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Inchiesta Juve, la ‘cartà CR7 e il timore “Ci saltano alla gola”

TORINO (ITALPRESS) – “Ci saltano alla gola sul bilancio, tutti, revisori e tutto. Poi magari dobbiamo fare una transazione finta” quindi “non arriverei a fare una causa, perchè poi quella carta lì, che loro devono tirar fuori, non è che ci aiuti tanto, nel nostro bilancio”. A parlare, intercettato, è Cesare Gabasio, a capo dell’ufficio legale della Juventus. E’ il 23 settembre scorso, all’altro lato del telefono Federico Cherubini, ds dei bianconeri. Al centro del discorso il famoso papello privato, dove veniva messo nero su bianco che, oltre ai 15 milioni “ufficiali”, attorno alla cessione di Cristiano Ronaldo conclusa appena un mese prima, ci sarebbero dei movimenti di denaro sospetti che, per una società quotata come la Juventus, potrebbero rappresentare un problema per la stesura del bilancio. L’intercettazione è contenuta nel provvedimento emesso oggi dalla procura di Torino, nell’ambito dell’indagine sulle plusvalenze juventine dal 2018 al 2021, che ha portato a una nuova perquisizione nella sede dei bianconeri, a casa dello stesso Gabasio nel quartiere Crocetta di Torino, che per questo motivo è stato inserito tra gli indagati, e in ogni altro “luogo ed automezzo nella disponibilità degli indagati e della Juventus”.
L’obiettivo dei procuratori Marco Gianoglio, Ciro Santoriello e Mario Bendoni è realizzare un back-up dei dati informatici e scovare il papello mancante per rafforzare il quadro indiziario a carico degli altri indagati: Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Fabio paratici, Stefano Bertola e Stefano Cerrato.
(ITALPRESS).

Bosch avvia produzione in serie chip in carbonio di silicio

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I semiconduttori in carburo di silicio (SiC) sono piccoli, potenti ed estremamente efficienti. Dopo uno sviluppo durato diversi anni, Bosch sta avviando la produzione su larga scala di semiconduttori di potenza con questo materiale innovativo per fornire le case auto di tutto il mondo. In futuro i chip saranno impiegati sempre di più nei nuovi veicoli. Due anni fa l’azienda fornitrice di tecnologie e servizi aveva reso nota l’intenzione di accelerare lo sviluppo dei chip in SiC e di avviarne la produzione. A tale scopo Bosch ha sviluppato un proprio processo di produzione altamente complesso, con cui dall’inizio del 2021 vengono prodotti i semiconduttori speciali, in una prima fase solo come modelli per i test presso i clienti. In futuro Bosch intende aumentare la capacità di produzione dei semiconduttori di potenza in SiC raggiungendo volumi di centinaia di milioni. A tale scopo l’azienda sta già anche ulteriormente incrementando la superficie delle clean room nello stabilimento di Reutlingen. In parallelo si lavora inoltre alla seconda generazione di chip SiC, che sarà ancora più efficiente e pronta per la produzione in serie dal 2022. Per poter soddisfare l’aumento costante della domanda di semiconduttori, la superficie delle clean room nella nuova wafer fab di Reutlingen è stata incrementata di 1.000 metri quadrati già nel 2021. Entro la fine del 2023 si aggiungeranno ulteriori 3.000 metri quadrati. Stanno nascendo impianti di produzione ultramoderni, in cui i semiconduttori in carburo di silicio vengono prodotti con processi sviluppati in proprio. Gli esperti di semiconduttori di Bosch si basano sul know-how decennale nella produzione di chip. In futuro l’azienda (che è tra l’altro l’unico fornitore del settore automotive ad avere una produzione propria di chip in carburo di silicio) prevede di produrre i semiconduttori su wafer da 200 millimetri. Rispetto ai wafer attualmente utilizzati, con un diametro di 150 millimetri, si possono così ottenere importanti effetti di scala.
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Programmazione territoriale,Solinas”Nuova fase investimenti in Sardegna”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Una chiamata all’azione per tutte le comunità che vogliono accelerare e rilanciare le azioni individuate nella programmazione territoriale”. Così il Presidente della Regione Christian Solinas commenta la pubblicazione dell’avviso per la presentazione di manifestazioni di interesse per l’ottimizzazione del percorso di programmazione territoriale. “Vogliamo utilizzare le risorse disponibili in maniera efficiente, dice il Presidente Solinas, superando eventuali criticità e liberando le idee laddove i percorsi si fossero fermati. E’ questo lo spirito di una nuova fase di accelerazione del percorso della Programmazione Territoriale, che soprattutto in questo momento storico rappresenta un’occasione di rilancio economico e sociale per i territori, anche per affrontare al meglio la fase di ripresa post-covid”.
In attuazione della Strategia 3.3.3 del Programma Regionale di Sviluppo 2020-2024, l’avviso infatti rafforza l’approccio territoriale integrato, rilanciando la co-progettazione negoziale con i territori come metodo per la definizione delle politiche di sviluppo locale in Sardegna”.
“La Regione, sottolinea il Presidente, mediante risorse, programmi e misure di carattere ordinario e straordinario, è impegnata a dare corso a tutte quelle iniziative che possono sostenere il tessuto economico sardo e accompagnare i territori verso la ripresa.
Partendo dalle esperienze già finanziate nell’ambito della Programmazione Territoriale, dice l’assessore al Bilancio Giuseppe Fasolino, l’obiettivo è ora quello di riattivare la progettualità dei territori, stimolando il coinvolgimento “dal basso” delle comunità, anche in vista delle importanti risorse che saranno in campo nei prossimi mesi nell’ambito del settennio di programmazione 2021-2027.
Il percorso di ottimizzazione mira quindi a favorire il potenziamento delle strategie territoriali dei progetti della programmazione territoriale attualmente in corso, da un lato affiancando i territori in cui si evidenziano maggiori ritardi o criticità di attuazione degli interventi già finanziati, nell’ottica di trovare soluzioni che possano accelerare la spesa delle risorse evitando che nessuno sia lasciato indietro; dall’altro, favorendo lo sviluppo di strategie di ottimizzazione e completamento dei progetti territoriali in fase più avanzata, incentivando le esperienze virtuose e favorendo la diffusione di buone pratiche”.
L’avviso prevede “la presentazione di una manifestazione di interesse da parte dei Soggetti Attuatori dei Progetti di sviluppo territoriale approvati ed in fase attuativa che intendano attivare un percorso di ottimizzazione della programmazione a livello locale, attraverso: la rimodulazione del progetto di sviluppo territoriale, la proposta di modifica degli interventi risultati critici nella fase attuativa, l’approvazione di atti aggiuntivi per la valorizzazione e il completamento del progetto territoriale in corso.
Ogni ambito territoriale può presentare un’unica proposta progettuale.
Le domande possono essere presentate dal 2 dicembre e sino al 28 febbraio 2022, secondo un meccanismo a sportello che garantisce a ciascun territorio di partecipare secondo i propri tempi. E’ inoltre prevista una seconda finestra di presentazione a settembre”.
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Firmato un accordo tra Regione Marche e Unione Cuochi

ANCONA (ITALPRESS) – Un patto tra la Regione Marche e l’Unione Regionale Cuochi di reciproca collaborazione per diffondere la tradizione enogastronomica regionale, valorizzando, in particolare, le tipicità alimentari locali e promuovendo il binomio prodotto/territorio attraverso la partecipazione ad eventi e manifestazioni in Italia e all’estero. Ieri pomeriggio nella sede di Palazzo Raffaello ad Ancona il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il presidente dell’Unione Cuochi Regionali Luca Santini hanno firmato al tal proposito un Protocollo d’Intesa. Presente anche l’assessore alla Salute Filippo Saltamartini.
“La vostra passione – ha detto Acquaroli rivolgendosi ai cuochi presenti in platea – rappresenta una eccellenza del nostro territorio e di questo vi ringraziamo. Non è una frase fatta, ma un dato oggettivo dimostrato dalle iniziative che portate avanti. Si incontrano due intenzioni comuni. Le Marche unica regione al plurale, possiedono tante belle diversità che si ritrovano anche nella gastronomia. Queste differenze sono indice anche di una qualità assoluta che può portarci a primeggiare insieme come un territorio unico fatto di borghi, valli, paesaggi, storia e cultura. La capacità di lavorare uniti è una ricetta straordinaria per promuovere quello che siamo. Il fattore di rilancio più importante è la valorizzazione dei territori cogliendo tutte le peculiarità, dalle bellezze alle manifatture, senza dimenticare che nell’arco di una giornata ci sono due esigenze fondamentali per tutti: mangiare e bere. Anche in questi due settori possiamo fare la differenza: è di pochi giorni fa per esempio il riconoscimento al Verdicchio come vino bianco migliore del mondo da parte di una rivista americana per non parlare dei nostri cuochi pluripremiati nel mondo. Abbiamo una grande tradizione che, lavorando in squadra, dobbiamo cercare di coniugare, esaltare e vendere al meglio per quello che valiamo veramente”.
“L’auspicio di questo gruppo di più di 500 amici, oltre che colleghi – ha sottolineato Santini – è quello di fare insieme un percorso che ci porti a promuovere le nostre straordinarie eccellenze. Abbiamo tanti progetti in cantiere che vorremmo condividere e altri da ideare in base alle nostre rispettive competenze e vocazioni”.
Con la firma del Protocollo per 5 anni le parti si impegnano a:
sviluppare attività inerenti la valorizzazione dei prodotti agricoli ed agroalimentari marchigiani e la diffusione delle conoscenze sulle caratteristiche dei prodotti della filiera identitaria del territorio attraverso la promozione di tutte le iniziative che contribuiscano alla loro conoscenza e alla loro diffusione; all’interno delle scuole di tutta la regione, promuovere la cultura di una corretta alimentazione attraverso la valorizzazione dei prodotti del nostro territorio; sviluppare iniziative che promuovano le esperienze maturate nelle Marche nella valorizzazione e nell’uso delle produzioni agricole locali attraverso l’esaltazione delle loro caratteristiche mediante eventi di carattere gastronomico; approfondire le conoscenze tecniche nell’uso dei prodotti agricoli, ittici e agroalimentari tipici, tradizionali e di qualità marchigiani, attraverso, ricerche, studi, pubblicazioni, dibattiti e convegni su temi di generale interesse del settore, coinvolgendo a tal fine l’attenzione degli organi di formazione, informazione e cultura;
collaborare nei tavoli di lavoro di programmazione per le attività di cui al presente protocollo.
L’Unione Regionale Cuochi delle Marche (parte integrante della Federazione Italiana Cuochi) ha riconoscimento giuridico dal 2001 ed è unica rappresentante per l’Italia nella WACS Società mondiale dei cuochi. La Federazione Italiana Cuochi comprende 20 unioni regionali, 96 Associazioni provinciali e 14 Delegazioni estere.

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Dal Cdm via libera a nuove norme contro la violenza sulle donne

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al disegno di legge per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne.
“Il ddl certifica l’impegno di tutto il governo con grande convinzione nel contrasto alla violenza maschile contro le donne”, ha detto la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, nel corso della conferenza stampa con tutte le ministre del governo, al termine del Cdm.
“Tutte le donne vittime di violenza devono sapere che non sono sole e che ci sono le istituzioni pronte ad accogliere la loro richiesta di aiuto, attivando ogni strumento necessario per tutelare la loro salute, libertà e dignità”, ha proseguito Bonetti.
“Questo provvedimento ci ha viste lavorare tutte insieme perchè l’obiettivo era quello di rendere più sicura la vita di tante donne, che purtroppo in questo anno sono state vittime di femminicidio. Solo quest’anno abbiamo avuto 109 donne morte, c’era un’esigenza di intervenire come prevenzione su fatti così gravi”, ha spiegato la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese.
“Abbiamo rafforzato alcune misure, e abbiamo inserito questa tipologia di reato tra quella che è la violenza domestica – ha aggiunto -. Abbiamo previsto l’estensione delle misure di prevenzione personali ai soggetti indiziati di delitti di violenza privata anche nei casi in cui sono già stati ammoniti dal questore. Abbiamo adottato anche alcuni strumenti, tipo il braccialetto elettronico. In caso di atteggiamenti violenti si potrà procedere d’ufficio”.
“Abbiamo sempre creduto in questo provvedimento che contiene un ventaglio di interventi che hanno un obiettivo chiaro: rafforzare gli strumenti di prevenzione e protezione delle donne”, ha spiegato la ministra della Giustizia, Marta Cartabia.
“Un pacchetto di misure contiene la possibilità di applicare il fermo di fronte a gravi indizi di reati che facciano sospettare un pericolo per le donne – ha aggiunto -. Un secondo blocco di interventi permette di rafforzare l’applicabilità delle misure coercitive”.
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Un annullo filatelico dedicato al Palazzo Reale di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – E’ tra i simboli che meglio raccontano la storia del Palazzo Reale di Palermo. Oltre che in forma scultorea si trova anche nei mosaici della Cappella Palatina e di Sala Re Ruggero. Il leone di marmo bianco del XII secolo, che si trova nella Sala dei Venti della Torre Gioaria, finisce ora in uno speciale annullo filatelico per celebrare la narrazione di una stagione d’impegno, di grandi mostre ed eventi culturali ideati e prodotti dalla Fondazione Federico II che contribuiscono alla valorizzazione costante degli spazi del Complesso Monumentale di Palazzo Reale. Contestualmente viene presentata una cartolina raffigurante un dettaglio dei mosaici di Sala di Re Ruggero, oggi visitabile grazie a un’operazione di piena fruibilità del sito condotta sin qui dal Presidente dell’Ars e della Fondazione Federico II, Gianfranco Miccichè e dal Direttore Generale della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso.
Un annullo filatelico che la Fondazione e l’Assemblea Regionale Siciliana, in sinergia con Poste Italiane, offrono ai visitatori, cittadini, cultori e appassionati oggi, venerdì 3 dicembre, dalle 15 alle 20 a Palazzo Reale presso il Cortile Maqueda. Poste Italiane ha attivato un servizio filatelico temporaneo nel Cortile Maqueda per visitatori, Associazioni filateliche, cultori e appassionati.
L’accesso è consentito dal Portone Monumentale di Piazza del Parlamento, esibendo il green pass e secondo le procedure indicate sul sito della Fondazione.
Attraverso lo studio dei Leoni, la Fondazione punta sul ruolo conoscitivo e rievocativo dell’approfondimento dell’iconologia in età normanna. Al Leone viene attribuita forza fisica, vigore e solidità, ma anche misericordia e regalità.
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Ue, Sassoli “Servono misure immediate contro il cambiamento climatico”

BRUXELLES (ITALPRESS) – “Nel corso di questo mandato, il Parlamento europeo aveva delineato due priorità fondamentali. La prima, politica, consisteva nel rafforzare il ruolo di scrutinio e la partecipazione dei parlamenti degli stati membri dell’Unione per il Mediterraneo nell’importante dibattito relativo al cambiamento climatico e al drammatico impatto che questo sta avendo nella nostra regione. Il cambiamento climatico, per lungo tempo sottostimato e trascurato, è diventato ora il centro del dibattitto politico come dimostrato dalla eccezionale partecipazione alla recente conferenza sul clima di Glasgow, il cui risultato, per quanto apprezzabile, è stato a mio avviso inferiore alle aspettative”. Lo ha detto il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, che ha aperto il 7° Vertice dei Presidenti dell’Assemblea Parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo (AP-UfM) nel quadro della 16a sessione plenaria dell’AP-UfM.
“L’Europa si è dotata di un’ambiziosa agenda verde, il cosiddetto Green Deal, che intende ridurre drasticamente le emissioni nocive e, dunque, il riscaldamento climatico e promuovere un’economia e uno stile di vita più sostenibile ed in linea con questi importanti obiettivi – ha proseguito -. Questo sforzo non può che venire dall’Europa nella sua integralità inclusi i paesi più lontani dal Mediterraneo. L’Europa è nata come un progetto comune basato sulla solidarietà e la condivisione di valori e di principi fondamentali. E il cambiamento climatico è appunto una sfida fondamentale a cui tutti sono chiamati a contribuire”.
“La portata della sfida di oggi è senza precedenti. La pandemia di COVID-19, ci sta dimostrando che in casi come questi le frontiere non contano più perchè nessuno è al riparo da questi fenomeni e la collaborazione tra paesi del Mediterraneo non è un lusso, non è un’opzione che possiamo decidere di non seguire, ma è invece una necessità impellente per tutti. Non è più giustificabile che l’uno o l’altro dei paesi mediterranei, siano essi della sponda nord o della sponda sud, siano lasciati soli a gestire queste sfide epocali. Tutto ciò non solo è moralmente inaccettabile ma è anche pericoloso e a lungo termine estremamente costoso – ha detto ancora Sassoli -. La dichiarazione congiunta che ci apprestiamo ad adottare oggi deve rappresentare la base di un percorso condiviso. Il messaggio che auspico possa partire dalla nostra Assemblea parlamentare, rivolto alle principali istituzioni europee, internazionali, ed ai governi dei partner dell’Unione del Mediterraneo, deve essere chiaro ed univoco: si concretizzi l’adozione di misure immediate ed efficaci di mitigazione dei cambiamenti climatici, e si stanzino le risorse finanziarie adeguate a questa colossale sfida”.
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Spalletti “Atalanta cliente scomodo, dobbiamo restare uniti”

NAPOLI (ITALPRESS) – Il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, alla vigilia del match casalingo, di campionato, contro l’Atalanta, non ha voluto parlare dei tanti infortunati al momento in infermeria. Al contrario, in conferenza stampa, si è concentrato sullo spirito del gruppo, sul valore del team orobico e sulla sua squalifica, di certo non digerita.
Dovrebbero mancare sei uomini, ovvero Manolas, Koulibaky, Insigne, Fabian Ruiz, Anguissa e Osimhen, ma Spalletti crede nelle potenzialità del suo gruppo. “Gli infortunati? Si sceglie la formazione con quelli che rimangono. E’ fondamentale restare uniti, a protezione della squadra. Abbiamo già dimostrato, nelle difficoltà, di avere molto a cuore questa maglia. Sono tutti pronti a mettere in mostra le proprie qualità. Ora vediamo se ci si lascia spaventare oppure se si trovano nuove energie e nuove forze. Diventa fondamentale aver bene impresso nella testa che noi siamo il mezzo per raggiungere la felicità nostra e di tutte le persone che ci stanno vicine e che ci vogliono bene”, ha dichiarato l’allenatore del Napoli.
“L’Atalanta è un cliente molto scomodo. Loro sono costruiti molto bene, hanno una rosa completa e sanno bene dove vogliono andare. Se si parla di completezza di squadra, noi siamo a posto ma ci sono anche squadre ancor più a posto del Napoli. Abbiamo le caratteristiche per mettere in difficoltà l’Atalanta. Non dobbiamo far comandare loro il gioco: sono in grado di portarti in giro e di farti faticare parecchio”, ha poi precisato Spalletti.
“Il mio stato d’animo è sempre lo stesso. Faccio fatica a sopportare la squalifica. Io vivo per allenare: invece mi viene levato il ‘mio mondò. Bisogna però accettare certe cose, come gli infortuni, gli errori arbitrali o anche le scelte sbagliate di un allenatore”, ha concluso il tecnico del team azzurro.
(ITALPRESS).