ROMA (ITALPRESS) – “Viviamo in una democrazia malata, perchè una democrazia che per dieci anni vede il susseguirsi di sette governi è una democrazia malata. Negli ultimi tre anni abbiamo avuto tre governi con tre maggioranze diverse. Non è fisiologico tutto ciò”. Lo ha detto Enrico Letta, segretario del Pd, nel corso della conferenza stampa organizzata per presentare la proposta del partito sulla riforma dei regolamenti parlamentari.
“In questa legislatura – ha continuato – abbiamo vissuto la più grande quantità di cambi di casacca che non termina, anzi continua, creando una situazione di impraticabilità di campo e di assenza di possibilità di comprensione da parte dei cittadini di quello che succede in Parlamento”. Per Letta “oggi c’è una grande occasione: la riforma dei regolamenti, resa obbligatoria dalla riduzione del numero dei parlamentari”.
“Mantenendo in vita la previsione dell’articolo 67 della Costituzione sull’assenza di vincolo di mandato, vogliamo far cessare questa dinamica e tendenza della crescita del trasformismo parlamentare”, ha spiegato poi il segretario del Pd. “Lo facciamo – ha proseguito – attraverso una proposta molto determinata ma anche molto equilibrata. Può diventare norma rapidamente e si pone come obiettivo quello di far sì che una volta che l’elettore vota ci sia una rappresentazione del voto durante la legislatura più trasparente e stabile possibile e che non ci sia la dinamica del cambio di campo, del mettersi all’asta e del creare dinamiche e condizioni insopportabili. Vogliamo ridare ai cittadini il senso della trasparenza e della pulizia totale della vita parlamentare”.
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Letta “Democrazia malata, dal Pd proposta contro il trasformismo”
Di Maio “Stabilizzare le aree liberate da Daesh”
ROMA (ITALPRESS) – “Uno degli aspetti centrali per noi e per gli Usa è stata la Campagna 2021 per la stabilizzazione delle aree liberate da Daesh in Iraq e nel nord est della Siria. Un’azione importante per garantire la sostenibilità socioeconomica di quelle regioni e impedire la recrudescenza del terrorismo e dell’estremismo violento”. Così Luigi Di Maio, ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale durante la conferenza stampa con il segretario di Stato USA Antony Blinken, dopo la Ministeriale della Coalizione anti-Daesh a Roma.
“Durante la riunione di oggi abbiamo aggiornato le attività della Coalizione nel settore militare, la stabilizzazione delle aree liberate, il contrasto alle fonti di finanziamento di Daesh e delle iniziative in Africa – ha spiegato Di Maio -. Abbiamo voluto valorizzare la sinergia tra lo strumento militare e civile, consapevoli che la sconfitta di Daesh richiede una pluralità di interventi, inclusa la comunicazione strategica e il contrasto alla propaganda terroristica fino alla cooperazione in materia di rimpatrio di combattenti dei terroristi stranieri”.
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Agricoltura, accordo in Europa sulla riforma della Pac
LUSSEMBURGO (ITALPRESS) – Il Consiglio Agricoltura e Pesca dell’Unione Europea ha raggiunto l’accordo politico sulla nuova Politica Agricola Comune.
“Una riforma storica. Da più di 30 anni non c’era una riforma così strutturata della Pac – commenta il ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli -. Elemento qualificante la condizionalità sociale: più diritti per i lavoratori senza incidere sulla burocrazia per le imprese agricole. Tanti elementi che tengono dentro la dimensione ambientale e quella economica. Un accordo che soddisfa molte delle richieste che avevamo fatto al tavolo europeo, adesso sta agli Stati membri creare dei piani strategici nazionali che siano coerenti con le finalità della Pac”.
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Pirelli porta a Donington una nuova soluzione da bagnato
CASTLE DONINGTON (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Il prossimo fine settimana il Circuito di Donington Park ospiterà il Mondiale Superbike per la ventisettesima volta nella storia. Quest’anno la classe regina sarà l’unica categoria a scendere in pista a Donington, supportata dal secondo doppio round della Yamaha R3 bLU cRU European Cup, mentre le classi WorldSSP e WorldSSP 300 riprenderanno l’azione ad Assen. Per l’appuntamento inglese, Pirelli punta su pneumatici slick di gamma, gli stessi utilizzati nel British Superbike Championship, e su nuove soluzioni da bagnato. In particolare, verrà messa a disposizione dei piloti una nuova soluzione anteriore da bagnato, la specifica A0593. Il circuito di Donington Park alterna parti veloci con diversi saliscendi (es. Holly Wood) a parti più lente con curve interrotte da rettilinei che obbligano a frenate ed accelerazioni brusche come alla Melbourne Hairpin (curva 10).
Pirelli arriva sul circuito inglese con 1687 pneumatici per far fronte alle necessità della classe WorldSBK, sia in caso di asciutto che in caso di condizioni metereologiche avverse, ed è proprio su quest’ultime che la casa milanese punta il lavoro di sviluppo presentando nuove soluzioni da pioggia. A Donington Pirelli metterà a disposizione dei piloti pneumatici slick esclusivamente di gamma, le stesse soluzioni utilizzate nel British Superbike Championshp, per un totale di cinque soluzioni, due anteriori e tre posteriori. Per l’anteriore, i piloti avranno a disposizione la soluzione SC1 di gamma in mescola morbida e la SC2 di gamma in mescola media. Due invece le opzioni posteriori di gara: la morbida SC0 di gamma e quella super morbida SCX di gamma, che in occasione di questo weekend farà il suo debutto sul circuito inglese. In aggiunta alle due soluzioni da gara, Pirelli conferma la soluzione da qualifica extra soft Y0449, specifica utilizzata con successo in tutte le tre le gare di questa stagione. Presenti anche la soluzione intermedia di gamma e molteplici soluzioni bagnato, sia di gamma che di sviluppo. Per l’anteriore, Pirelli mette a disposizione dei piloti la Diablo Rain di gamma e la nuova soluzione da bagnato in specifica A0593, che rispetto alla SCR1 offre maggior grip, specialmente in ingresso curva e massimo angolo di piega. Per il posteriore, presenti la SCR1 di gamma e la soluzione da bagnato X1251, presentata lo scorso anno a Magny-Cours e utilizzata dalla maggioranza della griglia. Utilizza una nuova mescola destinata ad offrire maggior grip in condizioni di bagnato anche alle basse temperature.
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Pessina “Ci danno fra i favoriti? Noi lo sapevamo già”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Gli altri ci danno fra i favoriti? Loro se ne sono accorti adesso ma noi lo abbiamo sempre pensato. In tutto il percorso di avvicinamento abbiamo dimostrato di essere una squadra forte, abbiamo giocatori giovani e di esperienza capaci di fare una striscia di vittorie importantissima”. Matteo Pessina si fa portavoce della grande convinzione in casa azzurra a pochi giorni dal quarto di finale di Euro2020 contro il Belgio. L’Italia ci arriva dopo il sofferto successo ai supplementari sull’Austria, una gara difficile “perchè loro sono una squadra molto fisica, atleticamente molto preparata, e l’abbiamo affrontata dopo 50 partite stagionali e con un caldo che non aiuta. Abbiamo però poi saputo imporre il nostro gioco e siamo stati bravi a portarla sui binari giusti”. Ora i Diavoli Rossi, altra partita “difficilissima, hanno giocatori fortissimi ma se vogliamo arrivare fino in fondo dobbiamo incontrare i più forti. Io titolare col Belgio? Noi siamo sempre tutti pronti, lo si è visto ad esempio quando mi hanno chiamato in causa, ho risposto presente. Il mister manda sempre in campo la squadra che pensa sia più forte in quel momento sapendo anche che i cambi possano fare la differenza”. E pensare che Pessina, decisivo col Galles e con l’Austria, a questo Europeo non doveva esserci… “Ero partito come ventisettesimo ma non ci pensavo più di tanto, mi sono sempre sentito parte di questo gruppo sin dalla prima convocazione – spiega – Alla fine si è infortunato Stefano (Sensi, ndr) e sono rientrato nella lista ma il bello di questo gruppo è che il mister fa sentire importanti tutti”. Infine, sulla questione dell’inginocchiarsi o meno col Belgio, Pessina si rifà a quanto detto da Chiellini: se ci sarà la richiesta di Lukaku e soci, gli azzurri lo faranno. “La linea è quella, la pensiamo tutti uguale”.
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Vincenzi “Ristrutturazione PS OSpedale Subiaco fondamentale per comunità”
“Sono molto soddisfatto per il completamento della ristrutturazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Subiaco e la piena operatività, anche nelle ore notturne, dell’elisuperficie. Il presidio Ospedaliero e i suoi servizi di emergenza costituiscono un elemento fondamentale per la tutela della salute della comunità di Subiaco e della Valle dell’Aniene. A breve verrà installata anche la nuova Tac di ultima generazione. Ringrazio la Asl Rm 5, le operatrici e gli operatori sanitari per il costante impegno nello svolgimento del loro lavoro. Grazie alla giunta Zingaretti per l’eccellente capacità di realizzazione di una rete ospedaliera all’altezza delle difficili sfide che stiamo affrontando”. Così Marco Vincenzi, presidente del Consiglio Regionale del Lazio all’inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale “A. ANgelucci” di Subiaco.
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ITALIA AI QUARTI, LA LEZIONE DI WEMBLEY SERVIRA’
La partita di Wembley ha detto diverse cose interessanti di cui tener presente per il futuro. Uno, ha un pò mitigato gli eccessivi entusiasmi e ci ha fatto capire che la nostra squadra non è invulnerabile, un campanello d’allarme che non è suonato (speriamo) invano. Due, il gol annullato a Arnautovic per una questione di centimetri è stato una fortuna e un segno del destino: Napoleone preferiva i generali fortunati e Mancini lo è. Tre, il parco riserve è di prim’ordine e in grado di affrontare qualsiasi situazione difficile: il fatto che si parli di 26 titolari non è solo uno slogan. Insomma, la lezione di Wembley, dove l’Italia ha evitato la lotteria dei calci di rigore, è stata utile. Alla prima vera partita difficile, l’Italia ha mostrato i propri pregi e qualche difetto e ha suggerito a Mancini di scegliere con maggiore razionalità: ne terrà conto. Al di là dei sentimenti riemersi fra i tifosi dopo la complessa partita con l’Austria e dall’esultanza di una Nazione preparata al peggio in diverse direzioni anche fuori dallo sport, prima degli Europei si era detto di voler vedere la nostra Nazionale contro avversari più consistenti.
Adesso abbiamo saputo la verità. Contro gli austriaci abbiamo scoperto che l’attacco (fatto salvo il tiro di Immobile infrantosi sui legni della porta avversaria), alle prese con una difesa arcigna, può anche fermarsi e che la retroguardia può correre qualche pericolo come sul gol di Arnautovic (annullato) e quello di Kalajdzic. Ripetiamo: per fortuna abbiamo delle riserve motivate e capaci di risolvere le situazioni difficili come hanno fatto Chiesa e Pessina appena entrati nei supplementari. Noi riteniamo che Mancini e i suoi rampolli faranno tesoro di questo scampato pericolo e si regolino per il futuro. Stavolta infatti il prendere l’iniziativa dopo un quarto d’ira non ha dato i frutti sperati e la squadra ha risolto il momento difficile nei supplementari con il bellissimo gol di Chiesa, lasciato libero di fare quel che ha voluto e bravo a rimanere freddo nell’occasione. Si è già costruita la favola di Enrico e Federico Chiesa, padre e figlio, che hanno segnato entrambi agli Europei. Ma questa Nazionale è tutta una favola moderna. Da quella dei Pessina e dei Di Lorenzo frequentatori di campionati minori e giunti in Nazionale, a quella del duo Mancini-Vialli che si sono “vendicati” della finale persa a Wembley ai tempi della Samp.
Ma al di là delle favole, ben costruite da giornalisti ricchi di fantasia, vedremo come si comporteranno i nostri eroi contro il prossimo avversario. Oramai, dopo la lezioncina di Londra, a nostro avviso gli azzurri potranno far fronte a qualsiasi tipo di intemperie. Piuttosto: se- come detto da Mancini- la stanchezza si è fatta sentire dopo tre partite, cosa succederà dopo la quarta? Il ct prepara un robusto turnover? Noi pensiamo di sì. Tre o quattro portatori d’acqua hanno bisogno di riposo. Il parco riserve, provato contro il Galles e contributore concreto della causa nelle gara contro l’Austria, offre risorse importanti. I Locatelli, i Pessina a centrocampo e i Chiesa in avanti sono più che rincalzi. A Mancini l’onere di dosare le forze, tenendo presente che qualsiasi partita potrebbe essere l’ultima. La “spina dorsale” della squadra (Donnarumma, Bonucci, Jorginho, Immobile) sembra integra e l’imminente rientro di Chiellini potrebbe offrire maggiore esperienza alla difesa. Insomma, il record di Pozzo battuto (31 partite senza sconfitte), le dodici vittorie di fila e il riacquistato prestigio internazionale del nostro calcio meritano attenzione. Siamo (per ora) fra i primi otto del Vecchio Continente. Due anni fa eravamo fuori da tutto. Basta ora non disperdere il patrimonio accumulato.
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Speranza “Green pass scaricato da 13,7 milioni di persone”
FIRENZE (ITALPRESS) – “A questa mattina 13 milioni e settecentomila persone hanno già scaricato il ‘green pass’ ed io penso che questo sia già un fatto molto positivo, segnala che c’è una grande attenzione e questo meccanismo che abbiamo costruito anche a livello europeo sta funzionando”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a margine di una iniziativa in corso a Prato. “E’ chiaro che tutte le altre valutazioni verranno fatte passo dopo passo”, ha aggiunto il ministro Speranza a chi gli ha chiesto se con gli effetti della variante Delta cambieranno le modalità per accedere al ‘green pass’.
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