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G20 Istruzione e Lavoro, a Catania si discute di transizione

CATANIA (ITALPRESS) – Continuano, al Monastero dei Benedettini di Catania i lavori del G20, il forum internazionale che riunisce le principali economie del mondo. I Ministri dell’Istruzione e del Lavoro sono riuniti in sessione congiunta per affrontare il tema della transizione dall’Istruzione al lavoro, con particolare attenzione ai giovani, alle donne e ai gruppi vulnerabili. Poi l’adozione della dichiarazione ministeriale congiunta su transizione da scuola al lavoro con i due ministri Bianchi e Orlando. I lavori della plenaria sono a porte chiuse. La Riunione Ministeriale Istruzione si concluderà con una conferenza stampa con le dichiarazioni del Ministro Patrizio Bianchi, nell’Auditorium del Monastero dei Benedettini, a partire dalle 17.20.
La mattina del 22 giugno la Riunione Ministeriale dedicata all’Istruzione, nell’ambito della Presidenza italiana del G20, è stata presieduta dal ministro italiano, Patrizio Bianchi. I Ministri del G20, questa mattina, hanno condiviso interventi e strategie messe in campo durante l’emergenza pandemica e le prospettive che si aprono per il futuro dell’Istruzione, anche in raccordo con il mondo del lavoro.
(ITALPRESS).

Intesa Sanpaolo diventa official partner Nba in Italia

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Raspadori “Austria forte, restiamo concentrati su noi stessi”

FIRENZE (ITALPRESS) – “C’è un clima di grande entusiasmo, che ci siamo creati facendo bene. Dobbiamo dare continuità, di risultati, atteggiamento ed entusiasmo”. Giacomo Raspadori è l’ultimo arrivato ma non ci ha messo molto a integrarsi nel gruppo azzurro. Contro il Galles Roberto Mancini gli ha regalato il debutto a Euro2020 e “come per Pessina, anche la mia può essere definita una favola”, ammette l’attaccante del Sassuolo.
“In quattro mesi sono successe tante cose, la mia grande forza è stata avere equilibrio. Rimarrò sempre lo stesso ragazzo che ero prima, dovrò dare il giusto peso a ciò che mi sta succedendo e sapere che questo per me è un punto di partenza”, spiega ancora Raspadori. Guardando all’ottavo di finale di sabato, a Wembley, “l’Austria è una squadra forte, molto organizzata, dobbiamo farci trovare pronti e concentrarci su di noi, che credo sia la cosa più importante. Poi tutto il resto verrà da solo. Siamo contenti – prosegue – non per chi affrontiamo ma perchè siamo passati, abbiamo fatto un grandissimo girone. Dobbiamo dare continuità, essere sereni e avere umiltà e dedizione”.
Inevitabile che il nome di Raspadori cominci a circolare con più insistenza in chiave calciomercato. “Quel che avverrà in futuro sono cose che ritengo non importanti ora, sono concentrato sul vivermi questo sogno, sul presente, sul dare il mio contributo. Sono felice e contento, è il momento di rimanere con la testa qui. Cosa mi ha detto Mancini quando sono stato convocato? ‘Sappi che se sei qui è perchè te lo sei meritatò. E questo mi ha dato fiducia”, conclude l’attaccante azzurro.
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Bosch Italia, fatturato di 2 miliardi di euro nel 2020

MILANO (ITALPRESS) – Bosch nel 2020 ha conseguito in Italia un volume d’affari di circa 2 miliardi di euro. L’emergenza coronavirus ha avuto un impatto significativo sul volume di ricavi generato, tuttavia, nonostante la riduzione di fatturato di quasi l’11% rispetto all’anno precedente, l’azienda ha performato meglio delle previsioni iniziali, contribuendo in tal modo al risultato raggiunto a livello di Gruppo. In Italia, il Gruppo Bosch è attivo con 21 società e 4 centri di ricerca, con un organico di circa 6.000 collaboratori. “Nonostante la pandemia, Bosch Italia ha superato meglio del previsto il 2020, grazie ad una strategia di diversificazione del business e al grande impegno, alla flessibilità e alla creatività di tutti i collaboratori – afferma Fabio Giuliani, General Manager del Gruppo Bosch in Italia -. Sebbene il 2021 sia ancora un anno sfidante, l’andamento del primo trimestre è senz’altro positivo. Questo ci permette di affrontare con ottimismo e determinazione le sfide future perseguendo i nostri obiettivi tra cui, in particolare, quello di una ‘Tecnologia per la vità, nel rispetto della sostenibilità e del corretto uso delle risorse”.
Nel 2020 il settore Mobility Solutions ha sofferto la forte contrazione del mercato di riferimento, passato da 1,92 milioni veicoli venduti nel 2019 a 1,38 milioni nel 20201, con un calo complessivo di quasi il 28%. Il business legato alle soluzioni di mobilità si è sviluppato meglio del mercato italiano di riferimento. Trend positivo da segnalare per i componenti eBike, prodotti presso lo stabilimento di Bari. In Italia, la vendita di biciclette a pedalata assistita si è attestata intorno alle 280 mila unità (+44%), grazie anche al contributo degli incentivi “Bonus Mobilità”. Inoltre, sono proseguiti i progetti di fornitura di servizi innovativi per la mobilità, inclusi quelli volti a migliorare l’elettromobilità e la qualità dell’aria. Intensificate anche le sinergie con le case automobilistiche e motociclistiche italiane come Maserati e Ducati.
La divisione Automotive Aftermarket ha registrato una riduzione nelle vendite per gli effetti della pandemia. Tuttavia, nonostante il contesto di mercato sfidante, la divisione ha proseguito con la propria strategia a sostegno dei programmi per le officine Bosch Car Service e AutoCrew e dei ricambisti indipendenti partner sviluppata insieme ai concessionari Bosch sul territorio.
Il settore di business Industrial Technology nel 2020 ha registrato un calo di fatturato. Le misure di prevenzione sanitarie adottate per contrastare l’epidemia di Covid-19 hanno portato al blocco di tutte le attività produttive non essenziali coinvolgendo di fatto la quasi totalità della base clienti di Bosch Rexroth. Il 2020 è stato quindi utilizzato dal fornitore di tecnologie per l’azionamento e il controllo e sistemi per l’industria per accelerare il processo di digitalizzazione con l’implementazione, tra le altre cose, di sistemi di manutenzione remota.
Il settore di business Consumer Goods, durante la pandemia, ha visto un forte aumento della domanda di elettroutensili e elettrodomestici, anche grazie al contributo del canale di vendita online. La divisione Elettroutensili nel 2020 ha registrato uno sviluppo delle vendite sia nel comparto Professionale sia in quello Hobbistico, beneficiando dello spostamento dei consumi verso i beni legati alla casa e all’abitare in genere. Anche la divisione Elettrodomestici BSH, che propone prodotti connessi per una casa sempre più smart, ha chiuso il 2020 in positivo.
Nell’anno appena trascorso il settore Energy and Building Technology ha registrato nel suo complesso una lieve crescita di fatturato. La divisione Termotecnica ha chiuso l’anno con un incremento del proprio giro d’affari rispetto al 2019. Questo risultato positivo è stato realizzato grazie alla tempestiva capacità di cogliere l’ampio ventaglio di opportunità offerto dagli incentivi governativi in tema di efficientamento energetico degli edifici. Ciò ha trainato le vendite di prodotti e sistemi ad alta efficienza energetica e a basso impatto ambientale come le pompe di calore e le caldaie a condensazione in classe A e A+. La divisione Building Technologies, che opera nei sistemi di sicurezza e propone inoltre prodotti e servizi integrati per l’efficienza energetica, ha subito un deciso rallentamento a causa del blocco ai cantieri dovuto alla pandemia.
In ambito di sostenibilità, Bosch sta portando avanti i propri obiettivi di azione per il clima come pianificato e nella primavera del 2020 ha raggiunto un traguardo importante, quello della neutralità climatica delle sue oltre 400 sedi in tutto il mondo. Questo risultato, certificato da test indipendenti, fa di Bosch la prima azienda industriale globale ad essere carbon-neutral nelle sue sedi, incluse quelle italiane.
Nell’ultimo anno la prevenzione sanitaria e l’efficienza energetica sono stati due temi fondamentali per l’azienda. Alcune azioni virtuose dei siti italiani riguardano la protezione dei collaboratori; esempi in questo senso sono la produzione di mascherine presso lo stabilimento di Bari, i dispositivi per la misurazione CO2 ed il monitoraggio della qualità dell’aria, i distanziometri che segnalano il momento esatto in cui due soggetti risultano a meno di un metro uno dall’altro, gli sportelli di ascolto gratuiti ed il consulto medico a distanza per i dipendenti. Altri esempi si riferiscono all’efficienza delle linee produttive e ottimizzazione dei consumi in ottica green, quali il riconoscimento d’immagini per la riduzione scarti, il monitoraggio in real-time e da remoto dello stato e delle performance delle macchine e l’implementazione di sistemi digitali a supporto dei processi di logistica fisica verso una produzione a “zero difetti”.
Come prossimi passi, Bosch mira a ridurre le emissioni di CO2 lungo l’intera catena del valore, dai fornitori ai clienti, del 15% entro il 2030 rispetto al livello del 2018, generando così una riduzione di 67 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica.
Nel corso del 2020 il processo di trasformazione digitale nel mondo del lavoro e in quello dell’istruzione ha subito un grande impulso, soprattutto in relazione alle conseguenze della pandemia. Bosch Italia ha dunque creato nuovi format completamente digitali dedicati alle attività formative per i giovani, dalle scuole elementari fino all’Università. Percorsi digitali di orientamento professionale, apprendimento, sviluppo delle competenze, ma anche Hackathon online per coinvolgere gli studenti universitari in percorsi di progettazione partecipata per ripensare alla sicurezza, alla mobilità e alla vita nel futuro delle nostre città.
Il gruppo Bosch ha ottenuto un risultato positivo nel 2020 nonostante la pandemia e ha registrato un buon inizio nel primo trimestre del 2021. “Bosch ha superato bene il primo anno della pandemia”, ha dichiarato Volkmar Denner, CEO del Board di Bosch. Tuttavia la società prevede un altro anno complesso, principalmente a causa dei continui rischi legati al coronavirus. Per sviluppare nuove opportunità di business sulla scia dei profondi cambiamenti tecnologici ed ecologici attualmente in corso, Bosch sta combinando l’Internet delle cose (IoT) con l’intelligenza artificiale (IA) e si sta concentrando sull’elettromobilità. “Siamo fra i vincitori nella transizione verso l’elettrificazione e stiamo significativamente espandendo la nostra attività software integrando l’intelligenza artificiale nei prodotti”, ha sottolineato Denner.
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Confintesa “Per semplificare P.A. serve cambio cultura della dirigenza”

ROMA (ITALPRESS) – “Rispetto alla transizione digitale presente nel PNRR, nella Pubblica amministrazione esiste un problema culturale più che di risorse finanziarie”. Ad affermarlo il segretario generale di Confintesa, Francesco Prudenzano, nel corso dell’audizione informale tenutasi presso le Commissioni Affari Costituzionali e Ambiente riunite in seduta comune in merito al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in discussione alla Camera dei Deputati. “Tra la dirigenza dello Stato – continua Prudenzano – vige, prevalentemente, una cultura del Diritto che da sola non può più rispondere alle esigenze tecnologiche necessarie per lo snellimento della burocrazia. La transizione digitale nella Pubblica amministrazione va affrontata armonizzando le diverse competenze che sono necessarie per far funzionare la macchina dello Stato con funzioni proprie affidate ad una dirigenza informatica in grado di trasferire, digitalmente, le competenze proprie del Diritto”.
“Se non si cambia la cultura della gestione degli uffici, gli investimenti finanziari, per quanto consistenti possano essere, saranno sempre insufficienti a raggiungere gli obiettivi prefissati e nella PA rimarranno sempre i punti di caduta che ne hanno impedito lo sviluppo – sottolinea Prudenzano -. Solo attraverso questo cambio di cultura verranno incrementati qualità e pluralismo nella P.A. Per quanto attiene le risorse per le nuove competenze che riguardano anche il settore privato, dobbiamo rilevare che, per ora, ci sono fenomeni legati ad accordi che servono solo a risolvere problemi contingenti all’interno delle aziende senza nessuna prospettiva per le nuove competenze”.
“I dati ANPAL – conclude Prudenzano – ci dicono che questi accordi non assicurano il futuro per queste nuove competenze. Il pericolo è che le risorse si utilizzino solo per avere finanziamenti dove le competenze e la formazione sono affermazioni presenti solo sulla carta ma che non portano nessun vantaggio concreto al processo di sviluppo necessario per la ripresa dell’economia”.
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Ad aprile in aumento il fatturato dell’industria

ROMA (ITALPRESS) – Ad aprile 2021 l’Istat stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti del 3,3% su base mensile. La crescita è più marcata sul mercato interno (+4%) rispetto a quello estero (+1,7%). Nella media del trimestre febbraio-aprile l’indice complessivo è cresciuto del 4,8% rispetto al trimestre precedente.
Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, ad aprile gli indici destagionalizzati del fatturato segnano un aumento congiunturale per i beni strumentali (+6,1%), l’energia (+4,0%) e i beni intermedi (+3,3%). I beni di consumo restano pressochè stabili (-0,1%), come sintesi di un incremento dei beni durevoli (+1,6%) e di una modesta riduzione di quelli non durevoli (-0,5).
Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 come ad aprile 2020), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 105,1%, in ragione del confronto con il dato estremamente basso di aprile 2020. In particolare, si registrano variazioni positive di ampiezza straordinaria su entrambi i mercati: 114,7% sul mercato interno e 87,8% su quello estero.
Anche per i raggruppamenti principali di industrie si registrano incrementi tendenziali di entità eccezionale per tutti i settori: +171,1% i beni strumentali, +125,2% l’energia, +104,4% i beni intermedi e +58,2% i beni di consumo.
Con riferimento al comparto manufatturiero, si rilevano aumenti tendenziali per tutti i settori di attività economica e solo i farmaceutici segnano un risultato negativo (-1%).
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Alleanza Assicurazioni, al via “Valore Sostenibile”

MILANO (ITALPRESS) – Alleanza Assicurazioni accelera nella sostenibilità e lancia “Valore Sostenibile”. Questa nuova soluzione di investimento coniuga solidità, modularità e sostenibilità permettendo al cliente di investire nei mercati finanziari secondo i criteri ESG con l’obiettivo di generare un impatto positivo per l’ambiente e le comunità.
“Alleanza – si legge in una nota – ribadisce così la sua azione su temi ad alto impatto sociale con un piano di interventi rinnovato: questa nuova soluzione si inserisce, infatti, nell’ambito dell’impegno della Compagnia per lo sviluppo del Paese agendo sia verso le comunità, che verso i propri consulenti attraverso il lancio di nuove soluzioni sostenibili e la diffusione della cultura finanziaria con il Programma Nazionale di Educazione Finanziaria”.
Attraverso questa nuova soluzione Alleanza rende accessibile anche ai risparmiatori più prudenti gli strumenti finanziari dedicati ai mercati complessi. Attraverso il ruolo dei consulenti, la Compagnia si impegna così a migliorare ulteriormente la conoscenza e la consapevolezza del contesto finanziario attuale verso i propri clienti, in un’ottica di educazione finanziaria.
La nuova soluzione permette per l’80% di investire in un portafoglio con rating ESG positivo di 3,5 su 5, in linea con quattro Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite: lavoro e crescita economica, città e comunità sostenibili, consumo e produzione responsabili, clima.
“Sostenibilità significa fare bene impresa con un impatto positivo sull’economia reale, cioè sulla vita delle persone. E’ il modo in cui traduciamo concretamente la strategia di Generali intrecciando il nostro business e l’impegno nelle comunità. Allarghiamo ai nostri clienti questa visione con Valore Sostenibile che completa il percorso iniziato nel 2020 con il lancio della famiglia Evergreen – spiega Renato Antonini, Responsabile Vita e Danni di Alleanza Assicurazioni -. Oggi proponiamo, infatti, sul mercato una soluzione di investimento sostenibile con l’obiettivo di soddisfare gli investitori che sono alla ricerca di buoni rendimenti, ma con la dovuta attenzione ai rischi di mercato. Questo per noi significa fare bene impresa con un impatto positivo sulla vita delle persone e delle comunità. Mai come oggi riteniamo fondamentale impegnarci su temi ad alto impatto sociale, in primis sull’educazione finanziaria, un valore per lo sviluppo delle famiglie e del settore assicurativo”.
Alleanza, nell’ambito del proprio Programma Nazionale di Educazione Finanziaria, ha deciso di organizzare un Investment Day Special Edition, una masterclass SDA Bocconi per Alleanza, per fornire l’opportunità di approfondire le conoscenze dei mercati e degli strumenti finanziari e comprendere il valore degli investimenti sostenibili, grazie all’esperienza di docenti universitari ed esperti di fama internazionale in ambito economico-finanziario.
L’Investment Day Special Edition si articolerà in due appuntamenti digitali: il 21 e il 28 settembre dalle 18:30 e sarà rivolto a tutti i clienti Alleanza che sceglieranno Valore Sostenibile fino al 31 agosto 2021. Inoltre è prevista l’esclusiva possibilità di estendere l’invito anche ad un amico.
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PER MANCINI L’AUSTRIA NEGLI OTTAVI

Mentre si è conosciuto l’avversario degli azzurri a Londra, cioè l’Austria, continuano gli elogi per Mancini. Solo Zoff agli Europei del 2000 ebbe una partenza altrettanto veloce. Un inizio così forte in questi tornei con partite ravvicinate, negli ultimi anni, non si era visto. L’Italia aveva fatto percorsi diversi, pur vincendo quattro titoli mondiali e un Europeo, in passato. Ma quasi mai aveva avuto un avvio così esaltante. Ai Mondiali del 1934 e del 1938, ai tempi di Vittorio Pozzo, la formula era differente (eliminazioni dirette) e in ogni caso l’Italia in occasione del primo mondiale vinto, nel 1934 appunto, pareggiò con la Spagna, la partita venne ripetuta l’indomani e i nostri s’imposero. Poi battè la Cecoslovacchia nella finale di Roma. In Francia, in occasione del secondo Mondiale conquistato, nel 1938, effettivamente gli azzurri vinsero sempre battendo Norvegia, Francia, Brasile e l’Ungheria in finale. Un percorso netto, ma -lo ripetiamo- la formula era diversa da quella d’oggi. Ora c’è il girone preliminare.
Nel 1968, in occasione dell’Europeo vinto (l’unico), la fase finale venne giocata in due partite: nella prima l’Italia di Valcareggi pareggiò con l’URSS e venne favorita dal sorteggio, poi pareggiò ancora in finale con la Jugoslavia, battendola dopo due giorni. Agli europei del 2000 l’Italia di Zoff vinse sempre, ma fu sconfitta dalla Francia in finale. A quello del 2012 gli azzurri di Prandelli arrivarono alla finale di Kiev, perdendola, ma attraverso risultati meno esaltanti. Al Mondiale di Spagna, prima di scatenarsi, la squadra di Bearzot cominciò con tre pareggi e si qualificò a stento, poi ingranò le marce alte e battè tutti. In Germania nel 2006, gli azzurri di Lippi pareggiarono con gli USA nel girone preliminare e poi filarono verso il successo. Tre vittorie subito, con la formula attuale, le aveva ottenute -come detto- Zoff. Inoltre, sette gol segnati e zero subiti. Eguagliato il record di Pozzo con trenta partite utili. L’Italia a punteggio pieno finora ha fatto meglio delle favorite Francia e Germania, che avevano però ben altri avversari nel girone. Inoltre, en passant, da notare come molti giocatori dell’Atalanta (Gosens soprattutto) stiano “occupando” la scena di questo Europeo. Ora ci toccherà l’Austria che, dopo aver superato la Macedonia (2-1) e aver perso con l’Olanda (1-2) ha avuto la meglio sull’Ucraina di Shevchenko (1-0). Un’Austria più combattiva rispetto agli avversari. Tornando alla vittoria sul Galles, Mancini ha pensato un pò agli ottavi e un pò alla soddisfazione delle proprie truppe, come un generale assai avveduto: ha fatto giocare tutti i propri soldati, tranne Meret che, ne siamo sicuri, verrà chiamato in causa nelle prossime partite. Ha imparato dalla sua esperienza di giocatore di alto livello. Una carezza sempre e uno schiaffo quando serve. Lo stanno aiutando i risultati, che fanno morale e rendono le (eventuali) jene da spogliatoio, più disposte al dialogo. In ogni caso, ha una squadra tosta, capace di segnare sette gol senza subirne. E compatta anche sul piano morale. La partecipazione alla conquista del bottino dei centrocampisti (Locatelli, Pessina) insieme con gli uomini deputati al gol (Immobile, Insigne, lo stesso Berardi: solo Belotti è rimasto all’asciutto) dice delle doti positive della squadra, dove tutti attaccano e tutti difendono. Un gioco moderno e spesso brillante, per un complesso dominante, in cui è difficile stabilire chi sono i migliori, perchè tutti svettano. E se nelle prime partite i posti d’onore sono stati attribuiti a Spinazzola, Locatelli e Verratti a pari merito con Pessina, significa che tutti i reparti funzionano, anche se la logica delle pagelle a volte privilegia quelli più in evidenza nelle singole partite. L’Italia gioca “di squadra” e i solisti vengono inglobati nel meccanismo generale che finora ha funzionato bene. Il fatto che Donnarumma sia stato chiamato in causa raramente (una volta a partita, mediamente) indica che i possesso palla è quasi costantemente in mano azzurra e i filtri funzionano. E’ un momento felice, per il nostro calcio. E tacciono persino i bastiancontrari in servizio permanente effettivo.