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Parmigiano Reggiano, dal Fancy Food nuove iniziative per promozione Usa

NEW YORK (ITALPRESS) – Dal Summer Fancy Food Show di New York, il Consorzio del Parmigiano Reggiano parla del futuro del formaggio che è nel cuore degli americani e non solo. Il presidente Nicola Bertinelli – dopo avere ricordato che gi Usa costituiscono il principale mercato estero con circa 6mila tonnellate esportate nel canale retail nei soli primi cinque mesi del 2024 – ha fatto un quadro delle esportazioni negli ultimi anni. Nel 2022 un + 8,7%, nel 2023 +7,7%, mentre nei primi 5 mesi del 2024 siamo già a +24,6%. Il Consorzio ha annunciato il consolidamento di un forte investimento per attività di digital e influencer marketing, partecipazione a fiere ed eventi, attivazione e presidio dei punti vendita, supporto agli operatori e, soprattutto, rafforzamento della vigilanza sul mercato a stelle e strisce.
Nel 2024 è stata infatti intensificata l’attività di controllo, effettuando un piano straordinario sulle principali città americane come per esempio New York, Boston, Chicago, Dallas, Houston, Los Angeles, Miami, San Francisco, e due canadesi, Montreal e Toronto, per valutare le modalità di commercializzazione del prodotto. L’obiettivo principale è quello di instaurare un rapporto con le catene che commercializzano il formaggio per informare gli operatori sulle corrette prassi da adottare, anche attraverso linee guida disponibili sul sito del Consorzio di tutela. Verranno inoltre coinvolti anche esportatori e importatori al fine di aumentare la sensibilizzazione su questo tema e avere maggiore possibilità di confronto con le catene di distribuzione. A questo scopo, il Consorzio ha annunciato l’apertura di un ufficio (corporation) negli Stati Uniti per avere una maggiore efficacia nelle operazioni di promozione e di tutela.
Le attività del Consorzio non si sono svolte solo all’interno del Fancy Food Show. Il presidente Nicola Bertinelli ha incontrato i principali stakeholder e opinion leader al 620 Loft & Garden del Rockefeller Center, una delle terrazze più suggestive di Manhattan. L’evento è stato anche uno dei momenti chiave, dopo quelli di Parigi, Roma e Parma, di celebrazione del novantesimo compleanno del Consorzio. Così come questa sera (lunedì 24) è previsto il tradizionale momento di confronto con la stampa al quale parteciperanno i media americani e i corrispondenti delle più importanti testate italiane presenti nella Grand Mela.
Ma gli appuntamenti del Consorzio a New York non finiscono con il Summer Fancy Food Show. Mercoledì 26 giugno, infatti, il Parmigiano Reggiano sarà protagonista di una masterclass presso il Culinary Institute of America a Hyde Park organizzata da ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana. La lezione, a cui parteciperanno oltre 80 allievi, prevede un momento di degustazione di tre stagionature della Dop. Il Re dei formaggi verrà poi proposto in due ricette della tradizione enogastronomica italiana elaborate dagli chef Nicola Fedeli e Mario Marini, ALMA Ambassador: il risotto alla parmigiana e il raviolo al Parmigiano Reggiano fondente.
“Abbiamo scelto la vetrina del Summer Fancy Food Show per annunciare le nuove iniziative del Consorzio mirate a sostenere le azioni di promozione della domanda e di rafforzamento della tutela negli USA”, ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio. “Siamo entusiasti dei risultati raggiunti nel mercato americano e vediamo ampi margini di crescita, considerando che il vero Parmigiano Reggiano rappresenta oggi solo il 5% del totale formaggi a pasta dura. L’apertura di un ufficio (corporation) negli Stati Uniti ci consentirà di avere una maggiore efficacia nelle operazioni di promozioni e di tutela”.
-foto ufficio stampa Parmigiano Reggiano –
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Benedetto Lavino eletto presidente di Cosmetica Italia

MILANO (ITALPRESS) – Benedetto Lavino, presidente di Bottega Verde, è stato eletto presidente di Cosmetica Italia per il prossimo triennio, fino al 2027. Nel suo mandato, Lavino sarà affiancato da quattro vicepresidenti: Filippo De Caterina (L’Orèal Italia), Fabio Franchina (Framesi), Ambra Martone (ICR – Industrie Cosmetiche Riunite) e Renato Sciarrillo (Procter & Gamble).
“Con onore e senso di responsabilità raccolgo oggi la fiducia dei tanti colleghi imprenditori che mi affidano l’opportunità di essere il presidente di Cosmetica Italia, un’Associazione di categoria di grande pregio capace di rappresentare circa 650 imprese associate sull’intero territorio nazionale – ha commentato Lavino -. Per il prossimo triennio, assieme alla squadra dei vicepresidenti – che ringrazio per il cammino che da oggi intraprendono al mio fianco – guarderemo a un macro-obiettivo: costruire le condizioni favorevoli affinchè le aziende associate possano cogliere le opportunità di crescita in Italia e all’estero, supportandole nel preservare e incrementare la generazione di profitto anche in una congiuntura economica complessa, e apportando valore a tutta la filiera”. Secondo Lavino “un traguardo raggiungibile solo facendo sistema e legando, nel comune intento di affermare il valore economico, scientifico e sociale del prodotto cosmetico (elemento indispensabile per il benessere di ciascuno in ogni fase della vita), stakeholder, industria, istituzioni e mondo politico. Lavoreremo, infatti, per individuare una politica industriale solida e concreta a favore del settore cosmetico nazionale. Lo faremo con il supporto di progetti di advocacy, analisi di mercato e attività di responsabilità sociale per sostenere lo sviluppo e la reputazione di un settore chiave per la crescita e la competitività del Sistema Paese, capace di generare ricadute positive in termini socioeconomici e occupazionali”. “Come sempre, al fianco del partner BolognaFiere Cosmoprof, ci occuperemo di internazionalizzazione per valorizzare l’eccellenza del cosmetico italiano sui mercati esteri e promuovere l’omonima fiera di riferimento – ha sottolineato Lavino -. Non solo, Cosmetica Italia continuerà a parlare anche ad un pubblico allargato grazie alla nuova edizione di Milano Beauty Week, un progetto culturale di riconosciuto successo e utilità che, concretamente, ci offre l’opportunità di mostrare le diverse sfaccettature della filiera della bellezza e affermare ancora una volta che la cosmesi è un’industria che fa bene al Paese”.
“La cosmetica è un settore chiave per l’economia italiana ed europea e i prodotti cosmetici sono beni essenziali per la salute ed il benessere delle persone. Cosmetica Italia – ha sottolineato De Caterina – è un’organizzazione essenziale per diffondere questi valori con tutti gli stakeholder. Abbiamo bisogno di più benessere e bellezza; vogliamo lavorare per rivendicare con sempre maggiore orgoglio questa eccellenza del nostro Paese”.
“Sono onorato di essere stato eletto vicepresidente di Cosmetica Italia nella squadra del presidente Lavino. L’Associazione vuole essere il fulcro per lo sviluppo internazionale delle imprese, aspetto fondamentale e imprescindibile per la competitività del settore. Gli obiettivi della delega all’internazionalizzazione che mi è stata affidata – ha evidenziato Franchina – troveranno risposta nell’ampliamento dei servizi, nelle nuove occasioni di formazione e nei rinnovati progetti al fianco dei nostri partner istituzionali, come BolognaFiere Cosmoprof e ICE. Le esportazioni rappresentano oltre il 46% del fatturato totale del settore cosmetico nazionale e nel 2023 hanno superato i 7 miliardi di euro, con una crescita di oltre 20 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Segnali concreti che confermano la necessità di aumentare le competenze internazionali e ricevere un supporto istituzionale e operativo sempre più concreto”.
“Ringrazio i soci di Cosmetica Italia e il presidente Lavino per avermi voluta nella rinnovata squadra di presidenza, che opererà con dedizione affiancando la struttura. Nell’attuale contesto globale denso di sfide e di opportunità – ha aggiunto Martone – l’obiettivo è di supportare concretamente le piccole, medie e grandi imprese del nostro settore cosmetico, una filiera che rappresenta un’eccellenza italiana, europea e mondiale, promuovendo sinergie aziendali, istituzionali e politiche, favorendo crescita culturale e sviluppo sostenibile, generando valore economico e sociale. Ci impegneremo nel rappresentare al meglio i cambiamenti per orientarci al futuro in ottica di innovazione e spinta trasformativa verso maggiore cultura, competitività e visibilità delle aziende associate”.
“Mi unisco con entusiasmo alla squadra di presidenza di Cosmetica Italia. Il mio impegno sarà orientato alla promozione dei valori – economico, scientifico e sociale – del settore cosmetico in Italia. Intendo intensificare un dialogo costruttivo con gli stakeholder politici e istituzionali per sostenere la nostra eccellenza industriale, capace di generare ricadute socioeconomiche e occupazionali positive per l’intero Sistema Paese. L’attività di advocacy – ha concluso Sciarrillo – promossa dall’Associazione su questioni regolatorie, di politica industriale e di presidio dei principali dossier europei proseguirà al fianco e in sinergia con Federchimica e Cosmetics Europe, con l’obiettivo di rafforzare l’influenza del settore sulla politica industriale italiana e lavorare come un think tank di analisi e proposta, con particolare riguardo a transizione digitale ed ecologica”.

– foto ufficio stampa Cosmetica Italia –
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Pirelli Star Terra 4RM, Oldrati riapre i giochi a San Marino

MILANO (ITALPRESS) – E’ Enrico Oldrati l’uomo del giorno del Pirelli Star Terra 4RM: il pilota lombardo ha infilato a San Marino il suo terzo risultato utile consecutivo e stavolta come migliore degli iscritti che corrono con i Pirelli Scorpion, riaprendo così la lotta per il successo finale. Partito con cautela in una gara che con le sue insidie ha portato tanti al ritiro, Oldrati ha progressivamente risalito la graduatoria sino ad installarsi al comando approfittando del ritiro di Umberto Scandola. Il pilota veneto, che resta comunque al comando della serie, ha così interrotto la sua serie di successi per le conseguenze di una toccata contro la vettura di un altro concorrente fermatasi poco prima dietro una curva. Alle spalle di Oldrati si è piazzato Matteo Gamba, che così resta nel terzetto al vertice della classifica stagionale a due gare dalla fine. Buona prestazione anche per Luca Hoelbling, per il ceco Aljosa Novak e per Marco Gianesini, che hanno concluso nell’ordine alle sue spalle. La gara sanmarinese era valevole anche per altri due campionati che interessano i trofei Pirelli 2024. Per il Pirelli Star Rally4 dominio del trentino Fabio Farina che con la sua Peugeot 208 Rally4 ha così messo una pesantissima ipoteca sul successo finale di questa serie riservata alle due ruote motrici di ultima generazione. Per il Trofeo Pirelli Accademia CRZ della Zona 6 (quella che copre Emilia Romagna, Marche e Umbria) le soddisfazioni maggiori sono state per Marco Mangiarotti (Renault Clio N3) che ha centrato il secondo successo consecutivo e con solo una gara ancora da disputare si è aritmeticamente garantito il successo stagionale di categoria. Fra le vetture Rally2, nonostante il ritiro mantiene il comando il giovane piacentino Christian Tiramani (Skoda Fabia), mentre fra le RC4 è testa a testa fra Franco Ricciardi e Fabio Farina.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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Pirateria, 4 su 10 guardano contenuti illecitamente

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2023 calano la platea dei pirati audiovisivi e il numero totale degli atti illeciti, ma il danno economico potenziale per le industrie dei contenuti e per il Sistema Paese rimane grave. E’ quanto emerge dall’indagine sulla pirateria audiovisiva in Italia, condotta da Ipsos per la Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali (FAPAV) e presentata questa mattina a Roma, durante gli “Stati Generali della Lotta alla Pirateria tra Legalità, Sicurezza e Intelligenza Artificiale”. Il 39% degli adulti italiani ha commesso almeno un atto di pirateria: in totale se ne stimano circa 319 milioni contro i 345 milioni del 2022. Tra i contenuti più piratati ci sono i film, in calo la visione illecita di serie tv e fiction (-14%). Il digitale è la principale modalità di fruizione dei contenuti piratati (37%) ma è l’unica che scende leggermente. Le IPTV illecite rappresentano una delle forme preferite da circa 11,8 milioni di italiani per accedere almeno una volta ai contenuti pirata, seguono lo streaming con il 18% e il download con il 15%. I pirati di contenuti audiovisivi sono più concentrati tra gli under 35, sono prevalentemente occupati, possiedono un livello di istruzione alto, sono più concentrati nel sud e nelle isole e vi è una leggera prevalenza degli uomini rispetto alle donne. La stima del danno economico potenziale per le aziende ammonta a circa 767 milioni di euro. Per quanto riguarda lo sport live, gli atti di pirateria diminuiscono rispetto al 2022, ma superano i 36 milioni.
“La ricerca evidenzia come il fenomeno sia in continua evoluzione: il comportamento illecito continua ad essere un problema che colpisce le industrie audiovisive e ha conseguenze gravi anche per l’intera economia, con una forte ripercussione sull’occupazione” perchè “sta rallentando il processo di sviluppo dei nuovi modelli di business e sta danneggiando tutto lo sport, non solo il calcio”, ha detto il presidente di FAPAV, Federico Bagnoli Rossi. Ipsos ha stimato una perdita di fatturato per l’economia italiana pari a circa 2 miliardi di euro, con una perdita di PIL di circa 821 milioni di euro e una contrazione dei posti di lavoro pari a circa 11.200 unità. Il 47% degli italiani non è perfettamente consapevole della gravità del fenomeno e degli impatti che questa pratica provoca sull’occupazione o sul depauperamento del talento. “La nostra indagine evidenzia anche una diffusa consapevolezza di commettere un reato quando si pirata, ma al contempo una scarsa percezione del rischio di essere scoperti e sanzionati”, ha aggiunto il presidente di Ipsos Italia, Nando Pagnoncelli. La pirateria è “una piaga sociale. Bisogna continuare a lavorare: molto è stato fatto” ma “non è sufficiente, perchè i pirati si stanno organizzando, si spostano da una piattaforma all’altra. La prossima sfida sarà sensibilizzare gli utenti finali, perchè solo così riusciremo a capire lo scatto culturale in avanti che questo Paese deve fare”, ha spiegato l’ad della Lega Serie A, Luigi De Siervo.
Per il presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, “la pirateria digitale si nutre della scarsa consapevolezza dei cittadini, che non hanno piena coscienza dei danni enormi provocati da questa attività illegale. E’ un reato a tutti gli effetti, che limita lo sviluppo del mercato legale. Le leggi devono essere continuamente aggiornate: per questo, nel prossimo DL Sport vogliamo intervenire con delle migliorie”. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Alberto Barachini, ha ricordato che quello contro la pirateria “è un impegno del governo: è importante valorizzare il contributo delle nostre aziende e far comprendere ai cittadini quanto sia oneroso produrre contenuti di qualità”. Per il commissario AGCOM Massimiliano Capitanio, “un piccolo passo l’abbiamo compiuto: l’Italia è in grado di spegnere siti gestiti dalla criminalità organizzata in 30 minuti e nei primi mesi di quest’anno ne sono stati spenti quasi 18.000” ma la piattaforma “sicuramente necessità di una revisione, perchè il peso delle segnalazioni degli utenti è elevato. Dopo l’estate ci aspetta l’avvio della consultazione che consentirà di aggiornare il nostro regolamento e quindi di spegnere non solo i siti che trasmettono eventi sportivi, ma tutto quello che afferisce agli eventi live e del cinema”, ha concluso.
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Assemblea AmCham 2024, Stefano Lucchini è il nuovo presidente

MILANO (ITALPRESS) – Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo, è il nuovo presidente dell’American Chamber of Commerce in Italy, istituzione non-profit affiliata alla Chamber of Commerce di Washington D.C., network di 117 camere di commercio americane in 103 paesi con oltre 3 milioni di imprese associate.
Le nuove cariche sociali del Board AmCham elette oggi, nell’ambito della 109^ Assemblea Annuale dei Soci per il Comitato Esecutivo sono, oltre al Presidente Stefano Lucchini Intesa Sanpaolo: Vicepresidente Vicario Luca Franzi, Aon; Vicepresidenti Elena Alberti, Penske Automotive, Laura Galli, 3M Italia, Stefano Rebattoni, IBM Italia; Tesoriere Maricla Pennesi, Andersen Tax & Legal Italia.
I Consiglieri già cooptati durante l’anno Giorgia Favaro, McDonald’s Development Italy, Laura Galli, 3M Italia, Mauro Macchi, Accenture, Marco Piccitto, McKinsey & Company, Inc. Italy, Paola Pirotta, Medtronic Italia.
I nuovi Consiglieri Angelo Puca, UPMC, Nicolò Mardegan, Enel, Fiorella Passoni, Edelman Italy, Massimo Petrone, Petrone Group, Thomas D. Smitham, Leonardo.
“Ringrazio tutti gli associati, il mio predecessore Luca Arnaboldi e il Consigliere Delegato Simone Crolla – afferma Lucchini – per aver scelto di affidarmi l’onere e l’onore di presiedere AmCham Italy, prestigiosa istituzione dedicata alla promozione e al consolidamento dei fecondi legami economici e commerciali che caratterizzano le relazioni bilaterali tra Italia e Stati Uniti. Questi scambi, oltre a favorire lo sviluppo delle rispettive nazioni e la reciproca conoscenza che sono alla base di una relazione vitale e pacifica capace di contribuire fattivamente all’ordine globale, determinano un fenomeno ben descritto da Fernand Braudel: sulle rotte delle merci viaggiano anche uomini e idee, capaci di portare valori e di innovare profondamente le società. Ciò è avvenuto e continua ad avvenire tra Italia e USA grazie anche al prezioso lavoro di chi mi ha preceduto in questo ruolo e così continuerà a essere con il sostegno di tutti gli associati e delle istituzioni che da sempre sono vicine ad AmCham Italy”.
“Siamo onorati di avere Stefano Lucchini come nuovo Presidente AmCham al quale rivolgo i miei personali auguri e di quelli di tutta la nostra business community, ma rivolgiamo anche un sentito ringraziamento al Presidente uscente Luca Arnaboldi, per la dedizione e l’impegno profusi durante tutto il suo mandato- afferma Simone Crolla, Consigliere Delegato di AmCham Italy- Anche quest’anno AmCham Italy ha raggiunto importanti obiettivi che ci permettono di essere molto soddisfatti. Sempre di più AmCham sta dimostrando di essere un fulcro strategico nelle relazioni tra Italia e Stati Uniti, aumentando la qualità della propria base associativa, aiutando le imprese italiane ad affrontare in modo consapevole il mercato americano, elaborando proposte e policy paper, grazie all’opera dei suoi 18 Think Tank. Delle 589 realtà attualmente associate, di cui 28 di categoria Premium, ben 62 sono entrate a far parte della nostra Organizzazione dallo scorso giugno ad oggi e 28 solo nel 2024. Un ottimo lavoro di team – prosegue Simone Crolla – svolto nella nostra sede di Milano, a cui va aggiunto il grande contributo dato dai 21 Rappresentanti Locali dislocati su tutta la penisola e dagli 8 Rappresentanti Locali basati oltreoceano. Una macchina organizzativa d’eccellenza che dall’Assemblea Generale dello scorso anno ad oggi, grazie a dedizione e impegno, è riuscita a realizzare un numero incredibile di eventi di networking. Nel prossimo futuro continueremo ad affrontare temi quali l’attrazione dei FDI e la facilità nel “fare business” tra Italia e Stati Uniti. Sono convinto – conclude Crolla – che AmCham debba contribuire in modo attivo e consistente su questi temi, con l’ambizione di continuare ad essere il campione dello scambio transatlantico e il riferimento per la business community americana in Italia”.
La 109^ Assemblea Annuale dei Soci, che ha visto elette le nuove cariche sociali e nominato il nuovo Presidente è stata organizzata grazie al contributo di 3M, American Global, Aon, Coca Cola Italia, Enel, Generali, Intesa Sanpaolo, Maschio Gaspardo, Medtronic, Mc Donald’s, Penske Automotive Italy, Petrone Group, Stack Infrastructure.
Charity Partner Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald che proprio quest’anno celebra i 25 anni di attività.
-foto ufficio stampa American Chamber of Commerce in Italy -(ITALPRESS).

Il 27 giugno al Teatro Toniolo di Mestre il concerto “Donatori di vita”

VENEZIA (ITALPRESS) – Giovedì 27 giugno, alle ore 20.30 al Teatro Toniolo di Mestre, in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue, l’Avis provinciale di Venezia organizza il concerto “Donatori di vita”. La manifestazione è stata presentata questa mattina con una conferenza stampa che si è tenuta al Municipio di Mestre, alla quale sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini, il presidente Avis provinciale, Fabio Reggio, il presidente del Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della Città Metropolitana di Venezia, Mario Morandi, oltre ai rappresentanti delle associazioni coinvolte, ovvero Leo Club Mestre, Aido – Associazione Italiana per la donazione degli organi, Admo – Associazione Donatori midollo osseo, Ail – Associazione italiana contro leucemie linfomi e mieloma, Cri – Croce Rossa italiana Comitato di Venezia, Anvolt – Associazione nazionale Volontari lotta contro i tumori, Avlt – Associazione veneta Lotta alla talassemia. “Avis è un tassello fondamentale della sanità italiana – ha esordito l’assessore Venturini – perché se non ci fosse questa associazione e la disponibilità di sangue, il sistema sanitario si fermerebbe. E oggi Avis, tra le tante iniziative, ha voluto fungere da catalizzatore e riunire, sotto il segno della musica, tanti soggetti che si occupano di volontariato e condividono gli ideali e gli obiettivi della donazione”. Proprio per questo la serata si chiamerà “Donatori di vita”, come ha precisato il presidente Avis Reggio, è avrà lo scopo di far conoscere ai cittadini l’Avis e le sue finalità, invitando sempre più persone a donare: “Il periodo estivo è quello più difficile – ha precisato – perché ci sono meno donazioni ma aumentano le richieste di sangue”. La serata sarà presentata da Mariangela Bognolo: durante la prima parte ci saranno gli interventi del presidente Avis e dei dirigenti e dei medici dell’Ulss 3 Serenissima; nella seconda parte ci sarà il concerto dell’ensemble “Asclepio – Orchestra Medici per la musica”, ovvero l’orchestra sinfonica nazionale italiana composta da medici che lavorano negli ospedali del Veneto. L’orchestra, che eseguirà musiche di A. Vivaldi, W. A. Mozart, G. F. Handel, G. Ph. Telemann, H. Nitsch, sarà diretta da Alois Saller. L’ingresso è gratuito ma è necessario ritirare gli inviti in questi giorni a Mestre nella Sede Avis provinciale Venezia – via L. Einaudi 74 Mestre, dalle ore 9 alle 12; nella Sede Anvolt – via G. Zanella 22 dalle ore 9 alle 12; e alla Mondadori Bookstore – p.le L. Candiani 7/A , dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 21.30 e, infine, da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo alla biglietteria del Teatro Toniolo.

– Foto ufficio stampa Comune di Venezia –

 

Report STADA, ai minimi soddisfazione europei per i sistemi sanitari

ROMA (ITALPRESS) – I sistemi sanitari hanno bisogno di un rinnovamento: questo è il verdetto del pubblico europeo. Lo STADA Health Report 2024 – un’indagine rappresentativa di circa 46.000 intervistati in 23 Paesi europei – conferma come i sistemi sanitari non rispondano più adeguatamente alle esigenze di molti cittadini europei, spingendoli a farsi carico personalmente della loro salute. Con il 56%, la soddisfazione per i sistemi sanitari è scesa ai minimi storici, diventando un invito per molti a darsi da fare: esercizio fisico regolare, una dieta sana e attività a sostegno del benessere mentale sono solo alcune delle misure adottate per compensare le debolezze del sistema e prendersi cura di sè stessi. Anche la salute mentale dell’Europa è peggiorata: gli intervistati l’hanno valutata leggermente inferiore rispetto al 2023. E sebbene il 67% degli europei sia felice in generale, il 52%, e in particolare le generazioni più giovani, lotta contro la solitudine.
Giunto all’edizione del suo decimo anniversario, lo STADA Health Report va oltre l’identificazione delle tendenze dei pensieri e delle preoccupazioni degli europei per quanto riguarda la salute, per offrire anche soluzioni attuabili per le aree problematiche. “Con lo STADA Health Report 2024, i cittadini europei ancora una volta si sono pronunciati: la soddisfazione per l’assistenza sanitaria è peggiorata per il quarto anno consecutivo, una tendenza allarmante che noi, insieme ai responsabili politici, alle autorità regolatorie, ai medici e ai farmacisti, dobbiamo capire, affrontare e invertire. Allo stesso tempo, è, però, incoraggiante vedere persone di ogni genere, background e fasce detà che si adoperano per prendersi cura della loro salute, sia fisica che mentale”, afferma Peter Goldschmidt, CEO di STADA.
La soddisfazione per l’assistenza sanitaria scende a un nuovo minimo storico. L’accesso alle visite mediche, lo standard dei servizi sanitari, la carenza di personale e una generale sfiducia nei confronti dei responsabili politici del settore sanitario: sono queste le principali cause di insoddisfazione nei confronti dei sistemi sanitari. Ora al 56%, la soddisfazione è diminuita di 18 punti percentuali dal 2020. I cittadini ungheresi, che partecipano per la prima volta, sono i più insoddisfatti del loro sistema sanitario: il 72% lo ritiene insufficiente, seguito da Kazakistan (67) e Serbia (65). Rispetto al 2023, il Regno Unito (-11 punti percentuali), il Kazakistan (-10 punti percentuali) e la Germania (-8 punti percentuali) hanno registrato i cali più significativi.
Tra le lamentele, gli europei hanno anche alcune idee di ampio respiro per migliorare la soddisfazione: quasi un europeo su due (48%) ritiene che farebbe la differenza se i responsabili delle politiche sanitarie avessero un background correlato alla salute e una percentuale simile (47%) chiede un aumento dei salari per coloro che lavorano nelle professioni mediche, per motivare un maggior numero di persone a intraprendere una carriera nel settore sanitario, alleviando così parte della pressione attualmente avvertita nel sistema.
Medici e farmacisti “sanno cosa è meglio”. Sebbene il malcontento per l’assistenza sanitaria sia tangibile, la fiducia nella medicina convenzionale è aumentata in modo significativo. Quasi 7 europei su 10 (69%) affermano di fidarsi ampiamente o completamente della medicina convenzionale, con un aumento di 7 punti percentuali rispetto al 2022. La Finlandia (84%) e la Spagna (82%) sono i suoi sostenitori più fedeli e i cittadini europei maschi (73%) sono più propensi a fidarsi della medicina convenzionale rispetto alle donne (65%).
Il principale fattore di fiducia in questo tipo di medicina? I consigli molto apprezzati degli operatori sanitari, come medici e farmacisti, preziosi per il 48% degli europei. I consigli degli esperti sono particolarmente apprezzati in Belgio e Irlanda (entrambi 56%), Germania e Paesi Bassi (entrambi 55%), Danimarca e Regno Unito (entrambi 53%). Tra l’insoddisfazione del sistema, gli europei si prendono cura della loro salute. Con il calo dei livelli di soddisfazione, sempre più Europei prendono in mano la situazione: l’89% fa almeno una cosa per migliorare il proprio benessere generale. In Finlandia (66%), Spagna (62%) e Italia (60%), le persone sono più attive fisicamente rispetto alla media (50%). Inoltre, un terzo si sottopone a controlli sanitari preventivi (33%) o assume integratori alimentari (32%). E’ interessante notare che il 31% degli europei considera anche il tempo trascorso con i propri cari un investimento per il proprio benessere generale.
I giovani europei lottano contro la solitudine. Sebbene la maggioranza degli europei affermi di essere “abbastanza” o “molto felice” (67%), c’è comunque motivo di preoccupazione: mentre l’autovalutazione sulla salute mentale è peggiorata solo leggermente, passando dal 67% nel 2023 al 65% degli intervistati che valuta la sua salute mentale come “buona” o “molto buona”, uno sguardo più attento rileva un fenomeno che non dovrebbe essere sottovalutato. L’epidemia di solitudine ha colpito il continente, con il 52% degli europei che prova sentimenti di solitudine. E nonostante siano i più connessi rispetto a qualsiasi altro gruppo, il 63% dei giovani tra 18 e 34 anni si sente solo. Tuttavia, l’eccessivo tempo trascorso online rappresenta solo una parte del problema: in primo luogo, le giovani generazioni citano il lavoro (27%) come principale fattore di solitudine e, di conseguenza, chiedono un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata per porre rimedio alla situazione.

– foto xp3/Italpress –
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Occhio alla Croazia di Dalic e Modric

Dicono che se Spalletti perdesse e finisse out sarebbe capace di dimettersi. E dicono che al suo posto potrebbe arrivare De Zerbi. Dico che se la nonna avesse le ruote sarebbe una carriola. Ma accetto – per discuterla – una versione più concreta: Spalletti resterebbe comunque perchè ha già detto che il suo obiettivo è il Mondiale perchè bla bla bla bla bla (Spallettone è fortissimo nel bla bla). E’ credibile perchè io so – per mia esperienza – che in questo bel mondo pochi sanno che conquistare un Europeo è molto più difficile che vincere un Mondiale. Mentre al torneo planetario si presentano anche squadre di Paesi calcisticamente modesti, l’Europeo è la rappresentazione del calcio migliore. Ricordo che negli Ottanta Artemio Franchi, presidente dell’Uefa, ebbe uno scontro durissimo con Joao Havelange, presidente della Fifa, che spalancava le braccia all’Africa per averne i voti. A un certo punto il grande Franchi disse: “Siamo pronti a rompere, invitiamo Brasile, Argentina e Uruguay e il Mondiale ce lo facciamo da soli”. Beata ignoranza. E’ come se sottacessi un’altra verità sacrosanta: ch’è più facile vincere Mondiali e Europei di quanto lo sia cogliere con il calcio una medaglia d’oro alle Olimpiadi. Credo sia stata l’impresa più grande di Vittorio Pozzo, a Berlino, nel ’36, diventata leggendaria come Jessie Owens ma non per i suoi ori, ma perchè la sera andava a suonare l’ukulele a Casa Azzurri. Dove ogni tanto appariva Trebisonda Valla detta Ondina. Amica mia.
Non stupite, sto blableggiando anch’io, come Spallettone, perchè “sento” la vigilia e temo la Croazia. E credo che a quella squadretta sbandata dell’altra sera con i vivaci spagnoletti manchi un buon vecchio compare che sappia tenerli a bada e a sollecitarli alla battaglia; e capisco perchè Spalletti sia pronto a rimandarlo in campo: se questa Nazionale terrà botta Jorge Luis Frello Filho sarà quello che io sempre suggerisco, l’allenatore in campo. Ha 32 anni, l’azzurro più vecchio è Darmian, ma non gli affiderei la guida di una Panda. Poi sbaglierò tutto, l’importante è che non sbagli Spallettone. Ad esempio, non si preoccupi di sembrar catenacciaro, badi a vincere con ogni mezzo. E non si faccia pena di controllare Modric l’immarcabile. Lo lasci giocare per sè, se è possibile, evitando che faccia il leader in campo per la Croazia, come Cristiano Ronaldo per il Portogallo. Libero di farsi ammirare. Come disse un giorno Pesaola quando gli chiesero da chi avrebbe fatto marcare Pierino Prati:”Da nessuno, così finirà a marcare se stesso”.