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Festa della Toscana, Mazzeo “Non essere mai indifferenti”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Nel 2022 saremo nelle scuole per siglare un patto con i nostri giovani: mai essere indifferenti, mai voltarsi altrove di fronte ad episodi di violenza come quello accaduto alla giornalista di Toscana Tv Greta Beccaglia. Accanto alla nostra firma dovrà esserci anche la vostra”. Il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, insieme al vicepresidente Stefano Scaramelli, al segretario dell’Ufficio di presidenza Diego Petrucci, al consigliere Jacopo Melio e alla presidente dell’Associazione ‘parole o-stilì Rosy Russo, firmano il Manifesto per la comunicazione non ostile di fronte agli studenti di ‘Rondine cittadella della Pace” al teatro La Compagnia di Firenze.
Tra i dieci principi cardine del Manifesto, l’ascolto, il rispetto, la cura, la consapevolezza e la responsabilità. E sulla consapevolezza il presidente Mazzeo incita a “passarsi il testimone, come in una staffetta 4×100. Ai giovani che domani potrebbero essere al nostro posto dico di non dare nulla per scontato. Quello che abbiamo oggi non è gratuito ma frutto della storia. La Toscana è terra di diritti. Non ci deve essere differenza di genere, razza, etnia. E soprattutto non ci deve essere indifferenza” dichiara ancora il presidente riferendosi a quanto accaduta a Beccaglia. “Ha subito una violenza e nessuna delle persone presenti è intervenuta o ha detto una parola. Tutti si sono voltati altrove. Questa è un’immagine bruttissima ma la Toscana non è questa. E’ una terra inclusiva e accogliente. Non perdiamo le nostre radici. Restiamo sempre dalla parte dei diritti” conclude.
La Festa della Toscana, celebrata questa mattina con una seduta solenne, “è stata per troppo tempo solo una ricorrenza. Deve diventare un Laboratorio a difesa dei diritti di tutte le minoranze che oggi continuano a non avere voce e la Toscana dovrà esserne il motore” dichiara il consigliere Melio. “I giovani – continua – sono la speranza e il futuro. I social il loro pane quotidiano. Capire come abbiamo intenzione di contrastare fenomeni di violenza sarà decisivo e come Istituzione abbiamo il dovere di sensibilizzare ed educare”. A detta di Melio “non basta ascoltare, serve tendere una mano e spiegare come affrontare e tutelarsi di fronte ad episodi di violenza” e cita quello della giornalista di Toscana Tv stigmatizzando il commento del conduttore da studio. “Noi – conclude – dovremmo essere uno scudo per i giovani”.
“Le relazioni sono il cuore della nostra vita e sono quelle che contano, le parole sono importanti e ancora di più è la cura con le quali le scegliamo. Ci vuole tempo per rispondere, attenzione. La rete è sì bella ma solo la abitiamo bene”. La presidente dell’Associazione parole o-stili considera il Manifesto appena firmato “un impegno”. “La diversità è ricchezza. Dobbiamo crederci e rispettarci” dichiara.
(ITALPRESS).

Sì all’assestamento e variazione al bilancio di previsione 2021

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Approvato a maggioranza con scrutinio segreto, richiesto dal consigliere Pierluigi Lopalco, l’articolo relativo all’assegnazione di un milione di euro per l’anno in corso e due milioni per i successivi 2022 e 2023, per l’istituzione di un fondo sociale di sostegno presso il Coordinamento Malattie Rare, con la finalità di supportare le famiglie nel trattamento dei bambini affetti da atrofia muscolare spinale di tipo 1 (SMA1).
Per tutti gli altri articoli si è proceduto invece al voto palese e tra le disposizioni di carattere finanziario si trova il contributo di 200 mila euro al fine di semplificare le procedure di prenotazione della terza dose della vaccinazione anti-Covid19 tramite le farmacie convenzionate pubbliche e private.
Si autorizzano gli Enti del Sistema sanitario regionale a contrarre con i propri rispettivi istituti tesorieri un’anticipazione di cassa, alle condizioni previste nelle rispettive convenzioni di tesoreria in essere.
È assegnato un contributo straordinario di 100 mila euro a sostegno delle attività di assistenza e pronto soccorso di cani e gatti randagi in favore dei Comuni pugliesi che abbiano sottoscritto convenzioni con il Dipartimento di medicina veterinaria dell’Università di Bari.
Modificato in 14 milioni di euro il contributo regionale straordinario da destinare ai Consorzi di bonifica, confermato per l’esercizio finanziario 2021 nella misura di 10 milioni. L’articolo è stato approvato con il voto contrario annunciato del presidente Amati e due astensioni.
Nell’ambito dei piani di restituzione dei crediti vantati dalla Regione Puglia, viene estesa la durata del recupero dilazionato del credito estendendola a massimo centoventi rate mensili. È prevista per gli Enti locali la possibilità d estendere ulteriormente i termini di dilazione fino ad un massimo di trenta rate semestrali ed è contemplata, su richiesta dell’Ente, la possibilità di rimodulazione di un piano già concesso previa verifica del mantenimento degli equilibri di bilancio regionale.
Viene assegnato all’Università degli Studi di Foggia un contributo in conto capitale all’Università di Foggia fino ad un massimo di 7,5 milioni di euro a valere sull’importo di 200 milioni per il quale è già stato autorizzato il ricorso all’indebitamento, finalizzato all’acquisto dell’immobile denominato “Ex Scuola di Polizia – Caserma Miale” sito in Foggia, da destinare alle esigenze istituzionali dell’Ateneo.
In ordine alla gestione dei Centri per l’impiego della provinc di Brindisi, è assegnato all’ARPAL un contributo straordinario di 225 mila euro per l’esercizio 2021 e 2022, finalizzato alla proroga dell’accordo di collaborazione pubblico con la Provincia di Brindisi, per assicurare la continuità e la qualità dei servizi di supporto tecnico ed amministrativo.
Un contributo di 500 mila euro in favore dei Comuni di Chieuti e San Severo, per l’adozione di misure ambientali urgenti sui siti di stoccaggio illecito di rifiuti.
Modificata la norma in materia di rientro dell’esposizione debitoria dei Consorzi ASI nei confronti della Regione, relativa ai fondi di rotazione per i quali è stato avviato un programma di risanamento.
Con la modifica apportata al fine di recepire le osservazioni del MEF, è stato specificato che in ogni caso i proventi dell’alienazione di immobili possono essere destinati alla copertura del piano di risanamento limitatamente alla parte derivante da squilibri di parte capitale. Modificata anche la legge di riordino dei Consorzi di bonifica, con l’obiettivo di ottimizzare il sistema di vigilanza e controllo esercitato dalla Regione Puglia sugli atti dei Consorzi e di semplificare i procedimenti amministrativi. Le modifiche sono finalizzate all’introduzione di un controllo a campione sugli atti da sottoporre a controllo di legittimità, necessario per potenziare i controlli interni dei Consorzi, previa introduzione di modelli organizzativi che consentano di misurare e rendicontare gli obiettivi individuati degli enti consortili nell’ambito della performance individuale ed organizzativa.
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Carabinieri ed Enel più vicini per la tutela del Paese

ROMA (ITALPRESS) – L’Arma dei Carabinieri ed Enel ancora più vicine per la prevenzione e il contrasto all’illegalità, la tutela dell’ambiente e del territorio. Un impegno sottoscritto oggi dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Teo Luzi e dal Presidente di Enel Italia S.p.A. Carlo Tamburi, focalizzato sulla protezione dell’ambiente e delle risorse naturali, la lotta ai cambiamenti climatici e il contributo per uno sviluppo economico sostenibile. Particolare attenzione sarà dedicata alla tutela alla sicurezza e continuità operativa delle reti e delle infrastrutture elettriche, alla protezione del personale preposto alla loro gestione e al patrimonio aziendale.
L’intesa punta alla valorizzazione della presenza capillare dell’Arma e dell’Enel in tutta Italia come punto di partenza per azioni congiunte. Il nuovo modello di sicurezza partecipata, che insieme intendono perseguire, permetterà di affrontare congiuntamente le complesse problematiche connesse alla salvaguardia del territorio.
L’Arma coinvolgerà i Reparti delle Organizzazioni Speciale e Forestale, con particolare riferimento ai Comandi Carabinieri per Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica, nonchè per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi. Enel, attraverso le proprie articolazioni territoriali, garantirà un tempestivo scambio informativo sulle situazioni di interesse per i Carabinieri, segnalando altresì eventuali criticità ambientali, con particolare attenzione alla prevenzione degli incendi boschivi.
L’intesa prevede inoltre progetti di efficientamento energetico delle strutture di proprietà dell’Arma sul territorio nazionale e per lo sviluppo della mobilità sostenibile.
“Lo sviluppo di una nuova forma di collaborazione con una prestigiosa istituzione come l’Arma dei Carabinieri – ha commentato il Presidente di Enel Italia, Carlo Tamburi – è in linea con il nostro impegno per la sostenibilità e ci permetterà di garantire maggiore sicurezza alle donne e agli uomini che lavorano in Enel e alle infrastrutture aziendali che garantiscono un servizio essenziale per l’intera Comunità”.
“L’Arma dei Carabinieri e l’Enel rafforzano oggi la loro collaborazione, con il comune intento di promuovere la legalità e proteggere l’ambiente – ha sottolineato il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi – due realtà, l’Enel e l’Arma, entrambe capillari sul territorio nazionale e a servizio dei cittadini, che chiedono, a gran voce e con una rinnovata coscienza ambientale, di proteggere il nostro pianeta e contrastare i cambiamenti climatici. I Carabinieri, come prima forza di polizia ambientale in Europa, hanno tra le loro priorità assolute la tutela dell’ambiente e della legalità, priorità oggi condivise formalmente anche con Enel”.
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Midiri “L’Università di Palermo diventerà un ateneo cosmopolita”

PALERMO (ITALPRESS) – Fare dell’ateneo di Palermo il perno di un “ecosistema” della cultura in relazione con le altre istituzioni della città. Questa una delle missioni che il rettore dell’Università del capoluogo siciliano, Massimo Midiri, a Palazzo Steri dal primo novembre, vuole portare a compimento per il suo incarico. Una istituzione al centro di tante relazioni: “Le interconnessioni devono creare l’ecosistema della cultura che si raccorda con l’Ateneo ma anche con tutte le altre istituzioni, prima di tutte il Comune”, ha spiegato Midiri in un’intervista all’Agenzia Italpress. Palermo è al centro del Mediterraneo, però ancora non riesce ad attrarre studenti che dal Nord Africa sono pronti a studiare in Europa e in Italia. “Le Università vengono scelte non solo per la qualità degli insegnamenti – spiega – ma anche in base alla stabilità degli alloggi. E quindi la prima cosa che tenteremo di fare in collaborazione con Ersu è aumentare gli alloggi. Dall’altro lato è fondamentale anche la doppia lingua, non solo inglese ma anche francese e non solo per gli insegnamenti ma anche per gli uffici amministrativi”.
Inoltre è già partito l’appuntamento con il Pnrr la cui spesa sarà fondamentale. “Da dicembre fino a marzo 2022 inizieranno tutta una serie di misure che vedranno il Sud protagonista di interventi chiave di questo progetto – ha spiegato il rettore -. Sin da oggi stiamo creando dei partenariati, che si concretizzeranno nella prima parte dell’anno, che dovranno intercettare milioni di euro e che punteranno su due direttrici: il tema infrastrutture, ovvero risorse capaci di cambiare e rinnovare laboratori, aule ed edilizia universitaria; e risorse umane, ovvero una grande quantità di ricercatori e quindi chance per i nostri ragazzi di potere realizzare una carriera universitaria a Palermo”.
Midiri conferma come l’Ateneo di Palermo sia “una università in una buona condizione di salute”. “Ho ereditato un sistema con una ottima condizione dei bilanci – ha spiegato – ma non solo sono questi che dimostrano lo stato di salute. Dobbiamo lavorare per riorganizzare alcune funzioni specifiche dell’ateneo di Palermo puntando sulle tre missioni: offerta formativa, ricerca e terza missione”.
Ma come immagina l’Ateneo fra sei anni, alla fine del suo mandato? “Spero in un grande ateneo della quinta città di Italia che abbia una fortissima connotazione internazionale. Mi auguro che alla fine dei sei anni del mio mandato possano esserci una serie di laboratori, aule e residenze che diano davvero quell’aspetto di realtà cosmopolita per la città e l’ateneo di Palermo”.
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Pnrr, 5,2 miliardi per asili, scuole nuove, mense e palestre

ROMA (ITALPRESS) – Oltre cinque miliardi (5,2) per la realizzazione e messa in sicurezza di asili nido e scuole per l’infanzia, per la costruzione di scuole innovative, per l’incremento di mense e palestre, per la riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico. Sono le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza presentate oggi, in conferenza stampa, dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi insieme alla ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, e alla ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna. Un pacchetto di interventi che mette subito a disposizione un terzo dei fondi complessivi previsti nel PNRR per il sistema di Istruzione che ammontano, in tutto, a 17,59 miliardi.
“Il PNRR è un’azione di sistema che affronta i nodi del Paese. Con gli investimenti nell’istruzione ridurremo l’attuale divario tra Nord e Sud nei servizi educativi, in particolare nello 0-6. Garantire un maggiore accesso agli asili nido e alle scuole dell’infanzia significa anche affrontare il tema della denatalità e dare un sostegno concreto all’occupazione femminile. Con queste risorse avviamo, poi, il processo di innovazione della scuola sia sotto il profilo delle infrastrutture che della didattica”, afferma Bianchi.
In conferenza stampa Bianchi ha presentato i contenuti del decreto con cui vengono stabiliti i criteri di riparto delle risorse. Particolare attenzione viene data al Sud, con l’obiettivo di colmare i divari esistenti: almeno il 40% dei fondi messi a bando sarà destinato al Mezzogiorno per dare ai territori che ne hanno maggiore carenza mense scolastiche per il tempo pieno, servizi educativi per l’infanzia, palestre, scuole nuove ed efficienti. Più in generale, nell’attribuzione delle risorse peseranno la scarsità attuale di infrastrutture nei territori, la densità della popolazione studentesca e, ad esempio, nel caso di mense e palestre, conteranno anche i dati relativi alle difficoltà negli apprendimenti e alla dispersione scolastica.
“Il Pnrr rende possibile un investimento storico per portare finalmente la copertura di asili nido e servizi educativi per l’infanzia al livello degli altri paesi dell’Unione Europea – sottolinea la ministra Bonetti -. Assicurare il diritto all’educazione vuol dire tutelare sin dall’infanzia quelle pari opportunità che a tutte le bambine e i bambini vanno assicurate per la loro crescita di cittadine e cittadini già oggi. Il Governo lo fa con una visione integrata, quella del Family Act, che è riforma di accompagnamento del Pnrr e che investe al tempo stesso in servizi educativi, nel lavoro femminile e nell’empowerment delle nuove generazioni: è da questa alleanza tra generi e generazioni che il Paese può crescere e ripartire”.
“La scuola è il primo, grande banco di prova con cui ci siamo cimentati nell’azione di recupero dei divari tra Nord e Sud – afferma la ministra Carfagna – e sono pienamente soddisfatta del risultato ottenuto. Il lavoro di squadra col collega Patrizio Bianchi ha prodotto uno schema di bandi che vincola alle regioni del Mezzogiorno, nei diversi capitoli, quote dal 40 al 57,68 per cento. Abbiamo introdotto anche una specifica clausola di salvaguardia: se qualche Regione meridionale non riuscirà ad assorbire tutte le cifre disponibili, il residuo sarà comunque redistribuito al Sud. L’abbattimento del ‘muro invisibilè che divide i cittadini del Sud da quelli del Nord, fin dall’età scolastica, non è più la richiesta inascoltata di una periferia del Paese ma una ‘missione nazionalè in cui tutti sono impegnati”.
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Inchiesta sulla Juve, Elkann “Fiducia nella magistratura”

TORINO (ITALPRESS) – “Sulle indagini in corso, Juventus collabora e confida di poter far luce. Per quanto ci riguarda come Exor, sono fiducioso nell’operato della magistratura. La Juventus ha un nuovo cda, un nuovo ad e un nuovo ds così come un nuovo allenatore. Stanno affrontando, loro con il presidente e il vicepresidente, un momento di difficoltà come ne capitano, e sono convinto che il futuro della Juventus sarà importante come la sua storia. E’ una grande società e c’è la volontà che resti tale”. John Elkann, presidente di Exor, durante la conferenza stampa che introduce l’investor day della holding finanziaria che possiede, tra le altre, la maggioranza della società bianconera, si pronuncia sull’inchiesta della Procura di Torino sul caso plusvalenze. “La storia della Juventus è più che centenaria – ha sottolineato – Quello che conta è guardare alla competitività. C’è stato un forte cambio nella società, e si devono conciliare parametri sportivi ed economici. Bisogna inoltre lavorare sulle persone e sulla cultura. Questo fanno le società di successo nel mondo sportivo e non”. Elkann è anche tornato sull’addio di CR7: “Cristiano Ronaldo è stata un’operazione importante per la Juventus. Sappiamo però anche che il contesto che la Juventus e il calcio hanno vissuto negli ultimi anni ha impattato sotto molti aspetti”.
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Pubblico impiego, via libera alle linee guida per lo smart working

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi siamo arrivati alla conclusione del confronto con le organizzazioni sindacali sulle linee guida per lo smart working nella Pubblica amministrazione, che anticipano ciò che sarà definito entro l’anno nei contratti di lavoro. Il testo, adesso, sarà inviato alla Conferenza Unificata. Dopo il parere della Conferenza, le 32.000 amministrazioni pubbliche saranno tenute a rispettare le linee guida, un ponte rispetto ai contratti. Alla fine del percorso, come avevamo concordato nel Patto Governo-sindacati del 10 marzo, il lavoro agile sarà contrattualizzato, dotato dei necessari e sicuri strumenti tecnologici, organizzato per obiettivi, finalizzato alla soddisfazione di cittadini e imprese, all’efficienza e alla produttività. Esprimo il mio orgoglio per il lavoro svolto: per la Pa abbiamo trovato le soluzioni più avanzate ed efficienti”. Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, durante l’incontro finale con i sindacati sulle nuove linee guida in tema di smart working nella Pa. I sindacati hanno espresso soddisfazione nel merito e nel metodo.
“Abbiamo costruito insieme – ha sottolineato il ministro – uno strumento intelligente e flessibile, affidato, da un lato, all’intelligenza della contrattazione e, dall’altro lato, all’autonomia delle singole amministrazioni. Anche alla luce dell’evoluzione della pandemia, su cui io sono moderatamente ottimista, non ci saranno più decreti d’autorità sullo smart working nella Pa. Le decisioni saranno assunte dalle singole amministrazioni che, attraverso i Piani integrati di organizzazione e attività (Piao), organizzeranno il lavoro agile in modo autonomo. La Pubblica amministrazione sta dando una grande lezione di responsabilità”.
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Da Mooney la più estesa rete di donazione d’Italia per il Terzo Settore

MILANO (ITALPRESS) – Connettere il fintech al mondo del Terzo Settore per dare vita alla più estesa rete di donazione e solidarietà d’Italia, favorendo la digitalizzazione e la sicurezza dei pagamenti. E’ l’obiettivo di Mooney, prima realtà italiana di Proximity Banking & Payments che offre gratuitamente agli Enti del Terzo Settore la possibilità di gestire le donazioni attraverso la propria piattaforma di pagamenti in modo sicuro, veloce e tracciabile: dall’invio di un avviso digitale personalizzato ai donatori fino alla rendicontazione immediata delle somme raccolte.
L’iniziativa è stata presentata durante un webinar moderato da Giuseppe Ambrosio, CEO di Vita Magazine, con la partecipazione di Emilio Petrone, CEO Mooney, Salvatore Borgese, General Manager Commercial & Banking Services Mooney, e Serena Porcari, CEO Dynamo Camp e Dynamo Academy, in rappresentanza della prima ONLUS a utilizzare il servizio.
“Un importante progetto che mette il fintech al servizio del Terzo Settore e testimonia il nostro impegno verso la responsabilità sociale con azioni concrete – ha affermato Emilio Petrone, CEO di Mooney -. Mooney porta la digitalizzazione anche nel mondo delle donazioni, grazie a transazioni tracciate e sicure attraverso una piattaforma fintech di pagamento, valorizzando allo stesso tempo la propria presenza capillare sul territorio”.
Questo nuovo servizio consente ai cittadini di donare, entro i previsti limiti nel punto vendita attraverso un QR code generato a seguito di un messaggio (mail, whatsapp o sms) inviato dalla ONLUS di riferimento. Inoltre, i volontari presenti sul territorio potranno pagare, entro i previsti limiti, comodamente in bar, tabacchi ed edicole convenzionate Mooney le somme raccolte in contanti nelle diverse iniziative. Un servizio di reportistica avanzato a disposizione delle ONLUS registra l’andamento delle campagne e le transazioni in tempo reale.
Durante le raccolte fondi effettuate in piazza, è possibile donare con contanti o carte presso un punto vendita Mooney, se già registrati nel database della rispettiva associazione, riportando al volontario presente sul territorio la ricevuta di pagamento. Nel corso di specifici periodi dell’anno o per progetti mirati di raccolta fondi, la piattaforma permetterà alle ONLUS di inviare ai donatori anche avvisi personalizzati e, tramite lo store locator, il destinatario potrà trovare il punto convenzionato Mooney a lui più vicino nel quale effettuare il pagamento. Inoltre, in occasione di eventi benefici organizzati dall’Ente come cene e concerti, sarà possibile prevedere l’incasso per la partecipazione attraverso la piattaforma, limitando l’uso del denaro contante.
“Una rivoluzione nel mondo del Terzo Settore, che affianca i tradizionali canali di raccolta fondi favorendo un graduale avvicinamento dei donatori al mondo dei pagamenti digitali – sottolinea Salvatore Borgese, General Manager Commercial & Banking Services di Mooney -. A breve sarà inoltre possibile donare direttamente dal proprio mobile, attraverso la App Mooney, per usufruire di un’esperienza anche fully digital”.
Prima realtà a utilizzare il nuovo servizio è la Fondazione Dynamo Camp Onlus, che offre gratuitamente programmi di Terapia Ricreativa a bambini e adolescenti affetti da malattie croniche e alle loro famiglie. L’accordo con Mooney rappresenta una soluzione concreta al problema della riscossione delle donazioni, specialmente in contanti. La rete Mooney diventa così un luogo ideale per consentire a Dynamo Camp di raccogliere le somme donate attraverso i Salvadynai, l’oggetto fisico e simbolico che porta la ONLUS e la sua mission nelle aziende, nelle case, negli esercizi commerciali.
“Dynamo Academy, che supporta imprese e enti nei processi di innovazione sociale, è felice di collaborare con Mooney al lancio di un sistema semplice, sicuro e al tempo stesso innovativo per la gestione delle donazioni degli enti del terzo settore – spiega Serena Porcari, CEO di Dynamo Academy e di Dynamo Camp – Dynamo Camp stessa, come Onlus, ha già aderito alla piattaforma Mooney che, grazie alla presenza capillare sul territorio e alla tecnologia di facile utilizzo, ci consente di attivare un ulteriore canale di donazione per alimentare la raccolta fondi in ogni area del Paese. Annunciamo, infatti, che da oggi tutti i Salvadynai Dynamo, presenti in oltre 600 luoghi d’Italia, potranno essere svuotati da parte dei nostri volontari comodamente sotto casa in uno dei 45.000 punti vendita Mooney”.
(ITALPRESS).