ROMA (ITALPRESS) – La Roma rialza la testa dopo due sconfitte consecutive in campionato e supera all’Olimpico lo Spezia per 2-0. Al primo tentativo, i padroni di casa passano subito in vantaggio. E’ il 6′ quando un corner di Veretout trova la testa di Abraham, il quale fa da sponda per Smalling che da due passi anticipa Provedel in uscita e incorna in rete. Al 25′ Abraham libera in area Vina con una magia di tacco e l’esterno uruguaiano prova un destro a rientrare sul secondo palo che viene sventato in corner dal portiere. Al primo squillo, i liguri vanno vicini al pari con Reca che si inserisce alle spalle di un distratto Ibanez andando alla conclusione con il sinistro che viene però respinta da Rui Patricio. Nell’ultimo istante di recupero, Mkhitaryan crossa dalla sinistra per Abraham che di petto centra la traversa. Sulla ribattuta, Veretout calcia trovando il salvataggio di un difensore sulla linea. Il primo tempo termina così sull’1-0. Nella ripresa l’atmosfera è surreale, con la Curva Sud che smette di cantare dopo che un tifoso viene trasportato d’urgenza in ospedale a causa di un malore. Le palle inattive sono letali per gli spezzini e all’11’ i giallorossi raddoppiano grazie a Ibanez, che di testa insacca il 2-0 sfruttando al meglio un preciso corner dalla destra di Veretout. Al 17′ Manaj accorcia le distanze, ma l’arbitro annulla dopo la segnalazione del Var. Alla mezz’ora ci vuole il piede di Provedel per fermare una conclusione ravvicinata di Abraham arrivata dopo una verticalizzazione di un ispirato Vina. Tre minuti dopo, Karsdorp prima e Rui Patricio poi mettono una pezza nel mezzo di una pericolosa mischia in area che gli ospiti non riescono a capitalizzare. I liguri ci riprovano ancoera al 36′ con Amian, che si inserisce bene di testa dopo un traversone dalla sinistra ma da ottima posizione spedisce a lato. I capitolini calano vistosamente, ma riescono a tenere il risultato e a portare così a casa il bottino pieno. In pieno recupero, l’arbitro espelle il neo entrato Afena-Gyan per doppio giallo. Grazie a questo successo, la Roma sale al sesto posto a 28 punti e a -8 dalla zona Champions League. Lo Spezia rimane invece quartultimo a quota 12, con 2 lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione.
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La Roma torna a vincere, 2-0 allo Spezia
Covid, 12.712 nuovi casi e 98 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 12.712 (rispetto ai 19.215 del 12 dicembre). I tamponi processati sono 313.536 che portano il tasso di positività al 4,05%. Si registrano 98 decessi (il 12 dicembre erano 66). I guariti sono 6.726 mentre per gli attualmente positivi si registra un incremento di 5.880 unità per un totale di 290.757.
Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 6.951 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 856 con 60 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 282.950 persone. Il Veneto è la prima regione per numero di contagi (2.096), seguita da Emilia Romagna (1.828) e Lazio (1.470).
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Covid, Letta “Necessaria la proroga dello stato di emergenza”
ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo tenere la guardia alta, la proroga dello stato di emergenza è necessaria per evitare di trovarci come l’Olanda, l’Austria o la Germania e il Governo deve annunciarla rapidamente”. Così Enrico Letta, segretario del Pd, nel corso della presentazione del libro “Liberalismo inclusivo. Un futuro possibile per il nostro angolo di mondo” di Michele Salvati e Norberto Dilmore.
“I nostri dati sui contagi sono di tenuta ma di crescita. Quello della pandemia è un meccanismo di rincorsa, noi abbiamo trovato la chiave per evitarla nella campagna vaccinale e nell’applicazione del Green Pass – ha aggiunto -. Dobbiamo mantenere la situazione che ci consente di vivere senza dover ricorrere a nuovi lockdown. Lo stato di emergenza è la condizione fondamentale per andare nella direzione della sicurezza e della tranquillità”.
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Capone “No allo sciopero, mossa Cgil-Uil più politica che sindacale”
PALERMO (ITALPRESS) – “Il governo fa il suo mestiere e le parti sociali fanno il loro, segnalando le criticità e suggerendo eventuali soluzioni, ma non si possono sostituire alla politica. L’impressione è che quello della Cgil e della Uil sia uno strumento non di lotta sindacale ma politica. Su questa partita noi non ci stiamo assolutamente”. A dirlo ai microfoni dell’Italpress è il segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, in merito allo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil per il 16 dicembre.
Capone, intervistato nella redazione di Palermo dell’agenzia, ha parlato del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, definendolo “una sorta di grande Piano Marshall per il rilancio del nostro paese: 220 miliardi, 25 miliardi per la Sicilia, 82 miliardi per il sud. Sono cifre importanti che hanno però delle indicazioni da seguire – ha sottolineato -: sono soldi che in buona parte dovremo restituire e quindi dovremo spenderli bene, e devono essere spesi con una capacità di redditività molto alta. Servono interventi sul patrimonio scolastico, sul patrimonio sanitario, interventi infrastrutturali per tutto in sud, anche il ponte di Messina per collegare Sicilia e Calabria, ad esempio, può essere realizzato con una parte di queste risorse. Va fatto un lavoro importante e il sindacato deve controllare affinchè queste risorse vengano utilizzate in un piano organico”.
“Noi abbiamo chiesto al Governo – ha spiegato Capone – un tavolo permanente di confronto sul Pnrr per avere un monitoraggio costante da parte degli attori sociali del paese, non soltanto i sindacati ma anche le associazioni datoriali, il terzo settore e tutti quelli che vengono coinvolti”.
Oltre al Pnrr, tra i temi d’attualità c’è la legge di bilancio. Per il leader dell’Ugl si tratta di una “manovra un po tardiva, che probabilmente avrà un passaggio in Parlamento troppo rapido. L’emergenza sta diventando un pò la scusa per fare provvedimenti sempre un pò esageratamente direttivi, senza troppo confronto. Avremmo voluto qualche sforzo in più sulle fasce basse di reddito, ma già il fatto che due aliquote Irpef vengano eliminate è un intervento che va nella giusta direzione. Complessivamente – ha aggiunto Capone – gli 8 miliardi di sgravi immaginiamo che possano anche comportare un taglio importante al cuneo fiscale. Sarebbe importante fare recuperare risorse al lavoratore perchè oggi serve far ripartire i consumi immediatamente, con una grossa dose di fiducia”.
“Nel periodo della pandemia – ha ricordato il segretario generale dell’Ugl -, tutti coloro che hanno avuto la possibilità di avere un reddito certo hanno prodotto un risparmio totale di 200 miliardi. Sono risorse che non sono entrate nel mercato del consumo e non hanno fatto muovere l’economia. Se noi dessimo fiducia anche attraverso qualche strumento di vantaggio fiscale probabilmente anche queste risorse tornerebbero in circolo, dando uno spunto per la ripartenza”.
Infine, sullo sciopero generale del 16 dicembre indetto da Cgil e Uil, Capone ha spiegato: “Il governo fa il suo mestiere e le parti sociali fanno il loro segnalando le criticità e suggerendo eventuali soluzioni ma non si possono sostituire alla politica. L’impressione è che quello della Cgil e della Uil sia uno strumento non di lotta sindacale ma politica. Su questa partita noi non ci stiamo assolutamente”.
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Venezia, Brugnaro incontra Cartabia
VENEZIA (ITALPRESS) – Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha incontrato questa mattina il ministro della Giustizia Marta Cartabia, in occasione della Conferenza dei Ministri della Giustizia del Consiglio d’Europa che si è aperta oggi a Venezia, alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista.
“Per la città è un grande onore ospitare questo evento, ringrazio il ministro per aver scelto Venezia – ha detto il sindaco Brugnaro – Quello della Giustizia è un tema che deve essere sempre in primo piano nel nostro Paese. E’ necessario stare vicino a chi opera in questo settore, sostenerlo anche sul fronte delle strutture e creare condizioni perché la Giustizia possa essere amministrata al meglio. Sono sicuro che il ministro e il governo sapranno lavorare molto bene su questa linea”.
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Intesa Sanpaolo, nuove soluzioni assicurative per medio-grandi imprese
MILANO (ITALPRESS) – Non solo accesso al credito e opportunità di investimento per le aziende, ma anche soluzioni su misura per tutelarsi dai rischi industriali e per il welfare dei dipendenti. Sono questi gli obiettivi principali del colosso bancario Intesa Sanpaolo grazie a Intesa Sanpaolo Insurance Agency che, dallo scorso maggio, rappresenta un nuovo canale per il gruppo in affiancamento ai servizi consolidati di Banca Assicurazione e del canale digitale, dedicati al mondo produttivo. L’agenzia, controllata interamente da Intesa Sanpaolo Vita, è plurimandataria ed è in coordinamento con le reti bancarie del Gruppo, che segnaleranno le imprese medio-grandi con esigenze di soluzioni “non standard”. La nuova business unit proporrà servizi personalizzati collaborando con le diverse compagnie della Divisione Insurance: Intesa Sanpaolo Vita, Intesa Sanpaolo Assicura, Fideuram Vita, Intesa Sanpaolo Life, Intesa Sanpaolo RBM Salute e quelle acquisite a seguito dell’OPAS su UBI Banca (BAP, Assicurazioni Vita, Lombarda Vita, Cargeas Assicurazioni).
«L’Agenzia è nata come evoluzione del modello di Banca Assicurazione che contraddistingue il gruppo Intesa Sanpaolo – ha spiegato Andrea Lesca, amministratore delegato e direttore generale di Intesa Sanpaolo Insurance Agency – con l’obiettivo di proporre soluzioni assicurative ad hoc per le aziende medio grandi. Abbiamo quindi creato una struttura, abilitata dalla normativa, competente e adeguata per assisterle».
Nel dettaglio, l’Agenzia ha sviluppato due gamme di soluzioni. La prima è quella “welfare” per proteggere i dipendenti con delle coperture di salute integrativa e previdenza complementare (welfare aziendale, salute collettiva, infortuni collettiva, TCM e previdenza).
«La pandemia ha accentuato l’attenzione alla salute dei dipendenti e molte aziende che avevano già introdotto strategie di benessere per i lavoratori le hanno potenziate, altre invece hanno iniziato da poco tempo” ha precisato Lesca.
Il secondo focus è quello dei “rischi industriali” (property, liablity, cyber, D&O). “La preoccupazione di attacchi cyber è considerata tra gli elementi di rischio più forti – ha aggiunto – e molte realtà che non avevano coperture di questa natura stanno pensando di attivarle».
Il vero punto di forza della nuova Agenzia è la facilità di accesso alle soluzioni proposte e la possibilità di affidarsi a una forza vendita qualificata per la formulazione di coperture su misura. «Ci muoviamo in una logica di complementarietà – ha precisato Lesca – e quindi è la nostra rete bancaria che, essendo a diretto contatto con le aziende, segnala all’Agenzia quelle con un profilo più articolato ed esigenze complesse che, quindi, non rientrano nelle casistiche offerte dai prodotti standard. L’Agenzia interviene e incontra il cliente per trovare le soluzioni più adatte all’impresa. In questo contesto, è importante anche il ruolo del broker assicurativo, motivo per cui abbiamo costruito una rete di oltre 70 professionisti con cui sviluppiamo il portafoglio. I primi riscontri sono positivi perchè le aziende, grazie a questa nostra nuova agenzia, vedono la propria banca anche come una struttura assicurativa corporate».
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Draghi “La tutela dei disabili una priorità per il Governo”
ROMA (ITALPRESS) – “La tutela e la promozione dei diritti delle persone con disabilità è una priorità assoluta per il Governo. La decisione di istituire un Ministero dedicato riconosce le specificità e l’urgenza di questo tema. Permette alle amministrazioni e alle associazioni di avere un punto di riferimento istituzionale, con cui dialogare e collaborare in modo costante”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel suo intervento alla VI Conferenza Nazionale sulle Disabilità aperto questa mattina dalla ministra Erika Stefani.
“Il Governo vuole fare in modo che le persone con disabilità abbiano servizi efficienti, spazi pubblici ospitali, un’assistenza adeguata ai loro bisogni. Dobbiamo accogliere la loro legittima aspettativa di vivere pienamente la propria vita, i propri sogni, le proprie speranze – ha sottolineato -. E dobbiamo accompagnare le loro famiglie in questo percorso, perchè sia il più semplice e condiviso possibile. Perchè i diritti e le aspirazioni di tutti i cittadini abbiano uguale valore e uguale dignità”.
Il premier ha rassicurato circa alcune notizie sulla sottrazione di 200 milioni al fondo per la disabilità: “non è così, la somma rimane e non c’è da preoccuparsi, se è necessario si farà di più perchè a volontà del governo è molto chiara su questo punto”. Draghi ha poi ricordato come secondo le più recenti stime dell’Istat, le persone con disabilità in Italia sono più di tre milioni. “Questo numero, per quanto significativo, non rappresenta l’unicità di ogni vita. Ogni disabilità è diversa e ha bisogno di un sostegno specifico. Soprattutto – ogni persona è diversa, e ha il diritto di seguire le proprie aspirazioni. L’assistenza deve tenere conto dell’individualità. Dobbiamo accompagnare le persone con disabilità nell’elaborazione di progetti di vita personalizzati e indipendenti. La pandemia – ha evidenziato – ha reso ancora più urgente agire in questo senso. La crisi sanitaria ha acuito le debolezze del sistema di sostegno per le persone non autosufficienti. Le restrizioni sono state necessarie per frenare il contagio, a beneficio soprattutto dei più vulnerabili. Ma hanno reso più difficile mettere in atto politiche di inclusione, in particolare in ambito scolastico. Dei 281 mila studenti con disabilità che frequentano le scuole italiane, quasi uno su quattro non ha potuto partecipare alla didattica a distanza nei primi mesi della pandemia. Una perdita enorme – per gli studenti, per le famiglie, per la società. Nonostante le difficoltà, il Governo si è mosso con determinazione per aiutare le persone con disabilità durante l’emergenza. Nelle scuole – dove, a partire da marzo, gli studenti con disabilità sono potuti tornare in presenza anche in zona rossa, in anticipo rispetto a molti loro compagni. E negli ospedali – dove i pazienti con disabilità hanno potuto fare affidamento sui loro accompagnatori, nonostante le restrizioni all’accesso”.
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Sorteggio E.League, Napoli-Barca, Lazio-Porto e Atalanta-Olympiacos
NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Napoli-Barcellona, Lazio-Porto e Atalanta-Olympiacos. Questi gli accoppiamenti delle italiane per gli spareggi della fase a eliminazione diretta di Europa League che mettono di fronte le otto seconde classificate della fase a gironi della stessa Europa League (teste di serie) e le otto terze classificate nella fase a gironi di Champions (non teste di serie). Le partite di andata si disputano il 17 febbraio, quelle di ritorno il 24 febbraio. Le vincitrici degli otto spareggi raggiungeranno le otto vincitrici dei gironi di Europa League agli ottavi di finale, mentre le squadre sconfitte verranno eliminate. Questo il quadro completo:
Siviglia (Esp) – Dinamo Zagabria (Cro)
ATALANTA (ITA) – Olympiacos (Gre)
Lipsia (Ger) – Real Sociedad (Esp)
Barcellona (Esp) – NAPOLI (ITA)
Zenit San Pietroburgo (Rus) – Betis Siviglia (Esp)
Borussia Dortmund (Ger) – Rangers Glasgow (Sco)
Sheriff (Mda) – Braga (Por)
Porto (Por) – LAZIO (ITA)
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