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Gruppo Cap, i depuratori pubblici saranno trasformati in bioraffinerie

MILANO (ITALPRESS) – Trasformare i depuratori pubblici esistenti in bioraffinerie. E’ questo il piano con il quale il Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città Metropolitana di Milano, si è presentato alla 25esima edizione di Ecomondo, l’evento di riferimento per la transizione energetica in programma alla Fiera di Rimini.
Dalla linearità alla circolarità, è il titolo del primo di 13 incontri che racconteranno la rivoluzione del settore idrico all’insegna dell’economia circolare. Il Gruppo Cap ha illustrato il modello depuratori-bioraffinerie, si tratta di piattaforme integrate per l’economia circolare capaci di coniugare la gestione sostenibile dell’acqua con quella dei rifiuti. Un progetto che nel territorio metropolitano di Milano è diventato già realtà.
Per il presidente e amministratore delegato del Gruppo Cap, Alessandro Russo si tratta di un “progetto che richiederà molti investimenti e su cui abbiamo delle fasi di avvio che sono spalmate nei prossimi anni. Già l’anno prossimo prenderà il via la bio-piattafroma di Sesto San Giovanni che è il progetto più ampio e importante che abbiamo costruito in questi anni. Poi a seguire stiamo lavorando su un’altra serie di impianti su tutta l’area metropolitana milanese che dal 2022 al 2026 porteranno circa 300 milioni di investimenti sull’economia circolare”.
All’incontro era presente anche l’assessore all’Ambiente della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, che ha parlato del nodo degli impianti di smaltimento e trattamento dei rifiuti: “Noi ci siamo già dotati degli impianti necessari, quello che serve nei prossimi anni è aggiornarli e renderli più moderni o cambiare la loro natura in relazione ad esigenze come il trattamento dei fanghi da depurazione. Non siamo nelle condizioni di altre regioni del Paese che devono realizzare impianti che non hanno mai avuto la responsabilità di fare negli anni passati”.
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Baldassarri e Agiurgiuculese seste ai Mondiali di ritmica

KITAKYUSHU (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Si è conclusa anche la seconda giornata di gare individuali al Campionato del Mondo di ginnastica ritmica, in corso di svolgimento a Kitakyushu, in Giappone. Dopo le finali di ieri a cerchio e palla, le individualiste azzurre centrano l’obiettivo anche a clavette e nastro. Milena Baldassarri si ferma al sesto posto con un 26 netto. La ravennate, con l’esercizio alle clavette montato sulle note di “Bury a friend” di Billie Eilish, si piazza dietro alla bielorussa, Alina Harnasko per un solo decimo. Oro e argento se li aggiudicano le gemelle Dina (pt. 27.100) e Arina Averina (26.750). Il bronzo di giornata va alla bielorussa Anastasiia Salos (26.400). Ai piedi del podio giapponese la bulgara Boryana Kaleyn, a quota 26.200. “Sono contenta della tenuta di gara. Si può sempre migliorare ma l’importante era non sbagliare e dare il massimo per il risultato nel team ranking. Sabato torno in gara quindi resettiamo tutto e puntiamo in alto”. Alexandra Agiurgiuculese, entrata in finale al nastro con l’ultimo punteggio valido, migliora la sua prestazione e si piazza anche lei in sesta posizione con 21.500 punti, tra la bulgara Tatyana Volozhanina (21.900) e la slovena Ekaterina Vedeneeva (21.450). L’aviere dell’Aeronautica Militare commette un piccolo errore durante la sua routine accompagnata dalle note di “You are the one that i want” di Olivia Newton-John impedendole di scalare maggiormente la classifica, che ha visto balzare in testa la bielorussa Alina Harnasko, la nuova campionessa del mondo di specialità con 23.950, superando le gemelle Averina, Dina (23.900) e Arina (23.450), rispettivamente argento e bronzo. Quarta l’ucraina Khrystyna Pohranychna (21.950). “Oggi è andata meglio. In qualifica e in finale ho fatto lo stesso identico esercizio. Ho dato il massimo per il team quindi incrociamo le dita e tifiamo domani per le nostre Farfalle. Appena torno in palestra mi metterò sotto per sistemare i miei esercizi e renderli ancora più competitivi”. Milena Baldassarri e Sofia Raffaeli, vincitrice ieri del bronzo mondiale al cerchio, gareggeranno ancora sabato nel concorso generale iridato. Con i loro punteggi si sono ritagliate la quinta e la dodicesima posizione sulle diciotto necessarie per accedere alla finale All-Around. Domani si cambia registro e dalle individualiste si passa ai Gruppi. Le Farfalle azzurre sono impazienti di entrare in pedana e gareggiare contro le migliori squadre al mondo. I loro punteggi alle 5 palle e ai 3 cerchi e 4 clavette, sommati con gli otto individuali delle qualifiche, decreteranno il risultato del team ranking. Al Mondiale di Sofia del 2018 l’Italia salì sul terzo gradino del podio.
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Lega-FI “Difendiamo il maggioritario, strategia comune sul Quirinale”

ROMA (ITALPRESS) – La riunione tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e la delegazione dei ministri di Forza Italia e della Lega, con i quattro capigruppo, si è conclusa “con l’impegno ad un maggiore coordinamento delle attività della delegazione al Governo e dei gruppi Parlamentari. Tra gli obiettivi, la difesa del sistema elettorale maggioritario e una strategia comune sul Quirinale”. E’ quanto si legge in una nota congiunta di Lega e Forza Italia.
Per la legge di Stabilità i due partiti chiederanno “un impegno ulteriore a supporto delle partite Iva e di chi ha sofferto maggiormente in questi anni di pandemia. L’incontro tra Lega e Forza Italia avrà cadenza periodica e sarà replicato nelle prossime settimane – prosegue la nota -. Berlusconi e Salvini hanno chiesto di procedere il più velocemente possibile ad individuare i candidati per le prossime elezioni Amministrative, ovviamente coinvolgendo gli altri partiti di centrodestra a partire da Fratelli d’Italia”.
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Bce, tassi invariati e acquisti Pepp almeno fino a marzo 2022

FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il Consiglio direttivo della Bce continua a ritenere che possano essere mantenute condizioni di finanziamento favorevoli con un ritmo degli acquisti netti di attività nel quadro del Pepp, moderatamente inferiore rispetto al secondo e al terzo trimestre dell’anno. Il Consiglio ha inoltre confermato le altre misure, ovvero il livello dei tassi di interesse di riferimento della Bce, le indicazioni prospettiche sulla loro probabile evoluzione futura, gli acquisti nell’ambito del Programma di acquisto di attività (PAA), le politiche di reinvestimento e le operazioni di rifinanziamento a più lungo termine. Nello specifico, i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%. Gli acquisti netti nell’ambito del PAA proseguiranno a un ritmo mensile di 20 miliardi. Il Consiglio intende inoltre continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del PAA per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse di riferimento della Bce e, in ogni caso, finchè sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario.
Il Consiglio direttivo seguiterà a condurre gli acquisti netti di attività nell’ambito del Pepp, con una dotazione finanziaria totale di 1.850 miliardi, almeno sino alla fine di marzo 2022 e, in ogni caso, finchè non riterrà conclusa la fase critica legata al coronavirus. Il Consiglio direttivo seguiterà a reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del Pepp almeno sino alla fine del 2023.
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Sport e fede sempre più legati, Athletica Vaticana membro Uci

ROMA (ITALPRESS) – Athletica Vaticana nell’Unione ciclistica internazionale (Uci). L’importante riconoscimento, arrivato nel settembre scorso a Leuven, in Belgio, in occasione del 190esimo congresso Uci, è stato consegnato oggi ufficialmente presso la sede del Pontificio Consiglio della Cultura. Athletica Vaticana diventa, così, il 200esimo membro ufficiale Uci, in occasione dei 100 anni attività dell’Unione Ciclistica Internazionale. Un momento importante per una polisportiva giovane ma che guarda lontano. “Siamo fieri di questo momento, che testimonia l’importanza della relazione forte, storica, tra il mondo del ciclismo e il Vaticano”, ha evidenziato il presidente dell’Uci David Lappartient nel corso della cerimonia. “Una giornata importante perchè il nostro dicastero ha una relazione privilegiata con lo sport, inteso soprattutto come linguaggio universale tra i popoli”, ha sottolineato il Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. “La bicicletta è il primo strumento moderno di prassi pastorale. Una visione incarnata da Don Camillo, e in Italia soprattutto Don Matteo”, ha ricordato poi Ravasi. Un traguardo importante per Athletica Vaticana, che “è solo la prima ma sono sicuro che ce ne saranno altre. Il nostro sogno è che un giorno lo sport vaticano venga riconosciuto anche dal Cio”, ha detto Ivo Ferriani, membro esecutivo del Cio in un videomessaggio. Un “grande salto per una disciplina che, anche per il movimento paralimpico, ha una grande tradizione. Un altro passo per lo sport come strumento di inclusione”, ha scritto in un messaggio il numero uno del Cip Luca Pancalli. A rappresentare il Coni alla cerimonia Norma Gimondi, figlia di Felice Gimondi, che ha evidenziato: “La religione ha sempre fatto parte della vita di mio padre, ed è un’emozione essere qui. Lui ha sempre detto che la partenza del Giro d’Italia del 1974 da Roma fu la più bella, e mi auguro che presto ci possa essere una nuova partenza da qui”. Molto emozionata anche Gioia Bartali, nipote di Gino Bartali che ha ricordato: “Sicuramente questo progetto è molto vicino a mio nonno, che diceva sempre che lo sport se non è solidarietà e scuola di vita non serve a niente”. Sport e fede, dunque, per trasmettere valori importanti. “La bicicletta è importante per la vita della Chiesa, ma quello che fanno gli atleti di Athletica Vaticana è non solo un’attività sportiva vera, concreta, reale ma dà un valore aggiunto, una dimensione evangelica di testimonianza ed educazione ai valori dello sport”, ha sottolineato Vito Cozzoli, presidente e amministratore delegato di Sport e Salute. “L’oratorio è il luogo principale per avvicinare i ragazzi allo sport, perchè ci sono spazi grandi disponibili, soprattutto per uno sport come il nostro”, ha aggiunto il presidente della Federazione Ciclistica Italiana Cordiano Dagnoni. Concetto evidenziato anche da Monsignor Melchor Sanchez: “In Italia bisogna recuperare il ruolo fondamentale degli oratori, unico posto al mondo dove questa parola significa campo di calcio e non luogo di preghiera. Lo trovo geniale, modello da esportare. Da oggi questo riconoscimento possiamo essere presenti all’esterno in maniera umile, discreta ma reale”. Athletica Vaticana, dunque, è pronta a “entrare in punta di piedi nel mondo del ciclismo”, ha detto il presidente della polisportiva Giampaolo Mattei, ricordando in conclusione le parole di Giovanni Paolo I: “Se tutto lo sport è umano il ciclismo è umanissimo”.
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Industria, a settembre prezzi alla produzione in aumento

ROMA (ITALPRESS) – Prosegue, a settembre, la forte crescita dei prezzi alla produzione dell’industria, diffusa a quasi tutti i settori e più intensa sul mercato interno. Su base annua, secndo i dati dell’Istat, i prezzi continuano ad accelerare (+13,3%, da +11,6% di agosto), spinti soprattutto dai persistenti incrementi di energia e beni intermedi. Sul mercato interno, dove la crescita tendenziale raggiunge il 15,6% (era del 13,8% ad agosto), i prezzi si confermano in accelerazione per tutti i settori manifatturieri. Nel trimestre luglio-settembre, rispetto al trimestre precedente, i prezzi alla produzione dell’industria crescono del 5,1%. La crescita congiunturale è più intensa sul mercato interno (+6,2%) rispetto a quello estero (+2,7%).
Diversamente, per le costruzioni – sia edifici sia strade – i prezzi alla produzione interrompono la fase di crescita congiunturale e segnano aumenti tendenziali in leggera decelerazione rispetto al mese precedente.
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Lavoro, in attesa di rinnovo contratto 6,5 milioni dipendenti

ROMA (ITALPRESS) – In attesa della chiusura del primo accordo di rinnovo per il pubblico impiego (stagione contrattuale 2019-2021), nel terzo trimestre prosegue l’attività contrattuale nel settore privato, che registra alla fine di settembre un contratto in vigore per l’85% dei dipendenti del settore industriale e per il 40% di quelli dei servizi. I contratti che, a fine settembre, sono in attesa di rinnovo scendono a 34 e interessano circa 6,5 milioni di dipendenti (il 53% del totale), quasi 1 milione in meno rispetto al dato di fine giugno e riguardano il 53,1% del monte retributivo complessivo. La crescita tendenziale delle retribuzioni contrattuali si mantiene comunque modesta, con segnali di maggiore vivacità nel comparto industriale che, per il quarto mese consecutivo, registra una crescita superiore al punto percentuale. In media 2021, il valore delle proiezioni delle retribuzioni contrattuali è pari allo 0,6%, circa un terzo del valore dell’inflazione acquisita per lo stesso periodo (+1,7%).
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Uricchio “Le Università hanno reagito bene alla pandemia”

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ROMA (ITALPRESS) – Le Università italiane non hanno mai chiuso nel corso della pandemia, e la qualità della ricerca del nostro paese si colloca tra i primi posti a livello internazionale. Antonio Uricchio, presidente di Anvur, Agenzia Nazionale di Valutazione Università e Ricerca sottolinea così l’impegno del mondo accademico in questo anno difficile con un occhio a quelle che sono le sfide future. Intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress, Uricchio spiega che “dal primo marzo del 2020 Anvur ha affrontato subito il tema della pandemia, l’ha fatto con un’indagine condotta su tutti gli atenei italiani in sintonia con tutte le altre agenzie europee, abbiamo rilevato come il sistema universitario italiano ha risposto subito alla situazione di emergenza attraverso il passaggio alla didattica a distanza, oggi in modalità duale.
Nel nostro paese la risposta è stata immediata, le università hanno offerto oltre che alla didattica a distanza anche i servizi di natura amministrativa, sempre a distanza in modalità smart working”.
“Le università hanno risposto in modo efficace, hanno offerto servizi – aggiunge Uricchio – ma è evidente che l’università è anche comunità, e comprendo le difficoltà che hanno trovato i giovani che hanno lamentato la mancanza di questa vita, oggi anche grazie alla campagna di vaccinazione, le attività in presenza sono tornate, ma la pandemia ha obbligato a cambiare alcuni strumenti. Possiamo prendere il buono di questa esperienza ma non dobbiamo perdere di vista anche i valori della vita comunitaria accademica”.
Ottimi i risultati raggiunti dal nostro paese anche nel campo della ricerca: “La qualità della ricerca del nostro paese è sicuramente importante, come numero di prodotti scientifici e come qualità il nostro Paese si colloca ai primi posti a livello internazionale, abbiamo avuto un premio Nobel, Parisi, del quale siamo tutti orgogliosi”. Anche il mondo accademico sarà interessato dall’arrivo dei fondi europei: “Noi abbiamo fortemente insistito sulla necessità di promuovere lo strumento del dottorato di ricerca e il Pnrr prevede risorse aggiuntive. Si devono consolidare le competenze e il rapporto con il sistema delle imprese, si deve puntare a un investimento forte sulla internazionalizzazione, serve un riordino e un sostegno al sistema dottorale”.
Per Uricchio il sistema accademico e quello delle imprese “devono dialogare per poter far evolvere dei modelli in grado di rispondere alla domanda di lavoro: oggi le università hanno avviato un confronto molto serrato con il mondo delle imprese, noi dobbiamo formare dei cittadini che attraverso i loro saperi siano in grado di far fronte a qualsiasi sfida”. In questi giorni si parla tanto della necessità e dell’opportunità di avere una doppia laurea, dopo l’approvazione, all’unanimità, alla Camera, del provvedimento che darà la possibilità di iscrizione a due corsi di laurea contemporaneamente: “Una vecchia norma risalente agli anni ’30 impediva la doppia inscrizione a corsi universitari, quando il nuovo provvedimento sarà approvato in via definitiva sarà possibile iscriversi contemporaneamente a due corsi di laurea oppure ad una laurea e ad un master – conclude Uricchio -. Su questo c’è un tema ampio che riguarda la costruzione dei corsi di studio che abbiamo all’interno competenze che non sono riconducibili al corso stesso”.
(ITALPRESS).