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Premio Ischia 2021, Viola e Colaccino vincitori del ‘Comunicatorè

ISCHIA (NAPOLI) (ITALPRESS) – Mario Viola e Davide Colaccino sono i vincitori del Premio Comunicatore, la sezione dedicata ai protagonisti della comunicazione istituzionale, aziendale e sociale della quarantaduesima edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo.
Lo ha deciso la giuria del Premio Comunicatore presieduta da Gerardo Capozza (segretario Generale ACI) e composta da Leonardo Bartoletti (amministratore di Headline srl), Antonella Dragotto (direttore – consulente comunicazione, media e relazioni esterne IVASS e portavoce del Ministro per l’Economia), Tiziana Flaviani (responsabile della Funzione Comunicazione del Gruppo Acea), Ludovico Fois (responsabile Relazioni Esterne ed Affari Istituzionali ACI), Carlo Gambalonga (giornalista), Massimiliano Paolucci (direttore Relazioni Esterne, Affari Istituzionali e Sostenibilità di Terna), Stefano Porro (direttore Relazioni Esterne e Affari Istituzionali di Atlantia spa), Valeria Speroni Cardi (head of Corporate Press & Media Relations di Menarini Group), Luciano Tancredi (direttore Public Affairs e Communications di Finso – Gruppo Fincantieri) e Fernando Vacarini (responsabile Media Relations, Corporate Reputation and Digital PR di Corporate Unipol) riunitasi la scorsa settimana a Roma.
Mario Viola è direttore delle Relazioni esterne e Cerimoniale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza ad autore delle campagne di comunicazione e sensibilizzazione della Polizia di Stato nella difficile stagione della pandemia, che hanno saputo trasmettere la vicinanza dello Stato ai cittadini in momenti di difficoltà e di disorientamento, come evidenziato dal presidente Mattarella nel discorso pronunciato in occasione della ricorrenza del 169° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato e come confermato dal favore degli italiani nei confronti della Polizia evidenziato del sondaggio Eurispes del 33esimo Rapporto Italia 2021.
Davide Colaccino è Direttore degli Affari istituzionali, Comunicazione e Sostenibilità di Cassa Depositi e Prestiti; grazie al suo impegno e attraverso una nuova strategia di comunicazione l’istituto è divenuto sempre più aperto ai media e alle istituzioni a partire dalla progettazione e dall’implementazione di nuovi asset di comunicazione, con la creazione di una nuova brand identity fino all’organizzazione di eventi su tutto il territorio nazionale, con un focus sulle celebrazioni del 170° anno di attività di CDP e della sua storia legata alla crescita dell’Italia.
L’edizione 2021 del Premio si terrà il 3 e 4 settembre prossimi ad Ischia, isola certificata covid free; la manifestazione è organizzata dalla Fondazione Giuseppe Valentino con il sostegno della Regione Campania, dell’Istituto per il Credito Sportivo, dell’Aci (Automobile Club d’Italia), del Gruppo Unipol, del Menarini Group e con la collaborazione di Terna, ACEA, Free To X Spa e DataStampa.
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Mancini “Vogliamo chiudere il girone in testa”

ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo continuare a giocare come abbiamo sempre fatto, essendo offensivi e facendo le cose al meglio. E’ una gara importante, vogliamo chiudere il girone in testa. Sappiamo che sarà ancora più difficile perchè giocheremo alle 18 e farà ancora più caldo”. Così il ct della Nazionale, Roberto Mancini, ai microfoni di Sky Sport, alla vigilia dell’ultima sfida del girone A di Euro2020 contro il Galles. Nell’undici azzurro, già qualificato per gli ottavi, ci sarà certamente qualche cambio: “Sarà la terza partita in dieci giorni, le prime sono state particolarmente dispendiose e c’è qualche giocatore stanco – sottolinea il mister dell’Italia – Questa, probabilmente, è l’unica gara in cui possiamo fare qualche cambio, perchè poi le altre saranno decisive. Ma sappiamo che il risultato non cambierà”. Tanta attesa per Verratti e Chiesa: “Chiaramente Marco non ha la condizione fisica di chi ha sempre giocato, ma sopperisce con straordinarie qualità tecniche. Sicuramente giocherà, vediamo se dall’inizio o subentrando. Federico può giocare in tutti i ruoli d’attacco, non da centravanti ma sicuramente anche da punta esterna – conclude il ‘Manciò – che è la sua posizione naturale”.
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Vaccino, in Italia somministrate 45 milioni di dosi

ROMA (ITALPRESS) – Le dosi di vaccino contro il Covid-19 somministrate in Italia sono 45.022.254, pari al 90,7% del totale di quelle consegnate (49.641.554). Nel dettaglio sono state somministrate 33.692.574 dosi di Pfizer-BioNTech, 4.539.813 di Moderna, 9.667.166 di Vaxzevria-AstraZeneca e 1.742.001 di Janssen. E’ quanto risulta dal report online del Commissario straordinario per l’emergenza sanitaria. Gli italiani vaccinati con entrambe le dosi sono 15.286.319, il 28,18% della popolazione over 12.
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Mattarella “rivoluzione liberale Gobetti tra radici della Repubblica”

ROMA (ITALPRESS) – “Ricorrono 120 anni dalla nascita di Piero Gobetti, fine intellettuale, scrittore di grande passione civile, democratico intransigente e, per questo, oppositore tenace del fascismo sin dalle origini. La sua auspicata rivoluzione liberale costituisce certamente una delle radici della lotta di Liberazione e quindi della costruzione repubblicana”. A dichiararlo è il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Gobetti morì in esilio, a Parigi, quando ancora non aveva compiuto 25 anni – ricorda il Capo dello Stato -. Ci ha lasciato testi di straordinario valore, che mostrano la profondità del suo pensiero e una indubbia modernità nella ricerca di basi culturali nuove per il futuro del Paese”.
“Forte delle proprie convinzioni – sottolinea Mattarella -, ha criticato le tendenze oligarchiche delle classi dirigenti, sfociate a suo giudizio nelle torsioni autoritarie del fascismo e ha impegnato ogni sua energia per giungere a un incontro tra le idee liberali che professava e le diffuse domande di riscatto sociale dei ceti più deboli. Non piegò mai la testa davanti alle imposizioni del regime, neppure in seguito ad aggressioni squadriste. La sua coerenza, unita a una grande tensione etica, lo ha reso un testimone autorevole della nostra storia nazionale e anche un maestro per generazioni di democratici che lo hanno conosciuto attraverso la sua intensissima attività di saggista, di storico, di giornalista, di editore”.
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Covid, Istituto Superiore Sanità “in Italia il ceppo Delta sotto l’1%”

ROMA (ITALPRESS) – “Al momento la variante indiana, classificata come Delta, non costituisce un particolare pericolo per l’Italia. A patto di continuare con le attività di tracciamento dei casi e isolamento dei contatti”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, Anna Teresa Palamara, da poco nominata a capo del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità. Il suo primo cimento è proprio il nuovo ceppo del Sars-CoV-2. Contro la minaccia delle mutazioni virali sta partendo la rete italiana anti-epidemica (Ria), un’unica piattaforma pubblica per la sorveglianza, il sequenziamento, il monitoraggio e la ricerca dedicate a questa emergenza e a quelle che verranno. Uno strumento che include l’iniziale progetto del Consorzio per il sequenziamento, annunciato a gennaio.
“Abbiamo lavorato intensamente – spiega – per mettere a punto col ministero della Salute e la struttura commissariale coordinata dal generale Figliuolo un presidio di contrasto alla pandemia che vuole diventare permanente per scongiurare le prossime emergenze. Sono coinvolti i laboratori di microbiologia presenti sul nostro territorio. E’ un network che permetterà di lavorare tutti insieme e di garantire un’azione di sorveglianza equilibrata in tutte le Regioni. Obiettivo principale, individuare precocemente le varianti e arrivare a sequenziare il 5% dei campioni positivi nei periodi ad alta circolazione del virus e il 20% in quelli a bassa circolazione”.
“Il Sars-CoV-2 muta in continuazione – aggiunge -. Per il virus è un comportamento normale. Con una rete di monitoraggio sapremo distinguere le varianti pericolose e mettere in campo rapidamente le contromisure in modo da circoscrivere i focolai”. Ed in merito alla Delta, dice: “In Italia il numero dei casi è contenuto e circoscritto a focolai che fortunatamente sono tutti legati a positivi asintomatici. Questo fa ben sperare. Attualmente la variante predominante è la alfa, l’inglese, identificata nell’80% dei casi. La Delta è sotto l’1%”.
“Anche la Delta mostra una mutazione nel gene della Spike, la proteina che il virus utilizza per legarsi alle cellule umane. E’ più contagiosa ma non più aggressiva in quanto a severità della malattia. Le 4 varianti finora emerse hanno mostrato le stesse caratteristiche. Di solito i virus evolvono per adattarsi all’ospite, l’uomo. Il loro obiettivo è sopravvivere senza danneggiarlo. Ma il nostro sistema immunitario non resta a guardare, si adatta al nuovo virus, gli anticorpi si aggiornano per contrastarlo”. “Mai sottovalutare questo virus – conclude -. Il vaccino però è una protezione affidabile: due dosi conferiscono una protezione importante, pur infettandosi si evita la malattia severa. Ciò non significa sentirsi autorizzati ad abbassare la guardia. Togliere la mascherina all’aperto può avere un senso in una fase di bassa circolazione epidemica, nei luoghi chiusi però proteggiamoci”.
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Pari senza reti tra Inghilterra e Scozia a Wembley

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Pari a reti inviolate al Wembley di Londra nel derby britannico tra Inghilterra e Scozia. Nonostante i favori del pronostico fossero tutti dalla parte degli inglesi, i ragazzi del ct Southgate non vanno oltre lo 0-0 contro una Scozia ben organizzata difensivamente e pericolosa nelle poche occasioni offensive. Primo tempo di grande studio tra le due nazionali che concedono poco. La più grande chance è di marca inglese sugli sviluppi di un corner: all’11’ Mount la mette in mezzo, Stones anticipa tutti, stacca di testa ma la palla si stampa sul palo. Per il resto tanti sbadigli e un solo sussulto al 30′ con la Scozia grazie al tiro al volo di destro di O’Donnell neutralizzato da un grande intervento di Pickford. Partita più viva, invece, nei secondi 45 minuti dove l’Inghilterra alza il pressing e cerca costantemente la via della rete. Prima Mount, al 48′, trova una grande risposta di Mashall sul primo palo. Poi sette minuti più tardi Kane pesca James che dal limite calcia di poco alto sopra la traversa. Da corner, però, la Scozia va nuovamente vicina al gol del vantaggio con un mancino di Dykes salvato sulla linea da un intervento tempestivo proprio di James. Tante azioni da una parte e dall’altra sino al 90′ che non cambiano il risultato finale. A Wembley finisce, con un pizzico di sorpresa, 0-0. Un pari che sta stretto all’Inghilterra che dovrà giocarsi il primato contro la Repubblica Ceca nella prossima gara. Per la Scozia, invece, è una boccata d’ossigeno in vista dello scontro decisivo contro la Croazia. Nel girone D tutto è ancora aperto a qualsiasi risultato e con l’Inghilterra che non ingrana, tutte le rivali possono ancora sperare.
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Covid, Ricci (Sace) “Al fianco imprese e sfida economia sostenibile”

ROMA (ITALPRESS) – “Dall’inizio della pandemia SACE ha affiancato le imprese italiane con strumenti volti a gestire sia la fase emergenziale (garanzia italia e assicurazione del credito a breve termine) che il rilancio dell’economia (garanzie green e il supporto all’export) e questo grazie all’ampliamento del nostro mandato avvenuto nel corso del 2020”. A parlare è Alessandra Ricci, responsabile programma Garanzia Italia e Green New Deal SACE nel corso del convegno organizzato dallo Studio Chiomenti.
“Fra gli strumenti a supporto della gestione dell’emergenza – aggiunge – va ricordata in primis Garanzia Italia – lo strumento emergenziale previsto dal Decreto Liquidità a sostegno delle imprese danneggiate dal Covid-19 con la quale SACE concede garanzie pubbliche su finanziamenti destinati a sostenere l’immissione di nuova liquidità e finalizzata a coprire costi del personale, investimenti o capitale circolante e che ha consentito di garantire finanziamenti ad oggi pari a 24,5 miliardi di euro, per un totale di circa 2.300 operazioni. Di queste, il 99% è stato concesso con una procedura semplificata e interamente digitalizzata che ha permesso di emettere le garanzie in 48 ore dalla richiesta della banca”.
Ancora a supporto della fase emergenziale SACE, prosegue Ricci “è intervenuta a sostegno degli assicuratori privati del credito a breve termine con l’obiettivo di evitare la chiusura di fidi e continuare a sostenere gli scambi commerciali tra le imprese. L’intervento ha permesso la riattivazione di 3,5 miliardi di euro di affidamenti. A questa garanzia hanno aderito i 5 maggiori player del mercato, che insieme assicurano circa 14.000 imprese, l’80% delle quali sono PMI”.
In parallelo alla gestione degli strumenti emergenziali, SACE “agiva a supporto del rilancio, da un lato, attraverso il nuovo strumento di garanzie green e dall’altro con il tradizionale supporto all’export e all’internazionalizzazione”.
“Nell’ambito del piano europeo del Green New Deal, infatti è stato affidato a SACE – negli ultimi mesi dello scorso anno – grazie al Decreto Semplificazioni – il compito di rilasciare garanzie pubbliche per facilitare la transizione verso un’economia sostenibile e circolare. Grazie a tale nuovo strumento, volto a supportare la realizzazione di investimenti sostenibili in Italia, SACE ha contributo a far concludere finanziamenti e emissioni di bond per oltre 1 miliardo a sostegno sia di grandi imprese che di PMI. Gli investimenti delle società italiane vengono valutati da SACE che emette un rating green sull’operazione”. Per implementare la misura SACE “ha adattato i propri criteri e metodologie includendo nell’ambito della propria attività istruttoria, gli elementi distintivi dei progetti green”. Ultimo ma non ultimo per importanza, considerato gli importi e l’impatto che l’export ha sul PIL, SACE “ha continuato a supportare l’internazionalizzazione delle nostre imprese. Dall’inizio della pandemia, anche grazie a SACE è stata assicurata la realizzazione di contratti e investimenti esteri per le nostre imprese per oltre 30 miliardi di euro”.
Al momento “SACE – prosegue Ricci – sta lavorando all’estensione del programma di garanzia Italia fino al 31 dicembre 2021 e all’estensione prevista Dal Sostegni bis della durata dei finanziamenti (condizionato all’approvazione della commissione europea). Al di là delle garanzie sulla liquidità SACE continuerà a supportare l’export e gli investimenti green, rafforzando il programma di garanzie a sostegno degli investimenti delle aziende in un momento di ripartenza dell’economia e e dello sviluppo infrastrutturale e digitale del paese in sinergia con quanto previsto dal PNRR”.
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Europei 2024 di artistica si disputeranno a Napoli

ROMA (ITALPRESS) – I campionati d’Europa 2024 di ginnastica artistica, maschile e femminile, qualificanti per i Giochi Olimpici di Parigi, si disputeranno a Napoli. Il Comitato Esecutivo dell’European Gymnastics, riunitosi oggi in video conferenza, dopo l’illustrazione della candidatura da parte del delegato italiano Cristina Casentini, presidente del comitato tecnico continentale di Aerobica e referente internazionale Fgi, ha assegnato la 35^ edizione della rassegna europea dei grandi attrezzi alla Federazione Ginnastica d’Italia. Dopo Roma 1981 e la terza competizione individuale di Milano 2009, gli Europei di Artistica tornano nel nostro Paese, in particolare al PalaVesuvio di Ponticelli, già sede nel 2019 delle gare ginniche delle Universiadi. Decisiva per l’assegnazione dell’evento la collaborazione della Regione Campania, dell’ARU – Agenzia Regionale Universiade per lo Sport, del Comune di Napoli per l’assegnazione dell’impianto, del Coni e della società Campania 2000, guidata dal presidente del Comitato locale FGI Aldo Castaldo. L’esperienza acquisita nei mesi scorsi con “l’autunno e la primavera napoletana della ginnastica”, una serie di appuntamenti nazionali di vertice, coordinati per conto del Presidente federale Gherardo Tecchi dal suo vice, il prof. Rosario Pitton, ha portato alla consapevolezza di poter ospitare una competizione di livello internazionale. Il Vecchio Continente si ritroverà, dunque, in una delle città più belle e ospitali del pianeta, dal 24 al 28 aprile per gli uomini e dal 1° al 5 maggio 2024 per le donne (le date sono ancora al vaglio della federazione internazionale), stretto nell’abbraccio simbolico, ci auguriamo in una dimensione post Covid, del suggestivo golfo partenopeo.
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