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Lavoro, a giugno contagi Covid al minimo storico

ROMA (ITALPRESS) – I contagi sul lavoro da Covid-19 segnalati all’Inail dall’inizio della pandemia alla data dello scorso 30 giugno sono 176.925, pari a oltre un quinto del totale delle denunce di infortunio pervenute dal gennaio 2020 e al 4,2% del complesso dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità alla stessa data. Rispetto alle 175.323 denunce registrate dal monitoraggio mensile precedente, i casi in più sono 1.602 (+0,9%), di cui solo 157 riferiti a giugno, 227 a maggio, 236 ad aprile, 234 a marzo, 135 a febbraio e 169 a gennaio di quest’anno, mentre i restanti 444 sono riconducibili allo scorso anno. Il dato di giugno, ancora provvisorio, è il più basso registrato da un anno e mezzo a questa parte, sensibilmente inferiore anche al minimo osservato a luglio 2020, con circa 500 infezioni di origine professionale. Rispetto ai 639 casi mortali rilevati dal monitoraggio dello scorso 31 maggio, i decessi sono 43 in più, di cui tre avvenuti a giugno, sette a maggio, otto ad aprile, 10 a marzo, quattro a febbraio e due a gennaio di quest’anno, mentre gli altri nove sono riconducibili ai mesi precedenti. A morire sono soprattutto gli uomini (83,7%) e i lavoratori nelle fasce di età 50-64 anni (72,1%), over 64 anni (18,3%) e 35-49 anni (8,9%), con un’età media dei deceduti di 59 anni. L’analisi territoriale evidenzia una distribuzione delle denunce del 43% nel Nord-Ovest (prima la Lombardia con il 25,5%), del 24,5% nel Nord-Est (Veneto 10,6%), del 15,2% al Centro (Lazio 6,6%), del 12,7% al Sud (Campania 5,8%) e del 4,6% nelle Isole (Sicilia 3,1%). La maggioranza dei contagi e dei decessi (rispettivamente 97,1% e 89,0%) riguarda l’industria e servizi, con i restanti casi distribuiti nelle altre gestioni assicurative per conto dello Stato (amministrazioni centrali dello Stato, scuole e università statali), agricoltura e navigazione. Tra le attività produttive, il settore della sanità e assistenza sociale resta al primo posto, con il 65,6% dei contagi denunciati e il 24,1% dei decessi codificati, seguito dall’amministrazione pubblica.
(ITALPRESS).

Tg News – 23/7/2021

In questa edizione:
– Nei primi 4 mesi del 2021 assunzioni in lieve crescita
– Eurozona, il debito sfonda il muro del 100% del Pil
– Il comparto dell’ortofrutta fresca vale 12 miliardi
– Fisco, un click per richiedere documenti e istanze
gtr

Green pass, Gelmini “Si evitano chiusure e un nuovo coprifuoco”

ROMA (ITALPRESS) – “Il green pass serve a scongiurare nuove chiusure, a evitare il coprifuoco, ad aumentare la capienza all’aperto di stadi e impianti sportivi. E grazie al pass i vaccinati aumenteranno”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, replica alle parole del leader della Lega Matteo Salvini. “Penso che dovremmo aver fiducia nella scienza e vaccinarci tutti, compresi i giovani. Forza Italia ha ampiamente espresso la sua linea favorevole ai vaccini e al green pass”, aggiunge.
Sul fatto che sul Covid si possa rompere l’asse FI-Lega, Gelmini dice: “ma no, non si rompe niente e nessuno ha perso. La Lega ha sostenuto la ragionevolezza delle richieste delle regioni, che in buona parte sono state accolte. E’ un buon punto di mediazione anche quello raggiunto sui parametri. Non possiamo sottovalutare che senza questo decreto ci saremmo trovati con regioni di nuovo in giallo già da lunedì prossimo. E questo sì, in piena stagione turistica, sarebbe stato un problema enorme”.
Poi, spiega che “le regioni chiedevano una percentuale più alta, i tecnici più bassa. Si è trovata una mediazione equilibrata. E l’estensione del green pass, come avevano richiesto le regioni, entrerà in vigore solo fra quindici giorni”. A chi tra i governatori, come Toti in Liguria che vuole il lockdown per chi non si vaccina, il ministro dice: “Escludo il fai da te regionale. Incontrerò anche il presidente Toti, il quale ha espresso un concetto sensato. La libertà di ognuno di noi finisce dove iniziano i pericoli per la salute degli altri”.
Il ministro concorda sul green pass per entrare alla Camera come chiesto tra gli altri dal capogruppo Iv Boschi: “Sul principio sono assolutamente d’accordo e mi fa piacere che i capigruppo di Forza Italia Occhiuto e Bernini abbiano chiesto ai propri deputati e senatori di dotarsi di green pass”. Infine, sull’obbligo a vaccinarsi per gli insegnanti, osserva: “Spero che tutto il personale scolastico avverta il richiamo della responsabilità e questo non renda necessario l’obbligo di vaccinazione. C’è ancora un pò di tempo, possiamo e dobbiamo convincerli”.
(ITALPRESS).

Covid, Draghi “Appello a non vaccinarsi è appello a morire”

ROMA (ITALPRESS) – “L’estate è già serena e vogliamo che rimanga tale, il green pass è una misura che nonostante abbia delle difficoltà di applicazione dà serenità, non la toglie”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa dopo il Cdm che ha varato il decreto Covid, rispondendo alla domanda se ritenga che gli italiani avranno un’estate serena.
“L’economia italiana va bene, si sta riprendendo e l’Italia cresce a un ritmo superiore agli altri paesi”, ha sottolineato il premier.
“Ma la variante delta è minacciosa perchè si espande più rapidamente, senza reagire subito la la realtà di altri Paesi si presenterà da noi con un intervallo ravvicinato”, ha proseguito.
“Invito tutti gli italiani a vaccinarsi e a farlo subito”, ha sottolineato il premier, che ha aggiunto: “Il green pass non è un arbitrio ma una condizione per mantenere aperte le attività economiche”.
Poi parole molto nette contro ambiguità e reticenze sui vaccini: “L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire, non ti vaccini, ti ammali, muori oppure fai morire. Senza vaccinazione poi si deve chiudere tutto e di nuovo”, ha sottolineato Draghi.
Il Consiglio dei Ministri ha anche approvato la richiesta di porre la fiducia sulla riforma della giustizia: “Siamo comunque aperti a miglioramenti di carattere tecnico”, ha spiegato il premier.
(ITALPRESS).

G20 Ambiente, accordo su finanza sostenibile e biodiversità

NAPOLI (ITALPRESS) – Finanza sostenibile, biodiversità, uso efficiente delle risorse, tutela del suolo e delle risorse idriche, oceano e mari inclusi. Sono i temi e i principali accordi raggiunti nel primo giorno del G20 Ambiente a Napoli. Il 23 luglio sarà invece il tema dell’energia su cui si cercherà un accordo tra i “grandi della Terra”. Durante questa prima giornata di lavori è emersa anche la volontà di una strategia comune tra Italia e Stati Uniti per mantenere entro il 2030 il riscaldamento globale entro 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali. Soddisfazione è stata espressa dal ministro alla Transizione ecologica Roberto Cingolani. “Il comunicato sottoscritto dai Paesi del G20 ricalca – ha detto – le linee adottate dall’Italia con il Pnrr”. Tra le delegazioni arrivate a Napoli assente la Cina, ufficialmente per ragioni dovute alla pandemia, i cui delegati hanno preso parte al Summit in videoconferenza. In città si è svolto anche il corteo degli ambientalisti e antagonisti che si oppongono al G20. Tranne alcuni momenti di tensione con le forze dell’ordine culminate con un lancio di palloncini pieni d’acqua il corteo si è svolto in maniera pacifica e ordinato. Il G20 sull’ambiente e sull’energia è il primo post Covid, ed è la prima volta, ha sottolineato il ministro Cingolani “in cui si riconosce l’interconnessione tra ambiente, clima, energia e povertà”. Oltre ai rappresentanti dei 20 Paesi partecipanti c’erano anche 6 Paesi ospiti e moltissime organizzazioni internazionali.
(ITALPRESS).

Anas, al via piano Mobilità Estiva 2021

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ROMA (ITALPRESS) – Al via il piano mobilità estiva 2021 sulla rete Anas (Gruppo FS Italiane). Nel fine settimana è previsto traffico intenso, in direzione sud, sulle principali direttrici verso le località di villeggiatura e in uscita dai centri urbani e per i numerosi spostamenti locali. Si prevede, inoltre, un consistente flusso di traffico in prossimità dei centri urbani, soprattutto a partire dal tardo pomeriggio di domenica, in concomitanza con i rientri del fine settimana.
Ricordiamo che è in vigore il divieto di transito dei mezzi pesanti dalle 16.00 alle 22.00 di domani venerdì 23 luglio, sabato 24 dalle 8.00 alle 16.00 e domenica 25 dalle 7.00 alle 22.00.
Il traffico potrebbe riguardare in particolare i principali itinerari turistici: la A2 “Autostrada del Mediterraneo” che attraversa Campania, Basilicata e Calabria; le statali 106 Jonica e 18 Tirrena Inferiore in Calabria; le autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo in Sicilia; la strada statale 131 Carlo Felice in Sardegna; la strada statale 148 Pontina nel Lazio, rientrata in gestione ad Anas a gennaio 2019 nell’ambito del piano “Rientro Strade”, arteria particolarmente trafficata che insieme alla SS7 “Appia” assicura i collegamenti tra Roma e le località turistiche del basso Lazio; l’Itinerario E45 (SS675 e SS3 bis) che interessa Umbria, Toscana, Emilia Romagna e collega il nord est con il centro Italia; le direttrici SS1 Aurelia (Lazio, Toscana e Liguria), SS16 Adriatica (Puglia, Molise, Abruzzo, Emilia-Romagna e Veneto).
Infine al nord i Raccordi Autostradali RA13 ed RA14 in Friuli Venezia Giulia verso i valichi di confine, la SS36 del Lago di Como e dello Spluga in Lombardia, la SS45 di Val Trebbia in Liguria, la SS26 della Valle D’Aosta e la SS309 Romea tra Emilia Romagna e Veneto e la SS 51 di Alemagna in Veneto.
Con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti e ridurre i disagi per gli utenti, Anas provvederà a rimuovere, a partire da domani 23 luglio e fino al 5 settembre, 435 cantieri degli 800 presenti sulla rete stradale e autostradale di competenza. Parallelamente è stata programmata una intensa attività informativa, con l’impiego di molteplici canali di diffusione, per l’informazione all’utenza. Per la situazione dei cantieri inamovibili, Anas invita i viaggiatori a consultare prima di partire il sito stradeanas.it alla sezione Info viabilità/Piani interventi (link www.stradeanas.it/piani-interventi).
(ITALPRESS).

Formazione professionale, ok istituzione sistema regionale in Sardegna

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Con l’approvazione definitiva del Sistema regionale dei percorsi di IeFP per il quinquennio 2021-2025, abbiamo aggiunto a partire dall’anno 2022-2023 il quarto anno di istruzione per la formazione professionale cui, nell’anno seguente, si aggiungerà anche il quinto anno: questo permetterà così agli studenti degli Istituti Professionali di godere di una formazione di istruzione secondaria completa, con la possibilità di ottenere il diploma quinquennale al pari degli altri istituti”.
L’assessore Zedda commenta così l’approvazione definitiva della misura, dopo il passaggio positivo in Consiglio Regionale, che favorisce il raccordo tra il sistema regionale di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) e il sistema di istruzione Professionale, mediante l’istituzione della Rete regionale delle scuole di formazione professionale, ed equipara quindi la formazione IeFP agli altri percorsi di istruzione secondaria consentendo agli iscritti di ottenere il Diploma di tecnico superiore (livello 5 EQF).
I percorsi sono quindi aperti a coloro che termineranno i percorsi di qualifica triennali avviati nel 2016, e agli studenti che conseguiranno il diploma professionale di tecnico (al quarto anno) nel 2022, nonchè a coloro che li termineranno nei cicli di programmazione successivi.
(ITALPRESS).

Dal 6 agosto Green Pass al chiuso per tavoli bar e ristoranti

ROMA (ITALPRESS) – Il Green pass servirà dal 6 agosto per accedere ai tavoli al chiuso di bar e ristoranti. Il certificato verde non sarà invece necessario per consumare al bancone, anche se al chiuso. Queste alcune delle decisioni prese dal Consiglio dei Ministri con il decreto Covid.
L’obbligatorietà del green pass sarà estesa per l’accesso a spettacoli all’aperto, centri termali, piscine, palestre, fiere, congressi e concorsi.
Cambiano i parametri per i passaggi di colore delle regioni legati al rischio Covid: viene stabilito nel 10% l’occupazione dei posti letto nelle terapie intensive e nel 15% delle ospedalizzazioni il tetto per decretare il passaggio dalla zona bianca a gialla, con le conseguenti restrizioni già definite nelle misure passate. Terapie intensive al 20% e al 30% per le ospedalizzazioni per passare alla zona arancione, e al 30% e al 40% per entrare in zona rossa. La quarantena prevista in caso di contatto con persona positiva dovrebbe essere ridotta per chi in possesso di Green pass.
Lo stato di emergenza per il Covid-19 sarà prorogato al 31 dicembre 2021.
Treni e trasporti pubblici non saranno al momento soggetti al Green pass per far entrare i passeggeri: se ne riparlerà in un secondo momento in vista di settembre. Le discoteche restano chiuse.
(ITALPRESS).