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Vaccino, Meloni “Desecretare i contratti con le case farmaceutiche”

ROMA (ITALPRESS) – “Penso che l’obbligo vaccinale non sia una competenza europea, dopo di che sul tema io penserei la stessa cosa anche se lo introducesse il governo italiano. Se Von der Leyen vuole fare qualcosa di serio per incentivare la campagna vaccinale, pensi a desecretare i contratti con le case farmaceutiche così sappiamo quanto costa ogni dose, a istituire un fondo per risarcire i cittadini che dovessero avere reazioni o problemi legati ai vaccini. C’è una serie di cose che si possono fare con serietà, trasparenza e responsabilità. Questo è il modo migliore per favorire la campagna vaccinale”. Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a margine della presentazione del libro di Gianfranco Rotondi “La variante Dc”, in merito all’apertura della presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen all’obbligo vaccinale.
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Tim, Giorgetti “Finora nessuna Opa, Governo pronto al golden power”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 19 novembre Kkr, operatore internazionale, ha formalizzato al Cda di Tim una manifestazione d’interesse volta a realizzare un’operazione pubblica di acquisto sull’acquisto di Tim e il 21 novembre il governo ha costituito un gruppo di lavoro per seguire i diversi aspetti della vicenda. E’ opportuno evidenziare che ci si trova di fronte a un processo nelle sue fasi iniziali che a oggi non ha ancora dato luogo a un lancio di un’Opa su Tim, che è il principale operatore di telecomunicazioni in Italia”. Così il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, in un’informativa in Aula alla Camera su Tim.
“Il governo sta seguendo il dossier con estrema attenzione ed è stato costituito un gruppo di lavoro per valutare attentamente i progetti. Al momento – ha aggiunto – non c’è titolo ad assumere formali iniziativE, ma si evidenzia che se Kkr dovesse formalizzare l’Opa o chiunque dovesse formalizzare il lancio di un’Opa si attiverà la procedura del golden power”.
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Terzo Valico, avanzamento degli scavi giunto al 75%

GENOVA (ITALPRESS) – Nel cantiere del Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi – Nodo di Genova si scava giorno e notte. La prossima tappa sarà per il 4 dicembre (giorno di Santa Barbara, patrona tra gli altri anche dei minatori) con il breaktrough della canna GN14C lungo il binario pari della galleria Polcevera – Fegino.
E così, nel cantiere della infrastruttura più grande del paese si arriva a un avanzamento degli scavi pari a circa il 75% puntando senza sosta all’obiettivo finale: potenziare i collegamenti del sistema portuale ligure con le principali linee ferroviarie del Nord Italia e con il resto d’Europa.
Una volta completata l’opera, la distanza tra Genova e Milano, ad esempio, sarà coperta in meno di un’ora e il capoluogo ligure sarà collegato con Venezia in poco più di tre ore e con il Nord Europa fino a Rotterdam attraverso una linea veloce e sostenibile.
A gestire i lavori è il Gruppo Webuild, capofila del Consorzio Cociv, che nel presentare l’opera fa sapere che il Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi – Nodo di Genova permetterà non soltanto la riduzione dei tempi di spostamento ma anche una notevole riduzione dell’inquinamento. Rispetto al trasporto su gomma il treno permette infatti di abbattere del 29% i consumi energetici e del 55% le emissioni di Co2, mentre nei confronti del trasporto su nave i tempi di percorrenza si abbattono del 56% e del 71% si ridurranno le emissioni di anidride carbonica.
Tutto questo è ben noto ai minatori del terzo millennio. Ingegneri, tecnici, operai esperti che oggi sono al lavoro nelle gallerie del Terzo Valico: 37 dei 53 chilometri della nuova linea si sviluppano infatti interamente sottoterra. Giorno dopo giorno, sono i minatori stessi a segnare sulle lavagne del campo base i risultati degli avanzamenti. Quattro metri e 50 centimetri al giorno nei fronti con esplosivo: tanto viene scavato in galleria quotidianamente (la montagna non si lascia conquistare facilmente) per un totale di 300-400 metri alla settimana tra tutti i fronti di scavo attivi.
“Qui si lavora su quattro turni”, racconta Giorgio Bocchino, da oltre 30 anni con il Gruppo Webuild e oggi capo del cantiere di Fegino. “Un turno riposiamo e tre lavoriamo, notte e giorno, sabato e domenica”. Ai turni partecipa anche Giulia Sarni, una giovane ingegnere di appena 30 anni, arrivata al Terzo Valico poco dopo essersi laureata. Giulia oggi è un addetto all’ufficio tecnico e impara i segreti del cantiere da chi, dentro le gallerie, ha trascorso un pezzo importante della propria vita. “Mi sono laureata nel dicembre del 2019 – racconta – e un mese dopo ho fatto un colloquio per poter svolgere un tirocinio all’interno di quest’opera. Una volta entrata, sono stata accolta benissimo da tutte queste persone con grandissima esperienza”.
“In questo cantiere non c’è una galleria soltanto ma ben sei, sette come in una miniera!”, prosegue Bocchino.
Dentro i tunnel di Fegino si scava anche con il Jumbo, un enorme macchinario dalle sembianze di un robot dotato di tre braccia che assomigliano a lance lunghe fino a 4 metri. Le lance penetrano la roccia al fronte di scavo realizzando un centinaio di fori all’interno dei quali vengono poi inseriti 300 chili di esplosivo. Ed è qui che entrano in azione i fuochini, che qualcuno oggi chiamerebbe artificieri: abitanti delle gallerie da tempi lontani, esperti di esplosivo e di esplosioni, uomini capaci di calcolare alla perfezione la detonazione necessaria per far saltare quintali e quintali di roccia.
Dopo circa un’ora e mezza di caricamento, la galleria si svuota e rimangono soltanto loro con il compito di tracciare la linea di tiro e di effettuare la volata. Un istante di silenzio, poi una grande esplosione. Ci vogliono, poi, un paio di ore prima che le gallerie tornino accessibili mentre gli enormi impianti di aerazione spingono i fumi dell’esplosione e la polvere facendola rifluire all’esterno della montagna, attraverso il tunnel scavato e fino all’imbocco della galleria.
Il fronte maggiormente complesso degli scavi, oggi è lungo quella che viene chiamata la ZSV, la Zona Sestri Voltaggio, ovvero la linea di separazione che divide le Alpi dagli Appennini. In questa cicatrice invisibile, frutto di milioni di anni di lacerazioni della crosta terrestre, si concentrano i segni degli eventi geologici che hanno dato vita a quell’assetto orografico che oggi separa la costa ligure dalla Pianura Padana. Gli uomini al lavoro sono chiamati a confrontarsi con dolomie, sedimenti di antichi oceani scomparsi, relitti di magmi raffreddati, ma anche rocce amiantifere, gas e acqua imprigionati tra gli ammassi rocciosi. Qui lo scavo avviene con il metodo tradizionale, troppo rischioso sarebbe portare qui sotto una TBM, le grandi talpe meccaniche. E quindi fondamentale è l’esperienza e la capacità degli uomini, addestrati ad “ascoltare” la montagna, percepire e interpretare i segnali della roccia. In quello che è uno dei contesti geomeccanici maggiormente complessi al mondo, si continua a scavare per collegare tutte le gallerie dove passerà il treno veloce, capace di unire Genova a Milano in meno di un’ora.
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Nel terzo trimestre compravendite di abitazioni in crescita

ROMA (ITALPRESS) – Nel terzo trimestre si registra un incremento delle compravendite di abitazioni che sfiora il 22% rispetto allo stesso trimestre del 2020, con un totale di oltre 172mila unità acquistate. Un dato in aumento anche rispetto all’analogo trimestre del 2019 (anno non influenzato dalla pandemia) con un rialzo del 25,5%. Bene anche il settore terziario- commerciale, che fa segnare un incremento del 26,9%, e quello produttivo, dove la crescita supera il 47%. Sono alcuni dati che emergono dalle statistiche dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. Nel terzo trimestre resta positivo il tasso di crescita tendenziale delle compravendite del settore residenziale (+21,9%), che equivale a 31 mila transazioni in più, per un totale di oltre 172mila scambi. Il report dell’Osservatorio evidenzia un aumento analogo sia nei capoluoghi (+21,9% e circa 9.500 abitazioni compravendute in più) sia nei comuni minori, non capoluogo (+21,9%, con circa 21.500 abitazioni scambi in più). La crescita riguarda tutte le aree geografiche del Paese, con un incremento più marcato nei comuni capoluogo del centro (circa +30%). Il mercato delle abitazioni nelle principali città italiane evidenzia, con quasi 5mila abitazioni acquistate in più rispetto allo stesso trimestre del 2020, una variazione tendenziale ampiamente positiva nel suo complesso (+23,5%). Nettamente in testa è Firenze, con un +41,4%; Roma sfiora il 29%, mentre a Genova e Milano il tasso si attesta intorno al 24% in più. A Bologna e Torino, le compravendite aumentano a passi comunque consistenti (+18,7% e +19,1% rispettivamente).
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Nasce Future Inventors, nuovo progetto di educazione STEM per le scuole

MILANO (ITALPRESS) – Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia e Fondazione Rocca presentano Future Inventors, progetto che propone un nuovo approccio educativo per potenziare l’insegnamento e l’apprendimento delle STEM nella scuola secondaria di I° grado. Un’iniziativa rivolta sia agli insegnanti che agli studenti: attraverso tecnologie digitali, linguaggi artistici ed espressivi d’avanguardia quali proiezioni interattive, sound art, videomapping e algoritmi creativi , tutti integrati in percorsi di apprendimento attivo e sperimentale, Future Inventors contribuisce a coinvolgere e appassionare i ragazzi dagli 11 ai 13 anni alle STEM, arricchendone la pratica educativa in classe. Tra gli aspetti innovativi del progetto c’è la realizzazione di un laboratorio, uno spazio che funge da luogo di sperimentazione immersiva della metodologia di Future Inventors, ma allo stesso tempo diventa anche una risorsa permanente a disposizione di tutti i visitatori del Museo. Il laboratorio apre al pubblico a partire da sabato 4 dicembre proponendo un percorso esperienziale innovativo basato sulla contaminazione originale fra scienza, tecnologia e arte.
“Il Museo continua la sua lunga esperienza e il suo continuo impegno nell’educazione delle giovani generazioni, una storia che inizia con la nascita del Museo stesso. Il lavoro educativo del Museo è stato sempre parte della propria missione e della responsabilità che si sente di avere ai confronti della scuola e della società”, dichiara Lorenzo Ornaghi, presidente del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia.
Nel sistema scolastico italiano, emerge sempre più forte la necessità di dotarsi di una strategia educativa nuova. Le analisi condotte in questi anni da Fondazione Rocca sulla scuola italiana hanno evidenziato come i risultati degli studenti, a partire dalla scuola media, inizino a peggiorare in rapporto sia a quelli degli altri paesi europei che, in maniera ancora più evidente, nei confronti dei paesi asiatici. Anche nel nuovo rapporto di ricerca, che Fondazione Rocca presenterà a breve, le difficoltà degli studenti delle scuole medie nelle materie scientifiche emergono con evidenza.
Nell’ambito del dibattito intorno all’educazione alle STEM e alle competenze del 21° secolo trovano posto anche le competenze digitali, necessarie per migliorare le performance dei nostri studenti, per creare una consapevolezza sul ruolo della tecnologia e delle sue applicazioni nella vita delle persone. Sulla base di questa che può essere definita come una vera emergenza educativa, Fondazione Rocca ha cofinanziato il laboratorio di Future Inventors e collaborato alla messa a punto di un percorso di formazione rivolto agli insegnanti che potesse contribuire a cambiare il modo di insegnare le STEM nelle scuole secondarie. L’utilizzo dei linguaggi digitali, oltre a rendere gli studenti protagonisti nel percorso di apprendimento, li spinge ad un uso più consapevole e meno passivo delle tecnologie.
“I musei ricoprono un ruolo determinante nella società contemporanea e rappresentano una risorsa al servizio della società e, in particolare, della scuola – spiega Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo -. Attraverso il lavoro del CREI, il suo Centro di Ricerca per l’Educazione Informale, il Museo studia, definisce e rende disponibili metodologie, risorse e spazi educativi che arricchiscono l’apprendimento delle STEM in contesti sia formali che informali, diventandone punto di riferimento a livello internazionale”.
“Questo lavoro – prosegue – ne esce arricchito grazie all’intelligente attenzione di quel mondo scolastico che sa guardare al futuro osservandone gli sviluppi più utili e le attività più idonee. Emerge sempre più forte la necessità di dotarsi di una strategia educativa perchè l’insegnamento sia un balzo verso il futuro: dobbiamo essere sempre un passo avanti per poterne raccogliere le sfide”.
Future Inventors propone un processo di apprendimento, dedicato agli insegnanti e ai loro studenti oltre che al pubblico del Museo, basato sulla contaminazione originale fra STEM e Arte, digitale e analogico, fisico e virtuale: la cultura digitale, così vicina alla quotidianità dei ragazzi, viene usata per attivare nuove connessioni e comprensioni e diventa lo strumento che permette di esplorare contenuti scientifici e aspetti di metodo.
“Migliorare l’approccio alle materie scientifiche di studentesse e studenti rappresenta un obiettivo strategico per poter vivere in modo consapevole in un mondo che si sta evolvendo con grande rapidità. Dotare le nuove generazioni di queste competenze equivale a quello che ha rappresentato per noi imparare l’inglese: avere cioè gli strumenti di libertà”, spiega Gianfelice Rocca, presidente Fondazione Rocca.
“Dobbiamo superare gli steccati tra le materie che invece caratterizzano la vita scolastica. I nostri studenti devono imparare a pensare oltre i tradizionali confini disciplinari. Con questo progetto – conclude – abbiamo quindi avvicinato le STEM alle materie artistiche, trasformandole in STEAM. E’ nella vocazione di Fondazione Rocca tenere alta l’attenzione verso l’education e sostenere i giovani talenti, per questo abbiamo accolto con grande entusiasmo la possibilità di sostenere e co-progettare Future Inventors”.
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Al via la campagna social di Bauli per un Natale solidale

VERONA (ITALPRESS) – Per il secondo anno consecutivo Bauli sposa una causa solidale con l’obiettivo di aiutare i più piccoli e regalare loro un sorriso in occasione della festività più attesa dell’anno. Cuore dell’iniziativa è la campagna “A Natale puoi”: un invito a creare una versione inedita del jingle di Natale del brand con il supporto del grande pubblico e, allo stesso tempo, sostenere questo scopo benefico.
La call-to-action lanciata da Bauli invita gli utenti a intonare la canzone “A Natale Puoi” e a pubblicare una Instagram Story con tag @bauliitalia e #ANatalePuoi. Non solo si potranno vedere le proprie stories sul profilo Instagram del brand, ma con i contenuti più originali ed emozionanti verranno creati degli spot TV, on air per le principali emittenti dal 5 fino al 23 dicembre.
Tutti i contributi saranno parte di una grande causa: la realizzazione dei desideri di bambini malati insieme alla ONLUS Make-A-Wish Italia.
Bauli ha anche creato anche la Limited Edition “A Natale Puoi” per il Pandoro di Verona: sul classico color lilla Bauli spiccano le frasi più belle e significative del jingle di Natale.
“A Natale puoi… riprendere a sognare”, “A Natale puoi… fare quello che non puoi fare mai”: messaggi da regalare ad amici e parenti (o anche da regalarsi), divertendosi a comporre strofe della canzone.
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Sostenibilità e nuove generazioni, Bayer al Festivaldeigiovani

MILANO (ITALPRESS) – Bayer Italia al fianco della sesta edizione del Festivaldeigiovani, un progetto nato su idea di Noisiamofuturo per dar spazio ai giovani dai 17 ai 19 anni; una piazza di ascolto, di incontro e di dibattito dove i ragazzi di tutta Italia hanno la possibilità di imparare, sperimentare, divertirsi ed esprimere liberamente le proprie idee, aspirazioni e talenti.
Il Gruppo ha animato le giornate del Festival tenutesi a Settimo Torinese dal 12 al 14 ottobre presso la Biblioteca Civica Multimediale Archimede, un polo culturale moderno e dinamico, quelle a Gaeta dall’8 al 10 novembre e tornerà con altri eventi nei primi mesi del 2022.
Opportunità per parlare di sostenibilità e promuovere tra la nuova generazione l’importanza di un settore, quello dell’agricoltura, che, tra tradizione e innovazione, è strategico non solo per il futuro del nostro pianeta ma anche una grande opportunità per la nuova generazione.
Bayer ha coinvolto oltre 15.000 ragazzi, la maggior parte collegati dalle oltre 800 classi che hanno aderito agli eventi, in un dibattito costruttivo, formativo e di orientamento grazie alla proiezione di un cortometraggio prodotto in collaborazione con Giffoni Innovation Hub dal titolo “L’Altra Terra”.
Lo short-movie è stato girato dal regista Daniele Pignatelli dopo il lancio di una survey che ha coinvolto giovani dai 18 ai 28 anni con l’obiettivo di fotografare il rapporto che intercorre tra la Generazione Z e la conoscenza degli strumenti innovativi nel settore dell’agricoltura, con focus specifico sui processi di digitalizzazione e sul tema della sostenibilità.
Il corto green si ispira infatti ai temi dell’agricoltura, un’arte antica che rinasce e si aggiorna grazie all’innovazione, al digitale e alle nuove tecnologie riducendo l’impatto ambientale e promuovendo il nostro Made in Italy nel mondo.
“La nostra intenzione è di offrire un messaggio rassicurante alle nuove generazioni. Si può mantenere e rispettare la nostra tradizione coniugandola con una nuova imprenditorialità che si affida all’innovazione. Oggi più che mai siamo chiamati a fare scelte sostenibili e i nuovi modelli e le nuove tecniche ci permettono di ottenere un’agricoltura volta a diffondere consapevolezza sull’uso rispettoso delle risorse naturali ma anche a creare occupazione e nuove professionalità”, ha commentato Fabio Minoli, direttore della Comunicazione e Rapporti Istituzionali di Bayer Italia.
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Covid, vaccini per i bambini dal 16 dicembre, in arrivo 1,5 mln di dosi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 430.614 le somministrazioni di vaccino effettuate a livello nazionale nella giornata dell’1 dicembre, che ha visto il superamento del target giornaliero di 400 mila indicato dalla Struttura Commissariale per le prime tre giornate del mese. In particolare, le prime dosi sono state 30.286, a fronte di 26.003 seconde somministrazioni (cicli primari completati), mentre le dosi addizionali/booster hanno raggiunto quota 374.325.
I punti di somministrazione che operano a livello nazionale sono 2.453 con una previsione incrementale, in un contesto di ampia disponibilità di vaccini a mRNA, stimati in oltre 20 milioni di dosi/somministrazioni previste fino al 31 dicembre 2021, utili a soddisfare la potenziale richiesta di 14 milioni di persone (over 18), che hanno terminato da 5 mesi i cicli di vaccinazione primari, o che ancora devono completarli.
“L’accelerazione impressa all’attuale fase della campagna di somministrazione dei cicli primari e dei richiami, nel pieno rispetto delle priorità stabilite, consentirà di ridurre ulteriormente il numero di soggetti non ancora vaccinati e di mantenere un’elevata protezione individuale nei soggetti già vaccinati con il ciclo primario, mitigando così la recrudescenza epidemica”, sottolinea la struttura commissariale.
Con la recente approvazione dell’AIFA circa l’utilizzo del vaccino per la fascia di età 5-11 anni, la Struttura Commissariale ha programmato la distribuzione a dicembre di altre 1,5 milioni di dosi pediatriche di vaccino mRNA -Pfizer. Le dosi rappresentano una prima tranche che sarà poi integrata a gennaio e saranno rese disponibili a partire dal 15 dicembre, in modo che tutte le strutture vaccinali delle Regioni/Province autonome, saranno in grado di procedere alla vaccinazione dei bambini a partire dal giorno 16 dicembre.
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