PALERMO (ITALPRESS) – Dai dati del bollettino del Ministero della Salute emerge che i nuovi positivi in Sicilia sono 183 (ieri erano 402) a fronte di 11.738 tamponi processati, dato che porta il tasso di positività a 1,5%. I guariti sono 399 e gli attualmente positivi sono -222 unità attestandosi su un numero totale di 13.617. Il numero dei ricoveri nei reparti ordinari è di 436, sono 50 i ricoveri in terapia intensiva con 2 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 13.131 persone.
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In Sicilia 183 nuovi casi di Covid e 6 decessi
Commisso annuncia “Rinnovo rifiutato da Vlahovic”
FIRENZE (ITALPRESS) – L’attaccante serbo Dusan Vlahovic non rinnoverà il suo contratto con la Fiorentina. Lo ha annunciato in una lunga nota sul sito del club viola il presidente Rocco Commisso. “Dal mio arrivo a Firenze ho sempre promesso ai nostri tifosi che sarei stato sincero con loro e che non avrei mai fatto promesse che non potevo mantenere – scrive il patron della Fiorentina – Desidero, pertanto, aggiornare il Popolo Viola relativamente ad una questione di cui si è molto parlato e scritto in questi mesi, ovvero il rinnovo del contratto di Dusan Vlahovic. Come sapete la Fiorentina ha fatto un’offerta molto importante al calciatore, una proposta di contratto che lo avrebbe reso il giocatore più pagato della storia del Club. La nostra offerta era stata, inoltre, nel tempo migliorata in più occasioni per venire incontro alle richieste sia di Dusan che del suo entourage, ma, nonostante i nostri sforzi, la proposta di rinnovo non è stata accettata”. “In queste settimane in cui sono stato qui a Firenze – prosegue Commisso – ho provato personalmente a trovare una soluzione che potesse rendere felice il ragazzo ed il Club, ma, con mio grande dispiacere, ogni nostro tentativo e ogni nostro sforzo non è stato premiato. A me ed alla Fiorentina non resta altro che prendere atto della volontà del calciatore e del suo entourage e di conseguenza individuare nel breve soluzioni fattibili ed adeguate per proseguire al meglio questa nuova ed entusiasmante stagione”. “In ogni caso – termina Commisso – Dusan Vlahovic ha un contratto che lo lega alla Fiorentina per i prossimi 21 mesi e siamo sicuri che il calciatore, come ha sempre dimostrato, darà il suo contributo per aiutare la squadra nel raggiungere i propri obiettivi, dimostrando la professionalità che lo ha contraddistinto da quando è arrivato a Firenze con il massimo rispetto dei nostri tifosi, dei suoi compagni, del mister e di tutta la Società viola”.
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Asili nido, 10.000 posti di lavoro in più nella ristorazione collettiva
ROMA (ITALPRESS) – ORICON – Osservatorio Ristorazione Collettiva e Nutrizione – ha effettuato un’analisi sugli impatti socio economici e occupazionali che potrebbero essere generati dagli investimenti previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per quanto riguarda asili nido e servizi per l’infanzia, così come per l’estensione del tempo pieno e delle mense, andando a stimare il contributo che il settore della ristorazione collettiva è in grado di fornire alla ripresa economica e sociale dell’Italia nella fase post pandemica.
Ne emerge un quadro positivo: per il segmento della ristorazione collettiva gli investimenti si tradurrebbero complessivamente nella necessità di 10.000 nuovi dipendenti nei prossimi 4-5 anni, ai quali si aggiungerebbero 34 mila nuovi educatori e insegnanti e 15.000 genitori di bambini che, potendo contare sul supporto della scuola, potrebbero reinserirsi nel mercato del lavoro.
“La pandemia ha messo sotto gli occhi di tutti le difficoltà di conciliazione dei tempi vita e lavoro – afferma Carlo Scarsciotti, Presidente di ORICON (nella foto) – e il PNRR è un’occasione importante per stimolare politiche concrete per favorire l’equità di accesso ai servizi scolastici e alla mensa, agevolando il ritorno alla ricerca di lavoro da parte soprattutto di quei genitori che vi hanno dovuto rinunciare per accudire i figli. La ristorazione collettiva, dove oltre il 90% di occupati è costituito da donne, è e vuole essere parte attiva di questo processo di ripresa sociale ed economica”.
L’analisi ci restituisce l’immagine di un Paese che appare spaccato a metà. Rispetto al tempo pieno, ad esempio, se un bambino milanese può contare nel 90% dei casi su 40 ore di scuola settimanali, in Sicilia la stessa percentuale di alunni deve accontentarsi di sole 27 ore. A conti fatti, nell’arco dell’intero ciclo di scuola primaria, queste disparità si traducono in un anno di scuola in meno tra studenti del Nord e quelli Sud.
Situazione critica anche per quanto riguarda l’occupazione dove emerge, ancora una volta, un Paese a due velocità.
Nel Mezzogiorno il tasso di donne occupate con figli è inferiore di 16 punti percentuali rispetto a quello delle donne senza figli (36,7% contro 52,4%); seppur con differenze inferiori, tale disparità è riscontrabile anche nelle aree del Centro e del Nord, con un divario del 9% al Nord e del 13% nel Centro Italia. Nel 2019, secondo i dati dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, su 52.000 rapporti di lavoro interrotti, in oltre il 50% dei casi la motivazione è da riscontrare nella difficoltà di conciliare lavoro e cura dei figli. Significa che 28.000 genitori, di cui tre quarti madri, sono stati costretti a scegliere tra i figli e il lavoro e che se avessero potuto contare su un sostegno nell’accudimento dei figli non avrebbero necessariamente rinunciato alla propria occupazione. “Questi dati dimostrano come politiche di equità e maggior diffusione di servizi scolastici siano misure non più rinviabili, dove strumenti come il tempo pieno e la mensa possono rappresentare, allo stesso tempo, un sostegno alle famiglie e una leva per lo sviluppo economico e per la ripartenza dell’occupazione”, dichiara Scarsciotti.
La diffusione dei servizi educativi per l’infanzia pone l’Italia, con 27 posti ogni 100 bambini, al di sotto dell’obiettivo fissato in sede europea di 33 posti ogni 100 bambini tra zero e due anni. Media che si abbassa ulteriormente in alcune aree del Paese: in Campania appena il 10% dei bambini ha accesso al nido e agli altri servizi, mentre in Toscana ed Emilia-Romagna si supera abbondantemente il 35% arrivando a sfiorare il 40% in Umbria (in Lombardia il range è compreso tra il 21% di Sondrio al 36% di Milano).
Sull’allargamento della platea di beneficiari di asili nido e scuole dell’infanzia, il PNRR prevede investimenti per 4,6 miliardi di euro i quali comporteranno la creazione di 228.000 posti negli asili nido e scuole d’infanzia, di cui oltre 95.000 riguarderebbero il Sud e oltre 42.000 le isole (come risulta da una simulazione di ORICON condotta uniformando il più possibile la presenza del servizio nelle province italiane).
Oricon ha analizzato gli impatti occupazionali generabili da questa misura sotto una duplice prospettiva, generale e di settore. Sul piano generale, a fronte di 228.000 posti in più negli asili nido, ORICON ha stimato che circa 14.581 genitori potrebbero tornare alla ricerca attiva di lavoro in quanto supportati da servizi che consentono di conciliare più agevolmente la gestione dei figli. Dal punto di vista della ristorazione collettiva, che da sempre conta su un’ampia manodopera specializzata ad alto tasso di occupazione femminile, si genererebbero 6.200 posti di lavoro da impiegare nelle cucine e nei refettori. Di questi per 3.800 nuovi posti riguarderebbero il Sud Italia.
Sul fronte dell’estensione del tempo pieno e della costruzione o ristrutturazione degli spazi delle mense, il PNRR prevede interventi su un totale di circa 1.000 edifici.
“Secondo le nostre proiezioni – spiega il Presidente di ORICON -, mille nuovi edifici consentirebbero a circa 164.000 bambini di passare dal tempo normale a quello pieno con l’opportunità di fruire del servizio mensa. Oltre tre quarti degli investimenti previsti nel Piano interesserebbero il Mezzogiorno e solo il 15% le regioni del Nord-Ovest”.
Un dato importante se si considera che in Italia solo poco più di un terzo degli alunni (37%) frequenta a oggi la scuola primaria a tempo pieno e che i dati Istat sulla conciliazione tra lavoro e famiglia evidenziano che quasi un quarto degli occupati con figli di 0-14 anni dichiara di aver apportato un cambiamento nell’occupazione attuale per prendersi cura dei figli (cambiamento o riduzione dell’orario), di cui il 38,3% delle madri occupate, oltre un milione, contro l’11,9% di padri. Alla luce di questi numeri, è evidente il beneficio che questa misura contenuta nel PNRR avrebbe sull’occupazione in generale e nel settore della ristorazione, che per rispondere agli investimenti sull’estensione del tempo pieno, vedrebbe un incremento di 3.800 lavoratori in più.
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Istat, Lievi aumenti per il potere d’acquisto delle famiglie
ROMA (ITALPRESS) – “Nel secondo trimestre dell’anno, l’incidenza del deficit delle Amministrazioni pubbliche sul Pil si è sensibilmente ridotta in termini tendenziali per la consistente riduzione delle uscite, solo in parte compensato da un calo nelle entrate. Il reddito disponibile delle famiglie e il loro potere d’acquisto hanno segnato lievi aumenti, mentre la crescita sostenuta dei consumi finali ha sospinto al ribasso la propensione al risparmio, rimasta tuttavia a livelli superiori a quelli registrati prima della crisi. La quota di profitto e il tasso di investimento delle società non finanziarie si sono leggermente ridotte rispetto al primo trimestre dell’anno in corso”. Lo rende noto l’Istat nel conto trimestrale delle Amministrazioni Pubbliche.
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Roma, Calenda “Nessun apparentamento al ballottaggio”
ROMA (ITALPRESS) – “La mia lista civica ha avuto un risultato mai avuto prima da una lista civica in Italia. Ma non basta questo a rendermi soddisfatto. Io mi sono candidato per fare il sindaco di Roma. La mia non era una corsa di testimonianza. Volevo andare al ballottaggio e questo non è successo. E di questo non posso essere soddisfatto”. Lo afferma Carlo Calenda in un’intervista al Corriere della Sera.
Per Calenda “c’è ancora un voto molto radicato dal punto di vista ideologico. Si vede dai voti che ha preso il candidato del centrodestra Enrico Michetti che non aveva uno straccio di programma”. E in vista del ballottaggio spiega: “Io ho avuto voti di destra, di sinistra, di centro. Non posso fare apparentamenti, alleanze o accordi con qualcuno. Sarebbe un tradimento verso i miei elettori”.
“Non ho nessun problema ad avere come interlocutore Letta. Non gli ho candidato nessuno contro nel collegio di Siena, eppure avrei potuto. Dunque va bene parlare – prosegue -. Però avevo capito che il Pd mi riteneva uno di destra. La prossima volta sarà bene che ci pensino in campagna elettorale prima di darmi del leghista o addirittura di ispirazione di Fratelli d’Italia”.
“Adesso lavorerò per portare a livello nazionale questo modello: il riformismo pragmatico. Avere lo stesso tipo di approccio che ha Draghi con il governo – prosegue Calenda -. Lavorare per amministrare, per far accadere le cose piuttosto che scontrarsi tutti i giorni con l’avversario”.
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Salvini “Risultati negativi sono colpa dei nostri errori”
ROMA (ITALPRESS) – “Innanzitutto una riflessione, senza inventarsi scuse: se la metà dei cittadini sceglie di non votare non è certo colpa loro, è solo colpa nostra. Dei nostri errori, litigi e ritardi: che mi serva e ci serva di lezione”. Così Matteo Salvini, leader della Lega su Facebook fa un biancio sui risultati delle elezioni amministrative. “Veniamo ai risultati.
Stravinciamo in Regione Calabria, con il doppio dei voti del candidato di sinistra (54 a 27). Andiamo al ballottaggio a Roma e Torino, dove cinque anni fa al ballottaggio andarono PD e 5Stelle. Abbiamo perso (al primo turno e di tanto) Bologna, Milano e Napoli: responsabilità solo nostra. Abbiamo vinto al primo turno in città come Grosseto, Novara e Pordenone.
Arriviamo al ballottaggio in tante altre città fra cui Caserta, Latina e Varese, dove fino a ieri governava la sinistra”.
“La Lega ha oggi circa 50 Sindaci in più rispetto a ieri in tutta Italia, dalla Puglia alla Lombardia, dall’Emilia alla Basilicata, dal Veneto alla Liguria. Ma quando milioni di persone non vanno votare abbiamo perso e ho perso, c’è da lavorare di più e meglio.
Quindi GRAZIE a voi per i consigli, le critiche, i dubbi e le proposte. E buon lavoro di cuore a TUTTI i Sindaci, di qualunque colore politico, per il bene della nostra Italia”.
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Letta “Orgoglio e rivincita, può nascere un nuovo Ulivo”
ROMA (ITALPRESS) – “A marzo, mai avrei immaginato di vivere una giornata così straordinaria. Quella di oggi è la prova che la destra si può battere e che si vince se allarghiamo. Siamo tornati, ovunque, in sintonia con il Paese”. Lo afferma il segretario del Pd Enrico Letta, in un’intervista al quotidiano La Repubblica in merito alle Amministrative.
Letta parla di “orgoglio e rivincita verso tutte le approssimazioni, le critiche e le polemiche di questi mesi. Oggi può nascere una nuova stagione politica – aggiunge -, il nuovo Ulivo: un centrosinistra moderno e anche radicale, nei comportamenti e nei temi. La dimostrazione che non esiste contrapposizione tra diritti sociali e diritti civili: la persona è una e si realizza nel lavoro come nella propria identità”. Secondo il leader dem la chiave del successo è stata “aver privilegiato l’unità: intanto quella interna al Pd che ci ha consentito di superare le divisioni del passato; in secondo luogo l’unità del centrosinistra, che siamo riusciti a realizzare in quasi tutti i comuni dove si è votato, mentre nel 2016 la situazione era opposta e al primo turno non fummo in grado di vincere nessuna città al primo turno. E poi l’unità del Paese, che ha attraversato un momento difficilissimo: la nostra vittoria rafforza l’Italia perchè rafforza il governo Draghi”.
“Dopo il voto di oggi l’Italia è ancora più europea perchè ha premiato uno schieramento progressista, che ha nell’Europa il suo punto di riferimento nel Pd il baricentro – prosegue -. Dall’anno prossimo si dovrà rientrare in regole di bilancio più severe, operare scelte complicate: solo una coalizione unita e coesa sarà in grado di prendere, nel 2023, il testimone da Draghi”.
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Centrodestra, Tajani “Berlusconi sarà centrale alle Politiche”
ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è nessuna sconfitta del centrodestra, si poteva fare di più, certamente, ma per il momento mi godo il risultato straordinario della Calabria”. Lo afferma Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, in un’intervista al Corriere della Sera sulla tornata elettorale.
“Ognuno guarda il dato che vuole, a Roma eravamo al dieci per cento ai tempi d’oro, non siamo mai stati forti nella Capitale. Ma diciamo pure che prendiamo il 30% in una regione con due milioni di abitanti – aggiunge -. Che a Trieste abbiamo ottenuto un ottimo risultato, anche se dovremo attendere il ballottaggio. E a Napoli siamo aumentati rispetto alle ultime regionali: nel capoluogo campano siamo il primo partito del centrodestra. E a Torino erano venti anni che non andavamo al ballottaggio”.
“Non dico certo che sono tutte rose e fiori, ma Forza Italia sta tenendo: non sono risultati eccellenti – sottolinea l’ex presidente del Parlamento Europeo -, si poteva fare di più e meglio. E bisogna tenere conto che abbiamo fatto campagna elettorale praticamente senza Berlusconi. Ma esistono molti elementi per dire che possiamo essere più che soddisfatti”.
“Berlusconi sarà centrale anche alle prossime elezioni politiche, che la sua posizione sarà centrale per tutto il centrodestra, e mi permetto di rispondere a Enrico Letta – dice Tajani -: ha torto, mi dispiace per lui ma Berlusconi è vivo e vegeto. Napolitano alla sua età ha fatto il presidente della Repubblica, il nostro presidente è vivo e vegeto ed è pronto a ritornare al centro della scena. E’ ancora il grande federatore che ci ha portato a risultati straordinari. Lo confermano la telefonata e le parole della Merkel, qualche giorno fa, per il suo compleanno”.
Nel centrodestra “ora bisogna guardare più al Ppe, al partito popolare europeo, non dobbiamo lasciare spazi al centro. Di sciuro il nostro partito resterà indispensabile per vincere e per delineare un progetto politico alternativo alla sinistra”, aggiunge.
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