ROMA (ITALPRESS) – La Roma si ferma: dopo sette vittorie consecutive è arrivata la prima sconfitta in campionato under 18 dopo una gara pirotecnica con 7 gol. L’Inter, infatti, ha fermato la corazzata giallorossa vincendo 4-3. Ne ha approfittato il Torino che, vincendo 3-1 nell’anticipo contro l’Atalanta, si è portato a 18 punti a sole tre lunghezze dai romanisti. Nonostante un pareggio, 2-2 contro il Sassuolo, la Spal diventa la terza forza del campionato con 17 punti. In coda ancora male l’Ascoli che perde 4-0 a Bologna. Under 17 A-B. Nel girone A è la Sampdoria a vincere il derby della Lanterna ed allungare sui cugini genoani portandosi a +4 in classifica. Con lo 0-0 di Torino contro la Juve, il Bologna affianca i genoani al secondo posto con 19 punti. Nel girone B l’Inter vince 2-0 a Monza e allunga sul Milan sconfitto in casa 3-4 dal Pordenone. Bene anche il Vicenza, secondo in classifica dietro i nerazzurri dopo la vittoria per 4-1 sul campo del Cittadella. Infine, nel girone C rimane tutto invariato con la Lazio ancora capolista grazie al 4-2 sulla Salernitana ma vincono anche Lecce, Roma e Benevento a -1 dai laziali. Under 16 A-B. Il Monza cade per la prima volta, per mano del Torino (3-1) ma rimane capolista con 16 punti anche se la Juve incalza e rosicchia tre punti molto importanti dopo il 3-1 interno contro la Sampdoria. Nel girone B, il Milan vince 3-1 il derby contro l’Inter e stacca di due punti l’Atalanta fermata dal pareggio contro l’Udinese. Nel girone C il Bologna fa sette su sette vincendo anche contro il Pisa per 1-0: la Spal è lontana sei punti dopo il 3-3 interno contro il Parma. Nel girone D, la Lazio cade a Napoli (3-2) e ne approfitta subito la Roma per portarsi a -1 dai cugini dopo la vittoria di misura (1-0) sul Crotone. Under 15 A-B. Nel girone A il Torino rimane capolista nonostante il pareggio contro il Monza e la contemporanea vittoria del Cagliari che adesso si trova ad un solo punto dai granata. Nel girone B comanda il Milan che batte i cugini nerazzurri 3-1 e vola a 18 punti a +2 dall’Atalanta sconfitta 2-0 dall’Udinese. Nel girone C, invece, la Fiorentina pareggia 1-1 il derby contro l’Empoli e la situazione di classifica rimane invariata con i viola a +4 sui biancoazzurri. Nel girone D il Frosinone è la nuova capolista grazie alla vittoria esterna contro la Reggina e la contemporanea sconfitta della Lazio 3-0 sul campo del Napoli. Biancocelesti superati anche dalla Roma che fa un poker di gol contro il Crotone.
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Roma si ferma, con Inter prima sconfitta dopo 7 vittorie
Pontedera vince a Olbia, continua il dominio del Bari
ROMA (ITALPRESS) – Nel girone A dell’under 17 C, Pro Sesto e Giana Erminio sempre appaiate in testa alla classifica grazie ai tre punti ottenuti nel fine settimana; nel girone B Padova sempre al comando con 18 punti nonostante una partita in meno ma la Pergolettese intanto ne approfitta vincendo 3-0 e portandosi a -2 dai veneti. Girone C con la Reggiana capolista fermata sullo 0-0 dal Gubbio e il Cesena che guadagna due punti vincendo 2-1 contro il Teramo. Nel girone D, il Pontedera vince 2-1 a Olbia e rimane a +5 sulla Viterbese che batte 2-1 l’Aquila Montevarchi. Nel girone E rallenta l’Avellino, 2-2 con la Juve Stabia e perde il Pescara, 2-1 a Latina. Infine, girone F con il Bari che domina il campionato: 6-0 sul campo dell’Andria e +5 sul Palermo, comunque vittorioso 3-1 contro il Virtus Francavilla. Under 15 C. Nel girone A, Entella nuova capolista grazie al 2-0 sul Renate e la sconfitta della Pro Sesto, 4-2 sul campo del Lecco. Nel girone B il Mantova pareggia contro il SudTirolo ma l’Albinoleffe non ne approfitta raccogliendo un solo punto contro la Virtus Verona. Nel girone C la Reggiana raggiunge in vetta il Cesena grazie al 2-1 sul campo del Gubbio ed il pareggio interno dei bianconeri contro l’Ancona Matelica. Girone D con Monterosi, Pontedera e Viterbese tutte e tre in cima alla classifica con 16 punti a +6 sulla seconda, la Carrarese. Girone E con la Juve Stabia bloccata 1-1 sul campo dell’Avellino mentre la Turris accorcia di due punti grazie al 5-0 sul campo del Picerno. Girone F con il Palermo che mantiene il comando ma il Bari rimane sempre a -3 dai rosanero.
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Tim, Landini “Evitiamo lo spezzatino, rilanciare la rete unica”
ROMA (ITALPRESS) – “Parliamo di un settore strategico per il nostro Paese, quello delle telecomunicazioni. Da tempo chiediamo che l’Italia si doti di una rete unica di nuova generazione che sia in grado di connettere il territorio, ma tutto è in grave ritardo. Si pone, davvero, un problema di strategia industriale; si tratta di capire quale ruolo vuole giocare il governo, compreso il ricorso alle prerogative che la legge prevede in caso di acquisizioni da parte di soggetti stranieri di aziende strategiche”. Così Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, esprime le sue preoccupazioni sull’offerta del fondo di investimento americano Kkr. “Non conosco qual è il piano del fondo americano. Sono certo, tuttavia, che il governo non può semplicemente subire la logica del mercato ma deve esercitare un’azione di indirizzo funzionale agli interessi industriali ed occupazionali nazionali. E’ da tempo che le organizzazioni sindacali chiedono la costituzione di una rete unica e di un campione nazionale unico e competitivo capace di difendere e qualificare l’occupazione” aggiunge Landini che vuole evitare il rischio di uno spezzatino, con da una parte la rete, dall’altra i servizi, con inevitabili tagli al personale. “E’ esattamente quello che va scongiurato. Serve una visione d’insieme. La rete è oggi l’infrastruttura tecnologica più importante per il Paese ed è la base sulla quale poggiare la trasformazione del nostro sistema manifatturiero nazionale. Riguarda tutti i settori, ad esempio: automotive, cemento, acciaio, chimica, vetro, carta”.
“Questo è un tema strategico decisivo. La costruzione di una rete nazionale di nuova generazione rappresenta il volano per lo sviluppo industriale digitale. Per questo proponiamo la costituzione di un’Agenzia nazionale per lo sviluppo industriale e di convogliare tutti i fondi per gli investimenti nei vari settori, compresi quelli previsti nella legge di Bilancio, in un unico grande Fondo speciale per la transizione industriale. Due operazioni propedeutiche ad eventuali alleanze e investimenti internazionali. Non possiamo continuare a dire che siamo il secondo Paese manifatturiero europeo e poi non abbiamo una strategia all’altezza, cioè in grado di gestire la transizione digitale ed ambientale”. “Serve una strategia. Insisto: lo Stato non può essere passivo. E credo che per far ripartire gli investimenti non ci sia solo il Pnrr. Il risparmio italiano vale oltre 1.850 miliardi; altri 2.300 sono rappresentati dal patrimonio finanziario degli italiani. Bene, penso che andrebbe favorito, con tutte le cautele del caso, l’investimento nell’economia reale, nella sanità, nella scuola, nei servizi sociali, attraverso strumenti finanziari garantiti dallo Stato”.
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9.709 nuovi casi di Covid e 46 decessi nelle ultime ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 9.709 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 11.555) a fronte di 487.109 tamponi effettuati su un totale di 114.499.740 a inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 46 i decessi (ieri 49), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 133.177. Con quelli di oggi diventano 4.925.688 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 148.760 (+5.359), 143.895 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 4.345 di cui 520 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.643.751 con un incremento di 4.302 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (1.431), poi il Veneto (1.261), il Lazio (1.216), l’Emilia Romagna (998) e la Campania (798).
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La Roma espugna Genova con Felix, esordio con ko per Sheva
GENOVA (ITALPRESS) – Non è fortunata la prima di Shevchenko sulla panchina del Genoa, che viene sconfitto per 2-0, in casa, da una Roma che merita i tre punti, maturati comunque nel finale. A decidere la gara una doppietta del 18enne Felix Afena-Gyan, entrato in campo al 29′ della ripresa.
La prima occasione è per gli ospiti, con l’ex di turno Shomurodov che riceve un cross dalla destra di Veretout ma manda alto di testa. Al 14′ gli uomini di Mourinho passano quando Mkhitaryan batte con il mancino Sirigu dal limite, ma l’arbitro annulla per una lieve deviazione con la mano di Abraham sulla conclusione dell’armeno. Al 29′ Shomurodov va di nuovo vicino al vantaggio quando riceve una palla invitante dalla sinistra da El Shaarawy, ma il suo destro al volo da ottima posizione finisce sopra la traversa. Il primo tempo termina senza ulteriori emozioni. In avvio di ripresa sono ancora i giallorossi a provarci per primi con Mkhitaryan, che salta al limite Badelj e spara col mancino ma il tiro finisce alto. L’armeno, schierato a centrocampo (con Pellegrini trequartista), è il più vivace dei suoi e al 70′ ritenta di sinistro da posizione defilata, che finisce però sopra la traversa.
I liguri si vedono per la prima volta un minuto più tardi quando Vasquez penetra in area e mette in mezzo un rasoterra velenoso, con il rimpallo tra El Shaarawy e Sturaro che viene sventato in tuffo da un attento Rui Patricio. Mkhitaryan prova ad aggiustare la mira al 29′ con un destro chirurgico dal limite che esce di un soffio dopo una leggera deviazione. L’ex Arsenal è ispiratissimo e al 37′ trova un’accelerazione devastante dopo la quale serve con lucidità in area il neo entrato Felix Afena-Gyan, che con il piatto destro la mette nell’angolino lontano battendo Sirigu e firmando così 1-0 e il primo sigillo in carriera in serie A. Il giovanissimo attaccante ghanese si ripete poi in pieno recupero, siglando la doppietta personale, grazie a un fantastico destro a giro dalla lunga distanza. La Roma sale al quinto posto a quota 22 e a 3 sole lunghezze dalla zona Champions League. Mourinho, ispirato, respira: lancia Felix (primo 2003 a segnare in Serie A), rilancia Mkhitaryan ma relega in panchina Zaniolo. Resta invece terzultimo il Genoa di Sheva, fermo a 9 e lontano due punti dalla salvezza.
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Libri, da Giovanni Ferrero “Blu di Prussia e Rosso Porpora”
ROMA (ITALPRESS) – Solo da qualche qualificata recensione si apprende che Giovanni Ferrero ha scritto un nuovo romanzo – Blu di Prussia e Rosso Porpora, edito da Salani e nelle librerie da fine settembre. Giovanni Ferrero, il romanziere invisibile, quasi scrivesse sotto pseudonimo, nessuna presentazione di libro in tour, nessuna apparizione televisiva per promuoverlo, un imprenditore contemporaneo e ardito che nel suo business quotidiano, è andato “oltre le colonne d’Ercole” – espressione usata da lui a Expo 2015 nell’annunciare la stagione delle acquisizioni – ma con una personalità tanto schiva da avere una gestione della sua immagine piemontesemente novecentesca, con un irriducibile understatement nell’esposizione pubblica: Rarissime interviste da imprenditore, poche battute da scrittore. In quest’ultimo ambito si ricorda solo un suo commento di come scrivere romanzi rappresenti un suo spazio personale ritagliato nelle prime ore dei suoi sabato mattina. Tutto questo porta a commentare l’opera dell’autore senza conoscerne con certezza la vera ispirazione intima, ma ci costringe a immaginare il suo percorso creativo, tentando di interpretare anche la sua evoluzione nella produzione letteraria. Negli ultimi quattro romanzi, dei sette totali, che si sono sviluppati in un arco temporale di quattordici anni da Campo Paradiso (2007), al Canto delle farfalle (2010), al Cacciatore di luce (2015) fino all’appena uscito Blu di Prussia e Rosso Porpora abbiamo delle costanti e attraverso queste cerchiamo di entrare nell’animo dell’autore. Un unico protagonista l’inglese Ernst Hamilton, tante donne e tanti amori diversi, territori africani dalla Namibia al Sud Africa fino alla Città eterna e alla Santa Sede nell’ultimo, tanti paesaggi, molte descrizione di luoghi e di persone, una grande passione per i colori e la luce – forse perchè quando scrive nelle brume del Plat Pays di Jacques Brel brama proprio di luce -, quattro filoni letterari ad intreccio in ogni romanzo con pesi diversi per ognuno di loro: Thriller, Noir, Sociale e Romantico. In Blu di Prussia e Rosso Porpora sotto un cielo carico di pioggia e squarciato dai fulmini, la basilica di San Pietro è inclinata su un fianco, la cupola spaccata a metà sta per diventare un cumulo di macerie. Non è ancora l’apocalisse, ma soltanto il soggetto di un bizzarro dipinto ottocentesco che un giorno scompare nel nulla, da una piccola chiesa nel centro di Roma. Chiara, la restauratrice che ne stava curando il recupero, è turbata dallo strano furto e lo confessa all’amico Ernest che sta soggiornando nella città eterna per ritrovare la propria ispirazione. Chi può avere interesse a rubare una tela sacrilega, senza alcun particolare valore artistico? Il mistero assume una dimensione preoccupante qualche giorno più tardi, quando il quadro riappare nel luogo dove si è consumato un altro delitto, il rapimento del cardinale ivoriano Maltiade, secondo molti il principale candidato alla successione del Papa morente. La contestualizzazione vaticana è fantastica e ben oltre l’attuale papato di Francesco con contrapposizioni all’interno al mondo cattolico che non corrispondono a quelle attualmente in essere e che preludono epocali cambiamenti verso un mondo che si potrebbe definire protestante. Le indagini private di Ernest e Chiara si intrecciano con quella ufficiale dell’ex commissario Grevini, che quando ha accettato l’incarico di gendarme pontificio era convinto che avrebbe combattuto la noia più del crimine. Si sbagliava di molto. Per tutti loro la ricerca della verità si trasformerà in una pericolosa discesa tra le tenebre di interessi sociali e spirituali che attraversano i secoli e che mettono in discussione le fondamenta del futuro. Rispetto ai romanzi precedenti vi è un cambio dello stile narrativo che vede il protagonista parlare in prima persona, alternato a capitoli più discorsivi, che rende più facile ed interessante la lettura del romanzo. La vena sociale persiste, il thriller si infittisce, ma cresce l’aspetto psicologico-sentimentale-romantico. Nella lettura del testo in alcuni momenti il lettore viene trascinato più dalla duplicità di Ernst nei sentimenti che prova tra Chiara e Serena, tra l’amore fisico e l’amore represso, che dal thriller, che si sarebbe pensato potesse essere il driver principale del libro. La famiglia Ferrero supporta la cultura ad Alba da anni, Giovanni Ferrero la vuole continuare a vivere in prima persona alla ricerca della sua dimensione letteraria. La chiusura del romanzo sembra indicarci che la storia continuerà…
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Zverev piega Medvedev e conquista le Atp Finals di Torino
TORINO (ITALPRESS) – Alexander Zverev ha piegato nettamente Daniil Medvedev e ha vinto, con merito, le Atp Finals, andate in scena sul “veloce” indoor del Pala Alpitour di Torino. Il tedesco, numero 3 del mondo, nella finale odierna ha schiacciato il rivale russo, numero 2 del ranking internazionale, col quale aveva perso nel corso della fase a gironi, col punteggio di 6-4 6-4. Zverev, che non ha mai perso il servizio nell’incontro di oggi, ha messo a segno otto ace e ha mostrato una solidità incredibile, giocando anche meglio di quanto non avesse fatto ieri sera contro Novak Djokovic e, soprattutto, senza “accusare” le fatiche della semifinale. Il tedesco è l’unico tennista del circuito a chiudere l’annata 2021 con sei titoli all’attivo, incluse le Olimpiadi di Tokyo e queste Finals. Il tennista di Amburgo, 24enne, non ha mai vinto in carriera, però, una prova del Grande Slam. Per lui è anche il secondo successo nelle Finals, dopo Londra 2018. Medvedev invece (che aveva vinto le ultime 5 sfide contro Zverev) era il campione uscente, avendo trionfato nelle Finals del 2020, le ultime giocate nella capitale inglese.
Un successo, a detta di tutti, protagonisti compresi, questa prima edizione del “Masters” disputata a Torino. “Il pubblico italiano è super. Quando gioco qui sono contento. Anche il torneo di Roma è uno dei miei preferiti”, ha dichiarato Zverev durante la premizaione.
Sulla stessa linea il finalista, Medvedev. “Congratulazioni a Zverev. Ha giocato due partite incredibili ieri e oggi. Lui e il tuo team stanno facendo un lavoro incredibile. E’ stata una grande stagione per me, ringrazio il mio team, la mia famiglia e anche gli organizzatori di queste bellissime Finals”, ha dichiarato il russo.
Tornando al tennista di Amburgo, grande gioia per lui e un saluto particolare per il papà, lontano dal circuito al momento per motivi non chiari. “E’ stata una finale perfetta. Sono contento, ora andrò in vacanza felice. E’ stata una super annata per me: dedico la vittoria di oggi alla mia famiglia, qui presente quasi al completo, con l’eccezione di mio padre, al quale mando un abbraccio. Presto sarà anche lui con noi, tutti uniti. Non vedo l’ora di cominciare il 2022. E’ bello aver vinto oggi: era una finale difficile, con Medvedev inoltre avevo perso le ultime cinque sfide di fila”, ha precisato col sorriso sulle labbra e il trofeo in mano Alexander Zverev. E’ lui, per il 2021, il maestro dei maestri.
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Hamilton vince il GP del Qatar alternando gomme Medium e Hard
LOSAIL (QATAR) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton (Mercedes) ha vinto il Gran Premio inaugurale del Qatar partendo dalla pole, con due stint su P Zero Yellow medium C2 e uno stint su P Zero White hard C1. Ha preso il via con la medium prima di passare alla hard e poi finire la gara di nuovo con medium: esattamente quella prevista come la strategia più veloce.
Hamilton ha preceduto sul traguardo Max Verstappen (Red Bull), che stava seguendo la stessa strategia dell’inglese prima di scegliere di effettuare una terza sosta per montare pneumatici P Zero Red soft C3 durante la virtual safety car ed ottenere così il punto extra per il giro più veloce proprio all’ultimo passaggio.
Entrambi i piloti hanno concluso con oltre 30 secondi di vantaggio su Fernando Alonso (Alpine), che è partito con la soft dalla terza posizione in griglia e poi ha terminato con la hard andando a podio con una sola sosta. Di conseguenza, i primi tre piloti sul podio hanno adottato tre strategie diverse.
Circa metà dei piloti sono partiti su soft e l’altra metà su medium e poi c’è stato un mix di strategie ad una, due e tre soste. La gara è iniziata con una temperatura dell’aria di circa 27 gradi centigradi e temperature della pista intorno ai 30 gradi, con condizioni che si sono mantenute abbastanza stabili per tutta la corsa.
Quattro piloti (Valtteri Bottas, George Russell, Lando Norris e Nicholas Latifi) hanno avuto forature al pneumatico anteriore sinistro, che potrebbero essere il risultato di un’usura molto elevata combinata ad impatti ad alta velocità contro i cordoli che a Losail sono molto aggressivi.
“Dato che Losail è una pista nuova e poco conosciuta che presenta alcune curve molto impegnative, i team sono arrivati in gara privi di tutte le informazioni che solitamente riescono ad avere dato che hanno avuto una sola sessione di prove libere rappresentativa della gara. Tuttavia, durante la corsa è diventato chiaro che una strategia ad una sosta sarebbe stata molto difficile da realizzare per via dell’usura, che richiedeva un alto grado di gestione dei pneumatici”, ha dichiarato Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing.
“Alcuni piloti hanno riscontrato problemi ai pneumatici nell’ultima parte di gara, probabilmente dovuti a una combinazione di usura molto elevata, come conseguenza di lunghi stint, e impatti ad alta velocità contro alcuni cordoli aggressivi. Ma naturalmente scopriremo nello specifico cosa è successo con le analisi che verranno condotte nei nostri laboratori di Milano. Al contrario, Hamilton e Verstappen sono stati in grado di spingere al limite con la strategia che avevano scelto, tagliando il traguardo con oltre mezzo minuto di vantaggio su Alonso, terzo, che è riuscito a portare a termine con successo una strategia a una sosta”, ha aggiunto Isola.
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