ROMA (ITALPRESS) – Ad agosto i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti dell’1,8 per cento sui dodici mesi (2,1 nel mese precedente). I prestiti alle famiglie sono aumentati del 3,7 per cento sui dodici mesi (3,8 nel mese precedente) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati dell’1,2 per cento (1,8 nel mese precedente). Lo rende noto la Banca d’Italia.
I depositi del settore privato sono cresciuti dell’8,1 per cento sui dodici mesi (contro il 9,3 in luglio); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 6,1 per cento sullo stesso periodo dell’anno precedente (-5,2 in luglio). Le sofferenze sono diminuite del 19,5 per cento sui dodici mesi (in luglio la riduzione era stata del 17,2 per cento); la variazione può risentire dell’effetto di operazioni di cartolarizzazione.
Ad agosto i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (Tasso Annuale Effettivo Globale, TAEG) si sono collocati all’1,84 per cento (1,75 in luglio), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,05 per cento (7,94 nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all’1,07 per cento (1,05 in luglio), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,78 per cento, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati allo 0,64 per cento. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,31 per cento (come nel mese precedente).
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Banche, ad agosto prestiti +1,8% su base annua
Anno della Frutta e Verdura, torna “Il Piantastorie” di Bayer in podcast
ROMA (ITALPRESS) – In omaggio all’Anno Internazionale della Frutta e della Verdura (AIFV) promosso dalla FAO, Bayer Italia prosegue nel suo racconto per promuovere buone pratiche agricole e uno stile di vita sano.
Lanciato nel 2020 in occasione dell’Anno Internazionale della Salute delle Piante, la nuova edizione de Il Piantastorie in versione podcast vuole accompagnare l’ascoltatore in un viaggio da un’epoca all’altra e intorno al mondo alla riscoperta di cinque colture: fragola, pesca, pomodoro, fico e mela.
Il risultato sono cinque favole verdi da ascoltare, scritte dalla penna esperta di Antonio Pascale – scrittore e divulgatore scientifico – che partendo dalle origini racconta come l’evoluzione di ciò che mangiamo tenga il passo con i cambiamenti del gusto, grazie anche all’innovazione.
Promossi sui social di Coltura&Cultura – lo spazio digitale di Bayer dedicato a storie, protagonisti e novità dell’agricoltura italiana – e disponibili su Spotify, i racconti sono svelati ad episodi, come in una serie televisiva dai profumi e dai colori della frutta e della verdura Made in Italy.
“Con i podcast abbiamo voluto sperimentare un nuovo approccio comunicativo per avvicinare il grande pubblico e sensibilizzarlo su temi che sono alla base del nostro modello aziendale, come la salute, la nutrizione e la sostenibilità. Quest’ultima non va solo intesa nella sua accezione puramente ambientale, bensì anche nella sua dimensione sociale ed economica”, afferma Fabio Minoli – Head of Communications, Public Affairs & Sustainability di Bayer Italia.
“L’Anno Internazionale della Frutta e della Verdura rappresenta un’opportunità unica per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della frutta e della verdura per l’alimentazione umana, la sicurezza alimentare e la salute, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU (SDGs) – si legge in una nota -. Si stima infatti che una percentuale che va dal 60 al 87% della popolazione mondiale adulta (Global Phytonutrient Report) non consumi la dose giornaliera raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di cinque porzioni di frutta e verdura al giorno”.
“Bayer come leader mondiale nella scienza e nell’innovazione e in linea con la sua visione “Health For All, Hunger For None”, sostiene attivamente questa ricorrenza con una serie di iniziative a livello globale volte a sensibilizzare sui benefici per la salute derivanti da un maggiore consumo di frutta e verdura come parte integrante di uno stile di vita sano – prosegue la nota -. Un’occasione di riflessione per continuare a migliorare la produzione alimentare in ottica di maggiore sostenibilità attraverso l’innovazione e la tecnologia, nonchè a ridurre la perdita e lo spreco di cibo”.
Il Piantastorie è disponibile su Spotify: https://open.spotify.com/show/6ougH1IebJfzIm4sspcwzQ?si=rmV3VcfkTUqPXwuLdRAb9w&dl_branch=1
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Per le famiglie italiane l’incertezza frena ancora la ripresa
ROMA (ITALPRESS) – L’incertezza frena ancora la ripresa: è questo, infatti, il sentiment prevalente per quasi la metà degli italiani, anche se, sul miglioramento delle prospettive economiche del nostro Paese da qui alla fine dell’anno, le imprese sono più ottimiste (42,7%) rispetto alle famiglie (24,3%); una maggiore fiducia, quella delle imprese, che si ritrova anche nelle previsioni per i prossimi mesi di un miglioramento della propria attività (61%) e di un aumento degli investimenti (indicato da un’impresa su 3), in particolare in innovazione e sostenibilità. Questi i principali risultati che emergono da un’indagine di Confcommercio, in collaborazione con Metrica Ricerche, sul sentiment di famiglie e imprese sugli ultimi mesi del 2021.
La forte cautela delle famiglie è confermata non solo dai timori per un possibile calo dei redditi (per l’80% del campione) e dei risparmi (68,5%), ma anche dalle previsioni di spesa negli ultimi mesi dell’anno con una sostanziale stabilità dei consumi di beni e servizi (per il 75,5%) e prudenza per viaggi e vacanze, tempo libero (spettacoli, concerti, stadio) e autoveicoli. Sia le famiglie che le imprese, comunque, ritengono che in questa fase della pandemia i principali ostacoli al consolidamento della ripresa siano riconducibili a fattori specificamente economici e finanziari, più che politici e sanitari.
Entrambe sono concordi nel ritenere l’aumento delle tasse, l’inflazione e la perdita di posti di lavoro i principali ostacoli alla ripresa economica del nostro Paese.
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Ad agosto produzione industriale in lieve calo
ROMA (ITALPRESS) – Ad agosto 2021 l’Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,2% rispetto a luglio. Nella media del trimestre giugno-agosto il livello della produzione cresce dell’1,1% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato mensile cresce su base congiunturale per i beni strumentali (+0,8%), mentre diminuisce per l’energia (-2,1%), i beni di consumo (-2%) e i beni intermedi (-1,3%).
Al netto degli effetti di calendario, ad agosto 2021 la produzione è invariata rispetto all’anno precedente (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 contro i 21 di agosto 2020). Crescono in misura accentuata i beni intermedi (+4,9%) e i beni strumentali (+4,4%); diminuiscono, invece, i beni di consumo (-5,4%) e, in misura più marcata, l’energia (-6,6%).
I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali maggiori sono la metallurgia e la fabbricazione di prodotti in metallo (+16,6%), la fabbricazione di macchinari (+10,3%) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche (+6,3%). Viceversa, le flessioni più accentuate si osservano nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-23,7%), nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati (-20,9%) e nelle attività estrattive (-17,7%).
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Dal 2023 la nuova sede “sostenibile” di Findomestic a Firenze
ROMA (ITALPRESS) – Findomestic, società di credito al consumo del gruppo BNP Paribas, investe nel futuro sostenibile con l’acquisizione di un immobile che sarà la nuova sede destinata ai 1600 dipendenti di Firenze. L’immobile, che sarà disponibile dal 2023, si colloca nel quartiere di Novoli dove è in atto la più grande riqualificazione urbana del Comune di Firenze.
Il trasferimento consentirà di razionalizzare il patrimonio immobiliare e generare valore condiviso tra i clienti e la banca, si legge in una nota.
Si tratta di un edificio iconico di oltre 20 mila metri quadrati a basso impatto ambientale candidato alla certificazione Leed Gold.
“L’attenzione alla qualità della vita dei collaboratori è espressa nella configurazione degli spazi: 1.300 postazioni di lavoro, 100 sale riunioni, l’Auditorium di circa 200 mq, un foyer di oltre 150 mq, aree di coworking e 1.000 mq per i servizi dedicati alla ristorazione”, evidenzia la società.
“Si tratta – afferma Gilles Zeitoun, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Findomestic – di un progetto innovativo, emblema dei valori che, da oltre 30 anni, contraddistinguono la vision di Findomestic. Firenze ancora una volta accoglie il rinnovamento culturale e umanista, simbolo di progresso e benessere collettivo. Ogni collaboratore troverà un ambiente conforme al benessere fisico e mentale, attrezzato per l’attività fisica e la riduzione dello stress lavorativo. Lo sviluppo di iniziative sociali e campagne di prevenzione, consentono una conformazione che ha come obiettivo quello di mettere le persone al centro”.
“Firenze e Findomestic – aggiunge Gilles Zeitoun – rappresentano due eccellenze italiane, insieme guardano al futuro della rigenerazione urbana con attenzione e buone pratiche nel territorio. La nuova sede Findomestic, che si inserisce nello sviluppo e valorizzazione del quartiere Novoli, si pone in continuità rispetto all’accesso al Parco San Donato con corti e giardini alberati per rispondere a logiche green. Questo scambio con il territorio implementa una relazione solida con le realtà locali stimolando l’indotto economico a più livelli”.
“La sensibilità di Findomestic nei confronti dell’ambiente – conclude Gilles Zeitoun – è dichiarata nella mission aziendale, che vede la Banca protagonista di uno sviluppo sostenibile con comportamenti sempre più responsabili. Questo obiettivo diventa perseguibile con l’insediamento nella nuova sede, che consentirà consumi energetici ridotti, raccolta e riutilizzo delle acque piovane e una efficiente gestione di scarti e rifiuti. Il dialogo e l’attenzione al contesto urbano è propedeutico agli ambienti di lavoro: efficaci per benessere e qualità della vita grazie all’utilizzo di tecnologie di ultima generazione a basso consumo energetico”.
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Covid, 2.278 nuovi casi e 27 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 2.278 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 2.748) a fronte di 270.044 tamponi effettuati su un totale di 95.331.171 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute.
Nelle ultime 24 ore sono stati 27 i decessi (ieri 46), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 131.301.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (278), poi la Sicilia (250), la Campania (245) e l’Emilia Romagna (239).
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Benzema e Mbappè rimontano la Spagna, Francia campione
MILANO (ITALPRESS) – A San Siro la Francia batte in rimonta 2-1 la Spagna e conquista la seconda edizione della Nations League, raccogliendo l’eredità del Portogallo. Dopo la vittoria sul Belgio, la Nazionale di Deschamps trionfa con lo stesso copione: va in svantaggio e rimonta coi gol di Mbappè e Benzema, col solito zampino di Theo Hernandez che nel suo stadio non segna ma sigla l’assist decisivo. Una giornata speciale anche per Griezmann che diventa il nono calciatore a toccare quota 100 presenze con i bleus. L’ex Barcellona però è tra i più in ombra nel corso del primo tempo, tant’è che la prima e ultima occasione dei 45′ della Francia nasce dai piedi di Pogba e Benzema: il ‘Polpò inventa per il madrileno che salta Unai Simon e prova a restituire palla al compagno ma Busquets fa buona guardia. La Spagna domina, ma non affonda. Alla mezz’ora però le statistiche sono eloquenti: 63% del possesso palla a favore degli uomini del Ct Luis Enrique, ma soli tre tiri totali per entrambe le squadre. A fine primo tempo un problema in più per Deschamps che deve fare a meno di Varane per infortunio: dentro Upamecano. Ritmi bassi per un’ora di gioco. Poi succede di tutto nell’arco di cinque minuti.
Al 64′ la Francia crea: lo fa sugli sviluppi di un’azione tutta in verticale, che passa dai piedi di Pogba, Tchouameni, Mbappè fino alla conclusione in area di Theo Hernandez che colpisce la traversa. Una beffa, raddoppiata dal fatto che sul ribaltamento di fronte arriva l’1-0 delle Furie Rosse: Oyarzabal scatta in profondità, salta Upamecano e col diagonale mancino batte Lloris. A risolvere problemi alla Francia ci pensa il solito Benzema che al 66′ lascia partire un tiro a giro col destro che si infila all’incrocio dei pali alle spalle di Unai Simon. Cambia Luis Enrique (dentro Pino e Koke), non Deschamps che spende il primo cambio della ripresa all’80’ con Dubois che prende il posto di Pavard. Per un laterale che esce, ce n’è uno che è decisivo. Theo Hernandez inventa per Mbappè che scatta sul filo del fuorigioco, batte Unai Simon e sigla il gol che vale il secondo trofeo in tre anni. Grazie anche a Lloris che all’89’ si supera e nega la doppietta a Oyarzabal, per poi riptersi nell’assalto finale delle furie rosse (Unai Simon compreso) sul tentativo di PIno. Spagna ko, Francia campione.
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Gp Turchia, Isola “Strategia gomme Bottas perfetta”
ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Valtteri Bottas (Mercedes) ha vinto il Gran Premio di Turchia partendo dalla pole ed effettuando una strategia a una sosta con due set di Cinturato Green Intermediate. La stessa strategia è stata adottata da quasi tutti i piloti. Bottas ha ripreso il comando superando a 11 giri dalla fine la Ferrari di Charles Leclerc, che è rimasto molto più a lungo sul set di intermedie con cui è partito. Molti piloti hanno effettuato stint di apertura molto lunghi con le intermedie, con una pista che è passata da bagnata a umida senza asciugarsi mai completamente. Lewis Hamilton (Mercedes) si è fermato dopo 50 giri per montare un secondo set di intermedie, finendo quinto dopo essere scattato dall’undicesima posizione in griglia in seguito della penalità di 10 posizioni. Esteban Ocon (Alpine) è stato l’unico pilota a non fermarsi per effettuare il cambio pneumatici, chiudendo la gara al 10° posto con un solo treno di intermedie.
Il ferrarista Carlos Sainz ha recuperato undici posizioni con due stint sulle intermedie, passando dalla diciannovesima posizione in griglia (dopo una penalità per cambio motore) all’ottava sul traguardo. Lo spagnolo è stato votato pilota del giorno.
Le condizioni sono state bagnate con poca pioggia ad intermittenza per tutta la gara, che si è conclusa con 17 gradi centigradi dell’aria e 19 gradi dell’asfalto.
INTERMEDIATE: Utilizzate da tutti i piloti per l’intera durata di gara. Ocon ha usato un solo set dall’inizio alla fine. Ci sono stati diversi stint iniziali lunghi tra i 35 e i 50 giri su questo pneumatico, che si è dimostrato estremamente versatile e in grado di adattarsi alle condizioni mutevoli della pista, offrendo sia grip che prestazioni.
MEDIUM C3: Vettel è stato l’unico ad utilizzarli e lo ha fatto per un solo giro, quando mancavano 20 giri dalla fine della gara. Le condizioni erano però ancora troppo bagnate, nonostante alcune traiettorie iniziassero ad asciugarsi un pò.
“Dopo il bagnato delle prove libere di sabato mattina, oggi abbiamo avuto condizioni piovose dall’inizio alla fine del Gran Premio – commenta Mario Isola, responsabile F1 e Car racing -. Non sì è mai trattato di pioggia battente che richiedesse le full wet ma è stato invece il territorio perfetto per le intermedie, che si sono dimostrate molto adatte a alle mutevoli condizioni di bagnato. I piloti che hanno cambiato i pneumatici nelle fasi finali della gara hanno trovato una pista leggermente più asciutta, che ha generato chiaramente un pò più di graining. Chi invece si è fermato prima è stato in grado di limitare il graining perchè la pista era più bagnata, e questo oggi ha giocato un ruolo chiave viste le condizioni di pioggia intermittente. Bottas ha effettuato una strategia perfetta in queste circostanze impegnative: una sosta utilizzando due set di intermedie. Molti altri piloti hanno ritardato il pit stop anche perchè non era facile capire quando la pista avrebbe iniziato ad asciugarsi, eventualmente permettendo anche un ultimo run con le slick”.
“Utilizzare un solo set di intermedie per tutta la gara non è però mai stato consigliabile, e infatti – ha aggiunto Isola – ci siamo sentiti in dovere di avvisare alcuni team del potenziale rischio. Ad ogni modo, le prestazioni delle intermedie sono state molto buone qui, nessun pilota si è ritirato nonostante le condizioni difficili e scivolose per tutti i 58 giri di gara”.
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