PALERMO (ITALPRESS) – Per quanto riguarda il Ddl Zan “domani è una giornata importante, ognuno si assumerà le sue responsabilità. Vedremo gli emendamenti presentati, sulla base di questo capiremo l’atteggiamento delle diverse forze politiche”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a margine di un incontro istituzionale, in merito alle spaccature per la legge contro l’omofobia. “Abbiamo detto che la gestione chiave è quella del Parlamento, il luogo in cui ci si confronta. Non ci tiriamo indietro, siamo convinti che il testo approvato sia ottimo e spingeremo affinchè il testo vada avanti, ma siamo aperti in Parlamento al confronto. Non siamo aperti al confronto con chi in Europa è omofobo, non può essere un credibile interlocutore in Italia – ha precisato Letta – Salvini ritiri tutte le posizioni omofobe espresse in Europa a favore di Orban, è incompatibile con la sua apertura in Italia”. Sul tema vaccini, poi, Letta ha aggiunto: “Quando sento Salvini che ride, scherza e fa battute sui vaccini, credo che questo atteggiamento sia irresponsabile. Non si scherza con i vaccini, non si scherza con la salute degli italiani. I vaccini sono una priorità assoluta, invitiamo il Governo a prendere le iniziative più stringenti possibile”.
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Ddl Zan, Letta “Aperti al confronto ma non con Salvini”
A province e città metropolitane 1,15 miliardi per ponti e viadotti
ROMA (ITALPRESS) – Province e Città Metropolitane hanno a disposizione 1,15 miliardi per la messa in sicurezza dei ponti e dei viadotti e per la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti che presentano problemi strutturali di sicurezza, sulla rete viaria di loro competenza.
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, che assegna i fondi (previsti nel decreto legge del 14 agosto 2020 n. 104) articolandoli su tre anni: 350 milioni per il 2021, 450 milioni per il 2022 e 350 milioni per l’anno 2023.
Prosegue così il piano di finanziamento del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili per la messa in sicurezza della rete viaria di Province e Città Metropolitane avviato nel 2018. Con l’ultimo decreto, la somma accordata raggiunge complessivamente 6,9 miliardi. Il decreto stabilisce la ripartizione delle risorse tra gli enti destinatari secondo criteri che includono vari fattori: il parco circolante dei mezzi, la vulnerabilità rispetto ai fenomeni sismici e al dissesto idrogeologico, lo stato della rete viaria.
Le risorse assegnate sono destinate a diverse attività, tra cui la classificazione del rischio, la verifica della sicurezza, la progettazione, la direzione lavori, il collaudo, i controlli in corso di esecuzione e finali, nonchè alle spese per le attività tecniche necessarie alla realizzazione delle opere (rilievi, accertamenti, indagini, allacci, analisi di laboratorio). Tra le attività finanziate è compreso anche il monitoraggio strutturale con l’esecuzione di rilievi, di studi sul traffico, del livello di incidentalità, dell’esposizione al rischio.
Il trasferimento delle risorse alle Province e alle Città Metropolitane sarà eseguito in base a un programma che gli Enti dovranno presentare al Ministero. Gli uffici del Mims provvederanno alle verifiche sul rispetto dei criteri individuati dal decreto e all’assegnazione delle somme in relazione all’effettivo avanzamento della spesa.
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Nasce a Bari clinica legale diritto privato sportivo
BARI (ITALPRESS) – Il Diparimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari e la Federazione Italiana Giuoco Calcio hanno istituito, per l’anno accademico 2021-22, la Clinica legale di diritto privato in ambito sportivo denominata “Sport and Law”, particolarmente riferita alla Tutela dei Minori nello Sport in quanto elemento di innovazione e sviluppo per le prossime generazioni europee. A seguito di una convenzione proposta dal presidente del Settore Giovanile e Scolastico Figc Vito Tisci e stipulata dal presidente Figc Gabriele Gravina e dal direttore del dipartimento, Roberto Voza, è stato dunque costituito un gruppo di lavoro composto dagli esperti del Settore della Figc e del Dipartimento di Giurisprudenza, nonchè dei componenti di altre società sportive, con l’obiettivo di offrire agli studenti la possibilità di approfondire, tramite il metodo didattico del learning by doing, partendo dall’esame di casi pratici, un insieme di competenze giuridiche e tecniche che consentano agli iscritti di affacciarsi al settore sportivo, con particolare riferimento a quello giovanile e scolastico. Sono a disposizione posti per un massimo di 20 tirocinanti da impiegare nel progetto, ciascuno dei quali sarà affidato ad uno o più tutor (esterni ed interni) per la formulazione di un giudizio sintetico sull’attività svolta da ciascun candidato nello studio dei casi pratici sottoposti. A coordinare i lavori saranno il professor Domenico Costantino per il Dipartimento e il segretario nazionale Figc-Sgs Vito Di Gioia per la Federazione Italiana Giuoco Calcio.
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Il 76% degli italiani non vede l’ora di tornare a viaggiare
ROMA (ITALPRESS) – Un recente sondaggio con 1.000 partecipanti commissionato dalla compagnia crocieristica Norwegian Cruise Line (NCL) ha esaminato i cambiamenti nelle priorità e nel comportamento di viaggio degli italiani dall’inizio della pandemia.
Trascorrere del tempo con la famiglia e gli amici e sentirsi felici erano le priorità assolute per metà degli italiani (50%) prima della pandemia. Questo aspetto è rimasto invariato poichè il 49% dà la priorità al tempo trascorso con la famiglia e gli amici rispetto ad altre cose e attività. Dopo molteplici lockdown e dure restrizioni, l’importanza del benessere mentale è salita di 10 punti percentuali (dal 36% al 46%).
Il 76% degli italiani non vede l’ora di tornare a viaggiare non appena la situazione lo consentirà e il 51% dichiara che sta già programmando la prossima vacanza, che quest’anno non ha solo carattere ricreativo. Per l’80% dei partecipanti, una vacanza rappresenta la possibilità di uscire dalla propria comfort zone.
In generale, la pandemia ha cambiato la percezione dei viaggi da parte degli italiani. Con l’allentamento delle restrizioni, il 39% apprezza maggiormente la possibilità di andare in vacanza, il 30% è più desideroso di esplorare il mondo poichè non è sicuro di ciò che avverrà in futuro e il 12% desidera prenotare vacanze più lunghe ed emozionanti.
A causa delle opportunità mancate per le vacanze più lunghe nel 2020 e delle occasioni perse per short break questa primavera, il 95% non vede l’ora di prenotare una vacanza, perchè significherebbe avere qualcosa di positivo da aspettare con impazienza. Gli italiani immaginano una vacanza dinamica con molteplici esperienze. Infatti, l’83% dichiara di voler visitare più destinazioni nel prossimo viaggio. Il relax (60%), la scoperta di nuovi luoghi (54%), la rinnovata libertà (46%), il piacere del buon cibo (44%) e la creazione di ricordi nuovi e positivi (38%) sono indicati come gli aspetti più ambiti delle vacanze.
Per i viaggiatori italiani, l’Europa è la destinazione top della lista dei desideri (52%) con Italia, Spagna e Grecia indicate come le mete più desiderate. Al di fuori dell’Europa, i Caraibi (29%), il Giappone (27%), l’Australia e la Nuova Zelanda (23%) e le Hawaii (22%) sono alcune delle destinazioni più ambite dagli italiani.
Il 46% dichiara l’intenzione di concedersi più lusso e il 40% desidera spendere di più per la prossima vacanza. Questo si riflette nel budget di spesa degli italiani: il 30% prevede di spendere più di 1.501 euro a persona e vacanza.
“La pandemia ci ha ricordato che la vita dovrebbe essere vissuta al massimo. Gli italiani non vedono l’ora di fare le valigie e riscoprire il mondo”, ha affermato Kevin Bubolz, Managing Director Europe di Norwegian Cruise Line. “Il nostro team dedicato ha trascorso l’ultimo anno lavorando instancabilmente per la ripresa delle operazioni e non vediamo l’ora di accogliere a bordo ospiti abituali e nuovi come parte del nostro grande ritorno in crociera a partire da luglio”.
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Cannes, Palma d’onore a Bellocchio, Zani (Tenderstories) “Orgogliosi”
CANNES (ITALPRESS) – Anteprima mondiale al Festival di Cannes 2021, per il film di Marco Bellocchio, coprodotto da Tenderstories, “Marx può aspettare”. Nel corso dell’ultima giornata di chiusura della kermesse, il regista italiano ha ricevuto un prestigioso riconoscimento alla sua lunga e intensa carriera, la Palma d’Oro d’Onore. Il film racconta la storia di Camillo, fratello gemello di Bellocchio, morto il 27 dicembre del 1968. Una storia autobiografica, narrata senza filtri, che vuole essere universale, ovvero una riflessione sul dolore dei sopravvissuti ripercorrendo un periodo storico “rivoluzionario” per l’Italia.
“Siamo onorati di questo nuovo traguardo cinematografico e di aver lavorato con un’icona del cinema italiano, che rappresenta da decenni la nostra cultura nel mondo. Partecipare al Festival di Cannes ci riempie di orgoglio, è un film in cui crediamo, introspettivo e coraggioso”, spiegano Moreno Zani, Presidente di Tenderstories e Malcom Pagani, Amministratore Delegato della società, attiva nella creazione di contenuti originali e nella produzione audiovisiva.
Fra i traguardi raggiunti da Tenderstories, la sua partecipazione alla 77ma edizione della Mostra del Cinema di Venezia coproducendo il film “Padrenostro”, con cui Pierfrancesco Favino ha ricevuto la Coppa Volpi come miglior attore. Inoltre, la società sarà tra i produttori del film dedicato alla figura artistica di Lucio Dalla, nato da un soggetto scritto da Cesare Cremonini.
Tenderstories fa parte del Gruppo Tendercapital, uno dei player internazionali indipendenti più dinamici, attivo nel settore dell’asset management. Fondato da Moreno Zani, ad oggi è presente in vari Paesi con uffici a Londra, Dublino e Milano.
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Conai, nel 2020 riciclato il 73% degli imballaggi
MILANO (ITALPRESS) – Il tasso di riciclo degli imballaggi in Italia nel 2020 ha superato le previsioni. L’emergenza sanitaria non ha frenato questo settore dell’economia circolare: lo scorso anno è stato avviato a riciclo il 73% dei pack immessi sul mercato, 3,3 punti percentuali in più rispetto al 2019. E’ quanto emerge dalla relazione generale del Conai. “E’ un record. Il tasso di riciclo più alto che il nostro Paese abbia conosciuto. Le nostre prime stime, a inizio anno, parlavano di un 71%: alcuni di noi lo vedevano come un eccesso di ottimismo per un anno difficile come il 2020. Invece, le previsioni si sono rivelate addirittura troppo prudenti”, sottolinea il presidente del Consorzio Nazionale Imballaggi Luca Ruini. Sono state più di 9 milioni e mezzo le tonnellate di imballaggi riciclate sul totale delle 13 milioni immesse al consumo. Immesso che, come già annunciato lo scorso marzo, nel 2020 è calato di più del 4% rispetto al 2019 per il venir meno dei pack destinati ai settori commerciali e industriali. Ma grazie alla crescita della raccolta differenziata urbana, che ha fatto da traino e non è stata messa in crisi dalle difficoltà seguite al lockdown e alle restrizioni, le quantità riciclate non sono diminuite. Nel dettaglio, hanno trovato una seconda vita 371mila tonnellate di acciaio, 47mila e 400 di alluminio, 4 milioni e 48mila di carta, un milione e 873mila di legno, un milione e 76mila di plastica, 2 milioni e 143mila di vetro. Sommando ai numeri del riciclo quelli del recupero energetico, il totale di imballaggi sottratti alla discarica cresce e si avvicina all’84% (83,7%). Un totale di quasi 11 milioni di tonnellate. L’Italia ha già raggiunto gli obiettivi di riciclo complessivi che l’Europa impone ai suoi Stati membri entro il 2025. Tra cinque anni, infatti, ogni Paese dovrà riciclare almeno il 65% degli imballaggi: con cinque anni di anticipo, quell’obiettivo è già superato di 8 punti percentuali. Anche tutti i singoli materiali di imballaggio hanno raggiunto le percentuali di riciclo richieste entro il 2025. Resta indietro solo la plastica, ma di meno di due punti percentuali: nel 2020 in Italia ne è stata riciclata il 48,7%, ma “raggiungere il 50% richiesto dall’Unione in cinque anni non rappresenta un problema. Oggi siamo secondi solo alla Germania in termini di quantitativi di imballaggi riciclati”, osserrva Ruini.
Nel 2020 il Conai ha gestito il 52% degli imballaggi avviati a riciclo (nel 2019 il 50,2%). “Nuova dimostrazione del ruolo di sussidiarietà al mercato che il Consorzio svolge da più di vent’anni. E’ quando il mercato soffre, come avvenuto lo scorso anno con l’inizio dell’emergenza Covid e il lockdown, che Conai deve sostituirsi al mercato con margini di intervento più ampi, per garantire la continuità del ritiro dei materiali da raccolta differenziata perchè il mercato stesso non ha interesse a farlo”, commenta il presidente. Nel 2020 sono stati oltre 7.400 i Comuni italiani che hanno stipulato convenzioni con il sistema consortile, affidando quindi gli imballaggi provenienti dalle loro raccolte differenziate a Conai: una copertura della popolazione italiana che raggiunge il 97%. Per coprire i maggiori costi che i Comuni sostengono nel ritirare i rifiuti in modo differenziato (affinchè smaltirli tutti in discarica), nel 2020 Conai ha riconosciuto alle amministrazioni locali italiane 654 milioni: 452 milioni, invece, sono stati destinati dal sistema al finanziamento di attività di trattamento, riciclo e recupero. I conferimenti dei rifiuti di imballaggio a Conai nel 2020 sono cresciuti in tutta Italia. La crescita è guidata dal Nord del Paese, che mette a segno un +6% di imballaggi affidati al sistema consortile in modo differenziato rispetto al 2019. In totale, oltre 2 milioni e 840mila tonnellate. Quasi uguale l’aumento dei conferimenti da parte delle Regioni del Sud: +5% rispetto al 2019, complessivamente più di 1 milione e 510mila tonnellate.
La crescita del Centro Italia è stata del 4%, che sfiora il milione di tonnellate conferite in modo differenziato.
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Ue, Tardino lancia campagna di ascolto “Protagonisti in Europa”
PALERMO (ITALPRESS) – “In un momento in cui le Istituzioni europee e non solo, si interrogano sul futuro dell’Europa, era per me essenziale coinvolgere direttamente i cittadini, giovani e meno giovani, per ascoltarne voce, proposte e idee”. Lo ha detto Annalisa Tardino, europarlamentare siciliana della Lega Salvini Premier, che lancia la campagna di ascolto ‘Protagonisti in Europa’.
“L’Unione Europea – ha aggiunto Tardino – ha bisogno di essere ripensata e riformata, lo diciamo da anni, ma credo oggi sia sotto gli occhi di tutti. E ciò sia per i limiti e i problemi intrinseci, che abbiamo più volte denunciato e su cui stiamo lavorando da vicino nel corso di questa legislatura, sia per le conseguenze della pandemia che ci ha travolti, che hanno messo a nudo in maniera evidente le lacune e i malfunzionamenti di un sistema complesso e farraginoso. Con questa iniziativa, che ho voluto lanciare insieme al Gruppo Identità e Democrazia in seno al Parlamento europeo, di cui la Lega Salvini Premier fa parte, intendo quindi rivolgermi ai cittadini, per avvicinarli ad un mondo troppo spesso lontano e distante dalla realtà quotidiana, e per portare il loro contributo direttamente a Bruxelles. Un’occasione importante per rilanciare il progetto europeo, nel senso che abbiamo voluto esprimere nella Carta dei valori europei che abbiamo appena pubblicato”. Da qui lo slogan “Protagonisti in Europa”, che nasce per raccogliere contributi, progetti e idee, da utilizzare all’interno della più ampia riflessione sul futuro delle istituzioni Ue lanciata con la “Conferenza sul futuro dell’Europa”, un modo per raccontare la nostra idea di Europa, lontana da teorie austere e autorefenziali, e vicina ai cittadini e alle loro esigenze di tutti i giorni: l’Europa del futuro, che possiamo e dobbiamo plasmare insieme. Sarà possibile inviare i contributi fino al 19 settembre, collegandosi al sito
I contributi saranno poi sottoposti a una selezione che vedrà le migliori idee protagoniste a Bruxelles e quelli selezionati saranno presentati alla stampa e al Parlamento europeo, in una due-giorni di visita istituzionale organizzata dalla stessa euro parlamentare Tardino.
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Parte da Napoli ART&more by glo, nuovo progetto che promuove l’arte
MILANO (ITALPRESS) – glo, brand di punta di British American Tobacco (BAT) per i prodotti a tabacco riscaldato, presenta il progetto ART&more, che nasce con l’obiettivo di sostenere l’arte in tutte le sue forme, coinvolgendo professionisti e nuove leve chiamati a realizzare lavori in cui la contaminazione di stili e tecniche e audaci accostamenti di colori diventano espressioni del singolo artista.
Napoli è stata scelta come tappa inaugurale dell’attività: per l’occasione nove streetartist ben noti al pubblico partenopeo e nazionale hanno lavorato fianco a fianco con altrettanti studenti dell’Accademia Belle Arti di Napoli per dar vita a un’opera d’arte che ricopre ben 3.300 mq del lungomare cittadino. Unendo e mescolando i propri stili ed i propri linguaggi creativi, il gruppo di artisti ha realizzato un qualcosa di unico, inaspettato, su una tela eccezionale: la strada. Il progetto sposa infatti perfettamente la filosofia del brand glo, “Non rinunciare a niente” ovvero “la possibilità di far coesistere strade apparentemente opposte tra loro, senza compromessi”.
Inaugurata venerdì 16 luglio, l’esposizione di via Caracciolo sarà aperta al pubblico fino a mercoledì 21 luglio.
Nel corso dell’anno il progetto sarà riproposto con declinazioni artistiche diverse in altre città italiane, portando differenti forme d’arte in giro per l’Italia.
Nell’ottica di supportare concretamente il settore nelle sue variegate espressioni, alla fine dell’esposizione l’opera sarà digitalizzata, registrata in NFT (non fungible token) e messa all’asta nel crescente mercato della crypto art. Il ricavato dell’asta sarà poi devoluto interamente ad associazioni di categoria degli operatori del mondo dell’arte e dello spettacolo, particolarmente colpiti dall’emergenza sanitaria Covid-19.
A Napoli è stata selezionata l’associazione culturale Nartea, attiva nella promozione culturale e artistica della città.
Fabio de Petris, Consumer Marketing Director SEA di British American Tobacco commenta: “BAT è oggi impegnata nella realizzazione di “A Better Tomorrow”, un futuro migliore per i consumatori, per la società e per le comunità in cui opera, attraverso la riduzione del suo impatto ambientale. In questo quadro, la nostra azienda intende anche esercitare un ruolo proattivo e propositivo nella transizione post-Covid, facendo proprie le sfide del prossimo futuro e rendendosi parte attiva nella ripresa del Paese, per contribuire alla costruzione della nuova normalità”.
“Siamo quindi orgogliosi di aver lanciato ART&more by glo, un progetto nazionale per promuovere l’arte e i suoi protagonisti, perfettamente in linea con la filosofia del brand glo “Non rinunciare a niente”, che non solo ribadisce la vicinanza dell’azienda e di glo al mondo dell’arte ma cerca, con un impegno concreto, di supportare un settore che sta affrontando periodo difficile a causa della pandemia – aggiunge -: ecco perchè il ricavato dell’opera esposta in questi giorni a Napoli sarà devoluto all’associazione culturale Nartea volta a promuovere la cultura e l’arte nella città di Napoli. Un grazie speciale va alla città di Napoli e ai suoi cittadini per la calorosa accoglienza e all’Accademia di Belle Arti con i suoi talenti nonchè agli artisti di strada, che hanno contribuito alla decorazione artistica del lungomare di questa straordinaria città, a beneficio di tutti”.
“La partecipazione al progetto ART&more by glo consente ancora una volta all’Accademia di Belle Arti di Napoli di connettersi al territorio nei contesti culturali e partecipativi di grande impatto sociale. Attraverso il lavoro di 9 artisti della nostra Scuola di Pittura, il dire dell’arte si manifesta in un fare diffuso che riguarda le pratiche dell’arte di strada, creando nuovi sistemi di relazione che riguardano, in questo caso, l’utilizzo del linguaggio della pittura tra tradizione e sperimentazione”, conclude il professore Pellegrino Squillante, coordinatore artistico del progetto e dell’Accademia di Belle Arti.
Il progetto, coordinato da Squillante, ha coinvolto 9 volti famosi dell’arte di strada contemporanea: Jorit, Shaone, Iabo, Zeus 40, Tres&Yele El Nigro, Cref e Cocchia hanno unito le loro competenze al talento di 9 studenti dell’Accademia Belle Arti di Napoli per realizzare una maestosa opera a cielo aperto in cui tecniche, stili e colori si mescolano e convivono in armonia.
All’interno dell’installazione emergono temi attuali e omaggi alla città: dagli eroi inconsapevoli di Cocchia al labirinto di Cref, dal dualismo intrinseco del sè di Zeus40 alla pluralità dell’individuo di El Nigro, dal confronto su forze sociali contrapposte di Shaone al futuro della città disegnato negli occhi della Sara di Jorit, dai supereroi che combattono i pregiudizi di Iabo ai contrasti di ognuno di noi espresse nell’opera di Yele&Tres fino al ruolo della tecnologia nella socialità di oggi raccontato con il contributo degli studenti.
Hanno preso parte al progetto gli studenti Federica Amuro, Raimondo Coppola, Ciro Giordano Orsini, Carlotta Lentini, Pierpaolo Perrone, Silvestro Sannino, Valentino Silvestre, Simone Talpa, Teresa Vita.
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