiutano a vedere le cose in modo più rosa. Affrontiamo una squadra forte, che viene da due sconfitte. Sarà una gara difficile, quella di domani contro il Bologna. La classifica? Con tutto il rispetto di Verona, Udinese, Sassuolo, Empoli e Venezia non si possono fare soltanto due punti in cinque gare contro queste squadre. Abbiamo comunque qualche punto in meno di quelli che avremmo meritato, proprio perchè non abbiamo ‘chiusò partite come quella contro il Venezia. Calcoli in chiave rincorsa? Non li ho fatti. Abbiamo diversi scontri diretti tra gennaio e febbraio, poi vedremo”, ha precisato Allegri. “Dobbiamo crescere e migliorare anche sotto l’aspetto caratteriale e nella lettura di certe partite. Concentriamoci su queste due partite e vediamo a quale quota giriamo. Cuadrado può giocare sia come terzino che come esterno, valuterò per domani, anche considerando la condizione di De Sciglio. Ramsey ha ancora un problema al flessore, non ha recuperato e quindi non è disponibile”, ha concluso l’allenatore della Juve.
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Bankitalia, con misure sostegno e Pnrr Pil +5% dal 2021 al 2024

ROMA (ITALPRESS) – In media d’anno, lo scenario macroeconomico prefigura un aumento del Pil in Italia del 6,2% quest’anno, del 4,0% nel 2022, del 2,5% nel 2023 e dell’1,7% nel 2024. E’ quanto emerge dalle proiezioni macroeconomiche per l’Italia nel quadriennio 2021-24 elaborate dagli esperti della Banca d’Italia.
“Le proiezioni qui presentate – osserva Bankitalia – presuppongono che l’attuale fase di incremento dei nuovi contagi persista nelle prossime settimane, ma senza comportare un forte inasprimento delle restrizioni alla mobilità, e che si esaurisca gradualmente nei primi mesi del 2022, grazie all’ulteriore rafforzamento della copertura vaccinale”. Per Bankitalia si ipotizza che “nell’orizzonte previsivo la crescita della domanda estera per i beni prodotti nel nostro paese, stimata in quasi il 9% quest’anno, rimanga robusta (pari a circa il 4% in media nel prossimo triennio) e che le condizioni monetarie, finanziarie e creditizie si mantengano distese. Sotto queste ipotesi, il prodotto tornerebbe a espandersi in maniera sostenuta a partire dalla prossima primavera, in concomitanza con il miglioramento del quadro sanitario, e recupererebbe i livelli precedenti lo scoppio della pandemia entro la metà del 2022. Successivamente la crescita rimarrebbe robusta, seppure non così intensa come quella che ha caratterizzato il rimbalzo produttivo che ha fatto seguito alla riapertura dell’economia nel 2021. Un sostegno considerevole all’attività economica proviene dalla politica di bilancio e dagli interventi delineati nel Pnrr. Si valuta che le misure di sostegno introdotte nel corso di quest’anno, quelle inserite nel disegno di legge di bilancio e gli interventi del Pnrr possano innalzare il livello del Pil complessivamente di circa 5 punti percentuali nell’arco del quadriennio 2021-24, di cui oltre due punti riconducibili alle misure delineate nel Pnrr”.
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Governo, Malpezzi “Maggioranza complessa ma il metodo funziona”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia ha ancora bisogno delle quote rosa, a nessuna donna piace essere considerata una quota ma abbiamo bisogno di costruire una società che sia rappresentativa di donne e uomini”. Così Simona Malpezzi, capogruppo del Pd in Senato, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress.
Malpezzi ha parlato della recente legge sulla parità salariale: “La norma intensifica quello che c’era e non veniva fatto. Tante donne sono uscite dal mondo del lavoro perchè i settori in cui erano occupate sono stati i più colpiti. Le donne sono state in prima linea durante l’emergenza Covid e lo devono essere anche ora nel momento della ricostruzione”.
Per quanto riguarda la violenza sulle donne, nella Relazione della Commissione femminicidio si vede come spesso le norme ci sono ma manca l’applicazione. “Bisogna rafforzare alcuni ambiti e puntare sulla preparazione di chi per primo intercetta la denuncia della violenza – ha sottolineato la senatrice -. Dobbiamo ripartire dalla formazione, per avvocati o per le forze dell’ordine in modo tale da poter aiutare le donne a trovare lo spazio giusto per denunciare. I tre pilastri della Convenzione di Instanbul sono: punire, proteggere e prevenire. Dobbiamo lavorare ancora tanto sulla prevenzione. I femminicidi sono una questione culturale, è una questione maschile, gli uomini uccidono le donne perchè pensano che siano di loro proprietà”.
Sul fronte del Governo, “quella attuale è una maggioranza complessa – ha detto Malpezzi – ma che sta dimostrando di saper lavorare bene. Ci sono tante buone misure che il Parlamento sta analizzando. La diminuzione delle tasse, l’intervento sulla scuola e la valorizzazione dei docenti, il percorso sulla non autosufficienza e il lavoro forte della Commissione Femminicidio che sta affrontando il tema della violenza di genere ma ce ne sono tante altre. La Legge di Bilancio è fatta di tanti articoli che coinvolgono tanti ministeri e per questo è importante lavorare bene insieme. Il mio giudizio è positivo ed è positivo il metodo che la maggioranza ha utilizzato affinchè si raggiungano obiettivi e risultati insieme. Non transigiamo però sull’ambiguità rispetto a vaccini, green pass e sicurezza”.
Proprio sui vaccini Malpezzi ha rinnovato l’invito a fidarsi della scienza e delle azioni del Governo per mettere in sicurezza cittadini ed economia del Paese.
“Abbiamo chiesto di monitorare il Recovery Plan – ha poi spiegato la senatrice -. Spesso non mancano progetti giusti ma le persone che possono progettare a causa di un impoverimento nella Pubblica amministrazione e del personale qualificato, capace rispondere alle esigenze del Governo”. Malpezzi ha poi posto l’accento sull’azione del suo partito: “Il Pd ha dimostrato di avere coerenza mantenendo una posizione chiara in tutti questi mesi di pandemia. La serietà paga e i cittadini hanno apprezzato. Quello del nuovo centrodestra invece è un tema che si gioca in casa loro. Il dialogo però deve essere fondamentale in politica, necessario per raggiungere obiettivi che servono ai cittadini. C’è la sfida del Quirinale, deve essere il presidente di tutti e bisogna provare a sceglierlo insieme”.
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Todaro (Cornerstone) “Rimettere la persona al centro del lavoro”

ROMA (ITALPRESS) – “Se le persone sono messe in condizione di poter esprimere i propri talenti possono raggiungere qualunque risultato”. Lo ha detto Fabio Todaro, Senior Regional Sales Director per l’Italia di Cornerstone, che in un’intervista all’Italpress ha fatto il punto su alcune iniziative dell’azienda che “si occupa dei talenti”, ha detto.
“Ciò che stiamo cercando di realizzare – ha spiegato – è una soluzione di talent management che tenga conto soprattutto dell’aspetto umano, perchè è un tema un pò trascurato. Gli effetti della pandemia e la grossa trasformazione che c’è stata in questi ultimi due anni hanno forse fatto rivedere il modello”. Secondo Todaro, ultimamente è stata spesso inseguita “la riduzione dei costi e l’adozione di tecnologie come intelligenza artificiale e big data, molto spesso con un’ottica process oriented e forse ci si è un pò dimenticati dell’aspetto umano. Il nostro motto – ha spiegato – è ‘back to human’. La nostra nuova piattaforma, che si chiama Cornerstone Xplor, è un pò più orientata alla persona: riportiamo la persona al centro del lavoro e la mettiamo nelle condizioni di poter esprimere i suoi obiettivi, scopi e skill, mettendola in comunicazione con le opportunità di crescita”.
Per Todaro, quindi, oggi “bisogna fare molta attenzione perchè si rischia di perdere le risorse più importanti, non dando loro ascolto o non facendole sentire parte di uno scopo comune. Si rischia di non accorgersi nemmeno – ha aggiunto – dove sono le competenze”.
Cornerstone Xplor, ha spiegato, è “una soluzione innovativa che consente, con una grossa attenzione al talento, di poter avere un unico sistema completamente integrato per poter esprimere la propria professionalità e sapere quali sono le proprie competenze”. La piattaforma realizza un’esperienza basata sull’intelligenza artificiale. C’è però anche attenzione alla tutela dei dati. “Siamo stati da sempre molto sensibili a questo”, ha affermato, parlando di “una delle primissime aziende a essere certificata secondo il nuovo standard che prevede l’attenzione della privacy sui dati ma anche la protezione delle informazioni per la persona. E’ uno standard riconosciuto a livello mondiale”, ha evidenziato. Inoltre, “questo è sempre stato insito nello sviluppo delle nostre soluzioni” in quanto “tutti i nostri prodotti – ha spiegato – vengono sviluppati e concepiti sin dalla progettazione considerando questo aspetto importante”.
In più, “noi siamo anche fornitore di contenuti”, ha aggiunto. Si può, quindi, “capire quali sono le competenze, quali sono quelle che servono per poter crescere ma anche offrire contenuti e quindi la formazione”.
In merito all’ipotesi di nuove acquisizioni, Todaro ha spiegato: “L’azienda ha intenzione di fare acquisizioni, anche se di recente è stata praticamente acquisita. Ad agosto dello scorso anno è entrato un fondo molto importante che ha fatto un investimento di 5,3 miliardi di dollari. E’ un fondo tecnologico che investe per l’espansione di Cornerstone. Siamo molto onorati – ha concluso – di essere stati riconosciuti nel gruppo delle aziende che hanno soluzioni di human capital management come quella che ha maggior potenziale”.
(ITALPRESS).

Urso “Frenare la Cina sulla supremazia tecnologica”

ROMA (ITALPRESS) – Controllare la circolazione dei dati, le telecomunicazioni: la sicurezza della nazione passa da qui. A ricordarlo è il presidente del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica), Adolfo Urso, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress.
“Il primo atto del Copasir, allora il presidente era Guerini, fu una relazione al parlamento sul sistema del 5G e delle telecomunicazioni, dove chiese che la Golden Power, cioè il potere di controllo del governo, fosse esteso anche al sistema delle telecomunicazioni, indicammo con chiarezza di non utilizzare la tecnologia cinese, proprio per salvaguardare la sicurezza nazionale – ha spiegato -. Pochi mesi fa la Cyber è stata inserita nell’Alleanza Atlantica come quinto dominio bellico. Dominio bellico significa che un attacco ad uno dei paesi dell’Alleanza Atlantica, come l’Italia, costringerebbe gli altri paesi ad una mutua difesa come è accaduto per l’attacco dell’11 settembre”.
Per il presidente del Copasir “le democrazie occidentali, Europa e Stati Uniti, devono fronteggiare due tentativi di supremazia, una da Asia e Cina che sono avanti a noi in molte questioni. Si devono frenare le tentazioni della Cina di realizzare una supremazia tecnologica globale attraverso il controllo dei dati. Per questo non possiamo utilizzare la tecnologia cinese per realizzare reti, le nostre informazioni non possono essere in mano a Pechino. Poi ci sono i giganti del web, che non sono solo un problema nostro, sono un problema per la democrazia, un gigante del web è più grande di una nazione”.
Per il senatore di Fratelli d’Italia si dovrebbe portare “sotto il controllo pubblico, così com’è come è con Eni, Enel, Terna, l’energia del futuro, e quindi controllare lo sviluppo della banda larga, l’interconnessione dei cavi marittimi, dobbiamo fare fare dell’Italia un protagonista e non un suddito dei protagonisti altrui”.
Sul fronte del terrorismo “oggi la minaccia principale in Europa non è più rappresentata dalle organizzazioni criminali che sono più facili da controllare, in quanto comunicano tra loro, oggi il pericolo è rappresentato da colui che si radicalizza in casa – ha spiegato Urso -. Per questo, come Copasir, abbiamo chiesto una legge per il contrasto alla radicalizzazione islamica, accanto a questo è necessaria anche una nuova fattispecie di reato: chiediamo delle pene, come avviene già per chi scarica materiale pedo pornografico, anche per chi scarica da Internet materiale di radicalizzazione islamica”.
Questioni geopolitiche riguardano anche il caro bolletta: “Pensiamo a quello che sta accadendo al confine con l’Ucraina: dalla Russia importiamo ancora più del 40% del nostro gas, e meno male che abbiamo fatto il Tap. Questo significa che un evento geopolitico, per esempio il confronto Ucraina-Russia, potrebbe tenere alti i prezzi del gas. Forse è il caso di porsi il problema di un piano energetico di sicurezza nazionale e anche europeo, non possiamo essere sottoposti a eventi geopolitici nella competizione globale dobbiamo prevenire, non subire”.
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Azzurri in casa nei primi due incontri di Nations League

ROMA (ITALPRESS) – La Nazionale di Roberto Mancini giocherà in Italia i primi due incontri della terza edizione della Uefa Nations League. Gli azzurri, sorteggiati ieri nel Gruppo 3 della Lega A, faranno il loro esordio nel torneo sabato 4 giugno con la Germania per poi ospitare martedì 7 l’Ungheria. Seguiranno due trasferte, la prima sabato 11 in Inghilterra a undici mesi di distanza dalla finale di Euro 2020 e la seconda martedì 14 in casa dei tedeschi. Un vero tour de force attende quindi a giugno gli azzurri, che oltre ai quattro match di Nations League saranno di scena il 1° giugno a Londra con l’Argentina nell’inedita sfida tra i Campioni d’Europa in carica e i vincitori dell’ultima Coppa America. A settembre spazio poi agli ultimi due incontri del girone di Nations League, che vedranno l’Italia ospitare venerdì 23 settembre l’Inghilterra e chiudere il girone lunedì 26 in Ungheria. La prima classificata si qualificherà alla Final Four in programma nel giugno 2023, mentre l’ultima classificata retrocederà nella Lega B. Il calendario delle gare dell’Italia: 4 giugno (ore 20.45): Italia-Germania; 7 giugno (ore 20.45): Italia-Ungheria; 11 giugno (ore 20.45): Inghilterra-Italia; 14 giugno (ore 20.45): Germania-Italia; 23 settembre (20.45): Italia-Inghilterra; 26 settembre (20.45): Ungheria-Italia.
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