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Salernitana-Atalanta 0-1, decide un gol di Zapata

SALERNO (ITALPRESS) – Come contro il Torino all’esordio, l’Atalanta soffre ma vince in trasferta. Nella prima da titolare di Ribery, la Salernitana domina a tratti i bergamaschi, colpisce un palo ma paga un errore nel finale e resta a secco in classifica. Alla fine Gasperini batte Castori 1-0 con un gol di Zapata e sale a sette punti, ma per il tecnico nerazzurro c’è un altro segnale d’allarme dopo il ko con la Fiorentina. All’Arechi gli occhi sono puntati su Frank Ribery che gioca 45′ tra le linee alle spalle di Djuric e Gondo. Rispetto al match contro la Roma, la Salernitana sceglie un approccio meno prudente, non aspetta l’Atalanta e a tratti fa la partita. Le prime occasioni dei granata però sono tutte dalla distanza: al 5′ ci prova Kechrida con una conclusione a lato di poco, al 22′ è il turno di Coulibaly che con un tiro al volo dalla distanza scheggia la traversa. La chance più pericolosa dell’Atalanta si verifica al 17′ quando Gosens, accentrandosi e calciando col destro, costringe Belec all’intervento in tuffo in calcio d’angolo. Polemiche nel finale: Djuric colpisce involontariamente Demiral che perde copiosamente sangue dal sopracciglio, l’arbitro Valeri estrae solo il giallo. Cambio obbligato all’intervallo per la Salernitana: Ribery chiede il cambio per un affaticamento, Castori lancia Obi. Ma dopo 20 secondi, la Salernitana sfiora il vantaggio: duetto Djuric-Gondo con l’ultimo arrivato che mira l’incrocio e costringe Musso a volare per togliere il pallone dall’incrocio. Occasione simile ma cambiano gli interpreti pochi minuti dopo: Kechrida vola sulla fascia e libera al tiro Djuric che col destro non trova il primo palo. L’Atalanta è irriconoscibile, Gasperini cambia (dentro Koopmeiners, Zappacosta e Ilicic) ma è la Salernitana a sfiorare il gol con un’azione tra neo entrati: Bonazzoli libera col tacco in area Obi che colpisce il palo a tu per tu con Musso. Ma al 75′, al primo errore, l’Atalanta castiga la Salernitana: Ilicic si beve Bogdan e premia in area Zapata che si gira e buca Belec. Nel finale, Gosens ha la palla del 2-0 ma il colpo di testa carambola sul palo. La sostanza non cambia: l’Atalanta riparte con i tre punti.
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Serbia battuta 3-1, Italvolley in finale agli Europei

KATOWICE (POLONIA) (ITALPRESS) – L’Italia è in finale agli Europei di volley. A Katowice, gli azzurri di De Giorgi hanno superato in semifinale i campioni uscenti della Serbia per 3-1. I parziali: 29-27, 25-22, 23-25, 25-18. Giannelli e compagni sfideranno domani per il titolo la Slovenia, che nella prima semifinale ha sconfitto la Polonia per 3-1. Un Podrascanin ispirato e qualche incertezza difensiva dell’Italia sembrano lanciare una Serbia che approccia con cattiveria e precisione, portandosi fino all’8-4. Uno scarto che però non intimidisce gli azzurri, che alzano il muro e firmano un parzialino di 5-0 con il primo vantaggio (9-8). Si va avanti gomito a gomito fino al 19-17 azzurro firmato Pinelli, che scuote la Serbia, autrice di un 4-0 che sembra ribaltare ancora il destino del primo parziale. Il sestetto di Kovac guadagna un set point (24-23), l’Italia stringe i denti e ne accumula quattro prima di chiudere 29-27 con un errore di Jovovic. Il secondo round sembra ricalcare il primo, con la Serbia che tenta la fuga (5-3, 7-5, 9-7) e l’Italia che resta in scia provando anche ad allungare sul +3 (12-9 con due muri di Anzani e la mano calda di Michieletto). Kovacevic e soci recuperano ma non arrivano nemmeno a ‘spintarè perchè Galassi e un ace di Pinali regalano a De Giorgi set (25-22) e il 2-0. Sembra fatta la Serbia, per carattere e qualità, non molla e tiene la barra dritta in un terzo set che vede gli azzurri faticare un pò ma restare incollati, sino al 25-23 che premia i campioni uscenti. Che però, nel quarto parziale, restano quasi di stucco contro una Nazionale che ingrana la quinta per non essere più ripresa: 14-6, 17-11, con una ricezione che funziona e un attacco dalle percentuali altissime. Insomma, l’Italvolley non ha il ‘braccettò e chiude 25-18, per un 3-1 complessivo che vuol dire finale contro la Slovenia di Giuliani, già battuta dagli azzurri nel girone ma capace di fare lo sgambetto ai campioni del mondo polacchi.
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Green pass, Figliuolo “Prenotazioni vaccino incrementate fino al 40%”

ROMA (ITALPRESS) – “A livello nazionale, si è verificato un incremento generalizzato delle prenotazioni di prime dosi del vaccino tra il 20 e il 40% rispetto alla scorsa settimana. Inoltre, nella giornata odierna si è riscontrato un aumento del 35% di prime dosi rispetto alla stessa ora di sabato scorso. Considerando che la maggior parte dei centri vaccinali sono ad accesso libero, occorre monitorare, nei prossimi giorni, l’andamento delle adesioni per valutare se il trend attuale si consoliderà in maniera strutturale. A oggi 40.850.892 di cittadini hanno completato il ciclo vaccinale, pari al 75,64% della platea di over 12”. Così la struttura commissariale Covid-19, diretta dal Generale Figliuolo.
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Mons. Melchor Sanchez “Messa Maratoneta momento aggregazione”

ROMA (ITALPRESS) – Un’occasione di preghiera, ma anche di incontro e condivisione, alla vigilia della Maratona di Roma. Questo l’obiettivo della Messa del Maratoneta che si è svolta questa sera, presso la chiesa di Santa Maria in Montesanto, meglio nota come “Chiesa degli Artisti”, in Piazza del Popolo. Presenti numerosi atleti e maratoneti, sportivi di Athletica Vaticana, l’associazione ufficiale della Santa Sede, e rappresentanti di tutti i Gruppi Sportivi Militari, tra cui Patrizio Parcesepe, allenatore dei campioni olimpici nella marcia Massimo Stano e Antonella Palmisano. C’era anche la giovanissima Sara Vargetto, atleta romana di Athletica Vaticana, che una malattia invalidante costringe spesso in sedia a rotelle e che domani gareggerà tra le strade di Roma spinta da altri atleti. “La Messa del Maratoneta è una tradizione ben consolidata, non solo a Roma, ma anche in altre città alla vigilia delle grandi maratone. Un momento di incontro e preghiera”, ha spiegato all’ITALPRESS il sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura, mons. Melchor Sanchez de Toca.
“Lo sport è uno dei grandi fenomeni culturali del nostro tempo – ha evidenziato ancora il sottosegretario – E c’è grande voglia di ripartenza. Lo scorso anno le maratone sono saltate o sono state fatte in maniera virtuale, senza quella dimensione fondamentale che è l’aggregazione, il ritrovarsi insieme. Condividere insieme le gioie e i sacrifici crea dei legami fortissimi”. A presiedere la messa il Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. “Ciò che vivrete domani e che vivete nel vostro impegno sportivo, la corsa, è un’immagine chiara, ma anche un simbolo in tutte le culture. E’ una delle grandi parabole della vita che tante volte ci sfugge di mano, proprio come accade in alcuni momenti della maratona. Così il simbolo concreto dell’esercizio sportivo diventa anche un emblema – ha ricordato il Cardinale Ravasi durante la sua omelia – Basti pensare che il termine ascesi, così legato alla spiritualità, deriva da una parola greca che vuol dire esercizio sportivo. Sudore, fatica, ribellione del corpo stesso che, alla fine, quando si entra nel vivo della corsa, diventano un procedere spontaneo, dunque un’esperienza molto simile all’arte”. Al termine della messa è stata impartita la “Benedizione degli sportivi” ed è stata recitata la “Preghiera del maratoneta”, che ciascun atleta iscritto alla Maratona di Roma ha trovato nel kit ricevuto alla vigilia della competizione.
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Dominio della Ducati in Gara 1 del Gp Catalogna

BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – In occasione della prima giornata di gare del Campionato Mondiale Motul Fim Superbike tenutasi presso il Circuito di Barcellona – Catalogna, Ducati ha dato prova di superiorità portando tre piloti sul podio di Gara 1, un evento che non accadeva dalla stagione 2012. Scott Redding (ARUBA.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R) sale sul gradino alto del podio di una Gara 1 condizionata dal maltempo, seguito dal rookie Axel Bassani (Motocorsa Racing / Ducati Panigale V4 R), che conquista il suo primo podio nella classe regina, e dal compagno di squadra Michael Ruben Rinaldi (ARUBA.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R). Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK / Kawasaki ZX-10RR) chiude Gara 1 in quarta posizione e si porta al comando della Classifica di Campionato a sei punti di vantaggio da Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with BRIXX WorldSBK / Yamaha YZF R1), che chiude questa giornata senza punti a causa di un problema tecnico alla moto che lo ha costretto al ritiro. Gara 1 della classe WorldSBK inizia alle 15:15 sotto una pioggia molto intensa che obbliga l’intera griglia di partenza a selezionare pneumatici da bagnato. Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK / Kawasaki ZX-10RR) è il pilota ad avere la migliore partenza e si posiziona in testa al gruppo, seguito da Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with BRIXX WorldSBK / Yamaha YZF R1), che nel corso dei primi giri perde terreno prezioso mentre è impegnato in battaglia con la Ducati di Axel Bassani (Motocorsa Racing / Ducati Panigale V4 R) e regalandoci continui sorpassi. L’italiano riesce ad avere la meglio sul leader di Campionato e conquista la seconda posizione alla rincorsa di Rea. Alle loro spalle Michael van der Mark (BMW Motorrad WorldSBK Team / BMW M 1000 RR), Alex Lowes (Kawasaki Racing Team WorldSBK / Kawasaki ZX-10RR) e Michael Ruben Rinaldi (ARUBA.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R) in lotta per il quinto posto. Nella seconda metà di gara si ribaltano le posizioni da podio, Jonathan Rea retrocede in terza posizione, sorpassato prima da Razgatlioglu e successivamente da Bassani, ma l’alfiere Yamaha nel corso del quindicesimo giro si ritira clamorosamente dalla gara a causa di un problema tecnico. A tre giri dalla fine, un trio tutto Ducati conduce la gara, Bassani in prima posizione, in lotta con Scott Redding (ARUBA.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R), che dopo una partenza sfavorevole è risalito di ben otto posizioni e fa segnare il tempo più veloce di gara al diciassettesimo giro, e Rinaldi, mentre Rea è in quarta posizione difendendosi dagli attacchi di van der Mark. Gli ultimi giri vedono le Ducati in battaglia per la vittoria, è Redding ad avere la meglio e tagliare il traguardo per primo, seguito da Bassani e terzo Rinaldi.
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Show dell’Inter, Bologna travolto 6-1

MILANO (ITALPRESS) – Dopo la beffa in Champions League contro il Real Madrid, l’Inter travolge il Bologna per 6-1 nell’anticipo della quarta giornata di Serie A e si regala in grande stile la diciottesima vittoria interna consecutiva grazie alle reti di Lautaro, Skriniar, Barella, Vecino e Dzeko, autore di una doppietta. Simone Inzaghi lancia dal 1′ Dumfries che dopo 6′ offre già ai tifosi un motivo per dimenticare Hakimi: cross basso per Lautaro che scatta alle spalle di Medel e mette in rete. E’ il debutto da titolare anche per Correa, ma la partita dell’ex Lazio dura solo ventotto minuti per un trauma al bacino che necessita di accertamenti all’Istituto Clinico Humanitas. Ma la sostanza non cambia, l’Inter dilaga e dopo 35′ è già sul 3-0. Al 30′ il solito Skriniar firma il suo secondo gol stagionale di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Bologna, dopo una chance con Sansone al 19′ e una grande parata di Handanovic, sparisce dal campo e al 34′ subisce il tris: scatenato Dumfries che crossa, De Silvestri respinge sui piedi di Barella che fa 3-0.
Nel finale di tempo c’è chance per il poker: Dzeko, subentrato a Correa, inventa per Dimarco, ma Skorupski è attento sul tiro al volo dell’esterno. L’asse Dumfries-Lautaro resta caldo anche nella ripresa: al 50′ progressione dell’olandese e cross basso, l’argentino si coordina e spacca la traversa col destro. Ma il poker è solo rinviato: al 54′ Dimarco dalla sinistra trova in area Vecino che sotto porta fa il 4-0. Mihajlovic cambia tutto: fuori Hickey, Svanberg e Sansone; dentro Dijks, Vignato e Barrow. Ma la scossa non c’è. C’è piuttosto il 5-0. Quasi un gol da calcio a 5 di Dzeko che riceve in area da Brozovic e con la punta batte Skorupski al 63′. Il festival del gol nerazzurro non è finito. E soprattutto è Dzeko a non aver finito il suo lavoro e al 63′ da posizione impossibile sulla sinistra firma il 6-0. Nel finale il neo entrato Theate sigla il gol della bandiera di testa da angolo, per il 6-1 conclusivo di una gara a senso unico.
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Terza vittoria di fila per la Fiorentina, Genoa ko 2-1

GENOVA (ITALPRESS) – Terza vittoria consecutiva della Fiorentina, che infligge al Genoa la terza sconfitta in quattro giornate e aggancia momentaneamente in testa Roma, Milan e Napoli. Destini diversi per due squadre che, al ‘Marassì, si scaldano soprattutto nella ripresa, allorchè il maltempo dà una tregua e Saponara, con un gran gol al 15’, infrange gli equilibri. Poi allo scadere è Bonaventura, l’altro ‘mvp’ del pomeriggio, a raddoppiare prima del rigore a tempo scaduto di Criscito che fissa lo score sull’1-2. Pronti e via e una sorta di bomba d’acqua si abbatte sul ‘Marassì, rendendo difficile il palleggio di chi vuol manovrare. Ne risente il match, i viola fanno possesso e al 10′ si fanno vedere con un sinistro da fuori di Biraghi senza pretese. Al 17′ prima chance ospite con Biraghi, la cui punizione è respinta coi pugni in corner da Sirigu. La pioggia continua a imperversare e al 22′ la Fiorentina perde Castrovilli, che sbatte con il costato sul palo: dentro Duncan al 26′, appena dopo un’occasionissima per il Genoa (Dragowski chiude lo specchio a Destro). Al 33′ Gonzalez perde il timing per la conclusione e si fa anticipare da Criscito, nel finale i toscani si fanno ancora minacciosi: Sirigu al 40′ smanaccia su un tiro impennato di Bonaventura, Callejon al 45’ è in ritardo sul cross invitante di Gonzalez.
Nella ripresa, Italiano gioca la carta Saponara, Ballardini chiede un cambio di passo a Pandev ed Hernani ma è la mossa dell’ex mister dello Spezia a lasciare il segno. E’ il 15′ infatti quando Saponara batte Sirigu dal limite con una sberla sul secondo palo. Un contatto dubbio in area tra Pulgar e Behrami innesca il check e anche un pò di nervosismo, la Fiorentina fallisce il raddoppio prima con una botta di Duncan al 24′ (ma Sirigu fa un autentico miracolo) e poi ancora con Saponara al 29′. Il raddoppio arriva puntuale al 43′: Sirigu fa quel che può, Saponara imbecca Bonaventura, che in diagonale fa scorrere i titoli di coda, anche se nel recupero Igor regala un rigore ai rossoblu che Criscito trasforma con precisione.
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Covid, registrati 4.578 nuovi casi e 51 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 4.578 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 4.552) a fronte di 355.933 tamponi effettuati su un totale di 89.156.919 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 51 i decessi (ieri 66), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 130.284. Con quelli di oggi diventano 4.632.275 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 113.040 (-1.231), 108.563 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 3.958 di cui 519 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.388.951 con un incremento di 5.756 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (765) seguita da Sicilia (643), Veneto (536) e Emilia Romagna (403).
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