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Visco “Urgente mitigare le conseguenze del cambiamento climatico”

ROMA (ITALPRESS) – “I TechSprint sono competizioni tecnologiche progettate per stimolare l’innovazione, la collaborazione e le soluzioni creative e il nostro G20 TechSprint aveva un obiettivo molto ambizioso: aiutare i mercati finanziari ad affinare i loro strumenti di valutazione e selezione per convogliare i fondi verso una finanza verde e sostenibile, sfruttando le ultime tecnologie”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel corso della cerimonia di premiazione del secondo G20 TechSprint su Green and Sustainable Finance organizzato dalla Banca d’Italia e dalla Banca dei Regolamenti Internazionali.
“Trovare modalità per favorire un’adeguata finanza verde e sostenibile per investire nella cruciale lotta al cambiamento climatico è stata una delle priorità chiave della presidenza italiana del G20 quest’anno – ha aggiunto -. L’urgenza di agire per fermare il cambiamento climatico e mitigarne le conseguenze è evidente. L’aumento dell’intensità e della frequenza degli eventi meteorologici estremi ha ovvie e importanti conseguenze sociali, oltre che economiche. Le banche centrali e le autorità di vigilanza, le istituzioni internazionali e gli operatori di mercato hanno quindi prestato negli ultimi anni un’attenzione significativa e crescente allo sviluppo di una migliore comprensione delle implicazioni del cambiamento climatico per il settore finanziario e la stabilità finanziaria”.
Visco ha spiegato che “i rischi finanziari legati ai cambiamenti climatici pongono preoccupazioni sia micro che macroprudenziali, ma l’analisi e la ricerca sono ancora in una fase iniziale”.
Il governatore della Banca d’Italia ha ricordato che “modelli climatici ed econometrici che integrano diversi scenari climatici e i loro potenziali impatti economici per valutare questi rischi sono in fase di sviluppo e perfezionamento, ma la misurazione dei costi economici del cambiamento climatico (e delle politiche climatiche) è in corso. Possiamo valutare i costi immediati di disastri naturali più frequenti e intensi, ma la maggior parte dei costi potenziali esula dall’orizzonte tipico delle analisi economiche e finanziarie” e i rischi del cambiamento climatico possono manifestarsi nell’economia “soprattutto se la transizione verso le emissioni nette zero si rivela mal progettata o difficile da coordinare a livello globale, con conseguenti interruzioni del commercio internazionale. Una grande sfida per gli investitori finanziari è su come allineare gli incentivi per incanalare l’imprenditorialità verso attività produttive e benefiche come l’innovazione tecnologica e, allo stesso tempo, prevenire attività distruttive improduttive e dannose per l’ambiente”.
(ITALPRESS).

Università, Mattarella”Diritto studio espressione libertà e uguaglianza”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Università di Foggia fornisce una risposta concreta e adeguata al diritto allo studio che è espressione di libertà e uguaglianza. C’è un collegamento intenso tra l’Università e il territorio, un ruolo di particolare importanza perchè l’Università è un presidio di cultura, di senso della convivenza, di rispetto degli altri, della comunità. Questo è di grande importanza ovunque, in questo territorio di grandi tradizioni e grandi opportunità e risorse che richiede un impegno intenso, l’Ateneo è un presidio che esprime volontà di crescita della popolazione e del suo territorio”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022 dell’Università di Foggia. “E’ stato richiamato il tema del contrasto alla criminalità organizzata, anche in questo vi è un ruolo importante dell’Ateneo e dell’impegno di contrasto alla criminalità organizzata. Per eliminare la presenza e sconfiggerla richiede diversi elementi, ma accanto all’elemento prezioso e
indispensabile dell’attività di prevenzione e repressione
affidata alla magistratura e alle forze dell’ordine, accanto
all’esigenza di pubbliche amministrazioni trasparenti ed
efficienti, accanto alla necessità primaria di una economia che
cresce e con una crescita dell’occupazione per rendere il tessuto
sociale più forte e resistente, vi è una azione indispensabile
che è quella della formazione delle coscienze che in tutto il
nostro Paese è necessaria e avvertita come indispensabile”.
(ITALPRESS).

IL MILAN AGGANCIA IL NAPOLI, INTER-JUVE ALLA PARI

Il pareggio senza gol del Napoli a Roma ha permesso al Milan di agganciarlo in vetta. Tanti gol (36, con un poker di Simeone) e molti episodi discussi con alcune espulsioni (giocatori e allenatori). Nel caldo e intenso scontro dell’Olimpico, un primo tempo in cui il Napoli è cresciuto gradualmente, Abraham ha mancato una grande occasione. Nella ripresa il dominio della capolista si è infranto contro un palo e una traversa (entrambi di Osimhen: un suo gol è stato inoltre annullato). Occasioni anche per Pellegrini e Mancini. Espulso Mourinho per proteste e alla fine anche Spalletti. Eroico Bologna contro il Milan. Partita condizionata dalle espulsioni dei rossoblù Soumaoro e poi Soriano. Il quarantenne Ibrahimovic ha segnato prima nella propria porta e poi in quella felsinea. Insomma una partita molto movimentata in cui i rossoneri non sono stati impeccabili in fase difensiva. E dire che nell’intervallo i rossoneri sembravano padroni della partita: vincevano per 2-0. In inferiorità numerica, la squadra di Mihajlovic ha tenuto botta al Milan, pareggiando quand’era in dieci. Bennacer ha deciso tutto. Il Milan ora è appaiato al Napoli. L’Inter credeva di avere in tasca i tre punti contro la Juve col gol di Dzeko, ma Allegri nel finale, facendo entrare Chiesa e Dybala, ha pareggiato con quest’ultimo su un rigore assegnato dopo la visione dello schermo da Mariani, ma non accettato da Inzaghi, espulso. Il solito episodio contestato. Non è stata una gran partita e il pareggio ha danneggiato l’Inter (-7) , ma non ha fatto fare un gran passo avanti alla Juve (sempre a -10) che ha solo evitato una sconfitta rovinosa. La Fiorentina ha acciuffato la Juve e dimenticato per ora il “caso” Vlahovic (il rigore del vantaggio lo ha lasciato a Biraghi, prima di segnare il terzo gol viola) e la vittoria sul Cagliari l’ha riportata vicino alla “zona Champions”. I sardi sempre sul fondo della classifica. L’Udinese aveva ben contenuto l’assalto della rimaneggiata Atalanta, ma nella ripresa aveva subito un bel gol di Malinovskiy, viziato forse da una punizione non fischiata dall’arbitro su Pussetto. I friulani hanno pareggiato (per l’ennesima volta) nel recupero con Beto (terzo gol consecutivo), dopo che l’ex bianconero Musso aveva salvato l’Atalanta. Poi ha sbagliato sul gol del pareggio. Espulso Gasperini che ha contestato la decisione di Marinelli: “Gli arbitri vengano a spiegare, ci mettano la faccia”. Un clamoroso poker di Simeone ha gelato la Lazio, cui non è giovato l’ottavo gol di Immobile. L’attacco veronese è terzo con 21 gol. Per Sarri una sconfitta bruciante. Il Torino è tornato a vincere e al Genoa non sono bastati i gol di Destro e Caicedo per far punti. I rossoblù sono rimasti in coda, con una difesa preoccupante e non sappiamo se e quanto resisterà Ballardini. Il Torino, dopo un bel primo tempo, ha avuto una flessione, ma ha vinto lo stesso e Belotti è sembrato in ripresa. Brekalo ha segnato per la prima volta. Il Venezia aveva cominciato bene sul campo del Sassuolo: dopo il bel gol di Okereke, però, si è svegliata la squadra di Dionisi e con Berardi e Frattesi ha preso in mano la partita, dimostrando la propria superiorità. Candreva (un gol e…mezzo) è stato il protagonista della vittoria della Samp nel derby con il rimaneggiato Spezia. D’Aversa (squalificato) ha riconquistato fiducia e messo in difficoltà Thiago Motta, che ha subito altri due gol (e ora sono 22: difesa più debole). Ancor peggio è andata a Colantuono che, presa in mano la Salernitana al posto di Castori, nel giro di 12′ si è ritrovato sotto di tre reti. L’Empoli, dopo due ko, ha ripreso a marciare e ha ritrovato i gol di Cutrone. Pinamonti doppietta. I campani son rimasti ultimi con il peggior attacco e una delle difese più battute. Nel turno infrasettimanale, Napoli-Bologna e Milan-Torino. Nel prossimo weekend, il derby campano Salernitana-Napoli e Roma-Milan.

DZEKO REGALATO ALL’INTER, ALLA ROMA RESTA IL FURBO MOU

Il pareggio della Juve a San Siro su…Var (e rigore di Dybala) resterà – mortificandola – nella storia del Derby d’Italia accompagnato dall’ultimo pensiero rivelato di Massimo Moratti: “Dietro al Var ci sarebbe sempre qualcuno che la pensa così…”. Come la Juve nel ’98, insomma, ricordate? Così si conclude la domenica dei Due Derby con intrecci fra Milano e Roma.
Vedo il gol di Dzeko alla Juve. Lo rivedo. Mi sposto un attimo davanti a uno specchio, mi do dello stupido. Perchè dopo l’ennesima spiegazione ricevuta anche prima di Inter-Juve non ho ancora capito perchè la Roma ha venduto il bosniaco all’Inter. Venduto. Si fa per dire. Un tweet estivo dell’abile Di Marzio (complimenti papà) precisa: “#Dzeko arriva all’#Inter gratis. Alla #Roma un indennizzo da 1,8/1,9 milioni in caso di qualificazione alla Champions League dei nerazzurri”. Notizia che a ben vedere è anche una presa per i fondelli: manco due milioni per il giocatore che hai scaricato a zero e magari vince la Champions!? Viva la Roma. La Roma dello Specialone. La Roma dei bambini che si fanno la bua in Norvegia e poi vengono mandati in tribuna perchè imparino. Imparino cosa? Quant’è furbo, quant’è bravo Mourinho. Se Fonseca avesse mollato definitivamente Dzeko gli avrebbero dato del fesso; se avesse preso sei gnocchi dal Bodo/Glimt lo avrebbero buttato nel Tevere; se avesse dato tutte le colpe ai “ragazzi” (con la finezza di precisare, come Mou, “ma è colpa mia perchè li ho scelti io, gli asini”) gli avrebbero dato del vigliaccone. Poi ha detto che quel 6-1 è storico, certo per lui, per la Roma è cronaca. La storia è la sberla che lo United di Ronaldo ha preso dal Liverpool dell’ex giallorosso Mohamed Salah (allora è un vizio antico!).
Se…se…se…Lo Specialone ha sempre ragione perchè ne subiamo il fascino. Anch’io, ma non conta niente. Conta che n’è affascinato anche lo Spallettone che a fine partita si complimenta con l’avversario per complimentarsi con se stesso. Anche se il suo Napoli è molto più forte di quella Roma che sì gioca la reputazione. Anzi, la reputazione di Mou, che gliela farebbe pagar cara. Così Mou incassa l’inno di Venditti (che inneggia a tutti – giustamente – ma non allo Spalletti post Totti), l’oblio sulla vergogna norvegese e anche gli applausi dei tifosi alla fine del Derby del Sole. Così combattuto e avvincente che i nonni dicevano “uno zeroazero pieno di giuoco”. Parola di nonno.
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Engie e TheFork insieme per promuovere la sostenibilità

MILANO (ITALPRESS) – Engie, player mondiale dell’energia e servizi con la missione di accelerare la transizione verso un’economia carbon neutral, in partnership con TheFork, sito web e app leader per la prenotazione online dei ristoranti, lanciano il progetto Engie Green Choice. L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere consumi più sostenibili, contribuire alla salvaguardia del clima e prevede diverse attività che coinvolgono gli utenti di TheFork e i ristoratori partner della piattaforma.
La prima di queste iniziative è il lancio di una ricerca condotta da TheFork che ha coinvolto i propri utenti e i ristoranti partner, per conoscere il loro atteggiamento nei confronti della sostenibilità. Dalla ricerca è emerso che il 90% dei ristoratori, negli ultimi tre anni, ha adottato scelte più attente e rispettose dell’ambiente nel proprio ristorante, mentre il 67% dei clienti ha dichiarato di essere più propenso a prenotare in un ristorante che adotta pratiche sostenibili.
In particolare, sul fronte dei ristoratori, l’indagine ha analizzato le motivazioni che li hanno portati a compiere scelte più green: per il 57% le ragioni sono etiche, mentre il 20% si aspetta un risparmio nei costi di gestione derivante dall’adozione di pratiche sostenibili.
Inoltre, il 50% dei ristoratori dichiara di spendere il 10% in meno a seguito dell’implementazione di comportamenti più rispettosi dell’ambiente mentre il 25% dei ristoratori dichiara un risparmio tra il 20 e il 30%. Quali sono le azioni principali intraprese dai ristoratori in questo campo? Il 51% opta per materie prime alimentari sostenibili, il 50% affianca a queste anche materiali di lavoro ecocompatibili e, per il 45%, i gestori di ristoranti prestano attenzione alla raccolta dei rifiuti e al riciclo.
Per quanto riguarda i consumi energetici, il 60% afferma di utilizzare macchinari a classe energetica efficiente, il 24% di aver implementato un piano per il risparmio del consumo di acqua e il 15% si affida a produttori di energia da fonti rinnovabili.
Alla domanda su quali siano le pratiche sostenibili più importanti che i ristoranti possono adottare, il 92% degli utenti non ha dubbi: il fattore di sostenibilità principale sta nella scelta di materie prime alimentari a basso impatto, che siano di stagione e a chilometro zero.
Per il 55% degli utenti è importantissima la gestione dei rifiuti da parte del ristoratore e per il 34% l’attenzione nella scelta di consumi sostenibili. La ragione che porta a scegliere un ristorante ecofriendly risiede, per il 70%, nella volontà di premiare i ristoranti più attenti, per il 66% nella ricerca di cibo più sano e per il 55% nel desiderio di avere un impatto sull’ambiente che sia il più basso possibile. Inoltre, il 74,5% degli utenti intervistati dichiara che una certificazione green aiuterebbe nella scelta del locale. Sul fronte della sostenibilità, i clienti prestano molta attenzione al fatto che il locale del ristorante non sia troppo riscaldato/rinfrescato (62%), che ci siano luci LED (50%) o impianti da energie rinnovabili (44%) e che non ci sia troppa illuminazione (42%).
Proprio per incentivare i ristoratori ad adottare comportamenti ecosostenibili e aiutare i clienti nella scelta di locali ecofriendly, gli utenti TheFork potranno cercare sulla piattaforma la selezione “Engie Green Choice” e scoprire così i ristoranti più green e sostenibili selezionati da Engie in cinque città italiane: Milano, Roma, Torino, Pisa e Monza.
La collaborazione tra TheFork e Engie non si esaurisce qui: è, infatti, disponibile un’offerta che rende ancora più semplice e conveniente il passaggio a fornitori di energia da fonti rinnovabili. Con “GREEN HOME x TheFork” sarà possibile scegliere l’energia elettrica e il gas certificati di Engie per un’offerta luce e gas 100% green a prezzo bloccato per 24 mesi. Inoltre, sottoscrivendo l’offerta, si avrà diritto a una Gift Card TheFork fino a 50€, da utilizzare in migliaia di ristoranti in tutta Italia, per scoprire come si può essere sostenibili anche a tavola. Un’iniziativa, quest’ultima, che testimonia l’impegno di Engie e TheFork per contribuire alla ripartenza della ristorazione italiana.
“Il tema della sostenibilità sta diventando sempre più importante e urgente, specialmente per quanto riguarda l’alimentazione e quindi anche la ristorazione – ha commentato Damien Rodière, Country Manager Italia di TheFork -. TheFork, oltre ad aver messo in campo azioni nell’ambito sociale contro lo spreco di cibo e a supporto del settore della ristorazione, si è posta l’obiettivo di impegnarsi ulteriormente sul tema ambientale sia sensibilizzando i suoi utenti e partner sia progettando diverse attività da implementare nel prossimo futuro. La partnership con Engie è il primo, importante passo in questa direzione”.
“Noi di Engie siamo convinti che solamente attraverso un impegno collettivo per la riduzione delle emissioni di CO2 sarà possibile garantire un futuro alle prossime generazioni – dichiara Fabrizio Moioli, Direttore Business to Consumer Engie Italia -. Ed è per questo che siamo entusiasti della collaborazione con TheFork, che ci ha permesso di capire la sensibilità di ristoratori e utenti rispetto alle tematiche che ogni giorno guidano le nostre scelte di brand e di business. Abbiamo deciso di premiare sia chi ogni giorno ci sceglie per una fornitura di energia 100% green, sia chi tra i ristoratori si impegna come noi a pesare meno sul Pianeta, rendendoli parte della selezione Engie Green Choice. Crediamo fortemente che una comunità unita dallo stesso intento ha un effetto moltiplicatore: le azioni individuali diventano collettive e l’impatto che hanno aumenta esponenzialmente. Questo si sostanzia con il nostro “Più Siamo Meno Pesiamo”, ovvero più siamo a compiere azioni virtuose, meno pesiamo per il Pianeta.
(ITALPRESS).

Pioli “Col Toro battaglia, giusto che tifosi siano orgogliosi”

MILANO (ITALPRESS) – “Ogni partita vale tre punti. Quando affronteremo gli scontri diretti ci può stare di perdere qualche punto, ma sono convinto che vincerà il campionato chi ne farà di più contro le altre squadre. Per questo dovremo essere molto lucidi nelle scelte”. Lo ha detto il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia dell’anticipo del turno infrasettimanale contro il Torino. “Mi aspetto una partita in cui dovremo battagliare – ha aggiunto il mister rossonero in conferenza stampa – Dovremo muoverci bene senza dare ai granata punti di riferimento”. Circa la testa della classifica, guadagnata assieme al Napoli, Pioli ha sottolineato che “siamo forti e competitivi, ma le partite di ieri mi hanno confermato che dovremo tenere alto il livello delle nostre prestazioni se vogliamo lottare sino alla fine”. “Un commento alla classifica? E’ troppo presto, nove giornate sono niente. E’ giusto però che i tifosi siano contenti e orgogliosi di questa squadra. Ora pensiamo alla partita di domani e poi a quella successiva – ha proseguito l’ex mister di Parma, Lazio e Inter – Hernandez e Kessie? Se oggi Theo si allena in squadra ci sarà anche se non dall’inizio, Kessie invece sta bene e sarà disponibile”. In porta toccherà ancora a Tatarusanu: “Sta crescendo, ha giocato poco ma sta facendo delle belle prestazioni. Mirante è un pò indietro di condizione”. Infine una battuta in merito alle polemiche arbitrali per le tante espulsioni di allenatori in campionato: “Bisogna partire dalla base che gli arbitri siano sempre in buona fede e di conseguenze devi accettare questa situazione. Mi interessa vedere uniformità nelle partite: il regolamento è uno, poi ogni direttore di gara ha il suo modo di arbitrare”.
(ITALPRESS).

Media, i protagonisti di F1 e Moto GP sorpassano i calciatori

ROMA (ITALPRESS) – I protagonisti della Moto GP e della Formula 1 dominano non solo sui circuiti, ma anche sui mezzi di informazione italiani: Valentino Rossi (5.691) e Lewis Hamilton (5.415) sono gli sportivi che, insieme al tennista Jannik Sinner (4.810), nelle ultime cinque settimane hanno ottenuto più citazioni sui media, eclissando le star del calcio. E’ quanto emerge dal monitoraggio su oltre 1.500 fonti informative fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog svolto da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha analizzato qual è stata la visibilità sui media degli sportivi protagonisti nei principali appuntamenti fra il 14 settembre e il 22 ottobre.
Lo strapotere mediatico dei piloti è confermato dal 4° posto di Max Verstappen (4.669 citazioni), che precede il trionfatore della Parigi-Roubaix, Sonny Colbrelli, autore di una memorabile impresa tra fango e pavè (4.419), e Karim Benzema (4.198). L’attaccante del Real Madrid deve la 6^ posizione non solo al suo splendido “tiro a giro” nella finale di Nations League, ma anche perchè accusato di tentato ricatto ai danni del compagno di nazionale, Mathieu Valbuena.
La classifica stilata da Mediamonitor.it vede in 7^ posizione il ferrarista Charles Leclerc (3.711), che precede di poco il compagno di scuderia Carlos Sainz (3.656), e in 9^ un altro asso del pedale, Filippo Ganna (3.434), che ai Mondiali di ciclismo, oltre ad avere conquistato per la seconda volta consecutiva la maglia iridata nella crono, ha trascinato gli azzurri alla vittoria nell’inseguimento a squadre.
Alle spalle di Ganna troviamo il leader della classifica Moto GP, il francese Fabio Quartararo (3.352), mentre subito dietro è il pilota della Ducati Francesco Bagnaia (2.502), vincitore del GP di San Marino. Dodicesimo posto per Matteo Berrettini, eliminato al terzo turno a Indian Wells (2.177), che precede l’autore del gol della vittoria francese in Nations League, Kylian Mbappè (2.014).
Seguono, in 14^ e 15^ posizione, due protagonisti della Nations League, l’azzurro Nicolò Barella (1.706), autore del primo gol nella finale del terzo posto con il Belgio, e lo spagnolo Mikel Oyarzabal (1.630), al quale si deve il gol del momentaneo vantaggio nella finale contro la Francia. Alle loro spalle il tennista Stefanos Tsitsipas (1.409), nell’occhio del ciclone per i suoi “toilet-break” tattici, e Ferdinando De Giorgi (1.122), l’allenatore che ha guidato la nazionale azzurra di pallavolo alla vittoria degli Europei in Polonia.
Chiudono la classifica di Mediamonitor.it Dean Berta Vinales, il 15enne pilota di Superbike scomparso tragicamente sul circuito di Jerez de la Frontera (971 menzioni), e due neocampioni europei della pallavolo maschile: Simone Giannelli, eletto miglior giocatore del torneo (933), e Alessandro Michieletto (931).
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Rocchi “Ottima domenica degli arbitri, Var da oliare”

ROMA (ITALPRESS) – Una domenica con tante polemiche da archiviare però con soddisfazione. “Non ci tiriamo indietro di fronte a eventuali errori, e ieri i ragazzi hanno disputato una giornata ottima: se ci sono partite bellissime il merito è anche nostro”. Il designatore della Can, Gianluca Rocchi, ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai RadioUno, dà un voto alto al lavoro della sua squadra, ancora più difficile dopo la fine dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia di Covid-19. “Con il ritorno del pubblico è più difficile arbitrare – ha aggiunto Rocchi – ma abbiamo fatto la scelta dei giovani e sono contento di come hanno approcciato le gare e spero continuino così, non dobbiamo mollare di un centimetro. Spero che ci sia la volontà di aspettare questi ragazzi – ha proseguito il designatore – Commetteremo degli errori, ma il calcio italiano ha bisogno di arbitri forti, strutturati, che sfruttino la Var ma che decidano in campo. Vanno difesi tutti allo stesso modo”. E, a proposito del supporto tecnologico a favore dei fischietti italiani: “La Var ha portato benefici, come per tutte le cose nuove nel primo e secondo anno c’era molta soddisfazione perchè ha tolto tanti errori e portato più giustizia nel calcio. E’ un meccanismo da oliare e che avrà tanto sviluppo, nel futuro avremo una Var diversa, la tecnologia è in continua evoluzione. Voglio però che ci siano arbitri che decidano in campo, ciò è una garanzia per tutti e giocatori e allenatori chiedono questo”. Roma-Napoli di ieri è stata segnata anche dall’espulsione dei due tecnici, Josè Mourinho e Luciano Spalletti, per proteste. Rocchi difende l’arbitro Massa, che ha sventolato il rosso anche a Spalletti a fine gara, un’espulsione che il mister dei partenopei non ha gradito. “Il diverbio tra Massa e Spalletti? Ho parlato con i due allenatori, che si sono scusati a fine partita, segno di intelligenza – conclude l’ex direttore di gara – L’ho apprezzato molto, l’adrenalina in campo fa perdere la lucidità. Spalletti poi è toscano come me, se avesse fatto a me quella battuta sarebbe stato diverso, Massa ha un altro carattere e ha reagito come abbiamo chiesto di fare: gli arbitri devono essere signori, educati e intransigenti verso chi si comporta male”.
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