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“Una corsa per un’amica” a Venezia, Damiano incontra Orietta Casolin

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VENEZIA (ITALPRESS) – La presidente del Consiglio comunale di Venezia, Ermelinda Damiano, ha incontrato questa mattina, al Centro Antiviolenza del Comune di Venezia, Orietta Casolin, la ciclista amatoriale di Portogruaro che, dal 14 al 25 novembre, è stata protagonista di “Una corsa per un’amica”. Percorrendo 870 chilometri, da Portogruaro a Roma, in un viaggio di dieci tappe (Venezia, Ferrara, Ravenna, Cesena, Pesaro, Porto Recanati, Ascoli Piceno, L’Aquila, Arsoli, Roma), con una serie di soste intermedie anche in località che sono state scenari di femminicidi, Casolin ha portato in giro per l’Italia un messaggio di contrasto alla violenza sulle donne e di incoraggiamento a tutte le donne vittime di violenza a chiedere aiuto. In occasione delle varie soste ha fatto visita ai Centri antiviolenza del territorio per portare il proprio messaggio di sensibilizzazione.
L’incontro di questa mattina, al quale sono intervenute la responsabile del Centro Antiviolenza del Comune di Venezia, Patrizia Marcuzzo, e Grazia Trimarchi, dell’associazione Andos di Portogruaro, dedicata alle donne operate al seno con la quale Casolin ha collaborato per realizzare il suo progetto, è servito a consolidare il rapporto di amicizia e collaborazione con l’Amministrazione comunale, raccontare il viaggio fatto e progettare nuovi momenti di sensibilizzazione sul tema della violenza contro le donne.
“Voglio ringraziarti per questo importante gesto – ha esordito la presidente Damiano, che aveva incontrato l’atleta alla sua prima tappa, da Portogruaro a Mestre, il 14 novembre – che ci ha permesso di entrare in contatto con tante donne e tante realtà, ognuna con le sue sfumature e le sue caratteristiche”. La presidente Damiano, portando i saluti dell’Amministrazione comunale, ha poi sostenuto la necessità di continuare con le iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di sostegno e accoglienza per le donne vittime di violenza e per i loro figli: “Ci stiamo già attivando per il ‘Marzo Donna’ – ha concluso – e, perché no, magari promuovere anche nel nostro territorio qualcosa di simile a ‘Una corsa per un’amica’”.
Casolin ha raccontato le tappe più significative del suo viaggio, condotto anche grazie al supporto del marito e di alcuni collaboratori che la seguivano con un camper, messo a disposizione da Confindustria Venezia Rovigo: “Dal punto di vista fisico e atletico ci sono stati dei momenti difficili – ha spiegato la ciclista – anche perché ho spesso pedalato sotto la pioggia, ma dal punto di vista umano questo viaggio è stato un crescendo di emozioni e di soddisfazioni. Ho incontrato tante donne, ma anche uomini, che mi hanno affiancata nella corsa, sostenuta e incoraggiata, oppure mi hanno dato indicazioni e consigli per il mio viaggio o raccontato la loro esperienza e chiesto aiuto. Ho incontrato i rappresentanti degli Enti locali e dei Centri antiviolenza dei vari territori e ogni tappa, visto il riscontro positivo, mi ha spronata a continuare”.
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Agricoltura, via libera bilancio di esercizio 2020 Ente Terre Toscana

FIRENZE (ITALPRESS) – Via libera del Consiglio regionale della Toscana al bilancio di esercizio 2020 di Ente Terre. La proposta di deliberazione è stata approvata a maggioranza (Lega e Forza Italia contrari, astenuto il Movimento 5 stelle) dopo l’illustrazione della presidente della commissione Sviluppo economico e rurale Ilaria Bugetti (Pd).
In sede di dibattito Anna Paris (Pd) ha ricordato come l’azienda agricola Suvignano, controllata da Ente Terre, stia rappresentando un “presidio della legalità”. Sull’attività agricola, di tipo “conservativo fino al 2019”, a detta della consigliera “c’è molto da lavorare. Ci sono molte idee e potenzialità, sono necessari capitali e investimenti. L’utile di 18mila euro è simbolico”.
Il bilancio si chiude con un utile d’esercizio di euro 470mila euro, rispetto ai 539mila euro dell’esercizio precedente, con investimenti per 537mila euro e si propone la riassegnazione per investimenti che riguardano soprattutto la meccanizzazione agricola e di precisione per high-tech farming.
Il valore della produzione, determinato in 3milioni 669mila, evidenzia una flessione del 7,59 per cento rispetto al 2019 generata da una flessione di tutte le voci che lo compongono; in particolare dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari a 3milioni e 43mila (-2,70 per cento rispetto al 2019). Da evidenziare l’invarianza nel 2020 del contributo regionale per il funzionamento che ammonta a 500mila euro come nel 2019, oltre ad una sostanziale invarianza dell’ammontare dei contributi regionali per l’attuazione del Piano/programma di attività 2020 (722mila euro). Il costo della produzione ammonta a 3milioni e 69mila euro, registrando una diminuzione del 6,02 per cento rispetto al 2019.
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Zaki sarà scarcerato ma rimane sotto processo, Bologna lo attende

ROMA (ITALPRESS) – “Patrick Zaki sarà scarcerato, anche se rimane ancora sotto processo. Un passo avanti enorme nella direzione della giustizia. Oggi scenderemo in piazza con uno stato d’animo diverso. Finalmente”. E’ quanto si legge sul profilo twitter di Amnesty Italia.
“La notizia che tanto aspettavamo. Patrick Zaki sarà scarcerato. Speriamo presto di poterlo riabbracciare qui a Bologna”, scrive su Twitter il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, alla notizia della scarcerazione dello studente egiziano dell’Alma Mater in carcere nel suo Paese da 22 mesi. Soltanto stamattina Amnesty Italia non era fiduciosa rispetto all’esito dell’udienza a Mansura (“Speriamo il meglio ma temiamo il peggio. Intanto non si ferma la mobilitazione”, scriveva l’ong su Twitter), poi poco dopo mezzogiorno la notizia che Bologna, città che Zaki ha scelto per studiare e di cui è cittadino onorario, e i tanti attivisti e le istituzioni, a partire da Regione, Comune e Università, che sin dal primo momento si sono mobilitati per chiedere la liberazione dello studente.
“Siamo davvero col fiato sospeso – aggiunge la vicesindaca di Bologna, Emily Clancy, a margine di una conferenza stampa – perché abbiamo letto che dovrebbe essere scarcerato tra stasera e domattina, ma ancora in attesa della sentenza definitiva che comunque è inappellabile. Dovrebbe essere l’1 febbraio e ancora non possiamo tirare un sospiro di sollievo, però anche l’abbraccio di ieri sera di Bologna l’ha dimostrato, Patrick ti aspettiamo a Bologna”. Per il presidente della Regione Stefano Bonaccini è “una bellissima notizia, la prima dopo due anni di sofferenza e privazione della libertà”. “Il rilascio di Patrick Zaki – scrive su Facebook – in attesa della prossima udienza premia in primo luogo la sua tenacia, la sua forza e quella dei suoi familiari e dei suoi amici e compagni di studi, che mai si sono arresi di fronte a una detenzione inaccettabile, perché non si possono certo processare le idee”. “E’ un primo spiraglio, ma non ci basta – ribadisce il governatore -. Insieme all’Università di Bologna e alla città di Bologna e a tutti coloro che in questi mesi si sono mobilitati, a partire dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, continuiamo a chiedere la liberazione definitiva di Patrick. Anche per questo ribadiamo la necessità della concessione della cittadinanza italiana a Patrick Zaki, come richiesto nella mozione approvata alla Camera nel luglio scorso”. Per Emma Petitti, presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, “l’incubo è finito”.
“Libero. Finalmente libero. La notizia ci riempie di gioia – commenta Emma Petitti, che oggi sarà “con uno spirito diverso” a Rimini alla mobilitazione in suo favore -. Un risultato per il quale ci siamo battuti e che finalmente è diventato realtà. Anche se non abbiamo mai perso la speranza questi mesi sono stati lunghi e difficili, soprattutto per Patrick, chiuso in carcere ingiustamente. Mi ero spesa in prima persona, al momento del mio insediamento alla presidenza dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna affinché Zaki venisse liberato e ora ci siamo. Tra poche ore potrà riabbracciare la sua famiglia e spero che presto potremo vederlo qui a Bologna”.
“La scarcerazione di Patrick Zaki – osserva Andrea De Maria, deputato PD e Segretario di Presidenza della Camera – è certamente una buona notizia, dopo 22 mesi di sofferenza per una detenzione ingiusta e immotivata. Non dobbiamo però interrompere la nostra mobilitazione. Ora bisogna esercitare ancora il massimo di pressione sulle autorità egiziane perché si arrivi alla assoluzione per un cittadino perseguito per le sue opinioni e per avere difeso i diritti civili”. E’ commossa Rita Monticelli, la professoressa di Zaki al master Gemma dell’Università, di cui è coordinatrice. “Patrick Zaki sarà scarcerato stasera o nei prossimi giorni. Grande commozione, gioia per la sua vita, e gratitudine per tutte le persone che sostengono Patrick. E non ci fermeremo finché non sarà assolto”, scrive su Facebook.
Proprio ieri pomeriggio Monticelli, eletta a ottobre in Consiglio comunale nella lista Pd, era intervenuta in aula con queste parole: “Forse qualcuno potrebbe chiedere perché tanto scalpore per un cittadino egiziano. Perché al di là di ogni barriera di nazionalità e appartenenza, Bologna è la città dei diritti, dell’accoglienza e della solidarietà come posizione politica. Perché mentre prendiamo posizioni per Patrick, siamo consapevoli dei molti diritti negati e oppressi in molte parti del mondo e a questi uomini e donne oppresse dovremo rivolgere il nostro impegno”. “A chi – concludeva Monticelli – ci chiede se facciamo bene a far sentire le nostre voci, risponderemo con la voce di Patrick: ‘Non dimenticatevi di me. Se non vi dimenticate di me, forse tornerò presto’”. Sempre ieri, poi, ai Giardini Margherita in tanti hanno partecipato alla manifestazione promossa da Amnesty in supporto dello studente egiziano. “Il sogno si è realizzato. Oggi Patrick Zaki potrà abbracciare la sua famiglia e, simbolicamente, tutte e tutti coloro che in questi 22 mesi si sono battuti per lui. È un giorno di felicità ma non ci fermiamo, perché Patrick non è stato ancora assolto dalle ingiuste e immotivate accuse a suo carico e resterà dunque sotto processo. Porteremo avanti la battaglia fino a quando sarà pronunciata la sua definitiva assoluzione”, commenta il consigliere regionale del Pd, Antonio Mumolo. Per Luigi Tosiani, segretario provinciale del Pd di Bologna, la notizia di oggi è “una grande gioia, per tutti noi. Non è vittoria piena, e non ci fermeremo finché non sarà assolto, ma oggi è davvero una bella giornata. Ti aspettiamo a Bologna”.
Anche l’ex sindaco di Bologna, Virginio Merola, esulta sui social. “Accolgo con una grande gioia – scrive in un post – la notizia che il nostro Patrick potrà tornare ad abbracciare la sua famiglia e potrà preparare fuori dal carcere la sua difesa assieme ai suoi legali. Noi ti aspettiamo a Bologna e non smetteremo di portare avanti la nostra battaglia per la libertà di opinione e per la difesa dei diritti umani”.
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Mobilità sostenibile, a Palermo “All R.Star Driving Experience”

PALERMO (ITALPRESS) – Tre giorni dedicati alla mobilità sostenibile tra prove su strada con piloti professionisti, talk e intrattenimento. L’aeroporto di Boccadifalco di Palermo ha ospitato l’evento “All R.Star Driving Experience” – organizzato da R.Star, concessionaria ufficiale Mercedes-Benz e smart a Palermo con il patrocinio della Regione siciliana – per diffondere una cultura della sostenibilità e promuovere l’adozione di una nuova mobilità elettrica, l’e-mobility con tante attività articolate nel fine settimana.
“All R.Star Driving Experience – spiega Vincenzo Giacalone, general manager di R.Star – ha puntato a promuovere l’adozione della nuova mobilità elettrica, l’e-mobility, favorendo l’incremento delle esperienze dei consumatori su veicoli elettrificati attraverso la realizzazione di un programma dimostrativo di prove su strada guidate da piloti professionisti per testare sia le tecnologie che il feedback degli appassionati di guida”.
Le piste degli aerei di Boccadifalco, uno degli aeroporti più antichi d’Italia, sono state l’eccezionale scenario per oltre 350 test drive dell’intera gamma Mercedes-Benz elettrificata ma anche della gamma AMG e off-road in compagnia dei piloti ufficiali dell’AMG Driving Academy Italia.
In questa location storica di grande suggestione – impreziosita da un orto botanico, una villa antica e dove ha sede il circolo ufficiali dell’Aeronautica Militare – gli appassionati del marchio con la Stella hanno avuto la possibilità di provare l’emozione di guidare su pista i modelli Mercedes Benz EQ e ibridi che regalano una sensazione di guida del tutto nuova, proiettata verso il futuro, estremamente silenziosa e dai tempi di risposta eccezionali ma anche ascoltare il ruggito dei motori e il design graffiante della gamma Mercedes-Benz AMG e off-road. In occasione dell’inaugurazione spazio anche a due cooking show a cura degli chef siciliani Salvo Campagna e Fabio De Luca e ad un brunch interamente dedicato a valorizzare il gambero rosso di Mazara del Vallo.
Sabato si è svolto l’evento Parts Table, dedicato alla rete di officine indipendenti, professionisti e carrozzerie che si avvalgono della professionalità e dei servizi offerti dalla concessionaria R.Star e quindi della qualità dei ricambi originali Mercedes-Benz. Nell’ambito della giornata, che si è chiusa con lo spettacolo dell’attore Ernesto Maria Ponte, sono state premiate le 3 officine e le 3 carrozzerie “best performer” dell’anno.
La giornata di domenica 5 dicembre è stata dedicata invece agli studenti del 4^ e 5^ anno delle scuole superiori di Palermo e provincia che hanno partecipato al contest “Tutti in Classe A”: sono stati protagonisti, nei loro istituti, di originali video e scatti fotografici in compagnia della Mercedes-Benz Classe A, votati con i like del popolo del web. E’ stata la IV C del Liceo scientifico statale G. Galilei la classe più votata che ha avuto la possibilità di vivere l’esperienza della scuola con i piloti dell’AMG Driving Academy Italia.
I ragazzi, insieme ai loro genitori, sono poi scesi in pista, sul circuito di Boccadifalco, per partecipare ad una prova di regolarità a bordo della nuova Mercedes-Benz Classe A Plug-in Hybrid, la compatta della Casa con la Stella, dotata di sofisticati sistemi di sicurezza e dell’innovativo sistema multimediale MBUX, Mercedes-Benz User EXperience, una nuova frontiera di esperienza digitale che consente, attraverso la propria voce, di dialogare con l’auto per conoscere il meteo, avere consigli sul ristorante più vicino, accendere le luci interne o mandare un sms ad un amico. E’ stata la coppia formata da Roberto Vullo, accompagnato dal padre Giuseppe Vullo, quella che ha completato il percorso con le migliori prestazioni, vincendo un viaggio a bordo di un aereo turistico sopra la città.
Tra i supporter dell’evento Enac, l’Aero Club Palermo Giuseppe Albanese, Continental, Tunap, Wùrth, Firriato, Algela Fish, Histo Caffè e Sagrim.
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Conte “No alle suppletive, voglio entrare dalla porta principale”

ROMA (ITALPRESS) – “Un leader che sta realizzando il progetto di rilancio politico del movimento ha l’ambizione di presentarsi alle Politiche, con un programma di governo per migliorare la società. Quella è la richiesta che farò agli italiani. Vorrei entrare dalla porta principale”. Così Giuseppe Conte, presidente del MoVimento 5 Stelle, a “L’aria che tira”, su La7, in merito alla sua decisione di non candidarsi alle suppletive del collegio Roma Centro.
“Con Enrico Letta c’è un proficuo rapporto, molto sincero e molto franco. Già da un pò mi aveva parlato di questa possibilità, su cui io ho espresso delle perplessità. Mi sto dedicando a un impegno politico che richiede dedizione a tempo pieno”, ha spiegato Conte.
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Dialogo fermo tra Oms e ricercatori sulle sigarette elettroniche

ROMA (ITALPRESS) – L’Oms ha lanciato da tempo una serie di campagne, con cui punta a ridurre al 5% i fumatori di sigarette entro nel 2040. Al ritmo attuale, infatti, ogni anno muoiono nel mondo circa otto milioni di persone per malattie legate al fumo, di queste l’80% sono i fumatori attivi. Più di 20mila al giorno. Per ridurre questi numeri, è sempre più diffusa anche nella comunità scientifica, l’opinione che le sigarette elettroniche possano essere uno strumento fondamentale. E’ quanto sta emergendo dall’ultima edizione “The e-cigarette summit”, che dal 2013 raccoglie studiosi di mezzo mondo su questo tema. Colin Mendelsohn, autore del libro “Stop Smoking, Start Vaping” ha spiegato come ad oggi, “la maggior parte dell’opposizione alle sigarette elettroniche non si basa su prove ma su questioni ideologiche sottostanti, posizioni morali”.
Ecco perchè Robert Beaglehole, dell’università di Auckland, dopo quasi 50 anni di lavoro con l’Oms, ritiene prioritario che l’organizzazione promuova una politica di controllo del tabacco che includa la riduzione del danno, ovvero l’incentivazione a passare dai prodotti tradizionali a quelli tecnologici come le sigarette elettroniche o i prodotti a tabacco riscaldato perchè ad oggi “l’Oms ha perso l’orientamento. I Paesi che hanno abbracciato la riduzione del danno stanno rapidamente riducendo i tassi di fumatori, in Svezia e Giappone si registra una diminuzione del 30%. Vi chiedo di considerare la possibilità che vi sbagliate”, ha concluso Beaglehole rivolgendosi al direttore dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
A livello scientifico, le evidenze legate all’abbandono del fumo tradizionale per quello elettronico appaiono sempre più chiare, tanto che parla di “moderata certezza” Jamie Hartman Boyce, che rappresenta il Cochrane Tobacco Addiction Group, un’organizzazione globale senza scopo di lucro, considerata il gold standard delle revisioni scientifiche.
“Il motivo per cui si parla di una certezza solo moderata è il basso numero di studi”, aggiunge. “Non ci sono prove chiare di danni da e-cigs. Gli eventi avversi gravi sono molto rari”, spiega, sottolineando la divergenza tra percezione dei danni, e prove che “si sono mosse nella direzione opposta: ci sono prove crescenti che le sigarette elettroniche sono meno dannose del fumo e possono aiutare le persone a smettere del tutto”.
Secondo gli studi del Cochrane, “i risultati della ricerca finanziata con fondi pubblici non raggiungono il pubblico che li paga”. Come mai? Ci sono molte informazioni contrastanti, specialmente sui media. “Ma l’elefante nella stanza è il danno del fumo. Le sigarette uccidono più persone del Covid, ma continuano a essere vendute”, conclude Hartman Boyce.
Di qui deriva la necessità di uniformare la ricerca sulle sigarette elettroniche, tema di cui si occupa Robert West, dell’University College London. “Se non possiamo smettere di fumare, vogliamo ridurne i danni. Se permettiamo dei pregiudizi, allora non stiamo facendo il nostro lavoro correttamente. Quindi dobbiamo fare tutto il possibile per ridurre i danni causati dai pregiudizi”, spiega West, che denuncia una “grave distorsione della base di prove” con l’obiettivo di “scoraggiare i buoni ricercatori dal lavorare in un campo”.
Chi invece lavora sul campo è Karl E. Lund, dell’Istituto norvegese di sanità pubblica, un Paese dove si è registrato un forte calo dei fumatori, e dove cresce l’utilizzo delle sigarette elettroniche quale strumento per ridurre il fumo convenzionale.
“In futuro le sigarette potrebbero diventare un prodotto di nicchia. I prodotti a basso rischio diventerebbero ridondanti. Perchè dovremmo usarli? Creano dipendenza, ma la differenza è che non uccidono il consumatore. Le persone li useranno per divertimento, passione, interesse e ispirazione”, spiega Lund.
Che va oltre: stando ai suoi studi, il beneficio indotto da un fumatore classico che passa alle sigarette elettroniche, è pari all’effetto di 20 non fumatori che passano alle sigarette elettroniche. Una dinamica che in Inghilterra è stata misurata empiricamente, durante il lockdown 2020, quando 5000 senzatetto a Londra hanno ricevuto insieme all’assistenza e a una camera d’albergo, anche un contributo per ridurre la dipendenza dalle sigarette classiche.
Gli hotel erano provvisti di kit di avviamento per sigarette elettroniche. Alla fine di quel periodo, la metà di loro ha continuato a fumare solo sigarette elettroniche. Ovviamente ci sono anche dei rischi da valutare, come la prevenzione dell’accesso dei giovani a questi prodotti. Ci sono poi normative contrastanti sui liquidi e gli aromi che vengono inseriti nelle sigarette elettroniche, che sono spesso di dubbia provenienza, e vengono venduti prevalentemente on-line. Questo perchè ci sono varie falle nelle normative, anche in Europa. Anche se gli eurodeputati, in prevalenza danno un giudizio positivo sulle sigarette elettroniche, ritenendole anche un modo utile per smettere di fumare. Un punto di partenza.
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Cingolani “Dalla Cop26 segnale per accelerare la transizione energetica”

ROMA (ITALPRESS) – “Il presidente del Consiglio si è impegnato a triplicare la finanza per il clima, quella italiana, a partire dal 2022 per sei anni, questo aiuterà a potenziare il nostro ruolo nella cooperazione internazionale”. Lo ha detto il ministro dalla Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, nel corso dell’audizione nelle commissioni riunite Ambiente di Camera e Senato, sulla partecipazione dell’Italia alla Cop26.
“Per la prima volta la Cop, a Glasgow, ha riconosciuto la necessità di agire sui combustibili fossili, il documento invia un chiaro segnale sulla volontà di accelerare la transizione energetica in questo decennio – ha aggiunto -, noi siamo stati i pionieri nel sancire come affrontare la sfida del cambiamento climatico, importante ora è monitorare anno per anno”.
Cingolani ha spiegato che “tutti gli impegni presi nei primi due giorni della Cop26 dai capi di Stato, per combattere il cambiamento climatico, sono da mettere tra i risultati raggiunti di altissimo livello, risultati che poi andranno incrementati. Ora la grande sfida è tradurre questi impegni in sfide reali. Sono convinto che abbiamo creato una base ottima e solida su cui costruire i nostri sforzi futuri nella lotta contro il clima”. Infine il ministro ha ricordato i risultati raggiunti: “Nel coinvolgere i giovani su questi temi, l’Italia è impegnata fin dal 2019 su questi aspetti, abbiamo riconosciuto l’urgente necessità di coinvolgere i giovani nei processi decisionali relativi alla lotta al cambiamento climatico, riconoscendo l’opportunità di una loro presenza ai tavoli”.
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Alto Adige, inaugurati 5 Mercatini Originali all’insegna della sicurezza

BOLZANO (ITALPRESS) – In Alto Adige è tornata la magia delle luci, delle melodie natalizie lungo le strade, del profumo di biscotti appena sfornati e del tepore di un caldo bicchiere di vin brulè. Le 5 principali città della provincia di Bolzano hanno finalmente inaugurato i Mercatini Originali Alto Adige.
Bolzano, Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico hanno accolto i primi altoatesini e i visitatori provenienti da più parti in un’atmosfera davvero unica previa esibizione del Green Pass e rispetto delle stringenti norme di sicurezza anti-Covid. Durante lo svolgimento dei 5 Mercatini Originali, infatti, le consumazioni e tutti gli acquisti sono consentiti solo se in possesso del “Braccialetto Mercatino di Natale Originale” distribuito sul posto a chi esibirà la certificazione verde valida. Inoltre, è richiesta sempre la mascherina chirurgica e all’interno dell’area dei mercatini va mantenuta la distanza di 1 metro ed evitati assembramenti di ogni genere, rispettando la regola dei 5m quadrati a persona.
Durante la prima settimana di apertura di questo atteso appuntamento, secondo i dati ufficiali degli organizzatori, sono stati registrati numeri importanti in linea con le aspettative che confermano la voglia dei visitatori di ritornare a una ritrovata normalità e a visitare l’Alto Adige. Allo stesso tempo è emerso l’impegno concreto di tutti gli operatori del territorio coinvolti, a farlo nel rispetto delle regole in tema di contenimento del Covid-19.
La chiave di questi numeri è la sicurezza, certificata quotidianamente grazie ai controlli che avvengono in loco, che consentono di contingentare i visitatori e a garantire sempre il distanziamento sociale tra le persone.
Per l’edizione 2021, i 5 Mercatini Originali Alto Adige sono inoltre completamente sostenibili. Sono stati infatti organizzati nei minimi dettagli per garantire la salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio paesaggistico altoatesino. Una scelta che gli è valsa ancora una volta la certificazione di “green event”. E in questo senso, anche i visitatori possono fare la loro parte e vivere i mercatini raggiungendoli in modo sostenibile grazie alla Mobil-card messa a disposizione dalla Provincia di Bolzano o alla collaborazione con Trenitalia.
Il Mercatino di Natale di Bolzano ha il suo fulcro nella centralissima Piazza Walter e da qui si sviluppa tra luci, colori e profumi, restituendo ai visitatori la tradizione del Natale che, sul territorio, è particolarmente sentita. Da non perdere, aggirandosi tra le casette in legno, i prodotti enogastronomici tipici dell’Alto Adige come lo strudel di mele, le marmellate o i noti biscotti altoatesini conosciuti come Spitzbuben. Come ogni mercatino altoatesino, non possono mancare oggetti e decorazioni di artigianato locale, moderne e tradizionali. Per l’occasione, i visitatori hanno anche la possibilità di vedere gli artigiani all’opera e, perchè no, mettersi alla prova creando ad esempio dei biglietti di auguri natalizi personalizzati.
A Merano, nella capitale del benessere altoatesino, il Natale è un mix di innovazione e tradizione proprio come lo spirito di questa città. Il Mercatino di Natale di Merano ha il suo cuore pulsante nelle casette dal design ricercato che adornano tutta la passeggiata lungo il Passirio, uniche nel loro genere per forma ed estetica, che ospitano manifatture e prodotti di qualità del territorio: non solo piatti della cucina locale e pane appena sfornato ma anche oggetti in legno, candele profumate, creazioni in lana di pecora e sorprendenti decorazioni in vetro artistico o ceramica. A rendere ancora più speciale l’atmosfera delle vie del centro illuminate a festa, il tradizionale Calendario dell’Avvento formato reale che ogni giorno, a partire dal 1° dicembre, è pronto a rivelare dalle finestre del Palais Mamming, in Piazza Duomo, un oggetto del museo tra i quali anche pezzi mai esposti prima.
A Bressanone, nell’antica cittadina il Natale non è fatto solo di alberi addobbati e buon cibo, ma anche di presepi artigianali che a Bressanone hanno una lunga tradizione. Il Mercatino di Natale di Bressanone è infatti l’occasione per ammirare alcuni straordinari presepi che durante le festività vengono collocati negli angoli principali della cittadina. La più importante collezio-ne della città – visitabile durante il periodo di Natale – è però custodita presso la Hofburg, il Palazzo Vescovile; qui si possono ammirare presepi natalizi e liturgici con figure dipinte, scolpite, modellate e vestite. La collezione di presepi della Hofburg di Bressanone può essere annoverata tra le più importanti al mondo.
Quest’anno in città l’evento più atteso è il musical “Liora. Il valore del tempo”, in programma dal 25 novembre 2021 al 6 gennaio 2022 nel suggestivo cortile della Hofburg: un evento culturale nato dalla collaborazione tra artisti della città che punta ad animare con luci e musica uno dei palazzi simbolo di Bressanone. E non è finita qui: tra i banchi del Mercatino di Natale si possono trovare tantissimi prodotti tipici e diversi stand gastronomici per as-saggiare le specialità del territorio.
A Brunico la magia del Natale invade anche la graziosa cittadina di Brunico che propone un vero e proprio percorso natalizio tra le vie del centro e le casette di legno del suo Mercatino di Natale. Tra le vie, non mancano le tradizionali casette di legno dove si possono degustare alcune specialità altoatesine come la zuppa di gulasch servita in una ciotola di pane o le patate in camicia della Val Pusteria.
Un enorme albero, casette di legno e decori natalizi tra le case, le finestre e la Torre delle Dodici creano una magia unica che si respira solo al Mercatino di Natale di Vipiteno. Novità di quest’anno è il tema delle “Campane di Natale”, alle quali sono dedicate tutte le manifestazioni in programma fino al 6 gennaio 2022. 25 sono ad esempio quelle che com-pongono il carillon – realizzato dalla fonderia di campane Grassmayr di Innsbruck – installato sulla Torre delle Dodici e che risuona tutti i sabati, le domeniche e i giorni festivi alle ore 17.00 con un brano inciso dal compositore e musicista Josef Haller di Vipiteno. Non man-cano le tipiche casette di legno che offrono specialità culinarie ma anche decorazioni nata-lizie, saponi, tisane alle erbe alpine e tanto altro.
(ITALPRESS).