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Ue, Tajani “Non ci si può precludere un dialogo a destra”

ROMA (ITALPRESS) – “Serve stabilità in Europa. Qualunque cosa la mettesse a rischio, sarebbe un danno per tutti. Poi, noi collaboreremo con il governo francese chiunque vinca. Se il mio omologo apparterrà al partito della Le Pen, mi confronterò con lui. Ma aspettiamo il secondo turno. Il nostro interlocutore principale, i Republicains, saranno decisivi”. Lo ha detto al Corriere della Sera il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani. “Nella Ue ci sono diverse maggioranze. Una in Consiglio, è quella che ha espresso von der Leyen. Poi ce n’è un’altra in Parlamento, che deve eleggere von der Leyen, che dà il gradimento su commissari, che può cambiare da dossier e dossier. Io stesso, nella riunione del Ppe ho protestato perchè si doveva dare più ascolto alle nostre istanze, e ho precisato che non avremmo accettato una apertura ai Verdi. E ho detto, e fino al 18 lavorerò per questo, che bisogna aprire ai Conservatori se si vuole avere la certezza che von der Leyen venga votata. Sempre per il principio della stabilità, è bene che la maggioranza che la sosterrà sia ampia e certa” aggiunge.”Non si ci si può precludere un dialogo a destra. Il governo italiano non è solo composto da esponenti dei Conservatori o di Id come la Lega: ci siamo noi di FI, io che sono stato 22 anni vicepresidente del Ppe, siamo la seconda forza della coalizione, diamo equilibrio al governo e siamo pienamente affidabili. La nostra garanzia è forte. E’ un grave errore non averne tenuto conto” conclude.(ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Antisemitismo, Sangiuliano “Espressione del male, condanna ferma”

ROMA (ITALPRESS) – “L’antisemitismo è una delle espressioni più abiette della storia umana, una delle peggiori espressioni del male. Non si finirà mai di condannare l’antisemitismo, con la forza della ragione e del cuore, e di domandarsi come sia possibile che, dopo tanti secoli di storia e tanti orrori, ci siano ancora manifestazioni di tal genere”. Lo dice in una lettera a Repubblica, il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. “Ignoranza, pregiudizio, amoralità tornano a manifestarsi purtroppo tra i giovani. Per sconfiggere l’antisemitismo occorre perciò lavorare sulla memoria e la cultura. Ed è quello che il governo Meloni sta facendo con atti tangibili e concreti” aggiunge. “Tutto ciò non esime dall’esprimere una condanna ferma e inequivocabile per quelle gravi manifestazioni di antisemitismo raccontate dai media in questi giorni” conlcude.(ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Georgia ribaltata, Spagna ai quarti contro la Germania

COLONIA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il prossimo 5 luglio a Stoccarda sarà la Spagna a giocare contro la Germania padrona di casa nei quarti di Euro2024. Al Rhein Energie Stadion di Colonia, le Furie Rosse battono la Georgia per 4-1, sfruttando il calo fisico e psicologico degli uomini di Sagnol. Dopo l’autogol di Le Normand, la Spagna risponde, nell’ordine, con Rodri, Fabian Ruiz, Nico Williams e Dani Olmo. La Georgia torna comunque a casa tra gli applausi. Per una buona porzione di primo tempo, i tifosi dei Crociati vivono un sogno, grazie allo sfortunato autogol di Le Normand. Al 18′, infatti, il difensore spagnolo, nel tentativo di anticipare Kvaratskhelia, devia in porta l’insidioso cross di Kakabadze. Sino a quel momento, la Georgia non aveva praticamente mai superato la metà campo, dimostrandosi in totale balia del giro palla della Spagna. Dopo il clamoroso svantaggio, i ragazzi di De la Fuente perdono un pizzico di serenità anche se Mamardashvili deve compiere due grandi interventi su Morata e Cucurella. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa il solito Rodri: il centrocampista del Manchester City, al 39′, riesce a pareggiare con un preciso tiro dalla distanza. In apertura di ripresa, Kvaratskhelia spaventa gli avversari, provando a sorprendere da centrocampo Unai Simon colpevolmente fuori dai pali: questa occasione, di fatto, rappresenta l’ultimo squillo della Georgia. Al 51′, con cinismo, la Spagna completa la rimonta, quando Fabian Ruiz sotto porta corregge in rete il cross di Yamal. Le Furie Rosse si sciolgono definitivamente e al 75′ Nico Williams assesta il colpo del ko, segnando il 3-1. La Georgia è moralmente sepolta e Dani Olmo aggrava il passivo sul 4-1. La Spagna chiude divertendosi e divorandosi un paio di gol con Yamal. Ora testa alla Germania, appuntamento venerdì alle ore 18.
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Francia, la destra al 34% secondo gli exit poll. Le Pen “Blocco Macron quasi cancellato”

PARIGI (ITALPRESS) – In Francia, secondo gli exit poll, il Rassemblement National di Marine Le Pen è avanti con il 34% circa nel primo turno delle elezioni parlamentari.
Seconda la coalizione di sinistra intorno al 28%, seguita da quella liberale del presidente Macron al 20%.
“La democrazia ha parlato” e “il blocco macronista è stato praticamente cancellato”, ha detto la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, secondo quanto riportano i media francesi. “Vi invito a rinnovare il vostro voto se avete scelto i nostri candidati al primo turno – dice – Se avete fatto un’altra scelta vi invito a unirvi alla coalizione della sicurezza, della libertà e dell’unità. Abbiamo bisogno di una maggioranza assoluta”.
Per Macron “è giunto il momento di un grande blocco chiaramente democratico e repubblicano per il secondo turno. L’elevata partecipazione al primo turno testimonia l’importanza di questo voto per tutti i nostri compatrioti e il desiderio di chiarire la situazione politica che ci obbliga a scegliere”, ha aggiunto.
L’affluenza al primo turno delle elezioni legislative francesi è stimata al 67 per cento, in aumento di 19,5 punti rispetto al 2022.
-foto Ipa Agency –
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Bellingham e Kane salvano l’Inghilterra, Slovacchia fuori

GELSENKIRCHEN (GERMANIA) (ITALPRESS) – A un passo dall’eliminazione, l’Inghilterra rimonta e batte la Slovacchia per 2-1. Il team britannico accede così ai quarti di finale di Euro2024, nei quali sfiderà la Svizzera. Dopo il vantaggio slovacco siglato nel primo tempo da Schranz, i Tre Leoni riescono a pareggiare nel recupero del secondo tempo, al 95′, grazie a una spettacolare rovesciata di Bellingham, ottenendo poi il defitivo vantaggio con Kane all’inizio dei supplementari.
Avvio di gara elettrico, con tanti falli e un ritmo spezzettato ma comunque intenso nelle due trequarti campo. Il parziale si sblocca al minuto 25, con la Slovacchia che trova Strelec al limite dell’area inglese libero di servire Schranz, bravo con il destro a battere Pickford e portare avanti i suoi. Prova a reagire l’Inghilterra che però trova non poche difficoltà nell’organizzare la sua manovra di fronte ad un impianto ben organizzato come quello degli uomini di Calzona. Si va all’intervallo con poche altre emozioni, al contrario dell’inizio di ripresa, con la bella transizione inglese che porta al cross dalla sinistra di Trippier e al successivo tap in di Foden, che metterebbe in rete il pallone dell’1-1 ma il tutto in posizione di fuorigioco. Gol annullato e Slovacchia che conserva il vantaggio, restando vigile in difesa ma non abbassando il suo baricentro offensivo. Una nuova chance per gli inglesi arriverà al 78′, con la punizione calciata dalla sinistra da Foden e deviata di testa da Kane che però da centro area non inquadra lo specchio della porta di Dubravka. Vicina al gol la squadra di Southgate, così come accade poco dopo, all’81’, con Rice che carica il destro dal limite dell’area colpendo il palo. Forcing finale dei Tre Leoni, che sull’orlo dell’eliminazione riescono a riprendere in mano le sorti della qualificazione grazie alla splendida rovesciata di Bellingham che nell’ultima azione del recupero riporta in parità il punteggio. Si va dunque ai supplementari e alla prima occasione buona è proprio l’Inghilterra a trovare nuovamente la rete, sulla conclusione sporca di Eze che viene deviata di testa da Toney e spinta in porta da Kane. Trama tattica che si trasforma così in una gestione da parte degli inglesi, con la Slovacchia che va però vicina al nuovo pareggio sulla deviazione a centro area di Pekarik che da due passi manda alto il pallone. Ai quarti ci va la squadra di Southgate: niente rivincita con l’Italia ma sfida alla Svizzera.
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Francia al voto, urne aperte per rinnovare l’Assemblée Nationale

ROMA (ITALPRESS) – Urne aperte in Francia dove si tiene oggi il primo turno delle elezioni per il rinnovo del Parlamento. I francesi sono chiamati ad eleggere i deputati che daranno vita alla nuova Assemblea nazionale, dopo che il presidente Emmanuel Macron – alla luce del risultato delle Europee del 9 giugno – ne ha deciso lo scioglimento. I sondaggi danno vincente l’estrema destra del Rassemblement national, vittoria che determinerebbe l’inizio di un periodo di coabitazione con lo stesso Macron. L’affluenza alle urne si prevede molto elevata. Sono 49 milioni i francesi chiamati al voto.
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Medium e Hard protagoniste in pista nel Gp d’Austria

SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Un epilogo a sorpresa per il Gran Premio d’Austria, con George Russell che vince la corsa approfittando del prolungato duello fra Max Verstappen e Lando Norris. Come previsto, la strategia più efficace è stata quella su due soste: chi ne ha fatte tre o più – Verstappen, Leclerc, Alonso e Sargeant – lo ha fatto per motivi contingenti e non in maniera pianificata. Alla partenza tutti i piloti in griglia hanno montato la Medium: l’unico ad iniziare la gara con la Hard è stato Zhou, che ha preso il via dalla pit-lane. La C4 e la C3 sono state le protagoniste assolute della corsa: soltanto nel finale si è vista la C5, usata da Verstappen per i sette giri finali dopo il pit-stop forzato e da Alonso per provare a strappargli il giro più veloce in gara, obiettivo peraltro centrato. Lo stint più lungo in assoluto lo ha completato Daniel Ricciardo, che ha percorso un terzo e ultimo stint di 34 giri con la Hard. Con le Medium il primato va a Pierre Gasly, arrivato a 29 giri con le Medium: anche per il francese dell’Alpine si è trattato dell’ultima porzione di gara. “Quando meno te lo aspetti, ecco le scintille – commenta Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli – Se i primi due terzi di gara sono stati molto lineari, è bastato un piccolo problema al secondo pit-stop di Verstappen per riportare a contatto i due piloti che hanno caratterizzato questo fine settimana, innescando così un duello davvero al limite”. “Ne è derivato un finale molto emozionante che, alla fine, ha fatto gioire George Russell, che ha così vinto il secondo Gran Premio della carriera: complimenti a lui e alla Mercedes! In generale, è stata comunque una gara in cui si sono visti tanti sorpassi, a volte molto spettacolari – continua Isola – Dal nostro punto di vista, non abbiamo avuto nessuna sorpresa. Le gomme si sono comportate esattamente come avevamo previsto, sia nelle simulazioni predisposte prima di arrivare qui in Austria, sia nell’analisi dei dati raccolti nelle giornate di venerdì e ieri. Anche le previsioni sulle strategie sono state sostanzialmente rispettate. Medium e Hard sono state le grandi protagoniste della corsa. La Medium è stata probabilmente un filo più performante, soprattutto sulle vetture più competitive. Le due Red Bull, pur avendo due set di Hard a disposizione, hanno scelto la C4 per il terzo stint, sia per questo motivo sia per essere nelle stesse condizioni degli avversari con cui erano in lotta in quella fase della gara. D’altro canto, la C3, che ha dimostrato un degrado leggermente inferiore, è stata funzionale a chi ha scelto di fare un primo stint sulle Medium molto corto per poi sfruttare la maggiore costanza della gomma contraddistinta dalla banda bianca, riuscendo così anche ad arrivare in zona punti come hanno fatto i due piloti della Haas, Hulkenberg e Magnussen, e Ricciardo (Racing Bulls)”. In F2 Gabriel Bortoleto ha messo a segno una prestazione di rilievo per conquistare la sua prima vittoria in Formula 2 in una Feature Race di Spielberg ricca di azione. Alla partenza, 13 piloti hanno scelto la Supersoft e nove la Soft. L’opzione più morbida si è rivelata quella vincente, anche grazie all’aiuto fornito da una VSC proprio nel giro in cui si è aperta la finestra per il pit-stop, riducendo il tempo perso per il cambio gomme nella fase in cui la Soft cominciava ad essere più performante. Inoltre, chi si è fermato in quei giri ha poi potuto sfruttare in maniera più efficace i giri con pista libera. In F3 Luke Browning ha controllato la situazione nella Feature Race di Spielberg, conquistando la sua seconda vittoria stagionale. Nella gara di stamattina il graining ha iniziato a manifestarsi fra l’ottavo e il dodicesimo giro, causando un degrado significativo e, per qualcuno, un’usura molto accentuata nella parte finale della gara. Chi è stato in grado di gestire il degrado nella maniera migliore ha potuto guadagnare posizioni alla fine. Se quello di oggi è stato il weekend più impegnativo per la Pirelli – impegnata ufficialmente come fornitore esclusivo di pneumatici, oltre che nel Gran Premio d’Austria, anche nella 24 Ore di Spa e nel Rally di Polonia – in tutto l’anno, la stagione di Formula 1 proseguirà senza soste il prossimo fine settimana con l’appuntamento di Silverstone, dov’è in programma un “classico” come il Gran Premio di Gran Bretagna. Sulla pista del Northamptonshire saranno in pista anche le monoposto di Formula 2 e Formula 3. Nello stesso weekend andrà in scena un altro appuntamento classico del motorsport, vale a dire il weekend del Norisring nel Campionato DTM, con il corollario dell’ADAC GT4, di cui anche quest’anno Pirelli è fornitore unico. Non solo: Pirelli sarà presente nell’appuntamento in Estonia dell’European Rally Championship e in quello di Suzuka del GTWC Asia.
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Vauquelin vince a Bologna, Pogacar in maglia gialla

BOLOGNA (ITALPRESS) – Kevin Vauquelin e Tadej Pogacar si sono presi la scena al termine della seconda tappa del Tour de France 2024, disputata in Italia, da Cesenatico (con omaggio a Marco Pantani) a Bologna, per un totale di 199,2 chilometri. Il francese della Arkea-B&B Hotels ha trionfato in solitaria con 36 secondi di vantaggio sul norvegese Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility), secondo, e con un margine di 49″ su un altro transalpino, ovvero Quentin Pacher (Groupama-FDJ), terzo.
La maglia gialla di leader della corsa è passata dalle spalle del transalpino Romain Bardet (DSM-Firmenich PostNL) a quelle di Pogacar (UAE Emirates), autore del primo acuto di questa Grand Boucle. Lo sloveno, quest’anno già vincitore del Giro d’Italia, ha animato la lotta fra i big negli ultimi 14 chilometri, sulla salita di San Luca. A tenergli botta il danese Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike), il quale ha dimostrato di essere in buona condizione, nonostante la recente caduta rovinosa ai Paesi Baschi.
A riprendere i due campionissimi, nel finale, il belga Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) e l’ecuadoriano Richard Carapaz (EF Education-EasyPost). Leggermente attardati Bardet, ieri vincitore della prima frazione e oggi partito con la maglia gialla sulle spalle, e lo sloveno Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe). Stesso tempo ora in classifica generale per Pogacar, Vingegaard, Evenepoel e Carapaz, con lo sloveno nuovo leader in virtù dei migliori piazzamenti ottenuti in queste prime due frazioni. Quinto ora Bardet, a 6″; in top ten, decimo, Giulio Ciccone (Lidl-Trek), a 21″.
Molto contento a fine tappa Vauquelin: “Sapevo di essere in grande forma e ho voluto provare. E’ andata bene e sono felice di aver vinto. Era già un onore essere al via del Tour: è ora motivo di grande orgoglio aver centrato il successo in questa tappa”.
Domani è in programma la terza frazione, sempre in Italia, da Piacenza a Torino, di 230,8 chilometri, la più lunga della corsa gialla del 2024.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).