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Pirelli porta in Francia una nuova soluzione da bagnato

MAGNY-COURS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il prossimo fine settimana il Mondiale Superbike fa tappa in Francia dove, sul circuito di Nevers Magny-Cours, si svolgerà l’ottavo round stagionale. Il brand della P lunga metterà a disposizione dei piloti una nuova soluzione anteriore da bagnato per la classe WorldSBK in aggiunta a soluzioni di gamma e di sviluppo già conosciute, mentre la classe Supersport avrà a disposizione esclusivamente pneumatici di gamma.
Inaugurato oltre 60 anni fa, nel 1960, il circuito di Nevers Magny-Cours è caratterizzato da decelerazioni brusche e ripartenze, intervallate da rettilinei mediamente lunghi su una superficie collinare. Nella sua configurazione è previsto anche un hairpin (Adelaide), con una delle traiettorie più strette presenti tra i circuiti internazionali, da percorrersi in uscita da un rettilineo abbastanza veloce. L’asfalto presenta una superficie liscia e regolare e pertanto offre poco grip naturale, soprattutto in caso di basse temperature o di bagnato. Inoltre in alcuni punti i piloti sono chiamati ad effettuare frenate con dislivello mettendo alla prova l’anteriore. Nella classe WorldSBK i piloti potranno contare su 5 soluzioni anteriori e 6 posteriori, comprese le soluzioni slick, intermedie e da bagnato. Le opzioni slick per l’anteriore saranno due: la SC1 di gamma in mescola morbida e la soluzione di sviluppo SC1 A0508, che i piloti hanno avuto l’occasione di apprezzare nei round di Misano, Assen, Most e Navarra. In caso di maltempo, oltre alla Rain di gamma, Pirelli mette a disposizione anche la soluzione di sviluppo da bagnato in specifica A0593: presentata a Donington, questa mescola dovrebbe offrire maggior grip rispetto al prodotto di gamma, specialmente in ingresso curva e massimo angolo di piega, anche in condizioni di basse temperature o asfalti particolarmente lisci.
Le opzioni posteriori saranno invece sei. Anche in questo round saranno presenti la soluzione super morbida SCX di gamma e la morbida SC0 di gamma. Queste saranno accompagnate dalla soluzione di sviluppo SCX in specifica A0557, che presenta una nuova struttura in grado di migliorare il supporto e la stabilità in fase di accelerazione.
Per quanto riguarda le soluzioni da bagnato, a Magny-Cours Pirelli mette a disposizione dei piloti la soluzione posteriore di sviluppo con specifica X1251, presentata l’anno scorso su questo circuito, che utilizza una mescola sviluppata per offrire più grip in condizioni di bagnato ed in particolare alle basse temperature.
I piloti della classe WorldSSP potranno contare anche per questo appuntamento su due soluzioni di gamma slick per l’anteriore, la soluzione in mescola morbida SC1 e quella in mescola media SC2, oltre che su due soluzioni di gamma slick per il posteriore, quella in mescola super morbida SCX e la soluzione in mescola morbida SC0. Anche i piloti di questa classe avranno a disposizione la soluzione intermedia e la soluzione da bagnato.
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Dal nuoto all’arco, a Tokyo ecco altre 7 medaglie per l’Italia

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Sette meraviglie azzurre permettono all’Italia di salire a quota 34 medaglie e issarsi all’ottavo posto del medagliere della Paralimpiade di Tokyo con 10 ori, 11 argenti e 13 bronzi. La marea azzurra non accenna a fermarsi. Arrivano altri tre podi dalle corsie del Tokyo Aquatics Centre grazie agli ori di Arjola Trimi nei 100 stile libero S3 e di Carlotta Gilli (foto Bizzi/CIP) nei 200 misti SM13 (con record del mondo) e all’argento della 4×100 maschile (primato europeo). Ad aprire le danze è stata la tenace Trimi. Dopo il successo di ieri, un oro nei 50 dorso e l’ennesimo problema alla spalla, la rossa fiammante della Polha Varese torna in acqua e nuota la finale dei 100 stile libero S3 che comanda dalla prima all’ultima bracciata. Secondo oro, questa volta condito da record del mondo anche per l’inarrestabile Carlotta Gilli, padrona dei 200 misti SM13 (2’21″44): per la moncalierese della Rari Nantes Torino e delle Fiamme Oro si tratta della quinta medaglia in questi Giochi (2 ori, 2 argenti e 1 bronzo). Argento e record europeo (3’45″89) per Simone Barlaam, Stefano Raimondi, Simone Ciulli e Antonio Fantin nella 4×100 stile libero. Riavvolgendo il nastro di una giornata travolgente, nella mattinata giapponese Maria Andrea Virgilio aveva centrato un bronzo nel compound open sotto il sole cocente allo Yumenoshima Park, battendo la russa Stepanida Artakhinova nella finale per il terzo posto col punteggio di 142-139. Decisive le ultime frecce perfette dell’azzurra: 10, 10, 10. Si tratta della prima medaglia per il tiro con l’arco paralimpico a Tokyo dopo le due conquistate all’Olimpiade da Lucilla Boari e Mauro Nespoli. Nel tiro a segno, Andrea Liverani bagna invece nel migliore dei modi il suo esordio a una Paralimpiade e ottiene la medaglia di bronzo nel misto carabina 10m standing SH2 mentre a completare un’altra giornata travolgente per lo tsunami paralimpico, come lo definisce il numero uno del Cip Luca Pancalli, sono stati i due bronzi centrati dalla stoica Sara Morganti, al secondo bronzo in questa Paralimpiade nel paradressage grado I (oggi nel freestyle test dopo quello di venerdì nell’individual test), e da Oney Tapia, al secondo podio paralimpico in carriera nei lanci F11: dopo l’argento nel disco di Rio 2016, è arrivato il bronzo a Tokyo nel getto del peso grazie alla misura di 13,60 metri.
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Tiromancino, il 10 settembre esce il singolo “Domenica”

MILANO (ITALPRESS) – Dopo una lunga pausa per dedicarsi al suo ultimo film “Morrison”, Federico Zampaglione torna a vestire i panni del cantautore per annunciare l’uscita del nuovo singolo inedito dei Tiromancino “Domenica”, da venerdì 10 settembre negli store digitali e in radio.
Zampaglione, postando sui social la cover del singolo, ha scritto: “il primo passo di quello che sarà un lungo e avventuroso viaggio. Uscirà il 10 settembre ma non ho resistito. E’ una canzone nata in un istante ma che racconta tutta una vita”.
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Ocse, Pil +1,6% nel secondo trimestre ma sotto livelli pre-covid

ROMA (ITALPRESS) – Il Pil dell’area Ocse rimane ancora al di sotto dei livelli pre-pandemia, nonostante una crescita in aumento nel secondo trimestre del 2021, dell’1,6% dallo 0,6% del trimestre precedente, secondo le stime provvisorie. Per l’insieme delle principali sette economie, la crescita del Pil è aumentata all’1,6% (dallo 0,4%) nel secondo trimestre del 2021, ma con forti variazioni tra i paesi. Il Regno Unito ha registrato la crescita più forte (4,8% da -1,6% nel trimestre precedente), seguito dall’Italia (2,7% da 0,2% nel trimestre precedente).
Il Pil è aumentato anche nelle altre sette principali economie, ma in misura minore. Sia negli Stati Uniti che in Germania il Pil è cresciuto dell’1,6%, rispetto all’1,5% e al meno 2% rispettivamente del trimestre precedente. In Francia e in Giappone il Pil è cresciuto rispettivamente dello 0,9% e dello 0,3%, dopo lo 0% e il meno 0,9% del trimestre precedente.
Il Canada ha registrato un tasso di crescita dello 0,6%, ma poichè questo è sceso dall’1,4% del trimestre precedente, è stata l’unica economia dei Major Seven che ha registrato un tasso di crescita in decelerazione nel secondo trimestre. Nell’area euro e nell’Unione Europea, la crescita del Pil è tornata positiva nel secondo trimestre, rispettivamente al 2,0% e all’1,9%, dopo flessioni dello 0,3% e dello 0,1% nel trimestre precedente. Confrontando l’attività economica nel secondo trimestre del 2021 con i livelli pre-pandemia (Q4-2019), il Pil è ancora in ritardo per l’area Ocse nel suo insieme (meno 0,7%). Tra le principali sette economie, il Regno Unito ha registrato il divario maggiore (-4,4%), seguito da Italia (-3,8%), Francia e Germania (entrambe a -3,3%). Gli Stati Uniti sono l’unica Major Seven Economy che è già tornata ai livelli pre-pandemia nel secondo trimestre del 2021, con il Pil che ha superato il livello pre-pandemia dello 0,8%.
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Incendio grattacielo a Milano, tra le ipotesi un cortocircuito

MILANO (ITALPRESS) – “Qualunque ipotesi sarebbe veramente dissennata in questo momento, è troppo presto, ma verrà tutto quanto esaminato”. Lo ha detto la procuratrice aggiunta del Tribunale di Milano Tiziana Siciliano che indaga sull’enorme incendio divampato domenica 29 agosto in via Antonini, fortunatamente senza causare vittime. Alla domanda se il cortocircuito sia una delle possibili cause, Siciliano ha risposto che “è una delle ipotesi ovviamente” ma “è troppo presto”.
“I pannelli abbiamo visto che hanno preso fuoco però bisogna esaminare il materiale e sono tutte cose che andranno fatte in laboratorio- ha continuato la Procuratrice aggiunta. Per Siciliano “bisognerà anche verificare la normativa dell’epoca perchè questo palazzo ha dieci anni che sembrano molto pochi, ma in dieci anni tante normative sono cambiate ci sono anche nuove conoscenze sui materiali. Per cui tante cose da valutare ci sono che richiederanno tempo e grande accuratezza. Ho potuto avvicinarmi – ha concluso – ma all’interno al momento ci si può entrare con cure straordinarie perchè il grande calore si è sviluppato ha distrutto le solette. La struttura insieme regge ma le solette sono pericolanti. E’ molto pericoloso”.
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Gp Olanda, Isola “Sfida inedita, carichi importanti per pneumatici”

ZANDVOORT (OLANDA) (ITALPRESS) – Con il Gran Premio d’Olanda a Zandvoort, tornato a far parte del calendario di Formula 1 dopo 36 anni, è la quarta volta in questa stagione che vengono scelte le tre mescole più dure della gamma P Zero: la C1 sarà P Zero White hard, la C2 sarà P Zero Yellow medium e la C3 sarà P Zero Red soft. Il ritorno del Gran Premio d’Olanda era inizialmente previsto per il 2020, ma è stato rimandato a quest’anno a causa della pandemia da Covid-19. Per via delle curve molto impegnative e per la mancanza di dati significativi a cui far riferimento, le mescole più dure risultano la scelta più adatta. Il circuito di Zandvoort di oggi è abbastanza diverso da quello che ospitò la Formula 1 nel 1985. In particolare, le curve 3 e 14 (dedicate rispettivamente al precedente direttore del circuito John Hugenholtz e al pilota olandese Arie Luyendyk) hanno un banking di circa 19 gradi. Si tratta di un banking che è oltre il doppio di quello di Indianapolis (che è di circa 9 gradi) e questo significa che le monoposto potranno affrontare queste curve con una velocità molto più elevata rispetto al passato, sottoponendo i pneumatici a uno stress maggiore.

La curva 14 viene percorsa a tutto gas, generando forze superiori ai 4g, mentre in altre due curve le frenate generano forze di circa 5g: le entrate in curva 1 e in curva 11. La curva 7, percorsa ad una velocità di oltre 260 km/h, è un altro punto in cui si generano forze laterali di circa 5g. A questa seguono immediatamente le curve 8 e 9 che vanno a completare una serie di tre curve consecutive con elevate forze g. Come prevedibile per un circuito inaugurato nel 1948, Zandvoort è un tracciato vecchio stile, con curve strette e veloci e numerosi cambi di elevazione. Una delle curve più famose è il Tarzanbocht, la prima curva del giro, che oggi è più vicina alla linea del traguardo rispetto a com’era originariamente. La Hans Ernst Bocht invece, situata a fine giro, ha un’uscita più ampia rispetto a prima e quindi consente ai piloti di accelerare prima. Zandvoort si trova vicino a una spiaggia di dune di sabbia che qualche volta viene depositata dal vento sul tracciato, compromettendone il grip: questa caratteristica è tipica di luoghi come il Bahrain.

A Zandvoort continua anche il campionato di Formula 3, dopo appena una settimana dall’ultima gara a Spa, con pneumatici P Zero White hard: come da regolamento, per ogni gara viene utilizzata una sola mescola. Quest’anno, in cinque dei dieci round è stata nominata la hard, mentre negli altri cinque la medium. Le curve sopraelevate di Zandvoort esercitano molta energia sui pneumatici, e di conseguenza la loro struttura è sottoposta a importanti carichi, considerato anche che in Formula 3 non ci sono pit stop obbligatori. Non è previsto un set di pneumatici da trasporto da Spa per le prove libere di questo fine settimana: i piloti avranno invece un nuovo set di pneumatici hard in più. “Il Gran Premio d’Olanda rappresenta ovviamente una sfida inedita per noi – ha dichiarato Mario Isola, responsabile F1 e car racing Pirelli – ma grazie anche ai dati forniti da Formula 1 e dai team siamo stati in grado di stabilire una nomination mescole e delle prescrizioni in linea con quelle che dovrebbero essero le caratteristiche di questo nuovo entusiasmante tracciato. Essendo una pista nuova, le sessioni di prove libere saranno fondamentali per raccogliere dati reali e formulare la strategia pneumatici per la gara. Quello che è certo è che la conformazione del circuito sottoporrà i pneumatici a carichi impegnativi, come abbiamo visto dalle simulazioni al computer che abbiamo effettuato. Quest’anno abbiamo già corso a Zandvoort nel GT World Challenge e questo ci ha fornito qualche informazione utile”.
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Mancini “Fieri di aver reso felici 60 milioni di italiani”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Non è cambiato nulla, la nostra vita proseguirà, il nostro lavoro anche e speriamo continui così bene. Abbiamo vinto l’Europeo e abbiamo fatto felici noi stessi e soprattutto 60 milioni d’italiani. Ci ha reso orgogliosi aver dato felicità a queste persone, dal bambino di 3-4 anni alla persona di 80-85. Tutti sono felici per quanto abbiamo fatto, anche persone che non seguivano il calcio”. Riparte da questo e dall’impresa di Wembley la Nazionale di Roberto Mancini, da oggi al lavoro a Coverciano per preparare le prossime gare di qualificazione ai Mondiali del 2022, la prima delle quali giovedì contro la Bulgaria. In Qatar gli azzurri potrebbero presentarsi fra le squadre favorite e il ct non si nasconde. “Penso che come Nazionale possiamo migliorare in questi 14 mesi che vanno da qua al Mondiale, ci sono ancora però prima cinque partite di qualificazione: la prima cosa è qualificarsi, poi penseremo alla fase finale e a prepararci bene”, avverte il Mancio, che non si sente un esempio per i colleghi perchè “uno deve giocare per divertire e divertirsi ma si può vincere anche in altri modi. Ci sono state altre vittorie importantissime con squadre che hanno giocato in maniera diversa. Ci vuole sempre un buon gruppo, affiatato, con qualità enormi, poi ogni allenatore pensa di giocare a modo suo, con le sue idee”. Un gruppo, quello azzurro, compatto e unito (“La cosa che mi è rimasta dell’Europeo è che nei 50 giorni che siamo stati insieme, che sono stati lunghi, duri e difficili, non c’è mai stato il minimo problema fra di noi”), dove non ci sarà Lazzari infortunato (al suo posto arriverà Calabria) e con Belotti da valutare nelle prossime ore. Rispetto agli Europei, invece, c’è Kean, in procinto di tornare alla Juventus. “E’ un giocatore giovane, lo abbiamo lasciato a casa con dispiacere prima dell’Europeo, ma sapevamo che potevamo richiamarlo. Lui le qualità le ha, dipenderà da lui il suo futuro. Donnarumma? Non sta giocando perchè è arrivato in ritardo rispetto ad altri giocatori. Zaniolo? E’ tornato a disposizione dopo l’infortunio. E’ importante che lui stia bene, e che abbia recuperato bene, non c’è un problema di ruolo”. Da Mancini, infine, una battuta su Jorginho, campione d’Europa prima col Chelsea e poi con l’Italia: “Penso che meriti il Pallone d’oro. Sta facendo bene da anni, ha vinto tutto quello che ha giocato”.
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Renzi “Conte chieda scusa sui decreti Sicurezza”

ROMA (ITALPRESS) – “Giuseppe Conte ha detto una cosa giusta, molto giusta. Davvero! Ha detto: “i decreti sicurezza hanno messo per strada decine di migliaia di migranti dispersi per periferie e campagne. L’eliminazione della protezione umanitaria ha impedito a molti migranti di entrare nel sistema di accoglienza e ad altri di farli uscire in quanto non aventi più titolo, con il risultato che migliaia di migranti sono diventati invisibili. Insomma, Salvini da Ministro dell’Interno sui rimpatri e sull’immigrazione ha fallito. E’ un dato di fatto”. Ha ragione il leader dei Cinque Stelle. Rimane solo da capire chi sia quella persona fotografata che vedete cliccando qui, entusiasta accanto a Matteo Salvini, mentre presenta quel vergognoso decreto. Ma, anzichè fare proclami, perchè Conte – più semplicemente – non chiede scusa?”. Lo scrive il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nella sua e-News.
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