ROMA (ITALPRESS) – “Su Cinecittà il Governo ha deciso di fare un grande investimento che guarda al futuro del cinema italiano e che ci mette in condizione di esercitare un ruolo di leadership in Europa in questo settore”.
Lo ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, intervenendo a Venezia al panel “Il ruolo degli Studios nel nuovo mercato audiovisivo globale”.
“Nel Pnrr sono previsti 300 milioni di euro che serviranno per trasformarla. Sia dal punto di vista strutturale, attraverso l’operazione con Cassa Depositi e Prestiti, che ne aumenta il suo volume con altri 40 ettari confinanti, sia da quello tecnologico. Poi ci sarà il collegamento con il Centro sperimentale di cinematografia, quindi con la formazione, e la nuova governance, che ringrazio ancora per aver accettato questo impegno. Uno sviluppo dell’area che sarà tutto in chiave di sostenibilità ambientale, uno dei criteri che verranno sempre di più valutati anche dall’industria cinematografica nella scelta di dove fare un film”. “In questi anni abbiamo lavorato molto per migliorare l’attrattività del nostro Paese anche da questo punto di vista. L’Italia non è più solo il posto delle location dalla bellezza straordinaria ma anche un luogo che offre delle agevolazioni fiscali che rendono molto competitivo produrre un intero film da noi. Il tax credit è stato con la crisi del Covid fortemente potenziato e, infine, reso permanente. Ora dovremo ragionare su delle norme che rafforzino le integrazioni tra aziende italiane e una volta accresciute evitare che finiscano nelle mani straniere, immaginando delle regole, compatibili con l’ordinamento europeo, che ci aiutino in questo sforzo. La crescita enorme del settore del cinema e dell’audiovisivo, che continuerà ad esserci nei prossimi anni, ci spinge a lavorare come Europa, da soli i singoli stati europei sono piccoli e difficilmente possono reggere la competizione. L’Europa insieme, invece, è il più grande produttore e consumatore di contenuti culturali. Questa è la nostra prospettiva: piattaforme europee, regole comuni europee, grandi collaborazioni e l’Italia su questo può esercitare un ruolo di primo piano”, ha concluso il Ministro.
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Franceschini “A Cinecittà nascerà grande hub del cinema europeo”
Suzuki auto ufficiale degli Europei di ciclismo in Trentino
I Campionati Europei di ciclismo su strada 2021 hanno scelto Suzuki e la tecnologia Hybrid come Auto ufficiale per fornire supporto all’organizzazione e ai corridori durante la manifestazione che si svolgerà dall’8 al 12 settembre nella suggestiva cornice di Trento.
Attraverso questo legame con i Campionati Europei, Suzuki conferma il suo legame con il mondo dello sport e in particolare con quello del pedale, che la vede anche Main Partner della Federazione Ciclistica Italiana da settembre 2016.
Libertà e rispetto della natura, in bici così come in auto Suzuki abbina il suo brand al ciclismo vedendo in questo sport la massima espressione della libertà e della vita attiva all’aria aperta, due principi fondamentali per la filosofia del marchio.
Il ciclismo è una disciplina che premia la resistenza e la determinazione nel mettersi alla prova e nel superare i propri limiti per puntare a nuovi, ambiziosi traguardi.
La costanza e l’impegno degli atleti ricordano quelli con cui i tecnici di Hamamatsu affrontano le sfide tecnologiche per sviluppare auto all’avanguardia, affidabili, divertenti ed ecologiche.
La sensibilità di Suzuki al tema della mobilità sostenibile ha portato la Casa a fare scelte nette circa la composizione della gamma, l’unica del mercato 100% ibrida e 100% 4×4. I modelli del listino Suzuki sono leggeri e concepiti sin dalla progettazione con una particolare attenzione all’efficienza, nella sua accezione più ampia. Durante il ciclo di vita, grazie alla tecnologia Suzuki Hybrid, le auto si rivelano molto piacevoli da utilizzare e hanno consumi ed emissioni ridotti. Un pò come nelle biciclette a pedalata assistita, i loro motori elettrici permettono di utilizzare in modo più efficace l’energia, consentendo di percorrere più strada con un minor quantità di carburante.
“Suzuki è orgogliosa di supportare il movimento ciclistico italiano – afferma il presidente di Suzuki Italia, Massimo Nalli – in particolare quando l’Italia è prescelta per ospitare un evento di calibro internazionale come i campionati europei assoluti, nella splendida cornice della città di Trento. Confermiamo così la vicinanza del Marchio della ‘S’ al mondo del ciclismo, condividendone i valori di costanza, tenacia, desiderio di sfidare i propri limiti, rispetto delle regole, dell’avversario e del ruolo della bicicletta nel salvaguardare la salute del pianeta. Con l’occasione rimarco di essere onorato, inoltre, che la tecnologia Suzuki sia stata scelta dalla Federazione Ciclistica Italiana e di apparire sulla maglia della nazionale azzurra, e invio agli atleti azzurri un grande in bocca al lupo”.
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Pil e occupazione, Sud sempre più distante dal resto d’Italia
ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi 25 anni la riduzione degli occupati, come conseguenza della perdita di popolazione (soprattutto giovanile, -1,6 milioni), e i deficit di lungo corso – in particolare eccesso di burocrazia, illegalità diffusa, carenze infrastrutturali e minore qualità del capitale umano – hanno, di fatto, determinato un continuo e progressivo calo del Pil prodotto dal Sud ampliando ulteriormente i divari con le altre aree del Paese. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio su economia e occupazione al Sud dal 1995 ad oggi.
Tra il 1995 e il 2020, infatti, il peso percentuale della ricchezza prodotta da quest’area sul totale Italia si è ridotto passando da poco più del 24% al 22%, mentre il Pil pro capite è sempre rimasto intorno alla metà di quello del Nord e nel 2020 è risultato pari a 18.200 euro contro 34.300 euro nel Nord-Ovest e 32.900 euro nel Nord-Est.
Tuttavia, nel 2020, l’impatto della crisi da Covid-19 al Sud è stato più contenuto rispetto alle altre aree del Paese che hanno patito maggiormente il blocco delle attività produttive durante la pandemia (Pil -8,4% contro il -9,1% al Nord rispetto al 2019); ma la fragilità dell’economia meridionale emerge anche dalle dinamiche del mercato del lavoro che, tra il 1995 e il 2019, ha registrato una crescita dell’occupazione 4 volte inferiore alla media nazionale (4,1% contro il 16,4%), con distanze ancora maggiori rispetto alle regioni del Centro e del Nord.
Il Prodotto interno lordo del Sud in poco più di venti anni è passato da oltre il 24% al 22% sul totale del Paese. Le ragioni sono molteplici, ma per Confcommercio le principali sono due: la decrescente produttività totale dei fattori, conseguenza dei gap di contesto che affliggono le economie delle regioni meridionali in particolare, e la riduzione degli occupati, conseguenza della riduzione della popolazione residente.
“Rilancio dell’economia, grazie ai vaccini, e piano nazionale di ripresa sono un’opportunità irripetibile per il nostro Mezzogiorno. In particolare, le risorse del Pnrr destinate al Sud, circa 82 miliardi, permettono di sviluppare e innovare le infrastrutture di quest’area. E migliori infrastrutture significano anche migliore offerta turistica che è la straordinaria risorsa del meridione”, commenta il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.
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glo alla Design Week con due opere di Rotelli
MILANO (ITALPRESS) – glo, brand di punta di British American Tobacco (BAT) Italia per i dispositivi a tabacco riscaldato, sarà presente durante la settimana del design a Milano sostenendo due opere, Falso Autentico ed Experiri, firmate entrambe dal celebre artista Marco Nereo Rotelli.
Grazie al lavoro di Rotelli, all’interno dell’opera Falso Autentico, esposta dal 4 al 19 settembre presso il cortile del Settecento dell’Università degli Studi di Milano, “ritroviamo forti richiami al concept del brand glo: non solo l’ossimoro utilizzato come nome stesso, ma anche l’accostamento di materiali profondamente diversi ma complementari tra loro”, spiega glo in una nota.
Con Falso Autentico l’artista crea infatti un’opera in grado di esprimere e rappresentare un concetto in cui gli opposti convivono in un unico ambiente.
Così l’artista Marco Nereo Rotelli presenta la sua opera: “Falso Autentico è la casa dei linguaggi che abbiamo perso e riaffiora trasformata. Si tratta di entrare in un’architettura fatta di terra cruda con l’antica tecnica africana per uscire nel futuro, poichè il dentro è il fuori: uno spazio digitale e immersivo, un’idea di un luogo come logos. E’ come entrare nel mito e uscire nell’infinito digitale. Cosa può donare un luogo dove la buccia parla della terra antica e l’interno della globalizzazione?”.
Falso Autentico è una cupola fatta di terra cruda con l’antica tecnica africana che si incontra con l’atmosfera futuristica e digitale dei suoi interni, dove il messaggio sottostante suggerisce che passato e futuro possono coesistere nello stesso spazio. L’edificio è stato progettato insieme all’architetto Mauro Bertagnin e rivela inoltre un approccio sostenibile al costruire e all’abitare.
Nel chiostro che ospita l’opera, saranno installati sei totem che accompagneranno il visitatore nella scoperta del progetto, attraverso il racconto del concept, della struttura, dell’artista e dell’interazione tra mondo fisico e digitale.
A completamento di Falso Autentico, glo supporta anche un secondo progetto, “Experiri”, ideato da Rotelli.
Il progetto, prodotto da Palazzo Reale, Comune di Milano-Cultura, Art Project e 2CHANGINGART sarà visibile al pubblico su prenotazione all’interno della ala delle Cariatidi di Palazzo Reale dall’8 al 12 settembre. Con Experiri, prende vita una performance live, dove artisti di diversa natura si alternano creando, con la loro personale espressione artistica, l’opera stessa.
In un percorso così complesso, Rotelli sceglie la via della multidisciplinarietà, invitando protagonisti di calibro internazionale. Partecipano i poeti Adonis e Yang Lian, il fotografo Aurelio Amendola, il musicista e DJ Alessio Bertallot, il compositore Roberto Cacciapaglia, il fisico e geologo Paolo Dell’Aversana, il filosofo Massimo Donà, il regista Franco Piavoli.
Per cinque giorni, sarà possibile partecipare a un evento in progress: la realizzazione di un “dispositivo delle arti” all’interno della Sala delle Cariatidi trasformata in un cantiere della creatività multiforme. Arte, musica, poesia e fotografia, cinema e teatro interagiranno creando rinnovate simbiosi. Ricchi saranno i contributi degli “ospiti autori”: Maria Vittoria Baravelli, Art-Sharer; Mauro Bertagnin, architetto; James Bradburne, Direttore Generale Pinacoteca di Brera; Domenico De Masi, sociologo; Oscar Farinetti, imprenditore; Antonio Lanzillo, designer; Alessio Lega, cantautore; Francesco Marelli, creativo digitale; Andrea Margaritelli, Presidente dell’Istituto Nazionale di Architettura; Federica Restani, attrice; Pietro Verardo, studioso di musica futurista.
Roberta Palazzetti, Presidente e Amministratore delegato di BAT Italia e Area Director Sud Europa commenta: “Siamo molto contenti di essere presenti in questo contesto internazionale di grande importanza per il settore artistico, ribadendo la missione di glo di mecenate a supporto di differenti forme d’arte. E’ un percorso intrapreso dal nostro brand già da tempo e che con questa nuova collaborazione si rafforza ulteriormente: negli scorsi mesi abbiamo inaugurato a Napoli il progetto ART&more by glo, che proseguirà nel corso dell’anno in altre città italiane, un concept di attivazioni che puntano proprio a valorizzare e sostenere l’arte nelle sue diverse espressioni. In occasione della Design Week milanese abbiamo chiesto a Marco Nereo Rotelli di realizzare delle opere artistiche che fossero in grado di interpretare al meglio la filosofia di glo ovvero la possibilità di far coesistere strade apparentemente opposte tra loro, “senza compromessi”. E’ un onore e un piacere collaborare con Marco, un artista visionario, assolutamente affine ai nostri valori e che ha fatto della commistione tra generi e stili uno dei suoi punti di forza”.
“BAT è oggi impegnata nella realizzazione di “A Better Tomorrow”, un futuro migliore per i consumatori, per la società e per le comunità in cui opera, attraverso la riduzione del suo impatto ambientale. Rotelli ha saputo rendere anche questo valore, esprimendo in Falso Autentico un approccio sostenibile al costruire”, aggiunge.
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Italbridge boicottata, Federazione non ci sta “Danno d’immagine”
PALERMO (ITALPRESS) – Nemmeno le sentenze cancellano certi sospetti ma davanti a a un vero e proprio boicottaggio non si può restare indifferenti. “E’ una questione di principio”, sottolinea all’Agenzia Italpress Francesco Ferlazzo Natoli, presidente della Federazione italiana di bridge. E’ successo tutto la scorsa settimana, quando le qualificazioni europee ai Mondiali del 2022 (in programma a Salsomaggiore Terme) ma valide anche per la Coppa dei Campioni si sono trasformate in una sorta di farsa anti-azzurra: Scozia, Galles, Slovenia, Lituania, tutte le nazionali che avrebbero dovuto affrontare la squadra italiana non si sono sedute al tavolo. Il motivo? La presenza nel team azzurro di Fulvio Fantoni, giocatore originario di Grosseto classe 1963, con un palmares top che annovera, fra le altre cose, sei titoli mondiali e tre europei. Nel 2014 però, agli Europei di bridge in Croazia dove gioca in coppia con lo storico partner Claudio Nunes, viene accusato di barare. Accusa infamante, che inizialmente porta a una squalifica di cinque anni da parte della Lega europea di bridge (oltre al divieto per Fantoni e Nunes di continuare a fare coppia), poi cancellata dal Tas di Losanna. Quanto accaduto alle qualificazioni mondiali è finito anche sulle pagine di prestigiosi quotidiani inglesi come il “Times” o il “Telegraph”. La Federazione si è fatta sentire subito. Già dopo i primi boicottaggi Ferlazzo Natoli ha definito la situazione “sconcertante”, e anche il capitano non giocatore della squadra azzurra Alberto Forcucci ha preso le difese di Fantoni. Il presidente federale ha anche inviato una lettera ufficiale di protesta alla Federazione internazionale, al Coni e al Cio: “La Lega avrebbe dovuto estromettere dalla gara chi non si presentava, se l’avesse fatto dopo il primo o il secondo incontro, le altre squadre forse si sarebbero comportate diversamente. Abbiamo chiesto l’annulamento della gara con i provvedimenti del caso: i danni d’immagine per l’Italia sono stati enormi”.
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Vaccino, Ecdc-Ema “Terza dose non urgente, valutarla per vulnerabili”
AMSTERDAM (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – “Sulla base delle prove attuali non è urgente la somministrazione di dosi di richiamo di vaccini a individui completamente vaccinati nella popolazione generale”. Lo sottolinea un rapporto tecnico pubblicato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e reso noto dall’Agenzia Europea per i Medicinali (Ema).
Il rapporto rileva inoltre che “dovrebbero già essere prese in considerazione dosi aggiuntive per le persone con un sistema immunitario gravemente indebolito come parte della loro vaccinazione primaria”.
“Le prove sull’efficacia del vaccino e sulla durata della protezione mostrano che tutti i vaccini autorizzati nell’UE sono attualmente altamente protettivi contro l’ospedalizzazione, le malattie gravi e la morte legate al COVID-19, mentre circa un adulto su tre nell’UE ha più di 18 anni è ancora attualmente non completamente vaccinato – si legge ancora nel rapporto -. In questa situazione, la priorità ora dovrebbe essere quella di vaccinare tutti gli individui idonei che non hanno ancora completato il ciclo di vaccinazione raccomandato”.
“Per completare gli sforzi per vaccinazione, è anche fondamentale continuare ad applicare misure come il distanziamento fisico, l’igiene delle mani e delle vie respiratorie e l’uso di maschere facciali ove necessario, in particolare in ambienti ad alto rischio come le strutture di assistenza a lungo termine o i reparti ospedalieri con pazienti in rischio di grave COVID-19”.
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Agroalimentare, CLAI “Puntare su giovani e sostenibilità”
PARMA (ITALPRESS) – L’Italia dell’agroalimentare riparte dal Cibus, salone del Made in Italy ospitato alla Fiera di Parma che è alla sua XX edizione. Cibus è la prima fra le fiere internazionali a ritrovare la presenza fisica dopo lo stop dovuto alla pandemia da Covid-19. Sono 2000 le aziende espositrici. Per il rilancio dell’agroalimentare si punta su DOP e IGP. A fare il punto il convegno dal titolo: “Il made in Italy agroalimentare e le indicazioni Geografiche. Le strategie per spingere la crescita”, alla presenza del ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli. I dati resi noti durante l’evento, presentati da Fondazione Qualivita, dicono che sono 876 le Indicazioni Geografiche italiane (Ig), dal 2010 si contano 181 prodotti in più. L’Italia vanta il primato europeo, il valore delle Ig, dal 2003 al 2020 è salito da 5 a 17 miliardi di euro. Le Ig rappresentano poi il 25% di tutto l’export alimentare.
Fra gli invitati alle diverse tavole rotonde che hanno animato il convegno, anche un’azienda romagnola dal respiro internazionale: CLAI, cooperativa di lavoratori agricoli che, dal ’62, produce carni fresche e salumi 100% italiani e che è attiva anche nel settore caseario. Il gruppo CLAI produce un’ampia gamma di salumi e prosciutti d’eccellenza, ottenuti esclusivamente dalla selezione di carni 100% italiane. Da tre generazioni i circa 150 soci allevatori gestiscono i propri allevamenti e conferiscono il bestiame alla cooperativa.
Pietro D’Angeli, direttore generale CLAI, ha illustrato durante il convegno a Cibus la personale visione del futuro con le sfide che il settore agroalimentare si trova davanti. Secondo D’Angeli ciò che è successo nell’ultimo anno ha esposto il settore a una continua evoluzione di atteggiamenti verso la produzione e il consumo di cibo, è quindi necessaria una cooperazione sempre più stretta tra soggetti del sistema, tra produttori e consumatori, che vada oltre la semplice dimensione dello scambio economico e faccia riferimento a obiettivi condivisi di sostenibilità sociale e ambientale.
“La nostra – ha detto D’Angeli alla platea di Cibus – è una cooperativa, i nostri soci sono gli allevatori e i lavoratori, tutti partecipano al progetto, alla costruzione e allo sviluppo della cooperativa. Dall’inizio, da chi è venuto prima di me, abbiamo sempre creduto nel Made in Italy, 100% filiera italiana. La vera sostenibilità sono le persone e il futuro sono i giovani, e quello che facciamo in cooperativa, con percorsi per tutti, il nostro compito è lasciarlo ad altri sviluppato, migliorato. Ci crediamo fortemente, è lo sviluppo, è l’impresa che guarda avanti ed è il valore sociale dell’impresa. Portare i giovani in azienda, non è un semplice passaggio delle conoscenze, che è indispensabile, noi abbiamo un patrimonio nelle imprese italiane che dobbiamo passare ad altre generazioni. I giovani sono affamati di sapere e conoscenza, la cultura aziendale deve essere stimolare le persone esperte e accogliere i giovani. Il risultato è superiore alla somma perchè porta nuovi progetti”.
“Un altro elemento per lo sviluppo del nostro Made in Italy – ha continuato Pietro D’Angeli dal palco del convegno dedicato alle Ig – è il rapporto con le Università, il fare sistema. Apriamo le imprese alle Università – ha detto – agli istituti tecnici, dedichiamo tempo alle persone nei loro percorsi formativi. Per l’azienda non è tempo perso, si viene a contatto con delle intelligenze che entreranno poi in azienda e si creano progetti di sviluppo. Dobbiamo avere fiducia nel futuro e investire nel futuro”.
Sostenibilità sociale, ma CLAI non dimentica quella ambientale: “La scelta di definire la propria identità ambientale non è più un’opzione – è certo D’Angeli – Ogni azienda deve investire concretamente parte delle sue energie per contribuire a migliorare il Pianeta”. CLAI può contare su un impianto di biogas, a fianco allo stabilimento di Sasso Morelli a (Imola, Bo), che accoglie sottoprodotti delle lavorazioni, liquami e scarti di macellazione. Seguendo una logica di economia circolare, il materiale viene mischiato al mais per generare gas che viene usato per produrre energia. Il calore generato dall’impianto poi viene sfruttato all’interno del salumificio CLAI. Da pochi mesi è poi è stato attivato un nuovo impianto di cogenerazione nella struttura di Faenza (Ra). Con il nuovo impianto si risparmiano ogni anno 18.000 kg di Co2 che non sono immessi in ambiente.
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Calciomercato, i media “incoronano” Ronaldo e Lukaku
ROMA (ITALPRESS) – Cristiano Ronaldo è il re incontrastato del calciomercato, almeno per quanto riguarda i mezzi di informazione italiani: il suo addio alla Juventus che lo ha portato al Manchester United gli ha consentito di ottenere 6.766 citazioni, precedendo di poco il protagonista di un’altra “cessione eccellente”: Romelu Lukaku. L’ex interista, ora al Chelsea, è infatti immediatamente alle spalle di CR7, con 6.429 menzioni.
E’ quanto emerge dal monitoraggio su oltre 1.500 fonti informative fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog svolto da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha analizzato quali sono stati, nell’ultimo mese, i protagonisti del calciomercato.
Sul gradino più basso del podio troviamo Joaquìn Correa (4.725), che Simone Inzaghi ha voluto all’Inter e che nella classifica stilata da Mediamonitor.it si impone, almeno sui media nazionali, su un mostro sacro del calcio quale Lionel Messi. Il mancato rinnovo del contratto da parte del Barcellona e il conseguente approdo della “Pulce” al PSG, dopo una conferenza stampa che lo ha visto in lacrime, sono rimbalzati sui media di tutto il mondo, facendogli ottenere 4.499 citazioni solo su quelli italiani. Quinto posto per Edin Dzeko, l’attaccante ceduto dalla Roma all’Inter (4.300), mentre il sesto è appannaggio di Manuel Locatelli, il centrocampista del Sassuolo che, dopo l’ottima prestazione agli Europei 2020, è ora nelle file della Juventus (3.804). Il giovane talento lecchese è anche il più citato fra i calciatori italiani protagonisti del calciomercato.
Locatelli precede tre giocatori a lungo nel mirino di altre squadre che però non hanno concretizzato il trasferimento: Miralem Pjanic (3.153), il cui ritorno alla Juventus dal Barcellona è saltato per motivi di ingaggio troppo alto, Dusan Vlahovic (3.008), l’attaccante della Fiorentina oggetto di una corte serrata da parte di molte squadre, fra le quali soprattutto la Juventus, e Lorenzo Insigne (2.860) che, nonostante l’interesse di Inter, Arsenal e Atletico Madrid, è rimasto al Napoli.
Tammy Abraham, il bomber protagonista del colpaccio della Roma che lo ha strappato al Chelsea per 40 milioni di euro, è decimo con 2.617, seguito da Alessandro Florenzi, ex PSG ora in prestito proprio dalla Roma al Milan (2.391), da Achraf Hakimi, il difensore trasferitosi dall’Inter al PSG (1.809) e da Moise Kean, tornato alla Juventus in prestito dall’Everton (1.467).
La classifica dei top 15 più in vista del calciomercato stilata da Mediamonitor.it si chiude con Olivier Giroud, nuovo attaccante del Milan in arrivo dal Chelsea (1.387) e con Gianluigi “Gigio” Donnarumma che, dopo il trionfo agli Europei, fa il panchinaro di lusso al PSG (1.311).
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