CAGLIARI (ITALPRESS) – Via libera alla convenzione per l’integrazione dell’itinerario ciclistico Tharros-Oristano-Terralba e Oristano-Bosa, previsto nell’ambito della rete ciclabile sarda, con il percorso ciclopedonale che riguarda Bosa marina. Si tratta di un ulteriore tassello che si aggiunge al progetto di promozione della mobilità ciclistica in Sardegna, quindi dell’uso della biciletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane e sia per le attività turistiche e ricreative che di recente ha visto la disponibilità del Governo di destinare 33 milioni di euro per la ciclovia della Sardegna. La Giunta regionale su proposta dell’Assessore dei Lavori Pubblici Aldo Salaris ha approvato la convenzione tra Regione, Arst (in qualità di soggetto attuatore degli interventi sulla rete ciclabile regionale), Unione dei Comuni del Montiferru e dell’Alto Campidano e Comune di Bosa, che consente di integrare l’itinerario Terralba-Oristano-Bosa della rete ciclabile regionale con il percorso ciclopedonale che riguarda Bosa Marina – Turas – Magomadas e la cui progettazione e realizzazione è stata appunto affidata all’Unione dei Comuni. “Si tratta di un segnale importante arrivato alla vigilia della ricorrenza odierna, ovvero la Giornata mondiale della biciletta, e che testimonia l’impegno di questa Giunta per modernizzare il territorio e consentire nuove forme di sviluppo e trasporto sostenibili”, ha detto l’assessore Salaris, evidenziando l’importanza della realizzazione di una rete infrastrutturale dedicata al cicloturismo e progettata in chiave di intermodalità rispetto ad altri mezzi di trasporto. Nel dettaglio, la convenzione approvata dall’Esecutivo regionale consentirà lo svolgimento in modo coordinato delle attività necessarie per consentire che il tratto dell’itinerario prioritario “Terralba-Oristano-Bosa” della Rete ciclabile regionale possa assumere la valenza di percorso ciclopedonale nel tratto costiero di Bosa Marina.
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Turismo, in bici da Oristano a Bosa: ok all’integrazione delle ciclabili
Covid, Meloni incontra Draghi “Fermare misure irragionevoli”
ROMA (ITALPRESS) – “Un lungo e franco colloquio con Draghi nel quale FdI ha portato molte delle sue proposte e priorità. Sono tante le questioni che abbiamo affrontato, a partire dal tema della limitazione delle libertà personali. Continuano ad esserci misure assolutamente irragionevoli: dal tema del coprifuoco, alle mascherine all’aperto fino alle 4 persone a tavola. Ci sono molte misure che nessuno spiega sulla base di quali evidenze scientifiche vengono rese e noi chiediamo di fermare queste misure”. Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, al termine di un incontro con il presidente del Consiglio, Mario Draghi.
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Per Fmi Pil dell’Italia +4,3% nel 2021 e +4% nel 2022
ROMA (ITALPRESS) – Le prospettive economiche dell’Italia dipendono dal percorso della pandemia, dall’entità del cambiamento strutturale che introdurrà, nonchè dall’efficacia delle politiche economiche e di salute pubblica. La ripresa sarà supportata dalla campagna di vaccinazione in corso e da ingenti investimenti nell’ambito del Pnrr pluriennale del Governo, finanziato principalmente dalle risorse dell’UE di nuova generazione, per aumentare le infrastrutture fisiche e sociali e sostenere le riforme strutturali. E’ quanto sottolinea il Fondo monetario internazionale, che ha concluso la tradizionale consultazione annuale sull’economia del nostro Paese. Il Pil dovrebbe rimbalzare al 4,3% nel 2021 e al 4% nel 2022, mentre l’aumento della spesa per investimenti manterrebbe la crescita ben al di sopra della tendenza precedente per i prossimi anni.
Tuttavia – osserva il Fmi -, le cicatrici economiche a lungo termine potrebbero essere considerevoli. I rischi riguardano a breve termine la velocità con cui il virus viene sconfitto e l’entità del prelievo di risparmi e, a lungo termine, il mantenimento di condizioni finanziarie favorevoli, l’adeguatezza dell’attuazione del Pnrr e il mantenimento dello slancio politico per le riforme strutturali. Il Fmi si attende ora che il rapporto tra deficit e Pil si attesti all’11,8% quest’anno e all’8% il prossimo, mentre il rapporto tra debito e Pil è visto salire al 159,9% nel 2021 prima di calare al 157,9% nel 2022.
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Il 10 luglio sul Carpegna il Suzuki Bike Day
ROMA (ITALPRESS) – Un evento dedicato agli appassionati di ciclismo di ogni livello. È il Suzuki Bike Day, la manifestazione non competitiva, patrocinata dalla Federazione Ciclistica Italiana, che si terrà sabato 10 luglio nel territorio di Carpegna, in provincia di Pesaro e Urbino, sul confine tra Marche e Emilia Romagna. I partecipanti al Suzuki Bike Day percorreranno 16 km di tracciato ad anello, sfidando i propri limiti su una salita leggendaria e trascorrendo una giornata speciale all’insegna della sicurezza e delle performance sostenibili. Il percorso comprenderà l’ascesa al Monte Carpegna, con il punto più basso a 627 metri s.l.m. e lo scollinamento a quota 1.367 metri. Il tracciato prevede un dislivello di 740 metri, con pendenze massime del 15%. Una delle più iconiche salite del panorama ciclistico italiano, la preferita da Marco Pantani per i suoi allenamenti.
In occasione del Suzuki Bike Day, il percorso sarà transennato e presidiato da volontari locali, regolato da segnaletica e arricchito con due punti di ristoro, alla fine della salita e all’arrivo. Il traffico sarà regolato in modo che i ciclisti potranno percorrere il tracciato dalle 9 alle 13.30 in assoluta sicurezza. Gli ospiti d’onore della giornata saranno il ct azzurro Davide Cassani e alcuni atleti nazionali, che pedaleranno a fianco dei partecipanti durante la salita. Per partecipare al Suzuki Bike Day è necessario iscriversi tramite portale dedicato, compilando il modulo online entro l’8 luglio. La pagina ufficiale Suzuki dedicata all’evento è la seguente: Suzuki Bike Day. La conferma della partecipazione avverrà a seguito del versamento della quota di iscrizione, pari a 5 euro a persona. La quota comprende: pacco gara, frontalino personalizzato (con il proprio nome solo per chi perfezionerà l’iscrizione entro venerdì 2 luglio), copertura assicurativa, ristoro intermedio e finale, assistenza sanitaria. Ogni partecipante potrà percorrere il tracciato con la propria bicicletta, sia che essa sia da corsa, una mountain bike o una e-bike. È obbligatorio l’uso del casco protettivo rigido omologato. Il ricavato del Suzuki Bike Day sarà interamente devoluto alla Fondazione Michele Scarponi, che finanzia progetti con il fine di educare al corretto comportamento stradale e alla diffusione di una cultura nel rispetto delle regole. La Fondazione si occupa della sicurezza stradale dei ciclisti, un tema particolarmente caro a Suzuki. “La strada è di tutti”, afferma Davide Cassani in un recente spot dedicato alla gamma 100% ibrida di Suzuki, sensibilizzando gli automobilisti ad una guida consapevole e responsabile.
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McDonald’s, al via le giornate dedicate alla pulizia delle città
MILANO (ITALPRESS) – Inizia oggi, dalla città di Milano, il percorso de “Le giornate insieme a te per l’ambiente”, il progetto ideato da McDonald’s in collaborazione con FISE Assoambiente e Utilitalia, per combattere il fenomeno sempre più attuale del littering, ovvero la dispersione incontrollata di rifiuti nell’ambiente. Un’iniziativa aperta a tutti i cittadini che parte ora, con alcune prime tappe pilota, per estendersi poi su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di toccare almeno 100 comuni italiani entro ottobre.
I dipendenti dei ristoranti McDonald’s saranno coinvolti in prima persona per contribuire a mantener puliti parchi, strade, spiagge e piazze a seconda delle esigenze specifiche di ogni Comune. Ma non saranno soli: i ristoranti McDonald’s si faranno promotori all’interno di ogni comunità del coinvolgimento anche di associazioni e di comuni cittadini.
Nella prima tappa meneghina, sono stati coinvolti un team di dipendenti dei ristoranti del centro cittadino e una squadra di addetti Amsa, impegnati a raccogliere i rifiuti di Piazza Duomo e Piazza dei Mercanti. Una giornata simbolica che non solo dà il via a un grande progetto di volontariato aziendale, ma lancia anche un sentito appello che McDonald’s estende a tutti, invitando istituzioni locali e cittadini a riunirsi per un’azione di pulizia e riqualifica ambientale e del decoro cittadino.
“In McDonald’s l’impegno a favore dell’ambiente è uno dei pilastri che guida e direziona la nostra attività; siamo fieri di aver dato vita a questi progetti, grazie alla collaborazione con FISE Assoambiente, Utilitalia, e al contributo di Amsa nella prima tappa milanese, che vogliono essere una risposta tangibile e partecipata alla lotta contro il fenomeno del littering”, afferma Dario Baroni, Vice President Brand & Customer Experience di McDonald’s. “Come McDonald’s abbiamo la responsabilità di dare il nostro contributo e l’opportunità di sensibilizzare le migliaia di clienti che incontriamo quotidianamente: se noi per primi siamo corresponsabili nel pulire l’ambiente, possiamo esserlo anche nell’educare i cittadini ad adottare comportamenti più rispettosi, coinvolgendoli come parte attiva nelle nostre iniziative. Auspichiamo che queste iniziative vengano accolte con ampia partecipazione da tutti”.
Il fenomeno del littering è un problema sempre più ampio che oggi crea disagi sia a livello di decoro urbano, sia a livello di inquinamento ambientale. Gettare un rifiuto a terra significa immettere nell’ambiente un oggetto che vi rimarrà dai 3 mesi, se di carta, a un secolo, se di plastica; tempistiche importanti se si pensa che in Italia la plastica non raccolta raggiunge le 500.000 tonnellate ogni anno. La maggiore densità di rifiuti abbandonati interessa le aree di condivisione delle comunità; alcuni studi rivelano che nei parchi italiani si trovano 4 rifiuti per metro quadro, mentre nelle spiagge si parla di 7, 8 rifiuti ogni metro. Un fenomeno quello del littering che deturpa i luoghi in cui viviamo, rendendoli alle volte invivibili.
“Il fenomeno del littering”, osserva il Presidente Assoambiente Chicco Testa “è un atteggiamento che costringe molti comuni in Italia a investire cifre consistenti per gestire l’abbandono di questi piccoli rifiuti e mantenere puliti gli spazi pubblici. La scelta di FISE Assoambiente di scendere in campo insieme a McDonald’s nasce dalla constatazione che è fondamentale promuovere campagne di educazione ambientale che siano in grado di stimolare l’attenzione del litterer. Ma come si convince il litterer? Parlando di economia circolare, che significa anche parlare della gestione corretta e sostenibile dei rifiuti, l’unica in grado di permettere la trasformazione dei nostri scarti in risorsa per impianti industriali tecnologicamente innovativi. Non abbandonare i rifiuti, ma conferirli correttamente permette di alimentare una catena virtuosa che ci torna indietro in termini di rispetto dell’ambiente, di nuove risorse, vitali in un Paese come il nostro, povero di materie prime, e di risparmio economico anche per i singoli cittadini. Nelle città in cui viene effettuata una corretta raccolta differenziata e ci sono i necessari impianti di gestione, anche i costi della Tari sono infatti notevolmente più bassi”.
“L’emergenza sanitaria” ha spiegato il vicepresidente di Utilitalia, Filippo Brandolini “ha modificato molte nostre abitudini consolidate, portando a un forte aumento dei prodotti monouso. C’è quindi il rischio che ciò si traduca in un aumento del littering, che rappresenta un problema dal punto di vista del decoro urbano e della tutela ambientale. Per questo motivo abbiamo aderito con convinzione al progetto di McDonald’s, che testimonia l’impegno di un’importante realtà sui temi della riduzione e della corretta gestione dei rifiuti”.
“Amsa cerca costantemente di anticipare i trend e modificare i propri servizi per rispondere alle esigenze dei nuovi stili di vita: a seguito della crescita dell’e-commerce abbiamo potenziato la raccolta del cartone, risposto al recente sviluppo dei servizi di ristorazione a domicilio tramite un accordo con una delle principali piattaforme di food delivery e oggi rafforziamo il nostro patto con la cittadinanza per migliorare la qualità della vita e promuovere la crescita sostenibile – ha dichiarato Marcello Milani, Amministratore Delegato di Amsa – In questo contesto l’iniziativa con McDonald’s si sposa perfettamente con la nostra mission: la cura dell’ambiente” Le nuove generazioni sono sempre più coscienti di come le loro scelte possano influenzare il mercato. Lo dicono anche i dati: il 70% dei giovani tra i 14 e i 19 anni sceglie aziende sostenibili e l’82% di loro è disposto a cambiare le proprie abitudini per ridurre l’impatto sul clima .
L’iniziativa “Le giornate insieme a te per l’ambiente” si inseriscono in un percorso virtuoso verso una transizione ecologica che McDonald’s ha intrapreso ormai da diversi anni proprio a partire dai suoi ristoranti in termini di Packaging e Waste&Recycling. Ne sono un esempio l’eliminazione della plastica monouso nei pack offerti ai propri clienti, in favore dell’impiego di materiali più sostenibili come la carta, l’installazione di contenitori appositi per la raccolta differenziata, fino alla più recente collaborazione con Comieco per lo sviluppo di un nuovo sistema per garantire a tutti i livelli la riciclabilità del packaging in cellulosa e la campagna di sensibilizzazione sulle corrette modalità di raccolta dei rifiuti rivolta ai consumatori che quotidianamente popolano i ristoranti.
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Vaccino, 2 italiani su 3 favorevoli alla seconda dose in vacanza
ROMA (ITALPRESS) – Prosegue con ritmi sostenuti la campagna di vaccinazione del nostro Paese e con il piano di riaperture gli italiani ritornano a pensare e programmare le proprie vacanze. In questa fase, però, secondo un’indagine Euromedia Research, per molti nasce l’incognita “seconda dose”. Come fare in caso di richiamo durante il periodo di vacanza? Per risolvere questo problema, quasi 2 italiani su 3 si dichiarano favorevoli alla somministrazione della seconda dose del vaccino nelle località di villeggiatura, anche al di fuori della propria regione di residenza. Il dubbio, in questo contesto, è quello sull’effettiva fattibilità da un punto di vista logistico e organizzativo. Il campione, infatti, si divide tra chi ritiene realizzabile questa alternativa e chi, in leggera maggioranza, non la ritiene praticabile. Maggiormente convinti della fattibilità di questa scelta, risultano essere soprattutto i residenti nelle Isole, pronti ad affrontare l’afflusso di residenti di altre regioni. In ogni caso, gli italiani mostrano senso di responsabilità e, in quasi il 60% dei casi, per chiudere il ciclo di vaccinazione, sarebbero disposti a ritornare alla propria residenza o, addirittura, rinunciare alle vacanze.
L’indagine Euromedia Research è stata realizzata il 26/05/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
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Ufficiale, Simone Inzaghi nuovo allenatore dell’Inter
MILANO (ITALPRESS) – Adesso è ufficiale: ad allenare l’Inter sarà Simone Inzaghi. Contratto biennale per l’ormai ex tecnico della Lazio, che raccoglie così l’eredità di Antonio Conte. “Il pallone nel destino – lo accoglie la società nerazzurra – Perchè quando nasci in un piccolo paese alle porte di Piacenza e hai un fratello di nemmeno tre anni più grande di te, non fai altro che sognare una cosa, assieme a lui: il calcio”.
Una carriera da attaccante alle spalle, vissuta con le maglie di Piacenza e Lazio dopo la gavetta sui campi di provincia tra Carpi, Novara, Brescello e Lumezzane, Inzaghi ha iniziato la carriera di allenatore nella stagione 2010-2011 come tecnico nel settore giovanile della formazione biancoceleste. Nel 2014 diventa l’allenatore della Primavera (2 Coppe Italia e una Supercoppa), poi nell’aprile del 2016, sul finire di campionato, viene promosso alla guida della prima squadra. Allenerà la Lazio per altri cinque anni, collezionando un trionfo in Coppa Italia nel 2019, due Supercoppe Italiane (2017 e 2019) e il quarto posto nel 2020 con il ritorno in Champions League per i biancocelesti. Ora l’Inter.
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Giustizia, Salvini “Vogliamo riforma per processi più veloci”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi è una bellissima giornata di democrazia di cambiamento e di partecipazione popolare con un referendum a disposizione di sessanta milioni di cittadini per una riforma vera della giustizia”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini davanti alla Cassazione prima di entrare a depositare i sei quesiti referendari. “C’è bisogno di una riforma della giustizia veloce, sana e profonda che è attesa da decenni. Insieme agli amici del partito radicale offriremo la possibilità di avere processi più veloci e meno correnti nel Csm, meno lottizzazione e logiche spartitorie, la responsabilità civile di chi sbaglia e paga come tutti gli altri lavoratori e più tutele per i sindaci”, prosegue Salvini.
“Mentre il Parlamento farà il suo percorso di riforma gli italiani potranno accompagnare , stimolare e firmare, a partire dal 2 luglio, questo referendum in tutte le piazze italiane. Alcuni temi che non potranno trovare spazio in Parlamento noi li metteremo nelle mani dei cittadini”, continua ancora il leader della Lega. “I quesiti referendari – prosegue – sono stati fatti, costituiti e scritti insieme a magistrati, costituzionalisti. Il governo Draghi continua ad avere la nostra incondizionata fiducia”. “Sulla responsabilità civile dei magistrati i radicali ci provarono trent’anni fa e poi il Parlamento tradì. Stavolta proveremo a raccogliere le firme, a far votare gli italiani e poi da difendere in Parlamento il loro voto”, conclude il segretario della Lega.
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