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Femminicidio Acitrezza, Tardino “Uno ogni 3 giorni: ripensare sistema”

PALERMO (ITALPRESS) – “Le donne continuano a morire solo perché sono alla ricerca della libertà dal loro orco, che spesso si nasconde in famiglia. Non è ammissibile che ogni tre giorni, in Italia, avvenga un femminicidio, che ci siano oltre 11 mila denunce per stalking dove le vittime sono le donne, come hanno rivelato i numeri del dossier annuale del ministro dell’Interno pubblicato in occasione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi a Ferragosto a Palermo”. Lo ha detto Annalisa Tardino, europarlamentare siciliana della Lega e coordinatrice ID in commissione Libe.
“Dietro queste migliaia di denunce – ha aggiunto – ce ne sono tantissime che non vengono e non verranno mai presentate da donne innocenti che continuano a subire per paura e per diffidenza verso il sistema che dovrebbe proteggerle. Vanessa è solo l’ultima vittima di un sistema che ha dimostrato di non funzionare, spazzando via due vite: lei aveva trovato la forza di denunciare e di avere anche una risposta dallo Stato, risposta che però non è bastata a tenerla in vita. Bisogna fare di più, è necessario sensibilizzare tutti verso un cambiamento culturale ma non basta. Occorre lavorare per rendere efficiente la normativa in materia di femminicidio e stalking, con misure adeguate, che servano veramente a salvare la libertà e la vita di chi denuncia e pene severe per chi si macchia di un delitto così infame, sulla scia di quanto già fatto dalla Lega con il Codice Rosso”.
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Pancalli lancia un’Italia da record a Tokyo “Abbiamo lavorato bene”

ROMA (ITALPRESS) – Una Paralimpiade già da record per l’Italia quella che scatterà domani a Tokyo con la cerimonia d’apertura e si chiuderà il 5 settembre. Può sorridere il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli pensando ai 115 atleti (63 donne e 52 uomini) che saranno impegnati nei prossimi giorni tra tartan, piscine, strade e palazzetti: “Sono strafelice per i numeri da primato di questa delegazione e anche perchè le donne hanno superato gli uomini – ha detto il numero uno Cip all’Italpress -. Poi avremo la bellezza di 69 atleti esordienti e saremo presenti in 15 delle 22 discipline previste dal programma dei Giochi. Questi numeri sono il risultato dell’azione di politica sportiva portata avanti dal Cip insieme alle Federazioni e grazie all’impagabile lavoro delle società sportive sul territorio, senza dimenticare i Corpi di Stato del gruppo paralimpico militare. Grazie ai loro sforzi, gli atleti hanno potuto continuare a sognare e a prepararsi anche durante il lockdown”. Cinque anni fa le medaglie collezionate dalla delegazione paralimpica furono 39, di cui 10 d’oro, 14 d’argento e 15 di bronzo. “Tokyo è la mia quattordicesima Paralimpiade tra quelle da atleta e quelle da dirigente, tra estive e invernali – ricorda Pancalli – Non ho mai fatto previsioni, la mia scaramanzia è patologica. Sappiamo di aver lavorato bene e che lo sport italiano ha due facce della stessa medaglia, il Coni e noi”. Oltre a pensare al presente, il numero uno del Cip guarda al futuro con un occhio ai Giochi di Milano-Cortina 2026, già in prima linea nella campagna globale di sensibilizzazione per i diritti delle persone disabili: “La campagna di “wethe15″ è bellissima, su scala planetaria grazie alla lungimiranza dell’Ipc. Sono state radunate le maggiori organizzazioni internazionali, non solo sportive, come ad esempio le Nazioni Unite. La missione del mondo paralimpico è di cambiare la percezione della disabilità, favorendo il riconoscimento dei diritti di tutte le persone disabili. Lo sport è uno strumento per ottenerlo – conclude Pancalli – noi abbiamo partecipato all’iniziativa illuminando il Colosseo e con gli edifici iconici legati all’organizzazione dei Giochi 2026”.
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Covid, Speranza “Non sprechiamo crisi, bisogna investire su Ssn”

RIMINI (ITALPRESS) – “Se c’è una cosa su cui bisogna mettere davvero le risorse è il Servizio sanitario nazionale. Servono risorse, è inutile girarci intorno, perchè se non investiamo sarà difficile rispettare i principi che stanno sulla Carta Costituzionale. Non dobbiamo sprecare questa crisi”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel suo intervento al Meeting di Rimini, nel talk dal titolo “Nuovi sistemi sanitari nel mondo”.
Secondo Speranza “non va bene che sia un ufficio di bilancio che mi dica quanto diritto alla salute devo tutelare e per troppi anni è stato così, ma per me è tutto l’opposto”. Sul fronte della lotta alla pandemia “quella di oggi è una stagione importante – ha aggiunto -, è una fase nuova in cui abbiamo anche armi diverse come i vaccini, che ci aiutano a gestire la situazione con meno chiusure. Il diritto alla salute è la cosa più importante che abbiamo. Da ministro in questi mesi ho vissuto una contraddizione. A un certo punto della vicenda Covid si è sviluppata la retorica degli eroi sul personale sanitario e dall’altro lato però in Italia è stata vigente una norma che per 15 anni ha congelato la spesa che le Regioni potevano fare su di loro a quella del 2004. E’ una contraddizione intollerabile. Questo dà la sensazione della realtà con cui dobbiamo fare i conti”.
“La partita dei vaccini riguarda tutti e per questo non possiamo immaginare che intorno ai vaccini si consumi una forte disuguaglianza – ha evidenziato Speranza -. Credo sia sciocco anche sul piano dei nostri interessi perchè non ci salviamo da soli. Se non aiutiamo anche gli altri Paesi a vaccinarsi, ci arriveranno altre varianti. Dobbiamo imparare a lavorare meglio e di più insieme”.
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Covid, a Palermo in Fiera test rapidi anche a non vaccinati

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PALERMO (ITALPRESS) – Novità sui tamponi drive-in alla Fiera del Mediterraneo, a Palermo. A partire da domani, l’area per i test rapidi dell’hub vaccinale provinciale apre anche ai cittadini non vaccinati, che potranno eseguire il tampone a pagamento in Fiera, all’interno della propria auto, ai fini del rilascio di un green pass valido 48 ore. Lo rende noto l’Asp di Palermo, sottolineando in una nota che il test, come da recente ordinanza del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, sarà a carico dell’utente non vaccinato. Avrà un costo pari a 15 euro.
In questo modo, i cancelli della Fiera del Mediterraneo potranno tornare a riaprire a tutta la popolazione, garantendo all’utenza non vaccinata un polo aperto 7 giorni su 7, festivi compresi, sia per l’effettuazione dei tamponi, sia per l’immunizzazione dal Coronavirus.
L’Asp di Palermo ricorda che l’apertura al pubblico dell’area drive-in della Fiera è ogni giorno dalle 8 alle 11 (orario di ingresso dell’ultima autovettura, dopodiché l’attività proseguirà a oltranza fino a esecuzione di tutti i tamponi), accesso da piazza Mandela. Il padiglione 20 dove si effettuano i vaccini è invece aperto al pubblico dalle 9 alle 19 (entrata da via Sadat), orari di apertura e chiusura dei cancelli.
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Covid, 4.168 casi e 44 morti: aumentano ricoveri e terapie intensive

ROMA (ITALPRESS) – Sono 4.168 (ieri erano stati 5.923) i nuovi casi Covid registrati nelle ultime 24 ore in Italia con 101.341 tamponi e 44 morti. Lo riferisce il bollettino del ministero della Salute. Il tasso di positività si attesta al 4,1% in aumento dal 3,4% della precedente rilevazione. Sono 485 le terapie intensive in Italia per Covid, 13 in più rispetto a ieri con 45 nuovi ingressi. 3.928 i ricoveri ordionari, 161 in più nelle ultime 24 ore. Gli attualmente positivi sono 135.555 (+617 nelle ultime 24 ore), 4.224.429 i dimessi/guariti da inizio emergenza (+3.505). Le persone in isolamento domiciliare sono 131.142.
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Uccide ex nel Catanese, omicida trovato impiccato in casolare campagna

CATANIA (ITALPRESS) – Si è suicidato Antonino Sciuto, 38 anni, rivenditore di auto di San Giovanni La Punta, da ieri notte in fuga dopo avere ucciso l’ex fidanzata Vanessa Zappalà, 26 anni, freddata sul Lungomare di Acitrezza, nel Catanese. I carabinieri del Comando provinciale di Catania lo hanno ritrovato senza vita, all’interno di un fondo agricolo di contrada Trigona, a Trecastagni. Lì, i militari dell’Arma hanno recuperato anche l’auto, una Fiat 500 presa a noleggio e utilizzata per la fuga. Sciuto si è impiccato: era legato ai muri di un casolare, di proprietà di un suo familiare. La scorsa notte, alle tre, Antonino ha raggiunto la giovane che passeggiava in strada con degli amici, forse per fare rientro a casa, vista l’ora tarda. Le si è presentato davanti chiedendo un chiarimento dopo che la ragazza lo aveva lasciato e le ha esploso contro 7 colpi di pistola calibro 7.65 (illegalmente detenuta, ndr), uccidendola. Sono stati proprio gli amici ad allertare i soccorsi e a indicare, nell’ex, l’autore dell’omicidio. Vanessa era una ragazza tranquilla, impiegata in un panificio di Trecastagni. Viveva nel paese alle falde dell’Etna con il padre, Carmelo e, recentemente, aveva deciso di interrompere la relazione con quell’uomo, 12 anni più grande di lei. Antonino amava le auto e le moto di lusso. Sul suo profilo Facebook sono tanti i selfie con le quattro e due ruote, anche torso nudo con tanto di corona tatuata sul torace. E poi immagini riprese dai social che oggi sembrano dei segnali premonitori, come quella di Scarface e la sua celebre frase “Io non dimentico nulla, aspetto solo il momento giusto”. Postata sul social c’e’ poi la foto di un uomo e di una donna di schiena su un terrazzo: lui le punta la pistola alla tempia e sulla schiena ha la scritta “I love you”. E in un’altra immagine, la scritta, nero su pietra bianca “I migliori inizi capitano dopo i peggiori finali”. Vanessa, in passato, lo aveva denunciato per stalking. Per quel reato la Procura di Catania aveva chiesto e ottenuto dal Gip che fosse messo agli arresti domiciliari. Attualmente era sottoposto al divieto di avvicinamento. Che la scorsa notte non ha rispettato. Fino all’epilogo di oggi pomeriggio. Prima di suicidarsi, Antonino Sciuto ha lasciato un messaggio di scuse ai genitori e ad alcuni parenti. E lo ha fatto scrivendo su un muro del casolare. Nessun riferimento, al momento, alla vittima.  “Vi voglio bene” ha inciso sul muro: rivolgendosi anche ai due figli minori. Sciuto era infatti separato e con due figli.
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Afghanistan, Gentiloni “Debacle occidente, Ue accolga”

RIMINI (ITALPRESS) – “Un altro epilogo era possibile, credo che dobbiamo partire da questa convinzione. Questa è una debacle dell’Occidente, ma non possiamo trasformare una debacle in una abiura di quanto fatto in questi 20 anni, sarebbe un errore ancora più grave. Il lavoro di questi anni non meritavano questa conclusione, non doveva finire così”. Lo ha detto il commissario europeo per gli Affari Economici, Paolo Gentiloni, al Meeting di Rimini. “Oggi l’Ue può dare un contributo serio all’accoglienza e alla gestione dei rifugiati, ci sarà un problema dei rifugiati ma abbiamo visto tutti le scene ripugnanti dell’aeroporto di Kabul che dimostrano che ci sono milioni di persone che vogliono scappare da quel regime. Noi che facciamo – ha avvertito – ci giriamo dall’altra parte? Facciamo finta di niente? Credo che l’Ue abbia il dovere di lavorare sull’accoglienza e sulle quote di immigrazione legale dei rifugiati afghani togliendosi l’alibi dell’unanimità delle decisioni. Io rispetto l’unanimità, ma so che non ci sarà mai perchè ci saranno sempre dei paesi contrari a una politica dell’accoglienza, quindi si decide a maggioranza e niente alibi se si vuole dare una mano sui rifugiati”.
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In Belgio Pirelli conferma mescole edizione 2020

SPA-FRANCORCHAMPS (BELGIO) (ITALPRESS) – La Formula 1 torna in pista dopo la pausa estiva con le mescole centrali della gamma per il Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps, prima gara della seconda tripletta di questa stagione. In Belgio, la C2 sarà P Zero White hard, la C3 la P Zero Yellow medium e la C4 la P Zero Red soft. Questa nomination è la stessa dell’anno scorso che era uno step più morbida rispetto a quella del 2019. Il circuito di Spa, considerato uno dei più emozionanti del calendario, presenta diverse sfide in quello che è il giro di pista più lungo della stagione. Situata ai piedi delle Ardenne, Spa è notoriamente sinonimo di meteo variabile, che può cambiare anche nelle diverse sezioni del circuito. La gara dell’anno scorso si è disputata sull’asciutto, ma c’è sempre una possibilità alta che a un certo punto del fine settimana i Cinturato da bagnato possano entrare in azione. Le forze a cui sono sottoposti i pneumatici nel GP del Belgio sono notevoli, in particolare nella famosa Eau Rouge-Raidillon: in questo punto, che è uno dei più veloci del tracciato, i pneumatici sono soggetti a un’intensa compressione e a grandi forze g.
Il rettilineo del Kemmel, lungo circa 800 metri, ha l’effetto di raffreddare i pneumatici, e questo influisce sul grip nelle curve successive. Nel tratto dall’uscita di La Source fino a Les Combes (che segue il rettilineo del Kemmel) si copre una distanza di oltre due chilometri senza nessuna frenata. Lo scorso GP del Belgio è stato vinto con una strategia a una sosta medium-hard, la stessa adottata da tutti e tre i piloti a podio. Il cambio è stato effettuato durante un lungo regime di safety car, iniziato all’undicesimo giro, che ha fortemente influenzato la strategia. Tutti i piloti tranne due hanno fatto un pit stop in questo frangente. A Spa assisteremo anche alla quinta tappa del campionato di Formula 3, che sarà disputato con pneumatici P Zero Yellow medium, unica mescola nominata per la gara come da regolamento. Questa mescola offre il miglior compromesso tra prestazioni e durata, l’ideale per i ritmi impegnativi di Spa. La medium è stata anche il pneumatico per il carry-over (da utilizzare quindi per le prove libere) dalla precedente tappa di Ungheria. Quest’anno, con tre gare per weekend, i piloti di Formula 3 hanno a disposizione cinque set di gomme slick e due set di wet per ogni fine settimana. Questi pneumatici da bagnato potrebbero rivelarsi particolarmente utili a Spa.
“Il GP del Belgio è la nostra terza visita a Spa nel giro di un mese – ha dichiarato Mario Isola, responsabile F1 e car racing Pirelli – ma in contesti molto diversi: prima per la 24 Ore di Spa, poi per il Rally di Ypres, che ha avuto la sua giornata finale proprio a Spa, e adesso per la Formula 1. Le sfide di questa pista, specialmente in relazione alla variabilità del meteo, sono risapute, così come i carichi a cui sono sottoposti i pneumatici. L’anno scorso i primi tre classificati hanno superato le qualifiche con mescola medium mentre la soft, pur garantendo un grip maggiore, ha richiesto più gestione, motivo per cui non è stata la scelta preferita per la gara. La maggior parte dei piloti è passata da medium a hard con un pit stop in regime di safety car, entrata in scena all’undicesimo giro. Quindi potremmo vedere un mix interessante di strategie quest’anno”.
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