MODENA (ITALPRESS) – Al Rally di Modena, finale nazionale in gara unica della Aci Sport Rally Cup Italia legata alle nove zone dei rally regionali, grande successo per gli iscritti al Peugeot Competition Regional Rally Club. Il migliore degli iscritti è risultato il siciliano Roberto Lombardo, già vincitore assoluto della zona siciliana (Zona 8) Aci Sport, che in questa occasione si è anche laureato campione nazionale della classe Super 2000 al volante della sua Peugeot 207 S2000. A Lombardo va il premio di 3.000 euro messo in palio da Peugeot e Pirelli. Alle sue spalle è arrivato il piemontese Stefano Santero, che con la sua Peugeot 208 Rally 4 ha confermato anche a livello nazionale la sua superiorità in Zona 1 nella classe R2C. Al ventottenne albese va in premio un prestigioso orologio Corum. Terzo al traguardo fra gli iscritti al Peugeot Competition il veneto Giacomo Pasa, arrivato alla finale di Modena grazie al successo nella classe R2B della Zona 4 con la sua Peugeot 208. Pasa ha avuto la meglio allo sprint su Flavio Brega (208 Rally 4.) e riceverà in premio una splendida e-bike Lombardo, marchio italiano di grande successo nel settore. Quinto e primo degli iscritti Under 25, il valdostano Alberto Branche (208 R2B).
Il Rally di Modena ha visto una partecipazione record, con ben 238 equipaggi in gara, e ancora una volta il marchio più rappresentato è stato Peugeot, con al via 57 vetture con il marchio del Leone.
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Tre piloti Peugeot Competition sul podio al Rally di Modena
Carfagna “La priorità per il Paese è che Draghi resti al governo”
MILANO (ITALPRESS) – “Draghi sarebbe un ottimo capo dello Stato, è ovvio. Ma il semi-presidenzialismo in Italia non c’è: dal Quirinale potrebbe avere un ruolo di indirizzo, non operativo. Da Palazzo Chigi invece potrebbe portarci al 2023, a metà del cammino previsto per ottenere i fondi europei, con le riforme incardinate e il treno sui giusti binari. Questo esecutivo è nato per portare l’Italia fuori dall’emergenza sanitaria e da quella economica: interrompere questo percorso non farebbe bene al Paese”. E’ quanto afferma la ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna in un’intervista al “Corriere della Sera”. “Se Draghi salisse al Colle, un minuto dopo avremmo da risolvere il rebus del governo, con la possibile apertura di una crisi, con maggioranze non scontate, con il rischio di un esecutivo solo elettorale o comunque debole. E se si andasse alle elezioni, in un clima di scontro, che fine farebbero le riforme? Le urne non sono un problema per i partiti, ma per il Paese che sprecherebbe l’opportunità di un nuovo boom economico e sociale” prosegue la Carfagna che su Berlusconi al Quirinale, aggiunge: “Sarebbe presuntuoso dargli consigli, lui ha sempre saputo cosa fare. Ma è certo che se decidesse di candidarsi tutta Forza Italia lo sosterrebbe con ogni energia”.
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Mattarella “Italia guarda con commozione a vittime delle guerre”
ROMA (ITALPRESS) – “Si ricordano quest’anno quattro importanti anniversari: 160 anni dell’Unità d’Italia, 150 anni di Roma Capitale, 100 anni del trasferimento al Vittoriano della salma del Soldato Ignoto, 75 anni di Repubblica. Momenti fondamentali della nostra storia che troveranno espressione solenne il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, all’Altare della Patria”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. “In questo giorno il pensiero va a quanti hanno sofferto, sino all’estremo sacrificio, per lasciare alle giovani generazioni un’Italia unita, indipendente, libera, democratica. L’intero popolo italiano guarda con sentimenti di commozione a tutte le vittime delle guerre. La loro memoria rappresenta il più profondo e sincero stimolo ad adempiere ai doveri di cittadini italiani ed europei. Il centesimo anniversario della traslazione del Soldato Ignoto all’Altare della Patria richiama alla coscienza nazionale l’immane sacrificio delle Forze Armate e del Paese intero nei conflitti che hanno attraversato la storia europea del ‘900. La nostra storia è segnata dalla tragedia della Prima Guerra Mondiale: nel dolore condiviso si è cementato un sentimento di fratellanza inestinguibile tra il Paese e i cittadini in uniforme. Oggi gli eredi di quelle tradizioni confermano di rappresentare un patrimonio di virtù civiche, di coesione, responsabilità, a disposizione del Paese” prosegue Mattarella. “Uomini e donne in uniforme sono sempre pronti a profondere il loro prezioso impegno nell’assolvimento dei compiti loro assegnati da Parlamento e Governo, al servizio della comunità internazionale nelle operazioni di mantenimento della pace e, sul territorio nazionale, al fianco delle altre componenti dello Stato. Soldati, marinai, avieri, carabinieri, finanzieri e personale civile della difesa, il vostro operato, espressione di valore, professionalità e dedizione, è riconosciuto e apprezzato quotidianamente. Nazioni Unite, Alleanza Atlantica e Unione Europea, rappresentano i riferimenti della nostra politica estera e di sicurezza. In seno a questi Organismi l’Italia opera, grazie al vostro contributo, come protagonista per il mantenimento della pace e della stabilità e per salvaguardare i valori di libertà, giustizia e cooperazione sanciti nella Costituzione. La Repubblica sa di poter contare su ciascuno di voi e sull’indissolubile giuramento di fedeltà che avete prestato. A tutti voi e alle vostre famiglie rivolgo in questa occasione l’augurio più cordiale e l’affettuoso saluto del popolo italiano.
Viva le Forze Armate, viva la Repubblica” conclude il presidente della Repubblica.
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Successo dell’Inter a Tiraspol, battuto 3-1 lo Sheriff
TIRASPOL (MOLDAVIA) (ITALPRESS) – L’Inter passeggia in Moldavia vincendo per 3-1 la sfida contro la sorpresa Sheriff e superando così in classifica gli avversari di giornata. I ragazzi di Inzaghi partono meglio, cercando più volte la conclusione ma senza mai centrare lo specchio. Al 20′ Lautaro e Dzeko duettano bene e il bosniaco va al tiro dal limite, ma la sfera esce di un metro abbondante. Al 28′ è l’argentino a provarci andando al tiro due volte in pochi secondi in seguito a un corner ma in entrambe le occasioni è un difensore con il corpo a opporsi ai suoi tentativi. Un minuto dopo ci prova Darmian dal limite con il piatto destro, ma la sfera esce di poco. Al 33′ Dzeko controlla di petto in area superando due uomini, ma la sua conclusione viene murata in uscita da un ottimo Athanasiadis. L’assedio prosegue al 40′ con Lautaro, il quale ci prova con un destro dalla distanza che si stampa contro il palo. Termine a reti inviolate una prima frazione nella quale i nerazzurri avrebbero meritato di più. A inizio ripresa, il muro dei padroni di casa cade. E’ il 9′ quando Vidal recupera palla in area e serve Brozovic che manda a sedere un avversario con una finta e calcia nell’angolino con il destro dove il portiere non può arrivare. Dopo un paio di timidi tentativi da parte dei locali, i nerazzurri chiudono i conti al 21′. Brozovic batte un corner dalla destra, De Vrij va a incornare trovando la bella risposta di Athanasiadis ma Skriniar è il più lesto di tutti a mettere dentro sulla respinta per il 2-0. Al 37′ Sanchez, entrato da meno di un minuto, ruba palla a un distratto Dulanto e scaglia un gran destro sotto la traversa che trafigge Athanasiadis per il 3-0. Nel finale, gol della bandiera per i moldavi con Traorè che di testa firma l’1-3 sfruttando al meglio il piazzato di Thill. L’Inter può così festeggiare il successo che vale il secondo posto nel girone a quota 7. Decisiva per il passaggio del turno sarà la sfida casalinga in programma tra 3 settimane contro lo Shakhtar Donetsk.
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Spalletti “Ci teniamo all’Europa League, a Varsavia per vincere”
VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – “Siamo venuti per vincere la partita, ci teniamo all’Europa League, ma sarà una gara difficile”. In testa al campionato in compagnia del Milan, il Napoli sbarca a Varsavia per affrontare il Legia nella quarta giornata di Europa League e Luciano Spalletti garantisce il massimo impegno da parte dei suoi, sebbene pezzi da novanta come Fabian Ruiz e Insigne, oltre all’infortunato Osimhen, siano rimasti a casa. “Ma ho altri calciatori che meritano di giocare e con le cinque sostituzioni ci sarà spazio per tutti – ribatte – Abbiamo una squadra forte e l’unica possibilità per soddisfare la forza del gruppo è la vittoria”.
Al fianco di Spalletti, in conferenza stampa, Piotr Zielinski: “Sto tornando ai miei livelli dopo un periodo non semplice. Il gol di domenica è stato importante per me e per la squadra. Giocheremo in uno stadio caldo contro una squadra che non sta attraversando un buon momento. Mi aspetto un Legia più offensivo rispetto alla gara di andata. Siamo pronti a dare il massimo per portare a casa il risultato”.
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Sarri “La gara col Marsiglia può essere decisiva”
MARSIGLIA (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Al di là del virus intestinale, Immobile ha anche un problema al legamento collaterale esterno, non è pericoloso ma in questo momento ha dolore. Domani lo valuterò e non so se riuscirà a recuperare”. A parlare è Maurizio Sarri che si sofferma sulla condizione di Ciro Immobile, in dubbio per Marsiglia-Lazio di Europa League. Una sfida cruciale per la qualificazione: “La partita di domani è importante e può essere decisiva – ha detto Sarri in conferenza stampa – Finora non abbiamo dimostrato di saper lottare su due fronti. Mi aspetto una partita difficile, nella partita di andata il Marsiglia ha mostrato grandi qualità di palleggio. La Ligue 1 ha eccellenze superiori alla Serie A, non possiamo aspettarci partite semplici”. In Francia non ci saranno i tifosi biancocelesti. “Se fossi in Lotito inviterei il ministro dell’Interno francese a vedere una partita casalinga della Lazio. Si renderebbe conto d’aver scritto una cavolata”. E’ il commento dell’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri sull’ordinanza del Governo transalpino che per la partita di domani in casa del Marsiglia, vieta l’ingresso nel territorio nazionale ai tifosi laziali, descritti come “fascisti” e “violenti”. Sarri parla anche del suo futuro. “Proposta di prolungamento? Valuterò nella prossima settimana, in questi giorni abbiamo da fare. Ma posso dire che alla Lazio sto benissimo, ho un buon rapporto con Lotito e con tutte le persone che lavorano a Formello”.
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Meloni “Presidenzialismo imposto dall’alto non convince”
ROMA (ITALPRESS) – “Noi di Fratelli d’Italia siamo un partito presidenzialista. La più grande riforma che si possa fare in Italia è una riforma presidenziale, ma per farlo il presidente va eletto dai cittadini, perchè l’idea di un presidenzialismo de facto imposto dall’alto a me non convince, anche se si parla di Draghi”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a margine dell’incontro con il premier Draghi. “Abbiamo portato al presidente Draghi alcune nostre proposte relativamente ai bisogni dei cittadini, delle aziende, delle famiglie partendo dalla richiesta al governo che gli 8 miliardi vadano sul tema del lavoro, sul taglio del cuneo contributivo. Abbiamo trattato il tema della casa, siamo drammaticamente preoccupati dalla revisione catastale e dal rischio di un aumento delle tasse”, ha aggiunto.
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Solo un pari col Porto, Milan quasi fuori dalla Champions
MILANO (ITALPRESS) – Il Milan gioca un tempo solo e pareggia in casa per 1-1 contro un Porto superiore nei primi 45′ ma incapace di chiudere la partita in più di una circostanza. La squadra rossonera guadagna così il suo primo punto nel girone, con le speranze di passaggio di turno ridotte però al lumicino. In Champions, tornerà in campo tra 3 settimane sul campo dell’Atletico Madrid. La prima occasione della gara arriva dopo pochi secondi ed è per gli ospiti, con Evanilson che, in sospetta posizione di offside, calcia sull’esterno della rete dopo essersi smarcato grazie a una sponda aerea di Taremi. Al 6′ i portoghesi passano. Grujic ruba palla su Bennacer al limite dell’area e serve poi Luis Diaz, che tutto solo la mette dentro con il destro. Al 17′ un colpo di testa di Sanusi, nato da un calcio piazzato, impegna Tatarusanu che devia in corner. Il portiere si ripete poi al 25′ su un’incornata da corner di Grujic. Il Diavolo si fa finalmente vedere al 33′, con Hernandez che orchestra un contropiede servendo poi Giroud, il quale tenta un gran sinistro a giro dai 20 metri che impegna Diogo Costa, abile a salvare in angolo. In avvio di recupero è ancora Hernandez a suonare la carica in ripartenza e a servire Leao sulla sinistra, palla dentro per Saelemaekers che spara però altissimo con il mancino. Il primo tempo termina con la squadra di Conceicao meritatamente in vantaggio. Nella ripresa, i Dragoes sfiorano il raddoppio al 10′ quando Evanilson centra la traversa di testa dopo una sponda aerea di Pepe arrivata in seguito a una punizione. Al 16′, i padroni di casa trovano un pareggio quasi inaspettato. Bennacer calcia una punizione sulla barriera, con la palla che finisce a Giroud che conclude in girata trovando la parata di Diogo Costa. Sulla ribattuta arriva il neo entrato Kalulu, palla in mezzo dove trova la deviazione di Mbemba che insacca nella sua porta per l’1-1. Al 38′, l’urlo di gioia di San Siro per il gol di Ibrahimovic viene invece strozzato da una corretta segnalazione di fuorigioco su Hernandez, che aveva fornito l’assist allo svedese. Nel finale, tanta stanchezza e poche chance per entrambe le contendenti, con il match che termina in parità.
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