ROMA (ITALPRESS) – E’ partita l’8 luglio, in occasione della Giornata del Mediterraneo, la seconda tappa di #CAMBIAGESTO, la campagna di sensibilizzazione per un corretto smaltimento dei mozziconi di sigaretta, coinvolgendo nuove città italiane: Cagliari, Cefalù, Genova, Reggio Calabria, Senigallia e Termoli.
Il Mar Mediterraneo è uno scrigno della biodiversità del nostro Pianeta perchè, pur avendo solo una superficie di circa l’1% di tutti gli oceani, ospita oltre 12,000 specie marine, tra il 4% e il 12% della biodiversità marina mondiale (ISPRA). La Giornata del Mediterraneo è dunque un’occasione per aumentare la consapevolezza sullo stato di salute dei nostri mari e sui pericoli che lo minacciano.
#CAMBIAGESTO mira a stimolare una presa di coscienza collettiva sul tema dell’inquinamento da mozziconi, con l’obiettivo di proteggere l’ambiente e tutelarne la biodiversità. I numeri parlano chiaro: è di 800.000 tonnellate il peso dei mozziconi dispersi ogni anno nell’ambiente in tutto il mondo, piccoli rifiuti che, se non gestiti correttamente, possono inquinare l’ecosistema terrestre e marino. #CAMBIAGESTO si propone di sostenere e rafforzare il senso di responsabilità individuale, incoraggiando l’adozione di comportamenti virtuosi e sostenibili per l’ambiente. Oltre alla distribuzione di materiale informativo e di oltre 270.000 portamozziconi tascabili messi a disposizione dei fumatori adulti, quest’anno la campagna compie un passo ulteriore grazie alla partnership con LifeGate, che prevede l’adesione al progetto LifeGate PlasticLess con l’attivazione di tre dispositivi “Seabin”, speciali cestini di raccolta dei rifiuti che galleggiano in acqua di superficie.
Per l’attivazione dei tre dispositivi “Seabin” sarà fondamentale la partecipazione attiva delle persone, attraverso la condivisione di post o storie con l’utilizzo dell’hashtag #CAMBIAGESTO.
Infatti, per mettere in funzione di ciascuno dei tre dispositivi Seabin saranno necessarie 500 condivisioni dell’hashtag #CAMBIAGESTO. I Seabin saranno attivati in tre grandi porti italiani entro la fine dell’anno e consentiranno di raccogliere rifiuti galleggianti dispersi nell’ambiente marino. Ogni Seabin può raccogliere fino a 500 kg di materiali galleggianti all’anno; ogni condivisione, dunque, corrisponderà a 1 kg di rifiuti raccolti.
“E’ attraverso i piccoli gesti quotidiani che ognuno di noi può fare la differenza ed è importante agire con responsabilità”, ha commentato Enea Roveda, Chief Executive Officer di LifeGate. “Con LifeGate PlasticLess il nostro obiettivo è sensibilizzare la popolazione sul tema dell’inquinamento da plastica e contribuire attivamente a risolvere un allarme ambientale che richiede misure urgenti”.
“#CAMBIAGESTO è parte fondamentale della nostra strategia di sostenibilità”, ha detto Michele Samoggia, Responsabile Comunicazione e Sostenibilità di Philip Morris Italia, che ha aggiunto: “L’inquinamento da mozziconi si risolve solo agendo sulla prevenzione grazie ad azioni sinergiche ed efficaci in grado di coinvolgere una pluralità di soggetti: aziende, tabaccherie, Istituzioni, Terzo settore. Per questo ci tengo a ringraziare tutti i partner coinvolti che, per il terzo anno consecutivo, rendono possibile insieme a noi #CAMBIAGESTO”. Il tour di #CAMBIAGESTO toccherà quest’anno 18 città italiane, le cui piazze, vie e coste ospiteranno azioni di sensibilizzazione svolte dalle associazioni partner: Retake, movimento no-profit attivo nell’ambito della tutela dell’ambiente, e Plastic Free, che da anni si impegna per coinvolgere la cittadinanza sui temi dell’inquinamento della plastica.
Promossa e finanziata da Philip Morris Italia, la campagna ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica ed è realizzata con il supporto di tanti volontari di Retakee Plastic Free, realtà da sempre impegnate con azioni di contrasto ai fenomeni del littering e del degrado ambientale.
#CAMBIAGESTO è una campagna nata nel 2019 con un progetto pilota lanciato sul litorale della Sicilia. A Mondello, infatti, ha avuto luogo la prima attività volta a sensibilizzare i fumatori verso comportamenti ambientali virtuosi, grazie a installazioni artistiche, la disposizione di contenitori specifici per la raccolta dei mozziconi sul lungomare, la distribuzione di materiale informativo e di posacenere tascabili. Il viaggio è proseguito nel 2019 e nel 2020 in altre 9 città d’Italia (Salerno, Palermo, Firenze, Roma, Bari, Livorno, Padova, Genova, Bologna) grazie alla collaborazione di Istituzioni locali, associazioni del Terzo settore, tabaccherie ed esercizi commerciali. Dall’inizio della campagna, che ha raggiunto 9 milioni di persone, sono stati coinvolte oltre 50.000 persone, tra volontari e cittadini, e oltre 100 tabaccherie.
(ITALPRESS).
Al via seconda tappa di #CAMBIAGESTO contro l’inquinamento da mozziconi
Banca Mediolanum si rafforza nella consumer finance con Prexta
MILANO (ITALPRESS) – Banca Mediolanum potenzia il proprio ruolo nel mercato della Consumer Finance e costituisce Prexta, capitalizzando così l’esperienza di EuroCQS, società specializzata nella cessione del quinto. Con Prexta, Banca Mediolanum amplia però il suo mandato, rivolgendosi alle famiglie consumatrici, con un’ampia gamma di finanziamenti, compresi i prestiti personali. “Banca Mediolanum sta crescendo a 360 gradi e il credito l’ha fatto da quando è nata. Abbiamo raggiunto 12 miliardi e mezzo di stock di credito, viaggiamo intorno ai 3 miliardi di erogato l’anno. Ciò è legato a due fattori: la capacità di farlo e farlo bene e la grandissima liquidità della Banca, ciò ci ha fatto avvicinare al credito sempre di più – ha detto Gianluca Bosisio, direttore generale di Banca Mediolanum durante la conferenza di presentazione -. Prexta ci consentirà di attivare una importante linea di impiego della liquidità – sono parole sempre di Gianluca Bosisio – in un segmento in crescita e ad alta redditività. Prexta ci permette poi di fruire di un canale addizionale di contatto e acquisizione di nuova clientela retail. Le sinergie infine sono numerosissime: Prexta beneficia al contempo della specializzazione e della profonda conoscenza del mercato di EuroCQS e del far parte di una grande banca, in grado di assicurare controllo del rischio ai valori minimi del mercato, cultura dell’innovazione e capacità su base industriale nella gestione del business. Ci sono tutte le condizioni per fare molto bene”.
Prexta si avvale, per la distribuzione, della rete commerciale che oggi conta 400 persone: “La prima connotazione è essere fortemente digitali – ha detto l’amministratore delegato di Prexta, Salvatore Ronzino – un’esperienza d’acquisto semplice, veloce e flessibile. Per noi il cliente al centro è un concetto fondamentale, e la rete distributiva è una rete di consulenti che è in grado di accompagnare il cliente in tutti i suoi bisogni di finanziamento, investimento in consumi e lo fa con grande flessibilità, e lo fa mettendo al centro le caratteristiche del cliente. C’è bisogno di essere consigliati, c’è bisogno di prodotti flessibili, che si adattino alle esigenze del cliente e della famiglia, c’è bisogno di rapidità, i clienti vogliono risposte semplici, veloci e consistenti. Un altro elemento poi è la cortesia, che non sempre si trova, i nostri consulenti eccellono anche in questo. Vogliamo ampliare in modo significativo il numero dei nostri distributori ma con attenzione alla qualità e all’affidabilità”.
“L’obiettivo che oggi ci poniamo – sono parole sempre di Salvatore Ronzino – è quello di raggiungere quote di mercato e risultati economici significativi nell’arco dei prossimi 5 anni, affermandoci tra i player protagonisti, così come avvenuto nella cessione del quinto con EuroCQS che, in poco più di tre anni, ha erogato 1,2 miliardi di euro. E’ stato un percorso di straordinario successo, oggi abbiamo superato l’8% di quota di mercato, un percorso inusuale e straordinario, ora siamo pronti a un nuovo passo”.
Per quanto riguarda le prospettive per il settore prestiti personali, Ronzino ha aggiunto: “Il mercato è il segmento più importante della Consumer Finance, superava i 25 miliardi anno prima della crisi, nell’ultimo anno ha avuto un calo significativo, ma già nei primi 5 mesi del 2021 è in fortissima ripresa, una ripresa intorno al 30%. Questa ripresa noi riteniamo che potrà continuare in maniera significativa quando il quadro generale offrirà un miglioramento più consistente, quando migliorerà il clima di fiducia delle famiglie. Le nostre radici sono quelle di operatore come cessione del quinto e vogliamo continuare a crescere. Entrare nel settore dei prestiti personali per noi significa ampliare le nostre ambizioni. Sappiamo da studi fatti, che la propensione dei consumatori per il credito al consumo è molto alta, supera il 60%. Ciò significa che, se le condizioni generali lo consentiranno, avremo un proprio boom di questo mondo”.
(ITALPRESS).
Bosch amplia la gamma di veicoli elettrici
Il business dell’elettromobilità è in fermento. Alcune applicazioni tuttavia, pongono ancora grandi sfide per i sistemi di propulsione elettrici, è il caso del traino di rimorchi, delle salite ripide con carichi pesanti a bordo, o della percorrenza di lunghi tratti di autostrada ad alta velocità: la carica della batteria si riduce rapidamente. Quasi tutte le auto elettriche hanno solo una marcia avanti, ma in queste situazioni una trasmissione a più velocità può funzionare meglio. Per dimostrarlo, Bosch ha installato una trasmissione automatica a variazione continua (CVT – continuously variable transmission) con cinghia di spinta in un veicolo di prova. Questo tipo di cambio, chiamato CVT4EV aumenta le prestazioni fino al 4%. A seconda della progettazione, può offrire più coppia in modalità trazione, migliore accelerazione o velocità massima più elevata.
“Il CVT4EV espande la gamma di possibilità per i veicoli elettrici” ha dichiarato Gert-Jan van Spijk, responsabile dell’ingegnerizzazione del CVT in Bosch. Inoltre, poiché la trasmissione regola continuamente il rapporto senza perdita di trazione, la facilità di guida, tipica dei veicoli elettrici, viene mantenuta. Bosch ha contribuito con la propria esperienza nei sistemi e con diversi componenti a completare le soluzioni CVT offerte dai produttori specializzati in trasmissioni.
Migliore performance, ridotto consumo di energia
La variazione continua delle marce del CVT4EV offre il miglior equilibrio possibile di efficienza e performance. A questo scopo, il sistema può controllare liberamente la velocità e la coppia del motore elettrico. Alle basse velocità, una marcia più bassa migliora l’accelerazione e la manovrabilità in salita, mentre una marcia più alta aumenta l’efficienza alle velocità superiori, oltre che aumentare la velocità massima. Inoltre, fornisce più coppia durante il traino e la guida off-road,
pur consumando meno energia. Specialmente alle velocità costanti, il CVT4EV riduce la richiesta di energia del veicolo.
Grazie alla coppia ridotta del motore elettrico e ai requisiti di velocità, un motore meno costoso e più compatto può fornire prestazioni uguali o superiori. In alternativa, lo stesso motore può raggiungere autonomie maggiori. I costruttori di veicoli elettrici possono quindi trovare l’equilibrio ottimale tra la capacità e l’autonomia della batteria.
(ITALPRESS).
Internet, l’accesso alla rete entra nel novero dei diritti fondamentali
ROMA (ITALPRESS) – Il web per tutti, ovunque, comunque. Sono 46 milioni gli italiani dotati di una connessione a internet. Di questi, il 65,5% si connette sia tramite la rete fissa, sia tramite la rete mobile, il 14,1% solo da mobile, il 12,1% solo da fissa. Sono numeri che dimostrano la centralità del web, una risorsa essenziale per dare continuità alle attività lavorative e professionali, allo studio e alle relazioni sociali anche durante la pandemia. L’emergenza sanitaria ha decretato il definitivo ingresso dell’accesso al web nel novero dei diritti fondamentali. L’86,3% degli italiani è convinto che l’accesso a internet deve essere garantito a tutti, ovunque e comunque (e la percentuale sale al 93,6% tra i giovani). Per l’80,2% (l’85,2% dei giovani) i costi di connessione dovrebbero essere finanziati, per intero o in parte, dalla fiscalità generale, rimuovendo ogni barriera d’accesso, a cominciare da quella economica. Sono alcuni dei principali risultati del Rapporto «Il valore della connettività nell’Italia del dopo Covid-19» realizzato dal Censis in collaborazione con WindTre, azienda guidata da Jeffrey Hedberg.
Per l’88,9% degli italiani che ne erano dotati, la propria connessione su rete fissa ha funzionato bene durante l’emergenza sanitaria. Nel momento del massimo bisogno, gli operatori Tlc non si sono fatti trovare impreparati, garantendo connessioni sicure, affidabili e veloci.
Protagonisti essenziali durante la pandemia e nel nuovo contesto post Covid-19, da tempo operano con margini ridotti a causa di tariffe che risentono della pressione concorrenziale e investimenti infrastrutturali crescenti. Lo sforzo competitivo degli operatori è compreso solo in parte dalla popolazione: infatti, per il 44,7% degli italiani in questi anni le tariffe non si sono ridotte (mentre pensa il contrario il 41% e il 14,3% è incerto). Come uscire dal cortocircuito? Per la maggioranza degli italiani (l’83,6%) una possibile exit strategy consiste nel far pagare una fee ai giganti del web.
Il 91,5% tiene contatti online con familiari, amici e conoscenti. Il 78,9% usa internet per questioni legate alla salute. Il 75,9% per pagare bollette, multe, tasse. Il 75,5% per le attività del tempo libero, dal gaming online ai film, le serie tv, le partite di calcio. Il 74,1% per fare acquisti online. L’86,9% degli occupati usa il web per lavoro, l’83,6% degli studenti per le attività didattiche. Occorre perciò attrezzarsi al meglio: 13 milioni di italiani vogliono potenziare nei prossimi mesi la propria connessione su rete fissa, 3 milioni vogliono attivarla per la prima volta. E il 60,4% è favorevole a rendere il 5G subito operativo ovunque (il dato sale al 67,4% tra i laureati e al 77,3% tra i giovani). Solo il 14,4% si dichiara contrario, ritenendolo dannoso per la salute. Scarso è quindi il credito di rumor generati da fake news e teorie complottiste per cui il 5G sarebbe nocivo per la salute, dato che l’80% lo ritiene sicuro.
Consapevoli delle sue potenzialità, allo stesso tempo per gli italiani il web non è un paradiso privo di rischi. Il 54,3% ha paura delle frodi durante le operazioni bancarie o gli acquisti online, il 43,1% teme i rischi legati al libero accesso alla rete da parte dei minori, il 27,6% la possibile dipendenza dai social network, il 22,6% è spaventato dagli hater.
Sempre più maturi nel rapporto con il web, gli italiani hanno le idee chiare sui fattori che determinano la scelta del proprio operatore di rete. Oltre al prezzo, che cosa guardano? Velocità di connessione, con alta qualità e fluidità dei contenuti (52,6%), poi l’affidabilità, l’assenza di interruzioni (47,6%), un servizio di assistenza rapido e facilmente raggiungibile in caso di guasti o problemi amministrativi (36,1%), la presenza di servizi di sicurezza informatica, che tutelino dal rischio di truffe online (31,1%), la protezione dei minori (19,7%), l’impegno esplicito e concreto dell’operatore per la tutela dell’ambiente (10,6%). Si tratta di un insieme di variabili ritenute imprescindibili: il 44,3% degli italiani si dice pronto a pagare qualcosa in più per averle.
Il Rapporto è stato presentato da Giorgio De Rita, Segretario Generale del Censis, e discusso da Roberto Basso, Direttore External Affairs and Sustainability di WindTre, Graziella Bilotta, Amministratore Delegato di Paginemediche.it, e Anna Lisa Mandorino, Segretario Generale di Cittadinanzattiva.
(ITALPRESS).
Parte il tour di Brumotti “Sulle strade dei vini – Eccellenze d’Italia”
MILANO (ITALPRESS) – Parte il tour che porterà Vittorio Brumotti in sella alla sua bicicletta, per un viaggio attraverso l’Italia per incontrare una delle eccellenze che rendono il Made in Italy famoso a livello internazionale: il mondo dei vini. Ad accompagnarlo Ludovica Casellati, Lady Bici, direttore di viagginbici.com e founder di Luxury Bike Hotels.
L’itinerario “Sulle strade dei vini – Eccellenze d’Italia” è un progetto all’insegna dello slow tourism che percorrerà – in due momenti, a luglio 2021 e a settembre/ottobre 2021 – la penisola alla scoperta del patrimonio enogastronomico delle diverse regioni. Ogni regione rappresenterà una tappa del viaggio, associata a un vino di particolare interesse.
Sono state selezionate le aree che, da Nord a Sud, rappresentano i punti focali della cultura vitivinicola italiana, caratterizzate da un prodotto di elevato prestigio e qualità contrassegnato dalla denominazione di origine controllata. Tutte le tappe saranno anche le mete di un tour attraverso le bellezze del territorio italiano. Il tutto all’insegna della sostenibilità e del rispetto ambientale: non a caso il mezzo di trasporto scelto è l’ecologica bicicletta. Il tour verrà ospitato da alcuni Luxury Bike Hotels.
Si parte con le colline dell’Oltrepò Pavese, in Lombardia, per poi fare tappa in Piemonte, nelle Langhe. Si prosegue con le Cinque Terre, in Liguria, e poi in Veneto, Trentino e Friuli. La seconda parte del tour si svolge in Centro e Sud Italia, dalla Toscana alla Sicilia, passando per Umbria, Abruzzo, Basilicata e Puglia.
Testimonial d’eccezione sarà Riccardo Cotarella, imprenditore ed enologo italiano e presidente Assoenologi, che ha sposato l’idea di interpretare in modo così originale e sostenibile la Wine Experience.
Nel corso del viaggio, Vittorio Brumotti sarà accompagnato da veri “maestri del vino”. Si tratta di enologi, sommelier, proprietari di prestigiose cantine che forniranno interessanti spiegazioni, curiosità e approfondimenti sul tema.
Un viaggio nella tradizione ma che guarda alle nuove generazioni: Vittorio, si propone di avvicinare anche i giovani al mondo del vino, invitandoli a scoprire i valori che rendono unico questo patrimonio.
Inoltre, nello stile che ormai lo contraddistingue, Brumotti darà sfogo alla sua anima freestyle con performance e spettacoli improvvisati lungo il percorso o all’interno delle cantine stesse.
ffinchè il progetto raggiunga il suo obiettivo, l’intero tour sarà documentato raccogliendo durante ogni tappa immagini, testimonianze e racconti di esperienze vissute da chi il mondo del vino lo vive da sempre.
L’iniziativa è realizzata grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, “da sempre attenta al mondo agricolo e agroalimentare sia mettendo a disposizione le risorse necessarie per sostenerne la crescita sia attraverso la recente costituzione della Direzione Agribusiness, che punta a cogliere le enormi potenzialità di uno dei settori produttivi più importanti del Paese”, si legge in una nota. Con riferimento in particolare al comparto del vino, molteplici sono le iniziative della banca per rafforzarne l’accesso al credito anche attraverso il pegno rotativo e tutto quanto sia di sostegno alle esigenze delle aziende del settore.
Partner dell’iniziativa, Luxury Bike Hotels, di cui Ludovica Casellati è founder, la collezione di relais, wine resort e strutture ricettive d’alta gamma in Italia, che offrono servizi su misura a chi ama esplorare i territori in bicicletta. Il team di “Vittorio Brumotti, sulle Strade dei Vini” sarà ospite di alcuni wine resorts di Luxury Bike Hotels: dimore storiche, poderi, tenute e castelli che affondano le loro radici nella cultura del vino e che, accanto a cantine ed etichette storiche e rinomate dei territori dove sorgono, hanno affiancato una attività ricettiva di grande fascino. Tra i Luxury Bike Hotels che ospiteranno il tour, ci sono il Castello di Buttrio, in Friuli Venezia Giulia, Tenuta Artimino, in Toscana, Altarocca Wine Resort, in Umbria, Du Lac e Du Park e il Ludi sul Lago di Garda.
Partner è anche la rivista specializzata viagginbici.com, il magazine di riferimento per il mondo bike diretto da Ludovica Casellati.
(ITALPRESS).
Siccità e crisi idrica, l’estate del 2035 raccontata da un podcast
MILANO (ITALPRESS) – Centoventisette giorni senza una goccia di pioggia, la temperatura media di 42 gradi, e d’improvviso niente più acqua dai rubinetti di casa. Benvenuti nell’estate del 2035, dove i fiumi sono completamente in secca, la criminalità organizzata porta clandestinamente gli italiani che se lo possono permettere fino in Scandinavia, e la gente è pronta a darsele di santa ragione per una bottiglietta d’acqua. Benvenuti nella Milano e nell’Italia di The Source, il primo podcast italiano di climate fiction che racconta gli effetti e le conseguenze dei cambiamenti climatici in un Paese governato dai nuovi influencer e che per 15 anni ha ignorato gli allarmi degli scienziati, ritrovandosi all’improvviso vittima della prima crisi idrica della storia.
Prodotto da Gruppo CAP, il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, The Source si avvale delle voci di Massimiliano Loizzi e Fabrizio Biggio nel ruolo di due caustici conduttori radiofonici che si ritrovano a essere, grazie al ricorso a un bizzarro marchingegno chiamato Captator, e a seguito del blackout energetico che ha spento la voce a ogni emittente e ogni giornale, l’unica fonte di informazione di un’intera nazione.
“Volevamo raccontare uno scenario fantascientifico, ma realistico, legato ai cambiamenti climatici per dare un chiaro segnale: se non interveniamo adesso con investimenti e cultura sulle nostre risorse ambientali e idriche, lo scenario di The Source non è solo probabile ma certo”, spiega Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. “L’acqua, elemento vitale alla base della nostra esistenza, dev’essere tutelata e rispettata proprio come si fa con un essere vivente – aggiunge -. The Source vuole essere una satira intelligente e provocatoria che ci spinge a pensare, chiamandoci tutti in causa”.
Gli effetti del cambiamento climatico sono sotto gli occhi di tutti. I 30 gradi all’ombra non fanno più notizia, bisogna arrivare ai 49,5 registrati a fine giugno in Canada per attirare davvero l’attenzione. In Italia, nel 2020 si è registrato un aumento della temperatura rispetto alla media storica di 1,65°. In tutto il mondo, il 25% della popolazione vive in una condizione di stress idrico e l’OCSE stima che diventerà il 40% entro il 2050. Ma già oggi 4 miliardi di persone, quasi una persona sue 2, vive già in aree caratterizzate da grave scarsità di acqua per almeno un mese all’anno (2030 Water Resources Group, ONU). Non solo: secondo i dati forniti dall’ONU, la crescita di eventi estremi a livello globale nell’ultimo decennio è aumentata del 50%. Tutto questo mentre gli italiani sono i primi in Europa per consumo di acqua, 220 litri pro capite al giorno.
Ascoltando The Source si prende a poco a poco consapevolezza, assieme ai due protagonisti, Rudy Belli e Daniel Cotenna, proprio dell’importanza cruciale dell’acqua e delle conseguenze drammatiche di una possibile crisi idrica su ogni aspetto della società e dell’economia: dal blackout energetico che di fatto blocca quasi tutte le attività produttive del Paese ai prezzi della frutta e degli ortaggi che in poche settimane superano i 20 o i 30 euro al chilo, fino al sistema dei media che si trova all’improvviso al buio e senza voce.
Senza abbandonare i toni comedy e satirici, The Source prova a raccontare un’Italia che si è appena rimessa in piedi all’indomani del cosiddetto decennio delle pandemie e che vede al governo una maggioranza che mette insieme una coalizione di nuovi influencer e youtuber che hanno abbandonato da tempo le istanze ambientaliste dei “vecchi” influencer degli anni ’20, mentre il Presidente della Repubblica è nientemeno che il virologo Roberto Burioni.
Al culmine della crisi idrica, si ascoltano i due protagonisti dai microfoni della loro emittente raccontare di posti di blocco dell’esercito in Valtellina e in Val d’Aosta, di bottigliette d’acqua pagate al mercato nero fino a 30 euro, di traffici illeciti delle statuette di Lourdes e di scafisti che portano gli italiani ricchi in motoscafo fino in Scandinavia, via Gibilterra per 20 mila euro.
Insomma, uno scenario tragicomico in cui solo gli scienziati di A.R.C.A. (Autorità di Ricerca Cambiamenti Ambientali) sembrano non rassegnarsi al corso degli eventi.
“Nel 2050, fra meno di 30 anni, la domanda mondiale di acqua dolce aumenterà del 55% e il 40% della popolazione soffrirà la sete. L’Italia, tra i 28 Paesi dell’Unione Europea, è quello con il maggior prelievo di acqua potabile (34,2 miliardi di metri cubi), ed è al primo posto per consumo pro-capite con 220 litri al giorno per abitante. Oggi, il Paese necessita di importanti investimenti infrastrutturali anche e soprattutto nel settore idrico, dove le perdite di rete sono superiori al 42%. Gruppo CAP, nel piano di Sostenibilità presentato nel 2019, ha fissato un importante obiettivo da centrare entro il 2033: ridurre gli sprechi di acqua potabile – stimati in 20 milioni di metri cubi – incentivando l’utilizzo di acqua depurata per usi come irrigazione e pulizie, passando dagli attuali 750mila metri cubi a ben 6 milioni di metri cubi”, conclude Russo.
The Source è solo l’ultima delle tante iniziative di sensibilizzazione sui temi ambientali ideate da Gruppo CAP. Nel 2020 l’azienda pubblica ha promosso l’operazione Let’s Green!, concorso nato con l’intento di premiare le buone pratiche di sostenibilità di cittadini e associazioni eleggendo i Comuni più green della Città Metropolitana di Milano.
Il podcast in 6 puntate è disponibile in modo totalmente gratuito, a partire dal 12 luglio su tutte le più popolari piattaforme (Spotify, Apple Podcast, Google Podcast, Podcast Addict, Deezer, Castbox, Podchaser, iHeartRadio).
(ITALPRESS).
Primo Piano Euro2020 – Quattordicesima Puntata
Nella quattordicesima puntata di Primo Piano Euro2020 condotta da Claudio Brachino, con il direttore editoriale di Italpress Italo Cucci è stato ospite il del Corriere della Sera, Luciano Fontana e in videocollegamento l’ex bomber della Nazionale, Christian Vieri.
gm/mrv
Realizzato a Roma il sogno del Ponte Farnese
ROMA (ITALPRESS) – Il centro di Roma avrà un nuovo ponte, costruito a tempo di record da centinaia di volontari, bambini e studenti, giovani e meno giovani. Si tratta del Ponte Farnese, un’opera che ripercorre il progetto incompiuto di Michelangelo Buonarroti in una chiave talmente ecosostenibile da poter fluttuare nell’aria. Il ponte, lungo 18 metri, interamente fatto di cartone e tenuto in sospensione da tre grandi palloni aerostatici, è frutto del genio dell’artista francese Olivier Grossetete su iniziativa dell’Ambasciata di Francia insieme all’Institut Francais Italia, con il sostegno del gruppo Webuild e in collaborazione con Villa Farnesina-Accademia dei Lincei.
Il Ponte Farnese, che viene realizzato con un progetto dal nome artistico di “Ponte fra le Epoche”, sarà inaugurato la sera del 13 luglio, con il sollevamento dell’opera nel tratto di Tevere vicino a Ponte Sisto, e rimarrà sospeso a un’altezza di 18 metri fino al 18 luglio, per poi essere disinstallato, e grazie al cartone utilizzato per la costruzione, interamente riciclato.
La costruzione è stata realizzata in una sorta di cantiere “volante” con laboratori e workshop aperti a persone di tutte le età, con le linee guida dell’artista francese e in presenza della sua squadra. Grossetète non è nuovo a questo tipo di architetture temporanee: opere simili sono state installate in Francia, Spagna, Cina o Russia.
Per il Ponte Farnese, Grossetete si è ispirato al progetto che nel XVI secolo venne commissionato a Michelangelo da Papa Paolo III con l’intento di creare un collegamento tra Palazzo Farnese e i giardini che la famiglia possedeva sull’altra sponda del Tevere, dove oggi sorge Villa Farnesina, sede dell’Accademia dei Lincei. Abbandonato alla morte di Papa Paolo III, il progetto rivive oggi con una modalita artistica basata sul principio della partecipazione collettiva, riprendendo i tratti del progetto di Michelangelo di cui l’unico segno esistente è l’arco dei Farnese di via Giulia.
Il Gruppo Webuild, che ha costruito 1.000 km di ponti nel mondo, sostiene quest’iniziativa come simbolo di speranza per la ripresa post Covid, traendo ispirazione dalla storia del Rinascimento quando Roma è tornata a vivere momenti di splendore artistico e architettonico, grazie a clienti illuminati, proprio come Papa Giulio II o Papa Paolo III Farnese, che hanno immaginato opere straordinarie. La loro eredità ha attraversato i secoli e ci è arrivata intatta, ricordandoci che anche oggi le grandi infrastrutture e opere dell’ingegno possono rappresentare la leva per la ripresa a livello globale.
(ITALPRESS).








