TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Gianmarco Tamberi ha vinto la
medaglia d’oro ex aequo con il qatariota Mutaz Essa Barshim nella
finale olimpica del salto in alto. Entrambi gli atleti hanno
saltato 2,37 al primo tentativo. Bronzo per il bielorusso Maksim
Nedasekau. “E’ un sogno che ho dentro da così
tanti anni. Non ci posso credere, sono passato attraverso mille
difficoltà in questi anni. Grazie ragazzi, abbiamo vinto
l’Olimpiade: dopo aver passato un infortunio terribile, non ci
posso credere. Finalmente posso dire che ne è valsa la pena”.
Queste le prime parole di Gianmarco Tamberi dopo il trionfo nel
salto in alto ai Giochi Olimpici di Tokyo. “Io e Barshim siamo
passati attraverso lo stesso infortunio, solo con lui avrei
condiviso la medaglia – ha raccontato l’azzurro parlando del
qatariota con cui ha condiviso l’oro ex aequo – Lui se lo
meritava, io penso di aver realizzato un sogno, ho scritto un
pezzo di storia e non vedo l’ora di raccontarlo ai miei figli
quando e se li avrò. Ho portato il gesso in pedana, non l’ho mai
buttato: questo significa tutto, il giorno dopo l’infortunio ho
passato una settimana a piangere nel letto, a pensare che tutto
fosse finito. Poi ho deciso di riprovarci, ho fatto scrivere a
Chiara “Road to Tokyo 2016” sul gesso ed eccolo qui. Ho vinto
l’Olimpiade e non dormirò più”.
(ITALPRESS).
Tamberi oro olimpico nel salto in alto “Non ci posso credere”
Azzi “Ripartiamo da 5 medaglie con lo sguardo rivolto al futuro”
TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – La prova di fioretto maschile a squadre chiude il programma della scherma all’Olimpiade di Tokyo 2020: l’ultima giornata di gare della kermesse a Cinque Cerchi, sulle pedane della venue “Makuhari Messe Hall B”, non porta però medaglie all’Italia. Il quartetto composto dall’argento individuale Daniele Garozzo, Andrea Cassarà, Alessio Foconi e Giorgio Avola è stato infatti sconfitto nei quarti di finale dal Giappone con il punteggio di 45-43. Un match molto equilibrato, punto a punto in tutte le nove frazioni, che alla fine ha visto esultare la formazione di casa. Gli azzurri, con Avola in pedana al posto dell’infortunato Cassarà (costretto a uscire dopo poche stoccate contro i giapponesi) hanno poi chiuso la gara al quinto posto, superando l’Egitto per 45-30 e la Germania per ritiro dei tedeschi (causa gli acciacchi di due componenti della squadra).
L’Italia della scherma chiude così l’Olimpiade di Tokyo 2020 con cinque medaglie: tre gli argenti, di Luigi Samele e Daniele Garozzo nelle prove individuali – rispettivamente – di sciabola e fioretto, e della squadra degli sciabolatori (Luigi Samele, Aldo Montano, Luca Curatoli ed Enrico Berrè); due i bronzi conquistati dalle squadre delle spadiste (Rossella Fiamingo, Federica Isola, Mara Navarria e Alberta Santuccio) e delle fiorettiste (Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Batini ed Erica Cipressa).
Un bottino che sarebbe potuto essere più ricco se si considerano i tre quarti posti raccolti dalla fiorettista Alice Volpi, dallo spadista Andrea Santarelli e dalla squadra di sciabola femminile.
“Ripartiamo da cinque medaglie e con lo sguardo rivolto al futuro – il commento del presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi -. Il bilancio complessivo non può ovviamente essere soddisfacente, soprattutto se si ragiona a caldo dopo l’eliminazione della squadra di fioretto maschile, che brucia visto il valore dei nostri ragazzi. E’ mancato l’oro qui a Tokyo e questo pesa, ci sono zone d’ombra ma non mancano anche aspetti positivi, in particolare i tanti giovani dai quali ripartire. Avevamo 11 esordienti in questa Olimpiade e alcuni dei più giovani si sono messi in luce dimostrando qualità e voglia che ci indirizzano verso il futuro. Non vediamo l’ora, dopo aver fatto tutte le riflessioni del caso come sarà giusto fare, di ripartire con l’attività internazionale. Ci sono atleti di valore che dovremo buttare nella mischia, da domani le gerarchie olimpiche si azzerano, i giovani potranno scalzare gli anziani e i più esperti potranno provare a difendere il loro posto in squadra, per guardare avanti nei tre soli anni che ci separano dal prossimo appuntamento olimpico”.
Il capodelegazione della scherma azzurra a Tokyo 2020, Maurizio Randazzo, ha infine aggiunto: “Abbiamo avuto tre volte la possibilità di vincere l’oro, abbiamo preso due bronzi, perso tre match per il podio e abbiamo messo quattro atleti, oltre quelli che hanno preso medaglia, tra i migliori otto nelle gare individuali. Adesso finisce un ciclo con l’Olimpiade e questo porta a fare valutazioni e portare avanti i giovani. Mi auguro che la nuova stagione ci possa permettere di far vedere quale è il loro valore. Un giovane a volte stimola anche il senatore a fare meglio e da ciò ne ha un vantaggio tutto il movimento”.
(ITALPRESS).
Perilli e Berti rientrano a San Marino
TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Le imprese olimpiche di San Marino nel tiro a volo a Tokyo 2020 stanno facendo il giro del mondo dopo la medaglia di bronzo nell’individuale di Alessandra Perilli nel trap femminile, che rappresenta il primo storico titolo in 15 partecipazioni ai Giochi, cui è seguito l’argento nel mixed team in coppia con Gian Marco Berti. I due olimpionici hanno avuto una straordinaria ribalta mediatica internazionale, raccogliendo ammirazione ovunque e l’affetto dei sammarinesi che anche a livello di residenti in ogni dove hanno festeggiato a lungo, apprestandosi a farlo ancora di più quando rientreranno sul Titano. Perilli e Berti lasceranno Tokyo domani, lunedì 2 agosto, imbarcandosi all’aeroporto Haneda per il Marconi di Bologna alle 7.30 ora italiana, insieme alla nuotatrice Arianna Valloni, e fare ritorno a San Marino attorno a mezzanotte e mezza.
C’è già un importante ritorno d’immagine per San Marino, non solo sportiva, che fa emergere nella sua migliore espressione la tradizione e il radicamentO di una disciplina come il tiro a volo, tanto da legare alla Repubblica l’emblematico simpatico nomignolo “San Mirino” in omaggio alla precisione dei due olimpionici protagonisti al poligono di Asaka nel colpire i piattelli.
L’immagine è rafforzata dall’analisi dietro al risultato conseguito, aspettando la gara di Myles Nazem Amine Mularoni nella lotta libera, categoria 86 chilogrammi, che entrerà in scena mercoledì prossimo, 4 agosto. Delle 205 delegazioni olimpiche presenti a Tokyo, 88 non arrivano ad avere 10 atleti e 49 non raggiungono i 5. Sono 18 le delegazioni che hanno 5 atleti, di cui in Europa solo San Marino e il Liechtenstein. Sono 12 le delegazioni che esprimono il numero più basso di atleti in gara (2), tra i quali Andorra e Bermuda che fa 64mila abitanti e a Tokyo ha vinto la sua prima medaglia.
(ITALPRESS).
Figliuolo “Campagna vaccino procede, dosi aggiuntive Pfizer”
ROMA (ITALPRESS) – “Aver vaccinato il 60% degli Italiani con più di dodici anni è un traguardo importante che conferma la validità del piano attuato attraverso la sinergia tra Regioni/Province autonome, enti pubblici e privati, Protezione Civile, Difesa e il mondo delle associazioni di volontariato”. Lo ha detto il generale Francesco Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. “La campagna vaccinale procede con continuità – ha aggiunto – con una media superiore alle 500 mila somministrazioni al giorno a livello nazionale, e potrà contare sulla disponibilità di ulteriori dosi di vaccino Pfizer, a partire dalla terza settimana di agosto. Tale fornitura aggiuntiva è stata chiesta e ottenuta nel corso di colloqui tra il Presidente del Consiglio Mario Draghi e la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, incentrati sulla situazione della disponibilità dei vaccini e alla ridistribuzione tra Paesi dell’Unione”. Ieri, il numero di persone che ha completato la vaccinazione, ricevendo entrambe le dosi dei vaccini in uso (Pfizer, Moderna e Astra Zeneca) o la dose unica (Johnson & Johnson), ha superato quota 32,4 milioni, cifra pari al 60% della platea da vaccinare costituita dai cittadini di età superiore ai 12 anni. L’obiettivo è stato raggiunto secondo le previsioni del piano elaborato a inizio marzo dalla struttura commisariale nazionale. Il risultato rappresenta una tappa importante verso l’immunità di comunità, che è prevista entro la fine di settembre, con il completamento del ciclo vaccinale da parte dell’80% della platea da vaccinare. L’Italia si colloca stabilmente sopra la media europea relativa al numero di somministrazioni effettuate in proporzione alla popolazione.
(ITALPRESS).
Tav, Lamorgese “Violenza inaccettabile contro forze di polizia”
ROMA (ITALPRESS) – “Esprimo la mia vicinanza e solidarietà ai due agenti rimasti feriti negli scontri di ieri sera nei pressi del cantiere di Chiomonte”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ringraziando “tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’ordine e dell’Esercito impegnati quotidianamente per tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico” in Val di Susa.
“Sono assolutamente inaccettabili – ha aggiunto la titolare del Viminale – episodi di gravissima violenza che mettono in pericolo l’incolumità degli operatori di polizia e che nulla hanno a che vedere con il diritto di manifestare liberamente”.
(ITALPRESS).
Landini “Non siamo contro il green pass ma bisogna garantire il lavoro”
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo perché i lavoratori si vaccinino, ma deve decidere il governo”. Lo ha detto, in un’intervista al Corriere della Sera, il leader della Cgil Maurizio Landini. “Non abbiamo contrarietà di principio. Noi abbiamo scioperato per avere i protocolli di sicurezza in azienda. Siamo a favore del fatto che le persone si vaccinino e come sindacato stiamo raccomandando ai lavoratori di farlo. Siamo per garantire i migliori standard di sicurezza nelle imprese. Ma c’è un discrimine: non è possibile pensare a licenziamenti o demansionamenti, perché eventualmente un dipendente sceglie di non vaccinarsi…”. “Qui si sta parlando di rendere obbligatorio un trattamento sanitario: è qualcosa che si può decidere solo per legge. Se il governo valuta che sia necessario, può varare una norma. E’ già successo nel settore sanitario dove per alcuni dipendenti – non per tutti – è stato stabilito l’obbligo di vaccinazione”. Confindustria ha parlato di sospensione dallo stipendio per chi rifiuta. “Inaccettabile per noi, naturalmente. Non se ne parla neanche. Nè di questo, nè di demansionamenti. Ci sono esperienze in diverse aziende che utilizzano lo smart working per certi dipendenti o fanno un uso molto diffuso dei tamponi. In ogni caso un provvedimento obbligatorio ha bisogno di una legge. La responsabilità è del governo e non può essere scaricata su un accordo fra le parti sociali. Se il governo matura questo orientamento e saremo consultati siamo pronti ad esprimere il nostro punto di vista e a dare il nostro contributo”.
(ITALPRESS).
Incendi in Sicilia, Draghi firma Dpcm per mobilitazione nazionale
ROMA (ITALPRESS) – A seguito della richiesta avanzata dalla Regione Siciliana, il presidente del Consiglio Mario Draghi, ha firmato ieri sera il Dpcm con la dichiarazione dello stato di mobilitazione nazionale del sistema di protezione civile. Lo rende nota la Protezone Civile Nazionale.
“Il Dipartimento – si legge in una nota – è dunque al lavoro per coordinare l’invio di volontari, delle organizzazioni nazionali e delle colonne mobili regionali, che opereranno a supporto delle attività di spegnimento dei roghi. Questa mattina si è svolta una riunione di aggiornamento durante la quale è stata confermata la partenza per la Sicilia, nella giornata di oggi, di squadre provenienti da Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e dalle province autonome di Trento e Bolzano”.
(ITALPRESS).
Vela, medaglia sicura per Tita-Banti nel Nacra 17
TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Medaglia d’argento sicura per Ruggero Tita e Caterina Banti nel Nacra 17. Con un primo e due secondi posti nelle ultime tre regate prima della medal race, gli azzurri hanno aumentato il vantaggio sugli inseguitori in classifica generale: Tita-Banti ora guidano la classifica con 23 punti davanti ai britannici Gimson-Burnet (35 punti) e ai tedeschi Kohloff-Stuhlemmer (47 punti). Se pure arrivassero ultimi nella medal race, gli azzurri finirebbero a quota 45 punti, comunque almeno al secondo posto. Per essere certi dell’oro, invece, nella regata finale in programma martedì Tita e Banti devono arrivare nelle prime sei posizioni.
(ITALPRESS).








