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Bagnaia conquista la pole position al Gp di Aragon

ALCANIZ (SPAGNA) (ITALPRESS) – Francesco Bagnaia conquista la pole position nel GP di Aragon. Giro super per ‘Peccò in 1’46″322 e sarà doppietta Ducati in prima fila con Jack Miller in seconda posizione. Terza piazza per il leader del Mondiale, il francese Fabio Quartararo (Yamaha) mentre lo spagnolo Marc Marquez (Honda) aprirà la seconda fila con la quarta posizione davanti ai connazionali Jorge Martin (Ducati) e Aleix Espargaro (Aprilia). Molto bene Enea Bastianini (Ducati), nono davanti al francese e compagno di marca Johann Zarco, mentre Valentino Rossi (Yamaha) non può sorridere con l’eliminazione in Q1 e il penultimo posto.
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Mandelli “Farmacisti protagonisti credibili del sistema assistenziale”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi possiamo confermare che la rotta intrapresa in questi anni è quella giusta: i farmacisti hanno dimostrato di essere protagonisti credibili sulla scena del sistema assistenziale, professionisti affidabili nel rilancio delle ‘prossimità’, una condizioni irrinunciabile per garantire la tutela della salute. Le farmacie e i farmacisti ci sono sempre stati in questo lungo periodo di emergenza sanitaria: non ci siamo mai fermati. Per questo il mio pensiero va, ai 130mila italiani che non ce l’hanno fatta e ai 30 farmacisti scomparsi. Farmacisti che hanno rispettato fino in fondo i principi del nostro codice deontologico: assistere i cittadini. Ci siamo messi a disposizione della comunità diventando protagonisti della stagione nuova della sanità territoriale che è appunto la prossimità”. Così Andrea Mandelli, presidente della Fofi, in occasione di Cosmofarma. “Dobbiamo guardare al futuro partendo da un bilancio più che positivo – aggiunge – l’elenco degli obiettivi realizzati è lungo, ma tra i tanti e importanti risultati conseguiti sul piano legislativo voglio ricordare le norme, inserite nella legge di Bilancio che hanno dato al farmacista la possibilità di eseguire direttamente il prelievo di sangue capillare, indispensabile per l’esecuzione dei test di prima istanza e quella di poter effettuare vaccinazioni anti Covid e i tamponi antigenici. A questo dobbiamo aggiungere un altro tassello che ci riempie di orgoglio: dei 136mila sanitari iscritti al corso di formazione dell’Iss per gestire la somministrazione in sicurezza del vaccini, 91mila lo hanno completato, e di questi ben 44mila sono farmacisti. Siamo la categoria che più di tutti ha intrapreso i percorsi di aggiornamento e ora possiamo vantare ben 31mila farmacisti vaccinatori. Dal 6 agosto al 6 settembre sono stati effettuati oltre dieci milioni tamponi antigenici nelle circa 7mila farmacie che hanno aderito ai protocolli siglati e nelle 3mila farmacie operative sono stati somministrati circa 400mila dosi di vaccini. Numeri che dimostrano la capacità della comunità dei farmacisti di esserci. Professionisti competenti, negli ospedali, nelle industrie e sul territorio. Siamo il volto rassicurante del Ssn sul territorio. Ma tutto questo non è un punto di arrivo, ma di partenza. Ora dobbiamo riprogettare la sanità di prossimità ragionando sulla riorganizzazione territoriale con le Regioni, e ancora dobbiamo rafforzare i servizi farmaceutici negli ospedali. Il nostro dovere etico e morale – conclude Mandelli – è far si che quello che ci ha insegnato la pandemia non vada perso. Soprattutto dobbiamo consegnare alle prossime generazioni un futuro solido”.
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Inzaghi “Bastoni out, Real? Concentrati su Samp”

MILANO (ITALPRESS) – “Domani per la formazione devo valutare i sudamericani Vidal, Vecino, Lautaro e Correa che non ho ancora visto. Sono arrivati tra ieri notte e stamattina. Faremo una sgambata e deciderò. Dovrò capire chi ha recuperato meglio”.
Così Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, in conferenza stampa alla vigilia della sfida di domani alle 12.30 a Marassi contro la Sampdoria. Tra gli assenti del match ci sarà sicuramente Alessandro Bastoni, che aveva già accusato un problema mentre era in Nazionale: “Sentiva un fastidio e non l’avremo per domani, lunedì dovrà fare degli esami. E’ un’assenza che domani ci condizionerà”. Mercoledì anche l’emozionante sfida di Champions col Real Madrid, ma Inzaghi non vuole distrazioni: “Sarà una partita affascinante, ma adesso pensiamo alla Sampdoria, una gara che possiamo preparare in pochi giorni e siamo condizionati. Sappiamo che ci sono questi calendari e cercheremo di mandare in campo la migliore formazione possibile. Non dobbiamo fare l’errore di pensare alle prossime sfide. Rigoristi? Abbiamo Calhanoglu e Lautaro, ci sono anche Dimarco, Sanchez, Correa sono tanti”. Tre le incognite dei nerazzurri delle ultime settimane c’è Alexis Sanchez: “E’ ancora indietro ma ha grande disponibilità, negli ultimi giorni ha lavorato bene. Viene da un infortunio, domani potrebbe essere convocato e poi valuteremo partita dopo partita il suo minutaggio”. “Abbiamo poco tempo per recuperare energie, serviranno tante motivazioni, la fatica così si supera prima, avremo 7 partite in 21 giorni – ha proseguito Inzaghi – . Bisognerà essere bravi nei recuperi e nel preparare le gare nel migliore dei modi, ma dobbiamo essere focalizzati sulla Sampdoria, una squadra che farà di tutto per metterci in difficoltà”. Tra i dubbi di formazione anche quello legato a Dumfries, acquistato questa estate per sostituire il partente Hakimi: “E’ un grandissimo giocatore che viene da un altro campionato, sta imparando la lingua. In Nazionale ha fatto molto bene e si è allenato nel migliore dei modi. Diventerà un giocatore importante per noi, avremo tanti impegni nei prossimi giorni e sicuramente ci sarà anche spazio per lui”. Infine su Sensi e l’ipotesi tridente: “Stefano il primo giorno che è tornato ha svolto un lavoro leggero e gli altri due giorni ha lavorato molto bene e ha superato il fastidio che aveva. Si sta mettendo nelle condizioni di essere a disposizione. Per quanto riguarda l’attacco a tre in determinate partite può essere un’arma in più – ha concluo Inzaghi -. I ragazzi hanno delle giocate preordinate con due attaccanti, ma non vedo il motivo per cui non possa capitare di schierarne tre”.
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Pioli ritrova Ibra “Ma va gestito, Kessie? Spero rinnovi”

MILANO (ITALPRESS) – “Ibra e Kessie stanno bene, hanno lavorato con continuità e sono disponibili per domani”. Stefano Pioli recupera due pezzi da novanta per la sfida contro la Lazio, primo di una serie di impegni ravvicinati da qui alla prossima sosta per le nazionali. Out Krunic e Giroud (“ha superato il Covid ma è due settimane che è fermo. Lo rivedremo lunedì”, ha detto del francese), il tecnico del Milan conferma che Ibrahimovic “può fare uno spezzone di gara, ma non i 90 minuti, che lo aiuti a trovare una condizione migliore. Zlatan sa benissimo le sue condizioni, 4 mesi lontano dal campo sono tanti ma ha lavorato tanto, si è sacrificato tanto in questo periodo per recuperare da questo infortunio dimostrando grande professionalità e motivazione. Nessun elemento del gruppo potrà giocare tutte le 7 partite intere che ci aspettano in 21 giorni, Ibra non ha la condizione ottimale e andrà gestito ma non ci saranno problemi. Mi auguro che possa giocare il più possibile e avere quella continuità che l’anno scorso è un pò mancata”. Soddisfatto del mercato (“Abbiamo una rosa profonda, che abbiamo migliorato come spessore e composizione”), il tecnico rossonero ha anche affrontato la questione del rinnovo di Kessie. “Vorrei che firmasse ma è una situazione che riguarda più il club e il suo agente. Non è il momento di preoccuparsi comunque, con lui parlo di questioni legate al campo e lo vedo sempre motivato, sereno e concentrato, non ci sono problemi. C’è il rischio che i tifosi lo fischino? I tifosi metteranno sempre il Milan sopra ogni cosa, di questo rinnovo se ne sta parlando troppo e troppo a sproposito”. Per quanto riguarda le ambizioni rossonere, l’anno scorso il Milan è stato a lungo in lotta per lo scudetto, “poi è calata la qualità nell’ultimo quarto di campo e non abbiamo vinto quelle partite che erano da vincere per conquistare il titolo. Dobbiamo ora dimostrare di aver capito la lezione, le prime 7 squadre del campionato sono tutte molto forti e mi aspetto un campionato equilibrato. La differenza la faranno non tanto gli scontri diretti quanto il fare più punti possibili contro le squadre sotto queste sette”.
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A Salina il premio Marevivo “Sole, Vento e Mare”, i vincitori

SALINA (MESSINA) (ITALPRESS) – Si è conclusa con la premiazione delle isole Bornholm in Danimarca, Tilos in Grecia, Aran in Irlanda, Canna in Scozia, Samsø in Danimarca e Palawan in Filippine, l’edizione 2021 del Premio internazionale “Sole, Vento e Mare: energie rinnovabili nelle Isole minori e nelle Aree Marine Protette nella Transizione Ecologica” di Marevivo, patrocinato dal Ministero della Transizione Ecologica e con la collaborazione di ANCIM-Associazione Nazionale Comuni delle Isole Minori e di Salina EU Pilot Island 2019.
Il Premio si inserisce nell’iniziativa «Salina Isola pilota 2019» della UE per la transizione energetica, un Programma attraverso il quale il Segretariato Europeo “Clean Energy for EU Islands” promuove la transizione energetica al 2030 nelle Piccole Isole, parte del più ampio Pacchetto “Energia pulita per tutti i cittadini europei» ed è side event di all4climate Italy 2021 che raccoglie tutti gli eventi dedicati alla lotta contro i cambiamenti climatici che si svolgeranno in Italia quest’anno.
L’obiettivo è selezionare progetti esemplari che rappresentino una best practice replicabile e che possano stimolare un approccio programmatico, coinvolgendo e sensibilizzando le comunità isolane nelle scelte di pianificazione energetica.
Le Giurie hanno scelto i vincitori secondo gli elementi che rendono i Sistemi Energetici replicabili nel metodo di progettazione, implementazione ed esercizio dei Sistemi Energetici realizzati.
I vincitori: Per il premio A e B la Giuria è stata presieduta da Rosalba Giugni, Presidente Marevivo e composta da: Alessandra Todde – Vice Ministra Ministero per lo Sviluppo Economico; Laura D’Aprile – Capo Dipartimento Ministero della Transizione Ecologica; Livio De Santoli – Presidente del Comitato di selezione, Prorettore dell’Università di Roma “La Sapienza”; Alfonso Pecoraro Scanio – Presidente Fondazione Univerde; Ermete Realacci – Presidente della Fondazione Symbola; Edo Ronchi – Presidente Fondazione Sviluppo Sostenibile; Francesco Cappello – Promotore Salina Isola Pilota 2019.
Il premio A per il miglior sistema energetico sostenibile in cui è realizzata una forte integrazione delle fonti di energia rinnovabile con attenzione al rispetto degli ecosistemi e dello sviluppo socioeconomico del territorio va ex aequo all’isola di Bornholm in Danimarca e all’isola di Tilos in Grecia.
Il premio B per il miglior sistema energetico sostenibile con una particolare attenzione al rispetto dell’ambiente e del paesaggio se lo aggiudica l’isola di Samsø in Danimarca.
Il premio ANCIM (Associazione Nazionale dei comuni delle Isole Minori) è stato conferito all’isola di Aran in Irlanda in quanto miglior sistema energetico in cui è enfatizzato il ruolo chiave delle Comunità residenti nella predisposizione di Piani di sviluppo sostenibile locale con il coinvolgimento della popolazione residente. La giuria del premio ANCIM è costituita dai sindaci di Giglio, Ventotene, Leni, Malfa e Santa Marina Salina.
Un premio speciale è stato attribuito alle piccolissime comunità locali delle isole di Canna in Scozia e Palawan nelle Filippine.
“Marevivo dal 2008 si occupa della transizione energetica perchè il mare con il riscaldamento e l’acidificazione delle sue acque è la prima vittima dei cambiamenti climatici, rappresenta il grande regolatore del clima del nostro Pianeta e se non interveniamo rapidamente non sarà più in grado di esercitare il suo ruolo – dice Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo – Non ci sono dubbi la road map che abbiamo davanti è quella di sviluppare più velocemente possibile una rete sempre più diffusa di produzione di energia pulita e rinnovabile coinvolgendo le comunità di uomini e donne consapevoli che è l’unico futuro possibile. Il progetto di Marevivo va in questa direzione e sostiene concretamente il percorso di Salina Isola Pilota 2019 valorizzando le isole che sono già riuscite a fare il cambiamento e che possono rappresentare delle soluzioni di integrazione energetica da imitare – continua Rosalba Giugni – Oltretutto l’economia ci conforta, il nono rapporto di Irena (l’International renewable energy agency) ci dice che ormai è più conveniente produrre energia dalle fonti rinnovabili che dai combustibili fossili che, oltre ad inquinare, devono fare i conti con il costo delle materie prime e della gestione delle centrali problema che le energie da fonti rinnovabili non hanno”.
“Nel lavoro di selezione per il Premio “Sole Vento e Mare” – osserva Livio De Santoli, Presidente del Comitato di selezione, Prorettore dell’Università di Roma “La Sapienza” – è emerso come dato evidente che la localizzazione geografica e le dimensioni delle isole non sono stati elementi determinanti nel processo di pianificazione e realizzazione dei progetti, ma abbiano avuto invece un ruolo fondamentale la volontà e la sensibilità nell’investire a lungo termine per il bene comune e il coinvolgimento delle comunità locali. E’ necessario che il futuro dell’energia abbia come riferimento il concetto fondamentale della sostenibiità, cioè quello transdisciplinare integrato, in cui energia, ambiente, economia e società devono essere considerati mettendo a confronto i soggetti interessati dal cambiamento”.
“Valorizzare le isole tenendo conto delle specificità territoriali è un obiettivo strategico anche dell’azione del Governo Italiano. Ricordiamo gli investimenti e le azioni introdotte in tal senso all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – commenta Laura D’Aprile, Capo Dipartimento per la transizione ecologica e gli investimenti verdi al Ministero della Transizione Ecologica – E’ stato infatti previsto un programma specifico mirato a promuovere la sostenibilità delle isole come isole green a tutto tondo, affiancando e rendendo complementari gli aspetti relativi all’energia, alla gestione dei rifiuti, al servizio idrico e alla mobilità”.
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Donato “Su Libero attacchi sessisti contro di me”

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Nuovo scontro tra l’europarlamentare della Lega Francesca Donato e il quotidiano Libero. Dopo il botta e risposta in tv con il direttore Alessandro Sallusti, questa volta è stato un articolo di Francesco Specchia ad accendere la miccia. Ieri su Libero il giornalista ha scritto: “ad osservarla, fisicamente – chioma biondo cenere, le saette nello sguardo di cristallo, una possanza che mette soggezione – l’eurodeputata della Lega Francesca Donato ricorda un po’ una valkiria wagneriana, un po’ l’Ilsa la belva delle SS di un’indimenticata serie di film anni 70. Un po’ e un po’”. La reazione della deputata europea del Carroccio non si è fatta attendere e su Facebook e Twitter, con tanto di immagini del personaggio evocato da Specchia, ha denunciato: “Un ‘signore’ ha pubblicato, un articolo su di me in cui mi paragona a una virago sadomaso con aggiunta di svastica, protagonista di una squallida serie splatter-erotica anni 70: ‘Ilsa la belva delle SS’. Trovo che questo tipo di attacchi sessisti e di ributtante volgarità non siano accettabili per nessuna donna e in particolare per screditare un politico democraticamente eletto”. Infine la polemica per la mancata solidarietà: “eppure non ho sentito nessuna levata di scudi come avvenuto quando sono state oggetto di insulti sessisti Boldrini, Botteri e tante altre… Dobbiamo dedurne che anche sulle questioni sessiste esiste in Italia una categoria protetta e una meno?”.
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Bebe Vio trionfa sui media, ma i nuotatori le tengono testa

ROMA (ITALPRESS) – E’ la combattiva fiorettista, nonchè portabandiera azzurra, Bebe Vio la protagonista assoluta sui media delle Paralimpiadi di Tokyo 2020, con i nuotatori Carlotta Gilli e Stefano Raimondi che la inseguono a grande distanza. E’ quanto emerge dal monitoraggio su oltre 1.500 fonti informative fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog svolto da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha analizzato quali sono stati, durante lo svolgimento delle Paralimpiadi giapponesi, i “medagliati” italiani più presenti sui mezzi d’informazione nazionali.
Con 4.688 citazioni Bebe Vio, oro nel fioretto femminile e argento in quello a squadre, sopravanza tutti. Carlotta Gilli vincitrice di un oro, due argenti e un bronzo è al secondo posto con 2.968 menzioni. Ai piedi del podio “mediatico” c’è un altro nuotatore, il più “medagliato”: Stefano Raimondi con le sue 7 medaglie (1 oro, 4 argenti e 2 bronzi) ha ottenuto 2.751 citazioni.
Al quarto posto si piazza la medaglia d’argento dell’emozionante “tripletta” azzurra nei 100 metri femminili: Martina Caironi (2.487 citazioni). La medaglia di bronzo Monica Contraffatto (2.045 menzioni) è quinta nella graduatoria di Mediamonitor.it, mentre la vincitrice Ambra Sabatini è settima con 1.911 citazioni.
Sesto è, invece, il nuotatore Antonio Fantin con al collo una medaglia d’oro e tre d’argento e 1.937 menzioni. Per completare la top ten degli atleti paralimpici c’è ancora il nuoto. Simone Barlaam, vincitore di un oro, due argenti e un bronzo è all’ottavo posto con 1.891 citazioni. E’ nona Giulia Terzi: 5 medaglie (2 ori, 2 argenti e 1 bronzo) e 1.659 menzioni. Chiude al decimo posto Xenia Francesca Palazzo (1.631 citazioni e 4 medaglie – 1 oro, 2 argenti e 2 bronzi). Non sono entrati nella top ten di Mediamonitor.it altri due nuotatori, nonostante abbiano vinto due medaglie d’oro a testa: Francesco Bocciardo (12° posto – 1.433 menzioni) e Arjola Trimi (13° posto – 1.412 menzioni).
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Zverev piegato al quinto, Djokovic-Medvedev la finale Us Open

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Sei settimane dopo aver tolto a Novak Djokovic la possibilità di conquistare il Golden Slam, Alexander Zverev ha provato a fermare anche la sua corsa verso il Grande Slam. Nella notte italiana, il tedesco, quarta forza del tabellone, ha portato il numero 1 del mondo al quinto set nella seconda semifinale degli Us Open, ma non ce l’ha fatta ad allungare ancora la serie di vittorie consecutive. ‘Nolè, sul cemento newyorkese, ha vinto per 4-6 6-2 6-4 4-6 6-2, eguagliando così le 31 finali Slam di Roger Federer. Djokovic ha festeggiato così in semifinale il suo 81esimo successo in carriera a Flushing Meadows: “Viviamo per questi momenti, sogniamo queste opportunità ogni giorno quando cerchiamo la motivazione per uscire là fuori e ripetere sempre le stesse cose, giorno dopo giorno – ha spiegato subito dopo il match, con un sentito omaggio ai tifosi – Viverli in uno stadio come questo, in un’atmosfera così incredibile, ti ripaga, Grazie per averlo reso così speciale”. Per raggiungere il ventunesimo major complessivo, uno in più di Federer e Nadal con cui condivide il primato di titoli nei tornei più prestigiosi in calendario, e completare il Grande Slam, impresa riuscita nella storia solo a Don Budge e Rod Laver nel singolare maschile, gli manca solo una vittoria. Dovrà battere Daniil Medvedev, numero 2 del mondo, che ha sconfitto già nella finale in Australia (5-3 in favore del serbo il bilancio degli scontri diretti). “Tratterò questo match come se fosse l’ultimo della carriera”, ha detto Djokovic, autore nei quarti dell’eliminazione di Matteo Berrettini. Nella prima semifinale, il russo aveva avuto la meglio in tre set (6-4 7-5 6-2) su Felix Auger-Aliassime, 12esimo del seeding e primo semifinalista canadese nell’intera storia del torneo dal 1881. Sarà dunque una finalissima che metterà di fronte i primi due del ranking Atp: guai a pensare ad una storia già scritta.
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