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Capitani Reggenti e Segretario di Stato di San Marino a Tokyo

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Le autorità di San Marino in Giappone alla vigilia della cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Sono sbarcati all’aeroporto Haneda di Tokyo alle 12.30 orario locale (5.30 ora italiana) i Capitani Reggenti Gian Carlo Venturini e Marco Nicolini, con il Segretario di Stato allo Sport Teodoro Lonfernini, il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese (Cons) Gian Primo Giardi, e al seguito Silvia Berti direttore del cerimoniale di Stato e Susy Serra assistente del Segretario di Stato allo Sport. Le massime cariche istituzionali sono state accolte e accompagnate dall’ambasciatore di San Marino in Giappone Manlio Cadelo, con il consigliere di Ambasciata Riccardo Riccioni, per recarsi all’Imperial Hotel, sede dei Capi di Stato e di Governo, dove erano presenti il segretario generale del Cons, Eros Bologna, e il capo missione Federico Valentini.
Domani mattina i Capitani Reggenti e il Segretario di Stato allo Sport saranno in visita dal ministro nipponico con delega ai Giochi, Tamayo Marukawa, mentre nel pomeriggio la Reggenza parteciperà all’Imperial Hotel al ricevimento dell’Imperatore Naruhito riservato ai Capi di Stato, per poi intervenire, con il Segretario di Stato allo Sport sebbene con percorsi distinti per i protocolli anti-Covid, alla cerimonia inaugurale dei Giochi della 32a Olimpiade all’Olympic Stadium di Tokyo alle ore 20 locali (13 ora italiana), in cui sfilerà la delegazione del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese guidata dal presidente Giardi. Sabato 24 la Reggenza e il Segretario di Stato allo Sport seguiranno alcune competizioni olimpiche.
(ITALPRESS).

Capitani Reggenti e Segretario di Stato San Marino a Tokyo

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Sono sbarcati all’aeroporto Haneda di Tokyo alle 12.30 orario locale (5.30 ora italiana) i Capitani Reggenti Gian Carlo Venturini e Marco Nicolini, con il Segretario di Stato allo Sport Teodoro Lonfernini, il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese (Cons) Gian Primo Giardi, e al seguito Silvia Berti direttore del cerimoniale di Stato e Susy Serra assistente del Segretario di Stato allo Sport. Le massime cariche istituzionali sono state accolte e accompagnate dall’ambasciatore di San Marino in Giappone Manlio Cadelo, con il consigliere di Ambasciata Riccardo Riccioni, per recarsi all’Imperial Hotel, sede dei Capi di Stato e di Governo, dove erano presenti il segretario generale del Cons, Eros Bologna, e il capo missione Federico Valentini. L’accoglienza della delegazione istituzionale sammarinese è stata particolarmente cordiale. Il programma della visita dei Capi di Stato e del Segretario allo Sport è caratterizzato da protocolli specifici di sicurezza per il contrasto al Covid, come peraltro l’intera macchina organizzativa giapponese.
Domani i Capitani Reggenti e il Segretario di Stato allo Sport saranno in visita al mattino dal ministro nipponico con delega ai Giochi Olimpici, Tamayo Marukawa, mentre nel pomeriggio la Reggenza parteciperà all’Imperial Hotel al ricevimento dell’Imperatore Naruhito riservato ai Capi di Stato, per poi intervenire, con il Segretario di Stato allo Sport sebbene con percorsi distinti per i protocolli anti-Covid, alla cerimonia inaugurale dei Giochi della 32a Olimpiade all’Olympic stadium di Tokyo alle ore 20 locali (13 ora italiana), in cui sfilerà la delegazione del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese guidata dal presidente Giardi. Sabato 24 luglio la Reggenza e il Segretario di Stato allo Sport seguiranno alcune competizioni olimpiche.
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Nel 2020 in calo incidenti stradali, morti e feriti

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2020, in Italia – a causa di lockdown, blocchi della mobilità e coprifuoco dovuti all’emergenza Covid19 – rispetto al 2019, incidenti stradali e feriti si sono ridotti di un terzo (rispettivamente -31,3% e -34%), i morti di un quarto (-24,5%), i feriti gravi di un quinto (-20%). In valori assoluti, gli incidenti sono stati 118.298, i morti 2.395 (3.173 nel 2019) e i feriti 159.249 (241.384 nel 2019). Tra le vittime della strada, 1.947 (81,29%) sono uomini, 448 donne (18,71%). La diminuzione di incidenti più consistente si è registrata sulle autostrade (-39,9%), dove si è registrata anche la riduzione maggiore (-37,1%) di vittime. I costi sociali dell’incidentalità stradale sono risultati pari a 11,6 miliardi (0,7% del Pil), contro i 16,9 miliardi (1% del Pil) del 2019, per una riduzione del 31,4%. Sono questi i dati essenziali del Rapporto Aci-Istat sull’incidentalità stradale 2020. Secondo il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, “l’analisi dei dati dimostra che, purtroppo, la diminuzione di incidenti e vittime è legata, unicamente, ai provvedimenti di confinamento anti-Covid. L’andamento dell’incidentalità stradale si è mosso di pari passo con la riduzione di mobilità e poi con la ripresa. E’, inoltre, evidente – ha aggiunto – il coinvolgimento delle nuove forme di mobilità dolce. Sono necessarie regole peculiari per la circolazione di questi mezzi accanto ai veicoli a motore per una serena convivenza sulla strada”. “L’emergenza sanitaria ha avuto un forte impatto anche sulla mobilità e sull’incidentalità stradale. Confinamenti, zone rosse e coprifuoco hanno ad esempio influito sul forte calo di vittime, feriti e incidenti nel loro complesso”, ha dichiarato Gian Carlo Blangiardo, presidente dell’Istat. Guida distratta o andamento indeciso (23.802 incidenti: il 15,7% del totale), mancato rispetto di precedenza o semaforo (21.985 incidenti: 14,5%) e velocità troppo elevata (15.194: 10%) si confermano le principali cause di incidenti. L’analisi delle principali contravvenzioni conferma, inoltre, l’aumento della velocità (oltre 2,2milioni di multe: più di 6mila al giorno, 251 ogni ora) e dell’uso del telefonino mentre si è al volante (circa 120mila multe: 335 al giorno, 14 ogni ora). La maggiore riduzione di decessi (-34,8%), si registra tra 15 e 19 anni
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Immigrazione, Donato “Sindaco di Pozzallo racconta paradiso che non esiste”

PALERMO (ITALPRESS) – “La situazione dell’hotspot di Pozzallo rimane critica nonostante lo straordinario impegno delle forze di polizia, mobilitate in massa per la caccia ai migranti fuggiti dal centro. E non è di certo la prima volta che ciò accade. Inoltre, il locale principale andato distrutto dalle fiamme appiccate dai migranti stessi è ora inagibile e la struttura è quindi ancora meno idonea a garantire condizioni adeguate e sicure per l’accoglienza. Spiace che il sindaco Ammatuna preferisca raccontare un paradiso che non esiste. Lo ha detto l’europarlamentare della Lega Francesca Donato replicando al primo cittadino di Pozzallo (Rg), che l’aveva criticata per l’invito a prendere atto dell’opportunità di chiudere la struttura dell’hotspot del comune ragusano.
“Proprio questa mattina – continua Donato – ho avuto un colloquio telefonico con il sottosegretario Molteni, che mi ha confermato la sua preoccupazione per la persistente emergenza migranti, che ha visto anche stanotte oltre 600 nuovi sbarchi a Lampedusa. Condivide inoltre assolutamente con me la condanna alle politiche dei “porti aperti” che hanno portato a questa situazione drammatica, interamente a carico del nostro Paese, e alla creazione stessa dell’hotspot di Pozzallo. La situazione a Pozzallo è tutt’altro che risolta: solo una piccola parte degli “ospiti” fuggiti dalla quarantena è stata ritrovata, e la cittadinanza non si sente affatto tranquilla nonostante le rassicurazioni del sindaco. La Lega ed io personalmente continueremo a seguire la situazione del centro di accoglienza, con la corretta collaborazione istituzionale ma risoluti a cambiare le cose stando a fianco delle forze dell’ordine e dei pozzallesi, che meritano più attenzione e sicurezza”.
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Malagò “A Tokyo saranno due settimane difficili ma belle”

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – “Saranno due settimane complicate, difficili, ma mi sento di dire anche belle. Spero che ognuno di noi possa ricordarle e dire ‘io c’erò”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò, nel corso del soft opening di Casa Italia a Tokyo. “Non conoscevo casa Italia – ha proseguito il numero uno dello sport italiano – Diego Nepi è il vero padrone di casa e si conferma una scelta vincente. Abbiamo dato il nostro tocco, lo stile italiano. Se siamo stati così volenterosi e desiderosi di organizzare Casa Italia è perchè abbiamo precisi accordi, contratti con questa formidabile lista di aziende che ci hanno dato fiducia da molto tempo e continueranno per altri anni. Sono aziende che hanno investito pensando che i contratti si potessero concludere nel 2020 e tutte quante sono rimaste fedeli. In considerazione delle restrizioni che stiamo vivendo, oggi avere Casa Italia è veramente un valore aggiunto: si è fatto e si sta facendo il massimo per consentire un’attività corporate e sviluppare rapporti e relazioni anche in considerazione di Milano-Cortina”.
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Unipa, laureato all’età di 89 anni in Sviluppo aziendale e prevenzione del crimine

PALERMO (ITALPRESS) – Angelo Censoplano ha conseguito all’età di 89 anni la laurea magistrale in “Compliance, Sviluppo aziendale e prevenzione del crimine” del Dipartimento di Scienze Politiche e delle relazioni internazionali (DEMS) dell’Università degli Studi di Palermo. Il laureato ha discusso la tesi dal titolo “Tutela ambientale e gestione dei rifiuti”, di cui è relatrice Gabriella Marcatajo, docente del DEMS. “Al Censoplano vanno le più affettuose e sentite congratulazioni da parte mia e di tutta la nostra comunità accademica – commenta il Rettore Fabrizio Micari – Lo ringrazio per il suo esempio che rappresenta una straordinaria testimonianza di impegno e di passione per la cultura e per lo studio”.
“La passione, la determinazione e l’amore per lo studio di Angelo Censoplano – sottolinea Marcatajo – costituiscono per il Dipartimento di Scienze Politiche e delle relazioni internazionali e per l’Università degli Studi di Palermo un motivo di grande orgoglio e dimostrano come ci sia sempre tempo e modo per crescere ed ampliare le proprie conoscenze”.

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Urso “A Tokyo con buone aspettative e numeri record”

GIAPPONE (TOKYO) (ITALPRESS) – “Arriviamo a Tokyo non soltanto con buone aspettative, ma con una squadra di cinque atleti, tre uomini e due donne, la seconda spedizione piu numerosa nella storia della pesistica italiana”. Con orgoglio e speranza Antonio Urso si appresta a vivere i Giochi Olimpici di Tokyo. La Federazione italiana pesistica presenta in Giappone una delegazione importante sotto il profilo qualitativo e quantitativo. “C’è grande soddisfazione – ammette il presidente della Fipe all’Italpress – Se a Sydney portammo la spedizione più numerosa in termini assoluti, con 6 atleti su 270 qualificati, in Giappone abbiamo fatto ancora meglio in proporzione perchè possiamo contare su 5 atleti su 160 qualificati. E’ un risultato straordinario”. Ma non è tutto, perchè a Tokyo l’Italia può sognare di salire sul podio. “Pizzolato e Zanni possono naturalmente ambire alla medaglia – sottolinea Urso – hanno i numeri per farcela. Poi le competizioni sono costellate da tutta una serie di altri fattori, ma da quanto abbiamo visto in questi ultimi mesi e per le condizioni attuali dei ragazzi possiamo incrociare le dita”.
A completare la spedizione tricolore ci saranno Davide Ruiu, Giorgia Bordignon e Maria Grazia Alemanno. “Anche le ragazze possono fare veramente bene – osserva il presidente della Fipe – Entrare nella top 10 sarebbe un risultato davvero straordinario”.
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Covid, Salvini “Non roviniamo vita a milioni di italiani”

ROMA (ITALPRESS) – Il prolungamento dello “stato di emergenza lo deciderà il presidente Draghi. A me interessa non rovinare la vita milioni di italiani, perchè qua non si tratta di no-vax, si tratta anche di gente che per motivi di salute non può vaccinarsi”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, ad Agorà su Rai3. “Invitiamo al vaccino coloro a cui salva la vita – ha spiegato – ma senza un motivo scientifico evidente non possiamo fermare una stagione turistica che sta faticosamente ripartendo, non scherziamo”.
Secondo Salvini l’obbligo vaccinale per il personale della scuola “non serve, l’80% è vaccinato e si arriverà al 90% a settembre, quindi la copertura è ampiamente garantita. Io non sono mai per la costrizione, licenziamenti e multe, qui parliamo di decine di milioni di italiani che non sono ancora vaccinati e che verrebbero esclusi dalla vita sociale. Spieghiamo a chi ha più di 60 anni che non è ancora vaccinato e che rischia, che è loro interesse salvare se stessi e gli altri – ha aggiunto – ma quando sento parlare di obbligo per ragazzini di 12 anni dico calma, non scherziamo con la vita dei nostri figli e nipoti”.
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