ROMA (ITALPRESS) – Una gara avvincente e ricca di colpi di scena quella dell’Italian Baja, valida come terzo appuntamento del Suzuki Challenge 2024 e del Campionato Italiano Cross Country e che ha visto gli specialisti dell’off road al volante dei fuoristrada della casa giapponese darsi battaglia lungo i greti del Tagliamento. Dopo il prologo della giornata di venerdì e il doppio passaggio sul settore selettivo di “Tagliamento” a spuntarla è Alfio Bordonaro, che mette a segno la sua terza vittoria stagionale nel monomarca, sempre su Suzuki Grand Vitara di tipo T1 condiviso con Stefano Lovisa. Il catanese, dopo il terzo tempo ottenuto nel prologo tra le Suzuki, alle spalle di Emilio Ferroni e Lorenzo Codecà – quest’ultimo forzato al ritiro nel corso nel secondo passaggio sul settore – è poi risultato il più veloce nel primo tratto cronometrato registrando un tempo complessivo di 1:35’31.9 con il quale si è portato davanti ai concorrenti trofeo. Un risultato che gli consente di consolidare la leadership del monomarca. Alle sue spalle si è posizionato Alberto Gazzetta, in gara con il Suzuki New Jimny di Gruppo TH e con Andrea Pizzato alle note, con cui ottiene un buon secondo piazzamento utile ai fini della classifica del Challenge. Hanno terminato in terza posizione Emilio Ferroni e Daniele Fiorini, che venerdì, prima giornata di competizione, si sono portati davanti a tutti con l’altro Grand Vitara appartenente ai T1 e che nell’ultimo tratto cronometrato della gara hanno registrato il crono migliore tra i concorrenti del trofeo promosso dalla casa di Hamamatsu. Chiudono l’Italian Baja ai piedi del podio Gianluca Morra e Stefano Tironi, in gara su Grand Vitara di Gruppo T2.
– Foto Ufficio Stampa Suzuki –
(ITALPRESS).
Italian Baja, tris di Bordonaro nel 25° Suzuki Challenge
Mondiali paralimpici Cat. C, Azzi “Fiduciosi per Parigi”
VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – L’oro di Leonardo Rigo nel fioretto, che ha poi conquistato anche un bronzo nella spada, e l’argento del team degli sciabolatori con il rimpianto del quarto posto della formazione femminile. Anche simbolicamente il bottino del Campionato del Mondo dedicato alla categoria C e alla sciabola a squadre, disputato a Varsavia, racchiude l’omogeneità e la forza dell’Italia della scherma paralimpica. Tutte le tre armi a medaglia in una kermesse iridata da soltanto quattro gare, riservata alle specialità non incluse nel programma dei Giochi Paralimpici di Parigi 2024. Anche nella capitale polacca la delegazione azzurra ha confermato il trend di un triennio da record, segnato da risultati storici, conquistati dal gruppo guidato dal Coordinatore del settore paralimpico Dino Meglio e dai ct Simone Vanni (fioretto), Francesco Martinelli (spada) e Marco Ciari (sciabola), protagonisti di un lavoro che porterà l’Italia a essere rappresentata ai Giochi in Francia da ben 10 atleti e in tutte le quattro prove a squadre in programma. Il presidente federale Paolo Azzi, al seguito della spedizione in Polonia, ha sottolineato: “Volevamo onorare al massimo questo Mondiale di Varsavia, ci tenevamo molto e ci siamo riusciti. Complimenti a Leonardo Rigo per aver confermato l’oro conquistato nel fioretto a Terni 2023 e per il bronzo nella spada, agli sciabolatori (Edoardo Giordan, Matteo Dei Rossi, Gianmarco Paolucci e Nicola D’Ambra) per l’ottimo secondo posto ma anche alle ragazze della sciabola (Rossana Pasquino, Loredana Trigilia, Andreea Mogos e Julia Markowska) che hanno sfiorato il bronzo. Siamo molto soddisfatti di quanto si sta facendo e particolarmente fiduciosi in vista delle Paralimpiadi”. Il capo delegazione Alberto Ancarani ha aggiunto: “C’è grande soddisfazione per quanto visto qui a Varsavia. La Federazione Italiana Scherma vede i frutti del lavoro fatto in questo triennio ed è con queste certezze che ci avviciniamo a Parigi. Anche nella tappa di Coppa del Mondo che ha preceduto questo Mondiale, infatti, sono arrivate delle importanti conferme in vista dell’appuntamento dei Giochi Paralimpici, a cui ci presenteremo con grandi possibilità e voglia di ottenere qualcosa d’importante”. E proprio il lavoro del gruppo azzurro è stato al centro della dedica social di Bebe Vio Grandis, la pluricampionessa della scherma paralimpica italiana, che a Varsavia è tornata al successo in Coppa del Mondo: “Il telecronista ha detto: Bebe Vio is back! Back to the top of the world. Ma se ho conquistato l’oro è tutto merito dell’intera squadra: allenatori, preparatori e compagni, che mi stanno preparando alla grande e che ogni giorno mi spingono a dare il massimo e soprattutto hanno un sacco di pazienza. E adesso… Ci vediamo a Parigi!”.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
(ITALPRESS).
Schlein “Uniti si vince, non pongo veti e non voglio subirne”
ROMA (ITALPRESS) – “Uniti si vince, divisi si perde. Ma non
bisogna rincorrere l’unità fine a se stessa, bisogna costruirla
sui bisogni concreti delle persone”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, a “In Onda” su La7. “Non pongo veti e non
intendo subirne più. Il tempo dei veti credo sia finito con
l’esito delle europee: il Partito Democratico è rafforzato nel suo ruolo di perno di costruzione dell’alternativa, ma abbiamo
l’umiltà – e non la presunzione – di sapere che da soli non
bastiamo. Quindi non mettiamo veti su nessuno, vogliamo però
costruire insieme un progetto coerente che dica cosa facciamo sul
lavoro, sui diritti, sulle politiche industriali, sulla scuola e
la sanità”.
-foto Agenzia Fotogramma-
(ITALPRESS).
Premio Navarro-Valls a Lina Tombolato Doris e a Nicolò Govoni
ROMA (ITALPRESS) – Lina Tombolato Doris per la categoria Senior e Nicolò Govoni per la categoria Junior, sono i vincitori della seconda edizione del Premio Internazionale per la Leadership e la Benevolenza Joaquin Navarro-Valls, la cui cerimonia di premiazione si è svolta presso la Sala della Protomoteca dei Musei Capitolini a Roma, alla presenza di numerosi e autorevoli ospiti.
La Biomedical University Foundation, ente no profit a sostegno dello sviluppo dell’Università e della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, promuove l’evento in memoria del Joaquin Navarro-Valls, medico e giornalista, portavoce di Papa Giovanni Paolo II e direttore della Sala Stampa della Santa Sede per 22 anni, dal 1984 al 2006, nonchè fondatore della Foundation insieme a Paolo Arullani.
“L’obiettivo del Premio è quello di individuare e valorizzare personalità di grande spessore che incarnano i valori di leadership e benevolenza nel loro impegno” dichiara il Presidente della Biomedical University Foundation, Alessandro Pernigo. “Lina Tombolato Doris e Nicolò Govoni, ponendo le loro capacità e la loro dedizione al servizio di progetti di sviluppo e solidarietà, in coerenza con quanto ci ha insegnato la vita di Joaquìn Navarro-Valls, hanno contribuito al miglioramento della società e rappresentano modelli positivi a cui ispirarsi”, conclude Pernigo.
Lina Tombolato Doris, nata in provincia di Padova nel 1947, inaugura nel 2022 la Fondazione Ennio Doris in memoria del marito scomparso l’anno precedente. Ha esercitato la sua Leadership lavorando insieme al marito per dare umanità alle attività di famiglia, promuovendo la Benevolenza per il bene della persona umana. Numerosi sono i progetti a favore dell’infanzia in condizioni di disagio, borse di studio per la formazione universitaria e tecnica erogate a giovani provenienti da contesti svantaggiati, nonchè attività a sostegno delle famiglie e degli anziani, con il desiderio di accompagnare le persone bisognose. La sua generosità e solidarietà hanno ispirato molti, creando un impatto positivo e duraturo nelle comunità servite.
“Ennio ed io abbiamo trascorso tutta una vita insieme, abbiamo fatto tanta strada e condiviso un percorso straordinario. Siamo partiti giovanissimi dal Veneto più povero del secondo dopoguerra, ma con un’enorme ricchezza in termini di umanità, di altruismo, di aiuto reciproco e, proprio come riporta la motivazione del vostro prestigioso premio, di tanta benevolenza” ha dichiarato Lina Tombolato Doris al conferimento del Premio. “Quando la vita è così generosa bisogna viverla con un forte senso di riconoscenza, di condivisione, di restituzione, di aiuto nei confronti di chi non è stato altrettanto fortunato. In conclusione, vorrei rivolgere alcune parole ai giovani, dir loro di sognare, di guardare al futuro con speranza e fiducia, e di progettare il domani senza perdersi nello sconforto o dinanzi alle difficoltà che sono parte integrante della vita” ha concluso Tombolato Doris.
Nicolò Govoni, classe 1993, è Presidente e CEO dell’Associazione Still I Rise, fondata nel 2018 sull’isola di Samos in Grecia, con lo scopo di aprire Scuole di Emergenza e Scuole Internazionali per bambini profughi e vulnerabili. La ONLUS oggi opera in Siria, Kenya, Repubblica Democratica del Congo, Yemen, Colombia e India.
Nominato nel 2020 per il Premio Nobel per la Pace, Nicolò Govoni ha dimostrato nel tempo generosità e consistenza umana nel suo impegno sui temi dell’educazione e del sostegno ai bambini e adolescenti in situazione di vulnerabilità.
“Sono grato e profondamente onorato di ricevere il Premio Internazionale per la Leadership e la Benevolenza Joaquìn Navarro-Valls. Ogni giorno con Still I Rise facciamo del nostro meglio per contribuire a un domani migliore e più equo: questo Premio è un ulteriore incoraggiamento a continuare su questa strada” ha dichiarato Govoni ricevendo il Premio.
I candidati sono stati proposti dal Comitato Scientifico del Premio da Federico Eichberg, Matteo Colaninno, Giuseppe Cornetto Bourlot, Stefano Lucchini e Luisa Todini.
La Giuria che ha assegnato il Premio ai vincitori è composta dal Presidente della Biomedical University Foundation, Alessandro Pernigo, e da Paolo Arullani, Ferruccio De Bortoli, Bianca Maria Farina, Gianni Letta e Lucia Vedani.
L’iniziativa del premio rappresenta un’occasione di riconoscimento per i premiati e un momento di riflessione sull’importanza di esercitare i valori etici e culturali nella società contemporanea con il fine di promuovere il “Bene della persona”.
Il Premio si pone l’obiettivo di contribuire alla formazione di giovani studenti attraverso il Fondo Borse di Studio dell’Università campus Bio-Medico di Roma intitolato a Navarro-Valls.
Nel 2023 sono stati raccolti fondi per assegnare 10 borse di studio a copertura totale della retta per studenti con un reddito familiare inferiore a 28mila euro e iscritti a differenti Corsi di Laurea nell’anno accademico 2024/25: Medicine and Surgery “Medtech”, Scienze Infermieristiche, Ingegneria dei Sistemi Intelligenti, Biomedical Engineering, Ingegneria Sviluppo Sostenibile e Scienze e Tecnologie Alimentari e Gestione Filiera.
La serata, condotta dalla giornalista Safiria Leccese, ha visto anche l’intervento di Ferruccio De Bortoli del Corriere della Sera e la tavola rotonda “Comunicare leadership, ispirare benevolenza”, con il giornalista e scrittore Alberto Michelini, la corrispondente di Televisa Italia Valentina Alazraki e il vicedirettore dei Media vaticani Alessandro Gisotti. Le conclusioni sono state affidate al vice presidente della Biomedical University Foundation Federico Eichberg.
-foto ufficio stampa Comin & Partners (nella foto Tombolato – Pernigo – Govoni)
(ITALPRESS).
Forza Italia, Tajani “Non ci fermiamo al 10% delle Europee”
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo qui per celebrare un successo elettorale al quale nessuno credeva. Abbiamo fatto un grande lavoro, lo abbiamo fatto coinvolgendo tante forze, associazioni, alleati strategici. Abbiamo coinvolto mondi importanti che hanno creduto nel progetto che stiamo costruendo. E’ ovvio che noi non ci fermiamo al 10%. Ero convinto che alle europee si poteva arrivare al 10%, ora sono convinto che si possa arrivare al 20%. Vi chiedo di non lasciarmi da solo perchè da solo non ce la faccio. Rimbocchiamoci le maniche. Noi ce la mettiamo tutta, andiamo avanti e non arrendiamoci”. Così il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, nel suo intervento al consiglio nazionale degli azzurri, occasione anche per annunciare la creazione dell’Osservatorio sull’autonomia. “Ho pensato di creare un osservatorio sull’applicazione dell’autonomia del quale faranno parte, insieme a me, i vicesegretari, capigruppo, presidenti delle Regioni, il ministro Casellati e il sottosegretario Savino. Questo osservatorio si avvarrà di volta in volta del prezioso contributo di esperti. Non sarà un gruppo di studio ma una struttura politica che dovrà fare delle valutazioni politiche e proporre eventuali iniziative politiche, qualora ci fossero delle distorsioni. Ricordo alla sinistra – prosegue il vicepremier – che la riforma dell’autonomia è figlia delle scelte della sinistra, non si facciano lezioni. Se hanno cambiato idea facciano un mea culpa e dicano: abbiamo sbagliato tutto”.
Poi un passaggio su quella che è l’altra grande riforma, il premierato. “Il presidenzialismo è un tema di grande rilievo, si va a provare a compimento un sogno di Berlusconi, ma dobbiamo anche riflettere su quale sia la migliore legge elettorale per accompagnarlo. Non ho la soluzione in tasca. Sto riflettendo sulle varie possibilità, ho riflettuto anche su una legge che possa assomigliare a quella dei presidenti delle Regioni, ma è solo un’idea”. Il vicepremier affronta inoltre il tema dei risultati elettorali francesi, ma non solo, anche la guerra in Ucraina e i rapporti con la famiglia Berlusconi. “La lezione francese di ieri deve far capire a tutti che l’estrema destra o la destra da sola è condannata a perdere. L’unico antidoto per impedire che le forze di sinistra si coalizzino, è avere un centro forte alleato delle destre democratiche. Patriota cosa vuol dire? Non lo so, anche io sono patriota ma sono anche europeista perchè l’Europa è la mia città. Siamo fieramente italiani proprio per il contenuto che abbiamo sempre dato alla nostra identità europea. Se si vuole essere rilevanti l’unica scelta è il popolarissimo europeo, senza il Ppe non c’è stabilità e rischiamo di avere situazioni pericolose”.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Nasce il gruppo dei Patrioti, terza forza nel Parlamento Europeo
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – E’ stato costituito il gruppo dei Patrioti per l’Europa, ufficialmente terza forza nel Parlamento Ue, dopo Ppe e S&D. Il gruppo dei Patrioti per l’Europa è composto da partiti di 12 Paesi. Nello specifico: Rassemblement National (Francia): 30 componenti; Fidesz and Christian Democratic Peoplès Party (Ungheria): 11; Lega (Italia): 8; ANO (Repubblica Ceca): 7; Oath and Motorists (Repubblica Ceca): 2; FPO (Austria): 6; PVV (Netherlands): 6; VOX (Spagna): 6; Vlaams Belang (Flanders, Belgium): 3; Chega (Portugal): 2; Danish Peoplès Party (Danimarca): 1; Voice of Reason (Grecia): 1; Latvia First (Lettonia): 1.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Francia, Salvini “Consenso per Le Pen e Bardella non si è ridotto”
ROMA (ITALPRESS) – “Esultanza nelle strade di comunisti e centri sociali, di filo-islamici e anti-semiti, teppisti che attaccano a sassate la Polizia in diverse città, caos in Parlamento. Questa la prima notte dopo le elezioni in Francia, con l’ammucchiata “tutti contro la Le Pen” costruita da Macron che vince le elezioni ma non ha i numeri per governare”. Lo scrive su Instagram il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
“E in Parlamento a Parigi arriveranno 143 parlamentari di RN, mai così tanti nella storia con una crescita dei voti dal 33 al 37% tra primo e secondo turno, rimanendo il partito ampiamente più votato, nel silenzio dei media – aggiunge -. Il “tutti contro uno” ha ridotto il numero di seggi, ma non il consenso per Marine Le Pen e Jordan Bardella, ai quali mando un grande abbraccio. Intanto oggi, dopo un lungo lavoro, nasce con la Lega a Bruxelles il grande gruppo dei Patrioti, che sarà determinante per cambiare il futuro di questa Europa”.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Ai Mondiali Paralimpici cat C per l’Italia altre due medaglie
ROMA (ITALPRESS) – L’ultima giornata del Campionato del Mondo di scherma paralimpica dedicato alla categoria C e alla sciabola a squadre, a Varsavia, regala all’Italia altre due medaglie: l’argento del team degli sciabolatori – con Edoardo Giordan, Matteo Dei Rossi, Gianmarco Paolucci e Nicola D’Ambra – e il bronzo nella prova individuale degli spadisti di Leonardo Rigo, un bis sul podio per lui dopo l’oro vinto ieri tra i fiorettisti. Un lunedì ricco di soddisfazioni, dunque, nell’atto conclusivo della kermesse iridata riservata alle specialità non incluse nel programma dei Giochi Paralimpici di Parigi 2024 e che chiude nel migliore dei modi la lunga kermesse agonistica nella Capitale polacca.
Secondo gradino del podio per la squadra italiana di sciabola maschile. Il team composto da Edoardo Giordan, Matteo Dei Rossi, Gianmarco Paolucci e Nicola D’Ambra ha superato i quarti di finale per diritto di Ranking, in quanto testa di serie numero 1 del tabellone, vincendo poi d’autorità la semifinale con la Polonia padrona di casa, sconfitta con il punteggio di 45-39. In finale contro l’Ucraina gli azzurri hanno lottato alla pari per lunghi tratti dell’assalto, cedendo però nelle frazioni conclusive in cui è maturato il risultato di 45-32. Per il quartetto italiano, comunque, un argento di valore e significato.
Così come brilla il bronzo di Leonardo Rigo nella spada maschile individuale categoria C. Il 23enne emiliano, dopo una fase a gironi non semplice, con una prova di forza ha superato l’israeliano Kavaliou per 15-13 nei quarti di finale, ottenendo così la certezza della seconda medaglia in due giorni. In semifinale Rigo ha perso 15-10 contro l’ucraino Sheptiskyi, chiudendo sul terzo gradino del podio e arricchendo il suo bottino dopo l’oro di ieri nel fioretto. Si è invece classificato in 8^ posizione William Russo, fermato nei quarti di finale dall’ucraino Shvakun (15-6).
Ai piedi del podio, infine, la squadra italiana di sciabola femminile. Il quartetto formato da Rossana Pasquino, Loredana Trigilia, Andreea Mogos e Julia Markowska ha superato nei quarti di finale Hong Kong, con una prestazione convincente sancita dal successo per punteggio di 45-39. Lo stop per le azzurre è arrivato in semifinale contro l’Ucraina (poi laureatasi campione del mondo), che è riuscita a imporsi 45-28, dirottando così l’Italia alla sfida per il 3°/4° posto. Qui, nel match per il bronzo, le atlete italiane si sono battute con onore contro la Georgia, ma il risultato 45-37 in favore delle avversarie le ha costrette a fermarsi a un passo dal traguardo della medaglia.
L’Italia archivia con grande soddisfazione, espressa sia dal presidente federale Paolo Azzi che dal capo delegazione Alberto Ancarani, il Mondiale dedicato alla categoria C e alla sciabola a squadre, specialità non incluse nel programma dei Giochi Paralimpici di Parigi2024. Lì la delegazione della scherma paralimpica azzurra si presenterà con ben 10 atleti e tutte le quattro squadre qualificate, un risultato storico a cui il gruppo guidato dal coordinatore Dino Meglio e dai ct Simone Vanni (fioretto), Francesco Martinelli (spada) e Marco Ciari (sciabola) vuol dare continuità.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
(ITALPRESS).








