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Papa Francesco “Atleti paralimpici testimonianza di speranza e coraggio”

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ROMA (ITALPRESS) – “Invio il mio saluto agli atleti e li ringrazio, perché offrono a tutti una testimonianza di speranza e di coraggio. Essi, infatti, manifestano come l’impegno sportivo aiuti a superare difficoltà apparentemente insormontabili”. È il pensiero che Papa Francesco ha voluto rivolgere, in chiusura dell’udienza generale, agli atleti che da oggi saranno impegnati alle Paralimpiadi di Tokyo.

Il Santo Padre ha anche ricevuto in udienza il piccolo ma agguerrito team paralimpico di Athletica Vaticana.
Sono stati Sara Vargetto (13 anni) e Gianluca Palazzi a presentare al Santo Padre l’attività concreta e i progetti per dare un’opportunità a chi è rimasto ferito nella vita. Athletica Vaticana ha invitato all’udienza anche Tiziano Monti per raccontare al Papa l’esperienza della staffetta paralimpica promossa da Obiettivo 3 che ha visto protagonisti i ciclisti di Athletica Vaticana già 2 volte, con un particolare ricordo per Alex Zanardi. Al Papa è stata donata anche la t-shirt solidale di Athletica Vaticana, evidenziando l’immagine inclusiva: l’atleta in sedia a rotelle e la scritta We Run Together (Simul currebant in latino). Il primo obiettivo dell’associazione sportiva ufficiale vaticana è contribuire a cambiare la mentalità della percezione della disabilità favorendo in ogni modo l’inclusione.
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Tajani “Inevitabile l’obbligo se gli italiani non si vaccinano”

ROMA (ITALPRESS) – “Se si raggiunge l’obiettivo dell’immunità di gregge è inutile l’obbligo, dipende dagli italiani perchè se non si vaccinano è inevitabile andare verso l’obbligo, è una questione di garanzia verso se stessi e verso gli altri”. Così Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, a Morning News su Canale 5.
“Non possiamo pensare di avere un altro anno di insegnamento a distanza e per questo il personale scolastico dovrà essere obbligato ad avere il green pass – ha aggiunto -. Lo stesso discorso vale per chi lavora in grandi comunità. Credo che il green pass sia uno strumento utile e non dobbiamo vederlo come un nemico, il nemico si chiama Covid, il vaccino e il green pass sono strumenti per sconfiggerlo e far ripartire l’economia”.
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Locatelli “Analisi rigorose, ora la campagna vaccinale acceleri”

ROMA (ITALPRESS) – La Food and Drug Administration “ha annunciato che il vaccino di Pfizer/BioNTech è stato il primo a ricevere la piena autorizzazione a essere impiegato per l’immunizzazione contro Sars-CoV-2, dopo che nel dicembre 2020 ne era stato riconosciuto l’uso emergenziale negli Stati Uniti dai 16 anni di età in su. Nel maggio 2021 l’autorizzazione era stata estesa fino ai 12 anni. Questa decisione testimonia che il vaccino in questione, così come gli altri vaccini autorizzati per uso clinico in uso emergenziale o secondo il criterio dell’approvazione condizionata in Europa, rispondono ai criteri scientifici più stringenti relativi al processo di produzione, al profilo di sicurezza ed efficacia immunizzante”. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Franco Locatelli.
“L’uso emergenziale e l’approvazione condizionata sono stati impiegati in quanto il processo autorizzativo è più rapido rispetto al tempo richiesto per un’approvazione definitiva – spiega Locatelli -. Questa decisione fornisce, semmai ve ne fosse bisogno, ulteriore supporto a quanto abbiamo sempre sostenuto per argomentare scientificamente il rigore adottato nello sviluppo dei vaccini”.
Ora “l’obiezione che i vaccini sono stati approvati troppo rapidamente viene a perdere qualsiasi consistenza. Nessuno dei passaggi di valutazione più rigorosi rispetto alla sicurezza è stato saltato – aggiunge il coordinatore del Cts -. L’auspicio e la speranza è che ciò possa rappresentare una nuova incentivazione ad aderire alla campagna vaccinale, soprattutto in quelle popolazioni di soggetti in cui il tasso di letalità dell’infezione è particolarmente elevato. Mi riferisco in particolare agli italiani sopra i 50 anni. Ma non dimentichiamo l’importanza di proteggere anche i più giovani, adolescenti dai 12 anni di età compresi”.
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Speranza “Su obbligo vaccino valuteremo, sì alla terza dose”

ROMA (ITALPRESS) – Quella dell’obbligo vaccinale “è una valuatzione che il governo farà in corso d’opera. Al momento non c’è nessun altra decisione assunta”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza intervistato da Gerardo Greco per il podcast Metropolis di repubblica.it. “Penso che ora dobbiamo continuare a spingere, a vaccinare il più possibile – ha aggiunto – stiamo usando bene il green pass, si sta rivelando utile, poi valuteremo sulla base del punto in cui si arriverà. Non c’è dubbio che per obbligare serve una legge, come dice l’articolo 32 della costituzione che vogliamo assolutamente rispettare. Ma in questo momento le vaccinazioni vanno avanti, i numeri sono interessanti, valutiamo fin dove arriviamo. Penso che una valutazione dobbiamo farla dopo qualche settimana e decideremo qual è la strada migliore. Ma in questo momento c’è una risposta molto positiva da parte delgi italianai”. Riguardo al calo delle vaccinazioni registrato in questo periodo, ha affermato Speranza, “è fisiologico, con il generale Figliuolo l’avevamo previsto, ce lo aspettavamo per questa pausa ferragostana. Ma siamo convinti che nelle prossime setimane i numeri continueranno a crescere”.
Speranza ha ribadito che “i vaccini sono l’arma fondamentale per chiudere questa stagione, tutti i dati che arrivano dal mondo testimoniano che funzionano e consentono le riaperture. Penso che dobbiamo fare tutto il possibile per far salire le percentuali. In Italia sono alte ma possiamo fare di più. Siamo al 72% di prime dosi sulla popolazione vaccinabile e al 67% di seconde dosi o comunque di ciclo completato. Sono per continuare su questa strada. Poi faremo le valutazioni del caso”. Riguardo alla terza dose, Speranza ha sottolineato che “si farà”. “Abbiamo già aperto una discussione dentro al cts, anche un confronto con gli altri paesi Ue – ha spiegato – Sicuramente si partirà con la terza dose per le persone con fragilità, immunodepressi, trapiantati. A un certo punto si arriverà anche agli over 80 e poi in maniera graduale agli altri. Ma è evidente che una terza dose dovrà farsi”.
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Von der Leyen “Approvare patto Ue per migrazione e asilo”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Noi tutti nel G7 concordiamo sul fatto che è nostro dovere morale aiutare il popolo afghano e fornire tutto il sostegno consentito dalle condizioni. Abbiamo discusso di evacuazioni, aiuti umanitari immediati, aiuti allo sviluppo a lungo termine e scenari per i rifugiati bisognosi di protezione”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, nel corso di una conferenza stampa dopo la
partecipazione al G7 straordinario sull’Afghanistan.
“Questi eventi sottolineano l’urgente necessità che gli Stati membri e l’Europarlamento trovino un accordo sulla nostra proposta di Patto su migrazione e asilo. Abbiamo bisogno di un sistema pienamente funzionante per un’efficace gestione delle frontiere, solidarietà e cooperazione con i paesi di origine e di transito”, ha aggiunto.
Von der Leyen ha definito la situazione “una tragedia per il popolo afghano e un passo indietro per tutta la comunità internazionale”.
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Draghi al G7 “Mantenere contatto con Afghanistan anche dopo 31 agosto”

ROMA (ITALPRESS) – L’evoluzione della situazione in Afghanistan, gli aiuti umanitari, la gestione dei migranti e la lotta al terrorismo sono stati i punti al centro dell’intervento del presidente del Consiglio Draghi durante la riunione straordinaria del G7, in cui ha ringraziato “tutti coloro che stanno contribuendo ad assicurare il buon esito delle operazioni di evacuazione a Kabul, in particolare l’esercito americano, britannico e tedesco”.
L’obiettivo, ha detto Draghi, è riuscire a concludere in sicurezza queste operazioni entro fine agosto. Il presidente del Consiglio, in merito, ha sottolineato la necessità di “mantenere un canale di contatto anche dopo la scadenza del 31 agosto e la possibilità di transitare dall’Afghanistan in modo sicuro. “Inoltre, dobbiamo assicurare – sin da subito – che le organizzazioni internazionali abbiano accesso all’Afghanistan anche dopo questa scadenza”.
Il presidente del Consiglio ha rivolto un appello ai leader del G7: “L’Italia reindirizzerà le risorse che erano destinate alle forze militari afghane verso gli aiuti umanitari. Chiedo a tutti voi di unirvi a questo impegno, compatibilmente con la situazione dei vostri Paesi”.
Sul tema immigrazione “saremo in grado di avere un approccio coordinato e comune? Finora – ha aggiunto Draghi – sia a livello europeo, sia internazionale, non si è stati in grado di farlo. Dobbiamo compiere sforzi enormi su questo”.
Per quanto riguarda la lotta al terrorismo “la nostra cooperazione è essenziale ed è cruciale agire in modo unitario. E’ fondamentale anche utilizzare tutte le leve diplomatiche e finanziarie a nostra disposizione”.
“Per raggiungere tutti questi obiettivi – ha concluso Draghi – credo che il G7 debba mostrarsi unito anche nell’aprire relazioni con altri Paesi. In questo, il G20 può aiutare il G7 nel coinvolgimento di altri Paesi che sono molto importanti perchè hanno la possibilità di controllare ciò che accade in Afghanistan: la Russia, la Cina, l’Arabia Saudita, la Turchia e l’India”.
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Covid, 6.076 casi e 60 decessi, tasso di positività al 2,28%

ROMA (ITALPRESS) – Nuovo balzo dei contagi in Italia. Secondo i dati del bollettino del Ministero della Salute i nuovi casi sono 6.076 (il 23 agosto erano stati 4.168) a fronte di 266.246 tamponi e che determina un tasso di positività al 2,28%. Impennata dei decessi, dai 44 del 23 agosto si passa ai 60 del 24. Però la regione Campania comunica che dei 13 deceduti dichiarati, 9 sono da riferirsi a un periodo compreso tra aprile e agosto 2021 e solo 4 sono avvenuti nelle ultime 48 ore, mentre la Regione Siciliana comunica che i deceduti oggi si riferiscono a queste date: 1 del 23 agosto, 7 del 22, 1 del 21, 1 del 18 e 1 del 16 agosto.
I guariti sono 6.248, gli attuali positivi tornano a calare con una flessione di 230 e un numero totale di 135.325. Non si ferma la crescita dei ricoveri nei reparti ordinari, con 4.036 degenti (+108), in terapia intensiva si trovano in 504 (+19) con 46 nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 130.785.
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Talebani confermano ultimatum, stranieri via da Afghanistan entro 31/8

ROMA (ITALPRESS) – Sulla data del 31 agosto, entro la quale gli stranieri dovranno lasciare l’Afghanistan, i talebani appaiono irremovibili, non concedendo nessuna proroga e ribadendo l’ultimatum fissato nei giorni scorsi. Durante la conferenza stampa di questo pomeriggio, il portavoce degli studenti coranici Zahibullah Mujahid si è mostrato rigido sulla posizione assunta: “Non prolungheremo la scadenza del 31 agosto”, ha tagliato corto il funzionario del regime, annunciando fin da subito restrizioni per gli afghani che intenderanno raggiungere l’aeroporto.
“Attualmente l’accesso all’aeroporto di Kabul è consentito solo ai cittadini stranieri e non agli afghani”, chiarisce. E commentando la fuga di migliaia di suoi connazionali alla ricerca di un futuro di libertà all’estero, Mujahid striglia gli Usa: “Chiediamo agli americani di cambiare politica. Non incoraggiate gli afghani a partire”. Altro messaggio rivolto agli stranieri è indirizzato ai diplomatici stranieri: “Vogliamo rassicurarli e intendiamo di riprendere i colloqui con loro, li abbiamo rassicurati sul fatto che possono continuare il loro lavoro”.
Il portavoce, se da un lato non smentisce il divieto per le donne di recarsi al lavoro, dall’altro si avventura in una spiegazione, una scusante che giustificherebbe il provvedimento per le donne lavoratrici di restare a casa: “Dobbiamo fermare le donne fino a quando non si raggiungerà la piena sicurezza del Paese. Quando avremo un sistema appropriato e sicuro per le donne allora potranno tornare al lavoro, ma al momento dovranno stare a casa. Quando i ministeri e gli uffici saranno stati messi in sicurezza le donne potranno tornare al lavoro”.
Poi un’altra rassicurazione: “Non stiamo inseguendo e dando la caccia a nessuno, non abbiamo liste; abbiamo annunciato l’amnistia e vogliamo portare pace e sicurezza in tutto il Paese”. L’obiettivo – ribadisce il portavoce – resta quello di “mettere fine alla guerra” partendo dal dialogo con l’unica regione che non si è assoggettata ai talebani, il Panshir.
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