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In Francia vince la sinistra, Le Pen terza. Si dimette il premier Attal

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Successo per le sinistre riunite nel Nuovo Fronte Popolare, guidato da Jean-Luc Melenchon, nel secondo turno delle elezioni legislative in Francia con una “forchetta” tra 172 e 192 seggi. A seguire Ensemble, la coalizione centrista del presidente Emmanuel Macron. Rensemblement National, l’estrema destra di Marine Le Pen, vincitrice al primo turno la settimana scorsa, si fermerebbe a un massimo di 152 seggi. Alle urne si è recato circa il 67% dei francesi. E il primo ministro, Gabriel Attal, ha annunciato le dimissioni.
“Abbiamo ottenuto un risultato che ci dicevano sarebbe stato impossibile – ha detto Melenchon -. E’ un enorme sollievo per gran parte del Paese. Il popolo ha votato secondo coscienza”. “La volontà del popolo deve essere rigorosamente rispettata. Nessun accordo sarebbe accettabile – ha sottolineato Melenchon -. La sconfitta del Presidente della Repubblica e della sua coalizione è chiaramente confermata. Il presidente deve inchinarsi e accettare la sua sconfitta”. Emmanuel Macron “deve chiedere al Nuovo Fronte Popolare di governare”.
“Il blocco di centro è vivo”: ad affermarlo l’entourage del presidente Macron. Il presidente invita “alla prudenza”, perchè i risultati “non rispondono alla domanda su chi dovrà governare”.
“Ci tengo a ringraziare gli elettori, il Rassemblement national ha ottenuto oggi la percentuale più alta di tutta la sua storia”, così Jordan Bardella, presidente di Rn. “Purtroppo, le alleanze del disonore privano i francesi di una politica di ripresa – ha aggiunto -. Questa sera, gli accordi elettorali gettano la Francia tra le braccia dell’estrema sinistra di Jean Luc Melenchon”. E Marine Le Pen: “La nostra vittoria è soltanto rimandata. Ho troppa esperienza per essere delusa per un risultato in cui raddoppiamo il numero dei nostri deputati”.
“Inizia un’era nuova, dovrò accettare che esistono tre blocchi e nessun blocco sparirà. Questo ha detto il popolo francese. Questa sera, il gruppo politico che ho rappresentato in questa campagna elettorale non ha la maggioranza: domani mattina presenterò le mie dimissioni al Presidente della Repubblica”: ad annunciarlo il primo ministro francese, Gabriel Attal.

– foto: Ipa Agency –
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Alice D’Amato si conferma campionessa italiana assoluta di artistica

CUNEO (ITALPRESS) – Alice D’Amato si conferma campionessa italiana assoluta di artistica femminile. La fata genovese, classe 2003, aggiunge il totale di 56.700 al 57.200 di venerdì e dopo aver dominato anche l’all-around di gara 2 con il totale di 113.900 si tiene al collo l’oro di Padova 2023. Con la sua doppietta l’agente delle Fiamme Oro eguaglia la sorella gemella Asia che si era laureata regina nel 2019 e 2020. Al secondo posto la stella continentale di Rimini Manila Esposito che con 111.300 prevale per meno di un punto sulla collega poliziotta Elisa Iorio. Al quarto posto una strepitosa Giorgia Villa, ai piedi del podio cuneese con il personale di 109.150. Quinta con un 106 tondo la numero uno del 2022 Martina Maggio, mentre il futuro caporale dell’Esercito Angela Andreoli chiude il sestetto dell’Accademia Internazionale di Brescia a quota 105.250.
Sotto gli occhi di Vanessa Ferrari, si sono poi completati anche i podi delle singole finali di specialità. Irene Lanza, tesserata Futuregym 2000 e allenata a via Ovada, a Milano, da Paolo Bucci e Tiziana di Pilato, conquista il titolo al volteggio con le media di 13.400 nel primo giorno e di 13.350 oggi, per un totale di 26.750. Seconda piazza per Alessia Guicciardi della Biancoverde Imola con 25.525. Bronzo per Nunzia Dercenno della Ginnastica Salerno (25.475). Alice D’Amato vince anche l’oro alle parallele asimmetriche (29.500), nelle quali è la migliore del Vecchio Continente da due edizioni europee consecutive, e con quello alla trave dove con 28.650 tiene a distanza Villa (28.250) e l’accoppiata pari merito a 27.950, Esposito e Giulia Perotti. Sugli staggi la bionda ligure ha la meglio su una Iorio in grande forma e seconda con 29.200 e su Giorgia Villa, bronzo con 28.700 e protagonista di una prestazione sfarzosa. Al corpo libero il testa a testa è tra le più giovani del gruppo. Entrambe del 2006, Angela Andreoli si fa preferire con 27.750 su Manila Esposito, dietro di quattro decimi su due esecuzioni, a 27.350. Sul gradino più basso l’onnipresente D’Amato (27.300), che per 50 millesimi non strappa l’argento alla partenopea. A premiare in questa lunga giornata di gare sono stati il vicepresidente della Federazione Ginnastica d’Italia, Valter Peroni, l’assessore allo Sport della Città di Cuneo, Valter Fantino, il presidente del Comitato Regionale FGI Piemonte e Valle d’Aosta, Angelo Buzio, la delegata Coni Piemonte, Claudia Martin, l’Assessore alla Montagna della Regione Piemonte, Marco Gallo. “Non potevamo festeggiare meglio il 50° anniversario di Cuneoginnastica – ha dichiarato il presidente del Comitato organizzatore, Claudio Adinolfi – E’ stato un evento straordinario, dal livello tecnico altissimo che ha emozionato tutti quanti. Il pubblico ha risposto in modo entusiasmante e sono contento che tanti e tante giovani abbiano potuto vedere dal vivo i loro beniamini e beniamine, avvicinandosi meglio a questa disciplina. Siamo grati alla Federazione Ginnastica d’Italia per aver creduto in noi, così come le istituzioni e i nostri partner. La squadra di volontari e la macchina organizzativa è entusiasta ed ormai rodata, siamo disponibili e speriamo che la Federazione possa presto affidarci un evento ancora più prestigioso il prossimo anno”. In occasione delle premiazioni femminili, a fine giornata è stato poi assegnato il Premio Dora Cortigiani alla campionessa assoluta, in ricordo del grande impegno che la giudice internazionale, prima atleta e tecnica, ha sempre profuso per la ginnastica artistica. Inoltre, ha ricevuto un premio speciale dal Comitato Regionale FGI Piemonte e Valle d’Aosta anche la giovane atleta piemontese Giulia Perotti, per celebrare il suo secondo piazzamento agli Europei junior.
– foto Simone Ferraro/ufficio stampa Federginnastica –
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Pirelli protagonista a Silverstone con 4 mescole

SILVERSTONE (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – E’ Sir Lewis Hamilton il vincitore della settantacinquesima edizione del Gran Premio di Gran Bretagna. Il sette volte campione del mondo interrompe così un digiuno di 945 giorni, vale a dire dal Gran Premio dell’Arabia Saudita 2021 ad oggi. Sul podio sono saliti Max Verstappen (Red Bull) e Lando Norris (McLaren): ad attendere loro e il vincitore, un’edizione speciale del classico Pirelli podium cap, realizzato in tweed appositamente per l’appuntamento di Silverstone.
Per Pirelli è stato un Gran Premio in quadricromia perchè sono state utilizzate quattro gomme contraddistinte da quattro colori diversi – rosso per la Soft, giallo per la Medium, bianco per la Hard e verde per la Intermedia – e tutte e quattro sono state in qualche modo protagoniste di una gara caratterizzata dall’alternarsi di condizioni di pista asciutta e bagnata e di temperature che hanno oscillato anche di una decina di gradi, a seconda del variare del meteo. La prima parte ha visto sugli scudi la Medium, scelta da 17 piloti sulla griglia di partenza: hanno fatto eccezione Ocon e Zhou, che hanno preferito la Soft, e Perez, che ha preso il via della gara dalla pit-lane utilizzando una Hard. La C2 si è dimostrata performante non soltanto perchè i piloti hanno potuto spingere pur avendo tanta benzina a bordo ma anche perchè ha permesso di gestire le condizioni complicate che si sono create quando ha iniziato a cadere la pioggia. Inoltre, la Medium assicurava una maggiore flessibilità per la gestione del primo pit-stop, visto che la minaccia di pioggia era incombente già prima della partenza. Poi è salita sul palcoscenico l’Intermedia, nel momento in cui il tempo di crossover lo ha consentito: chi infatti – come Leclerc e Perez – aveva scelto di anticipare il cambio gomme si è ritrovato con un set di gomme dalla banda verde ormai usurato per le vere e proprie condizioni di pista bagnata ed è stato costretto a montarne uno nuovo. Peraltro, non c’è mai stato un livello di acqua sull’asfalto paragonabile a quello avuto ieri in FP3, il che ha reso l’usura di questo tipo di gomma più accelerata man mano che poi la pista andava asciugandosi. La parte finale ha visto tutte e tre le mescole confrontarsi ad armi pari e si è visto come, soprattutto nel gruppo di testa, ogni pacchetto vettura-pilota-gomme si trovasse a suo agio con mescole diverse: Hamilton ha portato al successo la Mercedes con la Soft, Verstappen aveva il passo più veloce con la Red Bull su Hard e Piastri ha dimostrato come la Medium sulla McLaren potesse essere molto competitiva. “Un Gran Premio molto emozionante a conclusione di un fine settimana molto intenso, dove abbiamo visto un grande spettacolo, in pista e sugli spalti – commenta Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli – Per noi è stato un weekend probante perchè abbiamo messo alla prova quasi tutta la nostra gamma di pneumatici in condizioni diverse fra loro su una delle piste più stressanti di tutto il calendario iridato”. “Già venerdì si era visto come tutte e tre le mescole da asciutto potessero giocare un ruolo importante in questa gara e oggi ne abbiamo avuto una conferma – prosegue Isola – Dal punto di vista della strategia, le previsioni della vigilia sono state abbastanza rispettate: a prescindere dalla pioggia, la lunghezza del primo stint con le medie e il rendimento delle Hard su chi, come Verstappen e Sainz, le ha utilizzate nell’ultimo stint, dimostra come una combinazione C2/C1 sarebbe stata molto competitiva. La C3 ovviamente ha sofferto un pò di più, anche perchè è stata utilizzata in modalità push nella parte finale della corsa e perchè l’asfalto era ancora piuttosto ‘verdè a causa della pioggia caduta durante il fine settimana”.
In Formula 2 vittoria e primato in classifica per Isack Hadjar, che ha fatto suonare la Marsigliese sul podio della Feature Race. Partito dalla pole position, il francese della Campos Racing ha perso posizioni al via ma poi è stato in grado di rimontare fino a tagliare il traguardo in seconda posizione, convertita in vittoria dalla penalità di cinque secondi inflitta all’americano Jak Crawford (DAMS Lucas Oil), che era passato per primo sotto la bandiera a scacchi. Sul secondo gradino del podio è salito così il pilota di Barbados Zane Maloney (Rodin Motorsport). Hadjar guida il campionato con 133 punti, 16 in più di Paul Aron (Hitech Pulse-Eight), a secco a Silverstone, mentre Maloney è terzo con 101 punti. Dal punto di vista delle gomme, alla partenza c’è stata una scelta abbastanza differenziata fra Soft e Hard, con dieci piloti che hanno preferito la mescola rossa e dodici la bianca. La differenza di grip è stata fondamentale in fase di sorpasso a favore della gomma più morbida, anche se il vantaggio di performance durava non più di cinque o sei giri. Per quanto riguarda la Hard, l’aspetto fondamentale è stata la gestione del graining sull’asse anteriore per poterne limitare il degrado.
Doppietta di Arvid Lindblad in Formula 3. Il pilota inglese ha bissato questa mattina nella Feature Race il successo di ieri pomeriggio nella Sprint, al termine di una gara caratterizzata dalle mutevoli condizioni meteorologiche. Così come in F2, anche nella categoria inferiore il vincitore della gara non ha tagliato il traguardo per primo: la bandiera a scacchi era stata sventolata inizialmente per Callum Voisin (Rodin Motorsport), poi penalizzato e retrocesso in terza posizione. Sul secondo gradino del podio è salito Gabriele Minì, completando così la doppietta della Prema Racing. Il pilota italiano balza così in testa al campionato con 119 punti, sei in più del compagno di squadra e sette in più di Luke Browning (Hitech Pulse-Eight), oggi ottavo. Dal punto di vista delle gomme, il loro rendimento è stato dettato dai rapidi cambiamenti delle condizioni meteorologiche. Tutto considerato, le condizioni di pista idonee per le slick sono state prevalenti e così sono state queste gomme a fare la differenza: non è un caso che i primi tre classificati abbiano usato solo questo tipo di pneumatico. Le varie neutralizzazioni hanno spesso rimesso in gioco i piloti che in partenza avevano scelto le gomme da bagnato ma chi poi è passato a quelle da asciutto è riuscito a guadagnare delle posizioni.
Giunta a metà della stagione più lunga della sua storia, la Formula 1 ha in calendario ancora due Gran Premi prima della pausa estiva, in Ungheria dal 19 al 21 luglio e in Belgio la settimana successiva. Nello stesso fine settimana del Gran Premio d’Ungheria, Pirelli sarà impegnata anche nell’ottavo appuntamento del WRC, il Rally di Lettonia, e nel quarto della serie GT World Challenge America, al Virginia International Raceway. Dopodomani però tre squadre di Formula 1 saranno nuovamente a Silverstone per una sessione di due giorni di prove dedicata allo sviluppo delle costruzioni e delle mescole per il 2025: in pista ci saranno McLaren, Haas e Williams.
– foto Ipa Agency –
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Assegnati i titoli italiani maschili di ginnastica artistica

CUNEO (ITALPRESS) – Terza e ultima giornata dei campionati italiani assoluti, organizzati dalla Cuneoginnastica nel 50esimo di Fondazione. E lo spettacolo non poteva certo tradire le aspettative del numeroso pubblico in tribuna e i tanti telespettatori. In palio i titoli maschili di specialità. Al corpo libero si è imposto Nicola Bartolini con il punteggio di 14,650, seguito da Manuel Berettera dell’Artistica Brescia con 13,750 e da Lorenzo Bonicelli, promessa interessantissima della Ghislanzoni GAL, con 12,850. Il talento della Pro Patria Bustese, secondo nel 2023 a Padova, fa così lo scatto decisivo, prendendosi lo scettro del campione uscente, Filippo Castellaro. Il cavallo con maniglie ha visto invece la conferma di Edoardo De Rosa, profilo di altissimo spessore tecnico sul quale il dtn Cocciaro spera di poter puntare nel prossimo quadriennio. L’atleta della Ginnastica Gioy (15,300) si è lasciato alle spalle Gabriele Targhetta della Spes Mestre, argento con 15,200 punti, e Andrea Canazza della Corpo Libero Gymnastics Team, terzo a quota 14.550. Thomas Grasso, il capitano della Polisportiva Celle e Steven Matteo della PGF si dividono, pari merito, l’oro al volteggio con 14,625 punti di media, mentre il bronzo va a Niccolò Vannucchi, Gymnastic Romagna Team, con il punteggio sul doppio salto di 13,975. Assente il numero uno dello scorso anno, Tommaso Brugnami, fermato da uno stato influenzale e quindi impossibilitato a difendersi sulla rincorsa dei 25 metri. Sul castello degli anelli prova maiuscola dell’aviere dell’Aeronautica Militare Marco Lodadio che con 14,650 – e un’esecuzione d’orgoglio dopo l’esclusione dalla squadra di Parigi – si impone sul compagno del Gruppo Sportivo di Vigna di Valle, Andrea Russo (14,050). Il fenomeno di Frascati, vicecampione del Mondo, succede così a Salvatore Maresca, fermo ai box per infortunio. Sul gradino più basso Vannucchi con il personale di 13,880 punti. Grande ovazione per l’agente di polizia Carlo Macchini, ancora decisivo alla sbarra con il suo 14,650, come lo scorso anno quando si impose in Veneto con 14.500. Dietro al marchigiano volante l’aviere Yumin Abbadini con 14,400 e Bonicelli, fermo a 14,200. Alle parallele pari, infine, conquista il titolo di specialità Lay Giannini. Il ragazzo della Giovanile Ancona, con 14,700 punti, riesce a scalzare dalla vetta il campione in carica, il poliziotto Mario Macchiati (14.500) e Marco Sarrugerio della Juventus Nova Melzo, numero tre d’Italia con 14,400 punti. Ora i riflettori e gli occhi di tutto il pubblico si spostano su gara 2 femminile, che vedrà in pedana le migliori atlete italiane per l’assegnazione delle medaglie del concorso generale e di specialità. In palio anche la tanto sognata convocazione olimpica per cinque fate della rosa dell’Italdonne di Enrico Casella.
– foto Simone Ferraro/ufficio stampa Federginnastica –
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Keys si ritira, Paolini ai quarti di Wimbledon

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Continua il momento d’oro di Jasmine Paolini, che approda per la prima volta ai quarti di Wimbledon. La 28enne di Bagni di Lucca, mai oltre il primo turno sull’erba londinese e finalista all’ultimo Roland Garros, approfitta del ritiro di Madison Keys, numero 12 del seeding e lo scorso anno ai quarti, sul 6-3 6-7(6) 5-5 a favore dell’azzurra dopo due ore e 23 minuti di gioco.
La Paolini, settima testa di serie, nel secondo parziale era stata brava a rimontare da 1-5 annullando due set-point prima di cedere al tie-break (8-6), dove l’americana era riusciuta a pareggiare i conti al secondo tentativo. Un contraccolpo che non abbatte la numero uno azzurra, che nel terzo e decisivo set si ritrova sotto di due break ma li recupera, complice anche l’infortunio della rivale. La Keys infatti, andata a servire per il match sul 5-2, sull’ultimo scambio si fa male e deve ricorrere al medical time-out per un problema alla coscia sinistra che di fatto la condiziona nella fase decisiva del match, fino al ritiro fra le lacrime. “Sono dispiaciuta per lei, vincere così è brutto – il commento di Jasmine – Abbiamo giocato un bel match, molto duro, con tanti alti e bassi. Da un lato sono felice, dall’altro sono triste per la mia rivale. Spero però che il pubblico si sia divertito”. Alla Paolini il merito di non aver mai mollato. “Sono rimasta concentrata, lei è una campionessa, ha giocato un grande tennis, era difficile rimandare la palla dall’altro lato, ma alla fine sono qui”. Sulla strada della tennista toscana ora un’altra statunitense: la vincente del derby a stelle e strisce fra Coco Gauff ed Emma Navarro.
– foto Ipa Agency –
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Sinner ai quarti a Wimbledon, Shelton battuto in tre set

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner non trema e stacca il biglietto per i quarti di Wimbledon. Il 22enne altoatesino, numero uno del mondo e del tabellone e semifinalista un anno fa sui campi dell’All England Club, batte Ben Shelton, quattordicesima testa di serie, per 6-2 6-4 7-6(9) dopo poco più di due ore di gioco. Prova di forza quella di Sinner, che domina i primi due parziali, accusa un passaggio a vuoto nel terzo dove va sotto 0-3 prima di piazzare il controbreak e poi chiudere i conti dopo aver anche annullato quattro set-point. L’azzurro – fra i migliori 8 in quattro degli ultimi cinque Slam disputati – attende ora di conoscere il suo prossimo rivale che uscirà dalla sfida fra Daniil Medvedev e Grigor Dimitrov.
“E’ stato un match difficile, soprattutto il terzo set, nel tie-break ho dovuto salvare dei set point: queste partite possono diventare lunghe, sono contento di aver vinto in tre set – il commento di Sinner – Col mio team ci divertiamo, lavoriamo per questi momenti, per trovare il meglio che posso. Medvedev o Dimitrov? Comunque sarà una bella partita, è un onore e un privilegio giocare un quarto di finale su questo campo”.
– foto Ipa Agency –
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Italia paralimpica due volte d’oro a Varsavia fra Coppa e Mondiali

VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – E’ una domenica tutta d’oro per l’Italia della scherma paralimpica a Varsavia. La squadra azzurra di fioretto maschile, con Matteo Betti, Emanuele Lambertini e Michele Massa, vince l’ultima tappa stagionale di Coppa del Mondo prima dei Giochi Paralimpici di Parigi, battendo in finale la Francia, e nella prima giornata del Mondiale dedicato alla categoria C, nella gara individuale dei fiorettisti, Leonardo Rigo si riconferma campione del mondo di specialità. Copertina doverosa per il titolo iridato del 23enne portacolori della Zinella Scherma San Lazzaro di Savena. Leo Rigo si presentava nella capitale polacca da campione in carica, detentore del titolo conquistato lo scorso ottobre a Terni, e ha saputo consolidarsi ancora una volta sul gradino più alto del podio. Protagonista di un’ottima fase a gironi, chiusa con sei vittorie e una sola sconfitta, l’atleta emiliano si è presentato da numero 2 del tabellone ad eliminazione diretta al quarto di finale contro l’ucraino Sheptiskyi, battuto con un netto 15-7. Con una grande prestazione Rigo ha fatto sua anche la semifinale, vinta per 15-11 sul lettone Valainis. Il punto esclamativo sulla sua giornata d’oro lo ha messo nella finale che lo ha visto opposto al giapponese Fujita: è stato un match avvincente, sempre condotto dall’azzurro, che con il punteggio di 15-11 ha conquistato meritatamente il titolo di campione del mondo tra l’ovazione dei suoi compagni. Proprio al team Italia è andato il primo pensiero di Leonardo Rigo dopo il brivido provato nel risentire l’Inno di Mameli a Varsavia, dove due anni fa vinse anche il titolo europeo: “Ringrazio tutta la squadra italiana, che è straordinaria nel sostegno che mi dà quando sono in pedana e non solo. E’ stata una gara dura, in cui ho dato il meglio di me e sono orgoglioso di questa medaglia d’oro che mi ripaga di tanto impegno e lavoro ogni giorno”. Ha chiuso invece in sesta posizione l’altro azzurro William Russo, fermato nei quarti di finale (15-11) dopo un assalto combattuto dal lettone Valainis. Tricolore sul gradino più alto del podio oggi in Polonia anche nella prova di Coppa del Mondo di fioretto maschile a squadre. Nell’ultima tappa del circuito iridato di questa stagione i fiorettisti Matteo Betti, Emanuele Lambertini e Michele Massa hanno conquistato il successo battendo in finale la Francia con il risultato di 45-39, coronamento di una prestazione eccellente fin dalle prime stoccate. Il terzetto italiano, testa di serie numero 1 e ammesso ai quarti di finale per diritto di Ranking, in avvio di giornata ha superato con un netto 15-4 il Kuwait, conquistando il pass per le semifinali. Qui, contro i padroni di casa della Polonia, gli azzurri si sono imposti per 45-35, gestendo bene un match sempre condotto, arrivando così all’ultimo atto dove, con una grande rimonta nelle ultime frazioni, hanno fatto suonare per la seconda volta in questa domenica l’Inno di Mameli a Varsavia. Per il gruppo guidato dal coordinatore Dino Meglio e dai ct Simone Vanni (fioretto), Francesco Martinelli (spada) e Marco Ciari (sciabola) una giornata speciale al culmine di un weekend ricco di soddisfazioni e risultati, ma per l’Italia della scherma paralimpica c’è ancora da dare il massimo domani, giorno in cui si tirerà per il campionato del Mondo della categoria C di spada maschile (di nuovo in pedana Leonardo Rigo e William Russo) e di sciabola a squadre sia femminile che maschile, specialità che non rientrano nel programma dei Giochi Paralimpici di Parigi. Il quartetto delle ragazze sarà composto da Rossana Pasquino, Loredana Trigilia, Andreea Mogos e Julia Markowska, mentre al maschile il team degli sciabolatori azzurri si schiererà con Edoardo Giordan, Matteo Dei Rossi, Gianmarco Paolucci e Nicola D’Ambra.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Turgis vince la tappa degli sterrati al Tour de France

TROYES (FRANCIA) (ITALPRESS) – E’ stato Anthony Turgis a vincere la nona tappa del Tour de France 2024, la Troyes-Troyes di 199 chilometri con tratti in sterrato. Dopo una serie di scatti, fughe e contrattacchi il 30enne corridore francese ha anticipato nella volata ristretta il britannico Tom Pidcock (Ineos) e il canadese Derek Gee (Israel-Premier Tech). Terza vittoria transalpina nella Grande Boucle, non cambia nulla per quanto riguarda la classifica generale, con lo sloveno Tadej Pogacar (Uae Team Emirates) che mantiene la maglia gialla di leader davanti al belga Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) e al danese e bi-campione in carica Jonas Vingegaard (Team Visma-Lease a Bike). Domani primo giorno di riposo, poi si ripartirà martedì con la decima frazione, la Orleans-Saint Armand-Montrond di 187 chilometri.
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