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Julian Assange patteggia con gli Stati Uniti, è libero

ROMA (ITALPRESS) – Julian Assange è libero. Lo annuncia su X WikiLeaks, l’organizzazione fondata dal giornalista e attivista australiano. Assange ha lasciato il carcere di massima sicurezza di Belmarsh, nel Regno Unito, dove ha trascorso 1901 giorni, oltre 5 anni. Gli è stata concessa la libertà su cauzione dall’Alta Corte di Londra ed è stato rilasciato all’aeroporto di Stansted, dove si è imbarcato su un aereo ed è partito dal Regno Unito per fare ritorno in Australia.
Il fondatore di WikiLeaks ha concordato un patteggiamento con il dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti, che aveva fatto richiesta di estradizione nei suoi confronti con l’accusa di cospirazione.
“Questo è il risultato di una campagna globale che ha coinvolto organizzatori di base, attivisti per la libertà di stampa, legislatori e leader di tutto lo spettro politico, fino alle Nazioni Unite – spiega WikiLeaks -. Ciò ha creato lo spazio per un lungo periodo di negoziati con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che ha portato a un accordo che non è stato ancora formalmente finalizzato. Forniremo maggiori informazioni il prima possibile”.
“Dopo più di cinque anni in una cella di 2×3 metri, isolato 23 ore al giorno, presto si riunirà alla moglie Stella Assange e ai loro figli, che hanno conosciuto il padre solo da dietro le sbarre”, prosegue l’organizzazione, che sottolinea: “WikiLeaks ha pubblicato storie rivoluzionarie di corruzione governativa e violazioni dei diritti umani, ritenendo i potenti responsabili delle loro azioni. In qualità di caporedattore, Julian ha pagato duramente per questi principi e per il diritto delle persone a sapere. Mentre ritorna in Australia, ringraziamo tutti coloro che ci sono stati accanto, hanno combattuto per noi e sono rimasti totalmente impegnati nella lotta per la sua libertà. La libertà di Julian è la nostra libertà”.

– Foto Ipa Agency –

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Il 92% degli italiani non rinuncia alle vacanze, ma sono più brevi

ROMA (ITALPRESS) – Il 92% degli italiani ha già programmato le vacanze (62%), o pensa comunque di farle (30%), ma per meno tempo rispetto alla scorsa estate. Secondo il focus dedicato al turismo dell’Osservatorio Findomestic (Gruppo Bnp Paribas) il 41% degli intervistati partirà per una settimana (era il 51% nel 2023), mentre il 27% solo per qualche weekend (9 punti percentuali in più rispetto all’ultima estate). Rimane stabile al 30% la percentuale di chi andrà in vacanza per due settimane e anche oltre. Solo l’8% degli italiani (era il 12% nel 2023) non farà, invece, alcun giorno di vacanza, soprattutto (per 1 famiglia su 2) a causa di una diminuzione del proprio reddito.
“Gli italiani – commenta Claudio Bardazzi, Responsabile Osservatorio Findomestic – non vogliono rinunciare a godersi qualche giorno di riposo nonostante il momento incerto dal punto di vista economico: partiranno soprattutto per l’Italia (80%) e per il mare che resta la meta prediletta (72%), seguita dalle città d’arte (24%) e dalla montagna (18%). Si andrà in compagnia della propria famiglia (82%) più che tra amici (15%), si cercherà più benessere e relax (61%) che cultura o divertimento (24%)”.
Gli italiani che pensano di partire per le ferie prevedono una spesa media intorno ai 1.785 euro, in aumento del 15% rispetto ai 1.560 euro del 2023. Le famiglie con 4 o più persone riescono a contenere maggiormente l’aumento dei costi: prevedono un budget medio di 1.923 euro, 73 in più (+4%) rispetto ai 1.850 euro dello scorso anno. Nel complesso, quasi 7 famiglie su 10 (68%) pensano di spendere fino a 2.000 euro, il 15% tra 2.000 e 3.000 e soltanto il 7% oltre i 3.000 euro. “Il 68% dei vacanzieri di questa estate – continua Bardazzi – nota un aumento dei prezzi superiore a quello che si osserva in altri settori e i rincari più evidenti sono percepiti nei ristoranti e bar (65%), alberghi (58%), trasporti aerei e spiagge (41%)”. “Per contrastare la crescita dei prezzi e il calo del potere d’acquisto chi parte si propone di fare ferie “intelligenti”: il 72% cercherà di spendere il meno possibile, il 69% eviterà le mete più ambite e il 65% ha prenotato con largo anticipo per risparmiare, evitando nel 59% dei casi i periodi più centrali”.
L’albergo è la struttura prescelta dal 34% degli intervistati (3 punti percentuali in più rispetto al 2023), ma anche le case in affitto e i residence risultano una soluzione molto gradita (30%, in linea con l’anno scorso). Al terzo posto i bed&breakfast con il 22% delle preferenze. “La necessità di cercare relax e benessere – ha aggiunto Bardazzi – emerge anche dalla scelta della destinazione: oltre 3 persone 10 per evitare complicazioni o brutte sorprese andranno in posti dove sono già stati o vanno di solito e il 25% sceglie nuove destinazioni solo affidandosi ai consigli degli amici”.

– Foto ufficio stampa Findomestic –

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Zaccagni trascina l’Italia agli ottavi, 1-1 con la Croazia

Di Antonio Ricotta
LIPSIA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Andiamo a Berlino, torniamo a Berlino. E sarà una sorta di resa dei conti perchè di fronte avremo la Svizzera, quella che ci sbarrò la strada per il Mondiale del Qatar. Eravamo appesi un filo, ma al minuto 98°, negli ultimi secondi degli 8 minuti di recupero, un’uscita palla al piede, petto in fuori e testa alta di Calafiori, ha innescato il destro a giro di Zaccagni che ha consegnato a Spalletti e ai suoi compagni il biglietto per volare a Berlino. E’ esplosa la fetta azzurra dello stadio di Lipsia, così come la festa della panchina e la disperazione dei croati. Luka Modric su tutti. Era stato lui, dopo aver fallito un rigore, a portare in vantaggio i croati al 10° della ripresa. Finale da brividi, per tutti, al termine di una partita combattuta. Alla fine il risultato è giusto, gran dolore per i croati, sono i campioni d’Europa ad andare avanti.
Si comincia con Spalletti che, alla ricerca della sostanza invocata alla vigilia, cambia tre pedine rispetto agli 11 schierati nelle prime due gare e passa al 3-5-2. Le novità sono Darmian in difesa, Raspadori e Retegui in attacco, gli esclusi Frattesi, Chiesa e Scamacca.
Dimarco è recuperato e torna nel ruolo che lo ha consacrato nell’Inter, dall’altra parte c’è Di Lorenzo, i centrocampisti sono Barella, Jorginho e Pellegrini. Il capitano della Roma spesso si sposta in avanti, rispondendo all’esigenza di calcio fluido voluta dal ct e trasformando il sistema in un 3-4-2-1, ma proprio alla ricerca del trasformismo tattico, si vede anche il 4-2-3-1. Non un buon inizio per gli azzurri, la Croazia palleggia bene, molto più lentamente rispetto alla Spagna ma bene e al 5° Sucic scaglia un sinistro da 121 km che costringe Donnarumma in angolo. L’Italia aspetta, sorniona e quadrata. Se c’è da perdere qualche secondo tra rimesse e angoli lo fa senza farsi problemi, infastidendo i tifosi croati che rispondono lanciando bicchieri in campo. Modric vive di lampi, ma con la palla al piede, Barella se lo mangia sulla corsa. Jorginho detta i tempi, è il leader che Spalletti vuole in mezzo al campo, Calafiori prende confidenza e sembra un veterano, lo trovi a impostare a centrocampo e nelle chiusure in difesa, Retegui attacca la profondità, insomma l’Italia c’è. L’argentino ci prova quattro volte tra l’11° e il 26°, Pongracic (in una Gvardiol) lo marca bene e gli sporca le conclusioni. La palla-gol migliore, però, capita sulla testa di Bastoni che, sul cross di Barella, al 27°, esalta i riflessi di Livakovic. Si vede Modric (Donnarumma pulisce l’area sul suo tiro-cross), ci prova anche Pellegrini, ma il primo tempo si chiude sullo 0-0.
Nella ripresa fuori Pellegrini, dentro Frattesi. Scelta sfortunata, perchè è proprio lui a mettere il braccio sul destro di Kramaric. Rigore netto: Donnarumma dice no a Modric, ma l’azione prosegue e dopo un altro miracolo del capitano su Budimir, Modric non sbaglia il tap-in: 1-0 Croazia al 10°. Entra Chiesa per Dimarco, l’Italia reagisce subito, schiaccia la Croazia che però si difende bene e rischia solo su un colpo di testa di Bastoni (alto). Spalletti si gioca le carte Scamacca (fuori Raspadori), Fagioli (Jorginho) e Zaccagni (Darmian) per un 3-2-1-4 disperato. Non creiamo tanto e la partita scivola via senza grandi sussulti (su un affondo di Chiesa in ritardo Scamacca), ma al minuto 98 accade il miracolo: Calafiori si inventa la giocata, Zaccagni il destro a giro sotto l’incrocio. Apoteosi azzurra, campioni d’Europa agli ottavi.
– Foto: Image Photo Agency –
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La Spagna non fa sconti, battuta anche l’Albania

DUSSELDORF (GERMANIA) (ITALPRESS) – De La Fuente rivoluziona la squadra ma il risultato non cambia. La Spagna domina l’Albania e conquista la terza vittoria consecutiva. Gli iberici hanno gestito a piacimento l’incontro segnando subito e controllando il match senza subire particolari pericoli: primo posto nel girone B a punteggio pieno, Albania fuori dai giochi.
Dopo le schermaglie iniziali le Furie Rosse prendono le redini della metà campo e accelerano. Al 12′ Merino, di testa, fa volare uno strepitoso Strakosha. Subito dopo ci prova Joselu, la sfera finisce sul fondo. Il gol è nell’aria ed arriva al 13′ quando Ferran Torres taglia benissimo e mette dentro su passaggio di Dani Olmo. L’Albania, colpita al cuore, fatica a salire con il baricentro. Lo stesso Dani Olmo (21′) spara sul fondo da fuori area. La Spagna detta legge, al 36′ ancora Dani Olmo, ben servito da Navas sulla destra dopo un recupero alto, viene murato al momento della conclusione. Ferran Torres, al 41′, stacca bene in mezzo all’area e incorna ma il pallone esce di pochi centimetri sopra la traversa. In chiusura Asllani sporca i guanti di Raya nel primo tiro in porta dell’Albania nei primi 45′. Nella ripresa pronti via e Joselu sfiora il raddoppio con una semi rovesciata con la palla fuori di un soffio. Il leit motiv è lo stesso, la Spagna che gestisce, l’Albania che non riesce a replicare. Al 19′ punizione battuta a sorpresa, Broja tira di prima, Raya in tuffo salva la propria porta. Gli iberici fanno girare il pallone, al 32′ Asani ci prova dalla media distanza, palla sul fondo di pochissimo. I ragazzi di Sylvinho cercano fino alla fine il pareggio ma la Spagna controlla bene. Al 92′ Broja si fa largo in area, raccoglie un rimbalzo e conclude in porta, ancora una volta Raya dice di no.
– Foto: Image Photo Agency –
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Meloni incontra Orban “D’accordo su molti temi”

ROMA (ITALPRESS) – “Ci sono, come spesso accade, molti temi sui quali siamo d’accordo. Ci rivedremo il 27 e 28 al nuovo Consiglio europeo e avremo modo di discutere sull’agenda strategica e di quale debba essere la direzione da dare all’Unione europea nei prossimi anni”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa dopo l’incontro con il premier ungherese Viktor Orban. “Faccio un grande in bocca al lupo per questi sei mesi di presidenza di turno e ribadire il pieno supporto dell’Italia”, aggiunge.
Da parte sua Orban sottolinea: “I migranti arrivano anche da noi, la situazione in Africa riguarda anche noi. Secondo i nostri calcoli la popolazione dell’Africa aumenterà di 750 milioni di persone, avranno un saldo demografico due volte maggiore dell’Europa. O abbiamo un progetto di sviluppo per l’Africa o ci sarà una immigrazione di massa ingestibile. Noi appoggiamo tutto ciò che il premier italiano ha proposto, ovvero una strategia di sviluppo per l’Africa”.
-foto Agenzia Fotogramma-
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Ballottaggi, il centrosinistra vince nei capoluoghi di regione

ROMA (ITALPRESS) – I capoluoghi di regione al centrosinistra, in alcuni casi ribaltando anche il risultato del primo turno: questo uno dei principali risultati emersi dai ballottaggi alle elezioni comunali, ma il centrodestra ha comunque tenuto botta ‘strappandò alla coalizione avversaria realtà come Rovigo e Caltanissetta. Complessivamente sono 110 i Comuni che vedono un’affermazione del centrosinistra, 74 del centrodestra e 27 di candidati civici: l’affluenza si è attestata al 47,7% degli aventi diritto.
Nessuna sorpresa a Firenze, Bari e Perugia, che eleggono primi cittadini rispettivamente Sara Funaro con il 60,6%, Vito Leccese con il 70,3% e Vittoria Ferdinandi con il 52,1%: un risultato che conferma quanto visto nel primo turno, dove i tre candidati del centrosinistra non erano arrivati per poco alla soglia del 50%. Niente da fare per il centrodestra con Eike Schmidt a Firenze (39,4%), Fabio Romito a Bari (29,7%) e Margherita Scoccia a Perugia (47,9%).
A Potenza e Campobasso il centrodestra non conferma il risultato del primo turno e cede il passo alla coalizione avversaria: in Basilicata Vincenzo Telesca (64,9% dopo il 32,4% di due settimane fa) supera Francesco Fanelli (35,1%, il 9 e 10 giugno aveva ottenuto il 40,6%), in Molise Marialuisa Forte (51%) ha la meglio su Aldo De Benedictis (49%), che al primo turno era andato a un passo dalla vittoria (47,9%).
Si è votato anche in nove capoluoghi provinciali: cinque i Comuni ottenuti dal centrodestra, due dal centrosinistra e due da candidati civici. La coalizione di governo si afferma a Caltanissetta con Walter Tesauro (52,4% contro il 47,6% di Annalisa Petitto), a Lecce con Adriana Poli Bortone (50,7% contro il 49,3% di Carlo Maria Salvemini), a Urbino con Maurizio Gambini (53,1% contro il 46,9% di Federico Scaramucci), a Rovigo con Valeria Cittadin (58,2% contro il 41,8% di Edoardo Gaffeo) e a Vercelli con Roberto Scheda (54,2% contro il 45,8% di Gabriele Bagnasco); il centrosinistra ha invece la meglio a Cremona con Leonardo Virgilio (50,4% contro il 49,6% di Alessandro Portesani) e a Vibo Valentia con Vincenzo Romeo (53,6% contro il 46,4% di Roberto Cosentino); trionfo civico infine ad Avellino con Laura Nargi (51,8% contro il 48,2% del candidato di centrosinistra Antonio Gengaro) e a Verbania con Giandomenico Albertella (51,9% contro il 48,1% di Riccardo Brezza, in quota centrosinistra).

– Foto Agenzia Fotogramma –

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Apre EN:Lab, il nuovo edificio-laboratorio del Politecnico di Milano

MILANO (ITALPRESS) – Un luogo di ricerca innovazione, che rappresenti al tempo stesso un esempio di alta tecnologia.
Si chiama EN: Lab ed è il nuovo edificio-laboratorio del Dipartimento di energia del Politecnico di Milano, inaugurato oggi al campus Bovisa.
Con una superficie di 6mila metri quadri distribuiti su 4 livelli, EN: Lab vuole essere un luogo da avanguardia per tutto l’ateneo rappresentando uno dei suoi dipartimenti più importanti che oggi conta ben 530 persone.
Il primo tratto distintivo del nuovo edificio-laboratorio è ben visibile dalla facciata sud, interamente dedicata alla produzione di energia fotovoltaica.
Questo è reso possibile da 300 moduli di silicio monocristallino per una potenza di picco di oltre 100 kW. L’energia termica e frigorifera è fornita da due pompe di calore reversibili ad aria ad alte prestazioni e a basso impatto ambientale, con previsione di collegamento alla futura rete di teleriscaldamento del Campus. Non sono presenti sistemi a combustione, quindi è a zero emissioni dirette.
Le stesse superfici vetrate sono un esempio di alta tecnologia volta a risparmiare sui fabbisogni energetici della struttura.
Oltre ad essere predisposte per l’isolamento termico-acustico e per garantire la massima protezione passiva della radiazione solare, sono anche dotate di 70 kit di sensori raccolgono ed elaborano i dati ambientali e climatici, consentendo di ottimizzare in tempo reale le performance dell’involucro e degli impianti, creando le migliori condizioni negli ambienti interni per l’efficientamento energetico e per il comfort e il benessere delle persone.
All’interno, il cuore dell’edificio è rappresentato da ben sette laboratori di ricerca sperimentale su tematiche di frontiera nel settore dell’energia.
Sono presenti: NanoLab, specializzato nella fabbricazione e caratterizzazione di materiali e superfici alla nanoscala; R-SET LAB, specializzato nella ricerca di tecnologie per la transizione energetica sostenibile; PEEMS, Per la ricerca di strumenti per la sicurezza e la mobilità elettrica; M2EPS, per gli strumenti di misurazione dei sistemi elettrici; un laboratorio per le ricerche sui materiali per le batterie e uno Interdipartimentale.
All’interno di EN:lab si trovano anche una Sala Conferenze da 150 posti e due Sale polifunzionali da 128 posti totali, destinati alla condivisione delle conoscenze, alla divulgazione, alla didattica avanzata e innovativa, alla vita collegiale del Dipartimento di Energia. Infine trovano spazio 6 sale riunioni da 76 posti totali e 44 uffici e open space da 168 postazioni di lavoro in logica di sharing.
Per la rettrice Donatella Sciuto, questa inaugurazione rappresenta il culmine di “un pensiero energetico iniziato 10 anni: avere un dipartimento di energia. E’ il compimento del trasferimento degli ultimi laboratori dal campus Leonardo per riunire le oltre 500 persone che lavorano nel mondo dell’energia”.
“E’ all’insegna della sostenibilità che prenderà vita la nuova Bovisa. Qui troveranno spazio infrastrutture che, a partire da EN:lab rappresentano non solo soluzioni innovative dal punto di vista energetico e ambientale, ma soprattutto ambiti di sperimentazione all’avanguardia per la ricerca di frontiera”, ha aggiunto la rettrice guardando in prospettiva all’ampliamento del campus che comprenderà “una camera bianca per lo sviluppo dei dispositivi microelettronici, laboratori di fisica, campi sportivi, aule, residenze per studenti ed edifici per le start-up”.
Per il direttore del dipartimento di energia del Politecnico Giovanni Lozza “EN:lab è un esempio concreto di come l’innovazione tecnologica possa integrarsi con l’efficienza energetica. Le caratteristiche avanzate dell’edificio non solo migliorano le nostre capacità di ricerca con laboratori dedicati alle più recenti tecnologie per la transizione, ma rappresentano anche un modello di gestione ottimizzata dell’energia”.
-foto xh7-
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Webuild insieme al Coni con le atlete a sostegno di donne e giovani

ROMA (ITALPRESS) – “We dream, we build, we win” è il fil rouge del racconto fatto di impegno, passione e determinazione che accomuna il successo delle donne nello sport e di un’azienda leader nel settore delle infrastrutture come Webuild. Per raccontare la tenacia dietro ogni medaglia, ma anche dietro ogni grande opera, il Gruppo ha presentato oggi l’iniziativa “Webuild per lo sport. Atlete campionesse di vita e di sport” con il patrocinio del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), alla presenza del Presidente del CONI, Giovanni Malagò e dell’Amministratore Delegato Webuild, Pietro Salini. Il progetto mira a promuovere i valori dello sport attraverso le storie di cinque campionesse italiane: Caterina Banti (vela), Alice Bellandi (judo) Angela Carini (pugilato), Zaynab Dosso (atletica) e Antonella Palmisano (atletica).
“Queste donne – ha commentato Malagò – hanno una storia sportiva eccezionale con delle storie personali altrettanto eccezionali, e condividono con Webuild valori importanti che spaziano dal lavoro di squadra fino anche alla tutela dell’ambiente. Come Comitato Olimpico, siamo molto felici di questa iniziativa con Webuild, che è campione non solo nazionale ma nel mondo, ed è azienda motivo di orgoglio e di appartenenza per il Paese”.
“Queste campionesse, orgoglio di tutta l’Italia, si sono distinte negli ultimi anni per i loro successi sportivi, così come per il loro impegno e per il loro sacrificio, e siamo fieri di essere qui oggi insieme a loro, al CONI e al Presidente Malagò – ha dichiarato Salini -. Quello dello sport è un percorso ricco di soddisfazioni e di ostacoli, e quello delle atlete, come il nostro, è un mestiere molto difficile. Talento e determinazione sono due pilastri della cultura di Webuild, la nostra chiave per realizzare le infrastrutture più sfidanti al mondo. La costruzione di una ferrovia come quelle che stiamo realizzando in Sicilia o sotto le Alpi per il Brennero, di una diga nel deserto come quelle in Arabia Saudita per NEOM, o della nuova Metro C di Roma, rappresenta una sfida quotidiana con noi stessi che punta al miglioramento della vita di centinaia di migliaia di persone. In un settore storicamente a prevalenza maschile, la strada del successo è fatta di duro lavoro, ma quello che conta è sapersi impegnare e adattare a condizioni spesso estreme e migliorarsi sempre, come succede nei nostri cantieri nel mondo. Per avere successo e lavorare in squadra servono valori forti come quelli di queste donne straordinarie dello sport, che sanno tirare fuori il loro meglio proprio nei momenti più duri”.
L’evento rientra tra le iniziative, promosse e sostenute da Webuild, per creare valore condiviso nei paesi in cui opera anche sul piano sociale e culturale, oltre che attraverso le infrastrutture realizzate. Webuild sostiene lo sport come strumento di crescita personale e collettivo, in grado di ispirare la costruzione di un futuro migliore. Proprio Caterina Banti, campionessa olimpica di Tokyo e le protagoniste dell’evento, è reduce del successo storico ai campionati mondiali di vela Classe Nacra 17 a seguito di un percorso in cui Webuild ha creduto con forza già dal 2011 prima delle medaglie e dei successi mondiali, sostenendo il Circolo Aniene che nel tempo ha cresciuto tanti grandi atleti. Webuild è infatti al fianco della FIV – Federazione Italiana Vela, al Circolo Aniene e al CONI nel supportare lo spirito di sacrificio della giovane che ha permesso all’Italia di salire sul gradino più alto.
Come nello sport, anche nei suoi cantieri nel mondo Webuild crede nelle donne e nei giovani talenti e investe nel loro futuro, dando valore alle loro competenze, favorendo il loro sviluppo con percorsi professionali e formativi che permettono a ciascuno di esprimere appieno il proprio potenziale.
Con gli under 35 che rappresentano il 41% delle proprie persone, il Gruppo ha lanciato nei mesi scorsi il programma di formazione e impiego ‘Cantiere Lavoro Italià, per l’assunzione di 10mila persone entro il 2026, specialmente nei cantieri del Sud Italia. In parallelo, il Gruppo collabora con un network di quasi 20 atenei di eccellenza in Italia e nel mondo e con istituti superiori a indirizzo tecnico, con l’obiettivo di attrarre, selezionare e formare profili junior di talento. Webuild promuove anche la ricerca su temi di innovazione nel settore, attraverso il Premio Alberto Giovannini per laureandi, laureati e dottorandi.

– Foto Italpress –

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