ROMA (ITALPRESS) – Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico e il direttore generale Gabriella Di Michele sono stati ricevuti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in udienza privata dedicata alla presentazione del XX Rapporto Annuale dell’Istituto. Nel lungo colloquio presso il Quirinale sono stati approfonditi i temi dell’impatto dell’emergenza sanitaria sul Paese, che ha comportato uno sforzo straordinario da parte dell’Inps e dei suoi dipendenti per assicurare l’erogazione di misure straordinarie e ordinarie a decine di milioni di persone. Sono stati inoltre illustrati i principali indicatori delle attività dell’Inps, le competenze, le azioni di efficientamento organizzativo e i nuovi piani strategici dedicati all’innovazione tecnologica, tesi ad accompagnare i futuri cambiamenti e a sostenere la coesione sociale, sempre in un’ottica di servizio istituzionale. Il presidente della Repubblica Mattarella ha voluto rivolgere un particolare ringraziamento al personale dell’Istituto per l’impegno profuso durante la pandemia.
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Inps, Tridico e Di Michele da Mattarella per il Rapporto annuale
Cavendish vince la tredicesima tappa del Tour de France
ROMA (ITALPRESS) – Mark Cavendish vince la tredicesima tappa del Tour de France 2021, la Nimes-Carcassonne di 219.9 km. Il 36enne corridore britannico della Deceuninck-Quick Step si aggiudica la frazione in volata davanti al compagno di squadra, il danese Michael Morkov, e al belga Jasper Philipsen (Alpecin-Fenix) ed entra nella leggenda, eguagliando Eddy Merckx a quota 34 successi in carriera nella Grande Boucle. Quarto successo in quest’edizione per ‘Cannonball’, che sfrutta nel migliore dei modi lo splendido gioco di squadra della Deceuninck. Non ci sono novità nella classifica generale, dove Tadej Pogacar si conferma maglia gialla. Lo sloveno dell’UAE Team Emirates mantiene 5’18” di vantaggio su Rigoberto Uran (EF Education-Nippo). L’attesa è ora per domani, sabato, con la quattordicesima tappa di 183.7 km da Carcassonne a Quillan. Cinque i GPM in programma, seppur nessuno di prima categoria.
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Covid, 1.390 nuovi casi e 25 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Numeri stabili in Italia sulla diffusione del Covid-19. I nuovi contagiati che emergono dalla lettura del quotidiano bollettino del ministero della Salute, sono 1.390 (-4) e ciò a fronte di un numero di tamponi effettuati superiore alle 24 ore precedenti, 196.922. Dato che fa decrescere leggermente il tasso di positività allo 0,70%. A crescere sono però i decessi, 25 (+13).
I guariti sono 1.434, mentre gli attuali positivi scendono di 73 registrando un numero complessivo di 41.496. Prosegue l’allentamento della pressione sugli ospedali. I pazienti ricoverati sono 1.167 (-30), mentre in terapia intensiva si trovano 169 degenti (-11) con 8 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare attualmente si trovano 40.060 persone. Per quanto riguarda il contagio nelle regioni, il numero più elevato di casi si registra in Lombardia (230), a seguire Campania (226) e Sicilia (201).
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Berrettini nella storia, primo italiano in finale a Wimbledon
LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Matteo Berrettini è il primo italiano finalista di Wimbledon, terzo Slam del 2021 in corso sui campi in erba dell’All England Club di Londra. Il 25enne tennista romano, numero 9 del ranking e settima testa di serie, ha sconfitto in semifinale il polacco Hubert Hurkacz, n.18 Atp e 14 del seeding, con il punteggio di 6-3 6-0 6-7(3) 6-4, maturato in due ore e 39 minuti di gioco. “Non ho parole, davvero. Mi serviranno un paio d’ore per capire quello che è successo. Ho giocato una grande partita davanti alla mia famiglia e tutti il team – ha commentato Berrettini a caldo – Non avrei mai sognato qualcosa del genere. E’ un sogno troppo grande, invece ci sono. Io cerco sempre di essere al meglio dal punto di vista mentale, tattico e tecnico. Al terzo set ero convinto di vincere e invece ho perso, così mi sono detto che dovevo reagire. Ricordo quando entrai qui per la prima volta due anni fa contro Federer, una partita che ho perso ma che mi ha aiutato tanto a crescere e ad essere qui oggi. Devo crederci – conclude Berrettini – porterò qui la bandiera dell’Italia”.
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Iss, il vaccino protegge da ricoveri e decessi fino al 100%
ROMA (ITALPRESS) – Il vaccino contro il Covid-19, se si sono completate le dosi previste, è efficace circa all’80% nel proteggere dall’infezione, e fino al 100% dagli effetti più gravi della malattia, per tutte le fasce di età. Lo dimostrano i dati elaborati dall’Istituto Superiore di Sanità provenienti dall’anagrafe nazionale vaccini (AVM) e dalla sorveglianza integrata dei casi di infezione da virus SARS-CoV-2 relativi al periodo tra il 21 giugno e il 4 luglio. Nell’elaborazione è stato esaminato lo status vaccinale di infetti, ricoverati e deceduti per Sars-Cov-2, e l’efficacia vaccinale è stata calcolata separatamente per quattro fasce di età, 12-39, 40-59, 60-79 e over 80. Per quanto riguarda l’infezione il ciclo completo di vaccinazioni ha un’efficacia tra il 79,8% e l’81,5%, a seconda della fascia d’età.
Per i ricoveri ordinari l’efficacia varia dal 91,0% al 97,4% con il valore più alto nella fascia 40-59 anni. Per i ricoveri in terapia intensiva l’efficacia è del 100% nelle due fasce più giovani (cioè non si è verificato nessun ricovero in terapia intensiva nei vaccinati nel periodo considerato) e scende leggermente al 96,9% negli over 80. Per quanto riguarda i decessi l’efficacia è di nuovo del 100% nelle due fasce più giovani, mentre scende al 98,7% in quella 60-79 (2 decessi tra i vaccinati contro i 78 dei non vaccinati) e al 97,2% negli over 80 (15 decessi nei vaccinati e 62 nei non vaccinati.
“Questi dati, che confermano quelli di diversi studi internazionali, evidenziano che i vaccini di cui disponiamo sono estremamente efficaci nel prevenire le forme gravi della malattia, se viene completato il ciclo vaccinale, mentre hanno una buona efficacia nella prevenzione delle infezioni – commenta il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro -. E’ necessario quindi accelerare il più possibile nella campagna vaccinale, e allo stesso tempo mantenere le misure di distanziamento e protezione indicate dagli esperti finchè non si sarà raggiunta una copertura sufficiente”.
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Bonucci “Daremo tutto per vincere questa finale”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Pensiamo soltanto a giocare a calcio, a divertirci, a portare entusiasmo, il resto sono chiacchiere. Quel che succederà durante la partita sarà il miglior spettacolo per il calcio europeo e mondiale. Giocheremo a casa loro ma questo non ci spaventa”. Leonardo Bonucci non vede l’ora di disputare la finale di Euro2020 in programma domenica a Wembley contro l’Inghilterra. Un match che tutto il popolo azzurro attendeva dal momento in cui sono iniziati i match di qualificazione. Per tutta la retroguardia della nazionale di Mancini l’arduo compito di arginare il forte attacco inglese: “Gli attaccanti della Nazionale inglese sono fortissimi, servirà una grande attenzione della nostra linea difensiva e di tutta la squadra – ha aggiunto Bonucci -. La loro difesa è fortissima, hanno subito veramente poco, servirà astuzia per fargli gol”. Per Bonucci e compagni nelle ultime tre gare c’è stato un grande sforzo fisico, visti i supplementari con l’Austria e i rigori con la Spagna. “Zero alibi, pensiamo solo a giocare. Non c’è stanchezza, il passato ci ha insegnato molto, abbiamo avuto molto tempo per recuperare, domenica daremo tutto per vincere. Mancini ha lavorato sulla testa, ridandoci fiducia, e facendoci credere che la strada che voleva intraprendere era quella giusta – ha sottolineato il difensore della Juventus -. Poi ha messo in campo qualità e talento che ci ha agevolato nel lavoro e nel percorso”. Domenica sugli spalti dello stadio londinese anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “E’ sicuramente una grande dimostrazione di vicinanza da parte del Capo dello Stato, e per questo noi ancora una volta di più vorremmo regalare una gioia a lui ma anche a tutti gli italiani”. Infine, il centrale azzurro ha lanciato un messaggio ai tifosi: “In virtù del grande entusiasmo che ci hanno dimostrato e che abbiamo visto, dico loro – negli eventuali festeggiamenti che ci saranno dopo la vittoria – di festeggiare nelle piazze ma con il massimo del rispetto per se stessi e per il prossimo”.
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Robot individua relitto naufragio Lampedusa,trovati 9 cadaveri migranti
LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Individuato dalla Nave Dattilo della Guardia Costiera il barchino capovolto durante l’attività di soccorso il 30 giugno scorso a largo di Lampedusa. Lunedì scorso la Nave dattilo con a bordo gli operatori subacquei del quinto Nucleo della Guardia Costiera, su disposizione del Procuratore della Repubblica di Agrigento Luigi Patronaggio, ha iniziato le operazioni di ricerca dei corpi dei migranti dispersi durante il naufragio nella zona di mare tra l’Isola di Lampedusa e Lampione. Dopo due giorni di ricerca nel pomeriggio di oggi è stata individuata, con l’ausilio di un robot sottomarino (ROV) in dotazione ai nuclei subacquei, su un fondale di 90 metri l’unità affondata. Un corpo è stato trovato adagiato all’interno dello scafo, mentre altri otto sul fondale adiacente. Continueranno nei prossimi giorni, non appena le condizioni meteorologiche lo consentiranno, le ricerche di eventuali dispersi.
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Carrà, un applauso infinito per l’ultimo saluto alla regina della tv
ROMA (ITALPRESS) – “Quello di oggi è un addio che pesa. Oggi sarà difficile non essere retorici. Siamo qui per stringerci a Raffaella insieme a tutti voi”. Simone Castaldi, frate della basilica di Santa Maria in Aracoeli a Roma, ha aperto così il funerale di Raffaella Carrà. Poco prima la Sindaca di Roma Virginia Raggi aveva accolto nella chiesa la bara di legno spoglio, ultima volontà della regina della tv, scomparsa il 5 luglio scorso a 78 anni, tra gli applausi dei tantissimi cittadini che hanno voluto salutare la Raffa nazionale. Dentro la basilica, 200 sedie in legno per rispettare le distanze di sicurezza, fuori, i fan che hanno potuto seguire la funzione dal maxischermo allestito in piazza del Campidoglio. Un alternarsi di lacrime e momenti di gioia per l’ultimo saluto a Raffaella Carrà, ricordata come personaggio pubblico eccezionale e per la sua umanità. Commosso Sergio Japino, compagno della vita di Carrà, che non ha mai lasciato il feretro. Presenti i vertici Rai, l’azienda per la quale ha lavorato per una vita, le istituzioni, tra cui il ministro Franceschini e poi amici e colleghi: da Milly Carlucci, Carmen Russo, Massimo Lopez e molti altri.
“Mi sto domandando – ha detto frate Castaldi – se gli artisti sanno quanto bene fanno alle vite che toccano quotidianamente. Credo che Raffaella lo sapesse, in questi giorni di abbraccio si è resa conto di tutto il bene che ha seminato, un bene senza bandiere, senza colore”. “Raffaella è stata molto di più di quello che si è visto e sentito di lei, era una donna straordinaria che ha conquistato il cuore di milioni di persone, la sua umanità è quello che fa la differenza in questo mondo. Raffaella, la più amata dagli italiani, non è scomparsa per sempre, si è solo spostata un pò più in là – ha detto padre Francesco Dileo, citando una canzone dell’artista, nel corso dell’omelia – oltre la porta di questa vita terrena per vivere nell’eternità. Era suo desiderio tornare a San Giovanni Rotondo, appena sarà possibile la sua urna farà tappa lì e poi al Monte Argentario. Adesso Raffaella, goditi il meritato riposo nella fiesta del cielo”. “Raffaella è indimenticabile, Roma era diventata la sua città e noi romani non la dimenticheremo” ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi: “Oggi l’Italia si ferma per rendere onore a una grande donna, icona del nostro Paese e non solo all’interno dei confini nazionali. Raffaella ha accompagnato tante trasformazioni, dalle conquiste sociali a quelle culturali ed è entrata nel cuore di ciascuno di noi. Artista poliedrica, cantante, autrice, ballerina, attrice. Un talento innato il suo che accompagnava con puntualità e precisione. Grazie al suo carisma e all’empatia, riusciva a parlare a tutti, a raccontare le storie più leggere e quelle più drammatiche. Con il suo buon umore, il rispetto, la dignità sapeva coinvolgere tutti, da quelli che lavoravano con lei o solo la guardavano dalla tv. Ciao Raffaella, grazie”. Un applauso “infinito” ha segnato la fine della cerimonia accompagnando il feretro della Carrà fuori dalla basilica, in piazza del Campidoglio, dove tantissime persone hanno seguito la funzione dal maxischermo e intonando le canzoni che hanno reso celebre la Carrà in tutto il mondo.
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