Senza categoria

Giustizia, dalla Camera via libera definitivo al ddl Nordio

ROMA (ITALPRESS) – La Camera ha approvato, con 199 voti favorevoli e 102 contrari, il disegno di legge recante modifiche al codice penale, al codice di procedura penale, all’ordinamento giudiziario e al codice dell’ordinamento militare, già approvato dal Senato. Il cosiddetto ddl Nordio che riforma la giustizia diventa così legge.

– Foto agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Banca del Fucino sostiene giovani artisti con progetto “Fabbrica”

ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino, già mecenate dal 2020 della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, rinnova anche per l’edizione 2025/2026 il proprio sostegno al Progetto “Fabbrica”, lo Young Artist Program del Teatro dell’Opera. Il programma offre l’opportunità ad artisti emergenti, già formati presso conservatori e accademie, d’inserirsi nel mondo dello spettacolo.
La Banca del Fucino da sempre ha riconosciuto alla cultura un ruolo strategico per il progresso sociale e il benessere della comunità, considerando il sostegno a queste attività parte integrante della sua responsabilità sociale e del suo radicamento nel territorio.
Il Progetto Fabbrica, nato nel 2016, ha l’obiettivo di valorizzare e formare nuove generazioni di artisti tramandando e promuovendo la specificità della tradizione operistica italiana. Al progetto partecipano artisti italiani e stranieri agli esordi della loro carriera. Ogni artista selezionato riceve una borsa di studio complessiva di 20.900 euro erogata con cadenza mensile e segue un percorso personalizzato misto di studio e lavoro presso il Teatro dell’Opera di Roma.
Per la quinta edizione (2025/2026) Banca del Fucino seguirà da vicino anche il processo di selezione e le audizioni con l’obiettivo di raccontare anche il “dietro le quinte” di questa fase così delicata ed emozionante per chi vi prenderà parte. Già ad ottobre si inizieranno ad esaminare le oltre 330 candidature ricevute partendo con le audizioni per la figura dei Maestri Collaboratori per poi passare a novembre ai cantanti (che rappresentano oltre il 74% delle candidature). In parallelo il materiale ricevuto dai candidati per il team creativo (registi, costumisti, scenografi e lighting designer) verrà esaminato dai responsabili dei settori di riferimento.
Al pari delle precedenti 4 edizioni, anche per l’anno prossimo, saranno quindi selezionati dalla Commissione Esaminatrice – che sarà formata dal Maestro Arcà – al massimo 14 partecipanti che inizieranno il percorso formativo a gennaio 2025. In particolare, 8 Cantanti, 2 Maestri Collaboratori, 1 Regista, 1 Scenografo, 1 Costumista e 1 Lighting Designer, tutti di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Solo per i Bassi, Baritoni e Basso-Baritoni il limite di età è esteso ai 33 anni.
Questo percorso formativo, basato sulla pratica quotidiana, porterà alla creazione di nuove opere liriche.
Quest’iniziativa si aggiunge alle altre in ambito artistico culturale che in questi anni hanno visto il contributo di Banca del Fucino tra le quali si ricordano il ritorno di Muti al Teatro dell’Opera di 2 Roma con la Chicago Symphony, il contributo al rilancio dello storico Teatro Parioli di Roma e il sostegno alle recenti mostre “Manuel Felisi 1:1” al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese e “Carlo Fontana – fra la terra e il cielo” in corso a Montefiascone.
-foto ufficio stampa Banca del Fucino –
(ITALPRESS).

Malattie della pelle, Salutequità “Più programmazione e reti dedicate”

ROMA (ITALPRESS) – Il 25% della popolazione italiana è colpita da una malattia della pelle, 15 milioni di italiani. Circa 6 milioni fanno i conti con una malattia infiammatoria cronica. In Dermatologia sono descritte più di 3.000 varianti cliniche, un numero superiore a quello di qualsiasi altra specialità. I disturbi cutanei sono frequenti nella popolazione generale e almeno un quarto degli individui ha una malattia della pelle in qualsiasi momento della vita. Condizioni dermatologiche, sia acute (es. scabbia) che croniche (es. psoriasi, vitiligine), possono portare a stigmatizzazione sociale, scarsa qualità della vita e diminuzione della produttività lavorativa. Le malattie della pelle croniche autoimmuni si accompagnano a comorbidità e ad un aumento di fattori di rischio evitabili con efficaci e tempestivi interventi di diagnosi e cura. La psoriasi, ad esempio, riguarda in Italia una persona su 10 con cronicità o multi-cronicità (1,8 milioni su 24 milioni). Colpisce circa il 3% della popolazione con importanti conseguenze sulla qualità della vita e le relazioni sociali. I costi annuali per paziente in Italia, considerando quelli sostenuti da SSN e quelli out of pocket, sono 11.434 euro (International Federation of Psoriasis Associations).
Altra patologia la vitiligine, che colpisce l’1% della popolazione mondiale, finora non riconosciuta nei LEA e troppo spesso ancora considerata solo un mero difetto estetico di macchie sulla pelle. In realtà il 15,3% dei pazienti presenta una o più condizioni autoimmuni: l’artrite reumatoide ha in questi pazienti una frequenza maggiore del 100%; i linfomi hanno un’incidenza maggiore di quattro volte; il lupus di 5 volte. La malattia autoimmune più frequente, presente in più di un caso su dieci di chi soffre di vitiligine, è l’ipotiroidismo, con un’incidenza maggiore di circa il 75% rispetto alla media nazionale. E chi ne è affetto ha una probabilità 5 volte maggiore di sviluppare depressione.
Nonostante la loro elevata incidenza e prevalenza, per le malattie della pelle generalmente mancano dati di buona qualità. Anche nelle rilevazioni ufficiali di ISTAT e ISS sulla diffusione della cronicità non sono ricomprese le malattie croniche della pelle a differenza di diabete, ipertensione, infarto acuto del miocardio, etc.
Stando ai dati sull’attività in intramoenia pubblicati dall’Agenas, nel 2022 accedere a una visita dermatologica è stato più complicato rispetto al 2019 e persino rispetto al pieno periodo pandemico: le prestazioni a disposizione per gli assistiti ai fini di una diagnosi o di controlli nelle quattro rilevazioni annuali sono state 5154 (gli altri anni le rilevazioni erano 3, ndr) contro le circa 11.000 del triennio precedente, oltre la metà in meno rispetto ai 3 anni precedenti.
Alert da non trascurare arriva dalla mancanza di attenzione nella programmazione nazionale, a partire dal nuovo Piano nazionale cronicità che nella bozza più recente le ha lasciate fuori dalla parte seconda: il risultato è all’assenza di PDTA regionali e di pochi PDTA aziendali (prevalentemente ospedaliero/universitari) su malattie diffuse come la psoriasi, la vitiligine, etc.
Ci sono anche segnali positivi: Parlamento e Regioni stanno dimostrando sensibilità politica rispetto alle malattie della pelle: mozioni, ordini del giorno, risoluzioni sono stati approvati, ma devono tradursi in atti vincolanti per garantire più equità per le persone con malattie croniche della pelle. Perciò Salutequità, laboratorio italiano per l’analisi, l’innovazione e il cambiamento delle politiche sanitarie e sociali, ha delineato alcuni passaggi fondamentali, presentati e dibattuti da rappresentanti delle istituzioni, esperti, politici ed esponenti delle professioni sanitarie coinvolte nell’assistenza a Roma nell”Equity Group malattie croniche della pelle”, organizzato in collaborazione con Apiafco, associazione degli psoriaci italiani e delle malattie correlate.
Per superare le difficoltà nell’accesso le Regioni hanno messo in campo iniziative diverse. L’Osservatorio di Salutequità ha rilevato che ad esempio il Veneto ha attivato un avviso pubblico per l’attribuzione di incarichi individuali per specialisti in dermatologia e venereologia, fissando in deroga ai regimi tariffari ordinari, una remunerazione oraria fino a un massimo di 100 euro lordi omnicomprensivi per il personale medico, fino a 60 euro per il personale del Comparto sanitario e 40 euro per gli specializzandi.
La Puglia ha invece puntato sulla istituzione della rete dermatologica regionale ed il tavolo tecnico regionale in dermatologia per razionalizzare e implementare l’assistenza sanitaria, mettendo in rete ospedale e territorio; definire PDTA e indicatori per misurare volumi, qualità ed esiti; supportare un piano di comunicazione sulle malattie della pelle. Attualmente sembra avere una battuta d’arresto.
I consigli regionali di Lombardia, Abruzzo, Lazio, Liguria, hanno promosso iniziative per attivare reti dermatologiche regionali, riconoscere nei LEA patologie come la vitiligine e migliorare la presa in carico delle persone con psoriasi. Diversi i provvedimenti per favorire appropriatezza prescrittiva: Piemonte, Calabria, Sicilia, Veneto, Emilia Romagna. La Sicilia ha istituito un tavolo tecnico regionale per la Psoriasi e fa riferimento nel Piano della rete territoriale di assistenza, alla dermatologia come ambito su cui lavorare a reti regionali e PDTA.
Salutequità ha identificato insieme all’Equity Group alcuni passaggi indispensabili per garantire più equità nel SSN per chi è affetto da questo tipo di patologie
Inserimento nella programmazione nazionale e regionale. Le patologie croniche della pelle hanno pieno diritto di avere la stessa dignità delle altre patologie anche in termini di attenzione nei Piani di programmazione di riferimento, come quello per le cronicità.
Considerazione dell’impatto e relativo dimensionamento. Servono dati, più accurati, ottenibili solo attraverso una maggiore consapevolezza dell’impatto che queste malattie hanno sulle persone e sul SSN. E’ necessario inserirle nelle rilevazioni ufficiali, a partire da quelle di ISTAT e ISS.
Accessibilità, tempestività e appropriatezza nell’accesso alle prestazioni per una presa in carico multidimensionale, capace di prevenire le complicanze e favorire l’aderenza. Fondamentale il supporto psicologico, così come un apporto della telemedicina. Servono dati sulle liste d’attesa in quest’area specialistica, aggiornati come accade per altre specialità.
Tutele e capacità di stare al passo con i tempi dei LEA. E’ necessario non solo l’aggiornamento dei LEA per introdurre patologie e prestazioni indispensabili per un trattamento al passo con i tempi, ma anche avere tempi certi della relativa attuazione. Quelli del 2017 sono ancora al palo.
Semplificazione ed efficienza organizzativa. La rete dermatologica di tipo clinico- assistenziale si sta affermando nelle intenzioni del legislatore come modello per organizzare i servizi e dare risposte più eque e omogenee. Per farlo è importante che risponda ad alcune caratteristiche: 1.
partecipazione delle associazioni di pazienti, dei centri specialistici coinvolti, degli attori dell’assistenza territoriale a partire da MMG, specialisti ambulatoriali e infermieri; 2. sistema informativo adeguato e uso della telemedicina per garantire collegamenti funzionali evitando di spostare le persone, di favorire l’aderenza e l’allargamento delle competenze; 3. Elaborazione di PDTA per risposte ai bisogni di diagnosi precoce, terapie, assistenza sociale, psicologica e infermieristica e già attenti alle applicazioni di telemedicina/AI.
“Le cure – ha detto Valeria Corazza, presidente APIAFCO – sono tutte a carico del Sistema Sanitario Nazionale ma soprattutto nel tempo alcuni farmaci topici finiscono con l’essere pagati out of pocket e a carico delle famiglie. Per quello che riguarda la cura di una forma grave di psoriasi il paziente deve accedere per forza di cose alla struttura pubblica dove sono disponibili i farmaci biologici”.
Le malattie croniche della pelle sono “patologie che ancora non hanno una dignità, nel senso che non vengono neanche calcolate dall’Istat. Come si possono dimenticare milioni di cittadini? Coloro che si rivolgono alla nostra associazione sono migliaia e migliaia in aumento – conclude Corazza –  In loro rappresentanza oggi posso dire che in  questa sede non ci siamo sentiti dimenticati ma protagonisti e questo è già una grande soddisfazione perchè per quello che potevano fare qualche impegno è stato preso. Se non altro il rivederci e il riparlarne è molto importante”.
“Nella bozza del Piano nazionale della cronicità, che è stato anticipato poche settimane fa attraverso la stampa – fa notare Tonino Aceti, presidente di Salutequità – le malattie della pelle non rientrano tra le patologie oggetto del Pnc, come pure i Pdta, percorsi diagnostico terapeutico assistenziali, per queste patologie sono assenti. Registriamo esperienze in alcune Asl ma non c’è un Pdta di livello nazionale e di livello regionale. In più i pazienti non hanno reti dermatologiche sulle quali contare per accedere in modo appropriato, tempestivo e con equità alle cure di cui hanno bisogno”. 
Quindi “bisognerebbe lavorare fondamentalmente ad un Piano nazionale di cronicità che riconosca le patologie dermatologiche della pelle come patologie oggetto di intervento del Pdta e su reti clinico-assistenziali dermatologiche perchè questo garantirebbe per milioni di cittadini un migliore accesso, una tempestività, un’appropriatezza, un’efficienza ed efficacia delle cure” conclude.
L’incontro dell’Equity Group è stato realizzato grazie al contributo non condizionato di Bristol Myers Squibb, Incyte, UCB Pharma

– foto: pexels.com –
(ITALPRESS).

Giorgetti “Per diminuire debito non serve una manovra lacrime e sangue”

ROMA (ITALPRESS) – La riduzione del debito “è un obiettivo raggiungibile che a dispetto di quanto si legge di frequente non chiede una manovra lacrime e sangue, ma semplicemente una seria politica di controllo della spesa pubblica e di miglioramento dell’efficienza del prelievo fiscale”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo all’Assemblea dell’Abi.
“Siamo fiduciosi che l’obiettivo crescita dell’1% fissato nell’ultimo Def sia ampiamente alla nostra portata, non si tratta di un obiettivo politicamente accomodante ma basato su criteri di ragionevolezza e responsabilità”, ha aggiunto.
Per il ministro “il Paese è chiamato a rispondere a sfide che presentano numerosi e forti elementi di criticità, le banche non fanno eccezione. La consapevolezza comune è che il sistema Paese è dotato oggi di anticorpi necessari ad affrontare questi impegni”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Carceri, Nordio “Soluzione a sovraffollamento è detenzione alternativa”

ROMA (ITALPRESS) – “Il problema dei suicidi in carcere purtroppo esiste ovunque da sempre, anche in altri Paesi. La vera soluzione” al sovraffollamento “è la detenzione alternativa, anche per una questione etica e di umanità come per esempio nei confronti dei detenuti tossicodipendenti”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, parlando a Radio 24. Il via libera delle commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera all’articolo 12 del ddl Sicurezza sulle detenute madri “coniuga l’umanità della pena con l’allarme sociale che viene creato da certi reati. Vediamo spesso furti e scippi commessi da donne incinte che mettono in pratica quello che ritengo uno sfruttamento blasfemo della maternità per ottenere l’impunità”.
-foto Agenzia Fotogramma-
(ITALPRESS).

Immigrazione clandestina, 47 misure cautelari in nove province

SALERNO (ITALPRESS) – Operazione della Guardia di Finanza di Salerno in materia di immigrazione. Quarantasette persone sono state raggiunte da ordinanza di custodia cautelare con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina, riciclaggio, utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Sette persone sono state fermate per la violazione delle disposizioni contro l’immigrazione clandestina.
In particolare, la Guardia di Finanza di Salerno, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della città campana, ha eseguito nelle province di Salerno, Napoli, Caserta, Potenza, Matera, Cosenza, Sassari, L’Aquila e Pesaro-Urbino, un’ordinanza di custodia cautelare, in carcere e domiciliare nonchè di divieto di esercizio dall’attività professionale, emessa dal GIP del Tribunale di Salerno nei confronti di 47 persone indagate per associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina, riciclaggio ed utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Contestualmente appartenenti al Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro e della Guardia di Finanza di Salerno hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziati di reato nei confronti di 7 indagati per la violazione delle disposizioni contro l’immigrazione clandestina. Entrambi i provvedimenti sono collegati all’illecito utilizzo del cosiddetto click day legato al Decreto Flussi, a far data dal 2020.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Spagna in finale a Euro2024, Francia piegata 2-1

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – La Spagna è la prima finalista di Euro2024 e giocherà domenica a Berlino contro la vincente di Olanda-Inghilterra. All’Allianz Arena di Monaco di Baviera, le “Furie Rosse” ribaltano l’iniziale svantaggio e piegano 2-1 la Francia, grazie alle reti del 16enneYamal e di Dani Olmo: a sbloccare la partita era stato invece Kolo Muani. Da segnalare le tre assenze eccellenti nell’undici titolare spagnolo: Carvajal e Le Normand squalificati e Pedri infortunato. Tra le due compagini è la Spagna che si fa preferire sul piano del gioco sin dal primo tempo. A stappare, però, la partita è la Francia, abile a sfruttare l’errato posizionamento della difesa avversaria. Al 9′ Kolo Muani riceve il cross di Mbappè e segna l’1-0 di testa da distanza ravvicinata. La reazione spagnola non si fa attendere e, al 21′, Yamal realizza un gol capolavoro, diventando il più giovane marcatore di sempre agli Europei. L’incolpevole Maignan non può far nulla per parare il sinistro a giro dell’ala del Barcellona. Quattro minuti più tardi, arriva anche la rete del 2-1, firmata da Dani Olmo: il tentativo di salvataggio di Koundè sulla linea di porta si rivela vano.
Nella ripresa la Francia alza i giri del motore, schiacciando la Spagna per lunghi tratti nella propria metà campo. Salvo, però, alcune sgasate di Mbappè e qualche calcio piazzato, “Les Bleus” creano troppo poco negli ultimi metri. La migliore occasione per la squadra di Deschamps capita sui piedi Theo Hernandez, ma il destro al limite del terzino del Milan termina clamorosamente alto. Anche la Spagna costruisce poche azioni offensive, limitandosi nel secondo tempo a difendere da squadra. Come costante da inizio torneo, però, la Francia fatica ad esprimere pienamente la sua immensa qualità. Il recupero è molto spezzettato e le “Furie Rosse” lo gestiscono senza patemi. Ora testa alla finale, in programma il 14 luglio alle 21. La Spagna non gioca l’ultimo atto del torneo continentale dal 2012.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Paolini vola a Wimbledon, prima azzurra di sempre in semifinale

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Continua la corsa di Jasmine Paolini che, sui prati londinesi, entra nella storia del tennis italiano. La 28enne toscana ha battuto Emma Navarro ed è approdata alle semifinali del singolare femminile di Wimbledon, terza prova stagionale del Grande Slam, in scena sui campi in erba dell’All England Club. La tennista azzurra, numero 7 del mondo e settima favorita del seeding, ha sconfitto nei quarti di finale la statunitense, numero 19 del ranking Wta e 17 del tabellone, col punteggio inequivocabile di 6-2 6-1 in meno di un’ora di gioco. Quasi perfetta.
In semifinale l’italiana, la prima di sempre nelle prime 4 a Wimbledon, sfiderà la croata Donna Vekic, numero 37 del ranking Wta, vincitrice al terzo set contro la neozelandese Lulu Sun. Nei precedenti con la Vekic la giocatrice azzurra conduce per 2-1.
“E’ tutto incredibile. E’ bellissimo vincere così in questo campo. Sono talmente contenta di essere in semifinale che non so cosa dire”, ha spiegato poi sorridendo Jasmine Paolini. “Io la prima azzurra in semifinale qui a Londra? E’ tutto un sogno. Quando ero bambina guardavo in tv le semifinali di questo torneo: è tutto strano. Ho giocato veramente un gran bel match. Ora contro la Vekic sarà dura: lei sta giocando in maniera ottima. Combatterò su ogni palla e darò il cento per cento”, ha aggiunto la toscana, che da lunedì prossimo ritoccherà il suo best ranking, salendo al gradino numero 5 della classifica Wta.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).