AMSTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – L’Olanda fa e disfa ma alla fine la spunta alla Johan Cruijff Arena di Amsterdam e apre con una vittoria il proprio cammino nel girone C di Euro2020. L’Ucraina sogna la rimonta ma crolla sul 3-2 in un folle secondo tempo e i ‘tulipanì tornano a vincere in un Europeo per la prima volta dal 2008 pur complicandosi la vita nel finale. Una gara che ha regalato spettacolo sin da subito e che ha visto gli oranje prendere in mano l’iniziativa per primi. L’Olanda è bella ma poco concreta nei primi 45′, in cui il migliore in campo degli avversari è Bushchan: importanti le sue uscite su Dumfries e Weghorst, quest’ultimo poco cattivo a tu per tu con l’estremo difensore ucraino, protagonista anche col bel riflesso sulla conclusione da fuori di Wijnaldum con leggera deviazione. Ma è al 40′ che Dumfries si divora la palla gol più nitida: completamente dimenticato dalla difesa ospite, l’esterno della squadra di De Boer ha tutto il tempo per prendere la mira di testa, spedendo malamente sul fondo. L’Ucraina di Shevchenko e Tassotti, pericolosa solamente in contropiede grazie al lavoro di Yaremchuk e Yarmolenko, respira sul duplice fischio dell’arbitro Brych e torna negli spogliatoi con un prezioso 0-0. L’Olanda, però, si sblocca nella ripresa e passa per due volte in sette minuti, con la complicità di alcuni errori difensivi. Al 52′ il buco di Mykolenko, Buschnan questa volta non è perfetto nella respinta sul cross dalla destra e a rimorchio arriva il solito Wijnaldum, che di prima intenzione infila per l’1-0. Al 58′, Dumfries sfonda ancora da quella parte, Matviyenko non spazza e Weghorst fa 2-0, dopo un check al Var per un’azione caotica all’interno dell’area ucraina. L’Olanda sembra poter gestire senza affanni ma abbassa la guardia troppo presto. Al 75′ Yarmolenko disegna un arcobaleno mancino imprendibile per Stekelenburg, al 79’ Yaremchuk firma di testa il pareggio sulla punizione battuta da Malinovskyi. Ma non è finita: gli oranje trovano nuove energie per attaccare, Dumfries svetta sul cross di Akè e, con la collaborazione di Bushchan, riporta i suoi avanti sul 3-2 definitivo. L’Olanda è prima nel girone al pari dell’Austria, Ucraina a 0 con la Macedonia.
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L’Olanda vince all’esordio, 3-2 all’Ucraina di Shevchenko
Non basta Pandev alla Macedonia, l’Austria vince 3-1
BUCAREST (ROMANIA) (ITALPRESS) – L’Austria sconfigge per 3-1 la Macedonia del Nord nella gara inaugurale del gruppo C e bagna il debutto con una vittoria. Sfuma il primo storico punto invece per Pandev e compagni, all’esordio assoluto nella competizione. Gara decisa dalle reti di Lainer, Gregoritsch e Arnautovic, che vanificano il momentaneo pari di Pandev. Il primo squillo arriva solo al 18′ ma permette all’Austria di portarsi in vantaggio. Sventagliata di Sabitzer a pescare sul secondo palo Lainer, che con un destro al volo batte Dimitrievski e sblocca la gara. L’Austria appare in controllo del match, tuttavia paga a caro prezzo una disattenzione difensiva. Al 28′ Pandev ristabilisce infatti la parità approfittando di un’ingenuità del portiere, il quale perde palla nel tentativo di anticipare Trajkovski. Per l’attaccante del Genoa è un gioco da ragazzi depositare la sfera nella porta vuota. Tutto da rifare per gli austriaci, ma la Macedonia del Nord si chiude a protezione del pari e riesce a difendere l’1-1 fino all’intervallo. Nella ripresa parte meglio l’Austria, che dà vita ad un vero e proprio assedio. Il fortino eretto dai nord macedoni però resiste e Foda si affida quindi ai cambi: dentro Arnautovic e Gregoritsch per cercare di dare una svolta alla partita. Bachmann riscatta l’errore precedente e salva su Nikolov, Dimitrievski è invece molto reattivo smanacciando sulla girata di testa di Gregoritsch. Poco male per l’austriaco, che si riscatta al 77′ anticipando tutti sul cross di Alaba e siglando la rete del 2-1. Le sostituzioni operate da Foda continuano a dare i loro frutti e nei minuti finali Arnautovic cala il tris, approfittando di un errore di Bejtulai.
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Djokovic vince in rimonta il Roland Garros, Tsitsipas ko
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Novak Djokovic vince il Roland Garros rimontando due set di vantaggio a Stefanos Tsitsipas. Il numero 1 al mondo ribalta lo score sul 6-7 2-6 6-3 6-2 6-4 dopo 4h12′ e si aggiudica lo Slam numero 19, portandosi a una sola lunghezza dai 20 di Roger Federer e Rafael Nadal. Il serbo, inoltre, è il primo tennista dell’era Open (e il terzo nella storia) a vincere per almeno due volte tutti e quattro i Major. Qualche rimpianto per Tsitsipas che, dopo due set di grandissimo livello, ha dovuto combattere con alcuni problemi fisici alla parte bassa della schiena, per cui ha anche richiesto l’intervento del fisioterapista alla fine del terzo parziale.
“E’ un sogno che si è realizzato ancora una volta. Ringrazio il pubblico, anche oggi un’atmosfera stupenda. Ringrazio tutto il mio staff, i miei genitori, mia moglie, penso agli ultimi due match contro due giocatori fantastici, non è stato facile fisicamente e mentalmente ma ho avuto grande fiducia nelle mie capacità” le prime parole del serbo dopo il trionfo.
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A Misano ottimi riscontri su specifica posteriore SCX A0557
MISANO ADRIATICO (ITALPRESS) – Il fine settimana del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike presso il Misano World Circuit Marco Simoncelli si è da poco concluso con quattro vincitori nelle tre diverse classi del Campionato.
Michael Ruben Rinaldi (ARUBA.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R) dopo aver vinto Gara 1 nella giornata di sabato, si aggiudica anche la Tissot Superpole Race regalando così alla casa di Borgo Panigale una splendida doppietta, mentre Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with BRIXX WorldSBK / Yamaha YZF R1) trionfa in Gara 2, davanti al pilota italiano e a Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK / Kawasaki ZX-10RR) che mantiene la leadership di Campionato a venti punti di distacco dal turco.
WorldSSP regala un’altra emozionante battaglia in una Gara 2 interrotta dalla bandiera rossa. Sale sul gradino alto del podio Dominique Aegerter (Ten Kate Racing Yamaha / Yamaha YZF R6) che consolida la prima posizione in Campionato, seguito da Luca Bernardi (CM Racing / Yamaha YZF R6), ora terzo in classifica, e Jules Cluzel (GMT94 Yamaha / Yamaha YZF R6). Infine nel Mondiale WorldSSP300 la Campionessa del Mondo della stagione 2018, Ana Carrasco (Kawasaki Provec WorldSSP300 / Kawasaki Ninja 400), torna sul gradino alto del podio.
In questo fine settimana Pirelli ha raccolto informazioni e conferme molto importanti. Prima fra tutte quella che riguarda la nuova soluzione di sviluppo SCX, ovvero la soluzione super morbida presentata dall’azienda di pneumatici italiana qui a Misano, che ha fatto registrare un nuovo record di gara nella Tissot Superpole Race e che è stata scelta dall’intera griglia SBK in Gara 2. Prestazioni importanti sono poi quelle fatte registrare nella giornata di sabato dal nuovo pneumatico da qualifica in specifica Y0449 che ha fatto registrare nuovi record assoluti di circuito per ben tre round consecutivi, al MotorLand Aragòn, al Estoril Circuit e ieri al Misano World Circuit Marco Simoncelli.
È Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with BRIXX WorldSBK / Yamaha YZF R1) dalla seconda casella in griglia ad avere la partenza migliore, si porta subito in testa al gruppo seguito dal poleman Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK / Kawasaki ZX-10RR), e dai ducatisti Michael Ruben Rinaldi (ARUBA.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R) e Scott Redding (ARUBA.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R). L’italiano sulla rossa già al secondo giro mostra un grande ritmo e attacca il pilota britannico conquistando il secondo posto, per poi beffare al sesto giro anche il leader di gara Razgatlioglu e prendere il comando di gara. Rinaldi continua ad imporre il suo ritmo di gara alla corsa iniziando ad accumulare un vantaggio sul suo inseguitore. Al termine dei dieci giri di gara taglia il traguardo per primo davanti al pubblico di casa, seguito da Razgatlioglu e Jonathan Rea. Ottima performance anche per il privatista Axel Bassani (Motocorsa Racing / Ducati Panigale V4 R) che chiude la Tissot Superpole Race in sesta posizione, dietro ad un solido quinto posto per Alex Lowes (Kawasaki Racing Team WorldSBK / Kawasaki ZX-10RR).
Parte bene dalla pole position il campione di casa Michael Ruben Rinaldi (ARUBA.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R), seguito dal turco Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with BRIXX WorldSBK / Yamaha YZF R1), ma Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK / Kawasaki ZX-10RR) effettua un sorprendente doppio sorpasso nel corso del primo giro e si appropria della leadership di gara. La prima parte di gara vede continui sorpassi tra il Campione del Mondo in carica e l’italiano su Ducati che si contendono la prima posizione, con Razgatlioglu e Scott Redding (ARUBA.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R) spettatori alle loro spalle. A metà gara, Toprak Razgatlioglu mostra un ottimo passo di gara e dopo aver registrato il giro più veloce in 1’34.852 al quinto e al settimo giro, riesce ad avere la meglio sia sulla Kawasaki del britannico che successivamente su Rinaldi, prendendo così il comando del gruppo iniziale. Il turco su Yamaha si difende bene da alcuni attacchi sferrati dal pilota romagnolo e mantiene la leadership di gara e con autorità allunga sul resto del gruppo. Gli ultimi giri non ci regalano sorprese e Toprak ottiene la vittoria di Gara 2 tagliando il traguardo per primo, Rinaldi secondo e chiude il podio Jonathan Rea su Kawasaki.
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G7, Draghi “Con la Cina cooperazione ma franchezza”
ROMA (ITALPRESS) – “Quale atteggiamento deve avere il G7 nei confronti della Cina e in generale di tutte le autocrazie, che usano la disinformazione, i social media, fermano gli aerei in volo, rapiscono, uccidono, non rispettano i diritti umani, usano il lavoro forzato”. Questo, ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, il tema principale del G7: “Tutti questi temi di risentimento verso le autocrazie sono stati toccati e condivisi – ha aggiunto – Per questo è stato un vertice realistico: c’era contentezza per l’economia ma non si sono persi di vista i problemi”. Con la Cina, ha detto Draghi, l’atteggiamento deve essere di “cooperazione, competizione e franchezza”. “Si è parlato di divisioni tra il presidente americano e l’Italia e la Germania – ha detto Draghi – Il comunicato riflette perfettamente la posizione nostra in particolare rispetto alla Cina”, ossia “cooperare ma essere franchi sulle cose che non condividiamo e accettiamo”. “Con Biden il colloquio e’ andato molto molto bene – ha spiegato Draghi – c’e’ stata ampia disponibilita’ per collaborare in un rapporto antico che andava richiamato. Poi abbiamo parlato delle varie parti del mondo in cui la collaborazione e il ruolo del Stati Uniti nelle Nazioni Unite devono avere come nel nord Africa. E’ stato un piacevole rientro”.
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Covid, 1.390 nuovi casi e 26 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 1.390 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 1.723) a fronte di 134.136 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività dell’1,04%. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. I decessi sono stati 26 nelle ultime 24 ore, in calo rispetto ai 52 registrati ieri.
I guariti sono 3.460 e gli attuali positivi scendono a 160.313 (2.096 in meno rispetto a ieri). I ricoverati nei reparti ordinari sono 3.542. Le terapie intensive sono 565 ricoverati con 20 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare sono 156.206 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Lombardia (257), seguita da Sicilia (183), e Campania (147).
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Esordio vittorioso per l’Inghilterra, Sterling piega la Croazia
LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – L’Inghilterra non stecca all’esordio davanti ai propri tifosi e batte la Croazia per 1-0 nella partita inaugurale del gruppo D grazie alla rete di Sterling che consente agli uomini di Southgate di mettere al sicuro i primi 3 punti di Euro 2020. Parte con il piede sull’acceleratore l’Inghilterra, caricata dal pubblico di Wembley, tanto che bastano 6 minuti per vivere la prima emozione. Foden riceve al limite dell’area, si sposta la palla sul sinistro e calcia; Livakovic è battuto, ma a negare la gioia del gol al giovane talento del Manchester City ci pensa il palo che respinge la sfera. Pochi minuti e tocca a Phillips cercare la botta da lontano sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Livakovic a metterci le mani deviando il pallone. La ripresa si apre con la Croazia a palleggiare tanto che il primo tiro in porta è quello di Modric con Pickford che blocca. Il gol, però, lo trova l’Inghilterra sull’asse Phillips-Sterling: passaggio filtrante del mediano per l’attaccante che calcia in area di rigore senza lasciare scampo a Livakovic firmando il vantaggio. Gli uomini di Southgate trovano nuove energie dopo il gol, Mount mette in mezzo verso Kane che però arriva all’appuntamento leggermente in ritardo mandando alto sopra la traversa, poi è lo stesso Mount su punizione a non trovare la rete per questione di centimetri. La Croazia ci prova fino all’ultimo, ma al triplice fischio di Orsato è l’Inghilterra a portare a casa l’intera posta in palio festeggiando i primi 3 punti dell’avventura europea davanti ai propri tifosi.
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Jorginho “Svizzera ben organizzata, serve l’aiuto di tutti”
FIRENZE (ITALPRESS) – “La Svizzera? Abbiamo guardato la gara contro il Galles, abbiamo visto un’ottima squadra che sa giocare a calcio, molto organizzata, con lo stesso allenatore da anni, e quindi dobbiamo stare attenti ai meccanismi che hanno giocando insieme da anni. Hanno giocatori esperti, intorno al 10-15esimo posto nel ranking, quindi è una squadra a cui stare attenti e studiare per bene per cercare di vincere”. Lo ha detto il centrocampista azzurro Jorginho dal ritiro della Nazionale italiana a Coverciano. “Leader di questa nazionale? Sono un giocatore che cerca di aiutare tutti, ci sono giocatori di grande personalità. Serve il mio aiuto, ma quello di tutti, ognuno ha qualcosa da aggiungere. Non esiste un solo leader” ha aggiunto il calciatore del Chelsea. “E’ bello vincere, si deve essere felici per questo – ha aggiunto Jorginho – Giusto festeggiare perchè lavoriamo tanto. Sappiamo però che ci sarà poi un’altra partita che è sempre la più difficile della precedente. Non ho visto niente di eccessivo nelle celebrazioni” dopo la vittoria contro la Turchia. “Non credo che questa squadra perderà l’umiltà perchè ha vinto una partita. Rimarremo sempre con i piedi per terra”.
Inevitabile un accenno a quanto accaduto a Eriksen: “Quel che è successo ieri è stato veramente forte. Io l’ho sentita molto perchè pensavo in quel momento ai compagni, ai tifosi, alla famiglia, a sua moglie che era lì. Ci dispiace moltissimo, mi sento di fare un grande in bocca al lupo ad Eriksen, alla sua famiglia e lo invito ad essere forte”.
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