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Regeni, Di Maio “Costante impegno del Governo per la verità”

ROMA (ITALPRESS) – “L’impegno del Governo è costante per continuare a far luce sulla tragica vicenda dell’omicidio di Giulio Regeni. Ribadisco con forza quanto già detto nella scorsa audizione, ovvero che il perseguimento della verità è sempre stato e continuerà ad essere un obiettivo fondamentale da raggiungere nelle nostre relazioni con l’Egitto. Alla verità hanno diritto Giulio Regeni, la sua famiglia ma anche l’Italia intera. Arrivare a un quadro definitivo e sancito da un giusto processo non restituirà Giulio ai suoi genitori ma riaffermerà la forza dei valori di giustizia, trasparenza e stato di diritto in cui Giulio credeva”. Così Luigi Di Maio, ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, durante l’audizione parlamentare in Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di Giulio Regeni.
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Alessia Zecchini da record anche nell’assetto costante con pinne

ROMA (ITALPRESS) – Nuovo record del mondo CMAS di assetto costante con pinne per Alessia Zecchini a Kas, in Turchia, in occasione della gara open di apnea outdoor denominata “Kas Baska”, con la profondità di – 105,00 metri. Il precedente record mondiale della specialità, pari a – 95,00 metri, apparteneva alla francese Alice Modolo, che lo aveva realizzato a Long Island, isola e distretto di Bahamas, il 18 Luglio 2021, nel corso del Vertical Blue. Mai prima d’ora l’atleta romana aveva preso parte a una gara di assetto costante con pinne. Conseguentemente, non poteva esserci per lei un esordio migliore. “E’ stato un tuffo bellissimo e sono molto contenta” le prime dichiarazioni della regina degli abissi, che ha aggiunto: “Nonostante fossi un pò preoccupata prima di immergermi, ho cercato di godermi ogni istante del tuffo. La compensazione non è andata benissimo, ma in risalita ho fatto tutto ciò che dovevo e che il mio allenatore outdoor, Gianfranco Concas, mi ha suggerito. Anzi, ne approfitto per ringraziare sia lui che l’altro mio allenatore, Andrea Laureti, che mi segue in piscina da più di dieci anni. Devo a loro questo fantastico record e sono felicissima di aver iniziato così questa competizione, che precede di soltanto pochissimi giorni l’inizio del Mondiale Outdoor”. Quest’ultimo, giunto alla quinta edizione, è ormai alle porte. La cerimonia inaugurale, che ne decreterà ufficialmente l’inizio, è in programma il 4 ottobre. Il giorno successivo gli atleti scenderanno in acqua per contendersi il primo dei quattro titoli iridati in palio, quello di assetto costante con monopinna, per la conquista del quale le atlete partecipanti dovranno vedersela con Alessia Zecchini, più determinata che mai.
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Nel Rapporto Locale di Sostenibilità l’impegno di Eni per Ravenna

RAVENNA (ITALPRESS) – Raccontare il lavoro di Eni nel territorio di Ravenna per generare valore nella comunità. E’ l’obiettivo della quarta edizione del Rapporto locale di Sostenibilità di Eni a Ravenna, presentata nel corso della Omc – Med Energy Conference and Exhibition 2021, in corso proprio nella città romagnola.
“Raccontiamo cosa facciamo per una just transition che ha posto un obiettivo sfidante al 2050 di zero emissioni”, spiega Alberto Manzati, responsabile del Distretto Centro Settentrionale di Eni.
La scelta di Ravenna risale all’inizio degli anni ’50 con le prime estrazioni di gas metano, e dove oggi Eni opera attivamente in tutto il ciclo dell’energia e dei suoi prodotti: gas naturale, energia termica ed elettrica, chimica, ripristini ed economia circolare. Manzati ha ribadito che “Eni a Ravenna è presente con tutte le realtà di business: l’attività di coltivazione di gas naturale con l’up stream, l’attività di Versalis con la chimica e le gomme, Eni Rewind per le bonifiche e Eni Power per la generazione termoelettrica, infine R&M per il trasporto e stoccaggio di gpl. Il rapporto racconta come tutte queste realtà di Eni si integrino con il territorio e come contribuiscano alla decarbonizzazione con l’obiettivo al 2050”.
Le attività di Eni a Ravenna sono possibili grazie alla sinergia e all’integrazione tra le diverse competenze presenti sul territorio, anche perchè Eni si avvale di alleanze con le istituzioni e partnership con le realtà locali, attraverso il coinvolgimento di tutti gli stakeholder.
Tra gli obiettivi primari una transizione energetica socialmente equa, che risponda con soluzioni concrete ed economicamente sostenibili alle sfide per contrastare il cambiamento climatico e dare accesso all’energia in maniera efficiente e sostenibile, per tutti.
L’azienda punta a contribuire, direttamente o indirettamente, al conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Eni combina in maniera organica il proprio piano industriale con i principi di sostenibilità ambientale e sociale, estendendo il proprio raggio di azione lungo tre direttrici: “l’eccellenza operativa; la neutralità carbonica al 2050; le alleanze per lo sviluppo”.
Tra le iniziative di sviluppo locale Eni ha puntato sulla valorizzazione della cozza locale, la creazione del progetto Osservatorio sulla chimica, e un’iniziativa per far crescere idee innovative legate alle vocazioni del territorio. A questo si è aggiunto il progetto Eni Joule, dedicato al supporto della crescita di imprese sostenibili.
Infine con il Comune di Ravenna sono stati intrapresi interventi di valorizzazione del territorio, per la salvaguardia della fascia costiera, la valorizzazione delle aree naturali e l’efficientamento energetico degli edifici scolastici.
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Emissioni di CO2, al via il progetto “Net Zero Citizen”

MILANO (ITALPRESS) – Curtis & Associates, realtà leader nel settore dell’energy data management che gestisce dati per l’intero spettro dell’industria energetica, ha presentato in anteprima “Net Zero Citizen”. In occasione del PreCOP26 di Milano, l’azienda ha infatti lanciato il suo nuovo progetto, un network proprietario all’avanguardia, basato sulla propria piattaforma blockchain, sul quale cittadini, aziende, comunità e istituzioni possano registrare in maniera sicura e trasparente i loro contributi all’azzeramento delle emissioni di CO2, in forma di produzione di energia rinnovabile, risparmio energetico o sequestro di CO2.
Al momento l’azienda ha reso disponibile al download per pubblici e privati la versione beta dell’app “New Energy Matrix”, scaricabile sia per Apple che per Android. Attualmente, è possibile dunque procedere alla registrazione di progetti di forestazione, mentre la versione definitiva, che verrà implementata entro fine anno, permetterà di registrare anche la quantità di energia rinnovabile prodotta da un prosumer, oltre che l’effettivo risparmio energetico delle aziende.
“Il nostro network è stato ideato con l’intento di quantificare il reale contributo green e prevenire non solo il greenwashing, ma anche storture legate a politiche ambientali di pura facciata – ha dichiarato Jon Curtis, Fondatore e CEO di Curtis & Associates – la CSR è al centro della nostra filosofia aziendale, come dimostrato dal fatto che abbiamo raggiunto il Net Zero per le emissioni Scope 1 e Scope 2 già nel 2020, e questo ci è costato solo lo 0,5% degli introiti lordi. Questo dimostra che non ci sono più scuse, è tempo per tutte le aziende di prendere posizione e agire”.
Durante l’evento, Gionata Ferroni, Business Development Manager di C&A, ha apposto un tag a un albero di prova e ha dimostrato concretamente il funzionamento dell’applicazione.
L’iniziativa verrà presentata inoltre in due ulteriori occasioni all’interno di un’iniziativa organizzata dalla British Chamber of Commerce for Italy.
Accanto a questo nuovo progetto, l’azienda promuove diverse iniziative legate alla sostenibilità, attraverso le quali ha, ad esempio, sequestrato 16.000 tonnellate di CO2 e piantato oltre 30.000 alberi dal 2005.
Curtis & Associates sarà inoltre presente al COP26 a Glasgow.
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Intesa Sanpaolo punta su Wealth Management & Protection per la crescita

ROMA (ITALPRESS) – Nel corso di una tavola rotonda, presso la sede di Piazza Belgioioso a Milano, è stata presentata “Intesa Sanpaolo: una Wealth Management & Protection Company di successo, iniziativa per raccontare uno dei pilastri di crescita identificati dal Gruppo nel corso degli ultimi due Piani d’Impresa 2014-2017 e 2018-2021.
Quattro interventi di approfondimento hanno analizzato il mondo della consulenza finanziaria e del private banking, le attività assicurative e del risparmio gestito del Gruppo Intesa Sanpaolo, alla luce dei trend demografici, sociali ed economici, in particolare esaminando l’evoluzione del risparmio privato, quale elemento distintivo nell’economia italiana.
Numerosi spunti sono emersi grazie ai contributi di tutti i partecipanti: Rossella Locatelli (Professore di Economia degli intermediari finanziari presso l’Università dell’Insubria, Consigliere di Amministrazione e Presidente Comitato Rischi Intesa Sanpaolo), Tommaso Corcos (Amministratore Delegato di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking e Resp. Divisione Private Banking), Nicola Maria Fioravanti (Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo Vita e Resp. Divisione Insurance) e Saverio Perissinotto (Amministratore Delegato di Eurizon e Resp. Divisione Asset Management).
“Nel corso dell’ultimo biennio – ha affermato aprendo i lavori Rossella Locatelli – abbiamo assistito ad un forte accumulo del risparmio, dovuto al calo dei consumi e all’incertezza causata alla pandemia, concentrato soprattutto sulle fasce di reddito più elevate. Gran parte dell’aumento dei risparmi è detenuto in attività liquide e la variazione dei depositi in c/c delle famiglie nei primi 8 mesi del 2021 è stata maggiore di quella dello stesso periodo del 2020; si stima che la propensione al risparmio possa ritornare ai livelli pre-Covid nel 2023. Le opportunità di business per le diverse componenti del Wealth Management, quindi, sono numerose e devono tenere conto dei processi di digitalizzazione in atto e dell’evoluzione della domanda, sempre più attenta alle tematiche ESG, climate, protezione e salute”.
“Oggi Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking – ha proseguito Tommaso Corcos – è la prima private bank in Italia, dove amministra 327 miliardi di euro di patrimonio di oltre 986.000 clienti. L’integrazione di UBI Top Private e IWBank ha rafforzato ulteriormente la nostra leadership nel Paese, grazie alla professionalità di oltre 6.600 private banker, che offrono ai nostri clienti una gestione equilibrata e differenziata dei loro patrimoni. Siamo protagonisti anche sui mercati internazionali: secondo operatore nell’Area Euro per masse in gestione, sesto se consideriamo anche i competitor in Svizzera. Sostenibilità, gestione dei grandi patrimoni, supporto all’economia reale, digitalizzazione e internazionalizzazione sono i pilastri sui quali si baseranno le strategie di crescita future della nostra Divisione”.
“La Divisione Insurance – ha aggiunto Nicola Fioravanti – a partire dal 2014, ha registrato tassi di crescita positivi nei principali indicatori economici e nei volumi di raccolta, che ci hanno consentito di collocarci ai vertici dei rami vita, danni e salute in Italia. Forniamo ai clienti delle banche reti del Gruppo soluzioni di valore per trasformare il risparmio in investimento ed il rischio in protezione. Grazie al modello di Banca Assicurazione, individuiamo le migliori opportunità di investimento per la clientela e costruiamo insieme la soluzione di protezione ideale con prodotti modulari che possono adattarsi nel tempo, in base alle effettive esigenze assicurative nelle varie fasi della vita, sia personale sia aziendale. La trasformazione digitale e la promozione di una cultura assicurativa in Italia sono due fra i diversi progetti in corso che contraddistinguono la nostra capacità di innovazione”.
“Stiamo portando avanti un percorso di crescita importante – ha concluso Saverio Perissinotto – sia in Italia, dove abbiamo una posizione di leadership, che all’estero, dove stiamo riscuotendo risultati soddisfacenti dai presidi dei diversi paesi europei e in Asia. In un contesto caratterizzato da abbondante liquidità e tassi bassi, è fondamentale indirizzare i risparmi disponibili verso soluzioni d’investimento diversificate e gestite professionalmente, che possano anche convogliare risorse a supporto dell’economia reale. Noi di Eurizon siamo costantemente impegnati nella creazione di nuove soluzioni volte a rispondere alle esigenze dei nostri clienti per valorizzare una crescita di lungo periodo dei loro investimenti, nel rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale, sociale e di governance”.
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Lavoro, denunce d’infortunio in crescita nei primi 8 mesi

ROMA (ITALPRESS) – Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro lo scorso mese di agosto sono state 349.449, oltre 27 mila in più (+8,5%) rispetto alle 322.132 dei primi otto mesi del 2020. Gli infortuni in itinere sono cresciuti del +20,6%, quelli avvenuti in occasione di lavoro del +6,9%. Gli incrementi riguardano quasi tutti i settori produttivi tranne l’Amministrazione pubblica (-6,5%) e la Sanità e assistenza sociale, che pur distinguendosi ancora per numerosità di eventi, con oltre 27mila denunce nei primi otto mesi, presenta una riduzione del 31,9% degli infortuni avvenuti in occasione di lavoro rispetto ai 40mila dello stesso periodo del 2020.
L’aumento che emerge dal confronto dei primi otto mesi del 2020 e del 2021 è legato alla sola componente maschile, che registra un +14,7%, mentre quella femminile è in calo dell’1,2% (da 126.520 a 125.049). L’incremento ha interessato sia i lavoratori italiani (+7,8%) sia quelli extracomunitari (+14,5%) e comunitari (+2,5%). L’analisi per classi di età mostra una flessione solo tra i 15-19enni (-0,7%), con incrementi per la fascia tra i 20 e i 49 anni (+9,9%) e tra gli over 50 (+3,5%). Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale sono state 772, 51 in meno rispetto alle 823 registrate nei primi otto mesi del 2020 (-6,2%). I dati rilevano un aumento solo dei casi avvenuti in itinere, passati da 138 a 152 (+10,1%), mentre quelli in occasione di lavoro sono stati 65 in meno. La gestione Industria e servizi è l’unica a fare registrare un segno negativo (-10,4%). Le denunce di malattia professionale sono state 36.496, 8.735 in più rispetto allo stesso periodo del 2020 (+31,5%). Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dai tumori, che superano ad agosto quelle del sistema respiratorio.
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Malattia renale e scompenso cardiaco, al via un tour per la prevenzione

ROMA (ITALPRESS) – Parte da Roma, in piazza Montecitorio, il tour di prevenzione promosso dall’Associazione Italiana Scompensati (AISC), con la collaborazione della Fondazione Italiana Rene e il contributo incondizionato di Astrazeneca, che offrirà ai cittadini la possibilità di effettuare gratuitamente visite di controllo per la diagnosi e la prevenzione dello scompenso cardiaco. Per chi soffre di scompenso cardiaco, ma anche di diabete e ipertensione, il rischio di sviluppare la malattia renale cronica è, infatti, più elevato rispetto ai coetanei sani. Una condizione molto più comune di quello che si possa pensare, ma che per fortuna è anche facile da diagnosticare. A bordo della clinica mobile, oltre alle visite di routine per la prevenzione dello scompenso cardiaco, si potranno effettuare i test per la misurazione della creatinina e del volume di filtrazione glomerulare (e-GFR), analisi utili a valutare la salute del rene e il rischio di malattia renale cronica. Questi due test rappresentano, infatti, il primo passo per giungere a una diagnosi precoce, fondamentale per iniziare un percorso di cura, ritardare la progressione di malattia e prevenirne le complicanze. I medici e gli infermieri a bordo della clinica mobile svolgeranno, inoltre, un’importante attività di sensibilizzazione, fornendo utili informazioni sulla malattia renale cronica e lo scompenso cardiaco, due condizioni spesso intimamente correlate l’una all’altra. Il tour proseguirà per altre regioni italiane come Toscana, Emilia Romagna fino ad arrivare all’ultima tappa prevista per il 18 ottobre a Napoli.
“Quando l’informazione arriva ed è prossima al cittadino, i sistemi di prevenzione funzionano meglio, e gli screening sono più efficaci”, afferma Vito De Filippo, membro della Commissione Affari Sociali della Camera, per il quale “l’orientamento che il Parlamento ha dato con il Pnrr è molto chiaro, ed è centrato sul territorio e sulla prevenzione, uno dei requisiti importanti per affrontare i temi più delicati, come quello della cronicità”.
“Lo screening doppio, su rene e cuore, serve a intercettare il paziente prima che divenga tale – sottolinea la deputata Beatrice Lorenzin -. Non ci si rivolge solo ai malati cronici, ma anche a chi non sa ancora di avere una sofferenza cardiaca, non ne riconosce i sintomi. Intercettare in modo precoce la malattia può normalizzarla”. Secondo l’ex ministro della Salute Lorenzin “il Pnrr con 18 miliardi destinati alla sanità può consentire di rafforzare i sistemi di prevenzione, e più a lungo termine va aumentato in modo strutturale il Fondo Sanitario Nazionale, questo dà la garanzia di un investimento nel tempo”.
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Mattarella “Questo è il momento di modernizzare il Paese”

MILANO (ITALPRESS) – “Questo è il momento di modernizzare il Paese, di cogliere l’occasione non soltanto grazie alle grandi risorse disponibili, ma anche alla riflessione globale che si è svolta in tutto il mondo, come avvenuto per modernizzare il paese. Le università sono chiamate a dare un contributo particolarmente rilevante a questo scopo. Siamo usciti dalla fase acuta della pandemia, stiamo uscendo, lo speriamo, da questa esperienza quando tutto il mondo ne sarà fuori. Le università devono a raccogliere la sfida della modernità”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico 2021-2022 dell’Università Milano-Bicocca.
“I mutamenti vanno accettati e condotti per non esserne travolti in maniera inconsapevole – ha sottolineato il capo dello Stato -. L’universo è in costante mutamento, ma non soltanto l’universo: anche qui siamo in costante mutamento. Questo è un richiamo contro coloro che presumono che nulla cambi, che tutto rimanga immobile, rifiutando ogni mutamento, evitando di comprendere che il mondo e le sue condizioni, la convivenza del mondo muta necessariamente”.
“Di questi mutamenti – ha continuato – gli atenei sono luogo privilegiato. Per questo le università, con il succedersi del tempo e delle varie generazioni di studenti, mutano non soltanto la condizione umana ma le sensibilità, le attese e le prospettive, i caratteri. Per questo le università sono luoghi i privilegiati per affrontare il cambiamento e indicarne le prospettive, che vanno governate per il bene comune”.
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