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Papa Francesco “Governanti non alimentino scontro, puntare alla pace”

ROMA (ITALPRESS) – Papa Francesco nel consueto messaggio dell’Angelus a Piazza San Pietro, ha ancora una volta invitato i fedeli presenti a pregare per la pace. “Preghiamo per la pace, specialmente per la martoriata Ucraina, che soffre tanto. Per la Palestina, Israele, Gaza, il nord del Congo” ha detto il Santo Padre. “Lo Spirito Santo illumini le menti dei governanti e infonda in loro saggezza e senso di responsabilità per evitare ogni azione o parola che alimenti lo scontro e puntare invece con decisione ad una sola soluzione pacifica dei conflitti, ci vuole negoziare” ha concluso Papa Francesco.

foto: Agenzia Fotogramma

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Crosetto “Per la pace coinvolgere il Sud del mondo”

ROMA (ITALPRESS) – “La sera capita che si va a dormire sconfitti, perchè è passato un altro giorno in cui non si è riusciti a far valere la necessità del dialogo, ma il giorno dopo si ricomincia, nelle sedie non di internazionali dove è necessario far sentire la nostra voce. Lo so che può sembrare incomprensibile nella mia posizione, ma questo per me vuol dire essere ‘artigiano di pacè. Sento questa espressione ripetuta spesso dal Papa, fatta propria dal cardinale Zuppi, provo a interiorizzarla e a tradurla nel lavoro quotidiano, specie nel lavoro oscuro che nessuno vede, ma non è facile per niente”. Lo dice il ministro della Difesa Guido Crosetto in una intervista a “Avvenire” parlando della ricerca della pace in tutti i conflitti in corso nel mondo, a cominciare da quello tra Russia e Ucraina. “Dico sempre che non esiste e non doveva esistere solo la strategia di aiutare l’Ucraina fornendogli le armi per difendersi dagli attacchi russi, ma anche una strategia altrettanto forte e determinata per arrivare a una tregua, e sulla base di questa tregua costruire un tavolo che non solo porti alla cessazione del conflitto, ma anche all’applicazione del diritto internazionale. Perchè se non si tornano ad applicare le regole per me sacre del diritto internazionale, e prevale la legge del più forte, il mondo è davvero in pericolo”.
“L’iniziativa in Svizzera dimostra che ci si sta muovendo. Ma la forza di un’iniziativa di pace non è determinata solo dalla volontà, ma anche dagli attori coinvolti. Non basta che a volere un tavolo e militari sia una delle parti in conflitto l’Occidente, tra l’altro percepito dalla Russia come il nemico. Dobbiamo coinvolgere i Brics, il Sud del mondo. India, Cina, Arabia Saudita, Brasile, Sud Africa… Certo, ci deve essere un forte protagonismo degli Usa e dell’Europa, anche se continuo a chiedermi se esista davvero un soggetto politico europeo… Ma il senso è che, con l’Onu moribonda e paralizzata dai veti, deve muoversi una comunità internazionale che davvero rappresenti i popoli del mondo” aggiunge Crosetto che sulla proposta di Putin, aggiunge: “Non solo l’Ucraina non potrà mai accettare una proposta del genere, ma come ho detto prima sarebbe la fine del diritto internazionale e l’inizio della fine del mondo. Non è lo stato di fatto determinato dal più forte, da chi aggredisce, che può diventare il nuovo equilibrio” e “Quindi ci vuole la politica, la politica nasce per fermare le armi. Coinvolgiamo in una strategia condivisa i principali attori globali. Non basta l’Occidente”.

foto: Agenzia Fotogramma

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Capolarato, Musumeci “Battaglia non facile, volontà governo affrontarla”

ROMA (ITALPRESS) – La morte del lavoratore indiano Satnam Singh ha riacceso l’attenzione su un problema grave e annoso come quello del capolarato che costringe molti a lavorare in condizioni disumane nelle nostre campagne. “Una condizione che purtroppo si ripete da troppo tempo, da quando è iniziato il fenomeno migratorio, quindi circa 20 anni fa, e prima ancora riguardava i nostri giovani, i nostri ragazzi che a otto-nove anni si calavano in Sicilia a 100 metri nelle miniere di zolfo, noi meridionali siamo ben consapevoli di quanto drammatico sia il fenomeno. Da un lato sento dichiarazioni improntate a grande solidarietà, dall’altro mi chiedo perchè negli ultimi 20 anni non si è provveduto a rimpolpare le schiere di ispettori che avrebbero potuto e dovuto effettuare una implacabile azione di vigilanza sui posti di lavoro”. Lo dice a Sky Tg24 Nello Musumeci, ministro per la protezione civile e le politiche del Mare. “Si sa quali sono i territori dove stagionalmente i caporali lavorano sfruttando gli immigrati ma anche i locali, questo non va mai dimenticato. Noi abbiamo il dovere di far si che i cittadini immigrati, soprattutto quelli che arrivano clandestinamente, quindi carne da macello nelle mani di mafiosi, possano essere legittimamente acquisiti come nostri concittadini”.
“Per fare questo serve porre fine alla manovalanza della immigrazione, un tema che il mio governo ha posto sin dal suo insediamento, purtroppo gli ostacoli internazionali sono tanti. La diffidenza di chi dovrebbe collaborare e non collabora, di chi si gira dall’altra parte, soprattutto i paesi del nord Europa, e quindi noi ci troviamo nella condizione di dovere da un lato tagliare le unghie al capolarato degli scafisti e combattere quello delle campagne. Ecco perchè il Consiglio dei Ministri ha affrontato il tema del potenziamento degli ispettori, lo facciamo in una condizione di obiettiva difficoltà finanziaria, ma va fatto. Abbiamo proposto la formazione di alcune centinaia di persone dotate del necessario profilo culturale e professionale, proprio perchè ci possa essere da parte dello stato un’azione assolutamente pervasiva per garantire il diritto al lavoro e soprattutto evitare lo sfruttamento di chi sfuggendo al controllo dello stato diventa di fatto un ‘oggettò nelle mani di persone spregiudicate che non hanno rispetto per la vita umana. Quindi è una battaglia non facile, ma davvero c’è la volontà di affrontarlo questo tema al di là del fatto di cronaca che assume una violenza inaudita, sono tanti gli stranieri e gli italiani che vengono sfruttati nelle nostre campagne” conclude Musumeci.

foto: Agenzia Fotogramma

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Il Belgio si riscatta, 2-0 alla Romania

COLONIA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il Belgio regola 2-0 la Romania, riscatta la sconfitta dell’esordio e rimescola la classifica (tutte le squadre a quota tre punti) del Girone E di Euro2024. I Diavoli Rossi hanno giocato meglio degli avversari e meritato la vittoria. Partenza al fulmicotone del Belgio. Tielemans recupera palla a centrocampo, apre per Doku che vede Lukaku, sponda per lo stesso Tielemans che al 2′ fulmina Nita: 1-0. La reazione della Romania con un colpo di testa di Dragusin che Casteels alza in angolo. Partita viva e combattuta. Al 13′ Doku vede e serve Lukaku che si libera del proprio marcatore ma il suo tiro, a botta sicura, viene deviato in angolo da R. Marin. Il Belgio potrebbe raddoppiare al 18′ quando Lukebakio fa volare Nita, bravissimo a deviare il tiro a giro dell’attaccante dei diavoli rossi. La Romania non riesce ad attaccare la difesa avversaria, Doku, invece, è immarcabile. L’ala sinistra sfonda ancora e diventa immarcabile quando parte in velocità. Al 31′ proprio un tiro di Doku mette in difficoltà Nita che respinge sul suo palo ancora in angolo. La partita scorre nel perfetto equilibrio fino al 45′ quando Burca, di testa, manda alto. Nella ripresa due tiri di De Bruyne illudono i tifosi belgi. La Romania, però, resta in partita anche perchè Doku non arriva sull’ennesima iniziativa di De Bruyne (12′). Al 18′ una palla recuperata da un Onana strepitoso permette la ripartenza di De Bruyne per Lukaku, volata e palla in rete ma gol annullato per fuorigioco. L’attaccante della Roma impegna Nita anche subito dopo (21′). L’occasione del pareggio la divora Man (23′) che vola verso il portiere avversario bravissimo a chiudergli lo specchio. Al 34′ la partita si chiude quando Casteels lancia lungo, De Bruyne prende il tempo a Dragusin e raddoppia. Tre minuti ed un contropiede di Carrasco meritava una sorte migliore perchè Trossard è troppo altruista. Il Belgio sciupa troppo nel finale ma il risultato non cambia più.
– Foto Ipa Agency –
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Bando per destagionalizzazione turistica della Regione Marche

ANCONA (ITALPRESS) – La Regione Marche propone il nuovo bando per la concessione di incentivi a sostegno di attività di promo-commercializzazione e destagionalizzazione turistica.
Si tratta di una misura biennale, dedicata al sostegno degli operatori che, attraverso azioni mirate di promozione e marketing, commercializzano pacchetti con soggiorno nella regione.
E’ priorità della Regione e del Presidente e assessore al turismo, sostenere l’attività di commercializzazione della “Destinazione Marche” con l’intermediazione delle agenzie di viaggio, al fine di orientare la domanda nei periodi di minor afflusso turistico.
La destagionalizzazione infatti, come viene sottolineato, utile a garantire continuità economica agli operatori e capace di valorizzare il patrimonio dell’entroterra e il turismo esperienziale, è tra gli obiettivi del bando che prevede espressamente una linea dedicata ad incentivare, tramite gli agenti di viaggio, i flussi turistici nei mesi di bassa stagione.
Alla base vi è dunque la volontà di avviare una forte sinergia con gli operatori turistici che svolgono attività di incoming, con la consapevolezza dell’importanza del ruolo di chi in concreto commercializza il prodotto turistico Marche nei mercati nazionali ed esteri.
Le risorse destinate all’intervento sono 440.000,00 euro da suddividere nelle seguenti linee di azione: 1.1 – PROMO-COMMERCIALIZZAZIONE, finalizzata alla concessione di contributi per incentivare i Tour Operator dell’Incoming Marche (OTIM) a svolgere attività di promozione e commercializzazione del prodotto turistico regionale; 1.2 – DESTAGIONALIZZAZIONE, finalizzata alla concessione di contributi alle agenzie di viaggio e tour operator che attraverso l’attività di intermediazione garantiscono flussi turistici in entrata nei mesi di minor afflusso.
Sarà possibile inoltrare le domande attraverso la piattaforma web appositamente predisposta fino alle ore 12.00 del 13 settembre 2024.
-foto ufficio stampa Regione Marche –
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Deficit, serve una credibile strategia di rientro

ROMA (ITALPRESS) – Ecco l’inevitabile cartellino giallo della Commissione Europea sull’eccesso di deficit italiano. Taluni già si atteggiano a vittime, ma il severo richiamo era già scontato. Il nostro disavanzo si colloca al 4,4%, ben oltre il 3%, e dunque chi ha il gravoso compito di sorvegliare i conti per la salute economica degli Stati aderenti alla UE, ci ricorda che le penalità sono già lì pronte qualora non si dovesse rimediare presto. Dunque, non si tratta di un accanimento contro di noi da parte delle istituzioni europee. È un oggettivo e doveroso controllo responsabile della tenuta dei conti che, se gestiti con disinvoltura, pregiudica alla lunga il benessere dei cittadini europei, italiani compresi. D’altronde, non siamo soli nella lista nera, anche se il nostro deficit è il più alto di tutti. Dunque, sotto sorveglianza ci sono i francesi, polacchi, maltesi, belgi, ungheresi e slovacchi. Va sottolineato che non ci sarebbero più attenuanti, in quanto durante la pandemia si concesse il superamento del deficit oltre la regola, ma per fortuna il Covid e i costi eccezionali che comportò sono dietro le nostre spalle. E tuttavia, l’ordine dei conti non sembra sia in cima ai pensieri della nostra classe dirigente. La politica dei bonus da diverso tempo viene praticata per lenire dolori e ferite di ciascuno, ma a noi sembra più un rimedio placebo, quando non un peso economico fuori dal comune come il super bonus. Ed allora Governo e Parlamento devono in forte intesa subito provvedere a darsi una credibile strategia di rientro.
Una collaborazione dedicata al supremo interesse dei cittadini tutti che non potrà che vedere maggioranza ed opposizione confrontarsi responsabilmente. Come in una sana famiglia, si dovranno considerare con oculatezza le somme delle entrate e come incrementarle, quelle del mantenimento del bilancio famigliare tagliando gli sprechi, e con la graduatoria degli obblighi più indispensabili. Le promesse si rimandano a tempi migliori, per destinare risorse necessarie al piano di ammortizzazione del debito. Le entrate si incrementano con riforme che danno ossigeno alle attività economiche con concorrenza e produttività del sistema economico, e togliendolo alle rendite, corporazioni, clientele. Gli sprechi e spese di minore importanza si possono riassorbire eliminandole nei bilanci statali, regionali, comunali, e nella pletora di enti che fanno da contorno, ma bloccando anche disegni di cambiamento istituzionali come quelle della cosiddetta autonomia differenziata, a meno che non si comprovi che apporterebbero un risparmio significativo della spesa pubblica. Chissà se in Italia le cose possano cambiare davvero. Maggioranze ed opposizione che si contendono il governo della cosa pubblica, non promettendo tutto a tutti, ma promettendo quello che possono fare, sempre con l’occhio attento alle entrate, alle spese debiti compresi, alla crescita delle fonti di guadagno per far fronte ai desiderata e non ricorrendo a tasse palesi o occulte. Ebbene, in un contesto di questo tipo si avranno vere leadership e governi duraturi, dunque stabilità; si può essere sicuri. Volenti o nolenti questo è lo scenario che ci aspetta con 2.000 miliardi di debito con 100 miliardi annui di interessi da pagare e con famiglie che non sanno più a che santo votarsi.
-foto Agenzia Fotogramma –
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Farfalle di bronzo nella tappa milanese di World Cup

MILANO (ITALPRESS) – Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Daniela Mogurean, Laura Paris e Alessia Russo vincono la medaglia di bronzo nella tappa milanese di World Cup davanti al proprio pubblico, in visibilio per le proprie beniamine, sotto le guglie del Duomo, in un Unipol Forum ammantato di tricolore, con il totale all around di 70.550. Nell’esercizio con palle e nastri la squadra di Emanuela Maccarani conquista 32.750 punti, chiudendo la classifica di specialità alle spalle delle brasiliane, leader provvisorie con 33.250, delle cinesi, seconde con 33.150 e delle francesi, terze con 32.850. La Federazione di Pechino conclude non solo con l’oro nel concorso generale di giornata, con il totale di 71.600, ma anche con quello dell’intero Circuito Fig, alla fine di un percorso iniziato ad Atene e proseguito con Sofia, Baku e Tashkent, fino all’epilogo casalingo sotto la Madonnina. La delegazione di Rio de Janeiro – che l’anno prossimo ospiterà i Campionati del Mondo – fa suo, invece, l’argento stagionale a un decimo di distanza (71.500). A seguire altri sei gruppi, per una competizione che, nella due giorni di qualifiche, ha già dato indicazioni illuminanti in vista dell’Olimpiade di Parigi 2024, nonostante l’assenza di squadre blasonate come la Bulgaria, Israele e Spagna. Domani gli otto migliori insiemi nelle due specialità si ritroveranno in pedana, dalle 14.00 (diretta su La7), per le medaglie d’attrezzo. Le ragazze di Desio – qualificate nelle due final eight rispettivamente con il terzo e il quarto punteggio ai 5 cerchi e nel misto – puntano ad altre due medaglie, in un evento a due passi dall’Accademia che sentono, ovviamente, più loro degli altri.
– Foto Ufficio Stampa Federginnastica –
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Athletica Vaticana 3^ a Campionati Piccoli Stati d’Europa

ROMA (ITALPRESS) – Storico terzo posto per Athletica Vaticana ai Campionati di atletica leggera dei Piccoli Stati d’Europa che si sono svolti oggi, sabato, a Gibilterra: lo ha ottenuto Giuseppe Zapparata nei 110 metri ostacoli. La gara è stata vinta dal cipriota Konstantinos Tziakouris davanti al monegasco Axel Remy. Zapparata aveva appena corso una frazione della staffetta che Athletica Vaticana ha chiuso all’ottavo posto (a Malta la vittoria). Ottimi risultati anche per Giuseppe Tetto, sesto nel lancio del peso (vittoria per il montenegrino Tomas Durovic); Emiliano Morbidelli, quinto nei 5000 metri (vittoria per l’armeno Yervand Mkrtchyan); e Carlo Pellegrini, nono nella corsa in montagna (vittoria per Kelvin Gomez, atleta di Gibilterra). Con i colori di Athletica Vaticana ha preso parte alla staffetta anche Rien Schuurhuis. A coordinare la partecipazione la vicepresidente Valentina Giacometti e il direttore tecnico Claudio Carmosino. Già nella precedente edizione dei Campionati, a Malta, Athletica Vaticana aveva ottenuto il terzo posto con Sara Carnicelli nei 5000 metri. Con lo stile di fraternità sportiva che la caratterizza, come indicato da Papa Francesco, Athletica Vaticana domani preparerà una “cena all’italiana” alle persone con disabilità intellettiva, e ai loro familiari, che fanno parte dell’Associazione “Fede e Luce”. E proprio il Papa – nella prefazione del libro “Giochi di pace. L’anima delle Olimpiadi e Paralimpiadi”, appena pubblicato da Libreria editrice vaticana – si definisce “allenatore del cuore” di Athletica Vaticana indicando la “vicinanza” come il modo migliore per vivere l’esperienza sportiva. Particolarmente significativo il dono del testimone della staffetta, benedetto e firmato da Francesco, consegnato simbolicamente alla comunità sportiva dei Piccoli Stati d’Europa proprio per rilanciare da Gibilterra – al confine dell’Europa, di fronte all’Africa – un messaggio di fraternità, inclusione e solidarietà attraverso lo sport perchè a vincere sia la pace. In questa prospettiva significativi gli incontri di amicizia rilanciati, in questi giorni, da Athletica Vaticana con le atlete e gli atleti di Albania, Andorra, Armenia, Azerbaigian, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Georgia, Gibilterra, Islanda, Kosovo, Liechtenstein, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Malta, Moldova, Monaco, Montenegro e San Marino.
– Foto Ufficio Stampa Athletica Vaticana –
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