ROMA (ITALPRESS) – “Delusi per un’occasione mancata”. E’ il commento del presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, al via libera della Camera al disegno di legge sull’equo compenso. “Trovo difficile esprimere soddisfazione per il provvedimento approvato ieri dall’aula di Montecitorio: un testo che non risponde alle esigenze e alle istanze dei professionisti ordinisti e non ordinisti”.
“Completamente fuori binario il perimetro di applicazione della norma. Si continua a insistere sui rapporti professionali regolati da “convenzioni” con banche, assicurazioni e grandi imprese che, però, sono solo una parte dei clienti dei professionisti”, spiega Stella, “ma non si fa alcun riferimento ai rapporti professionali individuali, relativi cioè alle singole prestazioni, che rappresentano la maggior parte degli incarichi attribuiti dalla P.A. ai professionisti e che rimangono fuori dal campo di applicazione della legge”.
“Assurdo, poi, che invece di punire il committente che non applica l’equo compenso venga sanzionato il professionista, senza contare che un professionista iscritto a un ordine andrebbe incontro a un illecito disciplinare deontologico, mentre un professionista non iscritto a un ordine no”, aggiunge il presidente di Confprofessioni. “Inoltre, non si spiega perchè venga concessa agli ordini il potere di adire l’autorità giudiziaria: non solo la loro funzione è incompatibile con la tutela degli interessi economici dei loro iscritti, ma è altrettanto assurdo che tali azioni possano essere attivate senza il preventivo consenso del professionista interessato”.
“A questo punto, possiamo solo augurarci che il Senato sappia riportare nella giusta direzione la declinazione del principio dell’equo compenso, che dall’esame alla Camera esce compromesso”, conclude Stella, “apportando tutte le modifiche necessarie per garantire un corretto equilibrio nei rapporti economici tra imprese, P.A. e professionisti, al fine di garantire effettivamente – e non soltanto sulla carta – l’applicazione di un principio che dovrebbe essere universale”.
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Confprofessioni “Il ddl sull’equo compenso un’occasione mancata”
Salvini “Lamorgese faccia il ministro o si dimetta”
CASSANO D’ADDA (MILANO) – “La gestione dell’ordine pubblico, al di là degli sbarchi che continuano ancora oggi in Calabria e Sicilia, è fallimentare”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di un’iniziativa a Cassano d’Adda, nel Milanese.
“Non si può permettere di assediare città, Roma, Milano, rave party, baby gang, assalti a pronto soccorso e sindacati. Qua c’è un ministro che o comincia a fare il ministro oppure si deve dimettere, perchè garantire la sicurezza degli italiani è fondamentale, specialmente in giorni delicati come questi”.
“Mentre qualcuno si occupa di fascismo che non torna la Lega si occupa di aiutare i lavoratori e le lavoratrici – ha sottolineato Salvini -. Abbiamo chiesto ieri al presidente Draghi, oggi ho visto che che lo chiedono anche i sindacati, facciamolo, tamponi rapidi e gratuiti per i milioni di lavoratori italiani che non hanno il green pass”.
Per il leader della Lega “non è possibile lasciare a casa migliaia di poliziotti, insegnanti, medici, infermieri, pompieri, carabinieri. Tutelare la salute sì, gli italiani sono tra i più vaccinati al mondo, ma rispettare il diritto al lavoro – ha aggiunto -, non ci deve essere neanche un italiano che da domani rimane senza stipendio e senza potere portare a casa il pane per i propri figli. Chiediamo che tutti possano lavorare”.
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Micciché “La Sicilia non può affrontare il Pnrr senza classe dirigente”
PALERMO (ITALPRESS) – “Forza Italia nel Sud ha dimostrato di avere una forza particolare. A distanza di una settimana dal risultato calabrese, anche in Sicilia le amministrative per Forza Italia sono andate bene. Abbiamo fatto un test elettorale, su 40 Comuni abbiamo preso 11 sindaci. La nostra è stata l’unica lista che si è candidata ovunque, questo vuol dire che abbiamo una classe dirigente che territorialmente occupa tutta la Sicilia”. Così Gianfranco Miccichè, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia di stampa Italpress. “Dove il consenso moderato è più ampio, Forza Italia ha un risultato migliore, al di là del merito della classe dirigente di ottimo livello, di capacità e attenzione territoriale. La politica è saper stare in mezzo alla gente, intuire l’esigenza e far in modo di soddisfarla – ha spiegato -. Oggi conta più essere moderati in politica perché è un momento di pericolo e la gente vuole qualcuno che dia sicurezza e garantisca. Se devo dare una responsabilità al centrodestra italiano è la posizione sui vaccini, non si può votare per qualcuno che dice prima si e poi no al vaccino, prima si e poi no al Green Pass. Così l’elettore scappa. Si dovrebbe fare di tutto per il tampone gratuito, deve far parte del costo della sanità. Il Green Pass e il vaccino sono una garanzia per chi lo fa ma non per gli altri. Chi è vaccinato, può infettarsi di nuovo e senza saperlo contagiare altre persone. Credo che l’unica vera soluzione sia il tampone quotidiano che deve essere rapido, salivare e attendibile”.
“Mi appello ai leader del centrodestra perché oggi c’è bisogno di tranquillizzare la gente e le famiglie. I vaccini si devono fare, è un obbligo e non ne possiamo fare a meno, inutile fare le manifestazioni no vax”, ha poi sottolineato Miccichè che ha sottolineato come l’eversione, “sia di destra che di sinistra vada combattuta sempre e da tutte le parti, come si fa per la mafia, ma chiedere di sciogliere Fratelli d’Italia è imbarazzante”. Rispetto alla corsa al Colle, il leader siciliano di Forza Italia ha detto che “Mattarella è un presidente della Repubblica importante, una persona di grande equilibrio. Inutile dire quanto Berlusconi sia importante nella mia vita ma non credo che ci siano possibilità per lui, non perché non lo meriti o non ne abbia la statura, ma per via dei processi. Oggi il Paese ha bisogno di Draghi e Mattarella, almeno finchè c’è il pericolo covid. Però rispetto ai progetti del Recovery Fund per la Sicilia non sono soddisfatto perché non abbiamo più classe dirigente, l’età media qui è di 60 anni, l’ultima assunzione alla Regione Sicilia è del 1994, sono tutti analogici. Il mondo è sempre più digitale, a maggior ragione dopo il Covid. Non possiamo affrontare il Pnrr in questa situazione, non so nemmeno se ci sono dei progetti specifici per la Regione, mi terrorizza il pensiero che non ci siano ma se così fosse non mi stupirei perché non c’è la classe dirigente per realizzarli”.
Miccichè ha poi parlato delle prossime regionali: “Non c’è dubbio che il candidato naturale sia Musumeci, anche se sta facendo di tutto per evitare di esserlo, ha un atteggiamento nei confronti dei partiti alleati come se fossero un fastidio. La politica è trovare i motivi per stare insieme e gioire dell’unione, dell’alleanza, non so perché ma lui non sta facendo nulla a proposito. Per me il candidato continua a essere lui se le cose cambiano come spero, nonostante dei problemi ci sarebbero lo stesso. Al Presidente Musumeci dico che nelle squadre di calcio ci possono essere allenatori bravissimi ma se con la squadra non riescono ad avere feeling se ne devono andare loro, non la squadra”. Per quanto riguarda le comunali di Palermo nel 2022 “Forza Italia ha dei candidati ottimi. L’Udc che in Sicilia ha un peso importante ci ha fatto una proposta di livello che è quella del professore Lagalla, attuale Assessore Regionale e che è stato Rettore dell’Università di Palermo, riconosciuto tra i migliori e al Comune vince il migliore. La ripartenza dell’economia invece è possibile se si spende, qua non sta succedendo nulla”, ha aggiunto Micciché, che ha concluso con una riflessione sulla povertà: “In Assemblea siamo impegnati a combatterla. La classe media non c’è più, loro sono i nuovi poveri e se non si trova una soluzione, il rischio in autunno è quello dell’assalto ai supermercati. Sottovalutare questa situazione è da delinquenti”.
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Tumore al seno, Battisti “Consiglio regionale colorato di viola”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Consiglio regionale del Lazio si è illuminato di viola, ieri, per la “Giornata nazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico”. Solo nel Lazio nel 2019 sono morte 1.100 donne. La prevenzione è la nostra più grande arma contro questa patologia”.
Così sulla sua pagina Facebook la Presidente della commissione regionale Affari Istituzionali, Sara Battisti.
“Per questo – spiega – è importante continuare a sensibilizzare le donne e gli uomini (circa 500 i casi di uomini colpiti ogni anno) a sottoporsi a controlli periodici e all’autopalpazione. Per concretizzare l’impegno della Regione Lazio, ho depositato ieri una proposta di legge per istituire anche la “Giornata regionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico”, un testo frutto del lavoro coordinato con le associazioni, in particolare con ‘Noi ci siamò, della Presidente Marina La Norcia, fondata dalla giornalista Mimma Panaccione. Ringrazio i tantissimi colleghi che stanno sottoscrivendo la proposta di legge. Un grazie – conclude – particolare per la sensibilità dimostrata al Presidente del Consiglio regionale, Marco Vincenzi, che ha prontamente accolto il mio invito ad illuminare di viola il Consiglio”.
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A Riccione festa delle medaglie olimpiche e paralimpiche di Tokyo
RICCIONE (ITALPRESS) – La casa della scherma italiana under 14 apre le porte ai campioni azzurri reduci da Tokyo 2020. Sabato 16 ottobre alle ore 21, nel corso del 57° Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo Kinder Joy of Moving in corso a Riccione, la Federazione italiana Scherma ha organizzato la “Festa delle Medaglie” per celebrare tutti gli schermidori azzurri che, nel corso della rassegna a cinque cerchi di quest’estate, sono riusciti a salire sul podio olimpico e paralimpico. Un’occasione per festeggiare tutte le 7 medaglie conquistate dalla scherma italiana in un evento che si terrà all’interno del Playhall di Riccione, dove in questi giorni i migliori under 14 d’Italia si stanno contendendo i titoli nazionali di categoria. A ricevere i riconoscimenti da parte della FIS saranno tutte le delegazioni e le delegazioni professionali che hanno preso parte a “Tokyo 2020” e poi, naturalmente, gli atleti.
L’oro paralimpico di Bebe Vio nel fioretto femminile individuale categoria B, gli argenti di Gigi Samele nella sciabola individuale, di Daniele Garozzo nel fioretto individuale, della squadra di sciabola composta da Aldo Montano, Gigi Samele, Luca Curatoli ed Enrico Berrè e della squadra di fioretto femminile paralimpico con Bebe Vio, Loredana Trigilia e Andreea Mogos e poi i bronzi del team di spada femminile (Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Federica Isola e Alberta Santuccio) e di fioretto femminile (Arianna Errigo, Alice Volpi, Martina Batini, Erica Cipressa).
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Sostenibilità, Sella azzera l’impatto delle emissioni di CO2
ROMA (ITALPRESS) – Il gruppo Sella azzera l’impatto delle emissioni di CO2, in anticipo rispetto al piano fissato per il 2024. L’obiettivo è stato raggiunto attraverso le iniziative sostenibili dedicate alla riduzione della propria impronta carbonica già attuate negli ultimi anni, a un piano di ulteriore mitigazione delle emissioni e all’adesione al progetto “Impatto Zero” di LifeGate, volto a mitigare in modo significativo l’impatto ambientale delle società del Gruppo e a compensare le emissioni residue. Tale progetto sostiene iniziative certificate a livello internazionale di assorbimento della CO2, di tutela ambientale, di promozione dell’economia circolare e di supporto alle comunità locali.
Sella è così tra i primi gruppi in Italia nel settore bancario e finanziario a raggiungere la cosiddetta “carbon neutrality”. Il percorso per arrivare a tale risultato è partito da un’analisi approfondita delle emissioni di CO2 calcolate sulla base di quelle prodotte dal Gruppo nel 2019, prima quindi che l’emergenza sanitaria legata al Covid-19 imponesse un ripensamento delle modalità di lavoro con il ricorso allo smart working e alle relazioni da remoto, che hanno ridotto le emissioni. Tale misurazione ha quantificato in circa 13mila tonnellate di CO2 equivalenti la produzione annuale del gruppo Sella in Italia e all’estero.
L’intervento, che riguarda le emissioni di CO2 prodotte da oggi ai prossimi tre anni, coinvolge specifici ambiti di applicazione: le emissioni dirette e riconducibili ad attività interne alla società (come il consumo di gas per il riscaldamento o di carburante della flotta aziendale); le emissioni indirette e riconducibili a consumi energetici interni degli edifici (relativi all’elettricità acquistata) ed altre emissioni indirette collegate all’attività dell’azienda (come quelle riguardanti le trasferte dei dipendenti o l’acquisto di materiale e macchine per l’ufficio).
Già da diversi anni, il gruppo Sella ha deciso di orientarsi verso soluzioni a maggior efficienza energetica e a minor impatto ambientale. La totalità dell’energia elettrica utilizzata dal gruppo in Italia deriva da fonti rinnovabili certificate e il Gruppo contribuisce al proprio fabbisogno energetico anche grazie ai 17 impianti fotovoltaici installati sulla copertura di sedi e succursali sparse su tutto il territorio italiano.
La sede centrale a Biella, in particolare, è stata costruita seguendo moderni criteri di eco-sostenibilità e di riduzione dell’impatto ambientale con l’installazione di impianti fotovoltaici e di un impianto solare termico per la produzione di acqua calda, mentre l’edificio S32 a Milano, che ospita la community del Fintech District, ha ottenuto la certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) “Platinum”, il livello più alto per gli stabili che fanno un utilizzo efficiente delle risorse energetiche.
A partire dal 2020, il gruppo Sella ha anche avviato il “Progetto Sostenibilità” con il duplice obiettivo di migliorare costantemente le proprie performance sociali ed ambientali ed essere promotore di una economia sostenibile, supportando i propri clienti nel processo di transizione verso una economia ad impatto ESG positivo. A tal fine Banca Sella, la principale società del Gruppo, ha stanziato un plafond da un miliardo di euro per finanziare i progetti delle imprese che contribuiscono ad avere un impatto concreto sui 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Il “Progetto Sostenibilità” ha consentito la realizzazione di numerose iniziative di ulteriore mitigazione tra cui il ricorso all’utilizzo di materiale per ufficio a basso impatto ambientale e di carta certificata FSC, l’installazione di erogatori d’acqua gratuiti nelle sedi del gruppo e la distribuzione a dipendenti e collaboratori di borracce ecosostenibili dotate di un chip che fornisce via app la quantità di plastica risparmiata ad ogni refill e l’organizzazione di corsi per una alimentazione “sostenibile”.
Tra le altre importanti iniziative previste vi è anche la progressiva sostituzione con modelli “green” dei veicoli della flotta aziendale e l’avvio di un progetto di forestazione in Italia. Il Gruppo, inoltre, sta portando avanti il progetto di un impianto idroelettrico ad acqua fluente a Biella che, sfruttando due salti geodetici disponibili, consentirà di mitigare il rischio idrogeologico e incrementare l’uso di energia prodotta da fonti rinnovabili.
Il Gruppo Sella ha scelto il progetto “Impatto Zero” di LifeGate per mettere in atto il percorso triennale di riduzione della propria impronta carbonica e compensazione delle emissioni di CO2 equivalenti. Attraverso la tutela di foreste in crescita, sviluppando progetti di efficienza energetica e di produzione di energia rinnovabile, è stato possibile compensare le emissioni residue secondo quanto previsto dal Protocollo di Kyoto.
Il gruppo Sella, tramite l’acquisto di crediti di anidride carbonica, sta già supportando tre specifiche iniziative in Europa, Africa e America centrale, certificate da enti internazionali, il cui andamento sarà oggetto di un monitoraggio continuo:
– in Romania è in corso un progetto di riduzione delle emissioni legate al riciclaggio della plastica, il primo certificato per la compensazione in Europa, che utilizza i rifiuti di PET per il riciclo abbattendo in modo significativo (fino al 48%) le emissioni di gas serra che sarebbero sviluppate per la produzione di prodotti in plastica;
– il progetto in Zimbabwe è dedicato alla protezione della foresta Kariba. Dal 2011 sono stati preservati quasi 785mila ettari dalla deforestazione e dal degrado del suolo, evitando di fatto il rilascio di oltre 3,5 milioni di tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera ogni anno;
– in Guatemala si persegue l’obiettivo di proteggere il paesaggio della costa caraibica dello Stato (quasi 60mila ettari) e ridurre le emissioni di gas serra, promuovendola conservazione dell’ecosistema e le attività economiche pratiche e sostenibili.
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Miccichè “Sicilia senza classe dirigente alla prova del Pnrr”
PALERMO (ITALPRESS) – “Forza Italia al Sud ha dimostrato di avere una forza particolare. Dopo il risultato calabrese, anche in Sicilia le amministrative sono andate bene. Abbiamo fatto un test elettorale, su 40 Comuni abbiamo preso 11 sindaci, abbiamo una classe dirigente che territorialmente occupa tutta la Sicilia”. Così Gianfranco Miccichè, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Dove il consenso moderato è più ampio, Forza Italia ha un risultato migliore. La politica è saper stare in mezzo alla gente, intuire l’esigenza e far in modo di soddisfarla – spiega Miccichè -. Oggi conta di più essere moderati in politica perchè è un momento di pericolo e la gente vuole sicurezza. Se devo dare una responsabilità al centrodestra italiano è la posizione sui vaccini, non si può votare per qualcuno che dice prima si e poi no al vaccino, prima si e poi no al Green Pass, così l’elettore scappa. Il Green Pass e il vaccino sono una garanzia per chi lo fa ma non per gli altri. Chi è vaccinato, può infettarsi di nuovo e senza saperlo contagiare altre persone. Credo che l’unica vera soluzione sia il tampone quotidiano che deve essere rapido, salivare, attendibile e gratuito. Mi appello ai leader del centrodestra perchè oggi c’è bisogno di tranquillizzare la gente e le famiglie. I vaccini si devono fare, le manifestazioni no vax sono inutili”.
Rispetto alla corsa al Colle, il leader siciliano di Forza Italia sottolinea che “Mattarella è un Presidente della Repubblica importante, di grande equilibrio. Inutile dire quanto Berlusconi sia importante nella mia vita ma non credo che ci siano possibilità per lui. Il Paese ha bisogno di Draghi e Mattarella, almeno finchè c’è il pericolo covid. Rispetto ai progetti del Recovery Fund per la Sicilia non sono soddisfatto perchè non abbiamo più classe dirigente, l’età media è di 60 anni, l’ultima assunzione alla Regione è del 1994, sono tutti analogici. Non possiamo affrontare il Pnrr così. Mi terrorizza pensare che non ci siano progetti per la Regione ma non mi stupirei”.
In merito alle prossime regionali in Sicilia, “non c’è dubbio che il candidato naturale sia Musumeci – afferma Miccichè – anche se sta facendo di tutto per evitarlo, ha un atteggiamento nei confronti dei partiti alleati come se fossero un fastidio e questo deve cambiare”. Per le comunali di Palermo nel 2022 “Forza Italia ha candidati ottimi. L’Udc ci ha proposto il professore Lagalla, attuale assessore Regionale ed ex rettore dell’Università di Palermo, riconosciuto tra i migliori e al Comune vince il migliore”.
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Lucchesi jr vince il Peugeot Competition 208 Rally Cup Top 2021
PALERMO (ITALPRESS) – Al Rally Due Valli eccezionale en-plein per il ventiduenne lucchese Christopher Lucchesi jr. che, imponendosi fra gli iscritti al Peugeot Competition 208 Rally Cup Top 2021, si è aggiudicato, con una gara di anticipo, sia il titolo assoluto che quello per gli Under 23 della serie promossa da Peugeot Italia in collaborazione con Pirelli. Non solo, a conferma del suo talento, ha anche conquistato nell’occasione il titolo Cira (Campionato Italiano Rally Asfalto) per le vetture a 2 Ruote Motrici con la sua Peugeot 208 Rally 4.
Con la vittoria, Lucchesi è salito a 85 punti, quota che i suoi diretti rivali Fabio Farina e Nicola Cazzaro (che si giocheranno il secondo posto nell’ultima gara in programma, il Rally Liburna Terra di inizio novembre) potrebbero solo pareggiare e, in tal caso, l’ex-aequo verrebbe risolto comunque a favore del toscano per la sua minore età. La gara veronese ha avuto un inizio serratissimo, con Lucchesi a inseguire da vicino lo scatenato Mirco Straffi, ma l’uscita di scena di quest’ultimo prima di metà gara ha avviato verso il trionfo Lucchesi nonostante l’attacco di un sempre più convincente Nicola Cazzaro che, per la prima volta in stagione, si è anche aggiudicato la Power Stage. Fabio Farina, leader della classifica stagionale sino a questo decisivo appuntamento, alla fine ha dovuto fare i conti con le migliori prestazioni della nuova Peugeot 208 Rally 4 rispetto a quelle della sua Peugeot 208 R2B della precedente generazione: per lui un terzo posto che gli vale la platonica soddisfazione di essere il solo ad essere andato a punti in tutte le gare.
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