ROMA (ITALPRESS) – “Noi abbiamo chiesto la convocazione del Parlamento anche il 17 agosto, l’allarme terrorismo cresce con il ritorno dei talebani in Afghanistan, ritengo quantomeno doveroso la convocazione delle Camere”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, intervenuto su Radio24.
“Se convocano le Camere noi domani siamo in aula – ha aggiunto – quello che sta succedendo in Afghanistan è un problema che avrà ripercussioni anche in Italia?”.
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Afghanistan, Salvini “Convocare subito le Camere”
Afghanistan, Letta “Serve Ue unita e decisa”
ROMA (ITALPRESS) – “Non basta il vertice dei ministri degli Esteri, va convocato subito un Consiglio europeo che cerchi di raddrizzare il possibile. Serve una Ue unita e decisa, ora ogni distinguo è una diserzione. Questa è una guerra persa e bisogna limitarne gli effetti disastrosi». Lo dice il segretario del Pd Enrico Letta, in un’intervista a Repubblica, a proposito della situazione in Afghanistan.
Letta si dice convinto che la democrazia non si esporti con la guerra: “E’ stato uno degli abbagli successivi alla caduta del muro di Berlino, insieme alla teoria della fine della storia». «La questione dei diritti delle donne negati è centrale – prosegue -. Noi non dobbiamo lasciare nessuno solo davanti al ritorno del Medioevo, è un imperativo morale e politico».
Una guerra “disseminata di tanti, troppi errori, a cominciare dall’unilateralismo con cui è stata aperta e chiusa dagli Stati Uniti. Non si può infatti leggere la vicenda afghana slegandola dalla guerra in Iraq del 2003 e dalla over-reaction americana dopo l’attentato dell’11 settembre». «Pur con tutti i suoi limiti – aggiunge – l’Occidente è l’unica parte del mondo che spende soldi e vite umane per cercare di migliorare le condizioni di vita anche in altre parti. Ma alla crescista della soceità civile afghana non si è accompagnato il nation building , la costruzione della nazione. Quello che è accaduto a Kabul dimostra che si possono avere le migliori tecnologie, i soldi, le truppe, i droni, ma alla fine ci sono Paesi nei quali questo non basta a impiantare i valori democratici».
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Covid, 3.674 nuovi casi positivi e 24 decessi
ROMA (ITALPRESS) – I nuovi positivi, secondo i dati forniti dal ministero della Salute sono 3.674 (nelle 24 ore precedenti erano stati 7.188). Complessivamente, da inizio epidemia, i contagiati sono 4.444.338. Salgono i decessi, dai 19 di ieri ai 24 di oggi, per un totale di 128.456 da inizio pandemia. I nuovi dimessi/guariti sono 3.477 per un totale di 4.187.186 da inizio emergenza. Gli attualmente positivi sono 128.696, con un incremento di 168 nelle ultime 24 ore. Diminuito drasticamente, con il Ferragosto, il numero di tamponi processati, 74.021 (160.870 delle 24 ore precedenti), per un tasso di positività pari al 4,9%. Non si arresta la crescita dei ricoveri negli ospedali. Nello specifico nei reparti ordinari si trovano attualmente 3.334 pazienti (+172), mentre nelle terapie intensive vi sono ospitati 404 degenti, con un incremento di 20 unità nel rapporto ingressi/uscite e 32 nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 124.958. La Sicilia con 881 nuovi casi si conferma la regione dove si registra un incremento più significativo dei contagi, seguita da Toscana (527) ed Emilia Romagna (458). Al contrario le regioni dove si evidenzia una minore crescita sono Valle d’Aosta (1) e Basilicata (2).
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Berlusconi “Ritiro da Afghanistan grave errore, la Nato intervenga”
ROMA (ITALPRESS) – “Le drammatiche immagini che giungono da Kabul ci riempiono di angoscia e di amarezza. L’Occidente non può limitarsi ad assistere rassegnato al trionfo dei suoi nemici, dell’integralismo islamico che sta riportando l’Afganistan ai periodi più oscuri della sua storia”. Lo dice il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. “Vent’anni di sacrifici e di sangue versato – ha aggiunto – per garantire a quel grande Paese stabilità e sicurezza sono vanificati da un disimpegno che si è rivelato frettoloso e non preparato. Naturalmente dopo la decisione americana di ritirarsi, decisa dall’amministrazione Trump e confermata da quella Biden, non c’era alcuna possibilità per gli altri paesi, come l’Italia, di rimanere. Anzi dobbiamo dire ancora una volta grazie ai nostri soldati, ai nostri diplomatici, a tutti i connazionali impegnati nella vicenda afgana, per come hanno gestito la presenza italiana in questo ventennio ed anche quest’ultima fase drammatica. Mai come ora l’Occidente avrebbe bisogno di una leadership esperta ed autorevole, in grado di dare una risposta non rassegnata a quello che sta accadendo. Questo ritiro prematuro è stato un grave errore, ma non fare nulla ora sarebbe ancora più grave. La Nato non può permetter che l’Afghanistan torni a costituire un pericolo per la sicurezza della regione e dell’intero Occidente, nè può permettere che i diritti faticosamente acquisti dal popolo afgano in questi anni siano cancellati dall’integralismo e dalla violenza”.
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Guerini “In corso rientro in Italia di ex collaboratori afghani”
ROMA (ITALPRESS) – “Nonostante il rapido deterioramento delle condizioni di sicurezza, sono pienamente in corso le attività per il trasporto umanitario del personale afghano che ha collaborato con l’Italia. Stiamo seguendo con grande attenzione e apprensione la situazione in Afghanistan. La Difesa italiana, come sempre, è operativa h24”. Lo ha detto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, in costante contatto con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e con il Capo del Governo Mario Draghi sull’evolversi della situazione in Afghanistan. Con quest’ultimo si è svolta oggi una telefonata per un approfondito punto di situazione, con particolare riferimento all’attività in corso per il trasferimento dei collaboratori afghani in Italia e alla sicurezza della nostra ambasciata. Intanto questa mattina – fa sapere il ministero della Difesa – a causa della rapida evoluzione delle condizioni nel Paese, è stata convocata una nuova riunione tra gli staff del ministero della Difesa, ministero degli Esteri eministero degli Interni, in coordinamento strettissimo su tutte le attività. Per gli interpreti afghani che saranno trasferiti in Italia, insieme al governo afghano, si stanno svolgendo nella massima celerità tutte le necessarie operazioni di verifica ai fini della sicurezza nazionale. L’operazione è gestita in stretta sinergia tra il ministero degli Esteri, che ha predisposto presso l’Ambasciata di Kabul un team dedicato, il ministero della Difesa, responsabile della pianificazione e della direzione dell’operazione e il ministero degli Interni, che dopo il periodo di quarantena, svolto presso strutture della Difesa, prenderà in carico gli afghani in arrivo per il successivo inserimento nella rete di accoglienza ed integrazione. Le operazioni vengono seguite con la massima attenzione, nonostante il rapido deterioramento delle condizioni di sicurezza del paese e l’attuale indisponibilità dell’aeroporto di Herat rendano ancora più complesse le operazioni, che però procedono con il massimo impegno e con l’obiettivo di procedere al più presto col trasferimento in Italia dei collaboratori afghani e delle loro famiglie. Con l’operazione Aquila 1 dello scorso giugno 228 interpreti afghani sono stati già inseriti nel programma di accoglienza.
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Afghanistan, atterrato a Fiumicino volo rimpatrio italiani da Kabul
ROMA (ITALPRESS) – L’aeroplano KC 767 dell’Aeronautica Militare è atterrato presso l’aeroporto di Fiumicino con a bordo circa 70 persone tra personale diplomatico ed ex collaboratori afghani. Lo hanno reso noto il ministero della difesa e degli esteri. Il volo, partito nella giornata di ieri, rientra nel piano per riportare in patria il personale dell’ambasciata italiana e nell’operazione Aquila Omnia per portare in Italia gli ex collaboratori afghani con loro famiglie. Piano e operazione pianificati e diretti dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), comandato dal Generale di Corpo d’Armata Luciano Portolano, ed eseguito dal Joint Force Headquarter (JFHQ), elemento operativo del COVI con la collaborazione per la prima accoglienza e il supporto sanitario della Croce Rossa Italiana.
Contestualmente e successivamente all’evacuazione del personale diplomatico e connazionale, proseguirà il lavoro di coordinamento del Team militare del COVI, con l’operazione Aquila Omnia, per l’evacuazione umanitaria dall’Afghanistan dei collaboratori afghani del Ministero della Difesa e del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nel più breve tempo possibile, attraverso un ponte aereo assicurato da aerei KC767 dell’Aeronautica Militare.
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Annunciate soluzioni di gara per Gp Navarra
NAVARRA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Dopo il round corso a Most a inizio mese, il Campionato Mondiale Motul Fim Superbike torna in Spagna, presso il Circuito di Navarra, dove a partire da venerdì 20 agosto prenderà il via il settimo appuntamento stagionale del campionato per derivate dalla serie. Il brand di pneumatici italiano sarà protagonista nel ruolo di event main dponsor di quello che per l’occasione è stato rinominato Pirelli Navarra Round, a conferma dell’impegno con cui Pirelli continua ad investire nel più veloce campionato delle derivate di serie al mondo sia come piattaforma di sviluppo dei propri pneumatici che come vetrina di visibilità internazionale per il brand. Il Circuito di Navarra è ubicato nei pressi di Los Arcos, una località nella regione spagnola della Navarra, da cui deriva il nome, ed è stato inaugurato il 19 giugno 2010. I 3.933 Km di tracciato si sviluppano attraverso un totale di quindici curve, di cui nove a destra e 6 a sinistra. Il layout del circuito presenta una prima sezione piuttosto veloce caratterizzata da diverse curve lunghe che permettono un’elevata velocità di percorrenza, sia sul lato destro che su quello sinistro. In questa prima parte sono presenti alcune imperfezioni dell’asfalto che potrebbero mettere alla prova il pneumatico anteriore, che deve essere in grado di garantire al pilota stabilità direzionale ed un buon feeling.
La seconda parte del circuito è invece caratterizzata da molteplici tornantini lenti da affrontare in prima e seconda marcia, dove saranno cruciali dal punto di vista del pneumatico l’agilità e la facilità di sterzo per permettere al pilota di girare in tornanti così stretti. Pirelli porta a Navarra 3347 pneumatici. Nella classe WorldSBK, a disposizione dei piloti ci sono quattro opzioni slick anteriori e tre per il posteriore. Le opzioni anteriori di gamma sono quella in mescola media SC2 e quella in mescola morbida SC1, alle quali si aggiungono due soluzioni morbide di sviluppo. La prima è la SC1 di sviluppo in specifica A0721, che ha fatto il suo debutto assoluto ad Assen ed è stata molto apprezzata dai piloti che l’hanno utilizzata in tutte e tre le gare del weekend olandese. Questa soluzione presenta la medesima struttura ma una mescola più morbida rispetto al pneumatico di gamma per aumentare il livello di grip. La seconda soluzione è la SC1 di sviluppo in specifica A0508, che i piloti hanno giù potuto apprezzare nei round precedenti a partire da Misano.
Per quanto riguarda le opzioni posteriori, Pirelli mette a disposizione dei piloti due soluzioni di gamma e una di sviluppo. I piloti potranno dunque scegliere tra i pneumatici di gamma in mescola super morbida SCX ed in mescola morbida SC0. In aggiunta a queste opzioni, sarà nuovamente presente la soluzione di sviluppo in mescola super morbida SCX in specifica A0557, che ha debuttato con grande successo al round di Misano ed è stata scelta in Gara 2 da tutti i piloti sulla griglia di partenza.
Come in tutti i round, in caso di maltempo, oltre a pneumatici da asciutto slick i teams potranno contare su soluzioni intermedie o da bagnato in base alla quantità di acqua presente sull’asfalto. A Navarra saranno presenti esclusivamente pneumatici intermedi o da bagnato di gamma. Nella categoria WorldSSP i piloti avranno cinque soluzioni da asciutto tra cui scegliere, due anteriori e tre posteriori. Per l’anteriore ci saranno la SC1 di gamma e la SC2 di gamma, mentre per il posteriore, i piloti potranno scegliere tra le seguenti soluzioni, tutte di gamma: la super morbida SCX, la morbida SC0 e la media SC1.
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Villaggi turistici e campeggi, il 28% presenta irregolarità
ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri dei NAS, d’intesa con il Ministero della Salute, hanno condotto su tutto il territorio nazionale una campagna di controlli presso villaggi turistici, campeggi, agriturismi e similari strutture tradizionalmente vocate alla ricettività vacanziera.
Le attività di controllo hanno interessato 724 strutture e aziende, accertando violazioni presso 202 di esse, pari al 28% degli obiettivi ispezionati, dei quali 17 oggetto di provvedimenti di sequestro o di sospensione dell’attività a causa di gravi irregolarità e di incompatibilità con la prosecuzione del servizio. Le 301 violazioni penali e amministrative contestate, per un ammontare di 150 mila euro, hanno riguardato numerose inosservanze emerse nel corso delle verifiche dei NAS.
In particolare, è stata rilevata la mancata attuazione delle misure di contenimento alla diffusione da Covid-19, che prevede l’uso di dispositivi di protezione individuale e di mascherine facciali, la presenza di dispenser per la disinfezione delle mani e delle informazioni per la clientela, la predisposizione di procedure di disinfezione, di mantenimento del distanziamento e la formazione degli operatori.
La metà delle violazioni contestate sono attribuibili a carenze igienico-sanitarie e strutturali di ambienti adibiti alla preparazione e somministrazione dei pasti, spesso improvvisati o ampliati abusivamente rispetto alle previsioni e collocati in spazi ristretti, a volte anche privi di acqua potabile.
Nei casi più gravi sono stati rinvenuti alimenti detenuti in cattivo stato di conservazione e proposti fraudolentemente come freschi, mentre in altri mancava l’indicazione circa la presenza di allergeni o la tracciabilità del prodotto. All’esito degli interventi, i NAS hanno eseguito il sequestro di 1.890 kg di alimenti irregolari.
I 17 provvedimenti di chiusura e sospensione delle attività hanno riguardato in 11 casi ambienti destinati alla lavorazione e gestione degli alimenti e dei pasti, nelle restanti situazioni invece sono state disposte nei confronti di spazi alloggiativi e di pertinenze quali piscine abusivamente attivati.
Nel corso dei controlli è stato valutato anche l’obbligo della presentazione della certificazione verde COVID-19: nei villaggi turistici, campeggi e agriturismo oggetto di verifica da parte dei NAS è stata accertata la regolarità degli avventori presenti, risultati tutti muniti di “green pass”. Le operazioni più rilevanti hanno interessato strutture di Letojanni e Oliveri (Messina), Fiumicino (Roma), Manduria (Taranto), Parma, Pietrapertosa (Potenza), Policoro (Matera), Giugliano in Campania (Napoli), Capannori (Lucca) , Badolato (Catranzaro), Masone (Genova).
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